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C’è un doppio Bergoglio? (parte II)
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Bergoglio, una questione forse dirimente

I Francescani dell’Immacolata sono (erano) l’ordine religioso più giovane e il solo, di questi tempi, con vocazioni in tumultuosa crescita: dicono 700 tra frati e suore, tutti giovani. Il motivo, l’adozione più rigorosa della povertà francescana e la liturgia antica. Nel luglio, papa Bergoglio ha firmato un Decreto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata, col quale: destituisce il fondatore ottantenne di questo ordine; vieta loro in perpetuo la celebrazione della Messa in latino; sottopone l’ordine a commissariamento, imponendo per sfregio ulteriore che sia l’ordine (poverissimo) a provvedere al «rimborso delle spese sostenute dal Commissario e dai collaboratori da lui nominati» oltre «un onorario per il loro servizio»: come si fa, nel diritto fallimentare, per una ditta sottoposta ad amministrazione controllata.

Il modo della destituzione del fondatore, padre Manelli, fa pensare che lo si accusi di gravissimi delitti, disonorevoli. Quali? Non si sa. Il decreto non contiene alcuna motivazione «che riguardi propriamente né la fede, né la morale, né la disciplina», secondo De Mattei, Palmaro ed altri firmatari di una protesta. Il vaticanista Tornielli allude invece a un questionario sottoposto a frati e suore con voti perpetui dal visitatore apostolico, e in cui il 61% hanno criticato «lo stile di governo» di padre Manellli, e il 64% «hanno problemi» con la decisione di p. Manelli di estendere a tutto l’Istituto l’uso della messa antica. Tornielli dice anche che «la messa antica nelle chiese officiate dai Francescani dell’Immacolata continua a essere autorizzata là dove vi siano gruppi stabili di fedeli che la seguono, come previsto dal motu proprio «Summorum Pontificum» di Benedetto XVI.

Non mi attento ad entrare in una situazione per cui non ho dati. Dico solo: fortuna che non si sottoponevano questionari ai frati minori nel XIII secolo, subito dopo la morte di San Francesco (quello vero), quando già emerse la frattura fra spirituali e conventuali. Ed anche: come sarebbe interessante un sondaggio del genere sul grado di soddisfazione delle famiglie neo-catecumenali per i loro coloriti fondatori Kiko & Carmen, e lo «stile di governo» – dicono alquanto pesante sui sottoposti, schiacciati da delazioni interne e confessioni pubbliche – dei suddetti fondatori. Ma niente, i neocat sono «progressisti», la loro fanta-liturgia è «moderna», e inoltre in Israele ballonzolano coi Lubawitcher attorno alla Torah... senza contare che danno molto soldi ai vescovi locali, il che li rende specialmente ben accetti quando occupano le parrocchie.

Resta il sentimento che, in quelli dell’Immacolata, sia stata proprio la messa in latino che si sia voluto stroncare, e approfittando di un sondaggio e di un questionario, sia stato abolito il Motu Proprio di Benedetto, che – ricordiamolo – non sottoponeva quella messa ad alcuna «autorizzazione» dei superiori. Qui invece, essa viene normalmente vietata, e concessa per eccezione, su autorizzazione.

Si è fatta gravare l’accusa di scarso «sensus ecclesiae» per i francescani celesti. Perché, era superiore il «sensus ecclesiae» di don Gallo? Eppure il suo funerale è stato celebrato dal vescovo nonché presidente della CEI, che in quello ha distribuito Comunioni a un noto travestito mai confessato né penitente. E siamo proprio sicuri sul «sensus eccleasiae» dei neocatecumenali, e di certi altri movimenti carismatici confluenti nel protestantesimo dello Spirito? E di Vito Mancuso? Se il Papa vuole, c’è pronta una lunga lista di personalità e movimenti di cui vorremmo chiedere «alli superiori» di misurare il «sensus ecclesiae», onde regolarsi. Ma temiamo di sapere già la risposta: sbuffi spazientiti. «Rieccoli, questi che accusano tutti gli altri di eresia! Questi che si attaccano a parole! Questi eticisti moralisti ma senza bontà». E nessuna risposta, non la meritiamo perché siam quelli che vogliono «la chiesa chiusa» e tenersi «la chiave in tasca». Dunque privi di «Sensus Ecclesiae», va da sé.

Ma non potreste, di grazia, definire che cos’è il «sensus ecclesiae»? Altri sbuffi di impazienza ed esasperazione: «Ancora voi, con le vostre vecchie pretese di definizioni, di frasi esatte! Legati al tomismo, alla logica aristotelica e formale! Questi non pregano, abbandonano la fede e la trasformano in ideologia moralistica, casuistica, senza Gesù».

È una tattica che abbiamo imparato a conoscere, dopo tanti decenni di (inutili) lotte: l’hanno sempre usata i comunisti. Osavi denunciare i crimini di Stalin, l’oppressione sovietica e il Gulag? «Lo fai perché vuoi la schiavitù dei lavoratori, sei complice del capitalismo sfruttatore! E noi non ti ascoltiamo». I comunisti avevano sempre ragione perché, loro, erano «l’avanguardia del proletariato» e dunque della storia, mentre noi eravamo la reazione. E chi lo decideva? Loro, con l’egemonia culturale, decidevano i reprobi e gli eletti. Lo studio di mille eresie e decine di rivoluzioni ci ha reso consci di questo metodo rivoluzionario. Gioachimiti ed altre sette irrompevano nella storia annunciando: «Basta con le leggi scritte! Da adesso, è in vigore il Regno di Dio, e l’unica sua legge è l’Amore!». E in nome dell’Amore, mai ben definito, procedevano a sbudellare preti, violare suore e ammazzare piccoli proprietari terrieri, che pretendevano di chiamare la polizia anziché dividere il loro raccolto coi nuovi cristiani («La proprietà è un furto!»), e dunque mancavano di «carità», erano «egoisti» e «superbi». Oltreché delittuosamente attaccati alle norme formali, ai diritti ben definiti, anziché alla legge dell’Amore che tutto comprende. I novatori del Concilio hanno usato lo stesso trucco, sotto forma di «profezia» e «profetismo»: qualunque abuso liturgico, qualunque negazione della Tradizione era «gesto profetico», che faceva già tralucere il luminoso futuro, il futuro dove non ci sarebbe stata più altra legge, canone o dogma, che la legge dell’Amore.

Ora, Santo Padre, questo «sensus ecclesiae» mi sembra un po’ come l’Amore dei gioachimiti e rivoluzionari in genere, conciliari esclusi: se non viene definito con un enunciato formale, esso è una (vecchia) arma ideologica. Se si domanda: «Chi decide del sensus ecclesiae»? La risposta è: «Chi ha il potere nella Ecclesia». Da qui si vede la sua natura ideologica : è un arnese di potere. Definirlo, lascerebbe spazi di libertà che si vogliono invece negare ad libitum, o concedere ad arbitrio.

So fin troppo bene che il Papa non ascolterà tale argomento. È questo il guaio: noi, diciamo, critici del Concilio, studiamo i loro testi, ascoltiamo i loro argomenti, per controbatterli; i novatori invece non leggono i nostri ragionamenti e le nostre denunce, li trovano «reazionari», privi di senso della Chiesa, formalisti senza amore, e dunque da non conoscere, non sapere. Il tanto celebrato «dialogo» è, in questo modo, a senso unico. Lo era anche con i comunisti....

Magari la punizione dei Francescani dell’Immacolata è giustissima. Ma abbiamo qui un Papa che confessa lui stesso di essere «autoritario ed impulsivo». Che non gli venga il dubbio di avere stroncato la santa libertà cristiana di centinaia di giovani e migliaia di loro fedeli-ammiratori e familiari? Di avere spento un carisma? Con il rischio di aver messo a tacere lo Spirito? Speriamo che passato il primo impulso, forse riconsideri.

È singolare constatare quali ragionamenti, invece, il caro Papa ascolta; da quali argomenti si sente sollecitato a rispondere, a spiegare e chiarire cordialmente e pubblicamente, invece di colpire in segreto. Il carteggio con Eugenio Scalfari ne dà alcuni esempi stupefacenti.

Scalfari ha posto delle domande al papa, alle quali ha voluto risposta. Quali?

«... Anzitutto, mi chiede se il Dio dei cristiani perdona chi non crede e non cerca la fede». E poi: «mi chiede se, con la scomparsa dell'uomo sulla terra, scomparirà anche il pensiero capace di pensare Dio».

L’assurdità della prima frase salta agli occhi, o dovrebbe. Scalfari vuol sapere se «il Dio dei cristiani» – al quale lui beninteso non crede – «perdona chi non crede e chi non cerca la fede». Di fatto, cioè, vuol sapere se Dio perdona lui: perché se Dio per caso ci fosse, lui vuol salvarsi senza fede e senza cercare la fede. Con tutta la pietà cristiana che merita questa rivelazione di una certa paura dell’aldilà, è una vera idiozia scalfariana.

Nell’altra frase, Scalfari spazia nell’iper-uranio ed oltre la storia, nella grandiosità rarefatta e semi-divina che gli compete in quanto Epulone-Fariseo di successo. Perché, diciamolo, ad un uomo normale, cosa gliene frega di sapere se «dopo l’uomo scomparirà anche il pensiero capace di pensare Dio»? Lui personalmente, scomparirà molto prima...

Ah sì, c’è una terza domanda: «Lei mi chiede anche che cosa dire ai fratelli ebrei circa la promessa fatta loro da Dio: è essa del tutto andata a vuoto?». Essa unisce l’assurdità della domanda 1) alla vacuità presuntuosamente «teologica» della domanda 2): che cosa gliene infischia a Scalfari, se la promessa di un Dio – a cui non crede – agli ebrei è andata o no a vuoto? Di che cosa s’impiccia? Perché questi atei non si soddisfano di fare, semplicemente e rettamente, gli atei?

Sa cosa gli avrebbe detto un vecchio gesuita che ho avuto la sorte di conoscere? «Senta, dottor Eugenio: lei è troppo vecchio per porre domande da ginnasiale che crede di provocare l’insegnante di religione. Lei ha novant’anni. Fra poco morirà, e non si porterà là né i suoi 200 milioni né il codazzo di adulatori che la fanno sentire un genio, un importante intellettuale-affarista, un arrivato. Pensi all’anima sua che è in pericolo eterno, come indovino lei sospetti; se quello che vuole è confessarsi, sono qui. Per lei, in ogni momento del giorno e della notte. E spenda alcuni dei suoi ormai inutili milioni a fare qualche gesto di carità, che sarò ben lieto di indicarle. Ricorda la favola della tirchia vecchina che in vita sua donò una volta sola una cosa ad un affamato, ed era una cipollina...?».

Certo, questa risposta non avrebbe fruttato la pubblicazione su Repubblica con il bel clamore pubblicitario conseguente, anche se magari avrebbe messo sulla buona strada il vecchio ateo così pauroso dell’appuntamento con la morte.

Invece, il gesuita Bergoglio prende le domande di Scalfari per il loro valore facciale, ossia come se non ne sottintendessero l’altra, inconfessabile dal principe dei laicisti. (E pensare che una volta i gesuiti erano fini psicologici); si profonde in cordialissime spiegazioni – cordialità negata al fondatore dei Francescani dell’Immacolata – in cui cerca di venire incontro in ogni modo alle concezioni dello Scalfari, quasi volesse dimostrargli che le sue idee, dopotutto, non sono veramente diverse da quelle della Chiesa...

E così, arriva a dare una risposta che autorizza i peggiori sospetti – o fraintendimenti. È la più fondamentale e provocatoria delle domande di Scalfari: «Il pensiero secondo il quale non esiste alcun assoluto e quindi neppure una verità assoluta, ma solo una serie di verità relative e soggettive, è un errore o un peccato?»

Tutto compiacenza, Francesco risponde: «Per cominciare, io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità “assoluta”, nel senso che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione. Ora, la verità, secondo la fede cristiana, è l'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Dunque, la verità è una relazione! Tant'è vero che anche ciascuno di noi la coglie, la verità, e la esprime a partire da sé: dalla sua storia e cultura, dalla situazione in cui vive, ecc».

Dopodiché, beninteso, Francesco aggiunge subito: «Ciò non significa che la verità sia variabile e soggettiva, tutt’altro. Ma significa che essa si dà a noi sempre e solo come un cammino e una vita. Non ha detto forse Gesù stesso: “Io sono la via, la verità, la vita”? In altri termini, la verità essendo in definitiva tutt'uno con l'amore, richiede l'umiltà e l'apertura per essere cercata, accolta ed espressa. Dunque, bisogna intendersi bene sui termini e, forse, per uscire dalle strettoie di una contrapposizione... assoluta, reimpostare in profondità la questione».

La buona intenzione è evidente; vuole escludere il soggettivismo. Al quale, ahimè, ha appena aperto nella risposta sulla libertà assoluta della coscienza «per il non credente». Sicché, i «tradizionalisti» protestano ad alta voce: negare la verità assoluta è eresia. Del resto, già parlare in questi termini («non esiste verità assoluta» ) significa accedere alla terminologia relativista; ciò che importa non è se la verità sia «assoluta» ossia slegata, bensì se la Verità divina sia oggettiva, ontologicamente indipendente dall’uomo che la pensa. È questo che Scalfari e i suoi simili negano. Francesco, tutto compiacenza, spera di venire incontro a loro affermando che la verità è «relazionale». «La verità è una relazione!». Il famoso incontro personale con Cristo, per cui quelli che non credono sono degli sfortunati che «non hanno fatto l’esperienza»... la neo-teologia conciliare, insomma.

Ma come la intendono costoro, i laicisti? La verità «relazionale», la negazione della verità «assoluta» richiama per loro quella filosofia chiamata «idealismo tedesco», da Kant ad Hegel a Marx e seguaci: la più anti-tomistica delle pseudo-filosofie, a cui il secolo XX deve le sue rovine. L’idea che la realtà esterna, il mondo, non esiste «fuori della mente», e che esso viene «fabbricato» dallo spirito dell’uomo.

Trovo una delle più radicali enunciazioni di questa filosofia tedesca in Schopenhauer:

«Nessuna verità è meno bisognosa di prova di questa: che tutto ciò che è capace di essere conosciuto, in altre parole il mondo intero, non è altro che un oggetto che esiste in relazione ad un soggetto, la vista di un osservatore; in una parola, è il prodotto dell’immaginazione». Da cui la conclusione schopenhaueriana: «Il mondo è la mia Volontà» (1).

Ovviamente, si tratta della Volontà di Potenza, di cui questa asserzione è l’apoteosi, e da cui discende il totalitarismo. È la teoria anticristica che ha cancellato il pensiero greco e di San Tommaso, che è «realista»: la realtà esiste, e l’uomo non può che sottomettervisi, perché è oggettiva. Ecco cosa succede a credere che il tomismo sia una scoria superata, di cui il Cristianesimo può fare a meno per «andare incontro all’uomo».

I «tradizionalist» gridano: Papa eretico! e naturalmente, tutti gli altri difendono il Papa e condannano loro. Ma arriva un noto intellettuale laico, l’olandese Ian Buruma, e scrive un autorevole commento su Repubblica, in cui... dà ragione ai tradizionalisti. Ecco infatti come Buruma ha inteso gli interventi del Papa sulla medesima Repubblica. Il Papa ci ha insegnato che «non è poi necessario che Dio o la Chiesa ci dicano come dobbiamo comportarci. Basta la nostra coscienza». E poi: «Nemmeno i protestanti più devoti si spingerebbero tanto lontano. I protestanti si sono limitati ad eliminare i preti in quanto tramite tra l’individuo e il suo creatore. Le parole di papa Francesco lasciano pensare invece che quella di eliminare lo stesso Dio potrebbe rappresentare un’opzione legittima».

Per forza i radical-chic applaudono tanto Francesco, come hanno applaudito il loro cardinal Martini: «nemmeno i protestanti si sono spinti a tanto». Così almeno interpretano lorsignori le asserzioni papali: nel neo-cristianesimo, si può «eliminare Dio». Finalmente, era ora. Basta con questa Realtà Assoluta! La realtà è relativa; dipende se uno ha la fortuna di «incontrare Dio», che esiste solo finché l’uomo lo pensa...

Naturalmente è una interpretazione di comodo, abusiva. I papolatri si affannano a dar sulla voce ai tradizionalisti indignati: ma Francesco non voleva affatto dire questo! Lui alla Verità crede! E il bravissimo Socci ce ne dà anche la prova: scrive che, ricevendo «una delegazione della comunità ebraica di Roma, Francesco ha insistito a chiedere una collaborazione col mondo ebraico sui principi morali, indicandone la base nella “testimonianza alla verità delle dieci parole, il Decalogo”. I Dieci Comandamenti, ha detto il Papa, sono “solido fondamento e sorgente di vita anche per la nostra società”, indicandone dunque la validità anche per la vita sociale e politica. Ha sottolineato che del Decalogo, legge consegnata da Dio a Mosè sul Sinai, c’è estremo bisogno perché la società del nostro tempo è “così disorientata da un pluralismo estremo delle scelte e degli orientamenti, e segnata da un relativismo che porta a non avere più punti di riferimento solidi e sicuri”».

Bene, o meglio benino (ci sarebbero obiezioni, ma tralasciamo). Francesco ad Judaeos parla delle verità dei dieci comandamenti; perché Francesco ad Republicam non ha detto la stessa cosa? È colpa dei tradizionalisti che vogliono «tenere la chiesa chiusa e le chiavi in tasca»? Forse è il Francesco 1.0 che deve mettersi in relazione con Francesco 2.0. O fors’anche conversare meno come persona privata. I vecchi Papi di una volta mantenevano l’austera, monarchica distanza dal mondo, e parlavano per encicliche e lettere apostoliche, anche perché i limiti della loro persona privata, umanissima, non oscurassero la pubblica funzione sacra di «Petrus», che stavano rivestendo.

Don Curzio Nitoglia, esasperato, ritiene addirittura che lo faccia apposta. «Papa Bergoglio ogni giorno, come una valanga inarrestabile, parlando come dottore privato, durante le omelie della sua messa privata, concedendo interviste e soprattutto agendo in maniera sovvertitrice dell’ordine sociale e religioso e della dignità papale, demolisce ciò che dopo il Concilio Vaticano II, miracolosamente, era rimasto – pur se malamente – ancora in piedi. Egli vuole fare il Vaticano III senza convocare, celebrare, dibattere e confermare un Concilio, nemmeno “pastorale”; sarebbe troppo “dottrinale” e “teoretico” per il suo spirito “pragmatico”. Il rimprovero che Küng, Schillebeckx, Metz, Boff, Gutierrez, Martini muovevano a Paolo VI, a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI (aver bloccato lo spirito del Vaticano II) è condiviso in pieno da Francesco I, il quale riprende la loro obiezione ed asserisce di volere portare sino alle ultime conseguenze il “Vaticano II” operando, senza teorizzare (non dico “dogmaticamente” ma neppure “pastoralmente”), una sorta di “Vaticano III” (...). Questo era il piano della Massoneria: “un Papa secondo i nostri desideri, che non sia iscritto alla Setta, ma ne abbia lo spirito e faccia lui la Rivoluzione in cappa e tiara”». (Introduzione a Mistero d’iniquità, EFFEDIEFFE edizioni, 2013)

Ammiro la fortezza, la dottrina e il coraggio di don Curzio, e gli riconfermo la mia stima, ancor aumentata dopo il caso Priebke. Però, a spingere in fondo la sua logica (stringente) si deve concludere una cosa sola: il Papa è l’Anticristo – o qualcosa di simile.

Può esserci un Papa eretico? Può essere il Papa l’Anticristo? In questi tempi ultimi, è una domanda (purtroppo) di cui non dobbiamo aver paura. Personalmente penso di no, perché verrebbe meno la promessa – garanzia – di Cristo, per il quale «le porte dell’inferno non prevarranno» sulla Chiesa. Ma su questo attendo lumi da chi sa di più, perché è un tema che non ho studiato, né sono un teologo né canonista, ancor meno un santo ispirato dal Cielo. Sono un giornalista, cioè un esperto di politica, e temo – come giornalista cristiano – di essere corresponsabile dello scisma che sento venire. Lo temo per la mia anima, perché me ne sarà chiesto conto («anche» di questo, ci mancherebbe), e perché questo fu l’errore politico di monsignor Lefebvre: uscire. Da allora, la sua creatura ha prodotto molti bei sacerdoti, che si dividono continuamente sui punti della dottrina, in un frazionismo che pare difficile smettere.

Mi tocca dar ragione a Massimo Introvigne, quando avverte minaccioso: «Per stare nella Chiesa occorre camminare con i Papi e farsi guidare dal loro Magistero quotidiano. Fuori di questo cammino stretto c’è la strada larga che porta allo scisma» invitando i detrattori di Bergoglio a rendersi conto che «è possibile che Papa Francesco avvii ulteriori riforme nella Chiesa, che il cattolico fedele dovrà accogliere con docilità e insieme cercare di leggere non contro gli insegnamenti dei precedenti Pontefici ma tenendo conto di essi».

Nella Chiesa si sta – escano gli altri se mai. Si sta, criticando e protestando con retta coscienza e santa libertà, con filiale confidenza (a cui lo stesso Bergoglio ci autorizza, rinunciando alla sua maestà nei suoi colloqui con Repubblica) e filiale dolore, sopportando le innovazioni minacciate imminenti, come abbiamo sopportato da 40 anni la «decentralizzazione» del tabernacolo nelle chiese e dunque la dolorosa svalutazione del Cristo eucaristico, la Messa non più sacrificio ma «mensa» e cena, l’incultura, il pressapochismo dogmatico e la infinita dozzinalità neo-liturgica. Almeno fino a quando le innovazioni non superano un limite.

Quale? Potrebbe essere la consacrazione delle donne come sacerdotesse: perché con ciò, l’Eucarestia sarebbe nulla, il Pane non diverrebbe Corpo e Sangue, e davvero il sacrificio che fa della nostra «una religione diversa da tutte le altre» sarebbe vanificato. A quel punto si porrà il problema insuperabile: se l’attuale Papa sia ancora Pietro.

Mi stupisce che in questo così doloroso e pericoloso frangente, non si faccia attenzione ad un evento che per me è stato immenso: il Miracolo Eucaristico di Buenos Aires. Ne ho già parlato in breve. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria, Avenida La Plata 286, è avvenuto, non una ma due o tre volte, nel 1992, nel 1994, nel 1996. Lasciate in acqua perché si dissolvessero, le particole non si sono affatto dissolte, ma mutate in un lacxerto sanguinante. Analisi medico-legali hanno confermato che si tratta di muscolo cardiaco umano, vicino al ventricolo sinistro; che secondo il medico legale più importante degli Stati Uniti (dottor Zugibe) «il reperto è stato prelevato da un essere umano quando era ancora vivente», e in cui ancora palpitavano i globuli bianchi – non sapendo che quel che aveva sotto il microscopio era qualcosa che era rimasto dentro un tabernacolo già da tre anni. Secondo Zugibe, questo cuore è stato battuto e pestato con violenza, e appartiene ad una Persona che ha subito una intensissima sofferenza cardiaca. Il gruppo sanguigno è quello stesso del reperto di Lanciano, di otto secoli più antico.

Un miracolo eucaristico proprio a Buenos Aires. Proprio sotto gli occhi del vescovo cardinal Bergoglio: difficile evitare la sensazione che esso sia stato un messaggio per lui, il futuro Vescovo di Roma. Come mai di questo miracolo sconvolgente non si sa quasi nulla? Come mai se n’è avuto notizia solo perché ne hanno scritto dei giornalisti... australiani?

Quando un’ostia sanguinò a Bolsena nel 1263, l’evento ebbe risonanza eccezionale, il pontefice Urbano IV indisse la festa del Corpus Domini e la estese a tutta la Chiesa universale, i testi della liturgia furono scritti da Tommaso d’Aquino. A Buenos Aires c’è stato un volontario silenzio? Sembra che il silenzio e la discrezione l’abbia chiesta la comunità parrocchiale, forse per non venir travolta da folle alla Lourdes o Medjugorje. Il cardinale ha incoraggiato l’adorazione eucaristica in tutta discrezione e rispettato il silenzio. La parrocchia fornisce un comunicato sui fatti a chi arriva, in chiesa. (Milagro Eucarístico en la Ciudad de Buenos Aires)

È bene o male tacere? Forse è bene, perché la modernità sacrilega e indiscreta non profanasse con analisi ed esami quello che è il Cuore del nostro Salvatore (2). Ma certo, se l’avessi visto io, personalmente, non avrei saputo trattenermi; lo racconterei a tutti quelli che incontro, credenti o no, atei e laicisti dei miei stivali. «Parlate pure, voi, io ho visto il Suo Cuore!». Come gli apostoli, prima tremebondi e rinchiusi nel cenacolo, con una paura nera e i loro ridicoli nomi di battaglia dati loro dal Messia «Roccia, Figli del Tuono, Didimo» eccetera per una guerra partigiana che non sarebbe mai più avvenuta – e poi, visto Gesù incredibilmente risorto in corpo, sono usciti a gridare e proclamare la verità entusiasti, animosi, sfidando le fustigazioni, le catene e la morte – perché che cosa importa morire, dopo che «hai visto» che la morte è vinta, coi tuoi occhi?

Ebbene, come si sarà comportato Bergoglio? Secondo me è la domanda dirimente. Di fronte a un simile evento, ci sono due atteggiamenti possibili. Uno è quello del Grande Inquisitore di Dostoevski, che appena vede che Cristo è tornato nel mondo, lo fa arrestare – naturalmente per buonismo, per il bene dell’umanità, troppo debole per sopportare i suoi doni e la sua croce, e come disturbatore del programma di governo. L’altro è quello dell’apostolo Tommaso: che quando vede Maestro risorto e le sue ferite, gli mancano le gambe e cade in ginocchio, non riuscendo a dir altro che: «Mio Signore e mio Dio!». Fra quali dei due s’è comportato il vescovo di Buenos Aires e futuro Papa? Non voglio credere che abbia adottato l’atteggiamento del primo. E spero abbia adottato quello del secondo. Secondo me è la questione dirimente.

A me, personalmente, il Sangue di Buenos Aires, da quando l’ho saputo, dà la serenità per sopportare ed attendere che le cose si chiariscano, e scrivere di questa dolorosa situazione, anziché da disperato, persino con lieve umorismo. Mi dice: Cristo, fedelissimo alla Sua parola, continua a versare il suo Sangue per noi, ogni giorno. Egli non si è ritratto, è proprio come ci aveva promesso: «Io sono con voi fino alla fine del mondo». E il Suo corpo è vero alimento, il suo Sangue vera bevanda, precisamente come ha detto.

È tutto vero, alla lettera. E non è una «verità relazionale», ma realtà obbiettiva, persino brutalmente fisica, che distrugge ogni interpretazione «metaforica», spiritualista, gnostica, esoterica. È il Suppliziato che cola sangue. È la Realtà Assoluta, che non ha nulla di soggettivo, e ancor meno di immaginario, di inventabile dalla mente umana. Ora so che Cristo continua ad agonizzare per noi, sotto le mani di un sacerdote, in questa Chiesa, e comunque sia eventualmente infedele il sacerdote o il collegio sacerdotale tutto. Perché noi tutti possiamo – anzi siamo – infedeli, ma Lui è fedele. Quel che ha promesso, Lui lo mantiene. «Io sono la Via, la Verità e la Vita».

Nella tempesta, nella polemica, nella frattura, posso sentire che tutto ciò che avviene è volontà Sua, e che serve al Bene. Posso aspettare che il buon Francesco incontri la sua croce (3) che è il Papato di questi tempi (e forse da sempre). Intanto so che posso andare davanti al tabernacolo, che è stato messo in un angolo, e caderGli davanti: «Mio Signore e mio Dio!».

(2 - fine)




1) Schopenhauer A., Die Welt als Wille und Vorstellung (il mondo come volontà e come rappresentazioone). Citato da Michael Jones, Il ritorno di Dioniso – Musica e Rivoluzione culturale, EFFEDIEFFE, 2009, p.44.
2) Per lo stesso senso di rispetto, la Chiesa non ha mai permesso analisi scientifiche intrusive sul Sangue di Bolsena. Anche nel 1978 una richiesta di analisi fatta dal vescovo di Orvieto è stata respinta dal capitolo. Ovviamente ciò ha dato gran fiato ai professionisti dell’incredulità. L’antropologo marxista Alfonso Maria Di Nola ha supposto che la Chiesa avesse «creato» il miracolo per convincere della presenza reale di Cristo nel pane, che sarebbe stata contestata da clero e fedeli in maggioranza convinti – come tre secoli dopo i luterani – di una presenza solo simbolica. Una Johanna Cullen, definita ricercatrice della Georgetown University di Washington, suppone che l’evento si spieghi «facilmente» con la presenza di un batterio «molto comune», la serratia marcescens, che con clima caldo ed umido produce sul pane un pigmento rosso vivo, chiamato «prodigiosina». Se qualcuno ha constatato il prodursi «facile» di un simile fenomeno, è pregato di darcene notizia.
3) La mente ovviamente corre a Pio IX, Mastai Ferretti, salito al soglio nel 184 6 salutato da progressisti, illuministi e propaganda massonica come «progressista e liberale», e finito come il Papa del Sillabo, fra gli insulti e le diffamazioni di coloro che lo avevano esaltato. Reazioni di una volgarità rivoltante, da parte degli illuminati: «Un metro cubo di letame» per Garibaldi. «Cittadino Mastai, bevi un bicchier!», lo irrideva con frase da osteria il Carducci (membro della P2). Forse occorre dare tempo al tempo.



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Commenti  

 
# AlexFocus012 2013-10-23 08:57
NOn sono nè un perfetto praticante nè un ateo completo, solo cerco di trovare una fede salda come una roccia od, almeno, come un salvagente a cui potermi aggrappare, nella speranza che non finisca tutto con la dissoluzione del nostro corpo mortale, con l'indignazione che le nostra parte migliore, le idee, "si sciolga come una lacrima nella pioggia" (citazione dell'androide morente al suo persecutore, nel film "Blade runner", interpretati splendidamente da un maturo Rutger Hauer ed un giovane Harrison Ford).
Forse, ed è un dubbio tutto mio, Bergoglio potrebbe essere un cacciatore che sente di poter padroneggiare il nemico, blandendolo con un'accettazione che, in realtà non prova, in modo da farlo avvicinare per dargli la stoccata finale?
Il pescatore quando molla la lenza non lo fa per arrendersi ma per far agitare il pesce che, così si sbatte ancor di più e poi, quando è stanco, finalmente il pescatore lo tira su...
AlexFocus
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# montecrap 2013-10-23 10:15
Quindi per uno Scalfari qualunque vengono persi (o messi in pericolo) centinaia di "semplici" pecorelle?
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# sayli 2013-10-23 09:51
.. chi è che nella chiesa parlava dell'apostasia e della fine dell'uso dell'Eucarestia?

..nella Rivelazione di San Giovanni , la Grande Babilonia , definita come la prostituta che si contaminava con i Re della terra, i commercianti... lascia intendere forse la prostituzione spirituale della chiesa.. ?

domande che ci lasciano attoniti, ma nel leggere l'analisi che , mi pare, trasparente su F-1.0 e F-2.0, sia legittimo chiedersi se la famosa Babilonia non sia veramente l'apostasia che entra dirompente nella nostra realtà, pronta a perseguire il piccolo gregge fedele che si aggrappa alla fede in Cristo;

ecco la fede piena di spirito che continua seguire la verità divina: «Io sono la Via, la Verità e la Vita», il Cristo, chi crede in me e avrà fede avrà la vita eterna..

Siamo arrivati al giorno dell'ira di Dio, Harmageddon?

è forse la trasmutazione delle particole, il suono di tromba che annuncia l'Apocalisse ?

.. resto in attesa di illuminazione e misericordia ..
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# antaratman 2013-10-24 11:55
@ sayli

E' veramente comico farsi delle domande del genere quando si hanno le risposte forse sotto 'i piedi'.

Leggere le profezie della Madonna alla Sallette, in parte reiterate a Fatima
le darebbero tutte le risposte.

In quanto all'Apocalisse legga il libretto scritto dal Prf Gianluca Marletta "Quando accadranno queste cose"
e lì trova tutte le risposte che vuole, se le vuole.
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# astrorosa1 2013-10-25 16:51
Grazie.

Che cosa è la verità?
Fedeltà al bene.
Ora se nella chiesa vi sono persone indegne esse tradiscono la Verità.
Dato che il primo comandamento chiede
d'Amare DIO e nessun altro che non sia
DIO, qualora, nella chiesa, tale Comandamento venga disatteso le conseguenze sono l'amore verso sè stessi
COME PURTRPPO appare in tante tonache.
Ribadisco il concetto DIO Gesù nomina un
sacerdote Vescovo, dimostrando che tale
nomina è Divina con il miracolo eucaristico avvenuto difronte a centinaia di persone all'elevazione del Santissimo.
Che cosa fanno i responsabili dottori
vescovi compreso don livio fanzaga di radio Maria?
Ignorano e vilipendono il sacerdote, la veggente e dicono difronte ad un ostia
insanguinata, ulteriore miracolo,
"getta via quel pezzo di pane".

RICORDO QUESTA LETTERA
Lettera mandata dal Vescovo Claudio Gatti il 15 giugno 2000 a Cardinali, Vescovi e sacerdoti

Caro fratello in Cristo e confratello nel sacerdozio,

il giorno 11 giugno 2000, festa di Pentecoste, mentre celebravo la santa Messa nella chiesa "Madre dell'Eucaristia" è avvenuto un grande miracolo eucaristico.
Avevo appena ultimato di recitare la formula di consacrazione del pane, quando dalla mia ostia ha cominciato a fuoruscire il sangue.
Per me il tempo si è fermato. Ero piegato sull'ostia che stringevo tra le mie mani e fissavo il sangue divino che si diffondeva su buona parte della sua superficie.
Sono rimasto immobile per un tempo che ai presenti è sembrato interminabile, perché pensavano che mi sentissi male, in quanto sul mio volto si alternavano un pallore impressionante e un forte rossore.
Quando mi sono un po' ripreso, ho elevato lentamente l'ostia.
Tra i presenti si è creata molta emozione, ma tutto si è svolto in un clima di profondo raccoglimento e viva partecipazione.
Mentre abbassavo la mia ostia macchiata di sangue, ho visto nella patena altre due ostie grandi che, come dirà successivamente la Madre dell'Eucaristia, erano state sottratte alla profanazione e portate nel luogo taumaturgico, perché "il Vescovo, la veggente e i membri della comunità amano moltissimo l'Eucaristia e sono pronti a dare la vita per difenderla".
Dopo aver recitato la formula di consacrazione del vino e fatta l'elevazione del calice, ho preso la patena che conteneva l'ostia da me consacrata macchiata di sangue e le altre due ostie sottratte alla profanazione e sono passato lungo i banchi della chiesa, perché i presenti potessero vederle in maniera ravvicinata, constatare la veridicità del fatto, percepire il profumo che emanava dall'ostia macchiata di sangue per testimoniare un domani il miracolo avvenuto.
Quando ho fatto "la frazione del pane", il sangue ha continuato a gocciare sotto gli occhi dei presenti. Pur con rammarico ho dovuto consumare la mia ostia macchiata di sangue, come è prescritto dalle norme 113-116 del IV capitolo delle istruzioni per la celebrazione della santa Messa che sono contenute nel messale.
Nel fare la santa Comunione ho gustato il sapore dolce del sangue di Gesù e ho avvertito un forte calore e un intenso profumo che invadevano il mio interno.
Con quest'ultimo grande miracolo eucaristico Dio ha messo il suo sigillo su tutti quelli precedenti che sono stati rifiutati dai grandi uomini della Chiesa, che hanno preteso di sapere il nome del sacerdote che aveva consacrato le ostie che Gesù, la Madonna, i santi e gli angeli hanno trasportato nel luogo taumaturgico, comprese le numerose ostie che hanno versato sangue.
Come Giovanni ha visto il sangue e l'acqua che uscivano dal costato trafitto di Gesù, cosi io, vescovo ordinato da Dio, la veggente Marisa Rossi e molte persone abbiamo visto il sangue fuoruscire dall'ostia consacrata da me e possiamo ripetere con l'apostolo: "Chi ha veduto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è veritiera, ed egli sa che dice il vero, affinché voi crediate" (Gv 19,37).
"Ho innalzato preghiere e suppliche con forte gemito e lacrime" (Eb 5,7), perchè i miei confratelli sacerdoti, vescovi e cardinali possano vivere il proprio ministero sacerdotale ed episcopale con lo spirito del Battista, come sta scritto nel profeta Isaia: "Preparate la via del Signore, appianate i suoi sentieri" (Mc 1,3).
L'amore di Gesù Eucaristia riscaldi i cuori, rafforzi la volontà, illumini l'intelletto, perché in mezzo a noi non ci sia nessun Nicodemo o Giuseppe d'Arimatea, che erano discepoli occulti del Signore per paura dei Giudei.
Dio vuole che manifestiamo la nostra fede nel grande miracolo eucaristico avvenuto nel luogo taumaturgico, per questo non dobbiamo lasciarci condizionare da calcoli umani, da paura di ritorsioni, da minacce e ricatti degli uomini.
Ricordiamo le parole del Signore: "Chiunque si dichiarerà per me dinanzi agli uomini, anch'io mi dichiarerò per lui dinanzi al Padre mio che è nei cieli; chiunque, invece, mi avrà rinnegato dinanzi agli uomini, anch'io lo rinnegherò dinanzi al Padre mio che è nei cieli" (Mt 10,32-33).
Per onestà e correttezza devo anche riportare quanto Gesù ha detto in un'apparizione: "Chi vedrà le foto del miracolo deve gridare forte: "Popolo mio, che cosa abbiamo fatto? Stiamo uccidendo delle persone che amano veramente l'Eucaristia".
Io do il mio appoggio, la mia benedizione a questa lettera che verrà spedita agli uomini della Chiesa. Chi oltraggerà questa lettera, chi parlerà male del miracolo eucaristico avvenuto nel luogo taumaturgico non entrerà mai in Paradiso.
Per coloro che continueranno a parlar male, a beffeggiare, a offendere, a calunniare e a diffamare non ci sarà il Paradiso. Guai a costoro. Voi non avete mai sentito parlare Gesù in questo modo. I miei sacerdoti mi fanno rivivere ogni momento la passione.
È arrivato il tempo che scoppi qualcosa, ma guai a loro. Credetemi, il "guai" di Dio è terribile" (Messaggio di Gesù, 14 giugno 2000).
Io non giudico nè condanno nessuno, ma soffro al pensiero che tanti confratelli non abbiano l'ardore, il coraggio e la forza di tornare a Dio, di difendere l'Eucaristia, di onorare la Madre dell'Eucaristia e di iniziare ad amare veramente la Chiesa e le anime.
Mi auguro che presto possiamo ritrovarci tutti insieme nel luogo taumaturgico per adorare l'Eucaristia trasportata da Gesù e dalla Madonna che ha sanguinato due volte.
Il Signore ci benedica, la Madre dell'Eucaristia ci copra con il suo manto.

+ Claudio Gatti

Vescovo Ordinato da Dio
Vescovo dell'Eucaristia

Lettera mandata, ubbidendo alla Madonna, l'8 aprile 2001 dal Vescovo Claudio Gatti ai Cardinali e Vescovi d'Italia e del Vaticano, per difendere l'Eucaristia e servire la verità


Reverendissimo e carissimo fratello Vescovo,

le scrivo per impedirle di trarre conclusioni sbagliate dopo aver letto il comunicato ufficiale della C.E.I. "circa il Movimento Impegno e Testimonianza - Madre dell'Eucaristia" firmato dal Card. Ruini e datato 12 gennaio 2001.
La Madonna ha annunciato alla veggente Marisa Rossi: "L'Eucaristia, sacramento d'unione, diventerà causa di divisione" e aveva precedentemente detto ai tre pastorelli a Fatima: "La Chiesa si spaccherà in due: da una parte e dall'altra ci saranno sacerdoti, vescovi e cardinali che si combatteranno con molto accanimento".
Quindi la causa della futura divisione della Chiesa sarà l'Eucaristia che da alcuni ecclesiastici sarà amata e adorata e da altri negata e combattuta.
Questo è il terzo segreto di Fatima? Ora non è il momento di parlarne.
L'intera contesa tra il presidente della C.E.I. e me, vescovo ordinato da Dio, ruota intorno al culto da attribuire all'Eucaristia che ha versato sangue e ad altri numerosi miracoli eucaristici.
Fino a poco tempo fa questa contesa era ristretta al Card. Ruini e al sottoscritto, ora invece si è allargata fino a coinvolgere tutti i vescovi d'Italia.
Infatti, poiché il Card. Ruini ha firmato il comunicato come presidente della C.E.I. e ha presentato tale documento come "comunicato ufficiale della C.E.I.", questo significa che tutti i vescovi italiani mi hanno condannato, perché ho adorato l'Eucaristia che ha sanguinato durante la S. Messa da me celebrata e attribuito il dovuto culto agli altri numerosi miracoli eucaristici.
Mi auguro comunque di avere motivo di pensare che anche nel mio caso sia avvenuto ciò che ha dichiarato il 7 marzo 2001 al Corriere della Sera Mons. Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia: "Le riunioni dei consigli permanenti e le assemblee della C.E.I. si risolvono in una prolusione-monologo del Card. Ruini che, come professore, fa la sua lezione, alla quale si fanno solo osservazioni di cortesia: non c'è un dibattito serio né il confronto delle opinioni e spesso, rinviando tutto al consiglio, l'assemblea si decapita".
Sono costretto quindi, per amore della verità e per difendere l'Eucaristia, a rivolgermi a tutti i vescovi d'Italia per dare la mia versione dei fatti, in quanto il comunicato ufficiale della C.E.I. è pieno di menzogne e manipolazioni della verità.
Io amo e non temo il potente Card. Ruini e so che Dio è Onnipotente e interverrà al momento opportuno per mostrare chi è nella verità.
Il Card. Ruini ha definito Marisa Rossi "presunta veggente". Ebbene, poiché il C.I.C. proibisce al giudice di formulare presunzioni (can. 1586), io mi chiedo: come è arrivato il suddetto cardinale a definire Marisa Rossi "presunta veggente" senza aver svolto su di lei gli accertamenti richiesti, le indagini necessarie e gli interrogatori dovuti?
I membri della commissione, nominata dal Card. Vicario, hanno incontrato Marisa Rossi una sola volta e durante l'interrogatorio hanno mostrato: impostazione aggressiva, acriticità nelle affermazioni, plagio, calunnia, manipolazione, estorsione di affermazioni e contraddizioni, andando palesemente contro il can. 1564.
Inoltre hanno offeso Marisa Rossi chiamandola "eretica, indemoniata, sacrilega" ed hanno gravemente mancato alla carità e al can. 220. Infine non hanno redatto nessun verbale dell'interrogatorio come prescrive il can. 1569; per questo motivo Mons. Nosiglia, presidente della commissione, interrogato da me alla presenza dei commissari, ha dichiarato nullo questo unico interrogatorio.
A questo punto è lecito domandarsi: su cosa poggia il giudizio del Card. Ruini circa Marisa Rossi? Sul nulla, perché nulla ha fatto di quanto stabilito dal C.I.C. e dalla prassi della Chiesa.
Quindi il Card. Ruini ha abusato del suo potere.
Affrontiamo ora il delicato argomento dei "supposti fatti taumaturgici collegati con il culto eucaristico".
Ogni volta che ho comunicato al Vicariato di Roma gli eventi miracolosi eucaristici, il Card. Vicario e i suoi collaboratori li hanno sempre liquidati, senza fare indagini e interrogatori, come: effetti di patologia religiosa, fenomeni da baraccone, conseguenza di interventi diabolici. Diverse volte, personalmente e per iscritto, ho chiesto al Card. Ruini di mandare esperti ed esorcisti per valutare i miracoli eucaristici e mi ha sempre dato risposte negative, "perché non ne ravvedeva la necessità".
Io stesso ho portato in Vicariato un'ostia insanguinata per farla esaminare e Mons. Nosiglia mi ha ordinato: "Butta via quel pezzo di pane insanguinato", ordine che non ho eseguito per non andare contro la mia coscienza e per non incorrere nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica (can. 1367).
Io e molte persone siamo testimoni di moltissimi miracoli eucaristici.
Gesù e la Madonna hanno trasportato nel luogo taumaturgico, così Gesù ha definito la nostra casa, centinaia di particole consacrate o profanate o sottratte alla profanazione o prese in chiese, dove l'Eucaristia non era amata dai sacerdoti e dai laici. Queste ostie, depositate nel tabernacolo o sull'altare in Chiesa e sui fiori o immagini sacre in casa sono state date in comunione a coloro che partecipavano ai nostri incontri di preghiera. Tutti coloro che le hanno ricevute sono pronti a testimoniare che le ostie portate da Gesù e dalla Madonna emanavano un profumo particolare e sprigionavano un gradevole calore, che si avvertiva quando venivano introdotte in bocca.
Alcune delle ostie trasportate da Gesù e dalla Madonna hanno sanguinato alla nostra presenza. Noi conserviamo quattro ostie insanguinate che a distanza di anni sono ancora perfettamente conservate e il cui sangue non è andato soggetto a decomposizione. Due di queste ostie hanno sanguinato più volte a distanza di mesi, questo fatto è unico nella storia della Chiesa. Inoltre abbiamo un corporale e un cuscinetto bagnati dal sangue fuoruscito da ostie trasportate dal Sommo ed Eterno Sacerdote.
Sono avvenuti anche miracoli eucaristici di altro genere. Alla presenza di molte persone un'ostia è fuoruscita dal costato di un crocifisso, è passata attraverso il vetro della teca, messo a protezione, e si è depositata sulle mani di Marisa Rossi.
Diverse volte si è verificata la moltiplicazione dell'Eucaristia nelle mie mani; con poche particole, portate dalla Madre dell'Eucaristia, ho dato la S. Comunione a circa duecento persone.
Il Vicariato, di fronte al ripetersi dei grandi miracoli eucaristici, senza mai interrogare i testimoni di questi miracoli né fare indagini, ha reagito sommergendomi di decreti che contenevano l'ordine di astenermi "dal compiere atti di culto eucaristico e di culto pubblico in genere in occasione o in conseguenza di presunte apparizioni di ostie" e la minaccia di sospendermi a divinis, se avessi disubbidito.
Il Card. Ruini, attraverso Mons. Nosiglia, è arrivato al famigerato ricatto: "Se neghi che quelle ostie, anche quelle insanguinate, siano Eucaristia e che ti sei ingannato e hai ingannato, perché sono opera del demonio, non ti sospenderemo". Era troppo, perché se avessi accettato, oltre che incorrere nella scomunica, avrei peccato contro lo Spirito Santo, per aver attribuito al demonio ciò che è opera di Dio.
Ho risposto: "Fate quello che volete. Preferisco essere sospeso a divinis che profanare l'Eucaristia".
Quindi il vero motivo per cui il Card. Ruini mi ha sospeso a divinis non è perché ho celebrato la S. Messa contro un suo ordine, che purtroppo non ha tenuto conto che Cristo mi aveva ordinato di celebrare, ma perché non ho ceduto al suo ricatto.
Gesù ha detto cha la sospensione a divinis "è illecita, illegittima e nulla" e per dimostrare che ero perfettamente a posto di fronte alla Chiesa e per altri motivi che sono esposti nel libro "Tu sei Vescovo ordinato da Dio, Vescovo dell'Eucaristia", mi ha dato la pienezza del sacerdozio.
Quando il 20 giugno 1999 il Signore mi ha ordinato vescovo, ho pianto e tremato, perché ero perfettamente cosciente a quale nuova feroce persecuzione, da parte degli uomini della Chiesa, sarei andato incontro.
Io non volevo essere ordinato vescovo, ma il Signore non mi ha concesso la facoltà di scegliere se essere o non essere vescovo né mi ha chiesto il permesso di ordinarmi vescovo. Quando Gesù ha ordinato Pietro e gli altri apostoli vescovi non ha imposto loro le mani sul capo, non ha recitato nessuna formula di consacrazione, non ha compiuto nessun rito, ma ha manifestato la sua volontà e dato un ordine: "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,14). Anche con me il Signore si è comportato nello stesso modo.
"Ti ordino Vescovo, ti do la pienezza del sacerdozio e ti do tutti i poteri", così ha detto Gesù, mentre io piangevo e soffrivo.
Ho detto sì a Dio e gli uomini della Chiesa mi hanno infilzato.
Eppure Gesù è il Fondatore e il Capo della Chiesa, è il Sommo ed Eterno Sacerdote, perché "ha un sacerdozio non transitorio" (Eb 7,24).
Gesù non è il Capo emerito della Chiesa, come diversi ecclesiastici vorrebbero, non ha abdicato al suo ruolo di capo e, senza chiedere il permesso a nessuno, può rimettere i peccati, consacrare l'Eucaristia e ordinare i vescovi. Dio può tutto, a Dio nulla è impossibile. Chi sostiene che Dio non può ordinare un vescovo pecca gravemente e dimostra di ignorare la Sacra Scrittura.
Gesù ha unito l'Eucaristia e il sacerdozio, istituendo i due sacramenti nell'Ultima Cena.
Gesù ha unito il mio episcopato e i miracoli eucaristici, e ha messo il suo sigillo sull'uno e sugli altri il giorno 11 giugno 2000, festa di Pentecoste, quando ha operato l'ultimo grande miracolo eucaristico, alla presenza di oltre cento persone.
Avevo appena ultimato di recitare la formula di consacrazione del pane, quando dall'ostia ha cominciato a fuoruscire il sangue.
Per me il tempo si è fermato. Ero piegato sull'ostia che stringevo tra le mie mani e fissavo il sangue divino che si diffondeva su buona parte della sua superficie. Sono rimasto immobile per un tempo che ai presenti è sembrato interminabile, perché pensavano che mi sentissi male, in quanto sul mio volto si alternavano un pallore impressionante e un forte rossore.
Quando mi sono un po' ripreso, ho elevato lentamente l'ostia. Tra i presenti si è creata molta emozione, ma tutto si è svolto in un clima di profondo raccoglimento e viva emozione. Mentre abbassavo la mia ostia macchiata di sangue, ho visto sulla patena altre due ostie grandi che, come dirà successivamente la Madre dell'Eucaristia, erano state sottratte alla profanazione e portate nel luogo taumaturgico, perché "il Vescovo, la veggente e i membri della comunità amano moltissimo l'Eucaristia e sono pronti a dare la vita per difenderla".
Dopo aver recitato la formula di consacrazione del vino e fatta l'elevazione del calice, ho preso la patena che conteneva l'ostia da me consacrata macchiata di sangue e le altre due ostie sottratte alla profanazione e sono passato lungo i banchi della chiesa, perché i fedeli potessero vederle in maniera ravvicinata, constatare la veridicità del fatto miracoloso, percepire il profumo che emanava dall'ostia macchiata di sangue per testimoniare un domani l'avvenuto miracolo.
Il Signore avrebbe operato un miracolo eucaristico così grande nelle mie mani se io non fossi vescovo, e fossi un impostore?
Chi nega che l'ostia consacrata da me sia vera Eucaristia e afferma che il sangue fuoruscito da questa ostia sia effetto di un intervento diabolico, pecca contro lo Spirito Santo, profana l'Eucaristia ed incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica (can. 1367).
Poiché nel comunicato ufficiale della C.E.I., datato 12 gennaio 2001 e posteriore al miracolo eucaristico dell'11 giugno 2000, il Card. Ruini continua a parlare di "supposti fatti taumaturgici collegati con il culto eucaristico", io chiedo al presidente della C.E.I. se riconosce che l'ostia da me consacrata è vera Eucaristia e che la fuoruscita del sangue dall'ostia consacrata è opera di Dio.
Se dice sì, deve riconoscere l'origine soprannaturale del miracolo eucaristico, perché il demonio non ha potere sull'Eucaristia, e di conseguenza di tutti i precedenti miracoli eucaristici.
Se dice no, profana l'Eucaristia, pecca contro lo Spirito Santo ed incorre nella scomunica latæ sententiæ riservata alla Sede Apostolica (can. 1367).
Ora non è più in discussione la mia persona, ma il mistero eucaristico, del quale i vescovi sono custodi.
Poiché il Card. Ruini, secondo il suo stile, non risponderà alla mia domanda, ma cercherà con altri modi di ridurmi al silenzio, è dovere di ogni vescovo chiedere spiegazioni al presidente della C.E.I. sul suo atteggiamento di fronte al miracolo eucaristico avvenuto durante la S. Messa da me celebrata.
Ricordi ciò che ha detto Cristo: "Chiunque si dichiarerà per me dinanzi agli uomini, anch'io mi dichiarerò per lui dinanzi al Padre mio che è nei cieli; chiunque, invece, mi avrà rinnegato dinanzi agli uomini, anch'io lo rinnegherò dinanzi al Padre mio che è nei cieli" (Mt 10,32).
Riaffermo la mia comunione con il Papa e con i Vescovi che amano, adorano e credono nell'Eucaristia.
La Madre dell'Eucaristia protegga la Chiesa Italiana.
Cordiali saluti.

Roma, 8 aprile 2001
Domenica delle Palme


+ Claudio Gatti
Vescovo Ordinato da Dio
Vescovo dell'Eucaristia

Ricordo:

"Nessuno ha mai visto Dio" (Gv 1,18).
Questo ha scritto Giovanni nel prologo del suo Vangelo e questa verità deve essere accettata da tutti i figli di Dio.
Giovanni Battista dopo aver battezzato Gesù "Vide i cieli squarciati e lo Spirito, come una colomba, discendere sopra di lui. E una voce venne dai cieli "Tu sei il mio Figlio diletto: in te mi sono compiaciuto" (Mc 1,10-11).
Pietro, Giacomo e Giovanni il giorno della trasfigurazione "si spaventarono quando entrarono nella nube. E dalla nube venne una voce che diceva: "Questi è il mio Figlio l'Eletto. Ascoltatelo". (Lc 9, 34-35) In tutto il Nuovo Testamento, dalle origini fino ai nostri giorni, mai nessun altro uomo ha udito la voce di Dio.
Ma il 1° Novembre 1999 è avvenuto un fatto straordinario e fino ad oggi unico in tutta la storia della Chiesa che non può essere tenuto nascosto, ma deve essere conosciuto da tutti coloro che credono nell'esistenza di Dio Uno e Trino.
Alle ore 10 del giorno della Festa di Tutti i Santi, mentre la nostra comunità, dopo aver ascoltato il commento degli ultimi messaggi della Madre dell'Eucaristia fatto da don Claudio, era raccolta in preghiera, Marisa è entrata in estasi e ha visto un susseguirsi di scene meravigliose. Prima ha visto una lunga processione di santi che precedevano Gesù e la Madonna circondati da miriadi di angeli.
La Madonna si è rivolta a Marisa che soffriva molto in modo dolce e ha colloquiato con la veggente.
Poi improvvisamente Marisa ha visto tutti gli angeli, i santi, la Madonna ed anche Gesù inginocchiarsi con il volto rivolto verso il basso.
Un grande fuoco, bello a vedersi che non faceva paura e non dava fastidio, si è presentato davanti agli occhi meravigliati di Marisa e dal suo interno è uscita una voce potente che ha affermato "IO SONO DIO".
A Marisa che diceva "Non ti vedo", Dio ha risposto "Non puoi vedermi, perché sono Dio".
È nostro dovere far conoscere in tutti i modi ciò che Dio ha detto.

Questi sono fatti ai quali DIO risponde
con la SUA SOMMA BONTA' e SAPIENZA onde levare l'ipocrisia dalla Fede.
Credere non vuole dire fare una messainscena.......ma una comunione
d'amore con DIO che è VITA e GIUSTIZIA
nell'umiltà della consapevolezza che ogni
uomo è polvere nient'altro che polvere
la cui anima si eleva all'eterno Amore
a DIO riconoscendosi indegno di tale
AMORE.
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# Catone 2013-10-23 10:14
Se lo incontriamo, assestiamoli un bel calcione caritatevole, altro che cieca "obbedienza"!
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# cybervito 2013-10-23 10:22
farò una figuraccia a chiederlo ma...perchè con le donne sacerdotesse l'Eurcarestia sarebbe nulla?
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# musicus barocchus 2013-10-23 12:38
Perchè una persona di sesso femminile non è in grado di ricevere validamente il Sacerdozio.
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# pelzen 2013-10-25 01:17
Perché, visto che la madre di cristo è la madonna?
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# musicus barocchus 2013-10-25 08:21
Maria non era Sacerdote(ssa).
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# pelzen 2013-10-25 15:04
Non capisco, oppure comprendo che essendo Cristo un uomo allora solo i maschi possono accedere al sacerdozio?
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# astrorosa1 2013-10-25 17:19
L'indole femminile è tesa a vedere l'uomo
come il nuovo padre che deve conquistare.
Mentre l'uomo si allontana dalla madre
(se non vuole la fine del suo matrimonio)
per formare una famiglia.
GENERALMENTE l'uomo è meno frivolo
e più concreto e più adatto quindi
ad assumere il celibato divino senza
cadere nella debolezza del potere/piacere.
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# gborghi 2013-10-23 10:30
Ma mi chiedo, non e' mai successo in passato nella storia della chiesa che un papa arrivasse ad affermare delle eresie?
In questo caso l'intervista a Scalfari, volendo essere precisi, contiene eresie dette in modo informale, non si sa quanto per ingenuita' o quanto di proposito.
Ma la mia domanda e': se il papa (facciamo una ipotesi) affermasse una eresia ex-cathedra, non basterebbe disobbedirgli ristrettamente all'eresia affermata obbedendogli per tutto il resto? Ovvero, non e' lecito distinguere?
D'altro canto un padre e' sempre un padre anche quando educa male, o quando agisce male. Perche' dobbiamo sottoporci ad un aut-aut? Il depositum fidei della tradizione e' li per aiutarci a discernere.
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# albano02 2013-10-23 10:33
Volevo dire che Lefevbre non aveva nessuna intenzione di uscire....lo hanno buttato fuori. Lui ha solo difeso la Dottrina e questo si sa' serve in questi tempi a farti cacciare , dalle parrocchie, dai seminari , ovunque oramai . Come fai a camminare con Papi che vanno dalla parte opposta di quella indicata da Gesu'?
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# Maccabeo 2013-10-23 13:45
Giusto, grande Lefebvre!
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# giov63 2013-10-23 21:43
No, Lefevre è stato scomunicato quando ha ordinato vescovi senza il consenso del Vescovo di Roma, violando così la stessa fede in cui dice di credere.
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# Maccabeo 2013-10-24 10:33
Ha resistito ad "autorità" moderniste, prevaricatrici e scristianizzant i. La Chiesa prevede che in momenti di grave pericolo si possano ordinare vescovi senza autorizzazione. Siccome qui l'emergenza è che il papato è occupato da gente che ha per padre il diavolo... L'errore del Mons., casomai, è di avere continuato a riconoscere l'autorità in questi eretici, sapendolo, e disubbidendo loro. Ma è anche grazie a lui che il modernismo trova ancora oggi opposizione. Il tradizionalismo esiste anche grazie a Mons. Lefebvre: santo subito!
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# Katto 2013-10-24 16:21
"autorità moderniste, prevaricatrici e scristianizzant i". Bisognerà avvertire lo Spirito Santo, che evidentemente non se ne è accorto... oppure avere il coraggio di dare del bugiardo al Figlio di Dio, che ci ha promesso che le forze degli inferi non prevarranno sulla Sua Chiesa. Condivido e apprezzo molto il commento del direttore, che con umiltà e dolore afferma la necessità di non uscire, di rimanere dentro; di morire di dolore, ma restando dentro! Il compito di ogni battezzato può essere sì, in casi estremi, quello di arrivare a dire allo Schettino di turno: "Disgraziato, non vedi che stai andando contro lo scoglio?", ma non può mai essere quello di abbandonare la nave... anche perché abbandonare la nave per le gelide e cupe acque di una notte d'inverno significa morte certa...
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# Maccabeo 2013-10-25 16:53
Le chiacchiere stanno a "0"

Quello dove volete stare non è che il Simulacro della Chiesa e non la Chiesa. La Chiesa è eclissata dietro questo Simulacro e non se ne esce solo perché si frequentano altri edifici. Mi saluti li Spirito del Concilio
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# sentinella1 2013-10-23 10:57
Stiamo dentro la Chiesa...ma sempre vigilanti...soprattutto con la preghiera. SOLO SE il "limite dogmatico" verrà oggettivamente oltrepassato si potrà pensare di agire 'ulteriormente', per rimanere nel "resto" del "piccolo gregge", a cui il Signore ha detto:" Non temere...".
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# Maccabeo 2013-10-23 11:10
"7/10/2013 - In Argentina le autorità, sulla base di un disegno di legge sull’identità di genere approvato nel maggio 2012, hanno detto sì al cambiamento ufficiale di sesso per un bambino di sei anni. La nuova legislazione argentina in materia di genere consente, infatti, il cambiamento del sesso e del nome sui documenti ufficiali senza la necessità di alcuna approvazione da parte del tribunale..."

http://www.nocristianofobia.org/largentina-approva-il-cambiamento-di-sesso-per-un-bambino-di-sei-anni

Mo vediamo che dice il papa-idolo.

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Begli articoli Blondet! si sente che scrive col cuore in mano. Ma lei è troppo buono con l'eretico impenitente. La divisione c'è già: da una parte la Verità e dall'altra l'errore e non è certo lei ad avere la responsabilità di ciò, ma è il Signore che ha portato la spada. E se l'ha portata Lui vuol dire che era ed è necessaria fuori e - a maggior posta - dentro la Chiesa.

Ma per Bergoglio la verità oggettiva non esiste perché è un modernista (un eretico dunque) che fa il suo lavoro senza spada, non divide; e al massimo elimina quelli che ancora "dividono" secondo l'antico dettame. Le vicende dei frati dell'immacolata non lasciano dubbi: egli odia la Chiesa e ama gli applausi e i complimenti del mondo.

Se un giorno ci saranno le sacerdotesse che consacreranno? lei ingoierà anche questo stia sicuro.

Il dovere di ogni cattolico è non nutrire dubbi su niente che sia stato definito dal magistero neanche se "un angelo.." (figuriamoci un idiota impulsivo come Bergoglio!). Egli non ha accettato il Papato "Cattolico" ma un papato che è soggettivo al SUO pensiero di modernista. Questo lo da a vedere ogni giorno diversamente dai suoi più scaltri predecessori. Ma viva Bergoglio! Che almeno farà cascare un po di scaglie dagli occhi dei "promessisti" ("porte inferi.. ecc ecc") che tirano in ballo la promessa, perché sono vili, e ingoiano merda a tonnellate.

L'eresia va combattuta e l'eretico avvisato con ultimatum. Dopodiché se non si pente pubblicamente "va legato mani e piedi e gettato fuori dove è tenebre e stridore di denti".

Lo farà Cristo che è morto per molti e non lo possiamo fare noi? Almeno gettarlo fuori dal nostro cuore e trattarlo senza alcun riguardo: "Bergoglio? è una merda!".

E lei va a "Messe" celebrate in comunione con uno xxx simile. Ma non gli si rivoltano le budella quando il prete nomina "...con il nostro papa francesco.."?

Per gradi vi faranno accettare ogni cosa come nelle Logge: ad ogni grado accettato un giro di fune che lega, obbliga e fa complici. Infatti vogliono cambiare la chiesa in una grande loggia e siamo già stati tutti inconsapevolmen te "iniziati".
Ma "non prevarranno" perché il Signore ci ha fatto capire e siamo ancora vivi, bontà Sua! Restaureremo queste rovine e la Chiesa sarà più bella di prima! W Dio e i Papi Veri! E i Bergoglio saranno un esempio perenne di abominazione per le nuove generazioni.
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# enricog 2013-10-23 12:53
Stia molto attento a ciò che scrive.
Lei si sta semplicemente erigendo a giudice: ma di Giudice ce n'è uno solo.

Qui mi viene in mente un passo di una parabola di Gesù che riporto sommariamente: "ma venne il nemico che di notte seminò la zizzania...lasciate che grano e zizzania crescano insieme, perchè non succeda che togliendo l'una venga sgradicato anche il grano"

Solo a Lui quindi il Giudizio finale!
Mi associo di cuore a quanto Blondet scrive nella seconda metà dell'articolo.

E aggiungo per concludere che se è necessario il Rosario per la situazione disastrosa del nostro Paese, credo serva a maggior ragione anche per il nostro Papa.
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# Maccabeo 2013-10-23 18:01
Macché, casomai è Blondet e gli altri che - riconoscendo Bergoglio come legittima autorità - lo criticano e potrebbero erigersi a giudici.

Ma Bergoglio per me non è nulla è "zero". Quindi lo critico e odio (non lui ma il male che fa).

Cristo probabilmente in quella parabola si riferiva ai peccatori "privati", che sembrano grano ma sono zizzania e al giudizio vengono puniti. Cioè gente che esteriormente si comporta normalmente e che quindi è difficile giudicare con certezza. Sennò perché i pontefici avrebbero combattuto il modernismo, la massoneria, il marranesimo ecc ecc? Dovevano lasciare il campo a tutti i nemici allora? "La Scrittura non va soggetta a privata spiegazione perché non da se stessi ma dallo Spirito furono ispirate quelle parole" secondo Papa Pietro. La prassi della Chiesa, in lunghissimi anni, è di combattere le eresie e tentare di convertire l'eretico.

Io so che il Rosario si prega anche perché i veri pontefici siano sostenuti ancora di più nelle battaglie per la Verità, e non perché passino dall'eresia abituale alla fede (il che è semplicemente assurdo!)...

"buona sera"
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# sigmund2000 2013-10-24 10:53
Esimio Maccabeo,
non crede di avere esagerato un pochino?
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# Maccabeo 2013-10-25 06:44
Citazione sigmund2000:
Esimio Maccabeo,
non crede di avere esagerato un pochino?


è più grave un papa eretico sotto gli occhi di milioni di fedeli e infedeli o un innocuo commento a questo articolo?
Ma daiii! Il Signore ha COMANDATO "si si, no no"
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# antaratman 2013-10-24 12:27
@ Maccabeo

"Per gradi vi faranno accettare ogni cosa come nelle Logge: ad ogni grado accettato un giro di fune che lega, obbliga e fa complici. Infatti vogliono cambiare la chiesa in una grande loggia e siamo già stati tutti inconsapevolmen te "iniziati".

Per fortuna non tutti siamo inconsapevolmen te "iniziati", non coloro che non hanno avuto paura delle verità, ancorché una volta saputa, devastante, e che cercano con tutti i mezzi di aprire gli occhi alla gente, spesso consistente in una moltitudine di talpe e che tali vogliono rimanere.

Cambiare la chiesa in una grande loggia? Vorrei ridere, ma non è il caso. Caro Maccabeo
LA CHIESA E' DA TEMPO UNA GRANDE LOGGIA, per la verità il Vaticano è la sede mondiale degli Illuminati!ed è anche terreno conquistato dalla
potente loggia ebraica dei B'nai Brith, che hanno una fortissima influenza su CHI deve decidere sulla nomina papale, dove trova anche grande spazio l'Opus Dei (prelatura personale sotto Wojtyla in cambio di vari favori sopratutto la 'santificazione'di Balaguer) e tutte le sette il cui obbiettivo consiste nella distruzione in corso.
Fatima: "Nella Chiesa averrà una grande
Apostasia...Satana riuscirà ad introdursi effettivamente fino alla sommità della Chiesa".
Leggere, informarsi, studiare, i testi non mancano. Per il resto sono d'accordo con lei, tranne che per alcuni espressioni un po' 'forti' in quanto non fanno parte del mio linguaggio.
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# Chiara 2013-10-23 11:41
La mia preoccupazione maggiore non è per chi è già nella Chiesa ma per chi è lontano dalla Chiesa.
E a questo proposito ritengo particolarmente pericoloso quello che ha dichiarato il Papa a Scalfari.
Se io avessi letto anni fa l'intervista avrei brindato e mi sarei sentita autorizzata a fare quello che volevo senza concepire alcuno sforzo per provare a cambiare e seguire quelle regole che Gesù ci ha dato e che la Chiesa ci insegna per la salvezza della nostra anima.
La Chiesa mi ha complicato la vita eppure me l'ha ridata.
La Chiesa ha la verità ed è una, indiscutibile e perenne.
Se pensassi che ce ne fossero tante mi sarei fatta protestante (religione decisamente più accomodante alle esigenze moderne).
Bè io mi aspetto che quella stessa Chiesa che ha aiutato me aiuti anche i miei fratelli senza saldi e senza sconti nemmeno apparenti.
La cara vecchia medievale Chiesa mi ha aiutato, quella che a costo di risultare antipatica con ESTREMA CHIAREZZA non ha mai fatto un solo passo indietro sulla dottrina impedendomi, e gliene sono grata, di bere e mangiare la mia stessa condanna illudendomi di trovare quelle vie larghe che non esistono.

L'ambiguità o, se si preferisce, la non chiarezza, è pericolosissima soprattutto, ma non solo, per chi è più lontano.
Fraintendimenti , malintesi e l'essere cattolico diventa qualcosa di comodo, facilmente adattabile alle proprie esigenze.
Come una bella pantofola in spugna che è lì pronta ad assumere le forme dei nostri piedi.
L'uomo che vuole credere quello che gli fa più comodo ci sguazza nelle ambiguità e le usa magistralmente per perseguire le proprie vie auto-convincendosi, magari, di avere pure l'autorizzazione papale.

Io lo avrei fatto.
Di sicuro.

Proponimento: vigilare sulle pantofole in spugna.
Non indossarle MAI, nemmeno se mi sento piena di orrendi calli.
Lavorare sui calli e non sulle pantofole per quanto sia indiscutibilmen te più doloroso.

Azioni: rimanere attaccata saldamente alla tradizione per quanto possa essere forte il vento.
La forza della mia presa: Messa, Comunione, Lettura della Bibbia, Adorazione Eucaristica, Confessione frequente, Rosario tenendomi sempre sottobraccio il Catechismo della Chiesa Cattolica.

E considerando che dobbiamo rispondere a chiunque ci domandi della speranza che è in noi, bè io le pantofole in spugna non solo non le cito ma le sconsiglio vivamente considerandolo un mio dovere morale.

La via larga è sempre lì, sempre pronta a usare la nostra debolezza per strizzarci l'occhio e sussurrarci:
"Vieni, guarda come sono facile e bella! Vieni con tutto il tuo bagaglio, vedi come è larga e piana la mia via …
ci sta tutto quello che sei, di te non devi lasciare nulla …"

Sì, lo so, è così facile liquidarci etichettandoci come bigotti, esagerati, intolleranti, intransigenti, settari, fanatici, bacchettoni, invasati, squilibrati, rigidi, inflessibili, ...
facciano pure, impareremo a infischiarcene.
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# stefanomariachiari 2013-10-23 14:06
Papa anticristo? non sappiamo. Papa eretico? possibile, checchè ne dicano i sedevacantisti! abbiamo la Bolla di Paolo IV, che ne contempla l'ipotesi (quindi ipotesi da Magistero e tra l'altro con tutti i toni ed caratteri dell'infallibilità, sembrerebbe; benché poi la Bolla non sia stata recepita nel c.i.c. del 1917, ma un codice non ha maggiore dignità giuridico-canonica di una Bolla, con tanto di anatema Papale) abbiamo l'episodio di Giovanni XII, che ritrattò prima di morire le eresie proclamate in sue pubbliche omelie (quindi Magistero ordinario!); e poi, come dimenticare la scomunica post mortem di Onorio?...alla luce di ciò, è impressionante la precisione del CVI, dove si limita e ben definisce l'infallibilità papale; da qui, una lettura attenta dei presenti accadimenti e la mera applicazione del principio di non contraddizione, ci obbliga a restare fedeli al Papato e al Papa, ma anche a condannare le eventuali deviazioni dalla Fede.
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# stefi 2013-10-23 19:06
ha dimenticato....complottisti....
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# Hermann 2013-10-23 11:53
Quando il Pontefice concederà - con il consenso del mondo intero, di Scalfari, dei protestanti, di Luxuria, di Bagnasco et similia - la Comunione a divorziati, separati, conviventi non sposati, ecc...., il sottoscritto, in situazione personale non regolare, continuerà comunque a non accederVi.
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# Maccabeo 2013-10-23 18:06
Bravo!
Solo una cosa però: basta chiamare Pontefice Bergoglio! Egli non lo vuole essere. Chiamarlo e riconoscerlo papa e affermare di disubbidirlo se comanda una cosa è una contraddizione in termini.

Saluti
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# Riccardo 2013-10-23 12:22
"Quindi per uno Scalfari qualunque vengono persi (o messi in pericolo) centinaia di "semplici" pecorelle?"

Se conquista Scalfari allora conquista anche i suoi lettori!!

Il pastore corre dietro alla pecora che si e' smarrita e che con i suoi belati ne fa smarrire molte altre.

Il gregge ordinato pensi a rimanere compatto anche quando il pastore e' in missione di salvataggio.
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# montecrap 2013-10-23 14:28
Contento lei...
E' poi così sicuro che Scalfari si lascerà conquistare? E poi, le pecorelle smarrite nel frattempo chi se le porterà sulla coscienza. La prudenza è una virtù, e va esercitata, soprattutto da chi ha enormi responsabilità.
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# romina2004 2013-10-23 12:23
Uscire? E perché mai? Io me ne frego di quello che dice bergoglio: è chiaro che o è un infiltrato o comunque un modernista, tra l'altro non proprio avveduto (le interviste a p. Spadaro e a Scalfari sono talmente piene di sciocchezze che anche molti "progressisti" saranno quanto meno stupiti). L'hanno spinto in tanti, molti cardinali sono solo servi sciocchi, quando non infiltrati. Ma potrebbe trattenere qualche latino americano...ecco forse lo hanno eletto anche per questo; certo non si aspettavano proprio certe interviste...pazienza passerà anche lui. In fondo a Dio non costa molta fatica fare un miracolo. Stia attento bergoglio, non agli uomini ma al suo superiore: già il suo segretario di stato ha avuto problemi di salute improvvisi a 58 anni e prima dell'insediamento...la prossima volta potrebbe toccare ad altri....
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# Nova 2013-10-23 17:15
Ha subito un intervento a Padova in ambito epatobiliare.
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# oratio 2013-10-23 12:32
Blondet esprime esattamente la mia posizione in merito: un tradizionalista con gravissimi dubbi su questo Papa, senza scendere nell'offesa e soprattutto nel suo totale disconoscimento .

La chiave di tutto è la Speranza. Insieme a Blondet io spero che Bergoglio abbia già da anni scelto l'atteggiamento di Tommaso.

In fondo poi "nulla accade che Dio non voglia".
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# berni.an 2013-10-23 13:08
Mons. Lefebvre non è "uscito". I nemici della santa Chiesa hanno prodotto atti e documenti invalidi in contrasto con il diritto canonico e con la storia per eliminare un Santo Vescovo che fino alla fine ha difeso la Santa Chiesa e ha fatto argine ad una protestantizzaz ione ormai dilagante. Dov è una parola di Mons. Lefebvre o di un sacerdote della Fraternità San Pio X contro La Chiesa o contro il Papa? La dottrina cattolica non è un libro chiuso e quale "cattolico" per la salute delle anime non resiste a tutto ciò che va contro quello che la Chiesa per secoli ha insegnato. Mons. Lefebvre ha sempre dichiarato di voler rimanere e morire cattolico, ha combattuto per la Chiesa e dentro la Chiesa e questo in Vaticano lo sanno bene. Il termine "fuori" viene utilizzato ad arte, come spauracchio,per tenere lontani dalla tradizione e dai "lebbrosi tradizionalisti " tutti gli allocchi che ancora pensano di essere (a modo loro)cattolici
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# fabry71it 2013-10-23 13:09
Articolo molto interessante direttore.
Sul fatto se un Papa possa cadere o meno in eresia la risposta è affermativa.
La teologia cattolica prevede anche il caso che un Papa possa cadere in eresia.
D'altronde è già successo nella storia.
Onorio I e Giovanni XXII caddero in errore su argomenti dottrinali.
Il non prevalebunt è garantito alla Chiesa, ma non al singolo Papa.
Cordialmente.
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# Gotico 2013-10-23 13:14
articolo impressionante: e se alla fine cominciassimo a relativizzare il vescovo di Roma? In fondo da Belgrado a Mosca, da Gerusalemme al Cairo c'è un bel numero di legittimi successori degli apostoli... la Chiesa è in piedi anche se il Vaticano affonda nel politicamente corretto...
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# Boanerghes 2013-10-23 13:30
Due sole consideraizoni:

- Dai frutti li riconoscerete: se Bergoglio ha taciuto significa che ha optato per l'opzione uno.

- Lefebvre è andato dritto dritto in paradiso, senza tappe intermedie. Degli altri non so.
Lui ha vissuto sulla sua persona tutte le profezie che Gesù aveva ravvisato ai suoi seguaci.
Piuttosto pensiamo noi ad andarci.
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# cgdv 2013-10-23 14:11
"E' facile punire i deboli, mentre i pesci grossi nuotano indisturbati."
Lo ha detto Pannella o uno del SEL? No il Papa.

"Loro sono in carcere e perché non io?"
Lo ha detto quello che è riuscito a sfuggire di un gruppo di dissidenti in Birmania? No il Papa.

Caro Blondet ho letto il tuo nuovo e bellissimo articolo e confermo: far sviluppare la "prodigiosina" color rosso sangue (perché principalmente è marroncino rossastro) sul pane azzimo senza impiantarvela è un'impresa prodigiosa.
Così come sembra prodigioso riuscire a far capire a qualcuno quello che non quadra.
Tu senz'altro lo vedi benissimo e vedi benissimo dove siano posti i limiti del tollerabile, senza per questo abbandonare la Fede, la Chiesa e la comunione dei fedeli. Permettimi complimenti vivissimi.
Giuliano
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# Maurizio Blondet 2013-10-24 09:26
Blondet

grazie per l'informazione. Per i lettori: cgdv è un espertissimo chimico, molto stimato nella sua professione. Se considera lui "prodigiosa" l'ipotesi della prodigiosina batterica (oltrettutto arancione, mica rossa) che si sviluppa su pane - azimo, precisa, ossia senza lievito da cui possa nutrirsi il batterio - gli si può credere.
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# pelzen 2013-10-25 01:21
Beh, vero, ma nell'aria di batteri ce ne sono a milioni, così sulle mani e sulle vesti...
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# cgdv 2013-10-25 18:33
Caro Pelzen è proprio quello che volevo esprimere in estrema sintesi. Far arrossare un pane azzimo (meglio se basico) contaminandolo in laboratorio con vari ceppi del batterio serratia marcescens affinché si sviluppi il pigmento rosso prodigiosina è possibile dopo numerose prove per reperire il giusto ceppo e le giuste condizioni di umidità e temperatura dell'ambiente. Però proprio la presenza di altri batteri può impedire il fenomeno e particolarmente ottenere colorazioni non conformi al desiderio dei "dissacratori". Per la riuscita della colorazione occorre quindi svolgere gli esperimenti in ambiente esente da altri contaminanti batterici. Ha presente il colore marroncino rossastro sulle fughe delle piastrelle nei bagni? Ecco quello è il colore del pigmento prodigiosina che si sviluppa in un ambiente ideale per l'enterobatterio serratia marcescens ma anche variamente contaminato. Per questo ho usato drasticamente il termine "impiantarvela" perché mi viene da ridere pensare di avere a disposizione naturalmente tutte queste condizioni ideali al fenomeno, cosa che sarebbe ben più prodigiosa che il miracolo stesso.
Peraltro in tutti questi miracoli si attesta di varie quantità di sangue che sgorga al momento della consacrazione o spezzando l'ostia appena consacrata, non di una colorazione o di altro presente prima e che avrebbe sconsigliato la consacrazione stessa a qualsiasi presbitero anche dei tempi cosiddetti bui.
Giuliano
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# Don Capisco 2013-10-23 14:13
Se può interessare, una integrazione filosofica. In relazione alla frase del Papa: "io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità “assoluta”, nel senso che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione." occorre dire che essa PUO' essere in linea con la dottrina metafisica tomista dei trascendentali secondo cui delle 5 proprietà dell'essere (unum, aliquid, res, verum e bonum) gli ultimi due dicono l'ente in quanto in relazione rispettivamente all'intelletto e alla volontà. In altre parole Dio in quanto essere è assoluto (Ipse Esse per se subsistens diceva Tommaso, oggettivo scriverebbe il ns. Direttore), in quanto in relazione all'uomo (verità e bontà) per definizione è relativo ma perché ha voluto rivelarsi alla creatura, sia nell'ordine naturale che soprannaturale.

Per il resto penso che sia saggio non esprimersi. Ogni commento mi sembra retorica: utilizzare le parole e i gesti del Papa e della Tradizione per sostenere una interpretazione della Chiesa e del mondo. Oggi la verità forse ha bisogno di discrezione.
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# alessio 2013-10-23 16:11
Avete presente la pioggia di fuoco dal cielo.
Eccovela servita. Per il 17 Novembre 2013.

http://www.cute-calendar.com/event/peak-of-leonid-meteor-shower/6117-world.html

Messaggio del 13 ottobre 1973 : terza e ultima apparizione:

"Mia cara figlia, ascolta bene ciò che ho da dirti. Ne informerai il tuo superiore".

Dopo un attimo di silenzio la Madonna continua dicendo:

"Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti.



Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti.

L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli…chi ese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro.

Con coraggio, parla al tuo superiore. Egli saprà come incoraggiare ognuna di voi a pregare e a realizzare il vostro compito di riparazione. E’ il vescovo Ito, che dirige la vostra comunità".

Io continuo con i miei Rosari.
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# Giulio 2013-10-24 10:01
Scusi ma l'evento del 17 novembre c'entra ben poco con la profezia: si tratterà semplicemente di un bello spettacolo di stelle cadenti, nulla più.
Questo non toglie che occorra tenersi comunque sempre pronti e pregare, specialmente il Santo Rosario.
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# astrorosa1 2013-10-25 17:38
In Siberia v'è un giacimento di gas metano
grande quanto una nazione (credo la Francia) che all'innalzarsi della temperatura del pianeta potrebbe incendiare
l'intero pianeta..... quindi è una realtà......
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# o.toscano 2013-10-23 17:01
Buona sera, mi pemetto di segnalare che oggi il Pontefice ha dato uno schiaffo al primo ministro israeliano... mi pare buono ...
Saluti
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# Olaf 2013-10-23 18:53
Citazione o.toscano:
Buona sera, mi pemetto di segnalare che oggi il Pontefice ha dato uno schiaffo al primo ministro israeliano... mi pare buono ...
Saluti


Mi può segnalare il link? grazie
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# Maurizio Blondet 2013-10-24 09:23
Blondet

Per la precisione, Netanyahu, che si trovava giàa Roma, ha preteso l'incontro col papa senza preavviso (è il padrone, dopotutto), già che era qui e Abu Mazen era stato ricevuto proco prima, ed aveva invitato Francesco in Terrasanta. Gli è stato fatto notare, con molto rincrescimento, che per ragioni orgnizzative occorre un preavviso di almeno una settimana....
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# Maccabeo 2013-10-24 14:28
Cosa ci faceva quel pezzo ....... qui in italia?
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# Katto 2013-10-24 16:31
ah, l'antisemitismo non conosce limiti...
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# Nick 2013-10-23 18:04
Grande Blondet. Grazie!
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# ALANODELLAROCCA 2013-10-23 18:58
Grazie SS.ma Trinità, Dio Onnipotente che vuoi donarci una profonda conoscenza della verità del cristianesimo e della falsità delle affermazioni che ad esso si oppongono. Grazie Signore, che vuoi donarci la sapienza per confutare tutte le affermazioni che si ergono contro la Verità che è Cristo, Dio-uomo. Grazie Dio Onnipotente che appunto ti servi di noi per smascherare le falsità che satana va seminando contro Gesù e contro la sua Chiesa. Grazie perché ci dici che ci darai "lingua e sapienza cui nessuno potrà controbattere". Noi crediamo che tu vuoi donarci questa potenza di parola e di sapienza cui nessuna ragione di qualsivoglia creatura può resistere. Come Gesù ha annientato gli errori dei suoi avversari dimostrandosi del tutto al di sopra di loro per sapienza e santità, così anche a noi tu o Dio vuoi dare questa luce altissima per scardinare gli errori del nostro tempo affinchè sia manifestata ovunque la tua sapienza e santità.
Sì, tu distruggerai le perversità, le falsità, gli inganni, le menzogne di chi ti avversa, tu già ora le distruggi e vuoi che attraverso di noi si manifesti la tua vittoria. Grazie, ti doniamo le nostre vite perché la tua luce penetri totalmente in noi e molti si convertano attraverso le tue parole che arrivano a loro attraverso noi perché tu sei la Sapienza, Dio Onnipotente ed Eterno; sii sempre lodato e benedetto. Amen.
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# initiumit 2013-10-23 19:48
Essendo nuovo del sito pongo una domanda. Chi è Don Curzio Nitoglia?
E' sedevacantista, è lefevriano, è ortodosso o è cattolico?

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E' un sacerdote cattolico.

La redazione
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# initiumit 2013-10-26 13:28
Reso dubbioso dalla risposta e incuriosito ho verificato al seguente link:

http://www.cesnur.org/religioni_italia/c/cattolicesimo_04.htm

ove si evince che don Nitoglia è un ex(?) sedevacantista riavvicinatosi all Fraternità San Pio X.
Ritengo che la redazione avrebbe fatto più bella figura riportando la verità.

Sic transit gloria mundi!
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# stivintrigo82 2013-10-23 20:53
per completezza vi segnalo questi due comunicati per me fondamentali per inquadrare la questione dei Frati dell'Immacolata.

http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/fi-news/247-nota-ufficiale-smentita-dissociazione-ilfoglio

http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/fi-news/245-nota-ufficiale-chiarimento-luisella-scrosati-liberta-e-persona

ps.: Direttore, la seconda parte del pezzo mi commuove l'anima e il corpo. grazie.
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# raff 2013-10-23 21:06
" Le parole di papa Francesco lasciano pensare invece che quella di eliminare lo stesso Dio potrebbe rappresentare un’opzione legittima»."

Infatti non siamo molto lontani da questo. Il "teologo" Vito Mancuso, intervistato da Fabio Fazio a "Che tempo che fa", parla di un Dio non onnipotente ed estraneo alle vicende del mondo e della natura. L'intervista è interessante perché in un certo senso riprende alcuni temi rilanciati dallo stesso Bergoglio.
Da ascoltare qui:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f5a5d918-ea71-4285-9052-289bcfa4bd92-ctcf.html
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# Maurizio Blondet 2013-10-24 09:08
Da Blondet

"Il "teologo" Vito Mancuso, intervistato da Fabio Fazio a "Che tempo che fa", parla di un Dio non onnipotente ed estraneo alle vicende del mondo e della natura".
E il bello è che Mancuso è prete, ordinato da Martini. E' sposato per dispensa papale. La sua idea di Dio è più o meno quella di Epicuro, grande novità profetica...E la Chiesa lo lascia parlare come "teologo cattolico".
Un altissimo "sensus ecclesiae", senza dubbio.
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# Maurizio Blondet 2013-10-24 09:15
Blondet:

A ben pensarci, il fatto che don Mancuso possa essersi sposato "per dispensa" papale rimanendo prete e "maestro" teologo, è veramente uno scandalo - se si pensa ai divorziati risposati. Per i "suoi" dipendenti, la Chiesa neo-conciliare trova sempre l'inghippo normativo. Sembra la magistratura italiota.
Preghiamo molto per Mancuso. Le sue mani consacrano, anche se spero che non lo faccia più.
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# raff 2013-10-24 20:51
Citazione Maurizio Blondet:
Blondet:

A ben pensarci, il fatto che don Mancuso possa essersi sposato "per dispensa" papale rimanendo prete e "maestro" teologo, è veramente uno scandalo - se si pensa ai divorziati risposati. Per i "suoi" dipendenti, la Chiesa neo-conciliare trova sempre l'inghippo normativo. Sembra la magistratura italiota.
Preghiamo molto per Mancuso. Le sue mani consacrano, anche se spero che non lo faccia più.


Nella diretta televisiva che ho seguito con molta attenzione, ho sentito chiaramente Mancuso affermare che lui quando recita il Credo durante la messa ha difficoltà a pronunciare la frase "Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente", proprio perché lui non crede all'onnipotenza di Dio (il suo Dio evidentemente assomiglia più all'En Soph della Cabala, che al Dio Trinitario dei cristiani) Nella registrazione della rai sopra citata non ho più trovato traccia di questa affermazione. Misteri della fede, pardon della rai!
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# raff 2013-10-24 21:45
Citazione Maurizio Blondet:
Blondet:

A ben pensarci, il fatto che don Mancuso possa essersi sposato "per dispensa" papale rimanendo prete e "maestro" teologo, è veramente uno scandalo - se si pensa ai divorziati risposati. Per i "suoi" dipendenti, la Chiesa neo-conciliare trova sempre l'inghippo normativo. Sembra la magistratura italiota.
Preghiamo molto per Mancuso. Le sue mani consacrano, anche se spero che non lo faccia più.


Segnalo alla Redazione e ai lettori che l'intervista a Mancuso da me citata non è quella alla quale mi riferisco nel precedente post. Il riferimento è all'intervista di Fazio a Mancuso del 20/10/2013, trascritta da youtube e non dalla rai:

http://www.youtube.com/watch?v=CsLBi6OXBY0


Chiedo umilmente scusa alla Redazione a ai lettori per un madornale errore, ma confermo le affermazioni fatte da Mancuso che si possono ascoltare al min. 10.00 del youtube.
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# zampano 2013-10-23 21:35
Le osservazioni che Blondet fa sul fatto di rimanere nella Chiesa sono FONDAMENTALI per vivere quest omomento: EXTRA ECCLESIA NULLA SALUS!!!!!!! come dice il cardinale di 8 e 1/2 di Fellini
Mi sento di condividere tutto di questo articolo: spirito, domande e lettere
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# paolopapero 2013-10-23 23:18
A mio modesto avviso ci sono due possibili letture della situazione attuale.


La prima è che papa Francesco sia il risultato di un percorso di dissoluzione della cattolicità che va avanti da lungo tempo: la perdita dell'unità della Chiesa (Scisma d'Oriente, 1054), la perdita della regalità di Cristo anche nel mondo civile (protestantesim o, XVI sec.), la perdita della visione cristiana del mondo e dello Stato (illuminismo e rivoluzioni, 1700-1918), l'abolizione di Dio nel XX secolo, l'abolizione della pretesa di assolutezza della Chiesa a partire dal Concilio Vaticano II.
Si aggiunga (ma non solo) la non disponibilità a lasciarsi convertire dalla grazia di Dio - vedi il richiamo in più tempi della Madonna a Fatima… Tutto ciò ha portato allo sfacelo attuale: il modernismo ha raggiunto il vertice della Chiesa e ora come metastasi ne divora il corpo.
Indubbiamente è un segno apocalittico: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc 18,8) è l'interrogativo di Gesù che inquadra tutto ciò che sta avvenendo. Siamo, temo, a pochi passi dalla fine, poiché la perdita della fede della Chiesa è premessa alla fine di essa. Ma la fine della Chiesa implica la fine del mondo: la Chiesa sussiste infatti fino alla fine del mondo.


L'altra possibile lettura è che Francesco di fatto non sia Papa.
Per esempio se Benedetto si fosse dimesso per pressioni invincibili e minacce plurime alla sua incolumità e magari anche a quella altrui. Ricordate che anche sul Conclave del 1958 grava un sospetto simile: si era parlato dell'elezione del Card. Siri, costretto poi a rifiutare l'elezione per minacce, mi pare, ai cristiani d'Oltrecortina.
In tal caso le dimissioni di Benedetto sarebbero canonicamente nulle, le dimissioni di un Papa devono infatti essere "libere e pubbliche"; così come sarebbe canonicamente nullo il Conclave successivo che ha eletto invalidamente il Card. Bergoglio. A questo punto il "vescovo vestito di bianco" (Fatima) sarebbe Francesco, e il Santo Padre, tuttora papa, Benedetto.

Il motivo per cui Dio ha permesso ciò, io lo vedo come castigo (per la nostra conversione e salvezza) a una Chiesa ormai tutta superficialità, p. es. anche nella liturgia: Dio ci "infliggerebbe" un papa showman, che finisca per incarnare la "potenza d'inganno" di cui parla il famoso testo di S. Paolo 2Ts 2,10-12 ("…perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità…"). Non sarebbe per sé già l'Anticristo, ma sicuramente un suo precursore, come molti altri personaggi storici del passato.

Qui solo Benedetto potrebbe portare ad una svolta, ripresentandosi di nuovo e dicendo: "Mi hanno costretto alle dimissioni, ma ora, visti i disastri, torno, e rimango fino alla morte", morte inevitabilmente violenta secondo il Terzo Segreto di Fatima. Ma almeno si salverebbe il salvabile.


A noi non resta che pregare - e non è mica poco! Il S. Rosario soprattutto.
E prepararci a vivere e morire per Cristo in tutto, restando nella Sua Santa Chiesa.
Infatti non c'è altra Chiesa. E non c'è salvezza fuori della Chiesa.
Pertanto non abbiamo altra scelta (e grazie al Cielo!) che rimanervi dentro, suoi figli devoti nonostante tutto. Pur avendo uno "Schettino" al timone, non c'è ammutinamento possibile: dalla nave non si scende (fuori non c'è altro), e nessuno ha lecitamente davanti a Dio il diritto o il potere per usurparne il timone (tranne Benedetto, nel caso di cui sopra).

O Maria, Auxilium christianorum, ora pro nobis!

don Paolo Crescini
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# Maurizio Blondet 2013-10-24 09:20
Blondet

Grazie infinite don Paolo.
Aggiungo solo questo: effettivamente, l'Anticristo deve essere in qualche modo esterno alla Chiesa. Paolo (2da Tessalonicesi) lo decsrive come "colui che si asside sul trono di Dio proclamando dio se stesso", posizione in cui non posso immaginare alcun prelato cattolico. Spero di non sbagliarmi...
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# Giulio 2013-10-24 10:09
La ringrazio per questo bellissimo intervento.
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# Hermann 2013-10-24 11:05
Forse non è un caso che Papa Benedetto XVI sia rimasto a vivere all'interno dello Stato Città del Vaticano: per quale motivo? Io l'avrei visto bene in qualche monastero mariano della sua amata Baviera, o in un convento nel sud della Francia, intento alla preghiera, alla meditazione, alla stesura di qualche nuovo libro, in passeggiate meditative o al pianoforte a suonare Mozart o Haydn. Perché rimanere in Vaticano? E' un interrogativo che mi inquieta.
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# Katto 2013-10-24 16:35
un capitano degno di questo nome non abbandona mai la propria nave... Deo gratias!
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# Olaf 2013-10-25 16:33
Citazione paolopapero:
A mio modesto avviso ci sono due possibili letture della situazione attuale.


La prima è che papa Francesco sia il risultato di un percorso di dissoluzione della cattolicità che va avanti da lungo tempo: la perdita dell'unità della Chiesa (Scisma d'Oriente, 1054), la perdita della regalità di Cristo anche nel mondo civile (protestantesim o, XVI sec.), la perdita della visione cristiana del mondo e dello Stato (illuminismo e rivoluzioni, 1700-1918), l'abolizione di Dio nel XX secolo, l'abolizione della pretesa di assolutezza della Chiesa a partire dal Concilio Vaticano II.
Si aggiunga (ma non solo) la non disponibilità a lasciarsi convertire dalla grazia di Dio - vedi il richiamo in più tempi della Madonna a Fatima… Tutto ciò ha portato allo sfacelo attuale: il modernismo ha raggiunto il vertice della Chiesa e ora come metastasi ne divora il corpo.
Indubbiamente è un segno apocalittico: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc 18,8) è l'interrogativo di Gesù che inquadra tutto ciò che sta avvenendo. Siamo, temo, a pochi passi dalla fine, poiché la perdita della fede della Chiesa è premessa alla fine di essa. Ma la fine della Chiesa implica la fine del mondo: la Chiesa sussiste infatti fino alla fine del mondo.


L'altra possibile lettura è che Francesco di fatto non sia Papa.
Per esempio se Benedetto si fosse dimesso per pressioni invincibili e minacce plurime alla sua incolumità e magari anche a quella altrui. Ricordate che anche sul Conclave del 1958 grava un sospetto simile: si era parlato dell'elezione del Card. Siri, costretto poi a rifiutare l'elezione per minacce, mi pare, ai cristiani d'Oltrecortina.
In tal caso le dimissioni di Benedetto sarebbero canonicamente nulle, le dimissioni di un Papa devono infatti essere "libere e pubbliche"; così come sarebbe canonicamente nullo il Conclave successivo che ha eletto invalidamente il Card. Bergoglio. A questo punto il "vescovo vestito di bianco" (Fatima) sarebbe Francesco, e il Santo Padre, tuttora papa, Benedetto.

Il motivo per cui Dio ha permesso ciò, io lo vedo come castigo (per la nostra conversione e salvezza) a una Chiesa ormai tutta superficialità, p. es. anche nella liturgia: Dio ci "infliggerebbe" un papa showman, che finisca per incarnare la "potenza d'inganno" di cui parla il famoso testo di S. Paolo 2Ts 2,10-12 ("…perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità…"). Non sarebbe per sé già l'Anticristo, ma sicuramente un suo precursore, come molti altri personaggi storici del passato.

Qui solo Benedetto potrebbe portare ad una svolta, ripresentandosi di nuovo e dicendo: "Mi hanno costretto alle dimissioni, ma ora, visti i disastri, torno, e rimango fino alla morte", morte inevitabilmente violenta secondo il Terzo Segreto di Fatima. Ma almeno si salverebbe il salvabile.


A noi non resta che pregare - e non è mica poco! Il S. Rosario soprattutto.
E prepararci a vivere e morire per Cristo in tutto, restando nella Sua Santa Chiesa.
Infatti non c'è altra Chiesa. E non c'è salvezza fuori della Chiesa.
Pertanto non abbiamo altra scelta (e grazie al Cielo!) che rimanervi dentro, suoi figli devoti nonostante tutto. Pur avendo uno "Schettino" al timone, non c'è ammutinamento possibile: dalla nave non si scende (fuori non c'è altro), e nessuno ha lecitamente davanti a Dio il diritto o il potere per usurparne il timone (tranne Benedetto, nel caso di cui sopra).

O Maria, Auxilium christianorum, ora pro nobis!

don Paolo Crescini


Mi perdoni don Paolo. Il fatto che Lei veda solo queste due possibili situazioni riguardo al quadro generale della Chiesa, mi lascia alquanto dubbioso. Non tanto per il fatto che non siano verosimili (solo il Signore lo può sapere), ma per il semplice fatto che Lei le assolutizzi: o le cose stanno così, oppure “cosà”. Fine del discorso. ll problema è che si rischia di cadere in un assurdo logico/dottrinale molto in voga negli ultimi tempi: negare al Papa quel margine di infallibilità e capacità di discernimento (pur sempre con i limiti precisi cui il Canone prevede) per attribuirla... a noi stessi. Siamo a un rovesciamento dei “fronti”; il Papa sbaglia, insegna una dottrina eterodossa, induce all’errore i “piccoli” mentre noi perfetti e infallibili ci possiamo erigere senza possibilità d’errore ad alfieri della Sana Dottrina e del Dogma. Mi dica Lei, in questo tipo di ragionamento, chi dei due assume un atteggiamento più simile all’anticristo. Mi perdoni, non voglio essere polemico. Però non posso fare a meno di osservare che da diverso tempo, lo sport che va per la maggiore tra i cattolici “più osservanti degli altri”, è quello di criticare sempre e comunque il Santo Padre. Mi si dirà; ma quando il papa parla come dottore privato lo si può criticare. Va bene e forse è giusto che sia così; ma qui passiamo a un piano che trascende la semplice critica filiale arrivando addirittura allo scherno e il dileggio personale, fino al paragonarlo all’uomo di iniquità. Credo che si stia passando il segno, soprattutto perché schernendo e dileggiando la Roccia che regge la Chiesa, scherniamo e dileggiamo Colui che ha permesso o scelto che Francesco fosse l’attuale reggente della Santa Chiesa Cattolica. Ed è soprattutto Colui che fa si che Essa sia invincibile alle forze del male, concedendo a chi la guida e a lui soltanto, la capacità di confermare i fratelli nella Fede oltreché la già citata capacità di discernere il vero dall’errore. E Lei sa meglio di me che questi sono carismi che il Papa non può non volere; ce li ha e basta. Per quanto riguarda la tesi della legittimità dell’elezione di Bergoglio al Soglio Pontificio e le “reali” motivazioni delle dimissioni di Benedetto, sono tutte chiacchere da bar: niente ne sappiamo e niente ne possiamo sapere. Quod gratis ad firmatur, gratis negatur. Benedetto XVI le ha pubblicamente pronunciate seguendo il canone alla lettera ergo Francesco è il legittimo successore di Pietro. Credo che si stia oggettivamente facendo un gran baccano per niente. Non ho voglia di annoiarla oltre in inutili confutazioni di teorie sedevacantiste, non avendo neanche tutte quelle capacità cognitive e dialettiche per poterlo fare, credo comunque di poter affermare con decisione e sincera convinzione, che ad oggi la Dottrina non è in pericolo, Francesco non sta insegnando un altro catechismo e che il papa non sarà l’anticristo. Cerchiamo di evitare di tirare continuamente il Santo Padre per la tunica: fa male a noi, fa male alla Chiesa e rafforza solo chi vuol dividere ed istigare alla disubbidienza. Concordo con l’ultima parte del Suo intervento quando sostiene che al di là della Chiesa Cattolica non può esservi salvezza: l’allusione a Schettino, mi consenta, era fuori luogo.

Saluti.
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# tommasop 2013-10-28 10:45
Sono abbastanza sgomento da un semplice fatto.
Il rischio enorme delle idee e della conoscenza.

Vedo in questo giornale online moltissima esperienza e conoscenza di Dio e del nemico ma quello che mi spaventa è la promessa che il nemico ha fatto: "conoscerete il bene e il male e sarete come Dio".

Questo rischio lo vedo fortissimo in questa "filiale" controversia nella quale di fatto il Papa è descritto come possibile Anticristo e come non Papa (nonstante le postume correzioni).

Quanto enunciato a chi non è scemo dice una sola cosa: non riconosciamo Papa Francesco come nostro Papa. O meglio visto che non c'è neanche il coraggio di dire questo, ci sforziamo di rimanere nella Chiesa Cattolica perché non abbiamo alternative ma siamo ormai in attesa della sua dissoluzione.

Ma, per quanto assurdo sembri, c'è anche un'altra possibilità.

Che Papa Francesco sia Papa e non l'Anticristo e che Dio abbia dei pensieri diversi da quelli che voi enunciate.

Su una cosa concordo, pregare il Santo Rosario ... pensate che l'ha detto Papa Francesco in occasione del conflitto in Siria (come magistralmente sottolineava il direttore prima di cambiare idea) e il conflitto in Siria è stato sventato.

Continuate quindi a pregare solo non aspettatevi che le conseguenze della vostra preghiera siano secondo il vostro cuore ma secondo quello di Dio.
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# Chiara 2013-10-24 01:12
Sia la smentita che la nota ufficiale di chiarimento, segnalate con due link sopra da stivintrigo82, sono scritte dal Commissario Apostolico.

Giustissima la segnalazione per completezza d'informazione ma ... il Commissario Apostolico è stato nominato da Papa Francesco (3 Luglio 2013).
Dunque che cosa ci si poteva aspettare di diverso?
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# Emilix73 2013-10-24 07:59
Penso sia bene rimanere comunque fedeli al Papa (Francesco) ed evitare assolutamente lo scisma... che non farebbe altro che aggravare le ferite della nostra Madre Chiesa. Questi comportamenti a senso unico, secondo me è perchè lo spirito delle tenebre è molto forte, ma quando arriverà la seconda Pentecoste allora verrà dissolto! Ne sono convinto.
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# alberto 2013-10-24 09:06
....grazie,preghiam o per il Papa e restiamo tutti uniti....
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# paolaerre46 2013-10-24 10:18
Caro don Paolo, anch'io ero arrivata alle sue stesso conclusioni, però vorrei aggiungere qualche cosa e, se le fa piacere, mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa. Devo ritornare per questo a citare Apocalisse 20,1-6, di cui ho già parlarto in un precedente intervento. Questi versetti sono stati da me recentemente discussi in una tesi di Licenza in Studi Biblici presso la Facoltà Teologia di Milano. I Santi Padri dei primi tempi erano possibilisti (diciamo pure più che possibilisti)su questa interpretazione : Grave (disastro) per la Chiesa e per l'umanità, presenza dell'Anticristo e del FALSO PROFETA (ma com'è che è "sparito'' il falso profeta nei vostri commenti?)poi - ovvio per noi credenti - vittoria di Cristo e dei suoi Martiri ( la Chiesa è il corpo di Cristo, ma Cristo ne è il capo). Che ne dite di riguardare Matteo 24, il famoso discorso sulla fine del mondo? Bene, nella Bibbia di Gerusalemme l'intestazione del capitolo è circa la fine del mondo ma in realtà (e se leggete lo costatate da soli) si parla di una fine dei tempi (o di un era, o di un epoca, o di un eone, o come volete chiamarla voi)non certamente della fine del mondo che - secondo la Bibbia - è ancora ben lontana (e qui sto parlando della famosa battaglia di Gog e Magog).
Il dotto. Blondet e i suoi collaboratori con i loro articoli è da un po' che ci stanno rendendo edotti sullo stato (dell'anima) di chi ci governa, della terra, della (più che concreta) possibilità di una imminente-issima guerra,dei disastri delle fuoriuscite di materiale radioattivo dalle centrali giapponesi ecc. Vogliamo, per favore, cercare di avere una visione dell'insieme e forse, inserendo la tematica della seconda bestia (una che sale dal mare ed una dalla terra) magari riusciamo a vedere un po' più chiaramente quello che sta succedendo (intendo lavorando tutti assieme)
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# paolopapero 2013-10-24 23:42
A paolaerre46:

Le faccio notare però che in Mt 24 Gesù parla sempre solo di "fine del mondo" o di "fine" tout-court. Non si parla di fine di un'epoca o di "fine dei tempi", almeno non lì. 
Sull'Apocalisse dobbiamo stare attenti a non interpretarla primariamente come libro di storia (anche se della salvezza): certamente narra di storia della salvezza, ma da un punto di vista soprattutto meta-storico. Non c'è un ordine strettamente cronologico degli eventi, né tutte le cifre e i simbolismi indicati sono da prendersi letteralmente. 
In particolare del Regno millenario di Cristo ne è stata condannata l'interpretazione millenarista letterale già molti secoli fa dal Magistero. 
In altra sede correttamente il dott. Blondet già leggeva questi elementi (in quel caso erano le due Bestie) in chiave spirituale metastorica come "forze" metastoriche che agiscono a più riprese nella storia umana. 

Al dott. Blondet:
Credo (e spero) anch'io che l'Anticristo non sia un principe della Chiesa. Parrebbe in effetti essere più una figura politica.
Maria Valtorta però è di diverso avviso: nelle sue rivelazioni ("I quaderni del '43"), Gesù le parla proprio di un principe della Chiesa, peraltro che nel 1943 sarebbe già nato. (!) 
Ad ogni modo le rivelazioni di Gesù a Maria Valtorta non sono mai state riconosciute dalla Chiesa. 

don Paolo
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# astrorosa1 2013-10-25 17:56
Grazie di cuore.
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# sigmund2000 2013-10-24 11:36
Credo che sia molto complicato, diciamo impossibile, accontentare tutti perché ciascuno ha la propria storia, la propria sensibilità, la propria testa.
Forse sarebbe bene concentrarsi sull’essenziale .
Papa Bergoglio ha detto che bisogna tornare ai 10 Comandamenti? Questo sembra un messaggio essenziale. Nei 10 Comandamenti, nessuno escluso, si sono trovate le regole basilari per conseguire sia un certo benessere individuale che una società civilizzata.
Dato che i 10 Comandamenti sono un patrimonio giudaico condiviso, dobbiamo cercare l’accordo con quella parte della popolazione ebraica che ancora non si è autoproclamata divinità in proprio e che, dunque, ha una assonanza con il nostro sentire. Da qui, mi par di capire, il tentativo di trovare un accordo con il mondo ebraico, quello ancora timorato di Dio, quello che non foraggia la guerra laicista e che è il nemico da fronteggiare.
Nel mondo musulmano c’è una forte resistenza nei confronti dei “nuovi diritti umani”? che sono, a mio modesto avviso, il vero grande pericolo dell’oggi? Allora bisognerà trovare un accordo anche con loro perché di questi tempi è essenziale trovare alleati in sede internazionale per conservare i pilastri portanti del vivere civile che sono minacciati: la vita, la famiglia naturale, l’educazione.
Esattamente quanto auspicato da Benedetto XVI, nel suo pontificato, e non mi risulta mai smentito da Papa Francesco.
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# Pietro G 2013-10-24 13:02
Sigmund, i dieci Comandamenti, cioè la Legge Morale, sono l'esatto contrario del Bene e Male come li definisce ciascuno, affermazione mai smentita di Papa Francesco. Quanto alla possibilità di un accordo con la (per me inesistente) parte di popolazione ebraica che ha assonanza con il nostro sentire, buona fortuna!
Al mondo musulmano i vecchi o nuovi diritti umani non interessano un fico secco. Per il momento sono occupati nella conquista dell'Europa, alla faccia dei buonisti cristiani.
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# sigmund2000 2013-10-24 14:05
Caro Pietro G,
ricorda il detto latino: divide et impera? E' quanto qualcuno riesce a fare molto bene con i cristiani divisi e dunque inesistenti sul piano politico. Risultato la nostra visione del mondo viene ripetutamente messa in ginocchio.

Colpa di chi? Temo nostra.

Continuiamo a dilaniarci tra di noi invece di creare alleanze che ci consentano di lasciare in piedi almeno i pilastri del vivere civile.

Forse è un'utopia quella di riuscire a mettere insieme chi ancora ragiona in termini di buon senso, ma, mi dica: lei vede qualche altra alternativa?
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# antaratman 2013-10-24 13:06
Citazione o.toscano:
Buona sera, mi pemetto di segnalare che oggi il Pontefice ha dato uno schiaffo al primo ministro israeliano... mi pare buono ...
Saluti


Questo potrebbe significare che Netanyhau sia ancora più in 'digrazia' di quanto non già sia, cioè conta sempre meno da quando non ha vinto completamente le ultime elezioni.
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# o.toscano 2013-10-24 15:30
Buona sera, mi pare che la precisazione del direttore sia opportuna cioè il sedicente potente premier ha cercato di pareggiare con autorità palestinese ma è stato deluso.. credo sia un buon segno per il resto anche io credo bisogna
Pregare ed... aspettare.
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# raff 2013-10-25 10:07
Citazione o.toscano:
Buona sera, mi pare che la precisazione del direttore sia opportuna cioè il sedicente potente premier ha cercato di pareggiare con autorità palestinese ma è stato deluso.. credo sia un buon segno per il resto anche io credo bisogna
Pregare ed... aspettare.


Pregare si, aspettare senza far nulla no, non mi sembra un buon consiglio. Il papa, o vescovo di Roma, Bergoglio ha sollecitato i cattolici a impegnarsi in politica e lui stesso ha dato l'esempio quando ha chiamato a raccolta la cristianità, e non solo, ad attivarsi, con il digiuno, per la pace, per bloccare un'aggressione già in atto da parte dell'impero usraeliano. In ciò non c'è nulla che sia in conflitto con la dottrina, al contrario, l'impegno anche politico per una giusta causa è una forma alta di carità.
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# robert 2013-10-24 17:09
Spesso gli articoli di Blondet, ma in generale quelli pubblicati su questo sito, nonché numerosi commenti di lettori, sono sempre di una profondità commovente. Questa volta, in particolare, gli interrogativi posti, circa la natura dell'attuale papà, rivelano un timbro inquietante e debbo riconoscere che dubbi ed incertezze hanno letteralmente occupato tutto il mio essere. Che dire? Personalmente mi sento di propendere per una risposta negativa, soprattutto (oltre che per le rassicurazioni reseci da nostro Signore circa l'integrità della propria Chiesa) per le indicazioni forniteci da Giovanni. Comunque sia dalla Chiesa non si esce... Se ne vadano gli altri
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# pulikovskij 2013-10-24 19:20
Ma quante complicazioni si fa la gente! E' sufficiente distinguere -Ecclesiologia alla mano- tra Papato formale e Papato materiale, tra Chiesa formale e istituzionale (sempre santa e Corpo mistico di Cristo)e Chiesa materiale, cioè fatta di uomini, spesso pover'uomini. La fedeltà e sottomissione si deve alla Chiesa formale, non certo agli uomini di Chiesa (meri tramiti, spesso fallaci e sovente non all'altezza).
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# milvus 2013-10-24 20:23
C'è un doppio Bergoglio? Io credo che no e che si stia verificando una situazione simile a quella del Congresso di Vienna: la corrente e concezione progressista e la concezione romantica della Provvidenza divina. Penso anche che questo Papa sia, come lo presentò il suo predecessore, ciò che serve per capire che la Storia non è guidata dagli uomini ma è Dio che agisce e non la loro meschina ragione. L'Ialia partecipò al Congresso di Vienna grazie al Vaticano, non come potenza del tempo.
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# cgdv 2013-10-25 13:19
Ancorché prese da Wikipedia le nozioni sul Congresso di Vienna devono essere lette correttamente. Infatti quelle che vi si confrontarono furono la concezione reazionaria (e della Restaurazione) e la concezione progressista, pur nell'ambito della nuova concezione romantica della Storia. Altrimenti non si capisce bene cosa si vuol dire. Forse che i critici del Papa Francesco sono reazionari e i bergogliolatri progressisti? Cioè l'esatto pensiero cattocomunista ed umanitarista in base all'interpretazione filogica attuale di questi termini(anche se reazionario per costoro deve sempre odorare del senso spregiativo pepponiano).
Per quanto riguarda la Provvidenza divina nella Storia, mia nonna non ne sapeva di certo niente ma ricordo che commentava certe notizie con il vecchio adagio: l'uomo propone e Dio dispone.
Perciò direi che tutto sommato per quanto riguarda il Congresso di Vienna è meglio lasciarlo dove sta. Però sapendo almeno che "vi parteciparono, limitatamente ai temi italiani, le rappresentanze dello Stato Pontificio, del Regno di Sardegna e del Regno di Napoli" (tratto liberamente da Wikipedia)
Giuliano
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# paolaerre46 2013-10-25 09:31
Caro don Paolo, mi spiace contraddirla, ma la Chiesa non ha condannato in toto la questione del millenarismo, ha detto non se ne può parlare se non con molta attenzione. Se vuole le posso citare articoli del Codice o altri pronunciamenti papali lungo i secoli. Oppure si vada a vedere la mia tesi che è consultabile. Poi, anche per quanto riguarda il termine "fine del mondo'' vada a vedersi la parola in greco e come la stessa parola in altre parti della Bibbia (parlo sempre della Bibbia di Gerusalemme) sia stato tradotto in ben altro modo. Ancora, io ho parlato di interpretazione letterale dei versetti dell'Apocalisse da parte di alcuni dei primi Padri della Chiesa (santi) fino a S. Agostino, il quale per lungo tempo è stato millenarista anche lui, in seguito ha cambiato idea sulla base di commenti redatti da Gerolasmo, operazione necessaria dal momento che S.Agostino non sapeva l'ebraico e poco il greco. "L'interpretazione dell'Apocalisse va fatta in senso allegorico'' E chi l'ha detto? Lei lo faccia in senso allegorico, io o magari altri no. Apocalisse "Rivelazione'' don Paolo, per caso le è capitato di leggere le ultime parole di Gesù: ... dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro e a chi toglierà qualche parola di questo libro profetico Dio lo priverà dell'albero della vita ...(è dura farne una interpretazione allegorica, ma si può sempre fare, si può sempre fare tutto)
Ma poi mi scusi, ma si rendo conto di quello che ha scritto: la Chiesa ha proibito di parlarne, a parte che non è vero, ma non si sente arrossire le orecchie mentre lo scrive?
Lei deve essere ben vecchino per ragionare così. Per la verità sono vecchina pure io, ma si vede che siamo invecchiati in un modo diverso.
Allegorico, allegorico, e se invece no e se invece i Santi Padri avessero ragione?
Mi dica Reverendo, quando S. Ireneo, S. Giustino ecc. sono stati scomunicati per aver parlato di millenarimo reale?
Poi, già che ci siamo le dico la mia interpretazione (si lo so, la mia, chi lo dice che sia così)sulle due bestie:
Bergoglio: falso profeta;
Gruppo Bildembreg, Trilateral ecc. (ho letto di un gruppo ristrettissimo di 12 persone, le solite, ovviamente)Anti cristo. Uno senza l'altro non ce la farebbe a eliminare completamente Cristo dal mondo.
Ultima cosa. Ci sta cadendo addosso di tutto. Mi dica cosa c'è di così scandaloso a guardare a questi versetti come il prodromo di un tempo di salvezza e pace. Si ricordi una cosa (e mi spiace doverla dire ad un Prete)Fede, Speranza e Carità. Se persone rigidamente inquadrate ci negano anche la Speranza dove ci sarà la forza di resistere a questi disastrosi tempi dove si nega così facilmente Dio?
L'Apo è un libro di speranza; detto in un modo "moderno'': ragazzi, siete un disastro, vi meritate quello che vi sta succedendo, però Io che sono un Padre Giusto non vi abbandonerò, intanto vi dico come andranno le cose in modo che possiate essere preparati e non rischiate la vostra anima nell'abisso della disperazione (certo chi è capace di ascoltare la Mia Voce) poi vi prometto che le cose cambieranno e avrete un buon, lungo periodo di vera pace, com Me in mezzo a voi. Carità.
Fede, Speranza e Carità.
Questo è il mio pensiero don Paolo, nessuna polemica, solo il desiderio di cercare di preparaci nel modo migliore ad affrontare questi tempi. E cosa c'è di meglio che la Parola?
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# pulikovskij 2013-10-25 10:57
tipo Falqui
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# frank10 2013-10-25 13:19
Cara Paola,
ho approfondito anch'io la questione del millennio che potrebbe essere collegata con la cosiddetta Parusia "intermedia", nel senso appunto che Gesù potrebbe tornare anche per sconfiggere l'Anticristo, prima della venuta ultima del giudizio finale.
Hai ragione di dire che è un argomento non ancora definito dogmaticamente e che quindi è aperto alla discussione teologica. Fatta salva la condanna del millenarimo letterale con dominio di Cristo vivente sulla terra e relativa baldoria carnale, come alcuni eretici dei primi tempi sono scivolati attirandosi gli anatemi dei Padri.

Non è il caso di scendere in dettagli qui, perché andremmo OT, ma sarebbe interessante vedere i vari passi biblici che parlano del ritorno di Gesù e notare che ci sono due situazioni chiarissime e distinte: una in cui gli uomini sono VIVI e perseguitati e Gesù addirittura li salverà facendoli portare sulle nubi (similmente al diluvio), l'altra venuta in un mondo completamente MORTO, con gli uomini che resusciteranno (anche coi corpi) per il Giudizio Finale.

E' un'ipotesi molto interessante.
Conosco un libro del 1994 che tratta a fondo l'argomento sia nelle Scritture AT-NT che nei Padri: "Viene Gesù, la venuta intermedia del Signore" di p. Martino Penasa ed. Segno.
Non so se si trova ancora.
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# Ludwig 2013-10-25 12:35
chi può mettersi al posto di Dio assidersi "sul trono di Dio proclamando dio se stesso" senza farsi ridere dietro a crepapelle e senza essere un pazzo? ovviamente chi crede di essere il suo "obbedientissimo " e mai prima d'ora cosi' evangelicamente corretto vicario in terra. Quindi solo un papa può essere ragionevolmente quel personaggio. Ed un è papa che presume di essere purissima voce di dio. é un'interpretazione mia. l'apostasia finale non può che provenuire da un papa che si ritiene perfetto e finalmenmte perfetta la sua interpretazione del vangelo (alter christus - già franciscus?! non credo )saluti
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# Peppino 2013-10-25 13:17
Le mie due brevi considerazioni.
Ricordo che un santo (forse il S. Curato d'Ars)diceva che ogni comunità ha il parroco che si merita e chiedeva a quei fedeli che si lamentavano del proprio prete, quanto pregassero per lui.
Quindi pregare,pregare ,pregare.
Ma anche OFFRIRE S. Messe per la santificazione del Santo Padre e di tutto l'Ordine Sacerdotale. Personalmente ho offerto una S.Messa per 3 sacerdoti che conosco. Prima S.Messa libera: 11 febbraio 2014.La data è INCORAGGIANTE!
Se nostra Madre Chiesa è malata, un buon figlio resta al suo capezzale a curarla. Non scappa via.Abbandonando la Barca, colui che vuole sedersi sul trono di Dio avrà il compito facilitato.
Mai come ora essere uniti è importantissimo !
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# antaratman 2013-10-25 13:37
Segnalo volentieri un sito www.sisinono.org
AnnoXXXIX n°16 "Lettera a Papa Francesco"
Contiene tutto quello che si poteva e doveva dire.

O SEI CON ME O SEI CONTRO DI ME. Chiaro come il sole, nessuna zona grigia in mezzo. Devo scegliere se stare in questa chiesa ?

Per la verità mi/ci ha già buttato fuori Ratzinger con queste due frasi: "Chi non crede nella Shoà (attenzione 'nella' non 'alla' intesa come sostituzione del Sacrificio di Cristo, e da poco con il suo stile, reiterato da Bergoglio...."dobbiamo moltissimo a i nostri fratelli ebrei e alle loro sofferenze.."), non è degno di stare nella Chiesa cattolica; la seconda: "Chi non accetta il C.V.II non può più far parte della C.c". Un out-out deciso con scomunica inclusa, virtuale sinché si vuole.
Se non fosse stata emanata da un rappresentante del nemico giurato di Cristo c'era da preoccuparsi e se poi sempre Ratzinger (probabilmente consigliato
dall'ala destra in Vaticano e per non perdere ancora più fedeli) non avesse emesso il Motu Propio S.P. che molti, troppi Vescovi hanno ignorato grazie all'autorità conferitagli da Montini, avrei lasciato questa fossa di serpenti sbattendo la porta.

Chi è Bergoglio? E' colui che continua l'opera
dissolutrice dei suoi predecessori. Si sta circondando di individui che sarebbe meglio perdere, per esempio il card. Timothy Dolan USA) su cui pesano accuse provate di coperture di preti e pedofili e peggio, il card.Marx(de)
che, quando ancora vescovo, durante una conferenza indetta dalla Opus Dei nell'ambito della sede della Deutsche Bank disse testualmente:"Se qualcuno mi chiedesse se il cattolicesimo dovesse divenire religione di Stato gli risponderei:lun gi da me Satana".

Mons. Battista Ricca, il gay conclamato, nominato proprio da B. prelato allo IOR(su Wikipedia al link: Immagini relative a Msg.Ricca c'è una foto con B. che fa venire il voltastomaco).

Libera nos, Domine, dal ritorno di Piero Marini (presto Cardinale?)
Si chiama Piero Marini il nuovo incubo dei tradizionalisti anti Papa Francesco

di  Matteo Matzuzzi, da Formiche del 22.10.2013


"Qualche tempo fa, sul blog del vaticanista Sandro Magister, la prospettiva di un ritorno in auge di Piero Marini, per vent’anni maestro delle cerimonie liturgiche sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II (e per due anni anche di Benedetto XVI) veniva paragonata a un "incubo”.
Il nome di Marini (Piero) circola con insistenza, e la vulgata che va per la maggiore lo dà in pole position per diventare prefetto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti. [!!!]

Per i settori più legati alla Tradizione e al paziente recupero di elementi della liturgia trascurati nel post Concilio, sarebbe uno choc [veramente ci ha pensato già Bergoglio n.d.s.]. Il motivo è presto spiegato. Piero Marini, infatti, è l’ideatore delle grandi kermesse “liturgiche” che nella stagione wojtyliana trovarono la consacrazione: concerti, messe negli stadi, cantanti che esibiscono il proprio repertorio davanti al Papa.
Allievo di Annibale Bugnini, [sigla massonica BUAN],e suo stretto collaboratore, lavorò alla riforma del cerimoniale liturgico così come stabilito dal Concilio. Bugnini fu dal 1964 il segretario della speciale commissione incaricata appunto di studiare quella che è stata non a caso definita “la riforma delle riforme". Appunto!
Concludo con una frase della Ss.ma Vergine durante la Sua apparizione alla Sallette nel 1846 :"Roma perderà la Fede e diventerà la sede
dell'Anticristo...Roma pagana scomparirà!"

Dalle profezie di Katharina Emmerick:"Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana, e stravagante.Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti e avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova chiesa... Ma Dio aveva altri progetti” (22 aprile 1823).
MA DIO AVEVA ALTRI PROGGETTI e in questi confido pienamente, mi daranno forza per sopportare la sofferenza per le continue blasfemie contro Cristo a cui tutti, tutto dobbiamo, compresi i discendenti di coloro ai quali Gesù aveva dato tutti i poteri e che così volgarmente lo hanno usato, tradendolo nelle maniera più oscena, prosituendosi a Satana. Tranne pochi.
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# aalireland 2013-10-25 13:43
Su queste questioni rararmente mi esprimo per la loro complessita' nel mio piccolo cerco di capire e lasciarmi guidare da nostro signore. Comunque per caso ho visto un video sul tubo su Francesco Apostata, mi ha fatto accaponare la pelle.
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# Militiaceleste1 2013-10-25 14:02
Bravo Peppino! Moltiplichiamo gli atti di pietà nel mese di novembre, dedicato alle anime purganti.
Dopo commenti così profondi, meno offensivi rispetto a quelli di altri articoli, Vi chiedo se sapete dirmi qualcosa su queste profezie:
1) VISIONE DI LEONE XIII "satana dominerà per un intero secolo". Un secolo, quando è cominciato? Quando finirà?
2) Teresa Neumann, la stigmatizzata tedesca: il regno di satana sarà al suo massimo splendore dal 1999 al 2017;
3) Maria a Fatima "infine...la Russia si convertirà e il mio Cuore immacolato trionferà".
4)Maria Simma, che aveva il dono di parlare con le anime del purgatorio "ntro pochi anni ci sarà una grande risveglio spirituale".
5) La Salette ecc.
QUALCUNO DI VOI SA INDIRIZZARMI AD UN SITO O A LETTURE AUTOREVOLI?
Scusatemi se cito date e se spero di individuare misteri che non dovrebbero essere rilevati, ma l'attuale stato desolato dalla Santa Chiesa mi spinge a ricerche forse superstiziose.
Mai mi sarei aspettato di temere....dalle parole o dai gesti di un papa. Mai
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# wasa 2013-10-25 15:29
davanti all' evidente accelerata "modernista2 di bergoglio (io mi rifiuto di chiamarlo " papa francesco" ) la discussione qui alla fine e' degenerata sulle vexatae questiones che da 60 anni scuotono ogni cattolicesimo " tradizionalista " ( sedevatantismo , antipapismo ect..) che pero' come qui viene ancora mostrato non portano da nessuna parte.
Questo perche' il " cattolicesimo tradizionalista " e' incastrato nella trappola dialettica delle sue fondanti convinzioni che sono:
1) il dogma dell' infallibilta' papale
2) la convinzione ( fatalista) che tutto cio' che accade , anche di male , e' " disegno di Dio"
3) niente salvezza fuori dalla chiesa

ora pero' e' chiaro che :
a) il punto 1 e' una solo una recente sovrastruttura ideologica che non ha alcuna conferma nei testi sacri e patristici ( nonche nella storia :-))
b)il punto 2, e' devastante: se infatti il cristinaesimo fosse sempre stato cosi fatalista oggi saremmo tutti circoncisi ( ammesso che fossimo vivi )
c) per cio' che riguarda il punto 3 la chiesa ha inanellato una tal serie di corbellerie storiche che se essa oggi sopravvive non e' per la saldezza dell' istituzione ma caso mai per la saldezza di coloro che ancora vi credono. Crollata la fede sparira' la chiesa, come son sparite tutte le religioni passate, tutte sparite per mancaza di fede e non di una istituzione ad essa dedicata.

Quindi al "tradizionalismo cattolico " resta solo l' angoscia di vedere " i segni dei tempi" segni cui egli non puo' operare a causa dei propri vincoli ideologici.
Che piaccia o non questo "secondo pietro" e ' papa , e buonanotte!.
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# pelzen 2013-10-25 15:45
Quante cose si scoprono dal JTA:
http://www.jta.org/2013/03/13/news-opinion/world/new-pope-jorge-mario-bergoglio-of-argentina-has-jewish-connections
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# antaratman 2013-10-25 16:12
Citazione aalireland:
Su queste questioni rararmente mi esprimo per la loro complessita' nel mio piccolo cerco di capire e lasciarmi guidare da nostro signore. Comunque per caso ho visto un video sul tubo su Francesco Apostata, mi ha fatto accaponare la pelle.


Si può avere il link per favore?
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# aalireland 2013-10-25 22:56
Citazione antaratman:
Citazione aalireland:
Su queste questioni rararmente mi esprimo per la loro complessita' nel mio piccolo cerco di capire e lasciarmi guidare da nostro signore. Comunque per caso ho visto un video sul tubo su Francesco Apostata, mi ha fatto accaponare la pelle.


Si può avere il link per favore?



Chi ha fatto questo video sembra molto documentato, poi le immagini sono molto eloquenti.

Sono sgomento.

Ecco il link:

http://www.youtube.com/watch?v=VoFsNbznB64
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# samurai78 2013-10-25 17:13
Direttore.. considerando Bergoglio in "buona fede", come ritengo probabile visto che altrimenti "l'Inferno avrebbe prevalso" e giacché, perché il trionfo di Satana sia completo, deve esser convinto di fare il bene della Chiesa.. e risultando evidente, in tal caso, che è il suo Ego il "rumore di fondo" che gli impedisce di ascoltare la guida dello Spirito Santo.. non potrebbe aver interpretato il Miracolo Eucaristico di cui è stato testimone come una sorta di "legittimazione"?
Non come "ricorda che Cristo è Vivo e Presente, attento alla strada che stai prendendo" ma come "bravo, tu sei il prescelto per riportare la Chiesa alla mia vera essenza" (e uso le minuscole non a caso..)?

Io personalmente penso, grazie anche al suo immane lavoro, Dott. Blondet, ed alla fortuna immensa, oggi come oggi, di aver avuto una guida Spirituale come il buon Don Paolo, che Francesco sia il "Falso Profeta, la figura "religiosa" che accompagnerà la venuta dell'Anticristo.. che sarà il primo Capo del nuovo Stato Mondiale, piena realizzazione del "Mondo secondo Satana" causa della "Fine/Inizio".
E che l'UNICA speranza sia (ed è qui che la Preghiera può fare la differenza) che il Papa apra gli occhi, lasci che Lo S. Santo lo guidi.. e cambi rotta, evitanto la catastrofe.
Ma temo onestamene sia poco probabile: tutto ciò che sta accadendo (globalmente, non solo nella Chiesa) era puntualmente previsto dalla Bibbia: mi sa che siamo DAVVERO all'inizio della vera fine definitiva.
Perciò rimanere senza dubbio nella Chiesa ed oltre a pregare per i nostri Pastori cercare, ognuono nel proprio piccolo, di far capire ai nostri fratelli e sorelle nella Fede cosa sta succedendo e sopratutto ricordando loro la sana Dottrina.. ci è data la possibilità (il dovere) di ri-evangelizzare i Cristiani stessi!
Per il resto, aspettare e vedere, con lo stupore di chi SA che "sta accadendo davvero, proprio ora!"
Cordiali saluti
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# montecrap 2013-10-25 21:00
Alcune considerazioni, un pò a caso:

-Tutto inizia l'11 febbraio 2013, con le dimissioni di S.S.Benedetto XVI. Seguono a ruota: fulmine su San Pietro, meteore in Russia, conclave con gabbiani (ricordate il gabbiano che prima delle dimissioni di BXVI aveva dato la caccia alla colomba?) sul tetto della Sistina la sera del 13 marzo, il buonasera dal vescovo venuto dalla fine del mondo... segni non belli.

- il non praevalebunt è riferito alla Chiesa, non al Papa. Il Santo Padre è la Roccia su cui si fonda, ma la roccia a sua volta poggia su qualcosa di ben più solido: Cristo.

- come dice spesso il Direttore, l'obiettivo del demonio è non far celebrare più il Santo Sacrificio, e in questa ottica la faccenda dei Francescani dell'Immacolata, le reiterate frecciate di sua Santità con i "tradizionalisti ", il fatto che il Papa non si inginocchi mai alla consacrazione, il miracolo eucaristico nascosto al mondo (se non boicottato. Mi chiedo: ma di fronte ad un miracolo così grande, perchè tacere? Per me è assurdo) sono pessimi segnali. Mi chiedo anche perchè, a fronte di tante domande più o meno sceme fattegli, nessuno abbia il coraggio di chiedere al Papa perchè non si inginocchia (tra l'altro facendo un abuso liturgico) alla consacrazione.

Tante questioni aperte, tanti segnali negativi.. boh!
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# paolopapero 2013-10-25 22:13
Chiedo scusa; aggiungo solo alcune puntualizzazion i.

A Olaf:
In effetti le due ipotesi da me esposte non volevano escludere eventuali altre possibilità; semplicemente a me paiono le più probabili, ma ovviamente è una mia opinione personale. Non infondata però.
Ad ogni modo si noti che entrambe le ipotesi da me avanzate non implicano in alcun modo la Sede Vacante.
E mi scuso se ho mancato di rispetto a papa Francesco paragonandolo a Schettino.

A paolaerre46:
Dicevo che l'interpretazione dell'Apocalisse deve essere meta-storica, non ho scritto allegorica.
Comunque, visto che se ne accenna, l'Apocalisse è anche allegorica, almeno in certe sue parti - e secondo S. Tommaso d'Aquino proprio in riferimento ai "Mille Anni".
Tra l'altro, a questo proposito poi il Catechismo al n. 676 ribadisce la condanna del Millenarismo.
Infine: occhio alle interpretazioni troppo personali del testo biblico, rischiamo di perderci. Dobbiamo invece cercare di rimanere dentro a ciò che il Magistero della Chiesa ci dice.

A frank10:
Attenzione: la venuta intermedia di Cristo è esclusivamente data nei sacramenti, non c'è - nell'ottica cattolica - un'ulteriore venuta intermedia, spirituale o materiale che sia.

In riferimento a tutto ciò, rimando agli articoli 668-682 del Catechismo.

Cordiali saluti a tutti!

don Paolo
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# frank10 2013-10-26 08:21
don Paolo, non è vero!

Il Catechismo non è un documento dogmatico! Riporta la situazione teologica attuale della Chiesa con i suoi dogmi E gli altri punti non (ancora) dogmatici.
A espressa domanda del Penasa su questo argomento è stato risposto ovviamente che il dibattito teologico su argomenti non dogmatici come questo è sempre aperto.
Come è sempre stato nella Chiesa Cattolica!
Basterebbe pensare agli innumerevoli secoli di discussione sull'Immacolata Concezione prima della proclamazione del dogma...
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# paolaerre46 2013-10-26 09:54
Note da documeti ufficiali sul Millenarismo:
La dottrina del regno messianico dei mille anni (chiliasmo o millenarismo)fu condannata dal Concilio di Efeso nel 431, ma l'eco di questa diatriba non si spense mai del tutto, infatti, dopo questo, altri interventi:
Il Concilio Ecumenico del Laterano
(3 maggio 1512)fa una unica proibizione intorno a questo argomento ed è quella di proporre una data fissa;
Inoltre, citiamo il decreto del Sant'Ufficio del 21 luglio 1944, in Acta Apostolicae Sedis 38 (1944)212 Denzinger - Hunermann 38339:
domanda: Cosa si deve pensare riguardo al sistema del millenarismo nitigato, che insegna che Cristo Signore, prima del giudizio finale,sia che preceda sia che non preceda la resurrezione della maggior parte dei giusti, verrà in un modo visibile, su questa terra?
risposta: (confermata dal Papa il 20 luglio): il sistema del Millenarismo mitigato non può essere insegnato senza pericolo.
Per completezza di informazione, citiamo inoltre alcuni passi della Bibbia dove si richiama al millenarismo:
Mt 5,2ss; 8,11; 24ss; Mc 10,29; Lc 1,29; 14,12-15; 18,29; 22,14-18; 29,30.
Non so se sia vero che tutto questo avverrà ora, ma so per certo che non si può negare, come non si può negare che questi -molto probabilmente- sono i tempi.
Prendiamo sul serio ciò che è scritto sulla Bibbia, in fiondo un esempio disastroso di "fraintendimento di interpetazione'' ce lo abbiamo già davanti grosso come una casa: vedi Ebrei e Messia. Mancava solo che i Profeti avessero messo il numero delle scarpe portato dal Messia, e poi avevano detto proprio tutto...

Un ultima cosa però su un altro argometo: extra Ecclesia nulla salus sì, il problema però è questo: CHI è fuori della Chiesa adesso? Se si potesse rispondere a questo quesito avremmo la soluzione dei tempi che stiamo vivendo (anzi una soluzione, ma veramente importante)
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# frank10 2013-10-26 13:46
Il millenarismo condannato è quello crasso, carnale e quello mitigato in questa forma: "anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del Regno futuro sotto il nome di "millenarismo", soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato "intrinsecamente perverso".

Va da sè che altre forme di millenarismo possono avere una ragion d'essere, specialmente quando sono svincolate da forme politico-economiche di paradisi in terra in stile socialistico.

Come dice Antonio Norrito:
"Tuttavia, pur condividendo con la Chiesa la condanna del millenarismo secolarizzato, che si esprime per lo più nelle forme politiche, non possiamo assentire al giudizio negativo sull’idea stessa di millenarismo in quanto essa è presente nei testi biblici e nell’interpreta zione genuina dei primi Padri della Cristianità e solo in seguito compromessa dal ‘Grande equivoco di s. Agostino’ che la Chiesa ha fatto proprio in modo davvero acritico. L’interpretazio ne simbolica del millenarismo di s. Agostino è da considerarsi insostenibile se si considera tra l’altro in esso l’influsso dell’eresiarca Origene, e dunque proponiamo una interpretazione letterale ed escatologica del millennio così come suggerito dagli scritti giovannei e dal sabbatismo di Pietro e Paolo [...]
L’interpretazio ne del millenarismo escatologico o millennio felice si discosta, a nostro avviso, anche da quel millenarismo mitigato che è stato trattato dal Santo Ufficio con un decreto del 21 luglio 1944 (Denzinger n. 3839). In esso si afferma giustamente che non si può parlare con sicurezza di millenarismo mitigato, benché alcuni teologi lo hanno presentato spurgandolo da alcuni elementi del millenarismo carnale o materiale, perché è indispensabile una maggiore coerenza col dato biblico. Tuttavia va precisato che la Chiesa ancora una volta non condanna il fondamento stesso del millenarismo, come anche lo stesso Card. J. Ratzinger, prefetto della Santa Congregazione per la dottrina della fede, ha sottolineato ribadendo che: “la Santa Sede non si è ancora pronunciata in modo definitivo”. Infatti nel decreto del S. Ufficio troviamo scritto: “Che cosa si deve pensare del Millenarismo mitigato, secondo il quale Cristo dovrà venire, prima del finale giudizio, per regnare visibilmente sulla terra? Risposta: Il sistema del Millenarismo mitigato non può essere proclamato con sicurezza: -toto doceri non posse-"

Insomma non c'è ancora un dogma sul millenarismo, ma solo divieti di alcune forme deviate di esso. Così devastanti nelle eresie, ma anche nel marxismo che ha caratteri messianici di questo tipo.
"La fede nel millenarismo nella sua forma ereticale, cioè sganciata dalla visione biblica, ha alimentato le speranze di falsi profeti che hanno annunciato un mondo felice senza Dio, ma anche senza umanità, una rivoluzione del mondo ottenuta attraverso la violenza, il sangue, la persuasione occulta. La Chiesa, consapevole di questo stravolgimento della Parola di Dio, si è pronunciata più volte e anche in maniera definitiva per scongiurare un regno anticristiano.
[...]
Tutti i Padri della Chiesa hanno creduto nel millenarismo, eccetto quelli che ruotavano attorno alla figura e al pensiero di Origene, eresiarca condannato dalla Chiesa. Anche i Padri Agostino e Girolamo in un primo momento hanno creduto al millenarismo, tuttavia alla fine della loro riflessione teologica hanno ceduto alla tentazione di un revisionismo ante litteram sulla falsariga di Eusebio di Cesarea, discepolo di Origene e primo storico della Chiesa cristiana, che però nella sua originale esposizione storica connota negativamente il concetto di millenarismo macchiando così quasi tutti i Padri della Chiesa, santi e teologi di grande livello, di una colpa che non hanno commesso. Infatti il millenarismo nella sua forma originaria, cioè nella forma esposta nell’Apocalisse , ma anche nelle lettere apostoliche, riflette il discorso escatologico di Gesù Cristo contenuto nei Vangeli, mai negato dalla Chiesa."

Sulla Parusìa intermedia poi, ancora meno vincoli.
Attenzione a non buttar via il bambino assieme all'acqua sporca.
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# samurai78 2013-10-26 17:00
A @montecarp: giuste considerazioni. Niente da dire, giuste osservazioni. In effetti è durissima ritenerlo in "buona fede", anche solo considerando il rapporto Gesuiti, Massoneria e Modernismo.. ma ho sempre paura, come ben espresso dal giovane aspirante frate (mi scuso davvero con lui in questo momento non mi viene il nome!) e dal Direttore, di rischiare di sforare nell'eresia io stesso nel tentativo di riconoscerla!
Per questo dico che siamo alla Fine: installare sul Soglio di Pietro un Nemico della Chiesa che volontariamente la spoglia e "annulla", quando il mondo intero è maturo per il Mondialismo con le persone narcotizzate e perse lontane da Dio.. praticamente grida "Tempi Ultimi".. ma è davvero difficile capire. Grazie!
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# paolaerre46 2013-10-26 17:26
Caro Frank, qui ci passiamo la palla l'un l'altro. Perfetto. Però non è un giochetto quello che stiamo facendo, è una cosa di una estrema importanza. Io non sono prete e nemmeno religiosa, (per la verità sono addirittura nonna) per cui posso tranquillamente "allargarmi'' come dicono a Roma e aggiungere un argomento. Credo di interpretare anche il suo pensiero (altrimenti non sarebbe così ferrato in questo campo)suggerend o a chi ci legge di andarsi a riguardare tutte le "rivelazioni'' mariane di diversi anni a questa parte (intendo quelle canoniche) e le profezie dei vari Santi (da don Bosco a ma sì, anche p. Pio ecc...) Si accorgeranno che molte delle cose che sono state dette e scritte si intrecciano benissimo con questi versetti dell'Apo. Per me, penso proprio di poter dire: prepariamoci, qui non siamo nella meta-storia, siamo nella storia.D'altra parte, non è la Chiesa che dice che il nostro è il Dio della storia e nella storia?
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# paolaerre46 2013-10-26 18:09
Scusate, codicillo su quello che ho appena scritto: nell'AT è riportato questo commento "Dio non fa niente senza prima everlo detto ai suoi profeti''. Interessante, vero?
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# antaratman 2013-10-27 21:51
Citazione aalireland:
[quote

Si può avere il link per favore?



Chi ha fatto questo video sembra molto documentato, poi le immagini sono molto eloquenti.

Sono sgomento.

Ecco il link:

http://www.youtube.com/watch?v=VoFsNbznB64

GRAZIE, anche se in ritardo. Non ci sono
parole per decrivere la nausea e l'indignazione. Bene ha parlato il Patriarca Elia del Patriarcato cattolico bizantino, per una porta che si chiude, se ne apre un altra.
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# paolaerre46 2013-10-28 09:14
Un altro passo che dimostrato ancora una volta (ancora e ancora)di come l'Apo sia uno scritto da prendere molto sul serio. Non facciamoci impastoiare (melassare, addormentare) da interpretazioni fuori dal reale, come invece è questo libro. Saluti Paolaerre
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# Am 2013-10-28 14:03
Eppure, senza che fossero Lefevriani, ci sono stati e ci sono ancora Testimoni della Vera Fede, validi soldati di Cristo in molti ambiti che Lei condanna senza molte distinzioni, che andrebbero almeno tentate, per amore della verità e della chiarezza.
Uomini che hanno convissuto nel quotidiano, mai facile, della fede incerta e rara dell'Italia post sessantottina, che hanno saputo organizzare e valorizzare la presenza di chiunque si fosse presentato, pre-organizzato o no, con la dichiarazione, almeno formale, di voler "servire" il Vangelo. Un nome? Don Andrea Santoro, uomo integro fino al martirio, Sacerdote di alto profilo morale e culturale, grande aggregatore e sublimatore di coscienze e di "distinguo", resi inutili e speciosi nella pratica sempre eroica del quotidiano che "imponeva"anche ai suoi parrocchiani oltre che, soprattutto, a se stesso.
Vero è che i "movimenti" nati negli anni?70, ispirati a un avvicinamento della prassi liturgica all'ebraismo (Neo-catecumenali) e ai protestanti (Rinnovamento nello Spirito Santo) hanno potuto e possono destare molti sospetti di ortodossia in un uomo anti-relativista, senza sbavature e indulgenze, quale Lei appare essere e sicuramente è, in assoluta buona fede.
Ma occorre partire dal dato storico, posto, spesso, da Lei alla base della desacralizzazio ne dell'Europa e del mondo occidentale: Il Concilio Vaticano II. Non la profondità dell'attacco nemico,dunque, non le condizioni assolutamente favorevoli al nemico, ma piuttosto il "tradimento" dei generali del nostro esercito, Lei indica come decisivo elemento per la sconfitta evidente che il Cattolicesimo militante ha subito.
Non credo che l'urto della "modernizzazione " dei costumi, specialmente delle nostre donne, abbia trovato una sponda efficace e una sinergia convinta nel mondo ecclesiale di quegli anni, più degli errori del liberalismo mai coltivato sufficientement e, come raccomandava invece di approfonire nella prassi, ad esempio, don Luigi Sturzo.
La Dottrina Sociale della Chiesa e dalla derivata prima di essa, l'Economia Sociale di Mercato, che è alla base dell'avventura Europea,è stata abbandonata malamente da 50 anni dall'azione divulgativa, formativa e sociale cattolica militante, che ha preferito ignorarla per decenni, con la conseguenza di consentire il trionfo mediatico di una inesistente e utopica Economia di Mercato Sociale, mentre avanzava il mostro di una Economia Asociale del Mercato Libertino della Grande Finanza. Le posizioni anti-Europeiste, come il dipingere Monet come un diabolico agente nemico del popolo Europeo sono forse un pervicace errore assai decisivo anche per questi giorni, secondo me.
Il dipingere Papa Bergoglio come agente nemico, giova ancora meno, irrobustendo le ragioni per dividere i residui cattolici, da unificare invece nel pensare e fare nel presente, senza derive incredibili verso populismi a Cinque Stelle, pare molto sostanziosament e finanziati da organizzazioni anti-europee e anti germaniche.
Sfidiamo il mondo della finanza maltusiana e retrograda in positivo, accorciamo le distanze fra noi, attraverso la riflessione su un liberalismo dal volto umano, non disdegnamo di allearci sulla base di una condivisione della "sola" prospettiva economica offerta dalla Economia Sociale di Mercato, questa sconosciuta perla del pensiero cattolico moderno.
Rifletto sulle occasioni perdute anche piccole: le due puntate su Adriano Olivetti, convertitosi dall'ebraismo al Cattolicesimo con grande clamore, sono state "prodotte" e interpretate da uomini di religione Ebraica e non da Cattolici, perdendo una occasione di impostare al meglio un grande dibattito e movimento di opinione sulla primazia della manifattura rispetto alla finanza, su un modo tutto cattolico di essere imprenditore di successo, sulla necessità di innovazione e di centralità dei progetti e della loro spedita e sana amministrazione , come l'Europa del 2014-2020 intende fare e far fare, fra mille nemici, insufficienze e difficoltà.
Occorre reclamare uno spazio politico liberale, di ispirazione cattolica, di natura sussidiaria e solidale, che caratterizzi l'essere cattolici in politica e in economia; Occorre coltivare il sogno Europeo come deriva finale dell'Europa da ri-Cristianizzare nei fatti, legata agli USA da un "patto transatlantico", che, pur fra mille nemici e difficoltà, deve vedere la luce.
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# paolaerre46 2013-10-29 09:43
Mi viene in mente una frase dell'AT rivolta al Faraone che si opponeva in tutti i modi al rilascio del popolo di Mosè: ma il Signore indurì il cuore del Faraone: tradotto "non gli permise di vedere quello che stava accadendo, nonostante una piaga dietro l'altra''. Alla fine, come ultima "piaga'' il Signore fa in modo che muoiano tutti i primogeniti d'Egitto. Mosè allora si può mettere alla guida dei suoi fratelli e esce finalmente dall'Egitto. A quel punto, il Faraone, dopo aver (velocemente) metabolizzato il lutto per il figlio primogenito cosa fa? Si mette alla testa del suo esercito e segue con cavalli e cavalieri il popolo degli ebrei in fuga e, accecato all'inverosimile, non esita a seguirlo anche nel fondo del Mar Rosso in quel momento in secca. Sapete tutti come va a finire. Chissà perché mi è venutain mente questa storiella? Mahhh
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# bbruno 2014-01-20 14:37
ma non sarà ormai il caso di pensare che se il pesce puzza ha cominciato a farlo dalla sua testa???
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# bbruno 2014-01-20 18:09
il Bergoglio papa francesco dice che la verità è una relazione...Ma certo: ma nel senso contrario a quello che lui prospetta: è la Relazione che all'interno della SS. Trinità costituisce la seconda Persona Divina, la Persona del Verbo... è, quindi, Relazione all'interno dell'assoluto di Dio...Diremo Relazione Assoluta? Il suo essere Verità, grazie a quella relazione divina, non può che essere l' Assoluto della Verità, la Verità in sé. Appunto: "IO sono la Verità". Categorico, no? altro che gli strologari inconsistenti e vacui di stampo scalfariano o bergogliano...

Una osservazione a Don Curzio: come è possibile riconoscere in un papa la possibilità di parlare da "dottore privato"? Si crede in tal modo di salvare il principio dell'inerranza, in materia di fede e di morale, insito nella sua carica, e quindi salvaguardarlo dalle 'stramberie' che possa manifestare, relegate in tal modo nell'area di un insegnamento 'privato'... ma è un tentativo illusorio, che cozza, oltre che con tutta la storia della Dottrina Cattolica (sanzionata da Pio IX e vaticano I , cfr Dei Filius e Pastor Aeternus ), anche con il buon senso. Anche un insegnameno privato, impartito da un vero docente, non può mai contraddire l' inesgnamemto pubblico dello stesso... O vogliamo ammettere la possibiltà che un papa quando assurga alla funzione di 'dottore pubblico' , abbia ila faccia di sconfessare e anatemizzare se stesso nel suo insegnamento privato, quello magari impartito dalla panchina dei giardini pubblici??? Un papa eretico, si chiede Blondet, è possibile? Un papa eretico è un non-senso: non si può dare! Farebbe a pugni con la assicurazione data da Cristo Gesù a Pietro: "io ho pregato per te perché la tua fede non venga MAI meno...." O nemmeno la preghiera di Cristo è onnipotente??? Un papa eretico non ci sta proprio...Sarebbe come l'ircocervo.... Si dà invece che un eretico non può essere papa, papa vero, mai !(cfr Cum ex apostolatus officio). Un eretico papa, o un papa eretico, è' un inganno di papa, un Imbroglio. Starà bene a dialogare con Scalfari, ma non cero con lo Spirito Santo. E, anche a 'lumen nasi', come è possibile un Papa I e un Papa II nello stesso Papa ( con l'aggunta di un Papa emerito, dirimpettaio...)???
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