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Voto di verginità perpetua di Maria santissima
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Un po’ di rumore nei media merita di essere commentato.

«‘Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?’ (1,34). Questa domanda appare incomprensibile, perché Maria era fidanzata, e, secondo il diritto giudaico, era ritenuta ormai equiparata ad una moglie, anche se non abitava ancora con il marito e la comunione matrimoniale ancora non era iniziata. A partire da Agostino la questione è stata spiegata nel senso che Maria avrebbe fatto un voto di verginità e avrebbe avuto un fidanzamento solo per avere un protettore della sua verginità. Ma questa ricostruzione fuoriesce totalmente dal mondo del giudaismo dei tempi di Gesù e sembra impensabile in tale contesto’».
(L’infanzia di Gesù di Joseph Ratzinger)

Sappiamo già che il Pontefice, con la pubblicazione della propria trilogia su Gesù, non intende insegnare Magistero della Chiesa né in alcun modo utilizzare della propria infallibilità; la sua è una riflessione teologica e come tale può essere non priva di errori.

Detto questo, mi voglio schierare a difesa della tesi sostenuta dal grande Sant’Agostino. In realtà non fu lui il primo e neppure l’ultimo a leggere il passo evangelico di San Luca secondo l’idea di un proposito perpetuo di Verginità di Maria Santissima. Prima del vescovo di Ippona, si era pronunciato in tal senso anche San Gregorio di Nissa; egli, nell’Oratio in diem natalem Christi, afferma:

«Ascolta la pudica voce della Vergine. L’Angelo le annunzia il parto; ma Ella aderisce alla verginità e ritiene di anteporre l’integrità all’angelico detto, di modo che né nega alle parole dell’Angelo la fede, né recede dal suo proposito. “Io – dice – mi sono interdetta qualsiasi relazione con l’uomo: In che modo avverrà ciò dal momento che io non conosco uomo?”... Se infatti fosse stata sposata da Giuseppe con l’intenzione di aver da lui dei figli, in che modo all’Angelo che le annunzia un parto, Ella poté portarsi come dinanzi ad una cosa nuova ed insolita, dal momento che anch’Ella si era già legata alla legge della natura, per essere un giorno madre? Ma siccome Ella doveva conservare integro e intatto, come un dono santo offerto, il corpo a Dio consacrato, perciò dice (all’Angelo): “Quantunque tu sia un angelo, e quantunque tu venga dal cielo, quantunque ciò che appare trascenda la natura umana, tuttavia a me non è lecito conoscere uomo. In che modo, senza opera d’uomo, io sarò madre? Conosco infatti Giuseppe come sposo, ma non già come uomo” (PG 1139-1142).

Le argomentazioni di San Gregorio sono forti, perché si radicano nel contesto del fatto evangelico narrato. Finanche la sorpresa di Maria Santissima avrebbe avuto nessun senso, qualora l’annunzio non avesse riguardato una sorprendente novità. Il semplice evento della nascita, infatti, non poteva meravigliare una promessa sposa; da lì a poco avrebbe certamente potuto concepire; che senso attribuire, allora, alla domanda rivolta all’Angelo Gabriele?

Sant’Agostino spiega bene che:

«Cristo, prima del suo concepimento, ha scelto, per nascere da Essa (Maria), questa verginità già consacrata a Dio, ciò viene indicato dalle parole di Maria all’Angelo che le annunzia un figlio; In che modo – chiede Ella – avverrà ciò dal momento che io non conosco uomo? Ella non avrebbe sicuramente parlato così se non si fosse consacrata come vergine a Dio. Ma siccome i costumi ebraici non ammettevano ancora un tal voto, Ella fu data come sposa ad un uomo giusto il quale non le avrebbe rapito con violenza ma avrebbe piuttosto protetto contro i violenti ciò che Ella aveva di già votato. E anche se Ella si fosse limitata a dire: In che modo avverrà ciò?, senza aggiungere dal momento che io non conosco uomo, la sua questione avrebbe dimostrato che Ella non si era maritata con l’intenzione di usare il matrimonio. Colei nella quale il Figlio di Dio avrebbe preso la forma di schiavo, per miracolo avrebbe potuto ricevere l’ordine di rimanere vergine. Ma affinché Ella fosse un esempio per le sante vergini, affinché non si pensasse che avesse dovuto esser vergine Colei soltanto che aveva meritato di essere, allo stesso tempo, vergine e madre, Ella consacrò la propria verginità a Dio nel momento in cui Ella ignorava ancora il futuro concepimento. In tal modo la vita celeste sarebbe stata imitata in un corpo mortale e terrestre, e ciò per mezzo di un voto, non già per mezzo di un precetto; per amore di una predilezione, non già per mezzo di un’obbligazione». (De sancta virginitate, 4, 4 PL 40, 398; confronta anche PL 38, 1097 e 1318; 44, 420).

Le parole del santo sono meravigliosamente profonde e rispondono, credo io, in tutto alle obiezioni sollevate in merito all’impossibilità di un sentire giudaico, all’epoca, differente. Invero, a ben vedere, anche qualora il contesto culturale del tempo non avesse ammesso in nessun modo un voto di verginità, questo non prova affatto che la Vergine santissima e neppure San Giuseppe non potessero costituire eccezione. Oltre che dalle testimonianze di Qumran, degli Esseni e della comunità dei Terapeuti, sappiamo dell’esistenza di persone che votavano a Dio la castità perpetua dei loro corpi dalle stesse parole di Gesù, in San Matteo 19,12: «Non tutti comprendono questa dottrina, ma coloro soltanto ai quali è dato. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal seno della madre; vi sono eunuchi che sono stati fatti dagli uomini, e vi sono eunuchi che si fanno tali da se stessi per il regno dei cieli». L’uso del presente: «si fanno tali» e «vi sono eunuchi», lascia poco spazio a proiezioni prossime nel tempo; si sta parlando di qualcosa che già c’è.

Tuttavia, l’argomento testuale resta il più forte: il «non conosco uomo» è infatti tempo presente, ma l’espressione ha valore «durativo»; si protrae nel tempo come un qualcosa di determinato e non modificabile. In realtà l’esistenza del voto precedente alla verginale concezione è già in re ipsa, nelle medesime parole di Maria santissima. Non dice infatti «non ho ancora conosciuto», ma, intendendo questo come già assodato, esclude possibilità di un futuro imbattersi in tal senso.

Ecco il passo di san Luca:



L’affermazione potrebbe essere letta anche in tal maniera: non sono rimasta incinta né prevedo di rimanervi, come potrò dare alla luce un figlio? Questo tipo di lettura non è difforme dal contesto né si oppone al senso letterale.

Un’ultima breve considerazione. Pensiamo davvero che Dio, l’eccelso, l’Essere trascendente ed onnipotente, onnipossente e creatore, infinito, eterno, invincibile, imperscrutabile, Sommo Bene, onnisciente ed inaccessibile, abbia potuto risparmiare alla Vergine santissima qualche dono o regalo, qualche grazia? La verginità, esaltata da Cristo, come superiore al matrimonio, non poteva non appartenere come dono a colei che avrebbe avuto in grembo lo stesso Figlio di Dio; e come pensare che tale sublime grandezza non potesse provenire da un proposito deliberato e consapevole di vivere solo e soltanto per l’Altissimo, di essere sua, corpo, anima e spirito, di lasciarsi invadere da Colui che è, oltre ogni misura? Davvero pensiamo la Vergine santissima tanto spaurita e sprovveduta da non essere in grado di penetrare i cieli e rubare all’Altissimo l’effusione dello Spirito divino, unico suo padrone, sposo e signore, capace di renderla talmente sua, da fecondarla dello stesso Verbo del Padre?

La regina delle vergini è stata tale sin dalla sua fanciullezza, quando lo Spirito Santo sussurrò al suo cuore purissimo il proposito di essere solo per Dio; e, a tal punto lo fu, che il Padre concesse lei quel che nessuna creatura avrebbe potuto «sopportare», il Figlio Gesù dalla sua carne e dal suo sangue.

Stefano Maria Chiari



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Commenti  

 
# stefanomariachiari 2012-12-04 12:00
Forse è superfluo, ma vorrei precisare: il Pontefice in nessun modo ha dubitato della Verginità di Maria Santissima; ha cercato di darne una lettura diversa da quella di alcuni santi Padri
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# Centuri 2012-12-08 21:54
Condivido.
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# Francesco 2012-12-04 12:34
Stupendo. Preghiamo che la Regina del Cielo volga il Suo sguardo a noi, poveri peccatori.
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# dommivincenti 2012-12-04 13:21
Maria è turbata non perchè sa che deve andare a vivere con Giuseppe, segno che Giuseppe ha già accettato di vivere il matrimonio rispettando il voto della sposa (e ottemperandolo lui stesso), quanto perchè viene a sapere che Dio vuole da lei un figlio. E siccome il generare fino allora era incompatibile coll'essere vergini, Maria è turbata non dal dover concepire e generare in sè, perchè tutto è puro per i puri, ma dal fatto che dubita un attimo che Dio abbia gradito quella verginità perpetua sua e di Giuseppe e che dimostri ora di volere altro. L'angelo la rassicura che certo il voto è stato gradito, sia il suo che quello di Giuseppe, e non è da revocare, ma Dio chiede loro un servizio, che è sì un premio, ma pure carico di dolore: essere genitori del Messia.
Abramo aveva sperimentato qualcosa di simile: "Dio non gradisce l'offerta del figlio Isacco che io son disposto a sacrificargli"?
Sì, anche se me lo restituisce, perchè Dio non vuole i sacrifici umani. Abramo lo capì, tanti suoi figli no.
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# Antonio D. 2012-12-04 14:56
Secondo questa interpretazione , diventa allora ancora piú chiaro il sogno di Giuseppe, quando l'Angelo lo esorta non avere paura a prendere Maria come sua sposa.

E se é vero che i giudei considerano Maria come una donna di facili costumi, come pare ci sia scritto nel Talmud; ancora piú tremenda é la loro bestemmia, e ancora piú forte é la loro offesa verso chi considera Maria come propria madre, secondo il Vangelo di Giovanni.
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# piero vassallo 2012-12-04 15:01
ottimo scritto, rallegramenti, piero vassallo
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# Vitoparisi3 2012-12-04 15:29
A livello spirituale, la ricezione deL Pensiero divino emanante la Vita permea la fedele trasmettendole Rivelazione e fede, mediante Cristo.
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# gianfranco56IT 2012-12-04 17:21
Il papa deve accontentare i fratelli maggiori?
Non ho letto il libro e non lo compero.
Basta e avanza quanto scritto nei Vangeli, e, in seguito, dai padri della Chiesa.
Da Sant'Agostino a San Tommaso d'Aquino.
Mi complimento comunque con Stefano che scrive sempre cose molto belle.
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# Zacalufla 2012-12-04 17:38
Ho letto l'opera di Maria Valtorta, la grande mistica del XX secolo: qui vi si legge - l'opera è stupenda - che San Giuseppe aveva aderito al nazareato, ossia, per sintetizzare, alla rinuncia alla sessualità e così pure Maria SS era stata dai suoi genitori, S.Anna e S. Gioacchino,asse gnata al Tempio dai tre ai dodici anni quale Vergine del Tempio.
Leggere e verificare.

Luciano.
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# rublev 2012-12-04 23:55
Io ho letto i testi della Valtorta. Sono palesemente romanzati/teatralizzati in molti punti e sono infarciti di citazioni teologiche tridentine che proverrebbero dalle parole di personaggi estranei a quei concetti. In certi passi più che sentire parlare S.Maria sembra di sentire parlare Bellarmino. Gli scritti della Valtorta sono come minimo ritoccati. INFatti la Chiesa Cattolica non ne ha riconosciuto il fondamento soprannaturale.
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# trevoltegrande 2012-12-21 13:43
Li ho letti anch'io, tutti, e non ho trovato la farcitura tridentina. Quand'anche però ci fosse stata, non vedo il problema. Il concilio di Trento ha solo esplicitato verità di fede, lì riconosciute per Dogma, ben presenti nella tradizione e nella Scrittura. Quindi, se si riconosce ispirata l'opera, e io tendo a farlo, non si capisce perché l'Autore dovrebbe escludere la teologia tridentina, essendo questa patrimonio di Verità cattolica a tutti gli effetti.
Inoltre, la Chiesa, ma più precisamente alcuni curiali dell'allora rottamando Sant'uffizio, non diedero un placet, che Pio XII invece diede a voce, testimoni presenti. E' pertanto improprio, per non dire scorretto, che la Chiesa Cattolica non abbia riconosciuto fondamento soprannaturale all'opera. E' chiaro che un'opera, come quella di cui stiamo parlando, in cui i riferimenti allo stato miserando del sacerdozio sono abbondanti, non riscuotesse il plauso di un clero che ci portò, di lì a poco, ai fasti conciliovatican osecondisti.
Io prendo quel non placet come segno a favore della fonte divina, vista l'origine del mancato imprimatur.
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# cgdv 2012-12-04 18:22
L'articolo affronta ed illumina molto bene la questione documentandosi presso i Padri della Chiesa.
Tuttavia personalmente preferirei non ragionare troppo su certe cose, perché potrebbero saltare fuori argomentazioni pericolose tipo la faccenda degli Esseni.
E spero sia evidente cosa intendo dire.
Giuliano
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# Giulio 2012-12-04 23:25
Questo scritto sembra una preghiera e una lode.
Bellissimo.
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# rublev 2012-12-04 23:46
Interessantissi ma questione. Tuttavia la tesi di Sant'Agostino è problematica: infatti pare difficile pensare a un voto di castità (per una donna) senza che fosse inserito entro un contesto familiare (compresa la famiglia dello sposo) assolutamente concertato ed esplicito.
In altre parole sia i genitori di Maria, sia la famigia di Giuseppe (e ovvviamente Giuseppe stesso) dovevano essere a conoscenza del voto di Maria, e avrebbero dovuto capirlo e accettarlo. Cose queste molto remote e improbabili. Sono ancora oggi remote in molti paesi del mondo. La tesi del voto deve presuppore che tutto il clan di MAria Santissima e quello di Giuseppe avesse avuto qualche forma di Annunciazione. In caso contrario non lo avrebbero mai accettato.
Ad ongi modo, affinchè questa tesi tenga, è pressocchè logico che S. Giuseppe fosse molto molto più anziano di Maria.
Provate a pensarci: chi si sposerebbe una donna che fa voto di castità? Nessuno farebbe una cosa simile senza avere indicazioni soprannaturali esplicite. San Giuseppe prima che venissero a galle certi fatti pensava a un matrimonio normale. Quindi Maria non poteva pensare a un futuro in castità. Può essere che lo volesse interiormente, ma sapeva benissimo che il contesto sociale e religioso dell'epocal'avrebbe portata necessariamente alla maternità.
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# dommivincenti 2012-12-05 13:09
Nell'ambiente del Tempio si sapeva essere quello il tempo del compimento delle 70 settimane, si conosceva la profezia di Isaia che una Vergine avrebbe concepito, è probabile come scrive la Valtorta sotto ispirazione di Gesù Cristo e non del Bellarmino, che presso il tempio ci fosse un collegio per far crescere fanciulle vergini a Dio e con ciò diventerebbe plausibile l'offerta da parte degli anziani genitori Gioacchino e Anna della figlia unica nelle mani delle educatrici del Tempio, e persino è possibile e non c'è da stracciarci le vesti venire a sapere dalla tradizione il fatto del mandorlo in fiore in mano a Giuseppe che fiorisce come fiorì la verga di Aronne, e per Giuseppe fiorì allorquando il Sommo Sacerdote convocò discendenti di Davide attorno a sè per consegnare ad uno di loro la maggiorenne migliore Vergine che mai ci fosse stata al Tempio, col celato auspicio che si compia Isaia, e Dio indica in quei frangenti a tutti e a Maria in particolare rassicurandola col segno del bastone che fiorisce, che quel discendente di Davide, non credo molto più anziano, era fratello del padre degli apostoli Giuda e Giacomo, era proprio lui il prescelto,perch è come il giglio era puro, nazireo (anche questa è una realtà per quei tempi, senza scomodare i fanatici Esseni). Permettete una cosa: allora erano molto più saggi, poveri e quindi puri di noi oggi, e ciò che a noi pare impossibile era allora possibile! Noi siamo contaminati da Darwin, crediamo di essere evoluti e migliori. Sbagliato! Andando indietro nel tempo dovremmo procedere a ritroso. L'evoluzione c'è stata sì, ma verso le scimmie che siamo diventati!
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# stefanomariachiari 2012-12-05 13:24
Citazione rublev:
Interessantissi ma questione. Tuttavia la tesi di Sant'Agostino è problematica: infatti pare difficile pensare a un voto di castità (per una donna) senza che fosse inserito entro un contesto familiare (compresa la famiglia dello sposo) assolutamente concertato ed esplicito.
In altre parole sia i genitori di Maria, sia la famigia di Giuseppe (e ovvviamente Giuseppe stesso) dovevano essere a conoscenza del voto di Maria, e avrebbero dovuto capirlo e accettarlo. Cose queste molto remote e improbabili. Sono ancora oggi remote in molti paesi del mondo. La tesi del voto deve presuppore che tutto il clan di MAria Santissima e quello di Giuseppe avesse avuto qualche forma di Annunciazione. In caso contrario non lo avrebbero mai accettato.
Ad ongi modo, affinchè questa tesi tenga, è pressocchè logico che S. Giuseppe fosse molto molto più anziano di Maria.
Provate a pensarci: chi si sposerebbe una donna che fa voto di castità? Nessuno farebbe una cosa simile senza avere indicazioni soprannaturali esplicite. San Giuseppe prima che venissero a galle certi fatti pensava a un matrimonio normale. Quindi Maria non poteva pensare a un futuro in castità. Può essere che lo volesse interiormente, ma sapeva benissimo che il contesto sociale e religioso dell'epocal'avrebbe portata necessariamente alla maternità.



In realtà i grandi santi sanno sperare contro ogni speranza...figuriamaoci Maria santissima! la Vergine santissima sapeva di essere un'eccezione al mondo...ma lo era in tutto, non era forse, lei, immacolata? certissima in Dio sapeva che Lui l'avrebbe avuta tutta e solo per Sè; il come non le era noto (a fronte del matrimonio e delle altre convenzioni sociali dell'epoca); l'angelo viene proprio a dar luce sul modo scelto da Dio.
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# monardigelateria 2012-12-05 00:27
Citazione dommivincenti:
Maria è turbata non perchè sa che deve andare a vivere con Giuseppe, segno che Giuseppe ha già accettato di vivere il matrimonio rispettando il voto della sposa (e ottemperandolo lui stesso), quanto perchè viene a sapere che Dio vuole da lei un figlio. E siccome il generare fino allora era incompatibile coll'essere vergini, Maria è turbata non dal dover concepire e generare in sè, perchè tutto è puro per i puri, ma dal fatto che dubita un attimo che Dio abbia gradito quella verginità perpetua sua e di Giuseppe e che dimostri ora di volere altro. L'angelo la rassicura che certo il voto è stato gradito, sia il suo che quello di Giuseppe, e non è da revocare, ma Dio chiede loro un servizio, che è sì un premio, ma pure carico di dolore: essere genitori del Messia.
Abramo aveva sperimentato qualcosa di simile: "Dio non gradisce l'offerta del figlio Isacco che io son disposto a sacrificargli"?
Sì, anche se me lo restituisce, perchè Dio non vuole i sacrifici umani. Abramo lo capì, tanti suoi figli no.


E' proprio così hai centrato in pieno tutto: il paragone con Abramo è davvero ottimo, come lo è il riferimento che più sotto fa Antonio D c'è da tenere conto anche di questa cosa importantissima dell'atteggiamento di Giuseppe anche se succede dopo l'Annunciazione, la questione non cambia affatto!!!
Bravisssimo.
luciano garofoli
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# Peppino 2012-12-05 09:08
Inoltro lo stralcio della Vita di S. Giuseppe, opera di Madre Cecilia Baj,mistica del 1600.
Qui potrete leggere come al Santo fu preannunziato l'Evento.

Serva di Dio
Maria Cecilia Baij O.S.B. (1694-1766)
VITA DI SAN GIUSEPPE
Libro I - Capitolo I
La patria di S. Giuseppe e dei suoi genitori

Fondamento teologico - Avendo Dio destinato il glorioso S. Giuseppe per Sposo della Madre del suo Unigenito, volle anche che egli le assomigliasse molto, sia nelle origini, come nella patria e molto di più nelle sue virtù, impegnandosi l'Altissimo a formarlo tale e quale si conveniva per renderlo degno sposo della divina Madre.

I suoi genitori - I genitori del nostro Giuseppe erano, il padre nativo di Nazareth e la madre di Betlemme, e uniti in matrimonio dimorarono a Nazareth fino a che vissero. Il padre si chiamava Giacobbe e la madre Rachele, persone di santissima vita e simili sia nella nobiltà , come nelle virtù. Il padre era della stirpe e della progenie di Davide, come anche la madre era della medesima discendenza.

Frutto dell'orazione dei genitori - Dio permise che fossero per qualche tempo sterili, perchè voleva che il nostro Giuseppe fosse figlio di orazione, e perciò i suoi genitori facevano larghe elemosine ai poveri, come anche al Tempio di Gerusalemme, dove andavano spesso a pregare per impetrare da Dio la sospirata prole, e Dio non tardò molto a consolarli. Un giorno erano stati al Tempio ad offrire larghe elemosine, quando la madre ebbe una grande fede che Dio l'avrebbe esaudita e consolata. Tornando a Nazareth concepì il nostro Giuseppe, ed in quel tempo si videro sopra la loro casa tre lucidissime stelle, una di maggiore sublimità e splendore dell'altra, manifestando Dio con questi segni, come il nostro Giuseppe doveva formare la Trinità in terra ed essere il capo della Sacra Famiglia. Dio, però, permise che questo prodigio non fosse molto notato, affinchè il mistero e la fortuna del Santo rimanessero celati. La madre, essendo già incinta del nostro Giuseppe, sperimentava una grande consolazione e si andava esercitando sempre più in atti di virtù. Il nostro Giuseppe con l'alimento che riceveva dalla madre, si imbeveva anche delle virtù e devozioni che lei praticava, cosicchè nel seno materno contrasse, con il nutrimento, anche le nobili virtù della sua buona madre.

Un sogno profetico - La virtù, la devozione e l'allegrezza dei suoi genitori crebbero molto quando Dio rivelò loro l'occulto segreto per mezzo di un angelo che parlò ad entrambi in sogno, cioè, manifestò alla madre, come il fanciullo che lei portava nel suo grembo, avrebbe avuto la sorte di vedere il Messia promesso e trattare con Lui; che lei, però, avrebbe dovuto allevarlo con grande cautela ed accuratezza, e porgli il nome di Giuseppe, e che sarebbe stato grande al cospetto di Dio. Lo stesso disse in sogno a suo padre, ordinando però ad entrambi di tenere nascosto il segreto del Re e di non manifestarlo nemmeno al loro figliolo, ma che ne parlassero solo fra di loro per consolazione del loro spirito e per unirsi entrambi a ringraziare Dio e ad allevare bene il fanciullo, come anche a farlo istruire nella Sacra Scrittura. Ricolmi di giubilo per il sogno misterioso, i genitori del nostro Giuseppe conferirono insieme su quanto era loro accaduto, e scoprendo di essere stati fatti degni dello stesso sogno, ne resero affettuose grazie a Dio e si animarono alla pratica delle più eroiche virtù e poichè erano saggi e prudentissimi, conservarono il segreto dentro di loro, non manifestandolo mai ad alcuno, obbedendo a quanto l'Angelo aveva loro ordinato.
Libro I - Capitolo IX
Altre virtù di S. Giuseppe e suoi progressi nella sapienza e nell'amore verso il suo Dio


Nascita di Maria - Il giorno che venne al mondo la Santissima Vergine Maria, destinata ad essere Madre del Verbo divino e sposa di Giuseppe, il suo Angelo gli parlò nel sonno e gli disse di ringraziare Dio di un beneficio singolarissimo che aveva fatto a tutto il mondo, ma specialmente a lui. Non gli manifestò però che cosa fosse e il Santo non andò investigando, ma si destò subito e si mise in orazione, ringraziando Dio del beneficio fatto al mondo e a lui in particolare, come gli aveva imposto l'Angelo. Nel fare quest'atto di ringraziamento provò un'insolita dolcezza ed allegrezza mai provata prima; perciò andò in dolcissima estasi, nella quale gli furono rivelati molti misteri circa la venuta del Messia promesso e della sua divina Madre. Il Santo restò molto consolato ed acceso ancora di più del desiderio che aveva della venuta del Messia al mondo e perciò rinforzò le suppliche con maggiore insistenza, e si struggeva tutto in questi desideri, dando con questo molto gusto a Dio che voleva essere pregato con grande insistenza perchè mandasse al mondo il Messia promesso nella Legge. Infatti il nostro Dio richiede dagli uomini molte suppliche per concedere grazie tanto grandi e sublimi; ed in questo il nostro Giuseppe assecondava la volontà divina.
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# Zacalufla 2012-12-05 15:10
Riprendo il discorso sull'opera valtortiana. Dice rublev che ha letto l'opera, che è romanzata, infarcita. etc..
Prego qualche esempio- uno o due - così mi erudisco e soprattutto sia chiaro che la Chiesa non si è espressa al riguardo, ossia non ha detto nulla circa soprannaturalit à o meno dell'ispirazione. Il Papa Pio XII ha scritto: "lasciate che questa opera venga letta. I lettori capiranno.."
Quindi non ha escluso nulla, e mi pare che Pio XII qualcosa di più di rublev in materia possa opinare. O no?

Luciano.
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# AlBell60 2012-12-05 17:03
I versi di Matteo 13:53-56 parlano di fratelli e sorelle di Gesù chiamandoli per nome "Giacomo,Giusepp e,Simone e Giuda".Il testo greco parla di"adelfòi e adelfài".Marco 3:31.35 è ancora più chiaro perchè distingue nettamente i fratelli carnali dai fratelli che hanno abbracciato la stessa fede.Ora chiedo a voi tutti rispettosamente :dove è la verità? Grazie Alessandra
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# suparta 2012-12-06 01:20
Citazione AlBell60:
I versi di Matteo 13:53-56 parlano di fratelli e sorelle di Gesù chiamandoli per nome "Giacomo,Giusepp e,Simone e Giuda".Il testo greco parla di"adelfòi e adelfài".Marco 3:31.35 è ancora più chiaro perchè distingue nettamente i fratelli carnali dai fratelli che hanno abbracciato la stessa fede.Ora chiedo a voi tutti rispettosamente :dove è la verità? Grazie Alessandra

Citazione AlBell60:
I versi di Matteo 13:53-56 parlano di fratelli e sorelle di Gesù chiamandoli per nome "Giacomo,Giusepp e,Simone e Giuda".Il testo greco parla di"adelfòi e adelfài".Marco 3:31.35 è ancora più chiaro perchè distingue nettamente i fratelli carnali dai fratelli che hanno abbracciato la stessa fede.Ora chiedo a voi tutti rispettosamente :dove è la verità? Grazie Alessandra


Era ed è uso comune - in molti popoli mediterranei (non so altrove...) - chiamare 'fratelli' i cugini di primo grado, quindi uniti dal sangue, carnali.
Altra cosa sono i fratelli nella fede.
Ecco spiegata la questione
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# rublev 2012-12-06 13:31
http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Valtorta

Se chi legge le opere della Valtorta non si rende conto che siano un'invenzione, non so che dire. E' come guardare il "film" the Passion di Mel Gibson e chidersi quale degli apostoli fosse il cameraman.
Scene valtortiane in cui Maria grida "Mio Dio,Uno e Trino". Una soap opera,
Voi quando vedete qualche scena di un filmato, come fate a capire se è una soap opera della Rai o un film di De Palma?

So che fa male, ma il motivo per cui vi piace tanto la VAltorta e tutti gli altri mistici è il seguente: vi rendete conto che lo scarto tra Cattolicesimo e scritture è gigante. Infatto leggendo il NUovo Testamento vi domandate: da dove escono tutte le cose che ci insegnano? DA dove tutta la costruzione teologica e dogmamtica e dottrinale?

Provate a leggere il NT. Cosa dice? Sono due concetti e due fatti attaccati con lo scotch.

Un religione che pretende di avere origine divina avrebbe dovuto avere come testo direttamente le 4000 mila pagine della Valtorta, con magari più dettagli cosmologici e ontologici. Spiegando come si fa -almeno a grandi linee- a camminare sulle acque. Quando Dio si incarna, porta qualche istruzione in più o di sicuro non porta ambiguità.
Se non lo fa, o non si è incarnato, oppure reputa del tutto indifferente gli argomenti di cui tratta la dogmatica cristiana.

Invece qui dopo 1900 anni siamo ancora a parlare di "fratelli" e "sorelle" di Gesù. Cosa credete che 1900 anni fa non avessero i vocaboli per dire "cugini" o "parenti" ?
Se hanno scritto fratelli e sorelle, ci sarà un perchè. O gli evangelisti erano così idioti da non sapere di scrivere qualcosa di altamente ambiguo?

PErchè qualcuno mi spiega cosa significa concepire per opera dello Spirto Santo ? Qualcuno lo sa ? UNo che concepisce 1 volte per opera dello Spirito SAnto perchè non può concepire altre 15 volte per opera dello Spirito Santo?

Ora, siccome queste cose nessuno le sa e sono attaccate con lo scotch da 1900 anni, ecco che la gente si attacca a tutte le rivelazioni private possibili. LAddove le rivelazione private non spieganio mai nulla di qualitativament e superiore a quel poco che conosciamo (infatti tutti i mistici sono ignoranti), ma spiegano solo altri fatti che non ci dicono nulla di ontologico.
Ecco che la Valtorta ci dice quando erano i maiali indemoniati. Ok, grazie mille. Preziosissimo.

La Valtorta serve solo a tamponare la solitudine in cui i cristiani sono finiti.
Una solitudine che cominciò nel 33 dC ?
O qualche secolo dopo?
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# dommivincenti 2012-12-06 22:01
E' vero che sono ignoranti (non più di chi non sa di non sapere)e questo è criterio di autenticità...
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# stefanomariachiari 2012-12-07 09:41
Citazione rublev:
http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Valtorta

Se chi legge le opere della Valtorta non si rende conto che siano un'invenzione, non so che dire. E' come guardare il "film" the Passion di Mel Gibson e chidersi quale degli apostoli fosse il cameraman.
Scene valtortiane in cui Maria grida "Mio Dio,Uno e Trino". Una soap opera,
Voi quando vedete qualche scena di un filmato, come fate a capire se è una soap opera della Rai o un film di De Palma?

So che fa male, ma il motivo per cui vi piace tanto la VAltorta e tutti gli altri mistici è il seguente: vi rendete conto che lo scarto tra Cattolicesimo e scritture è gigante. Infatto leggendo il NUovo Testamento vi domandate: da dove escono tutte le cose che ci insegnano? DA dove tutta la costruzione teologica e dogmamtica e dottrinale?

Provate a leggere il NT. Cosa dice? Sono due concetti e due fatti attaccati con lo scotch.

Un religione che pretende di avere origine divina avrebbe dovuto avere come testo direttamente le 4000 mila pagine della Valtorta, con magari più dettagli cosmologici e ontologici. Spiegando come si fa -almeno a grandi linee- a camminare sulle acque. Quando Dio si incarna, porta qualche istruzione in più o di sicuro non porta ambiguità.
Se non lo fa, o non si è incarnato, oppure reputa del tutto indifferente gli argomenti di cui tratta la dogmatica cristiana.

Invece qui dopo 1900 anni siamo ancora a parlare di "fratelli" e "sorelle" di Gesù. Cosa credete che 1900 anni fa non avessero i vocaboli per dire "cugini" o "parenti" ?
Se hanno scritto fratelli e sorelle, ci sarà un perchè. O gli evangelisti erano così idioti da non sapere di scrivere qualcosa di altamente ambiguo?

PErchè qualcuno mi spiega cosa significa concepire per opera dello Spirto Santo ? Qualcuno lo sa ? UNo che concepisce 1 volte per opera dello Spirito SAnto perchè non può concepire altre 15 volte per opera dello Spirito Santo?

Ora, siccome queste cose nessuno le sa e sono attaccate con lo scotch da 1900 anni, ecco che la gente si attacca a tutte le rivelazioni private possibili. LAddove le rivelazione private non spieganio mai nulla di qualitativament e superiore a quel poco che conosciamo (infatti tutti i mistici sono ignoranti), ma spiegano solo altri fatti che non ci dicono nulla di ontologico.
Ecco che la Valtorta ci dice quando erano i maiali indemoniati. Ok, grazie mille. Preziosissimo.

La Valtorta serve solo a tamponare la solitudine in cui i cristiani sono finiti.
Una solitudine che cominciò nel 33 dC ?
O qualche secolo dopo?



Sulla Valtorta non mi pronuncio...
sul fatto invece che i cristiani debbano colmare un vuoto di senso e di solitudine...ebbene, le risponde il finale di san Giovanni..ciò che è stato scritto era necessario; non tutto però è stato scritto...e certamente una seria filologia dei testi conferma una perfetta coerenza tra cattolicesimo e sacre Scritture.
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# rublev 2012-12-07 15:10
Non tutto è stato scritto? Da quando avevo 8 anni, ogni volta che leggo il NT sorgono solo domande. Se consideriamo che Giovanni trascorse almeno 3 anni in compagnia di Nostro Signore, direi che non hanno scritto nulla. Sono lo 0,1 % di quello che avranno saputo.
Se Dio si è incarnato è ha spiegato in 3 anni solo le cose che traspaziono dal NT, stiamo apposto. Faremmo prima a dire che ha fatto un giro in attesa del sacrificio della Redenzione. Redenzione di cui peraltro ignoriamo il funzionamento, perchè nessuno sa spiegare come sia possibile per un innocente pagare per un colpevole e cosa singifica una roba del genere.
Tutto questo è molto anomalo.
Tra cattolicesimo e Scritture c'è corenza (cioè non vi è contraddizione diretta) per il motivo molto semplice che le Scritture non dicono nulla di impegnato, di conseguenza il vuoto si può colmare e interpretare in decine di modi tutti coerenti e non smentibili. Il Cattolicesimo è una intepretazione sistematica coerente, vero.
In tal senso, anche le tesi sistematiche di scienziati sovietici di tipo ufologico su Cristo erano coerenti. Quando un testo tace, il silenzio si può sistematizzare in molti modi non smentibili.
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# nonnogio 2012-12-07 09:22
vorrei tornare al testo del Santo Padre: non comprerò il suo libro, ma sarebbe utile sapere il seguito del brano citato, perché così si capirebbe meglio il pensiero del Papa. questo è davvero un tempo di confusione. purtroppo.
per quel che riguarda Maria Valtorta, nessuno è "obbligato" a credere alla veridicità dei suoi scritti, ma chi li legge ne trova un giovamento immenso, e non trova contraddizioni... è un aiuto per noi poveri pellegrini su questa terra, no?
nonnogio
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# Zacalufla 2012-12-09 20:44
Ma chi e' questo i.......che si nasconde dietro rublev. E noi gli stiamo a dare uno spazio del genere. In buona fede avevo risposto che mi facesse esempi concreti del suo argomentare e invece questo ignorante/arrogante si prende la nostra gentilezza e buona fede per dirci scemenze e insensatezze sesquipedali. Ci sono duemila anni di storia della Chiesa, ci sono quatto Vangeli, ci sono gli Atti degli Apostoli, ci sono le lettere di San Paolo, ci sono milioni i martiri e migliaia e migliaia di miracoli comprovati ( che avvengono anche ai nostri giorni) , ci sono apparizioni Mariane documentate pure da foto e da anticattolici , e via dicendo, e questo i..... viene a spargere scemenze . Ora va bene porgere l'altra guancia ma quando il cretinismo e' straripante bisogna fermarlo o lasciarlo scorrere verso altri lidi.
Luciano
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# rublevo 2012-12-10 13:03
Io non ho offeso nessuno. Grazie per il "cretino". Lei dice di porgere l'altra guancia, ma io Le chiedevo solo di leggere. E' pur sempre un movimento facciale, ma leggermente diverso. Vedo che Lei non ha nemmeno cliccato sul link che le ho fornito: avrebbe visto che la signora Valtorta è considerata una malata di mente (per non dire mentecatta) dal Magistero. Fu messa all'Indice. Ed è il Magistero a stabilire che cosa è un fatto miracoloso da cosa non lo è. Piacerebbe vedere le Sue migliaia di apparizioni, perchè quelle riconosciute sono solo qualche decina (a dir tanto) in 2000 anni. Immagino che il primo contadino che le dice di avere visto la MAdonna rappresenti per lei un'autorità in materia di fede. Fortunatamente per Lei non tutti i contadini stampano best-sellers.

Migliaia di miracoli accettati dal Magistero? Forse Lei abita in provincia di Atlantide, ma per esempio a Lourdes i casi di guarigioni miracolose accettati dalla Chiesa Cattolica sono solo 68. Su milioni di pellegrini che vanno ogni anno da un secolo in pellegrinaggio, non mi pare un cifra così potente. Ci sono più casi anomali presso gli yogi dell'India nell'ultimo week end.
Inoltre il miracolo non è fonte dimostrativa della verità di un messaggio. Come diceva Cristo: l'Anticristo farà molti miracoli, eppure dirà il falso.

I martiri? Il numero di gente che si fa uccidere per ciò in cui crede non stabilisce la verità della fede in cui crede. Altrimenti dovremmo convertirci allo shintoismo nipponico o all'Islam.

Faccia così, al prossimo mentecatto che scrive 4000 pagine sedicenti dettate da Gesù, dove ci spiega quanti erano i maiali indemoniati e a che numero civico abitava Lazzaro, chieda di dirci come funziona l'antigravità oppure se Dio rispetto al cosmo è Causa Prima efficiente o formale, oppure cosa significa "essere assunti al Cielo in corpo". Insomma, chieda agli dèi dei veggenti di dirci qualcosa che non sappiamo. E' facile: dal momento che non sappiamo praticamente niente.
Per stare a tema della Verginità di S, MAria, la Valtorta copia pari pari una tradizione copta. Si dimentica però di spiegarci che cosa è il "peccato originale". SI trasmette attraverso gli ovuli? Uno fa tanto strada per dire delle banalità.


Il resto (che è tuttavia pieno di incognite e domande abissali), noi cretini arroganti lo sappiamo già, da 2000 anni.

il cretino
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# Zacalufla 2012-12-10 18:04
Finalmente rublev ha detto il vero. L'ha detto lui, e senza dubbio alcuno. Non servono incursioni nei siti o nelle tradizioni copte. Basta leggere: sono le due ultime parole poste in calce a sinistra del suo commento postato alle ore 13.03 del 10/12/2012, poco prima della fine del mondo secondo i mayacopti.
Sono d'accordo.
Luciano.
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# rublev 2012-12-11 00:41
Luciano, poteva dirmelo prima che è un ragazzino con l'acne. Ha fatto una figuraccia e cerca il consenso di terzi nell'insulto. In tal caso è perdonato: può leggere pure il Quinto Evangelo (il libro della santuzza mentecatta meridionale). Uscirà a breve anche una raccolta di figurine (secondo le visioni di Santuzza Peppola di Casoria), per i fedeli meno istruiti e con difficoltà cognitive, come Lei.
Inutile dirLe che le informazioni della Santuzza VAltorta non combaciano con le visioni della Beata Emmerich, questa sì riconosciuta dalla Chiesa Cattolica.

Scrivere a Lei è come scrivere per certi tipi di donne: le lettere non vengono nemmeno lette. Colpa mia, è una vecchia deformazione paolina; ora mi sto ri-aryanizzando lentamente. Rilegga con calma i post che le ho scritto; si prenda un diploma serale di licenza media e cerchi di leggere il più possibile i classici. Provi da Santuzzo Tommaso d'Aquino a Santuzzo Bohm.
E non stia a prendersela se non sa rispondere oggi. Uno dei principali motivi di successo del Valtortismo è che anche gli uomini inferiori possono illudersi di capire il cosmo. Questo è il miracolo più frequente a cui assisto e sinceramente mi fa solo tenerezza.
As-salamu alaykum

Luca
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# Zacalufla 2012-12-11 12:41
Caro "Luca Rublev",io La leggo con piacere perchè non c'è nulla di più divertente di uno che scrive cretinate, come peraltro autenticato dalla sua firma in calce. Qui, ripeto, dice il vero.
Acne, terza media, si firma Luca,Quinto Evangelo, Valtortismo: una sequenza di parole che farebbero gola ad una Littizzetto, sicuramente una sua prima scelta. Solo che la Littizzetto prende i soldi, Lei cantonate frequenti dovute al fatto che non sa quello che dice. Sì, fa ridere, ma anche un pò piangere perchè l'acne cerebrale, che non si vede ma c'è in Lei, fa brutti scherzi e La rende anche arrogante.
Cambi sito e lasci noi poveri cattolici in pace: abbiamo già varie preoccupazioni, non ci aiutano a risolverle i suoi cattivi odori.
Luciano
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# rublev 2012-12-11 15:54
Salve Luciano, sono il Suo nuovo maestro di sostegno. Proverò a rispiegarLe con parole diverse quanto le diceva Rublev (siamo la stessa persona, ma lei sarà già abituato a questi paradossi). Si sieda.
1) Se Lei dice di essere "cattolico" allora deve affermare che gli scritti della Valtorta (il "valtortismo" da ella stessa definito il Quinto Evangelo) sono FALSI. Perchè?
Perchè la Chiesa CAttolica, dopo analisi, ha rilevato che gli scritti della Valtorta sono un FALSO, cioè qualcosa di "malamente romanzato". E li mise all'Indice.

2) perchè la Chiesa dice che gli scritti della Valtorta sono FALSI? Per i seguenti motivi:
a) sono in contrasto con visioni di BEati e mistici, come la Emmerich.
b) perchè quando fanno discorsi teologici sono eretici e contraddittori, oltre che ridicoli e grossolani.
c) perchè è tutto una palese invenzione malamente incollata da tradizioni popolari diverse, nel rispetto di una casalinga malata di mente.

Lasciando perdere lo stile narrativo da soap opera brasiliana della casalinga Valtorta, le cito una delle decine di assurdità contenute in nel Quinto Vangelo della Valtorta , se lo ha letto saprà di cosa parlo e dove rintracciare il brano in questione: in quel testo Gesù Cristo fa morire una persona consenziente perchè se morisse più avanti nel futuro non andrebbe in PAradiso. Quindi la fa morire subito così che possa salvarsi dall'inferno. Ora, lo sa che conseguenze logiche discendono da questa cagata della Valtorta?
Perchè Dio non fa morire tutti a 3 anni? Così andiamo tutti in paradiso. Quindi esiste la predestinazione ? e la teoria del Giustificazione vera è quella protestante allora?
Poi scusi, se CRisto fa un favore a uno, perchè non farlo a tutti? Ci ammazzasse tutti nella culla !! Da qui emergono le origini meridionali della mentecatta Valtorta.
Il suo concetto di Dio è antropomorfizza to secondo l'impiegato medio delle poste di Caserta. LE assicuro che se la Valtorta avesse avuto comunicazioni con Gesù CRisto, queste cagate non ci sarebbero.
NOn ci sarebbero nemmeno se avesse pagato un correttore di bozze con due nozioni di teologia.
Di questi esempi ce ne sono decine nelle 4000 pagine della mentecatta.

Io spero Lei sia il solo "cattolico" su questo sito che si è fatto abbindolare dai testi della Valtorta e li considera come fonte di conoscenza e di approfondimento della Rivelazione . Lei infatti si colloca dentro a una eresia, fuori dal Cattolicesimo.

I cattolici è vero che hanno già preoccupazioni - come Lei dice , ma tra queste preoccupazioni c'è proprio il fatto che le falsità della Valtorta siano tradotte ormai in 21 lingue da tititolo "il vangelo come mi è stato rivelato". E che sempre più fedeli considerano una donna come la Sua mentecatta (Maria Valtorta) come il "piccolo Giovanni", come amava autodefinirsi Maria Valtorta.
Se va su internet o ascolta Radio Maria, pullula di gente che ormai usa la Valtorta come una Rivelazione attendibile. Sono milioni ormai. E Lei ad oggi è uno dei pappagalli.

Ha capito adesso, cocorito?
Comunque Le voglio bene; se abita in zona Milano le offro pure un caffè.
bye bye
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# Zacalufla 2012-12-11 22:18
Replica a rublev (uffah!)
Non vorrei annoiare i lettori di Effedieffe: pero' mi si tira per i capelli e mi si canzona per cui sono costretto a puntualizzare.
Punto 1) La Chiesa, e' vero, ha bandito l'Opera Valtortiana da quelle considerabili ispirate soprannaturalme nte, ma non ha mai chiarito puntualmente il perché lasciando così lo spazio aperto ai predoni come Lei che fanno proprie le valutazioni dei Preposti della Chiesa che sono rimaste in realta' incognite.
Punto 2) La vera questione di fondo e' un'altra e che Lei manco capisce: perché non e' stata motivata la "bocciatura" nel senso su citato? Questo e' il vero buco nero di questa vicenda.
Punto 3) Non riporto i pareri dei tanti autorevoli personaggi che pur non sbilanciandosi circa soprannaturalit à o meno dell'Opera si dicono affascinati e ammirati, spiritualmente avvinti, dalla prosa dell'Autrice. No, mi rifaccio invece a Pio XII ma non mi ripeto avendolo già scritto (se lo rilegga ) e a Papa Benedetto XVI il quale a suo tempo, dopo aver letto l'Opera, scrisse semplicemente che e' meglio non divulgare "l'Opera perché potrebbe impressionare i fedeli più sprovveduti". Mi pare che il parere del Papa (non di rublev) sia chiaro, nel senso che non dice alcunche' di negativo o di preclusivo dal punto di vista della Fede in merito al contenuto dell'Opera. Il parere di due Papi basta e avanza di per se' a zittire per sempre questo zoticone.
Punto 4) Eccoci alla cosa più infamante, spudorata, schifosa che questo maleducato poteva fare: offendere in maniera volgare e direi blasfema una scrittrice meravigliosa anche per chi non e' credente, una donna che non ha chiesto niente a nessuno. Ha scritto e scritto senza clamori, versando in difficoltà fisiche ed economiche, in solitudine, senza aver un briciolo di affetto e di riconoscenza in vita. Solo per questo profilo personale nessuno, neanche il più incallito cialtrone, può scagliarsi con tanta virulenza malvagia contro una creatura inerme che ha il solo torto di aver parlato di Gesù Cristo. Uno ci crede, un altro no, ma questo non autorizza un simile orribile florilegio di demenzialita' contro Maria Valtorta. La cui figura - proprio di fronte a simili inqualificabili attacchi personali - emerge più bella, nitida e cattolica che mai.
Non c'è nell'Evangelo un solo punto che non collimi perfettamente con i Vangeli Canonici. Li amplia o li rende troppo umani, secondo alcuni,
ma non vi si trovano contraddizioni, mai, con la Parola di Cristo.
E tanto basta per avere la mia simpatia e riconoscenza: mi rende più vicino lo stesso nostro Signore, Maria SS., gli Apostoli, i Discepoli e tanti altri Personaggi .
Qui chiudo e non replicherò più.
Luciano.
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# rublev 2012-12-12 14:53
Va bene.Vedo che siamo di fronte a uno scisma. Avete un libro rivelato di 4000 pagine a una casalinga. Ottimo, dettato da Gesù Cristo in persona. Che si è svegliato dopo 1940 anni e si è accorto che si doveva aggiungere qualcosina (sic!) come dice Cristo alla Valtorta, secondo quanto ella scrive.
Guardi che "gli sprovveduti" di cui parlano i Papi, si riferiscono a quelli che credono quegli scritti essere di natura rivelata e non un semplie romanzo di fantasia. Cioè parlano di quelli come Lei, lei è appunto uno degli "sprovveduti".
Siccome anche io verso in difficoltà economiche e ho la di schiena- .e quindi sono automantiamente anche io Santo attendibile secondo i Suoi parametri- questa notte Cristo mi è apparso. Inoltre mi ha detto che si era dimenticato di dire qualche dettaglio al piccolo angelo Valtorta. Ha detto che sono il suo "piccolo Luca". Riporto qui di seguito la visione ricevuta ad opera dello Spirito Santo.


Visione del 12/12/2012

Gesù parla all'interno della Sinagoga di Keriot, che è gremita di fedeli. Tra questi vedo volti dai tratti caucasici, che hanno un accento simile alla lingua latina. Sono più alti della media e la carnagione è visbilmente più chiara di quella della maggior parte dei presenti. Anche il colore degli occhi è molto chiaro. Gesù risponde alle domande di alcuni con voce sommessa, in disparte. Essi lo interrogano sul futuro del Tempio di Gerusalemme.
Poi Gesù incomincia a parlare a voce alta, a tutti I presenti.
“Gente di Keriot, udite la mia Parola. Molte cose accadranno a Gerusalemme. Essa più volte respinse la voce dei Profeti e oggi si accinge a respingere Ciò da cui tutti i profeti procedevano. Nessun servo è più grande del suo Padrone.
In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra, prima che I miei testimoni abbiano raggiunto Roma.
Ma non sarà l'ultima volta che il Padre mio lascerà il suo Popolo alla sua superbia. In verità in verità vi dico, quando sentirete il rumore di guerre da un capo all'altro della Terra, sarà allora che la superbia degli Scribi e dei Farisei troverà la sua grande desolazione”.
Il volto dei presenti si fa cupo e preoccupato. Uno dei presenti dalla carnagione chiara si fa avanti e con un accento latino dice “Signore, quando queste cose accadranno sarà prossimo il Tuo Ritorno?”.
Il volto del Signore si fa più severo; si avvicina a questi e gli pone una mano sulla spalla: “Settimo, perchè ti preoccupi dell'ordine dei fatti futuri e non mi chiedi piuttosto ragione di ciò che colpirà I figli di Israele?”
I presenti sono sbigottiti. Vedo sotto la tunica dell'uomo che ha domandato al Cristo una daga; ha l'elsa di colore bronzeo. Nello stesso istante irrompe nella sinagoga un uomo; si vede che ha corso ed è affannato. “Maestro, qualcuno ha riferito al Gran Sacerdote del Tempio che permetti l'ingresso dei gentili nella Sinagoga e che predichi la distruzione dell'Antica Alleanza”.

Gesù scuote la testa e fa un cenno all'Apostolo Simone, che subito esce dalla stanza.. Si avvicina a Settimo ed estrae la spada che egli portava sotto la tunica. E' una daga romana, vedo sul fodero alcuni caratteri latini.
Impugnando la daga, il Cristo riprende a parlare; la sua voce si fa ancora più profonda. “Ora, vi racconterò una parabola. La chiameremo “la parabola della spada e dei regni”
“Vi era una volta un re che aveva che aveva due figlie. Quando esse furono grandi ordinò loro di recarsi in due regni, presso cui erano state promesse in spose ai rispettivi sovrani. Prima che esse partissero diede a ciasuna di loro una spada dicendo loro “Il cammino è irto di pericoli, questa spada, che è anche la vostra dote, stia a sigillo della vostra vita o del vostro onore”.
Esse partirono. La primogenita scambiò lungo la strada la sua spada con una maga per sapere se il promesso sposo l'avrebbe un giorno ripudiata e per incantare il cuore dello sposo. La principessa più giovane poco prima di giungere ai cancelli del suo regno, fu aggredita da alcuniladroni, ma alla vista dell'arma che portava ebbero paura e fuggirono”. Ma quando il Re la vide non la trovò bella e la mandò indietro dal padre. Ella ereditò comunque il regno del padre e fino alla morte lo custodì. La prima invece conquistò il cuore del Re, ma questi morì assassinato da una divinatrice di corte e il suo regno si dissolse”.
Ora le Spade rappresentano la conoscenza dello Spirito Santo e delle chiavi del creato,con tutto il potere che da esso deriva. Le due spose rappresentano diversi popoli della terra”.
La visione si interrompe. Gesù mi dice”domani verrò ancora a trovarti, piccolo Luca, e ti mostrerò ancora tante cose che I miei discepoli tralasciarono”.


Ora, siccome io sono povero, disoccupato, ho mal di schiena (e sto diventando calvo accidenti !!) e sono perseguitato da gente che non mi crede , ne consegue che merito rispetto e che le mie visioni siano soprannaturali. Oltreutto quanto mi è stato rivelato non è in contraddizione con le Scritture canoniche. Le aggiunga alla Sua collezione. Se mi da 2 anni di tempo Le riscrivo il Mahbharata II fuso con il Libro di Mormon 2.0 .
Roba da matti.
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# Augustinus 2013-01-07 13:38
A proposito di quel che scrive Benedetto XVI "... questa ricostruzione fuoriesce totalmente dal mondo del giudaismo dei tempi di Gesù e sembra impensabile in tale contesto", vorrei ricordare quel che afferma il Magistero della Chiesa. Scriveva Pio XII, citando sant'Ambrogio, nella sua enciclica sulla verginità consacrata (Sacra Virginitas) del 25.3.1954: "sant'Ambrogio(S. AMBROSIUS, De virginibus, lib. I, c. 3, n. 12: PL 16, 192) aggiunge: «Noi leggiamo che anche nel tempio di Gerusalemme vi erano delle vergini. Ma che cosa dice l'apostolo? "Tutte queste cose avvenivano ad essi in figura" (1 Cor 10, 11) per preannunciare il futuro»". Quindi, il Magistero conferma - riprendendo quanto affermato dal celebre santo vescovo di Milano - che all'epoca di Gesù non era inverosimile che si potesse fare un voto di verginità. E lo stesso libro delle Lamentazioni ricorda come all'epoca della distruzione del primo Tempio vi erano vergini consacrate (Lam. 2, 10).
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