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Bagno di sangue a Gaza. Sotto falsi pretesti
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La verità l’ha detta il pacifista ebreo Gershon Baskin (Dio lo benedica): «Ahmad Jaabri, il comandante militare di Hamas, è stato assassinato mentre negoziava una tregua con Israele». Baskin conosceva direttamente Jabari perché aveva mediato con lui, a suo tempo, la liberazione del soldato Shalit; ed aveva ricevuto dal comandante militare di Hamas a Gaza «una bozza di accordo per una tregua permanente». Una decisione, commenta Baskin nel suo elogio funebre all’amico, «di totale pazzia. Jaabri era quello che aveva fatto rispettare tutti i recenti cessate-il-fuoco. Mandava i suoi uomini a fermare i lanci di razzi ed era pronto a raggiungere un accordo di tregua di lungo termine. Era anche l’interlocutore principali del servizio di intelligence egiziano nella mediazione per una intesa di tregua». (Gershon Baskin mourns his friend Ahmed Jabari)

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Ahmed al-Jabari
  Ahmed al-Jabari
Ecco il vero «pericolo esistenziale» che il regime sionista ha scongiurato con l’assassinio di Jabari. Dimenticate i tremendi razzi islamici che, a dirlo è sempre l’informazione-propaganda israeliana (unica fonte), «hanno raggiunto Tel Aviv» finendo uno in mare e uno in un prato. I nostri media si commuovono per i 3 morti israeliani, che gli israeliani dicono di aver subìto: l’equivalente di un incidente d’auto, a cui Sion risponde con quella che chiama – senza vergognarsi – una guerra lungamente preparata, come vedremo. Jabari è stato eliminato perché la sua proposta di tregua avrebbe ostacolato la guerra.


L'auto in cui si trovava al-Jabari al momento del bombardamento


Naturalmente, la propaganda ebraica – e quindi i nostri media – hanno descritto Jabari come «il feroce carceriere di Shalit», l’Osama Bin Laden di Gaza, il temibilissimo capo dei lanciatori di razzi dal territorio assediato, che tanto angosciano i poveri ebrei, ancorché vadano quasi sempre a vuoto. Nella realtà, Jabari era incaricato da Hamas di imporre la tregua di fatto, disciplinando i gruppuscoli più piccoli e più estremisti e dei «Comitati Popolari» antagonisti, che lanciano i razzi. Razzi che, sostiene Israele, sono forniti dall’Iran; saremmo curiosi di ricevere qualche spiegazione su come missili iraniani possano entrare a Gaza, territorio assediato dal 2006, dove Sion controlla ogni chilo di merce che vi lascia entrare, e dove praticamente ognuno dei leader è controllato momento per momento dai sistemi di spionaggio satellitari israeliani, come lo stesso assassinio mirato di Jabari dimostra. Chi dà ai gruppuscoli fanatici i razzi, allora? A chi giova?

Jabari un ultra-terrorista? Aluf Benn, il direttore di Haaretz, l’ha chiamato invece «il sub-contractor di Israele a Gaza, incaricato di frenare i gruppuscoli lanciarazzi». E spiega la sua eliminazione con il fatto che Jabari «ha smesso di fare il suo lavoro, e dunque: “Hai fallito”, quindi sei morto. Ed ora, Israele dovrà trovarsi un altro sub-contractor». (Israel killed its subcontractor in Gaza)

Ma anche questa interpretazione è ancora troppo israeliana, nel senso che s’immagina che Israele abbia, in questo conflitto che ha aperto, un intento securitario. Non è così. Basta andare al sito dell’Institute for National Security Studies (INSS), un think-tank giudaico emanazione dell’intelligence militare ebraica, presso l’università di Tel Aviv, per leggervi che «i veri obiettivi dellOperazioneColonna di Nubesono accuratamente definiti: restaurare la deterrenza di Israele di fronte ad Hamas assestando un colpo duro alle organizzazioni terroristiche palestinesi nella Striscia di Gaza negando loro luso del loro arsenale strategico di razzi a lungo raggio (sic)».

«Arsenale strategico», «missili a lungo raggio» sono ovviamente parto della fantasia vittimistica ebraica, un pezzo di propaganda a cui piace loro credere per primi; Hamas non possiede nemmeno un’arma pesante, nemmeno qualche mortaio, non una mitragliatrice; Tsahal ha ammassato trentamila uomini alla frontiera, con l’appoggio di centinaia di carri armati, e leva gli F-16 in continui bombardamenti a bassissima quota, contro un popolo inerme e troppo a lungo martoriato.

Inermi? Non ditelo. Non dovete dirlo. Lo ingiunge l’articolo già citato dello INSS: «LOperazione è legittima sia moralmente sia legalmente. Non si tratta di assassinio mirato o di ritorsione: parole tali semplicemente non hanno posto per descrivere la realtà del fronte Sud. È invece lo scontro fra due eserciti:lo IDF (Israeli Defense Force) e lesercito terrorista palestinese. Si è trattato di colpire gli alti comandanti nelle file nemiche e distruggere i depositi di armi strategiche del nemico».


Foto da Gaza



Abitanti di Tel Aviv sotto l’incubo dei missili strategici di Hamas


Dunque, due eserciti: quello con 200-300 testate atomiche, aerei e carri armati – il terzo esercito del mondo – e quello senza una mitragliatrice. Proseguendo il suo delirio, il sito militarista giudaico si domanda se in questo caso il glorioso Tsahal godrà del «lusso di combattere su un solo fronte» (abbiamo visto che per loro il tormento di Gaza è il «fronte Sud fronte»), senza che Siria ed Hezbollah aprano il «fronte Nord». L’eventualità è discussa seriamente e poi, bontà loro, scartata: il regime siriano è impegnato da una guerra civile, Hezbollah non ha l’appoggio sunnita...

E il bello è che il sito si auto-presenta come in qualche modo «moderato». Consiglia di agire «con risolutezza, saggezza e rapidità deliberata», perché «la legittimazione di Israele nell’arena internazionale si logora quanto più l’operazione dura, specie se ci sono vaste perdite fra i civili palestinesi». S’intende che «se Hamas non consente al combattimento di finire (continuando la guerra con il suo potente esercito, nonostante la volontà di pace di Zion, ndr) lo IDF deve essere pronto ad un’offensiva di terra su larga scala nella Striscia».

Dunque, ricapitolando: Israele ha aggredito ancora una volta la gente di Gaza – tuttora accampata sulle macerie prodotte da Piombo Fuso – al solo scopo di rinfrescare la sua deterrenza, che ha bisogno di essere rinnovata spesso, non tanto per la gente di Gaza che ha fresco il concetto, ma per gli stessi israeliani, altrimenti col tempo si dimenticano di quanto fanno paura agli inermi. Ha aggredito prevenendo una proposta di tregua che sapeva il capo militare di Hamas stava per portare, ammazzandolo.

E che questa ultima aggressione fosse pianificata da tempo, lo dice un altro gioiello pubblicato dallo stesso INSS: la sua rivista «colta», Military and Strategic Affairs. Nel numero di aprile 2012, vari autori con background militari discutono di come «combattere in aree densamente popolate» e impegnare il glorioso Tsahal in «guerre asimmetriche» (contro inermi) salvando la faccia. (Military and Strategic Affairs)

Dan Harel
  Dan Harel
Il generale Dan Harel – un criminale di guerra, essendo stato il vice-comandante di Piombo Fuso – elenca tutte le debolezze di Gaza: una striscia con larghezza media 6 chilometri dove si affollano 1,6 milioni di persone, metà con meno di 15 anni, senza risorse proprie, senza infrastrutture, nemmeno fognature; senza né acqua, né cibo sufficiente, che dipende da Israele per tutto ciò e anche per la fornitura di elettricità. Conclusione di Harel: «È la tipica situazione di un’area urbana densamente abitata (...) che incide grandemente il modo con cui Israele combatterà in Gaza». È un guaio, perché «le leggi di guerra sono state concepite quando era la Seconda Guerra Mondiale a servire da esempio... esercito contro esercito». Oggi, Hamas si avvantaggia di questa sua debolezza asimmetrica, che consiste nell’essere disarmata: guarda fino a che punto arriva la perfidia islamista.

L’autore Gabi Simoni, nel suo articolo, annuncia che tuttavia «nel futuro prevedibile l’esercito israeliano dovrà affrontare il nemico in aree densamente popolate». Un nemico «che intenzionalmente piazza i suoi armamenti in mezzo alla popolazione civile». È proprio il caso del perfido Hamas, che rinuncia a combattere, nei vasti spazi di cui dispone, le leggendarie guerre di cingolati che trionfarono in Russia nel 1939-44, allo scopo di cogliere il vantaggio asimmetrico di usare la popolazione «come scudo». Per questo, anche con la morte nel cuore, il glorioso Tsahal dovrà anche in futuro «attaccare gli obbiettivi piazzati nel cuore della popolazione civile che presentano un pericolo chiaro e presente, anche se in aree densamente popolate». Poi, una volta eliminate quelle armi, l’umano IDF «prenderà sotto la sua protezione la popolazione civile», concentrandola, onde poi «poter condurre attacchi più estensivi». Eccetera. Continuate a leggere voi, se potete e volete; io ho il vomito.

I testi, in ogni caso, dimostrano che la «guerra» a Gaza rinnovata e ricorrente è stata pianificata, pensata e meditata. Sotto un pretesto qualunque. Non è solo per rinnovare la deterrenza; Netanyahu affronta elezioni prossime, ed aveva bisogno di accrescere la sua popolarità che ha sofferto, specie dopo la rielezione di Obama alla presidenza USA, contro cui aveva scatenato tutte le potenze lobbistiche; e quale mezzo migliore di diventare più popolari in Zion, che bastonando e martoriando un nemico innocuo, senza armamenti e che dipende da te per ogni merce, energia e struttura? Inoltre, il progetto di attaccare le centrali dell’Iran ha dovuto essere rimandato, ed occorreva trovare una compensazione psicologica per il popolo eletto.

Notazione finale: l’operazione in corso, dapprima battezzata «Pillar of Cloud», ha cambiato nome; nelle ore seguenti, è stato chiamato «Pillar of Defense». La prima rivelava troppo il nisus messianico-apocalittico di tutti gli spargimenti di sangue ebraici: faceva riferimento alla «colonna di nuvola» dentro cui nascosto, YHVH guidava gli ebrei comandati da Mosè nel deserto del Sinai, indicando loro la via: Esodo 13, 21-22.

Non è questa la prima correzione per propaganda: anche la distruzione e la strage chiamata «Piombo Fuso» dai nostri media servili, è una cattiva traduzione di «Cast Lead»: che significa, letteralmente, «piombo colato». Colare piombo nella gola è prescritto dal Talmud (trattato Sanhedrin) come metodo di esecuzione capitale dei goym. (Judeo-Christians and Messianic churches speak a new language) |(Pillar of Cloud, Pillar of Defense)



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Commenti  

 
# Luigi B. 2012-11-17 00:28
Grazie delle info su Jabari, Direttore. Sono comunque convinto che tutto questo affermare, ripetuto dai nostri media, che i missili di Hamas sono iraniani, sia una propaganda fatta ad arte per preparare l'opinione pubblica, interna e occidentale, all'attacco all'Iran prossimo venturo. Insomma, cominciano ad "ammorbidire" un possibile alleato di Tehran. Cercheranno poi di mettere Obama davanti al fatto compiuto e questa "guerra" di Gaza sarà utile a presentare Obama come un mollaccione che abbandona l'alleato nel momento del bisogno. Una volta colpite le installazioni nucleari iraniane, il regime di Tehran sarà obbligato a rispondere e, con le loro basi nel Golfo, il golem USA non avrà altra scelta che seguire il suo padrone.
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# gbraga955 2012-11-17 00:55
Così mi scriveva 3 anni fa, durante l’operazione Piombo fuso, il parroco di Gaza P. Manuel Musallam. Le sue accorate parole non sono state ascoltate da nessuno. (qui riporto solo uno stralcio) Nella mai mi allegava le foto raccapriccianti dell’intervento israeliano.

We do not know where to go. Noi non sappiamo dove andare.
Per 18 anni, noi abbiamo cercato pace e giustizia con Israele apertamente, faccia a faccia. Ci siamo persi in un abisso di negoziati e di accordi. Israele vuole la pace, ma la pace non può essere raggiunta senza la giustizia.
Israele dice: "È concepibile che uno stato democratico tolleri il bombardamento con razzi delle sue città e dei suoi abitanti per 10 anni, con 11 persone uccise?"
Noi rispondiamo:è concepibile che un popolo accetti di rimanere per 60 anni sotto occupazione senza resistere?
Il mondo ricorda I missili fabbricati a mano da Hamas, ma non ricorda i terribili missili al fosforo dai quali siamo colpiti ogni giorno.
Se resistiamo, il mondo ci urla che siamo terroristi, ma non grida contro quelli che ci hanno occupato per sei decenni. Non è un crimine contro l’umanità costringerci a vivere sotto occupazione e sotto un umiliante assedio per tutto questo tempo, 60 anni?
Quando noi attacchiamo un insediamento che ci ha rubato la nostra terra e gli alberi che ci alimentano, il mondo ci rimprovera e ci definisce assassini di gente innocente, ma il mondo non alza un dito per rimuovere un insediamento che è riconosciuto illegale ed è un crimine di guerra secondo la legge.
Tutti gridano: pace e sicurezza per Israele ma nessuno osa sussurrare: giustizia Gerusalemme e ritorno per i Palestinesi.

Don Gianluigi
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# Maurizio Blondet 2012-11-17 08:56
Grazie, don Gianluigi.

Maurizio Blondet
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# pelzen 2012-11-17 02:07
L'agenzia Ansa parla di ancora 7 giorni di guerra: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/11/16/Gaza-Israele-prevede-7-settimane-guerra_7810947.html

Questo un interessante punto di vista:
http://news.yahoo.com/analysis-israel-hamas-clash-waiting-happen-205118971.html
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# Franco_PD 2012-11-17 07:32
Dopo tanti anni che seguo certe "offensive propagandistich e delle parole" dovrei avere il pelo sullo stomaco. E invece certi neologismi infami riescono a stupirmi ancora: "Guerra asimmetrica" è uno straordinario capolavoro della semantica. E urlato da tutti i media funziona: la gente ci crede. Dovrebbe chiamarsi "Vincere facile" o "Il coltello nel burro" e allora magari qualcuno ci farebbe sopra qualche riflessione. E pensare che in questo momento preciso ho su iPad la versione web del quotidiano Il Mattino di Padova (De Benedetti - J...) che pure a pagina 8 da Tel Aviv titola su tre colonnine "RIFUGI VUOTI TRA SHOPPING E IRONIA". Vi si può leggere il commento di un signore che ironicamente commenta: "I razzi a Tel Aviv? Non esistono". Ma questa - ovviamente - è solo ironia! Un modo colto - nel miglior stile ebraico - per esorcizzare il pericolo di sterminio, che come tutti sappiamo è ben presente. Attendiamoci ora una riedizione dei famosi reportages della CNN ai tempi della prima guerra del Golfo. RIcordate? Il cronista che platealmente in diretta si infila la maschera antigas. Per difendersi dai gas venefici che non esistevano affatto. E che non trovarono ovviamente poi mai. Questa è l'informazione e propaganda democratica, baby!
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# Vitoparisi3 2012-11-17 08:42
Gli scudi umani sarebbero inaccettabili come gli aggressori che colpiscono guanciate sulle mani altrui. Insomma, tutto alla rovescia.
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# Catello 2012-11-17 09:10
La pace non è possibile perché ogni volta che ci si è andati vicini, per decine di volte, vedi caso Rabin, è successo qualcosa che l'ha impedita.
Quindi se dei palestinesi lanciano razzi e gli israeliani rispondono non dobbiamo giudicare, ma se rispondono in maniera esagerata, non ci resta che rimproverarli; così i palestinesi provocheranno di meno per paura degli israeliani e quest'ultimi ammazzeranno di meno per paura dell'opinione pubblica. Così almeno il circolo vizioso dell'odio viene rallentato.
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# angelop 2012-11-17 13:29
Forse una visione un pò meno superficiale ed infantile non guasterebbe. I torti e le ragioni, caro amico, non sono sempre "equamente distribuiti". Con il dovuto rispetto, vai a leggere come è nato lo Stato Di Israele e cosa ha fatto dal 1848 ad oggi. Poi se ne riparla.
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# giannizzero 2012-11-17 21:29
...e sono sicuro che "1848" non è un errore....E'da un secolo e mezzo che guatano la Terra Santa.
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# Catello 2012-11-18 12:23
Se è per questo gli ebrei tornano indietro di 2000 anni per sapere chi ha iniziato. Ma la cosa più importante è che altri innocenti non muoiano adesso.
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# EMERICH 2012-11-17 09:33
Maledette carogne , cancro dell' Umanità !
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# NUMA 2012-11-17 10:39
ot
i Pubblici ministeri politicizzati per soddisfare le richieste della lobby ebraica hanno inventato un nuovo reato per oscurare siti.
"la associazione virtuale finalizzata alla diffusione di idee"
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# zara 2012-11-18 08:49
Citazione NUMA:
ot
i Pubblici ministeri politicizzati per soddisfare le richieste della lobby ebraica hanno inventato un nuovo reato per oscurare siti.
"la associazione virtuale finalizzata alla diffusione di idee"

Stormfront, che palesava le ramificazioni mondiali del potere ebraico infiltratosi nella politica nella finanza e nei media in proporzioni che non ha eguali nel resto della popolazione mondiale: è stato oscurato. La Lobby ha vinto! Inchiniamoci noi goym, animali a due gambe.
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# guglielmotell 2012-11-17 13:27
Io penso sempre agli indiani d'America e ai 'visi pallidi'. Potevano i bianchi volere una pace vera e duratura con gli indiani? Niente affatto. Non solo avevano invaso la loro terra, ma la volevano TUTTA. Così gli ebrei d'Israele non vogliono nessuna pace coi palestinesi, ma fanno solo finta. Gaza, del resto, è una riserva indiana. Quella specie di scrittore, David Grossman, piagnucola ancora una volta sulla pace che si allontana, e il giornale Repubblica raccoglie le sue lacrime di coccodrillo.
Fabrizio
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# madmax 2012-11-17 18:24
concordo...
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# giannizzero 2012-11-17 21:27
Il Likud ha solo un concetto di pace : terra bruciata. Niente Palestinesi. Fuori tutti. O quasi tutti.
Non ci sono dubbi al riguardo. Non c'è alcuna strategia di pace, nessuna road map, nessuna reale concessione. Niente di niente. Tutti tatticismi per un solo fine strategico : cacciare fuori tutti i Palestinesi oltre il Giordano . O fuori , o morti ammazzati.
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# Gotico 2012-11-17 15:56
Comunque anche l'articolo di Blondet è sbilanciato in maniera funesta:


- i tre morti israeliani l'equivalente di un incidente stradale. Ok. Ma ovvio che se la Croazia ci provocasse un "incidente stradale" qualche ostilità ci susciterebbe.

- i missili palestinesi vanno sempre a vuoto perciò la reazione è tutta una scusa per uccidere chi sta trattando una tregua. D'accordo d'accordo ma allora perchè non dire che sono in primis cretini i capetti di hamas che li lanciano?

penso che la cristinità dovrebbe trattare con assoluta equidistanza il conflitto arabo-ebraico. Invece noto che alcuni si fanno servi di Sion

ma altri finiscono con l'assumere con ossessivo zelo cortigiano l'assoluto punto di vista degli Arabi che spesso come è noto non brillano per lucidità...


purtroppo ciò vale anche per il nostro arguto direttore.
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# cangrande 2012-11-17 17:50
E secondo te i razzetti che partono da Gaza, CHI li lancia ???
I Palestinesi ???
Sveglia !!!
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# Gotico 2012-11-19 00:38
Citazione cangrande:
E secondo te i razzetti che partono da Gaza, CHI li lancia ???
I Palestinesi ???
Sveglia !!!



vedi questa è appunto la dietrologia preconcetta...

tu odi gli ebrei, e hai mille ragione per farlo : neanche a me stanno simpatici.

però a questo si aggiunge che tu sei convinto che i razzi li lancino gli ebrei
o gente prezzolata dagli ebrei...

qui scatta l'incapacità di vedere che
nel fratricidio semita non c'è una lotta di

buoni (i poveri islamici...- ) contro i cattivissimi (giudei)

tutte e due le parti in causa hanno una ferocia

accentuata dal loro rifiuto della Grazia che ha donato al mondo Nostro Signore Gesù Cristo
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# madmax 2012-11-17 18:22
hai ragione gotico, i palestinesi dovrebbero lanciare degli aeroplanini di carta con su scritto "colpito"... poi aspettare che un F16 lanci qualche missile, quindi lanciare un altro aeroplanino di carta, sempre con su scritto "colpito"... poi aspettare che un F16 abbatta una casa... quindi lanciare un aeroplanino di carta con su scritto : "scusateci, siamo stupidi"...
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# lettera41 2012-11-17 19:28
Bel ragionamento! Ieri una madre italiana e' stata rapinata e brutalmente malmenata da due rumeni. Ogni anno quanti italiani vengono massacrati da rumeni? Sicuramente piu' di tre. Quindi dovremmo bombardare la Romania (se ne fossimo capaci).
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# giannizzero 2012-11-17 21:21
"Assoluta equidistanza" è un concetto per quelli che non hanno idee in testa.

"ossessivo zelo cortigiano". Ma "cortigiano" di chi ? Blondet cortigiano degli Arabi ? Ma che dice questo ? Ma da dove salta fuori ?

"la Cristianità deve trattare con assoluta equidistanza, etc.". La chiave di lettura cristiana non esime dal prendere posizione netta, quando le cose sono nette ( a parte il fatto che 8% dei Palestinesi sono cristiani).

Certamente che Hamas - i suoi razzetti - poteva risparmiarseli. Ma il lettore ha mai sentito parlare della "strategia della tensione" ? Hamas fa la sua politica, senza tanti scrupoli. Ma Israele che ci fa in quell'angolo del mondo ? Perchè non se ne stanno in Lituania,in Polonia, Ungheria, Russia , Birobidzan , o a New York City ?

Tutto nasce da un'usurpazione storica fondamentale, anacronistica e inaccettabile da tutti i punti di vista.

Altro che equidistanza.
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# antonoi51 2012-11-18 13:54
Sono abbastanza d'accordo in specie dove dici che:

ma altri finiscono con l'assumere con ossessivo zelo cortigiano l'assoluto punto di vista degli Arabi che spesso come è noto non brillano per lucidità...

purtroppo ciò vale anche per il nostro arguto direttore.

Il direttore, di quello che accade nei paesi mussulmani ai danni dei cristiani e in special modo dei cattolici, non dice MAI NULLA!

Riporto una notizia tratta da ZENIT, che sarebbe utile diffondere:

E' emergenza nella Striscia di Gaza
Il tuo aiuto per sostenere la comunità cristiana
ROMA, sabato, 17 novembre 2012 (ZENIT.org).- ATS pro Terra Sancta segue con apprensione l’evolversi della situazione nella Striscia di Gaza, nel timore che si possa ripetere- a quattro anni dall’operazione piombo fuso che aveva causato circa 1300 morti – una tragedia che coinvolgerebbe in prima persona la popolazione locale.

All’interno della comunità cristiana – una piccola minoranza di circa 2500 cristiani vive attualmente nella Striscia di Gaza – si respirano paura e tensione. Da un paio di giorni il lungo e persistente conflitto israeliano-palestinese che grava da anni pesantemente sugli abitanti è, infatti, nuovamente degenerato.

Raccontano le religiose della famiglia Religiosa del Verbo incarnato, presenti a Gaza City e sostenute dagli amici pro Terra Sancta:

“Da domenica scorsa viviamo dei momenti di tensione nella striscia di Gaza, una situazione che si è aggravata dal pomeriggio di mercoledì 14 novembre. Gli attacchi e le risposte sono stati pressoché continui. Le attività si sono interrotte. Il Ministero dell’Educazione della banda di Gaza ha deciso che non ci sarà scuola per 72 ore. I commerci si sono fermati. La gente ha paura…Ieri non abbiamo avuto l’elettricità per tutta la giornata e tutta la notte, tuttavia al crepuscolo la gente ha spento tutte le luci nelle loro case a causa degli attacchi. Sembra che, paradossalmente , così si sentano più sicuri.[...] La parrocchia è in una zona delicata e, grazie a Dio, stiamo bene. Le nostre case, sia quella dei sacerdoti come quella delle religiose, si trovano nella proprietà della parrocchia e della scuola e sono quindi in uno dei luoghi più sicuri. La sicurezza del posto è dovuta al fatto che è un luogo ben conosciuto da tutti. Un luogo dove la violenza, di qualunque natura essa sia, non trova posto, un luogo dove si educa alla pace e dove si lavora per ottenerla. Siamo in attesa di vedere cosa succederà nelle prossime ore… Il nostro desiderio è di rimanere vicini a tanta gente, a tanti civili che soffrono innocentemente le conseguenze di questa situazione, in particolare i nostri cristiani.”

I consacrati della Famiglia religiosa del Verbo Incarnato sono presenti in modo permanente a Gaza da quasi quattro anni, ma la loro missione è iniziata circa otto anni fa. I sacerdoti servono l’unica parrocchia cattolica nella Striscia – uno dei padri è direttore di entrambe le scuole del Patriarcato Latino di Gerusalemme a Gaza. Le suore collaborano con i sacerdoti nell’apostolato con i bambini, i giovani e le famiglie cristiane. Si occupano della sacrestia della parrocchia e assistono alla Liturgia della Chiesa della Sacra Famiglia. Come raccontano le suore, a Gaza è presente una piccola comunità cattolica, di circa 200 anime, che cerca di vivere in modo semplice e fervente la loro fede cristiana.

ATS pro Terra Sancta sostiene da diversi anni la comunità cristiana attraverso il progetto “Emergenza Gaza” che puoi sostenere donando online o su conto corrente e che si articola in due attività:

- Farsi carico degli ultimi: sostegno ai disabili della Striscia di Gaza
- Sostegno ai cristiani bisognosi della Striscia di Gaza

Basta un semplice gesto per aiutare i disabili, i bambini e le famiglie che vivono nella Striscia di Gaza e supportare i religiosi nella loro delicata missione che in questi giorni più che mai consiste nell’accompagna re i cristiani da vicino, nel dare loro una parola di conforto e di speranza, nell’aiutarli a domandare a Dio, nell’insegnare il perdono e il valore della sofferenza, vissuta cristianamente.

E’ possibile donare:

- ONLINE SUL NOSTRO SITO: www.proterrasancta.org/it/aiutaci/

- TRAMITE BONIFICO BANCARIO:
ATS – Associazione di Terra Santa Banca Popolare Etica
IBAN: IT67 W050 18121010 0000 0122691 BIC CODE: CCRTIT2T84A

- TRAMITE BOLLETTINO POSTALE:
conto corrente postale: 756205 intestato a: Terrasanta Gerusalemme
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# Antonio_1234 2012-11-20 08:52
@Gotico:
"- i missili palestinesi vanno sempre a vuoto perciò la reazione è tutta una scusa per uccidere chi sta trattando una tregua. D'accordo d'accordo ma allora perchè non dire che sono in primis cretini i capetti di hamas che li lanciano?"
"penso che la cristinità dovrebbe trattare con assoluta equidistanza il conflitto arabo-ebraico."

Non è neccessario essere "cristiani" per osservare la realtà e comprenderla. Basta un minimo di buon senso.
E la realtà dice che c'è un popolo che vive da 60 anni sotto feroce occupazione militare, rinchiuso dietro un muro di cemento armato e con i servizi essenziali (acqua corrente, luce, riscaldamento, derrate alimentari) che vanno e vengono in relazione all'umore mattutino degli occupanti.
L'incazzatura (mi si passi il termine, non voglio mancare di rispetto a nessuno) di questo popolo è più che legittima. E' doverosa.
E sempre senza tirare in ballo la "cristianità", basterebbe lo stesso buon senso e rigore logico per notare la sproporzione, consistente nei "fischiabotti" lanciati a casaccio dai temibilissimi "terroristi", cui segue risposta di carri armati, missili teleguidati, razzi "intelligenti" e bombardamenti aerei.
A fronte dei tre morti citati da Blondet, stamattina i notiziari riferivano di 100 vittime nella striscia di Gaza. Se questa è la proporzione, bisogna constatare che il diritto di rappresaglia vigente al tempo delle Fosse Ardeatine è stato corretto "al rialzo".
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# raff 2012-11-17 16:05
GAZA - Ecco le frasi scritte Sabato pomeriggio dall'attivista italiana Rosa Schiano, rimasta a Gaza per poter assistere a cio' che realmente accade nel lembo di terra assediato dal 2007 e che in queste ore viene bombardato in maniera tremenda da Israele. Ecco la sua descrizione:

"In questi giorni di bombardamenti incessanti, le famiglie palestinesi si ritrovano insieme, ed ecco che così, tre, quattro famiglie si ritrovano in una sola abitazione, per sentirsi più sicuri, per essere vicini nella paura generale. E' questo che ieri mi ha detto anche un infermiere dell'Awda hospital di Jabalia, parlandomi commosso della sua famiglia che non vedeva da tre giorni
perché aveva deciso di rimanere in ospedale per prendersi cura dei feriti.
Quanto calore umano nei suoi occhi.
Un dottore ha detto che molte famiglie non si sono ancora riprese da Piombo Fuso, come la sua famiglia, la cui casa è stata distrutta durante Piombo Fuso. Non hanno ancora ricevuto nessun aiuto per ricostruire una nuova casa, e si sono dovuti spostare a casa di parenti. Nell'attesa di ricevere ancora gli aiuti a distanza di tre anni da Piombo Fuso, ecco una nuova operazione militare. Sentiamo che "Piombo Fuso" non è finito. Sentivo impotenza soffocante davanti ad una tragedia ancora in atto.
Intanto c'è moltissima preoccupazione per il peggiorarsi degli attacchi israeliani, che potrebbero essere anche peggiori di quelli passati.
Alcuni amici infermieri mi hanno chiesto se sarei rimasta a Gaza anche dopo questa "guerra", il loro attaccamento mi commuove, anche perché alcuni di loro sono stati per me degli angeli...
Qui continuano gli attacchi e droni volano incessantemente dalla scorsa notte senza allontanarsi nemmeno un minuto, nemmeno un minuto, le mie orecchie li hanno seguiti tutta la notte.

Rosa
Gaza 17 novembre 2012"
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# Abete Rosso 2012-11-17 16:16
"Saremmo curiosi di ricevere qualche spiegazione su come missili iraniani possano entrare a Gaza, territorio assediato dal 2006, dove Sion controlla ogni chilo di merce che vi lascia entrare, e dove praticamente ognuno dei leader è controllato momento per momento dai sistemi di spionaggio satellitari israeliani, come lo stesso assassinio mirato di Jabari dimostra. Chi dà ai gruppuscoli fanatici i razzi, allora? A chi giova?"

Scusate la mia ignoranza, ma non ho capito. Cosa si vuol suggerire? Che Israele consente (facendo finta di non vedere)l'ingresso di missili nella striscia di Gaza per avere il pretesto di risolvere militarmente la questione? Veramente questa sarebbe, al di là di ogni ragionevole dubbio, l'unica spiegazione dei razzi sparati verso Tel Aviv e Gerusalemme?
Se così fosse (e io, dal basso della mia ignoranza, non ne sono del tutto sicuro), il nostro giornalismo mainstream si sarebbe rivelato, anche in questa occasione, superficiale e ipocrita.
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# Maurizio Blondet 2012-11-18 11:20
LE sembra incredibile che Israele in realtà possa armare di razzi gruppuscoli ultra-jihadisti a Gaza, per giustificare i suoi colpi successivi? Forse non sa, o non ricorda, che lo stesso Hamas fu creato da Israele (manipolando mentalmente palestinesi traumatizzati nei suoi ospedali psichiatrici) per mettere in difficoltà Arafat e il suo OLP, allora egemone, con una spina nel fianco più estremista. Si ricordi che oggi, gli israeliani hanno ammazzato preventivamente al Jabari proprio l'uomo che teneva a freno i gruppuscoli ultrà che accusano Hamas di mollezza. E' la storia che si ripete, una schifosa storia di provocazioni ed agenti rpovocatori.
Infine: se è vero che sono arrivati dei missili su Tel Aviv (sono gli israeliani a dirlo, non c'è conferma indipendente) quesdti avevano una gittata di 80 chilometri. Sono dunque missili lunghi parecchi metri. Mica qualcosa che si può contrabbandare di notte, passando per i tunnel scavati a mano. In realtà, a Gaza assediata e controllata da terra e dal cielo, non passa nemmeno uno spillo senza che i J nnon vogliano. Ci pensi: oggi, le cose non sono mai come appaiono. Le fanno apparire così.
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# Pietro G 2012-11-17 16:47
A me sembra un test per vedere fino a che punto potrebbe arrivare una reazione da Gaza nel caso di un attacco massiccio contro l'Iran. Serve anche agli israeliani per testare i sistemi antimissili sui lanci di razzi di fabbricazione iraniana. Ci si può aspettare qualcosa di simile anche per la frontiera Nord di Israele (con i nostri soldati che fanno da bersaglio per entrambe le parti), alla prima occasione.
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# cangrande 2012-11-17 17:52
Vero. Bravo !
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# Franco_PD 2012-11-17 18:56
Scusate, ma a qualcuno forse è sfuggita una precisa consecutio temporum. O se è sfuggita a me me ne scuso. O non ho seguito bene la stampa in questi giorni. Ciò che ha fatto precipitare la situazione è stato l'omicidio mirato del capo di Hamas. Il resto - missili su Israele compresi - è arrivato dopo. Cerco di leggere con attenzione i giornali, ma mi pareva che di violenze dalle parti di Gaza non se ne parlasse da un po'. Se ho compreso bene quindi è l'assassinio a freddo che ha scatenato il pandemonio. Assolutamente prevedibile e previsto. Ha probabilmente ragione quindi chi ipotizza un crescendo militare con l'apparire anche di qualche arma iraniana. Niente di trascendentale sotto il prfilo della tecnologia ma di sicuro proveniente da lì. E questa è la scintilla che sposta la guerra sullo scacchiere che a Sion interessa veramente e che prepara ufficialmente. Dopo di che intervengono anche se controvoglia gli USA. e la frittata è fatta, conformemente alle migliori ricette talmudiche.
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# Antonio_1234 2012-11-20 17:21
Giusta osservazione, caro Franco_PD.
A questa tempistica si aggiunga quella dell'improvvisa decapitazione di vertici militari statunitensi, a carico dei quali è repentinamente piovuta addosso una camionata di fango a causa di improvvidi legami con donne "dalla mutanda facile".
Stiamo andando oltre, oppure è un altro pezzo del puzzle?
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# gjovi 2012-11-17 20:34
E' semplicemente vergognoso leggere gli articoli dei principali giornali italiani. Come fanno a non vergognarsi di ciò che scrivono è un mistero. Resto del avviso che il "regime sionista" da solo non attaccherà mai l'Iran, hanno troppa paura.
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# lalote 2012-11-17 22:26
Dove sono finiti i 250 milioni di dollari del cavernicola del Katar y le promesse della Arabia saudita per comprare la complicità di hamas contro la Syria.Se rendono conto che il nemico non è la Syria è Israele che muove i fili per divisione del mundo arabo.
I 40.000 salafiti ,lumpen della Libia,Yemen,Ara bia saudita,etc sonoin Turquìa a preprarsi per la guerra contro la Syria y dal palco guardano il masacro del popolo palestinese.
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# milvus 2012-11-17 23:22
Scandaloso, però l'Argentina ed il Mercosur intanto hanno scritto assieme all'ambasciatore egiziano, per un immediato cessate il fuoco, l'inaudita violenza israeliana sui civili ed un ulteriore riconoscimento da parte della Presidente Kirchner dello Stato Palestinese, reiterato.
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# pelzen 2012-11-18 01:40
Io provo disgusto per l'indifferenza dei nostri media e di quell'infame che sta sul colle più alto seguito dagli altri lazzaroni che scodinzolano come cani.
Come si può accettare che una popolazione, anche se islamica, subisca da decenni l'umiliazione e sul furto quotidiano di terra, prodotti, città, villaggi solo perché un insieme eterogeneo di persone, per lo più bastardi (cioè non di sangue puro), ha deciso che quella è la loro terra donata da un criminale sul quale però si fonda anche il cristianesimo? Tu accetteresti che una famiglia qualsiasi e tutta la loro genia, venisse ad occupare la tua casa, la tua terra, il tuo giardino solo per una stupida, razziale ed abominevole idea di supremazia. Staresti immobile e ti scosteresti? Cercheresti di far valere i tuoi diritti, no? Ma se ti trovi davanti dei giudici indifferenti e l'intera opinione pubblica che volta la faccia dall'altra parte forse inizieresti ad usare i tuoi mezzi, i tuoi figli per riprenderti quello che era tua da millenni, sbaglio?
Non voglio prendere le difese di Blondet che non ha bisogno, ma mi sorprende che difronte a tale "asimmetria aggressiva" ci sia il compiacimento della politica internazionale, delle grandi forze atlantiste e di quei laidi infami di francesi con la loro porcate di egalité-fraternité-liberté non abbiamo mai, visti i presupposti giacobini, alzato la voce.
Sergio Quinzio scrisse che il mondo alla lunga si sarebbe giudaizzato e non sbagliava in questo tanto che anche nelle file del cattolicesimo questo aspetto appare ben radicato. Per fortuna che una sola isola, per ora, sembra essere impermeabile a questo ed è il mondo greco ortodosso...ma qui apriremmo un altro capitolo.
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# luasso 2012-11-18 10:05
Stanotte tsahal ha bombardato un centro stampa a Gaza e non è stato certo un errore.... Se non fosse stato per la "sfortunata" coincidenza che una delle vittime innocenti dei bombardamenti dei giorni scorsi era il figlio di un cameramen della BBC, dal teatro dell'aggressione non sarebbe uscito quasi nulla. Ho il sospetto che le scalette dei nostri TG siano dettate direttamente da tel aviv (nei giorni scorsi prima le diatribe sull'election day, poi le esternazioni di Berlusconi a Milanello ed anche l'oscuramento di un sito internet neonazista ed antisemita ed infine le notizie dal medio oriente). Proprio come le liste dei nostri ministri: non sapevo neanche chi fosse Terzi, che in questo anno si è distinto solo per dichiarazioni filo-israeliane: in questi giorni ho letto che è stato ambasciatore a tel aviv e quindi tutto è più chiaro. Anche le sue dichiarazioni -riportate dalla stampa- di preoccupazione verso una risoluzione di condanna che l'assemblea ONU potrebbe adottare per biasimare l'aggressione israeliana (pur non capendo la sua preoccupazione, dovrebbe sapere la considerazione che i suoi anmici hanno verso queste iniziative).
I media sono tutti ben gestiti, nessuno sforzo sarà trascurato per fornire al mondo una visione distorta dei fatti.
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# aloisius 2012-11-18 21:54
Un pò in ritardo ma volevo osservare l'evolversi della situazione.
Oggi Willhiam Hague, segretario di Stato
U.K. ha detto:
Gaza: William Hague warns that ground invasion would damage Israel
Telegraph.co.uk ‎- 6 hours ago
A ground invasion of the Gaza Strip would lose Israel much international sympathy and support, William Hague warned on Sunday, ..
In poche parole Hague ha dichiarato che una invasione a terra della striscia di Gaza farebbe perdere a Israele molte simpatie e i sostegni internazionali.


http://www.sueddeutsche.de/politik/nahostkonflikt-sieger-hamas-1.1526727
Mit seiner Luftoffensive im Gaza-Streifen hat Israel die Hamas militärisch geschwächt, politisch aber salonfähig gemacht. Der Emir von Katar steht mit dem Scheckbuch bereit, die Türken geben sich als Freunde der Hamas. Die USA oder die Europäer suchen Wege, mit der neuen arabischen Welt ins Gespräch zu kommen. Bedingungslose Solidarität mit Israel ist nicht mehr garantiert.
Con la sua offensiva aerea nella striscia di Gaza Israele ha sì indebolito
militarmente Hamas, ma lo ha reso politicamente presentabile in società.
L'emiro del Katar è pronto con il libretto di assegni, i turchi [guarda guarda] fanno i grandi amici di Hamas.
Gli USA o gli europei cercano delle strade per iniziare dialoghi con il nuovo mondo arabo[chi si siano accorti
dei Fratelli Musulmani e del loro peso?]
UNA SOLIDARIETA' INCONDIZIONATA CON ISRAELE NON E PIU' GARANTITA.

Obama comunque, off course, difende a spada tratta Israele.
Ma la cosa interessante è che la popolazione del sud di Israele ha criticato vivamente il governo per averli trascurati. Netanyahu ora dovrà
soppesare attentamente i suoi passi, l'odio rende ciechi e la cecità ti manda a sbattere.
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# Alexi 2012-11-19 09:34
Ma può lo Stato ebraico riscattare se stesso, Israele può davvero vincere questa situazione senza speranza? Assolutamente si. Basterebbe imparare ad amare il prossimo, accettare la causa palestinese, per capire che i razzi sono in realtà una lettera d'amore alla terra rubata, città, villaggi, campi e frutteti. Ma può lo Stato ebraico guardarsi allo specchio e capire tutto questo? Può lo Stato ebraico comprendere il suo peccato originale, la sua realtà come un'entità di saccheggio permanente e oppressivo ? Sì, certo che può, solo se smette di essere uno Stato ebraico.

Gilad Atzmon
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# Annhilus 2012-11-19 10:32
Quante vittime ha fatto Hamas?
Quante vittime ha fatto Sion?

Basta verificare le due cifre per rendersi conto di quanto sia ridicolo
parlare di legittima difesa.

E' come un pugile di 120 kg che frattura
a pugni il cranio di un bambino perchè
gli ha tirato una pallonata, ma senza colpirlo....

Sveglia gente.. quà non si tratta di
interpretare niente.

Dal punto di vista statistico le vittime
di hamas in israele incidono meno
di un fine settimana in autostrada,
mentre la orrenda sorte degli abitanti di gaza (la cui vita ha degli standard
a dir poco osceni) è vivere come bestie
o morire come bestie.

Gli israeliani non hanno giustificazioni
ma la cosa tragica non è questa, la cosa tragica è che non ne cercano.

Questi sono degli assassinii arbitari e basta e gli israeliti non hanno alcuna intenzione di trovare una via di pace coi palestinesi, vogliono solo ammazzarli tutti.

Si dirà che la vita di un ebreo vale come la vita di un palestinese, ed è vero, ma la vita di un ebreo vale la vita di cento palestinesi?
E se a causa di un
ebreo morto si ammazzano cento palestinesi, allora che senso ha parlare di diritto e di pace?

Se mai l'islam si troverà con israele in un rapporto di forze rovesciato farà
le stesse cose che oggi fa sion su gaza?

Forse si, forse no... ma l'abominio resta abominio e la colpa è di chi lo compie e su costoro ricadrà.
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# Katto 2012-11-20 09:19
ieri sera ho ascoltato il radiogiornale di Radio Vaticana. Questo macello lo chiamano "conflitto israelo-palestinese"...
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# codino 2012-11-20 16:14
Interessante:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/20/repubblica-cancella-post-di-odifreddi-lui-lascia-meglio-fermarsi/419844/
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# codino 2012-11-20 16:47
"Io penso ai danni forse irreversibili per una generazione di bambini cresciuta sotto l’incubo dei missili in arrivo da Gaza".
L'AVVENIRE giornale di me..., VERGOGNA!!!
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/inferno-razzi.aspx
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