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Fenomenologia di un comico che non fa più ridere, anzi ci preoccupa
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Beppe Grillo se li è fatti nemici (ha pure moglie iraniana). Occhio alla salute.

L’approccio rozzamente antisionista di Beppe Grillo. I followers del suo Movimento 5 Stelle indulgono nella polemistica di marca antisemita “Ecco, in questo Grillo è un analogo di Mussolini. Al di là delle ovvie diversità, e della statura dei personaggi, il movimento 5 Stelle occupa oggi quell’orma, quella funzione e casella ricorrente della storia italiana… Lo voto solo come sciacquone, come lo stura-cessi collettivo che deve sturare la latrina traboccante di liquami” (Tratto dall’articolo di Blondet “Grillo duce? Ed altri ricorsi” del 14 novembre 2012 pubblicato su Effedieffe.com”).

Grillo ed il suo Movimento 5 Stelle godono comunque di un grande sostegno di buona parte della sfaccettata galassia del complottismo nostrano, un vivace mondo trasversale con molti ‘followers’ ed articolato in numerosi ed attivissimi spazi online e da prolifiche case editrici, dove però, a fianco di temi ecologisti, esoterici e di controinformazione, trovano spazio anche stereotipi antisemiti che affondano le loro radici nel famigerato falso antisemita dei Protocolli dei savi di Sion.

In una intervista del 24 giugno scorso a Menachem Gantz corrispondente del quotidiano israeliano Yedioth Aharonot, Grillo ha ribadito che “tutto” quello di cui veniamo a conoscenza relativamente ad Israele e mondo arabo-islamico viene filtrato da Memri un’agenzia di traduzioni diretta da un ex agente del Mossad, che diffonde testi manipolati in funzione propagandistica filo-israeliana ed anti arabo-islamica.

Beppe Grillo ha sempre avuto un approccio rozzamente antisionistico nei confronti dello Stato di Israele, che nei suoi sempre affollatissimi spettacoli paragona ad Attila e di cui dice che non ha diritto ad esistere. Sempre alla luce della sua weltanschaung antisionista venata di antisemitismo, Grillo nel 2006 ha difeso le dure dichiarazioni antisioniste del politico comunista Marco Ferrando, ed anche alcuni insulti antisemiti gridati dal controverso attore Mel Gibson.

L’antisionismo ‘grillino’ si coniuga con un altrettanto paradigmatico sostegno a certe forme di islamismo radicale, per Grillo l’Iran degli ayatollah è un paese pacifico che “si trova sotto continuo attacco” e quindi “si deve difendere”, ed il presidente iraniano Ahmadinejad non ha mai negato la Shoah e non ha mai auspicato la distruzione dello stato ebraico, benché il leader fondamentalista continui a reiterare in numerose sedi, anche all’Onu, le sue affermazioni antisemite-antisioniste dal lontano 2005.

Uno dei bersagli preferiti da Beppe Grillo e dal suo movimento, sempre estremamente aggressivi nei confronti degli avversari, è il giornalista Gad Lerner, il cui nome viene storpiato dal comico nei post che pubblica sul suo sito beppegrillo.it in “Gad Merder “e “Gad Vermer”. Recentemente Lerner sul blog di Grillo è stato apostrofato con vari post di questo genere: “io non mi fiderei mai di uno con il naso adunco” e “lo spedirei a passeggiare per Gaza con la papalina da ebreo in testa”.

I followers di Grillo e del suo movimento indulgono nella polemistica di marca antisemita ormai da anni, nei loro spazi online è consuetudine trovare decine e decine di commenti simili: “Fosse per me prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf”, “The Shoà Must Go On”, “Sono il popolo maledetto da Dio”, “E’ brutto da dire non sono razzista o fascista, Hitler era sicuramente un pazzo malato, ma la sua idea di eliminare gli ebrei era di eliminare la loro dittatura finanziaria”.

Il fenomeno Grillo si inquadra all’interno di un attuale fenomeno europeo di forte crescita di movimenti e partiti della destra radicale, etnoregionalisti ed antisistema. Essi si caratterizzano anche per il fatto che i loro membri sono spesso degli esperti nell’uso dei social media per amplificare il loro messaggio, reclutare, organizzare. Alcuni poi, come appunto il Movimento 5 Stelle del comico Beppe Grillo, sono più simili a dei social networks che a dei formali partiti politici, e la loro conoscenza delle tecnologie informatiche di comunicazione facilita lo sviluppo di collegamenti e collaborazione tra i sostenitori.

All’interno di queste forze politiche in ascesa il discorso cospirativista riveste un ruolo importante, esso però attinge ampiamente alle stereotipizzazioni antisemite, è infatti una forma di irrazionalismo tra le più radicate nel’immaginario collettivo, che nel passato ha nutrito i più famigerati falsi antisemiti, ed ancora oggi, per la sua adattabilità e polifomicità, continua ad esercitare un fascino perverso.

Va poi rammentato che in Italia ed a livello globale stiamo vivendo una fase di grave recessione economica, e le convinzioni cospirativiste trovano un terreno di coltura favorevole nelle situazioni di crisi. Inoltre negli ultimi anni le tematiche cospirativiste si stanno rivitalizzando e legittimando attraverso il Web, i media tradizionali ma anche in seguito alla progressiva perdita di molti tabù nell’esprimere liberamente pregiudizi razzisti ed antisemiti.

Ironia della sorte, il movimento di Beppe Grillo che fa ampio uso di discorsi cospirativisti, a settembre del 2012 è stato vittima esso stesso del delirio cospirativista quando il giornalista Enrico Sassoon socio di Gianroberto Casaleggio ritenuto il ‘guru’ di Grillo e del movimento 5 Stelle, è stato costretto a dimettersi in seguito ad una pesante campagna antisemita via Web in cui veniva dipinto come l’anima nera ebraica del movimento.

Fonte >  Comunità ebraica di Roma

 

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Commenti  

 
# Alexi 2013-02-28 15:48
Ma se li rileggono gli articoli dopo averli scritti?!
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# Antonio D. 2013-02-28 16:17
In fndo l'articolo da somma ragione a Blondet: Grillo é lo stura-cessi, "l'idraulico liquido" che ogni tanto ci vuole, ma solo per mezz'ora.
difatti le dichiarazioni di Grillo in questi giorni mi danno la forte sensazione che 'sto movimento si scioglierá come neve al sole, ma non prima di aver fatto il suo (sperabile) effetto.
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# Juma 2013-02-28 16:47
Non l'ho votato, ma dopo aver letto questo articolo, se si riandrà alle elezioni il mio voto a Grillo ora è garantito al 100%.
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# Pietro G 2013-02-28 17:32
La "nota lobby" legge quindi regolarmente gli articoli, e i commenti, su questo sito.Quello che li tormenta è la mobilità dell'elettorato italiano. Oggi hanno votato Grillo, domani chissà, forse qualche partito di destra vera, non quella fasulla del Pdl. Dopo tutto il lavoro fatto per infiltrare i partiti maggiori ecco che ne spunta uno nuovo.
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# Wotan 2013-02-28 19:27
Gli girano le balle perchè "kippah" è stato sifonato malamente... un agente sionista in meno in Parlamento dopo tutto quello che hanno speso per addestrarlo...

Li capisco, poverini.
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# Vitoparisi3 2013-02-28 20:56
Una comunità religiosa difende il Nome di Dio, e non la propria corporazione; se autoreferenzial e, non è più religiosa, ma parte fine a sè stessa.
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# il ConteTacchia 2013-03-01 00:01
Noblesse Oblige.....
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# Maccabeo 2013-03-01 07:11
Ha ha!!! godo...
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# Red Baron 2013-03-01 10:36
Povero Berlusca, "il miglior amico di israele" chissà che pena!
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# Franco_PD 2013-03-01 16:28
Capita talvolta di leggere dei necrologi quando il morto è (per il momento) ancora vivo.
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# Luigi 2013-03-01 21:23
Vorrei che riflettessimo tutti su come è facile passare da vittime ad inquisitori.

Si parla, nell'articolo della comunità ebraica, di "complottismo". Ma in quanto a capacità di costruire ipotesi false e precostituite - al modo dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion ed al modo giacobino e totalitario - per poi, volterrianament e, schiacciare l'"infame" avversario sotto il peso della artificiale ed artificiosa accusa, gli articolisti di Pacifici, Gattegna e Segni dimostrano, con l'incipit del pezzo, di essere veri e propri maestri.

Blondet può tutt'al più essere teologicamente in polemica con il giudaismo ma non è certo antisemita, termine quest'ultimo che implica una adesione, che non è di Blondet, al materialismo razzista nato nel XIX secolo. Ma a costoro, ignoranti di storia, per cui dovrebbero essere mandati a ripetizione dall'ottima storica ebrea Anna Foa, che spiegherebbe loro come stanno le cose per davvero, piace giocare sulla confusione di significato dei termini.

Ora, dal momento che Blondet passa ai loro occhi, e viene da loro fatto passare, come un pericoloso "antisemita" bisogna dimostrare il teorema di quella hegeliana "notte (dell'ignoranza storica e filosofica) in cui tutte le vacche sono nere" nella quale antigiudaismo telologico = antisemitismo = antisionismo = nazismo.

Il gioco è facile.

Viene presa, e decontestualizz ata, una citazione da un articolo di Blondet che parla esclusivamente di politica e di imminenti elezioni. In detto passo Blondet, indignato dal livello di corruzione cui è giunta la classe politica attuale, afferma di votare per Grillo (io non l'ho votato per ragioni troppo complesse qui da spiegare) perché in lui vede uno "sturacessi".

A questo punto il falso sillogismo è fatto passare per la buona fede degli ingenui:

Blondet vota Grillo? Sicocme Blondet è "antisemita" e Grillo è antisionista ergo è provato che antisemitismo ed antisionismo coincidono e che cospirano contro di noi e contro lo Stato di Israele.

E' proprio vero che al fondo di tutti gli esseri umani, compresi loro, si nasconde la tentazione dell'intolleranza, si nasconde un Torquemada. Se poi questo Torquemada sia un conversos che frequenta chiese (come lo era quello storico) oppure, oggi, preferisca frequentare le sinagoghe è solo una passeggera questione di état d'èsprit, di spirito dell'epoca.
Saluti.

Luigi Copertino


PS = un'altra castroneria storica insinuata dall'articolo è quella di far passare Mussolini per antisemita, usando l'equiparazione (anch'essa, del resto, forzata) che Blondet fa tra Grillo e Mussolini. Ma a questi circoli di beoti ignoranti, incapaci della libertà della critica e della ricerca, interessa solo divulgare e mantenere forzatamente in piedi infondati luoghi comuni utili a puntellare la loro illusoria egemonia culturale attuale (illusoria come tutte le egemonie umane). Da qui l'altra falsissima equazione Mussolini = Hitler e fascismo = nazismo. Se si presentassero in un convegno storico serio sarebbero sommersi dalle sghignazzate solo cercassero di far accreditare tali castronerie. Idem ad un esame serio di storia: bocciati senza appello! LC
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# milvus 2013-03-02 12:15
Che importanza ha che la moglie di Grillo sia iraniana?
Secondo la convenzione di Ginevra l'Iran non è un paese "nemico" dell' Italia, mantiene rapporti diplomatici normali e civili, forse in Medio Oriente potrà essere un "nemico politico" di Israele, ma non in base a convenzioni scritte sui testi di Storia. Ora se esiste una scienza nuova o una specializzazion e in psico-politica, per cui il popolo israeliano è "nemico politico" dell'Iran e di tutta l'arabità che è ostile al Sionismo, allora la Storia è cambiata, però è bene chiarire che l'Iran non è un paese arabo.
D'altra parte il mondo è pieno di ebrei che sposano cattoliche, siriani, libanesi, boyscauts, wichi-ahot, antisemiti, o concetti che metteranno in pericolo la nostra e la sua esistenza.
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# milvus 2013-03-02 13:40
In USA ci fu un dibattito un pò acceso psicopolitico perchè Obama voleva come segretario alla difesa Charles Hagel, mentre i repubblicani fecero del tutto, rispolverando la Pallin, per impedirglielo acusandolo di "antisemita". Questo perchè si riferì ai gruppi pro-Israele a Washington contro la lobby ebraica, osò denominare il Dipartimento di Stato come prolungamento delle officine del Ministero di relazioni estere con Israele. Quindi parlare di lobby israeliana o ebrea in automatico si è antisemiti, molti antisemiti però parlano di lobby sionista, di conseguenza nel mondo occidentale mettendoci ad associare la parola ebreo con lobby, non la finiamo più.
Si sa che la politica internazionale italiana con i suoi negozi e finanza dal 1947 dipende dalla lobby di Israele in quanto associata agli USA.
Il dottor Garofoli, quando narra le vite dei Santi proposti, risale al Medioevo proprio perchè persone di origine ebrea, fin dai tempi dei fenici e cartaginesi si sono dedicate al commercio e alla finanza, al punto tale che, come dice Marx, il cristiano è diventato giudeo. Il vilmetallo piacque, piace e piacerà, il problema è che c'è chi sa come procurarselo e chi no.
Non diamo ragione a chi accusa Grillo di comicità o dell'io penso che tu pensi che io penso, sono menzogne che potrebbero debilitarlo psicopolticamen te nel vero serpentario politico infangando la sua reputazione, come fecero con Hagel, adoperando le solite tattiche malsane e ridicole per il 2013. Purtroppo Hagel ed Obama passarono da traditori della Patria solo per voler ridurre la spesa militare in mano alla nota lobby, sotto l'accusa di indebolire le forze militari consegnandola al nemico o avversario di turno.
Certo Grillo potrebbe essere un pericolo perchè all'inizio delle sue performans opinò sull'inutilità delle spese di Aviano a favore della TAV, ma dopo dovette tacere...
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# Paratore 2013-03-02 18:02
"G"...
è un ex+comico,oggi assai più "Politico"
che tutti gli altri pseudo-politici,
essendo in realtà proprio questi ultimi,
i veri,autentici, esilaranti..."Comici"!
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