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Bersani farà la guerra al contante. Opponiamoci
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Dall’estate le banche svedesi hanno messo in atto la più determinata offensiva ai pagamenti in contanti. Coadiuvate dalla rete di banda larga più avanzata del mondo e sotto la regia della Banca Centrale, Riksbank, tre delle quattro maggiori banche del Paese, ossia 530 delle 780 filiali, non accettano banconote in pagamento né pagano in contanti. Ormai 200 su 300 uffici della Nordea Bank, e tre quarti degli sportelli della Swedbank, fanno solo transazioni elettroniche.

«Stiamo attivamente riducendo il contante nella società», vanta Peter Borsos, portavoce della Swedbank. I motivi proclamati dalla propaganda sono quelli che già conosciamo: non già che alle banche conviene prelevare una commissione da ogni transazione, questo no; i pagamenti elettronici sono più sicuri, riducono il pericolo di furti e rapine, e soprattutto – per toccare la corda «verde» della popolazione – «il trasporto del denaro su automezzi blindati produce centinaia di tonnellate di gas-serra; noi soli della Swedbank emettiamo 700 tonnellate di biossido di carbonio per questo, con un costo per la società di 11 miliardi l’anno». Orrore, orrore.

Come resistere al richiamo alla responsabilità ecologista? Ristoranti di sushi ad Uppsala sono passati di botto al «no contanti». Le chiese luterane (sempre all’avanguardia del politicamente corretto) hanno approntato all’entrata impianti per raccogliere offerte ed elemosine, i kollektomat.

Ma la cittadinanza, benché storicamente ligia, progressista e disciplinata, non sembra abboccare alle meravigliose promesse della «cashless society». L’anno scorso il valore delle transazioni in contanti è stato di 99 miliardi di krona, solo lievemente inferiore rispetto a un decennio prima. I piccoli negozi continuano ad accettare pagamenti in contanti tra un terzo e la metà dei casi. Un’indagine sulla soddisfazione dei clienti delle banche condotto dallo «Swedish Quality Index» ha mostrato che i clienti sono, appunto, poco soddisfatti di quelle banche che praticano il «niente contanti».

Il guaio è che il passaggio al «niente contanti» non è stato reso obbligatorio, e il più grande istituto bancario del Paese, Handelsbanken, s’è dissociato dall’iniziativa, «vediamo arrivare clienti da altre banche», dichiara Kai Jokitulppo, il capo dei servizi privati del grande gruppo bancario. «Finché i nostri clienti chiedono banconote, è nostro compito, come banca, fornirle». Le 461 filiali della Handelbanken trattano banconote, tranne una decina, e la banca si propone di continuare a farlo nel 2013».

La Svezia è all’avanguardia delle sperimentazioni sociali di marca «progressista»; negli anni ‘90 provò la legalizzazione degli stupefacenti, per poi tornare indietro quando l’esperimento rivelò un aumento disastroso del consumo tra i giovanissimi; il progressismo svedese non giunge fino all’accecamento ideologico. Per questo l’esperimento «no-cash» in corso è da seguire con attenzione. Perché certamente il prossimo governo Bersani-PD, con o senza Mario Monti, imporrà anche agli italiani fiere limitazioni all’uso del contante; più di quanto abbia già fatto Monti vietando i pagamenti oltre mille euro. Del resto, il «Contrasto all’uso del contante» è già scritto nella finanziaria di Monti, orwellianamente ridenominata «Decreto Salva Italia».

Giuseppe Mussari
  Giuseppe Mussari
La convergenza d’interessi fra le grandi banche, il professore e il Partito a questo fine sono patenti. Basti ricordare che il presidente dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha recentemente chiamato il contrasto al contante annunciato da Monti «una battaglia di civiltà». E chi è il presidente dell’ABI? Lo sapete: il compagno Giuseppe Mussari, già capo supremo del Monte dei Paschi di Siena. La banca dei compagni, che lui e loro hanno mandato in rovina utilizzandola come vaso della marmellata per le loro clientele, e che Mario Monti ha salvato in molti modi. Prima, esentando Montepaschi dal pagamento degli interessi che doveva sui Tremonti Bond, i 2 miliardi di euro che aveva ottenuto in prestito dallo Stato (e non ancora rimborsati), circa 200 milioni che grazie a Monti noi contribuenti non rivedremo più. (Tassati per arricchire i banchieri)

Non è bastato. In bancarotta, Montepaschi avrebbe dovuto rivolgersi al «mercato» per raccogliere 4 miliardi di fondi. Ma così facendo, le azioni in mano ai compagni del direttivo PD che possiedono la banca, si sarebbero diluiti, e il PD avrebbe perso il controllo assoluto della sua vacca da latte. Ma il «liberismo di mercato» ha incontrato un limite in questo caso. Il governo Monti ha versato a Montepaschi i 4 miliardi che gli servivano: come ha notato sarcastico Tremonti, è lintero gettito dellImu sulla prima casa. Invece di impiegarlo per i tanti pressanti bisogni del Paese, dalla riduzione del debito alle pensioni degli esodati (ridotti in quello stato dalla Fornero), il governo «tecnico» ha semplicemente girato l’introito fiscale della patrimoniale alla banca dei rossi. Che è un buco nero da cui nulla sarà più restituito.

Da qui si capisce che Bersani e il suo governo comunista, e i banchieri, abbiano il medesimo interesse all’abolizione del contante nelle transazioni, come ne hanno all’imposizione di una più feroce patrimoniale sui piccoli patrimoni visibili (immobili, conti bancari) per girarla ai grandi patrimoni finanziari dissestati.

A questa spoliazione del ceto medio il PD porterà tutto il know-how propagandistico-incitante che ha affinato nei decenni in cui si chiamava PCI e dipendeva dall’URSS. «Lotta all’evasione», «colpire le grandi fortune», tutto ciò che invelenisce l’invidia sociale (molla primaria dell’elettorato di sinistra) sono i motivi che notoriamente vengono agitati.

Quando la sinistra sarà al potere, preso possesso di tutti i mezzi televisivi di propaganda (pardon, «informazione») di Stato, la demonizzazione del contante – e di chi lo usa – diverrà assordante.

Non si potrà più ribattere che il contante come mezzo di evasione conta poco, e solo il piccolo «nero» dei meccanici e degli idraulici, ma che il governo lascia impunita la grande evasione fiscale fatta per i loro clienti privilegiati, o per se stesse, dalle banche; sarete bollati come complici dell’evasione, gente che «non ama la nostra Costituzione». Provate a dire che il ministro Passera è indagato per una evasione miliardaria fatta quando era capintesta di Intesa, e fatta a forza di transazioni elettroniche all’estero, ciò che dimostra che l’evasione riesce meglio senza contanti. (Passera indagato per frode fiscale)

Il titano bancario anglo-americano HSBC è stato trovato colpevole (ancorché non processato, «per non destabilizzare il sistema») di aver riciclato almeno 7 miliardi di dollari dal cartello dei narcos messicani: ossia ha trasformato vagonate di contanti sporchi in bit elettronici candidi e profumati. Delitto che un divieto dell’uso del contante non avrebbe certo ostacolato.

Persino la Bundesbank, ed è tutto dire, ha smentito i miti demonizzanti sull’uso del contante («insicuro, costoso, inquinante, pericoloso») in un recente seminario, riscoprendo l’acqua calda, cioè che «il pagamento in contanti è il più naturale» (e infatti in Germania l’80% degli acquisti avviene in contanti). (Cash symposium)

Ma tutte le obiezioni saranno inutili: il governo Bersani scatenerà la guerra al contante, indurirà la campagna già lanciata da Monti. Lo farà per molti motivi. Uno, perché questo è uno dei cavalli di battaglia ideologici delle sinistre, come le «nozze gay», e bisogna accontentare settori estremi, come la Gabanelli che hanno proposto di tassare l’uso del contante (perché già, occorre renderlo costoso come l’uso delle carte di credito: le banche lo chiedono).

Il secondo motivo attiene al fatto che il PD è il nucleo di grossi e concreti interessi, che «naturalmente» convergono con quelli dei banchieri. Chi crede Bersani «una brava» persona perché ha una faccia così e l’accento emiliano, tende a dimenticare che è il rappresentante e l’agente dei conglomerati d’affari detti Cooperative Rosse: polipi con tentacoli grossi e idrovori dappertutto, nella grande distribuzione come nella banche, nelle assicurazioni come nelle grandi opere e nei «servizi» sanitari. Tra parentesi, le COOP sono dei campioni di evasione fiscale: «legale», ovviamente, perché profittano di agevolazioni nate nel tempo in cui «cooperativa» voleva dire un gruppo di operai poveri e solidali, mica Unipol, Ipercoop e CMC. È interesse del PD sviare l’attenzione verso gli idraulici che fanno il nero.

Finché siamo in tempo, opponiamoci. Converrà ricordare i motivi profondi per cui il sistema bancario vuole ad ogni costo abolire il contante. Ovviamente, nei miliardi di pagamenti in contanti le banche non ci guadagnano nulla, e vogliono trovare il modo di annullare questo «scandalo», vogliono estrarre la loro commissione dal caffè e cornetto mattutino, incettare il loro tributo dalla corsa in taxi e dalle verdure che compriamo al fruttivendolo. Ma questo è solo il motivo più evidente. Molto più importante è il seguente:

Imponendo la
«cashless society», le banche si liberano del loro incubo secolare: la corsa agli sportelli. Le banche non hanno veramente in cassa i soldi che avete dato loro in deposito; li hanno impegnati dieci o venti volte il loro valore, in «investimenti» vari; lucrano gli interessi su questa moneta fittizia. Il gioco regge perché la gente non conosce questo fatto – la frode fondamentale del credito frazionale – e crede che i suoi depositi «siano al sicuro in banca». Ma basta che spaventata da qualche crack la massa dei risparmiatori si presenti agli sportelli a reclamare i suoi depositi, e scopre che essi non ci sono più. Che la banca non ha nemmeno l’obbligo di restituirli, essendone diventata per il codice civile, la proprietaria. Ma la corsa agli sportelli rivela la frode fondamentale e scuote la cosiddetta «fiducia» nel sistema, in modo permanente.

Nella cashless society, il problema è risolto. La banca può mancare di banconote in cassa, ma non è mai a corto di bit elettronici. Volete 10 mila euro? Oggi, chiamano il direttore, ti dicono che «è vietato», e se proprio insisti, ti dicono di passare «fra cinque giorni». Domani: pronti, i 10 mila euro sono già versati nel vostro borsellino virtuale, che può essere anche il vostro smartphone.

E qui si apre un altro grande business, in rapido sviluppo. Voi umani non siete capaci di vedere quei 10 mila euro in bit sul vostro smartphone. Ma li «vedono» le migliaia di sensori di cui presto saranno sparse le città, dai cartelloni pubblicitari alle entrate dei negozi: e faranno a gara per farveli spendere. Passate accanto a un ristorante? Un SMS vi trilla: «Amico entra! Oggi lasagne al pesto, cima genovese e tiramisù alla pera!». Un manifesto della Toyota vi «sente», scruta il vostro borsellino, e vi invita all’acquisto dell’ultima utilitaria a «9.990 euro TAEG Zero». Qualunque entità economica o poliziesca vi segue passo passo, conoscendo perfettamente la vostra identità, la vostra posizione geografica, la vostra possibilità economica e la capienza del vostro protafoglio in bit.

Non ci credete? È l’esperimento in corso a Tokio, dove esistono già 650 mila carte (Edy Cards, le chiamano) che possono essere lette da sensori a distanza, WiFi. Queste carte hanno una inquietante caratteristica: che non c’è bisogno di strisciarle in una macchinetta, né di digitare un pin o una password per effettuare il pagamento. Ciò ha un vantaggio: salite in metropolitana, e il prezzo del biglietto vi viene detratto dal vostro smartphone automaticamente dal sensore appena passate la bussola girevole. Ciò ha anche uno svantaggio enorme: un buon gruppo di hacker può svuotarvi il borsellino elettronico senza che voi ve ne accorgiate. Nasce il borsaiolo elettronico, con la mano più leggera che si possa immaginare. Ecco il punto da tener presente quando la banca vi dice che il contante è esposto a furti e rapine, quindi non è sicuro. Coi bit, la banca si libera da questo rischio, e lo accolla a voi. Come fa sempre, del resto.



Naturalmente al termine di questo «progresso» ci sono i chips RFID impiantati sottopelle, che fanno di voi un essere di cui chiunque lo voglia, e ne abbia i mezzi tecnici, saprà tutto di voi. Saremo alla società descritta dall’Apocalisse 13, in cui l’Anticristo o il suo portavoce «obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e gli schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome». Numero che, come sapete, è 666.

Sarete perfettamente trasparenti al potere, bancario o statale che sia (sempre più i due poteri coincidono, essendo ex funzionari di Goldman Sachs a governare in Occidente). È ciò che pretendono, del resto, i virtuosi cittadini che militano soprattutto a sinistra, gli innocenti, i puri angeli che proclamano: «Mi intercettino pure, non ho niente da nascondere, IO».

Questi innocenti creano il clima, in cui chi non vuole essere intercettato al telefono o nella e-mail, viene bollato come sospetto, e oggetto di indagini poliziesche o tributarie. Una società in cui non sarà più possibile difendere il principio: «Non è affar vostro sapere come spendo i miei soldi, una volta che li ho guadagnati onestamente», perché ciò sarà visto come potenzialmente delinquenziale. Dove, cioè, è sospetto l’esercizio della volontà individuale – altro nome della libertà. La tecnologia fornisce i mezzi a questa società della trasparenza assoluta, voluta dagli «innocenti» fra noi. Una società di dossier, dove si accumuleranno i dati imbarazzanti per voi: quel giorno in cui siete andati fuori porta con l’amante invece che con la moglie, quel giorno in cui vi siete fatti visitare da uno specialista di un genere di malattie che non volete divulgare, eccetera, eccetera. Il «magistrato» Ingroia e la procura di Palermo si volevano tenere care le intercettazioni telefoniche tra Napolitano e Manini; eppure dicevano che in queste non si configurava alcun reato: e allora perché tenerle, se non per ricattare?

Una società senza contanti è una società della sorveglianza totale e più intrusiva: via satellite, fibre ottiche, sensori e chips, sarete sempre allo scoperto. Nel romanzo 1984, il protagonista Winston poteva almeno sottrarsi allo sguardo del Grande Fratello dietro una nicchia del muro; qui, nessuna nicchia. Chi è tentato di dar ragione agli «innocenti» che esigono trasparenza assoluta, si prenda una vista del tipo di società che vogliono instaurare, guardando un film degli anni ‘70, l’utopia realizzata in distopia mortale: «La fuga di Logan». (La fuga di Logan)

Vedrà quegli «innocenti», che quando vengono avvertiti da Logan che la loro felicità governata da un supercomputer termina in realtà dentro una macelleria cannibalica gestita da un androide in delirio d’onnipotenza, non gli prestano credito, anzi in pratica nemmeno lo vedono. Ci ricorda già qualcosa...

E qui veniamo al motivo più fondamentale per cui personalmente, benché non abbia «nero» da proteggere, sento un pericolo estremo nella cashless society: che in essa, nessun oppositore politico può più esistere. Se disturbi il potere vigente, esso ti neutralizza in silenzio, senza spararti per la strada né arrestarti di notte; ti condanna senza processo e senza appello. Senza che nessuno lo sappia. Togliendoti i bit-denaro. Il monitor del Bancomat ti risponde: «Carta di credito non riconosciuta», e tu sei un paria. A poche ore dal prossimo pasto che non potrai consumare, alla fame che piega ogni velleità di resistenza. Nemmeno potrai più chiedere l’elemosina di un panino, o il prestito di un amico. Non avrai nemmeno i soldi elettronici per comprare un biglietto e saltare sul primo treno per la Svizzera, rifugio di perseguitati (se hai da mantenerti): Addio Lugano bella, mai più ti rivedrò.

Ora capite meglio la strana convergenza di interessi ed intese per cui il governo Bersani, in accordo con il tecnico Monti, e il sistema bancario, vuole abolire il contante. Non è solo che «la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo» (Spengler). È che vuole sorvegliarti. Vuole controllare cosa fai, come eserciti la tua privata volontà (altresì detta libertà), che il Partito trova indebita e illegittima. La sorveglianza totale è la sua passione e la sua ossessione; è nel suo DNA fin dai tempi in cui i comunisti non fingevano di essere altro che comunisti sovietici. Loro devono sapere tutto di te, tu non saprai nulla di loro: banchieri o partitanti, è lo stesso.

La società della trasparenza globale è a senso unico. Senza contanti, il Partito – e la Banca, o la banca-partito – ti tiene in pugno. Te e me, tutti noi.

Se la prospettiva non vi piace, vi invito ad aderire all’iniziativa Contante Libero, una raccolta di firme in favore dell’uso e della circolazione del denaro contante, dunque per impedire alle banche e al governo di controllare la nostra vita e espropriare la nostra ricchezza, non solo materiale. Il manifesto dell’iniziativa si trova qui: Manifesto per il contante libero. Più in breve, 10 Punti per Il Contante Libero: 10 punti per il contante libero.



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Commenti  

 
# cgdv 2013-01-03 16:00
Ritengo assolutamente appropriato pubblicare questo articolo nella sezione free. Il maggior numero possibile di persone deve conoscere cosa si nasconde dietro gli pseudo aforismi piacentini e la gelida sobrietà in loden.
Giuliano
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# vale78 2013-01-04 17:44
Citazione cgdv:
Ritengo assolutamente appropriato pubblicare questo articolo nella sezione free. Il maggior numero possibile di persone deve conoscere cosa si nasconde dietro gli pseudo aforismi piacentini e la gelida sobrietà in loden.
Giuliano


Quoto in pieno
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# milvus 2013-01-03 20:15
Bersani farà... se riesce a vincere la lotteria elettiva,
I pilastri del PD: populismi, parassiti pubblici, demagogia, sottosviluppo educativo.
Potrebbe anche accadere che la situazione fiscale crei difficoltà a vincere la lotteria e si debba, non solo liberalizzare il contante, ma stamparne ancora, e dare impulso all'economia attraverso l'inflazione: non sono programmi seri quelli del PD, atti a risolvere problemi, bensì solo ammistratori irresponsabili che fanno girare le cose sempre sullo stesso asso rotatorio.
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# MCorrado 2013-01-03 20:41
e non finisce qui...il controllo massimo si avra' quando sara' resa obbligatoria la paga elettronica settimanale con l'obbligo di spendere tutti i bit, della serie: ti pago il venerdì e tu entrò domenica finisce tutto pena l'azzeramento dei bit. In altre parole sarà' vietato accantonare somme di denaro nei cc: vietato arricchirsi onestamente....
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# umberto_tortora 2013-01-03 21:35
Da sempre la penso così.Molti anni or sono,interrogat o dai PM di Mani Pulite a Milano perchè avevo avuto un paziente che loro erano certi FOSSE STATO "AIUTATATO DA UN GIUDICE PIEMONTESE"poi assolto addirittura IN CASSAZIONE,ho rischiato l'imputazione perchè cercavo di nascondermi,sec ondo il PM, avendo mai usato il BANCOMAT.
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# scaccia sandra 2013-01-05 16:26
Oltre che favorire le banche, togliere l'uso del contante ci priverà totalmente della nostra libertà di azione oltre che conoscendo le nostre inclinazioni sarà più facile manipolarci e finiremo in un sistema di controllo totale, etc...
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# falcolibero 2013-01-03 21:48
caro bersani vuoi obbligare la gente comune a queste assurdita' allora voi dovete dare l'esempio x primi invece come al solito sarete i primi a emulare queste leggi
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# Robin Hood 2013-01-04 13:39
Centro!!!
Lo "Sceriffo di Bettola" colpirà!, durissimo!
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# Enzo Altieri 2013-01-04 15:12
Le motivazioni addotte non suffragano a suffiecenza l'uso del contante. Alcune cose sono vere solo in parte e comunque, ove si decida di applicare un "non contante", basta semplicemente reglamentare l'iniziativa in modo che nessuna banca ne possa fare un imbroglio. L'uomo posside una mente capace di ragionare e, se vuole, la migliore delle soluzioni si troverà. Vedo comunque di buon grado il fatto che annullando o quasi l'utilizzo del contante, i possessori di danaro liquido nascosto dovrannao per forza metterlo in "giro".... e questo è davvero molto!
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# unodeitanti 2013-01-05 06:28
Ma perché, ogni volta che il direttore esprime, con la consueta, impeccabile logica, un'argomentazione, ci deve sempre essere qualche CO... che lo contesta, adducendo pseudo-motivazioni risibili?
Ma perché non te ne vai a quel paese, perché non vai su qualche altro sito a sostenere le tue ca...?
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# ALFREDO MARTEL 2013-01-04 16:57
ROSSI, BIANCHI, GIALLI, NERI... NULLA CAMBIA E SINO A CHE RESTA COSI' IL SISTEMA, MAI NULLA CAMBIERA'!
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# Enore Montini 2013-01-05 09:38
Questo è uno dei possibili futuri che ho immaginato:

http://www.youtube.com/watch?v=EYY7VEJ0NHk
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# seventhwave 2013-01-05 11:10
L'anno scorso a causa di un eccessivo numero di transazioni elettroniche in un grosso centro commerciale ho visto il sistema andare in tilt.
Le transazione elettroniche non venivano evase, e i bancomat mostravano la schermata blu di Windows quando salta il sistema operativo.
Moltissime persone sono rimaste nei negozi con carta di credito e bancomat inutilizzabili per decine di minuti.
Fortunatemente avevo con me dei bei bigliettoni per pagare.
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# pax 2013-01-05 16:50
Ottimo articolo che ci anticipa un possibile futuro disdicevole, però immaginate il vantaggio che ci offre in alternativa e cioè che tutti i clandestini e intere bande di nomadi saranno costretti a far fagotto dall'italia. Cosa elemosineranno più i lavavetri e cosa borseggeranno più zingarelli e mariuoli napoletani ? L'unica cosa brutta è che non si potrà più eventualmente aiutare qualche onesto vero povero con qualche spiccio o fare offerte alla Messa! Dei poveri se ne dovrebbe occupare lo Stato dando loro rifugio, lavoro e dignità . Ma dubito che Bersani e i suoi quattro scagnozzi siano in grado di aiutare nessun'altri che non siano familiari, amici e leccaculo vari ! Usare la carta di credito per comprare un euro di pizza o un caffè comunque è un' idea che dà il voltastomaco. Solo i massoni falliti del Monte dei Paschi potevano cagare una porcata simile !
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# driver 2013-01-05 19:45
Il mercato nero delle carte di credito e delle identità rubate...., non è difficile immaginarlo, anzi è già la realtà e in futuro quando allo sfigato di turno gli ruberanno l'identità non potrà usare neanche il contante che nel frattempo sarà abolito, fantascienza-
horror?
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# astrubale 2013-01-05 18:32
Bersani forse non conosce bene la situazione reale del paese.
Nel milanese ormai pieno di grandi magazzini,a forza di sconti si contendono i clienti,ci sono magazzini che barattano spese
pubblicitarie con merci.
Questi commercianti pur di sopravvivere accetterebbero anche banconote fasulle.
Altro che carte di credito.Ci sono mille modi per i cittadini sani di mente per farsi rispettare da una casta deliquenziale,
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# Castorp 2013-01-07 13:17
Sapevate che il Monte dei Paschi aveva una filiale negli anni 90 a Montecarlo?
Indovinate per che cosa.
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# Alexi 2013-01-09 20:03
La Bestia ha già iniziato presentando la nuova banconota da 5 euro con lo stupidissimo motivo di renderla più sicura dalla contraffazione, un po' alla volta le cambieranno tutte obbligando a cacciar fuori i risparmi dalla mattonella, ben vi sta brutti evasori assassini che volete sopravvivere liberi!
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# Mako991 2013-01-25 15:23
A proposito della Bestia: ha molti seguaci sulla rete e sono pure bestie (nel senso comune del termine).
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# EMERICH 2013-01-10 09:48
Che io sappia Forza Nuova è l' unico movimento ad aver aderito , fino adesso : e non seguiranno in molti, temo .
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# pignocco 2013-01-14 23:32
Se non esistesse il contante i consumatori di finali di droga avrebbero grossi problemi per pagare. Di sicuro nessuno di tutti quelli che conosco io (che hanno comprato in po' di marijuana almeno una volta nella vita) mai si sarebbero sognati di pagarla col bancomat. Direi che chi ha piu' interesse al mantenimento del cash sono proprio i clan della droga.
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# Taty71 2013-01-18 15:22
sig.Blondet... perchè non fa una bella analisi sulla fattibilità di mettere da parte i soldi... e tornare tutti al BARATTO ???
io ti dò una mela e tu mi cedi 2 uova...
io so fare questa cosa e tu in cambio mi fai quell'altra... che non fosse la volta buona che si riesca a mandare tutte le banche a quel paese?
saluti a tutti!!!
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# Justice&Freedom 2013-01-24 23:52
La "guerra al contante"...
è finalizzata all'abolizione in ultimo di ogni altra forma di transazione, per farle confluire tutte in un'UNICA forma di transazione UNIFICATA globale.

Ci si arriverà con l'innesto del microchip sottocutaneo imposto alle masse.

A tal proposito,
per PROTESTARE, opporsi contro il Bio-chip sottocutaneo imposto e contro il Progetto di Legge di Obama, che deve entrare in vigore quest’anno, inerente l’impianto obbligatorio di Bio-chip alla popolazione americana:

firmare e diffondere ovunque questa PETIZIONE pubblica:

http://www.avaaz.org/it/petition/SALVIAMO_la_privacy_e_inviolabilita_della_persona_umana_IMPEDIAMO_limpianto_obbligatorio_del_MICROCHIP_SOTTOCUTANEO/

L’Unione fa la forza,
la Coesione della massa altrettanto,
ed è almeno un tentativo di propagare la protesta popolare, anche a chi di dovere.
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# prodigus 2013-02-01 11:34
Equitalia non accetta più i pagamenti in assegni.
- Vabè, ti do i contanti!
- No! oltre i 1.000€ non si può!
- E quindi?
- e quindi può pagare con la carta di credito
- ma è un condominio, Mica ha la carta di credito!
- Eh allora non so come aiutarla
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# Araldicus 2013-02-03 18:13
Eliminare il contante elimina in un colpo solo:
Spaccio droga
corruzione e concussione
scippi, furti e rapine
politica corrotta
evasione fiscale
Mafia, camorra e simili
estorsioni
prostituzione
EVASIONE FISCALE
e tutti i reati connessi con la moneta quando non tracciabile. Con la carta, gli assegni ed i bonifici si può pagare tutto anche il caffè: La storiella della vecchietta poi non convince nessuno perchè è facile risolverlo. Le transazioni dovranno però essere a costo zero. Buona ed onesta vita a tutti
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# Salamoia 2013-02-03 20:14
Oramai scoppia tutto nel falso Occidente, il modello economico globalizzato imposto e' gia' al collasso.

L'eccesso di dirigismo economico e sociale porta invariabilmente ed inevitabilmente alla ribellione.

Da che mondo e' mondo, e' sempre stato cosi': Schiavi da una parte, Uomini Liberi dall'altra.

E probabilmente la Rivoluzione partira' proprio dalla Terra d'America, dove tutto questo orridume nasce.
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