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Bersani farà la guerra al contante. Opponiamoci
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Dall’estate le banche svedesi hanno messo in atto la più determinata offensiva ai pagamenti in contanti. Coadiuvate dalla rete di banda larga più avanzata del mondo e sotto la regia della Banca Centrale, Riksbank, tre delle quattro maggiori banche del Paese, ossia 530 delle 780 filiali, non accettano banconote in pagamento né pagano in contanti. Ormai 200 su 300 uffici della Nordea Bank, e tre quarti degli sportelli della Swedbank, fanno solo transazioni elettroniche.

«Stiamo attivamente riducendo il contante nella società», vanta Peter Borsos, portavoce della Swedbank. I motivi proclamati dalla propaganda sono quelli che già conosciamo: non già che alle banche conviene prelevare una commissione da ogni transazione, questo no; i pagamenti elettronici sono più sicuri, riducono il pericolo di furti e rapine, e soprattutto – per toccare la corda «verde» della popolazione – «il trasporto del denaro su automezzi blindati produce centinaia di tonnellate di gas-serra; noi soli della Swedbank emettiamo 700 tonnellate di biossido di carbonio per questo, con un costo per la società di 11 miliardi l’anno». Orrore, orrore.

Come resistere al richiamo alla responsabilità ecologista? Ristoranti di sushi ad Uppsala sono passati di botto al «no contanti». Le chiese luterane (sempre all’avanguardia del politicamente corretto) hanno approntato all’entrata impianti per raccogliere offerte ed elemosine, i kollektomat.

Ma la cittadinanza, benché storicamente ligia, progressista e disciplinata, non sembra abboccare alle meravigliose promesse della «cashless society». L’anno scorso il valore delle transazioni in contanti è stato di 99 miliardi di krona, solo lievemente inferiore rispetto a un decennio prima. I piccoli negozi continuano ad accettare pagamenti in contanti tra un terzo e la metà dei casi. Un’indagine sulla soddisfazione dei clienti delle banche condotto dallo «Swedish Quality Index» ha mostrato che i clienti sono, appunto, poco soddisfatti di quelle banche che praticano il «niente contanti».

Il guaio è che il passaggio al «niente contanti» non è stato reso obbligatorio, e il più grande istituto bancario del Paese, Handelsbanken, s’è dissociato dall’iniziativa, «vediamo arrivare clienti da altre banche», dichiara Kai Jokitulppo, il capo dei servizi privati del grande gruppo bancario. «Finché i nostri clienti chiedono banconote, è nostro compito, come banca, fornirle». Le 461 filiali della Handelbanken trattano banconote, tranne una decina, e la banca si propone di continuare a farlo nel 2013».

La Svezia è all’avanguardia delle sperimentazioni sociali di marca «progressista»; negli anni ‘90 provò la legalizzazione degli stupefacenti, per poi tornare indietro quando l’esperimento rivelò un aumento disastroso del consumo tra i giovanissimi; il progressismo svedese non giunge fino all’accecamento ideologico. Per questo l’esperimento «no-cash» in corso è da seguire con attenzione. Perché certamente il prossimo governo Bersani-PD, con o senza Mario Monti, imporrà anche agli italiani fiere limitazioni all’uso del contante; più di quanto abbia già fatto Monti vietando i pagamenti oltre mille euro. Del resto, il «Contrasto all’uso del contante» è già scritto nella finanziaria di Monti, orwellianamente ridenominata «Decreto Salva Italia».

Giuseppe Mussari
  Giuseppe Mussari
La convergenza d’interessi fra le grandi banche, il professore e il Partito a questo fine sono patenti. Basti ricordare che il presidente dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha recentemente chiamato il contrasto al contante annunciato da Monti «una battaglia di civiltà». E chi è il presidente dell’ABI? Lo sapete: il compagno Giuseppe Mussari, già capo supremo del Monte dei Paschi di Siena. La banca dei compagni, che lui e loro hanno mandato in rovina utilizzandola come vaso della marmellata per le loro clientele, e che Mario Monti ha salvato in molti modi. Prima, esentando Montepaschi dal pagamento degli interessi che doveva sui Tremonti Bond, i 2 miliardi di euro che aveva ottenuto in prestito dallo Stato (e non ancora rimborsati), circa 200 milioni che grazie a Monti noi contribuenti non rivedremo più. (Tassati per arricchire i banchieri)

Non è bastato. In bancarotta, Montepaschi avrebbe dovuto rivolgersi al «mercato» per raccogliere 4 miliardi di fondi. Ma così facendo, le azioni in mano ai compagni del direttivo PD che possiedono la banca, si sarebbero diluiti, e il PD avrebbe perso il controllo assoluto della sua vacca da latte. Ma il «liberismo di mercato» ha incontrato un limite in questo caso. Il governo Monti ha versato a Montepaschi i 4 miliardi che gli servivano: come ha notato sarcastico Tremonti, è lintero gettito dellImu sulla prima casa. Invece di impiegarlo per i tanti pressanti bisogni del Paese, dalla riduzione del debito alle pensioni degli esodati (ridotti in quello stato dalla Fornero), il governo «tecnico» ha semplicemente girato l’introito fiscale della patrimoniale alla banca dei rossi. Che è un buco nero da cui nulla sarà più restituito.

Da qui si capisce che Bersani e il suo governo comunista, e i banchieri, abbiano il medesimo interesse all’abolizione del contante nelle transazioni, come ne hanno all’imposizione di una più feroce patrimoniale sui piccoli patrimoni visibili (immobili, conti bancari) per girarla ai grandi patrimoni finanziari dissestati.

A questa spoliazione del ceto medio il PD porterà tutto il know-how propagandistico-incitante che ha affinato nei decenni in cui si chiamava PCI e dipendeva dall’URSS. «Lotta all’evasione», «colpire le grandi fortune», tutto ciò che invelenisce l’invidia sociale (molla primaria dell’elettorato di sinistra) sono i motivi che notoriamente vengono agitati.

Quando la sinistra sarà al potere, preso possesso di tutti i mezzi televisivi di propaganda (pardon, «informazione») di Stato, la demonizzazione del contante – e di chi lo usa – diverrà assordante.

Non si potrà più ribattere che il contante come mezzo di evasione conta poco, e solo il piccolo «nero» dei meccanici e degli idraulici, ma che il governo lascia impunita la grande evasione fiscale fatta per i loro clienti privilegiati, o per se stesse, dalle banche; sarete bollati come complici dell’evasione, gente che «non ama la nostra Costituzione». Provate a dire che il ministro Passera è indagato per una evasione miliardaria fatta quando era capintesta di Intesa, e fatta a forza di transazioni elettroniche all’estero, ciò che dimostra che l’evasione riesce meglio senza contanti. (Passera indagato per frode fiscale)

Il titano bancario anglo-americano HSBC è stato trovato colpevole (ancorché non processato, «per non destabilizzare il sistema») di aver riciclato almeno 7 miliardi di dollari dal cartello dei narcos messicani: ossia ha trasformato vagonate di contanti sporchi in bit elettronici candidi e profumati. Delitto che un divieto dell’uso del contante non avrebbe certo ostacolato.

Persino la Bundesbank, ed è tutto dire, ha smentito i miti demonizzanti sull’uso del contante («insicuro, costoso, inquinante, pericoloso») in un recente seminario, riscoprendo l’acqua calda, cioè che «il pagamento in contanti è il più naturale» (e infatti in Germania l’80% degli acquisti avviene in contanti). (Cash symposium)

Ma tutte le obiezioni saranno inutili: il governo Bersani scatenerà la guerra al contante, indurirà la campagna già lanciata da Monti. Lo farà per molti motivi. Uno, perché questo è uno dei cavalli di battaglia ideologici delle sinistre, come le «nozze gay», e bisogna accontentare settori estremi, come la Gabanelli che hanno proposto di tassare l’uso del contante (perché già, occorre renderlo costoso come l’uso delle carte di credito: le banche lo chiedono).

Il secondo motivo attiene al fatto che il PD è il nucleo di grossi e concreti interessi, che «naturalmente» convergono con quelli dei banchieri. Chi crede Bersani «una brava» persona perché ha una faccia così e l’accento emiliano, tende a dimenticare che è il rappresentante e l’agente dei conglomerati d’affari detti Cooperative Rosse: polipi con tentacoli grossi e idrovori dappertutto, nella grande distribuzione come nella banche, nelle assicurazioni come nelle grandi opere e nei «servizi» sanitari. Tra parentesi, le COOP sono dei campioni di evasione fiscale: «legale», ovviamente, perché profittano di agevolazioni nate nel tempo in cui «cooperativa» voleva dire un gruppo di operai poveri e solidali, mica Unipol, Ipercoop e CMC. È interesse del PD sviare l’attenzione verso gli idraulici che fanno il nero.

Finché siamo in tempo, opponiamoci. Converrà ricordare i motivi profondi per cui il sistema bancario vuole ad ogni costo abolire il contante. Ovviamente, nei miliardi di pagamenti in contanti le banche non ci guadagnano nulla, e vogliono trovare il modo di annullare questo «scandalo», vogliono estrarre la loro commissione dal caffè e cornetto mattutino, incettare il loro tributo dalla corsa in taxi e dalle verdure che compriamo al fruttivendolo. Ma questo è solo il motivo più evidente. Molto più importante è il seguente:

Imponendo la
«cashless society», le banche si liberano del loro incubo secolare: la corsa agli sportelli. Le banche non hanno veramente in cassa i soldi che avete dato loro in deposito; li hanno impegnati dieci o venti volte il loro valore, in «investimenti» vari; lucrano gli interessi su questa moneta fittizia. Il gioco regge perché la gente non conosce questo fatto – la frode fondamentale del credito frazionale – e crede che i suoi depositi «siano al sicuro in banca». Ma basta che spaventata da qualche crack la massa dei risparmiatori si presenti agli sportelli a reclamare i suoi depositi, e scopre che essi non ci sono più. Che la banca non ha nemmeno l’obbligo di restituirli, essendone diventata per il codice civile, la proprietaria. Ma la corsa agli sportelli rivela la frode fondamentale e scuote la cosiddetta «fiducia» nel sistema, in modo permanente.

Nella cashless society, il problema è risolto. La banca può mancare di banconote in cassa, ma non è mai a corto di bit elettronici. Volete 10 mila euro? Oggi, chiamano il direttore, ti dicono che «è vietato», e se proprio insisti, ti dicono di passare «fra cinque giorni». Domani: pronti, i 10 mila euro sono già versati nel vostro borsellino virtuale, che può essere anche il vostro smartphone.

E qui si apre un altro grande business, in rapido sviluppo. Voi umani non siete capaci di vedere quei 10 mila euro in bit sul vostro smartphone. Ma li «vedono» le migliaia di sensori di cui presto saranno sparse le città, dai cartelloni pubblicitari alle entrate dei negozi: e faranno a gara per farveli spendere. Passate accanto a un ristorante? Un SMS vi trilla: «Amico entra! Oggi lasagne al pesto, cima genovese e tiramisù alla pera!». Un manifesto della Toyota vi «sente», scruta il vostro borsellino, e vi invita all’acquisto dell’ultima utilitaria a «9.990 euro TAEG Zero». Qualunque entità economica o poliziesca vi segue passo passo, conoscendo perfettamente la vostra identità, la vostra posizione geografica, la vostra possibilità economica e la capienza del vostro protafoglio in bit.

Non ci credete? È l’esperimento in corso a Tokio, dove esistono già 650 mila carte (Edy Cards, le chiamano) che possono essere lette da sensori a distanza, WiFi. Queste carte hanno una inquietante caratteristica: che non c’è bisogno di strisciarle in una macchinetta, né di digitare un pin o una password per effettuare il pagamento. Ciò ha un vantaggio: salite in metropolitana, e il prezzo del biglietto vi viene detratto dal vostro smartphone automaticamente dal sensore appena passate la bussola girevole. Ciò ha anche uno svantaggio enorme: un buon gruppo di hacker può svuotarvi il borsellino elettronico senza che voi ve ne accorgiate. Nasce il borsaiolo elettronico, con la mano più leggera che si possa immaginare. Ecco il punto da tener presente quando la banca vi dice che il contante è esposto a furti e rapine, quindi non è sicuro. Coi bit, la banca si libera da questo rischio, e lo accolla a voi. Come fa sempre, del resto.



Naturalmente al termine di questo «progresso» ci sono i chips RFID impiantati sottopelle, che fanno di voi un essere di cui chiunque lo voglia, e ne abbia i mezzi tecnici, saprà tutto di voi. Saremo alla società descritta dall’Apocalisse 13, in cui l’Anticristo o il suo portavoce «obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e gli schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome». Numero che, come sapete, è 666.

Sarete perfettamente trasparenti al potere, bancario o statale che sia (sempre più i due poteri coincidono, essendo ex funzionari di Goldman Sachs a governare in Occidente). È ciò che pretendono, del resto, i virtuosi cittadini che militano soprattutto a sinistra, gli innocenti, i puri angeli che proclamano: «Mi intercettino pure, non ho niente da nascondere, IO».

Questi innocenti creano il clima, in cui chi non vuole essere intercettato al telefono o nella e-mail, viene bollato come sospetto, e oggetto di indagini poliziesche o tributarie. Una società in cui non sarà più possibile difendere il principio: «Non è affar vostro sapere come spendo i miei soldi, una volta che li ho guadagnati onestamente», perché ciò sarà visto come potenzialmente delinquenziale. Dove, cioè, è sospetto l’esercizio della volontà individuale – altro nome della libertà. La tecnologia fornisce i mezzi a questa società della trasparenza assoluta, voluta dagli «innocenti» fra noi. Una società di dossier, dove si accumuleranno i dati imbarazzanti per voi: quel giorno in cui siete andati fuori porta con l’amante invece che con la moglie, quel giorno in cui vi siete fatti visitare da uno specialista di un genere di malattie che non volete divulgare, eccetera, eccetera. Il «magistrato» Ingroia e la procura di Palermo si volevano tenere care le intercettazioni telefoniche tra Napolitano e Manini; eppure dicevano che in queste non si configurava alcun reato: e allora perché tenerle, se non per ricattare?

Una società senza contanti è una società della sorveglianza totale e più intrusiva: via satellite, fibre ottiche, sensori e chips, sarete sempre allo scoperto. Nel romanzo 1984, il protagonista Winston poteva almeno sottrarsi allo sguardo del Grande Fratello dietro una nicchia del muro; qui, nessuna nicchia. Chi è tentato di dar ragione agli «innocenti» che esigono trasparenza assoluta, si prenda una vista del tipo di società che vogliono instaurare, guardando un film degli anni ‘70, l’utopia realizzata in distopia mortale: «La fuga di Logan». (La fuga di Logan)

Vedrà quegli «innocenti», che quando vengono avvertiti da Logan che la loro felicità governata da un supercomputer termina in realtà dentro una macelleria cannibalica gestita da un androide in delirio d’onnipotenza, non gli prestano credito, anzi in pratica nemmeno lo vedono. Ci ricorda già qualcosa...

E qui veniamo al motivo più fondamentale per cui personalmente, benché non abbia «nero» da proteggere, sento un pericolo estremo nella cashless society: che in essa, nessun oppositore politico può più esistere. Se disturbi il potere vigente, esso ti neutralizza in silenzio, senza spararti per la strada né arrestarti di notte; ti condanna senza processo e senza appello. Senza che nessuno lo sappia. Togliendoti i bit-denaro. Il monitor del Bancomat ti risponde: «Carta di credito non riconosciuta», e tu sei un paria. A poche ore dal prossimo pasto che non potrai consumare, alla fame che piega ogni velleità di resistenza. Nemmeno potrai più chiedere l’elemosina di un panino, o il prestito di un amico. Non avrai nemmeno i soldi elettronici per comprare un biglietto e saltare sul primo treno per la Svizzera, rifugio di perseguitati (se hai da mantenerti): Addio Lugano bella, mai più ti rivedrò.

Ora capite meglio la strana convergenza di interessi ed intese per cui il governo Bersani, in accordo con il tecnico Monti, e il sistema bancario, vuole abolire il contante. Non è solo che «la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo» (Spengler). È che vuole sorvegliarti. Vuole controllare cosa fai, come eserciti la tua privata volontà (altresì detta libertà), che il Partito trova indebita e illegittima. La sorveglianza totale è la sua passione e la sua ossessione; è nel suo DNA fin dai tempi in cui i comunisti non fingevano di essere altro che comunisti sovietici. Loro devono sapere tutto di te, tu non saprai nulla di loro: banchieri o partitanti, è lo stesso.

La società della trasparenza globale è a senso unico. Senza contanti, il Partito – e la Banca, o la banca-partito – ti tiene in pugno. Te e me, tutti noi.

Se la prospettiva non vi piace, vi invito ad aderire all’iniziativa Contante Libero, una raccolta di firme in favore dell’uso e della circolazione del denaro contante, dunque per impedire alle banche e al governo di controllare la nostra vita e espropriare la nostra ricchezza, non solo materiale. Il manifesto dell’iniziativa si trova qui: Manifesto per il contante libero. Più in breve, 10 Punti per Il Contante Libero: 10 punti per il contante libero.



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Commenti  

 
# tobia 2013-01-03 01:35
ancora un articolo di una lucidità ,capacità di analisi e prevegenza straordinarie.é la dittatura planetaria profetizzata dall'apocalisse,l'imperialismo parodia satanica del concetto di imperium che tutto vuol dominare e tutto vuol conìtrollare.è il governo unico mondiale parodia satanica dell'unità in Dio.lo vediamo d'altronde nella vita di tutti i giorni anche solo rispetto a 20 anni fà quanta libertà di esprssione ,di critica ci è stata colta.è il politicamente corretto che si erge anche a dittatura linguistica.
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# pelzen 2013-01-03 01:40
Bravo Blondet, ho aderito anch'io, nel mio piccolo, con il mio blog. Mi auguro che facciano lo stesso anche altri e che la cosa sia divulgata il più possibile, poiché dobbiamo tarpare le ali a questa immonda bestia finanziaria.
Purtroppo molti hanno le orecchie fesse, non vogliono ascoltare nessuna osservazione, ma saranno i primi a rimetterci la loro libertà.
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# publied 2013-01-03 01:55
per quel poco, pocherrimo, che mi riguarda: i bersani non pasaran!
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# publied 2013-01-03 02:40
l'iniziativa contantelibero.it pubblica i nomi. si tratta di una schedatura di massa di chi vuole restare al contante?
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# DECIOMERIDIO 2013-01-03 07:00
Sarà rassicurante inoltre rinnovare la tessera del proprio partito politico all'inizio di ogni anno: c'è da giurare che a Roma queste informazioni saranno tenute col massimo rispetto della Privacy.
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# Franco_PD 2013-01-03 07:01
Leggo velocemente questo articolo stupendo prestissimo, prima di partire per un viaggio di lavoro. Ci rifletterò per tutta la giornata con immensa gratitudine per Blondet. E aggiungo un piccolo dettaglio che mi sembra il Direttore non abbia citato: tra le varie vessazioni che la guerra al contante vuole imporci (commissioni su ogni transazione ecc...) c'è anche l' obbligo di tenere soldi VERI in banca, a copertura delle proprie spese "elettroniche". Denari sui quali - come tutti sappiamo - la banca non ci corrisponde ormai alcun interesse.
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# pelzen 2013-01-04 00:46
Oltre a questa guerra, forse, sarebbe più utile quella da attuare direttamente contro le banche: ha i nostri soldi depositati e non ci frutta un centesimo, anzi ci fa pagare per tenerli. Bene! Togliamoli e vediamo se saranno disposti, dopo, a pagare.
Oppure agiamo come dei semplici mercati di bestiame: quanto mi dai per custodire i nostri soldi sui quali macini profitti con una leva spaventosa e mi fai pagare costi spaventosi?

Non serve quindi solo la lotta che stiamo facendo, anche perché è all'acqua di rose, facile e non ci si mette la faccia e non ci si arrovella con il direttore di banca o con qualche deficiente di turno.
E' una lotta abbastanza grigia anche se fondata su ragioni serissime, ma quella vera, senza troppe circonlocuzioni , è quella che si fa davanti ai propri risparmi sui quali noi soli ne siamo assoluti proprietari (questo aspetto sfugge a molti, forse per la vita molle che conducono o forse per l'idea che tanto non cambia nulla! Ma intanto l'interesse da attivo è diventato passivo e ad ogni richiesta di prelievo vi chiedono anche perché, come dire perché respiri? perché mangi, perché stai male? Perché hai bisogno di un paio di scarpe?).
Cerchiamo di svegliarci che è meglio e questo Blondet lo sa da anni!
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# Antonio D. 2013-01-03 07:44
Esperienza personale:
In Olanda la piú grande catena di supermercati del paese, Albert Hein, ha giá casse alle quali si puó pagare solo con il bancomat.

Quando mi capita di loggare su facebook, giá appaiono da un lato pubblicitá su prodotti che mi possono interessare: trenini elettrici, ad esempio.
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# Maxit 2013-01-03 08:10
Senza se e senza ma, no al divieto dell'uso del denaro contante!

Ho subito firmato la petizione suggerita dal Direttore.
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# ndegio 2013-01-03 08:17
Magnifico direttore! E' un articolo che, soprattutto nelle conclusioni finali, rivela i veri timori di chi attaccato al "soldo", i soldati di mammona, ... trema alla sola idea di veder scomparire l'illusione cartacea del benessere!
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# cgdv 2013-01-03 08:26
Caro Blondet un articolo perfettamente illuminante e da par tuo su quello che ci aspetta sotto il tallone di Monti e Bersani, che ovviamente lavorano conto terzi. Tanto è vero che mentre va male per le famiglie, per il lavoro ed il commercio, lo spread cala magicamente ai livelli previsti dal mago Monti per fine legislatura. Costui (non si sa ancora in che veste) tra l'altro promette l'abbattimento di un punto sulle aliquote fiscali per le fasce più deboli: praticamente uno scherzo. Queste buffonate tuttavia invoglieranno moltissimi ad autocastrarsi con il voto.
Per non dimenticare da dove ci arrivano i pacchi, vedo che affronti opportunamente e senza esitare anche l'argomento contante che condurrebbe senza scampo al controllo totale delle nostre vite. Peccato che pochissimi intuiscano questo pericolo, anche se i più sono infastiditi dalla proposta Bancomat sopra 50 Euro ora slittata al 2014. Forse c'è tempo per ribellarsi aderendo alle iniziative per il contante libero, anche se le sirene incominciano a cantare per attirare sugli scogli.
Giuliano
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# FabrizioA 2013-01-03 08:31
Buon anno direttore , in forma come sempre.
Visto che hanno deciso di forzare la mano nell'uso della moneta elettronica cosa ne pensa se passiamo in massa ai bitcoin ?

http://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin
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# Alexi 2013-01-03 09:22
Grazie Direttore, questa è una buona battaglia!
Pochi minuti dopo la mia sottoscrizione alla petizione il sito 'contantelibero' è "caduto" immagino sia diventato in fretta un enemy combatant per gli haker di regime!
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# gborghi 2013-01-03 09:32
Gentile direttore,

spesso, riflettendo sulla abolizione del contante, mi sono chiesto cosa ne sara' dei musicisti di strada, dei barboni, dei chierichetti che chiedono al prete due euro per il gelato, delle paghette della nonna. Sara' abolito il diritto alla donazione volontaria ad un mendicante bisognoso? Che ne sara' di coloro che dovranno mendicare per avere perso il lavoro? Dovranno esporre le etichette con scritto "Accettiamo solo carte del circuito Maestro"?
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# AS1974 2013-01-03 09:39
Già aderito all'iniziativa direttore!
Condivido ogni sillaba di quanto scritto, e aggiungo una nota a mio parere agghiacciante; persone che conosco e che reputo di buon livello culturale "di matrice cattolica" (e non solo laici) sono i primi entusiasti sostenitori del "marchio della bestia".
Anzi mi sembra che i volontari carnefici delle banche si trovino in larga parte proprio in quella fetta della società che Lei ed altri hanno sempre definito Catto-comunista.
Le chiedo sottovoce, a me sembra che "gli ultimi tempi" descritti nell' Apocalisse siano già iniziati, i segni per chi li vuol vedere sono molteplici, e dunque non vedo un immanente tempo radioso, ma un travaglio che si concluderà con le doglie di un parto...sono un paranoico-visionario?
Grazie
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# Vitoparisi3 2013-01-03 09:44
Si presenta come un benefattore, l'anticristo ecologista, egualitarista e per il diritto internazionale, e in proporzione diretta alle pretese progressiste delle vittime, queste ci cascano avvocando a sè i truffatori modernisti all'avanguardia tecnica. "Venite, prendete pure tutto, noi siamo: "aperti!"
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# matmaz72 2013-01-03 09:45
Non è' solo la sinistra x la verità
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# MarcoS 2013-01-03 10:12
Buongiorno, vorrei sapere se posso girare questo articolo ai miei amici e conoscenti.
Grazie (e buon anno!)
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Giri pure la pubblicazione cartacea, così come fa sempre.

Cordialmente

La redazione
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# gjovi 2013-01-03 10:22
Grande articolo. Assolutamente da far leggere ai sinistrati in "buona fede", che vengono presi per il c.. due vole, una perchè vengono indottrinati con queste tematiche, la seconda più grave perchè li si fa credere perfino di essere intelligenti , superiori al volgo che usa il contante. Oltre l'idraulico il pittore e quant'altro, verrebbero colpiti tutti quei ragazzi che facendo fatica a trovare un lavoro stabile effettuano qualche lavoretto pagato in cash( es. realizzazione sito web ), che poi in caso di successo può trasformarsi in una reale impresa.
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# Antonio D. 2013-01-03 10:23
Questa intervista l'ho tovata su Avvenire di oggi. Chi volesse visitare il sito troverá anche un' altra intervista.

http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/mauro-su-monti-questioni-etiche.aspx

Credo che i vescovi non stiano alla finestra a guardare, e non credo proprio che appoggino Monti ciecamente. É sui principi non negoziabili che Monti viene chiaramente richiamato. Non credo proprio che abbiamo una Chiesa che dorme, e Monti e i suoi (pseudocattolic i) scagnozzi troveranno pane per i loro denti.
Visto che il sig. Monti va a Messa la domenica, preghiamo perché le Eucaristie cui si accosta lo illuminino veramente e non se le faccia andare di traverso.
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# astrorosa1 2013-01-03 23:50
Affinche' non si dimentichi i .... solitari che stanno per riapparire

RICORDIAMO SINTETICAMENTE CHI E’ ROMANO PRODI



La ‘complicità’ (lo affermerà la stessa Magistratura) tra Romano Prodi e Carlo De Benedetti inizia nel luglio 1982, quando Prodi viene nominato presidente dell'IRI, il più grande ente economico dello Stato, in casa del suo storico compare Carlo De Benedetti (proprietario del gruppo Repubblica ed Espresso e di altre 30 riviste/quotidiani/settimanali/mensili in tutta Italia), nel caso di Repubblica addirittura De Benedetti ne è l'unico editorialista, quindi gli articoli se li scrive lui stesso (ci immaginiamo l’obiettività).


L'attività di Prodi dal 1982 al 2007 è stata concentrata principalmente in un solo unico compito:

Svendere (o regalare) tutti gli enti pubblici dello Stato al suo alleato Carlo De Benedetti a un prezzo irrisorio con bandi truccati.


De Benedetti, dal canto suo, si è poi puntualmente affrettato a rivendere immediatamente tali società al loro reale valore di mercato (di solito 20 volte il loro prezzo d'acquisto) a gruppi stranieri (o addirittura allo Stato stesso, che li ricomprava a prezzi folli), realizzando guadagni incalcolabili a danno degli italiani.

Prodi, per 7 anni guidò l’ IRI dello Stato, concedendo tra l'altro incarichi miliardari alla sua società di consulenza "Nomisma", con un evidente conflitto di interessi.


Al termine di questi 7 anni il patrimonio dell’ IRI risultò dimezzato per la cessione di importanti gruppi quali Alfa Romeo e FIAT, dalla quale prese grosse somme di denaro in tangenti per la Nomisma, passando da 3.959 a 2.102 miliardi. La Ford aveva offerto 2.000 miliardi in contanti per l'Alfa Romeo, ma Prodi la regalò alla FIAT per soli 1000 miliardi a rate. Egli nel frattempo lottizzò ben 170 nomine dei quali ben 93 diessini.

Le privatizzazioni dell'IRI fatte da Romano Prodi sono state delle vere e proprie svendite del patrimonio economico italiano a gruppi privati della Sinistra (De Benedetti, Coop Rosse) complici del professore, anche se "svendere" un ente pubblico a un decimo del suo valore quando ci sono altri gruppi privati che offrono il doppio, più che una "svendita" è un regalo, o per essere ancora più precisi è una serie incredibile di furti colossali a danno dello Stato e degli italiani perpetrata impunemente per anni.

Giocando sulle parole e sull’interpreta zione dello statuto dell’Ente, Romano Prodi vantò utili inverosimili (12 miliardi e 400 milioni nel 1985). La Corte dei Conti, magistratura di sorveglianza, portò alla luce l'enorme falso in bilancio di Prodi: «Il complessivo risultato di gestione dell’Istituto IRI per il 1985, cui concorrono... sia il saldo del conto profitti e perdite sia gli utili e le perdite di natura patrimoniale, corrisponde a una perdita di 980,2 miliardi, che si raffronta a quella di 2.737 miliardi consuntivata nel 1984». La Corte, inoltre, segnalava che le perdite nette nel 1985 erano assommate a 1.203 miliardi contro i 2.347 miliardi del 1984.


Romano Prodi, davanti alle folle dei suoi fan (si sa, l’Italia non scarseggia in quanto a coglioni) tutt’oggi si vanta tantissimo che durante i suoi 7 anni alla presidenza dell' IRI riuscì a far guadagnare utili stratosferici. La verità, come chiarito dalla Corte dei Conti, è che invece di utili stratosferici realizzo perdite stratosferiche, regalando il patrimonio dello Stato e degli Italiani ai suoi amici della Sinistra.


Prodi uscì indenne dai processi perché le aziende erano S.P.A. di diritto privato e quindi i dirigenti non erano qualificati come pubblici ufficiali. Mani Pulite cambierà anche questo, per cui le società controllate da enti pubblici sarebbero state considerate tutte operanti nell'interesse pubblico, con le relative conseguenze per gli amministratori.


La conferma di tutto questo si trova nell’indebitame nto dell’Istituto, salito dal 1982 al 1989 da 7.349 a 20.873 miliardi (+184 per cento), e quello del gruppo IRI da 34.948 a 45.672 (+30 per cento). Perdite stratosferiche appunto.

Lo stesso D’Alema, intervistato da Biagi in televisione, affermò che Romano Prodi, da lui scelto per guidare la coalizione contro Berlusconi, era un «uomo competente» perché quando lasciò l’IRI nel 1989 il bilancio dava un «più 981 miliardi». Fu facile confutare queste affermazioni, facendogli notare che la cifra reale, tenendo contro delle perdite siderurgiche transitate soltanto nel conto patrimoniale, era di «meno» 2.416 miliardi. Il buco reale non fu mai contestato dai diretti interessati.



La vera abilità di Romano Prodi è sempre stata di riuscire a prendere soldi dallo Stato a costo zero. La conferma ci viene da un articolo di Paolo Cirino Pomicino, nel quale rileva che dei 28.500 miliardi erogati dallo Stato a titolo di fondo di dotazione dalla data di nascita dell’IRI, Romano Prodi ne ottenne ben 17.500!

Nel 1986, Romano Prodi, con un contrattino di appena 4 paginette (anziché centinaia come normalmente si fa) a trattativa privata, svendette il più grande gruppo alimentare dello Stato, la SME, alla Buitoni del suo amicone Carlo De Benedetti per soli 393 miliardi. La SME, già nelle casse aveva più di 600 miliardi di denaro liquido, ma il suo valore globale era di 3.100 miliardi. A Prodi e De Benedetti fu dato torto in primo grado, in Corte d'appello e in Cassazione da ben 15 magistrati, all'unanimità. Il magistrato Saverio Borrelli del pool Mani Pulite di Milano, 6 anni dopo, incriminerà invece penalmente Silvio Berlusconi, per aver impedito (insieme a Ferrero e Barilla con una pubblica offerta d'acquisto enormemente superiore rispetto a quella di De Benedetti) l'ennesima svendita di Romano Prodi: la SME (un regalo di 3100 miliardi dello Stato) a Carlo De Benedetti, nonostante a questi due compari fosse stato dato torto in tutti e 3 i gradi di giudizio dal Tribunale di Roma e dal TAR del Lazio e nonostante Berlusconi e gli altri imprenditori non ci avessero guadagnato alla fine nulla.

Come presidente dell'IRI, svendette anche la Italgel alla Unilever, essendo contemporaneame nte consulente di quest'ultima, nonostante quindi un conflitto di interessi evidente.


Se l'IRI era, come in realtà era, un covo di corruzione senza limiti sarebbe stata giusto arrestare e processare Prodi, che la presiedette per 7 anni e non solo chi (Nobile) lo fece per soli 17 mesi.

Durante Tangentopoli, Di Pietro stava per arrestare Prodi, ma lui se ne andò dritto a piangere (nel vero senso della parola) da Mancuso e dal presidente della Repubblica Scalfaro, il quale, come presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, riuscì a non farlo incriminare. Tutto in un giorno.

Durante il suo Governo nel 1996 regalò 5.000 miliardi alla Fiat per fare una rottamazione.

Durante i fallimenti Parmalat e Cirio, Prodi difese i banchieri che truffarono i risparmiatori e loro ricambiarono il favore con i loro giornali schierati.

I PM dovrebbero usare lo stesso metro, lo stesso zelo sia con Fiorani che con Consorte; o, almeno, sullo stesso Fiorani credergli sempre o mai. Anche quando dice, e Boni conferma, d'aver dato 750 mila euro Palenzona (Margherita), che sono 15 volte di più di quanto dato (e rifiutato) dal leghista Giorgetti. Anche se il Corriere su Giorgetti ha fatto un titolo 15 volte più vistoso di quello per Palenzona.
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# amsicora 2013-01-07 15:45
le fortune di Prodi nascono da una seduta spiritica: meriti di grembiulino
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# pelzen 2013-01-04 01:03
Ma mai che nessun prete assatanato non dia la comunione con una particola avvelenata?
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# Bruno 2013-01-03 11:32
Fatto, ci mancherebbe altro, ma credo che il contante sarà limitato ma non abolito, per una semplice ragione, non credo che i pusher potrebbero vendere la droga con transazioni elettroniche e sappiamo a quanto loro tengano allo sballo dei nostri giovani e successivamente come farebbe la gente ad andare a mignotte e/o trans!!!
All'arrivo dell'estratto conto che succederebbe?
Direttore Buon 2013 e in forma Lei serve all'Italia più di quanto non creda.
Auguri a tutti gli amici che seguono FDF
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# Franco_PD 2013-01-03 14:11
Da qualche parte ho letto che negli USA ci sono prostitute che accettano pagamenti con carta di credito. Non so fiscalmente come facciano, ma se ci riescono lì certamente - alla bisogna - si attrezzeranno anche qui. Basta non aprire una partita iva come "Marisa la Cerbiatta" ma al contrario come "Centro Internazionele di Alta Estetica" e già si sarà sulla buona strada... Al fisco in fondo interesserà solo prendersi la sua parte....
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# codino 2013-01-03 16:15
Citazione Franco_PD:
Da qualche parte ho letto che negli USA ci sono prostitute che accettano pagamenti con carta di credito. Non so fiscalmente come facciano, ma se ci riescono lì certamente - alla bisogna - si attrezzeranno anche qui. Basta non aprire una partita iva come "Marisa la Cerbiatta" ma al contrario come "Centro Internazionele di Alta Estetica" e già si sarà sulla buona strada... Al fisco in fondo interesserà solo prendersi la sua parte....

ci sono alcuni stati U$A dove la prostituzione è legale... anche nei paesi europei dove ciò è legale si può pagare con carta di credito...
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# Franco_PD 2013-01-03 20:07
E si può pagare anche ovunque - qualsiasi sia il tipo di "massaggio" ricevuto - con una carta di credito una prestazione per l'appunto di un Centro Internazionale di Alta Estetica... Dimenticavo di dire che le professioniste americane di cui parlavo erano equipaggiate all'epoca della cosiddetta "stiratrice", quel marchingegno che consente, dove manchi l'elettricità, di pagare con le credit cards. Che per l'appunto hanno tuttora i numeri in rilievo....
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# Carriola 2013-01-03 11:34
E proprio ieri hanno, trionfalmente presentato Serpico, http://www.repubblica.it/economia/2011/12/20/news/serpico_controlli_fisco-26902292/
il mega computer che scava tra i nostri conti e spese alla velocità della luce con queste parole, tra le altre:" e a rastrellare questi dati per mettere nel mirino chi muove milioni senza dichiarare un centesimo sarà Serpico" Aggiungo io che ormai la vaselina distillata dalla propaganda, pardon, informazione/deformazione montiana ci ha veramente desensibilzzati anche di fronte all'ennesima sodomizzazione della libertà, e le belle, corrette e neutre parole che usano ci rendono felici e desiderosi (non tutti per fortuna) di essere spiati, indagati e, se meritevoli, puniti, come giusto che sia, anche se non muoviamo miliardi... aspetto ansioso il giorno in cui ci rinfacceranno, collettivamente , che so, la mancata emissione dello scontrino per il caffè del mattino:" Sono almeno trenta milioni i potenziali caffè non tassati ogni giorno in Italia!" e via con l'ennesima battaglia di civiltà fiscale...di corsa verso la locomotiva che ci corre incontro dall'altra parte del tunnel!
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# aloisius 2013-01-03 13:31
@ Carriola

Dobbiamo pretendere i bilanci dei sindacati, di tutti i mafiosi, delle Fondazioni bancarie, le dichiarazioni dei redditi al completo dei nostri politici, delle varie ONG, ecc.
Grasso, visto che ora farà parte dell'adamantino partito comunista, senza macchia e senza paura, lo suggerisca a Bersani, altrimenti il rischio che facciate un tonfo è reale, semmai verrete salvati da Monti, ma alle condizioni sue e Bersani lo sa.
Ma è possibile che il paese dei tourtlen partorisca solo politici del tipo Prodi e Bersani?
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# aloisius 2013-01-03 12:15
Citazione gborghi:
Gentile direttore,

spesso, riflettendo sulla abolizione del contante, mi sono chiesto cosa ne sara' dei musicisti di strada, dei barboni, dei chierichetti che chiedono al prete due euro per il gelato, delle paghette della nonna. Sara' abolito il diritto alla donazione volontaria ad un mendicante bisognoso? Che ne sara' di coloro che dovranno mendicare per avere perso il lavoro? Dovranno esporre le etichette con scritto "Accettiamo solo carte del circuito Maestro"?



Ci puoi contare, d'altronde fa parte del progetto eugenetico, eutanasia, sterminio.
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# NominorLeo7 2013-01-03 12:57
Intanto cominciamo a rompere i corbelli all'odiato Vaticano; notizia dal CdS:


http://www.corriere.it/economia/13_gennaio_03/vaticano-bankitalia-anti-riciclaggio_eb2e35d4-5570-11e2-8f89-e98d49fa0bf1.shtml
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# pelzen 2013-01-04 01:06
La battaglia si fa anche con le carte di credito... è solo l'inizio.
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# milvus 2013-01-03 13:09
Aderisco all'iniziativa, sperando che tutto rimanga com'è, che possa adoperare il contante perchè ignoro il mio grado personale di complicità indiretta con il passato, in altre incarnazioni, nemmeno posso indovinare di sapere ciò che potrebbe accardermi vivendo in un paese del genere, disgraziato posto, in cui la prima industria produttiva è il suo debito karmico, dovuto a passati imperialisti che non appartengono più a nessuno, solo alla maleducazione, ignoranza, squilibrio, incultura, aggressività politica. Eticamente questa presa di posizione è malvagità, specifica dell'odio, invidia, risentimento. Non sono le qualità elencate dal direttore nel suo articolo sulle mafie? Dovremmo supporre che il debito karmico sia dovuto alle Mafie, non protezioniste.
Siamo all'economia della libidine, appunto dove la realtà supera la ficcion, che deve apportare tensioni psico-sociali all'estremo limite nel quale possa riverificarsi un ritorno a ciò che in passato i paesi angloamericani ed Europei temettero così tanto da intramprendere la Guerra del Vietnam e la Rivoluzione Cubana: il Komunismo.
A maggior frustrazione, maggior aggressione, però qui si descrivono alti livelli di sadismo, malvagità e distruttività tanto individuale, quanto di gruppi politici infeudati nell'economia verso gruppi di poteri civili, che non aderiscono al Terrorismo di Stato.
Credo che la Svezia progressista non abbia adottato il pregiudizio economico , svalutando i suoi cittadini psicosocialment e come forma di aggressione in più e perdita di libertà, solo per mera sopravvivenza politica. Le politiche shock si applicano di solito a paesi deboli, i golpe , nonostante il 2012 sia stato l'anno di Supermario e della BCE, che abbia evitato, aggirando il Trattato, la rottura del progetto unico europeo, comperando il debito karmico, facendoci pagare il neoliberalismo monetarista di Reagan-Thatcher e la loro filosofia delle libere regolazioni dei mercati, senza sviluppo e senza proteggere il mercato stesso. L'Inghilterra, arrivata al limite della tolleranza e pazienza, obbligò quella classe politica deleteria a dimettersi, così manco Reagan arrivò a tanta vessazione e mortificazione. Solo le Mafie senza Dio, possono sconvolgere la sicurezze di una nazione.
I mercati finanziari considerano il primo trimestre 2013, di scendere, BCE a prescindere, gli interessi vari, affinchè l'economia tedesca si avvicini ad una pericolosa recessione, ma la beneficiaria non sarà la Germania, ma la Banca, che vedrà ridurre di 0,25 punti il costo di ciò che ha preso la BCE, quantità che supera il bilione di euro.
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# aloisius 2013-01-03 13:15
W la dittatura, finché siamo noi a comandare!
Non è credibile che questo abominio sarà così facile da attualizzare subito in solitario per l'Italia visto che siamo legati all'Unione europea, cioè ai suoi Stati membri che dovrebbero tutti adottare gli stessi metodi,(vorrei vedere la Polonia che è in crescita) pena il nostro totale isolamento, sopratutto turistico ma non solo. Ciò non esclude affatto che in un futuro ciò avverrà, ma in un contesto geopolitico- finanziario- economico molto diverso da quello attuale. Paradossalmente questa crisi globale al momento fa da freno a qualsiasi velleità anticristica, inutile che Obama strilli di avere salvato la classe media, il disastro della recessione che avrà delle ripercussioni mondiali è stato solo rimandato, e lo sa anche T.Geithner(J) l'attuale Ministro del Tesoro che ha partorito il rimando di due mesi per la soluzione del Fiscal Cliff(leggi trovare i soldi) che per ora è solo rimandato.
D'altronde la Merkel con il suo completino di carta stagnola ha avvisato i tedeschi a reti unificate nel suo saluto di Capodanno, che si devono preparare a tempi difficili, sottolineando con il tono della voce che la crisi durerà a lungo. Quindi con le carte di credito ci potremo tutti fare vento, a meno che l'Europa si spacchi e si mandino al mittente o altrove gli emissari degli operatori di iniquità, Germania compresa.
Diamo atto al direttore che molto di quello che aveva scritto in passato si è avverato, e che comunque i tempi ultimi saranno micidiali, per chi ha fede sarà più facile da sopportare in una visione più ampia della mera vita terrena, che non significa rinuncia alla lotta, anzi, ma le da un senso.
Inoltre vediamo come vanno a finire le elezioni...
Articolo comunque da diffondere.
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# Andrea V. 2013-01-03 14:26
Se vogliono abolire il contante riducano anche le ore lavorative, o devo fare lo schiavo? tre giorni di lavoro alla settimana sono sufficienti per vivere decentemente, poi voglio tempo libero per la vita.
Questi vogliono il totale controllo del denaro e delle nostre vite, ma la domanda è sempre la solita : chi controlla i controllori?
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# codino 2013-01-03 16:18
Citazione Andrea V.:
Se vogliono abolire il contante riducano anche le ore lavorative, o devo fare lo schiavo? Tre giorni di lavoro alla settimana sono sufficienti per vivere decentemente, poi voglio tempo libero per la vita.
Questi vogliono il totale controllo del denaro e delle nostre vite, ma la domanda è sempre la solita: chi controlla i controllori?


Mi sfugge il sillogismo...
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# Andrea V. 2013-01-03 18:46
Citazione codino:
Mi sfugge il sillogismo...


Nessun sillogismo, solo pensieri buttati giù in preda alla rabbia.
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# Andrea V. 2013-01-03 14:32
E poi direttore, ma quanto schifo fanno questi politici bugiardi e infidi italiani? Monti che ha governato fino a cinque minuti fa e ha aumentato le tasse a livelli autodistruttivi , fa campagna elettorale lamentandosi delle troppe tasse e promettendo di abbassarle, questo pensa veramente di avere a che fare con dei deficienti, il suo disprezzo per la gente mi fa vedere rosso.
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# Andrea V. 2013-01-03 14:40
Un Occidente dove le case farmaceutiche ( forse) tengono nei cassetti medicine efficaci ma non convenienti economicamente, e dove i governi che dovrebbero essere espressione dei cittadini pensano agli interessi delle banche prima che a quelli del popolo, un occidente così non merita più di esistere.

La parte peggiore dell'umanità, che è quella avida e senza sentimenti ha preso il potere, credo che questo capiti periodicamente in ogni tempo, e credo capiti per forza di cose, la gente onesta e buona si accontenta di poco.

In ogni caso spetta a noi abbattere questo esercito di malvagi che mette il denaro sopra l'uomo.

siamo in un vicolo cieco, esattamente come l comunismo un po di anni fa.
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# Sergio64 2013-01-03 14:58
A questo punto chi non è cieco e sordo dovrebbe aver capito come stanno le cose, eppure vi garantisco che in giro c'è un mucchio di gente anche intelligente e colta che leggendo questo bellissimo articolo esclamerebbe: ma và, esagerato, addirittura l'Apocalisse!

Tale è il potere della propaganda, basta un loden e la stampa dalla tua parte e sei subito un grande statista.

Non vedete lo spread come cala? E non ditemi che non è merito del professor Monti, che c'ha pensato il direttore della BCE, è proprio merito suo, che è così sobrio, ma così sobrio, che i mercati si son messi paura di lui.

Speriamo che Grillo perda alle elezioni, mi è simpatico, non vorei vedergli fare la fine di Haider...
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# rinus 2013-01-03 15:26
I turisti tedeschi che non accettano queste imposizioni ed hanno i loro euri o deutsche mark cosa faranno,andrann o a passare le loro ferie in Turchia?
Dai direttore da noi tanto si dice ma nulla si avvera.
Pensi fra duemila anni, gli archeologi non troverebbero più antiche monete e non riuscirebbero a capire l'arcano:come mai dal2013 al 2018 sono sparite in Italia le monete? Vallo a spiegare che teste d'uovo o di ca..hanno deciso simile idiozie.
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# codino 2013-01-03 16:17
Ma Direttore... fino alla fine... si convicerà a dirci di rivotare Silviuccio?
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# Pietro G 2013-01-03 19:24
Meglio il Berlusca di Monti e Bersani
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# Pietro G 2013-01-03 19:23
Come per la CIA vale il detto : una volta comunisti, sempre comunisti. I metodi in stile Unione Sovietica sono vivi e vegeti.
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# zondaik 2013-01-03 19:58
Agghiacciante,e d io che pensavo che l'utopia negativa di 1984 fosse il fine ultimo al quale i vari insiders del nuovo ordine mondiale volessero portarci ma qui' si va oltre.comunque articolo magistrale del direttore,incre dibile la citazione del film degli anni 70 "LA FUGA DI LOGAN" che io nato in quegli anni non avevo purtroppo mai visto ne sentito nominare,leggen do la trama sembra di un profetico da far venire i brividi,speriam o in grillo...
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# stellapolare 2013-01-03 21:13
Carissimi,
sapete come facevano i nostri vecchi nella povera campagna? Lo scambio di merci. Come i nostri anziani ci raccontano che dopo la guerra, il contadino portava le uova, i polli e conigli al negozio e ritirava cibo in cambio. Quanta dignitosa povertà! Chissà, in futuro, magari chi esercita un mestiere potrà eseguirlo in cambio di una merce che ha l'altro. Bisogna vedere se si è in grado di dare quello che serve al prossimo in quel momento.
Magari il cibo potrebbe mancare a tutti...ma non so...
che futuro triste ci aspetta.! Era meglio quando era peggio...
ciao
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# durando 2013-01-03 20:29
Sul contante grillo la pensa esattamente come lei...solo che non ha il suo stile nello scrivere...
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# ustica 2013-01-03 20:51
Sarà, sono anch'io contro una società della sorveglianza, però OBBLIGHEREI tutti i professionisti/artigiani, dal meccanico al primario a farsi pagare SOLO col bancomat. Voglio vedere chi ha qualcosa in contrario.
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# Hermann 2013-01-03 20:58
Forse per sfuggire al controllo del Grande Fratello restano solo i conventi o i monasteri... salvo che siano anch'essi obbligati a dotarsi di apparecchi elettronici per le donazioni dei fedeli... Temo che presto noi puri di cuore dovremo fuggire nella Foresta Amazzonica, molto meglio serpenti, piranha o selvaggi armati che tutti questi satanici banchieri e politici.
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# zampano 2013-01-03 21:39
Il sushi invece come lo fanno arrivare? Con la banda larga, anche quello?
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# frank10 2013-01-03 21:50
Ottimo articolo, grazie.
Però, quando dice: "Coi bit, la banca si libera da questo rischio, e lo accolla a voi."
Non credo, accadrà come accade oggi con le carte di credito, quando ci sono frodi telematiche con acquisti non fatti da noi: si viene rimborsati di tutta la cifra.
All'inizio poi sarà sicuramente così, proprio per invogliare maggiormente a passare a un sistema più 'sicuro'.

Resto in dubbio anche sull'estinzione virtuale del conto a scopo eliminatorio senza far clamore: è impossibile da attuare senza proteste colossali.
Questo in regime di 'democrazia', se si parla di dittatura, allora tutto è possibile.
In effetti, magari qualche bella legge anti-terrorismo per togliere i soldi a potenziali terroristi, come quella che fa incarcerare senza processo.
Ah già, in questo modo ci sarebbe l'effetto della dittatura con la facciata delle libere elezioni democratiche. Bel colpo.
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# alby61 2013-01-03 22:36
Il piano segreto per far diventare l’Europa come l’Unione SovieticaRedazi one 2 gennaio 2013 DOMINIO E POTERE
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IL PIANO SEGRETO PER FAR DIVENTARE L’EUROPA COME L’UNIONE SOVIETICA
Intervista a Vladimir Bukovskij: ”La prima fase è già in atto”
di Alessandra Nucci
Vladimir Bukovskij, 70, è uno dei più noti ex-prigionieri politici dell’ex-Unione Sovietica. In totale trascorse dodici anni di internamento, tra prigioni, campi di lavoro e ospedali psichiatrici, prima di essere espulso e scambiato con il prigioniero cileno Luis Corvalan nel 1976. Da allora vive a Cambridge e ha preso la cittadinanza britannica.
Nel 2007, assieme a Pavel Stroilov, ha scritto URSS-EURSS ovvero il complotto dei rossi e Eurss. Unione Europea delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (Ed. Spirali) in cui ricostruisce, sulla base di documenti copiati dagli archivi sovietici nel 1992, i piani per trasformare la Comunità Europea in un’Unione di repubbliche socialiste in tutto identiche all’ex-Unione Sovietica.
Radici Cristiane lo ha interpellato per conoscere il suo parere sugli sviluppi attuali.
MISTER BUKOVSKIJY, È ALMENO DAL 2000 CHE LEI SOSTIENE CHE L’UNIONE EUROPEA È LA COPIA CONFORME DELL’UNIONE SOVIETICA. GLI ASPETTI IN COMUNE DA LEI EVIDENZIATI PARTONO DALL’IMPALCATUR A STESSA DELLA NUOVA EUROPA: UN’UNIONE DI REPUBBLICHE DALL’IMPIANTO SOCIALISTA, RETTA DA UNA MANCIATA DI PERSONE NON ELETTE, CHE FANNO PROMESSE TIPICAMENTE BOLSCEVICHE – UGUAGLIANZA, EQUITÀ E GIUSTIZIA – E NON RICONOSCONO LE NAZIONI MA SOLO I CITTADINI DI UN POPOLO NUOVO, CON “EUROPEO” AL POSTO DI “SOVIETICO”. IN COMUNE, INOLTRE, LE DUE UNIONI AVREBBERO LA CORRUZIONE TIPICA DI UNA REPUBBLICA SOCIALISTA, UNA CORRUZIONE ORGANIZZATA DALL’ALTO, L’AGGRESSIVITÀ VERSO L’ESTERNO E ADDIRITTURA I GULAG ALL’INTERNO. A TANTI ANNI DI DISTANZA, GLI EVENTI LE STANNO DANDO RAGIONE?
Ha dimenticato la somiglianza nel modo di iniziare. Come fu creata l’URSS? Certo, con la forza militare, ma anche costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente. Quindi ci siamo.
Ma siamo ancora agli inizi, alla prima fase. La meta finale di tutte le unioni che si sono costruite finora non si esaurisce con la sottomissione al controllo di Bruxelles, ma va oltre. Quello a cui si punta è l’edificazione di un unico Stato, sotto un unico governo mondiale, con un’unica legge, un’unica pensione…. Le crisi finanziarie servono a spingere in questa direzione.
L’IMPOVERIMENTO GENERALE DUNQUE SAREBBE VOLUTO?
È il concetto stesso di “unione” a togliere flessibilità all’economia. Un’unica economia rende impossibile i continui aggiustamenti necessari per favorire gli scambi.
Non dimentichiamo che anche l’Unione Sovietica andò in bancarotta. Certo, eravamo molto più avanti sulla strada dell’integrazio ne verso un unico Stato: non solo la moneta unica, ma anche un unico popolo. E l’URSS, a differenza dell’Europa, aveva risorse enormi, per cui ogni volta che si trovava sull’orlo del fallimento, scopriva nuove risorse: petrolio, diamanti, oro… È questo che li ha fatti andai Altrimenti sarebbero falliti non negli anni Ottanta ma già degli anni Trenta.
HA DETTO CHE LA CRISI È STATA LA PRIMA FASE. E LA SECONDA?
Col tempo si passa alla sfiducia che può portare all’ostilità è la prossima fase. Gli esempi abbondano, basti pensare alla Yugoslavia, all’URSS… Paesi costretti a convivere sotto lo stesso tetto. Io stesso sono cresciuto sotto una bandiera federale. Ma è una pentola a pressione che prima o poi scoppia.
È PER QUESTO CHE STANNO PIANO PIANO UNIFICANDO LE FORZE MILITARI?
Si tratta sempre della costruzione dello Stato unico. Unico governo, unico presidente, unica politica. Le difficoltà economiche aiutano a ridurre la sovranità, perché la gente è più disposta ad accettare e obbedire. Voi in Italia non a caso avete un Primo Ministro non eletto
USANO L’ECONOMIA PER SCHIACCIARE LO STATO NAZIONALE? A ME PARE CHE LA USINO PER SCHIACCIARE LA GENTE.
La gente la manipolano per evitare che si opponga alle novità politiche, che devono, al contrario, apparire loro come l’unica speranza.
DUNQUE A BRUXELLES SONO TUTTI SOCIALISTI?
È socialista il progetto. Non conosco personalmente queste persone, ma la maggior parte di loro è di sinistra, più o meno estrema. Favoriscono cioè soluzioni stataliste e la regolamentazion e di tutto. E parlano tutti come nel libro di Lenin Lo Stato e la rivoluzione, che spiega come morirà lo Stato nazionale. Le sue parole sono che «appassirà fino a sparire». Dal canto loro, i conservatori mantengono la curiosa idea che il progetto si possa cambiare dall’interno. Il PPE non oppone resistenza, e cercare di influenzarlo dall’interno diventa una buona scusa per non fare nulla.
ALLORA SI TROVA IN LENIN LA MATRICE DI QUELLO CHE STIAMO VIVENDO?
Il sogno dei socialisti, il Program Maximum, è sempre stato di eliminare la proprietà privata, la famiglia e lo Stato nazionale. Con la proprietà privata non ci sono riusciti, ma continuano sulla via della distruzione della famiglia e della nazione. Il piano fallito all’Est è stato trasferito ad Ovest; gli europei e Mosca hanno lavorato insieme per attuare la “convergenza” della “casa comune europea” Prima del 1985 la sinistra si opponeva alla Comunità Europea perché diceva che aiutava i padroni, gli industriali, i capitalisti, e lasciava soli i lavoratori. Dopo hanno fatto dietrofront.
DA NOI SOCIALISTA È UN TERMINE ASSAI DIVERSO DA COMUNISTA. LEI SEMBRA APPLICARLO AL PARADIGMA SOVIETICO COME SINONIMO DI COMUNISTA.
No, il socialismo è la forma meno violenta e graduale del comunismo, ed è socialista il progetto di Unione Europea, che nasce a Maastricht nel 1992. L’intento era quello di salvare il socialismo in Europa dopo il crollo del Muro di Berlino e la prevedibile bancarotta dello stato sociale anche in Occidente. Le spese sociali stavano crescendo e non c’era modo di contrastarle o fermarle.
Si possono dare benefit alla gente ma non si possono togliere senza alienarsi una parte enorme della popolazione, perché non ti rieleggeranno. Così quando i leader di sinistra si sono resi conto che stavano andando in rosso e che le loro innovazioni socialiste in Europa sarebbero andate gambe all’aria, decisero di creare questa amministrazione di non eletti, che non potesse essere mandato a casa.
UN’AMMINISTRAZI ONE CHE PERÒ ESISTEVA GIÀ!
Prima di Maastricht non c’era nessuna Unione Europea. C’era un mercato comune, creato per facilitare i commerci, il movimento di capitale. È per questo che nessuno ha avuto da ridire per tanto tempo. Ma a metà anni Ottanta, invece di una comunità economica decisero di mettere su uno Stato. Prima di Maastricht non hanno mai detto Unione, dicevano comunità. E pubblicamente non ne parlavano.
FRA LE SUE PREVISIONI PER L’UE-URSS C’ERA ANCHE IL GULAG. CONFERMA?
Purtroppo sì. L’UE li sta creando lentamente. Il politicamente corretto che viene imposto non con la persuasione ma con la repressione. In Gran Bretagna appena il mese scorso hanno incarcerato per linguaggio di odio, “hate speech”, un diciannovenne che aveva scritto qualcosa di offensivo su Twitter riguardo a un calciatore dalla pelle nera. È stato condannato a un mese e mezzo di prigione.
Siccome non protesta nessuno, gradualmente allargheranno la rete e alla fine ci ritroveremo il gulag. E ricordiamoci che alla polizia europea è concessa l’immunità, una cosa che non era garantita neanche al Kgb!
BARACK OBAMA NON FA PARTE DI TUTTO QUESTO ?
Per adesso gli americani non percepiscono l’Unione Europea, non vedono dove è diretta. Ma in America c’è un apposito progetto parallelo, quello dell’Unione americana. Se il processo includerà gli Stati Uniti d’America, che speranza ci rimane di fermare questo governo mondiale? Fallirà, perché è troppo grosso da gestire. È impossibile governare un’entità così enorme. E guardate che la resistenza più diffusa non è aperta, è passiva. Sabotaggio.
SULL’ALTRA SPONDA RIMANE PUTIN. SO CHE LEI NE HA UN’OPINIONE DEL TUTTO NEGATIVA, MA I TEMPI CAMBIANO E I SUOI FORTI LEGAMI CON LA CHIESA ORTODOSSA HANNO FATTO SÌ CHE QUALCHE SETTIMANA FA LA RUSSIA SI SIA UNITA ALLA MAGGIORANZA DELLE ALTRE NAZIONI PER CONTRAPPORSI AGLI STATI UNITI E ALLE NAZIONI DELL’EUROPA OCCIDENTALI IN TEMA DI ABORTO. COSÌ, E NON DA ADESSO, LA RUSSIA È UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE CHIESE ORTODOSSE E ANCHE PER LA CHIESA CATTOLICA.
Se è per questo, lo stesso vale per i musulmani, che su questi temi fanno fronte comune in sede ONU con la Chiesa, ma in obbedienza alla loro stessa religione. Ciò non fa di loro dei “buoni” perché al di fuori di questo argomento, si contrappongono a noi come dei nemici. È uno dei paradossi di questo mondo.

Fonte: Radici cristiane, dicembre 2012 (n.80)
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# mauro73 2013-01-03 23:15
Ottimo!
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# Catello 2013-01-03 23:53
Per quanto riguarda il lavoro in nero esso rappresenterebb e una grande risorsa, sia come produzione di ricchezza e di coesione sociale, sia come valorizzazione delle persone, che si potrebbero cimentare a svolgere lavori di ogni genere, non dichiarati, anche molto diversi dalla loro attività abituale, per aiutare parenti od amici e per avere un modo di sopravvivere o di arrotondare i propri introiti.
Quindi dovrebbe essere legalizzato per consentirlo tutti ad esempio con la seguente legge: "Al di fuori delle ditte che vendono al pubblico, chiunque, anche senza nessuna qualifica, è autorizzato a lavorare per parenti ed amici, gratuitamente o in cambio di un aiuto reciproco, o attraverso il pagamento in contanti o in beni in natura, senza tassazioni o obblighi di legge, purché il valore di tali attività non superi i 10.000 euro l'anno".
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# milvus 2013-01-04 01:48
Alle pecore non serve fare guerra al contante, a cosa serve il valore del denaro al gregge? La Svezia è una nazione, un popolo, progressista, ma la loro democrazia gli informa dove vanno a finire i soldi delle loro tasse, della pensione ( qui si chiama IMPS) spiega che liberalizzare le droghe distrugge il ricambio generazionale giovanile, informa sull'uso dei soldi per l'ordine sociale, e, qualora non dicesse nulla, capirebbe che la classe dirigente è formata da ladroni.
Da noi si vota per il nuovo cane pastore del gregge corporativo bancario, dove va, va, non ha importanza, non interessa il destino della nazione, la politica,l'industria, meglio non sapere nulla, dove non c'è nessun concetto di democrazia. Se dovesse sparire il contante, significherebbe che sono già spariti i cittadini, il popolo, la società. Se ci opponiamo, forse potremmo goderci un pò la vita, anche se non ci sarà mai giustizia, quando manca la chiarezza.
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# nuovo_larosa 2013-01-04 12:50
non capisco il continuo riferimento all' Unione Sovietica, vogliamo farci ridere dietro? In URSS il lavoro era garantito, la casa, magari un cesso, non te la levava nessuno, i soldi servivano giusto per il di piu' perche' il resto era garantito. oltretutto erano talmente polli che avevano agli alti ranghi gente come Eltsin che era un collaboratore degli USA. Qui la situazione e' molto piu' grave, questi ci terranno nella disperazione dei senza tetto se non siamo allineati e coperti, il gulag e' roba da medioevo, smettiamo di confrontare il medioevo con il millennio della bestia, sono cose diverse anche se una somiglianza tra tutti i sistemi totalitari bene o male si trova sempre.
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# Giovanni Silvano 2013-01-04 23:20
SE BERSANI VUOLE VERAMENTE QUESTA SOCIETA' ORWELLIANA, MEGLIO NON VOLTARLO, SE AVEVO UNA MEZZA INTENZIONE ADESSO NON LO VOTO.
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# grafica 2013-01-04 23:20
la tecnologia degli rfid è diabolica e può infiltrarsi invisibilmente nelle nostre case con oggetti apparentemente innocui, un giocattolo acquistato, un paio di scarpe o addirittura una maglione o un libro...Centinaia di microspie infiltrate nella nostra casa a nostra insaputa; con tecnologia applicata agli smartphone che può ascoltare le nostre conversazioni anche a telefono spento, o le microtelecamere nascoste nei più svariati posti pubblici, strade piazze vie, negozi, uffici e anche montate sulle automobili. E questa sarebbe la civiltà della libertà??? Questa è la darkage dei tempi moderni e modernisti...Il medioevo era più duro, ma più giusto e libero.
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# Centuri 2013-01-06 12:42
Condivido.
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# lollus 2013-01-11 01:28
Le banche non impegnano i depositi a 10 o 20 volte ma a molto di più. L'ultima convenzione di Basilea voleva stabilire un tetto di 26 ed è stata disertata...
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