>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

Il senso dei fatti a Kiev: Fuck Europe, ma sul serio
Stampa
  Text size
A Kiev, i ribelli hanno svuotato arsenali militari e dispongono di migliaia di armi e centomila munizioni: come è avvenuto in Libia, e come in Libia questo ha aperto il vaso di Pandora della strage, dell’anarchia, della guerra di tutti contro tutti. L’Ucraina viene precipitata nell’irreparabile.

Un tentativo di tregua, che stava precariamente tenendo, è stata rotta da estremisti con armi da guerra, e dal tiro di cecchini: una provocazione deliberata. È avvenuto lo stesso in Siria: manifestazioni di protesta per le strade prese di mira da cecchini appostati sui tetti. Cecchini «di Assad», hanno detto i media. Anzi, il Telegraph giunse a titolare: «I cecchini di Assad prendono di mira i bambini non nati».

Ma perché il regime siriano avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Il regime aveva compiuto seri sforzi di riforma, che «durante il 2012 aveva dato un referendum che cambiava la costituzione istituendo il pluripartitismo e mettendo in opera, il 7 maggio, una consultazioone elettorale che dava una maggioranza schiacciante al Fronte dell’unità nazionale raccolto attorno al partito B’ath» (1). I cecchini, da chiunque fossero comandati, mandarono a monte quel processo riformatore, e la riconferma elettorale del baatismo.

Come oggi a Kiev, l’azione dei cecchini invelenì i rivoltosi, e sfollò le piazze da manifestanti ed oppositori civili, lasciando spazio ad estremisti militarizzati: jihadisti a Damasco ed Aleppo, neonazisti fin troppo ben addestrati nella capitale ucraina. Nell’un caso e nell’altro, i leader dell’opposizione politica hanno perso il controllo su questi irriducibili armati, se mai l’hanno avuto.

Qualcosa del genere avvenne anche in Egitto, cecchini spararono in piazza Tahrir. Provocazioni gravissime di cui non si capiva il cui prodest... A Kiev, abbondano immagini di cecchini in nero che sembrano coprirsi dietro le forze di polizia, come fra colleghi. Ma ci sono video di cecchini che sparano da un albergo contro i poliziotti: ne hanno ucciso molte decine.



Esiste persino un video che mostra quanto segue: «Un ex primo ministro quando era presidente la Timoshenko, preso con carabina da cecchino e silenziatore. È stato fermato casualmente da amici oppositori quando questi hanno deciso di perquisire un’auto che lasciava piazza Indipendenza».



Un ex-ministro della Timoshenko? Il video è in russo, non capisco la lingua. Ma l’arma intravista sembra occidentale... C’è chi ricorda che Victoria Nuland, la plenipotenziaria neocon (Fuck Europe), ha fornito parecchi milioni di dollari all’opposizione.

I «ribelli» dotati di armamenti (si parla di 1500 mitragliatori e100 mila proiettili) sparano, uccidono agenti, prendono ostaggi una settantina di poliziotti, costringono il Governo ad evacuare i ministeri. Barak Obama parla di «pacifici manifestanti oppressi dal regime». E minaccia sanzioni. Tutto come in Siria.

I Ministri europei si recano a Kiev per una mediazione alquanto tardiva. Smarriti, apparentemente, per la piega che hanno preso gli eventi: eventi che loro avevano aizzato, alimentando in una parte di ucraini speranze di un’associazione alla UE, che non potevano mantenere. Ma sono davvero smarriti? La situazione è sfuggita loro di mano? Oppure risponde alle attese dei salotti buoni?

I media ci dicono e ripetono che i guerriglieri di piazza Maidan sono europeisti, che vogliono la nostra democrazia e libertà e benessere (sic)... Ma conviene all’Europa avere a fianco un Paese così? Una Libia, o una nuova Jugoslavia in fiamme? Agli europei sicuramente no. Ma allora, a chi fa comodo?

Citiamo qui un punto di vista che ci sembra molto interessante:

«Tra i diversi obiettivi elencati ci siano quelli di voler realizzare il super-Stato europeo,l’allargamento a tutta l’Europa geografica e l’individuazione di nemici comuni; quest’ultimo punto necessario per spingere i Paesi dell’Unione verso un unico esercito. (...) In Ucraina i morti aumentano sempre di più e l’Unione Europea minaccia sanzioni verso il Governo. Dopo il fallimento della rivoluzione colorata, i poteri forti hanno deciso la soluzione più cruenta supportando i gruppi ribelli, molti dei quali di ispirazione neonazista per destituire il Ggoverno ucraino. Il piano sembra sempre lo stesso: crollo della valuta, un crescendo di proteste, violenze della polizia, armi ai ribelli, prime diserzioni e poi caduta del governo stesso. Ora la situazione in Ucraina è più complessa, dato che il Governo è appoggiato dalla Russia che non ha intenzione di trovarsi l’Unione Europea ai propri confini, ma al tempo stesso mancano poche settimane al completo collasso economico. Difficilmente la situazione potrà migliorare, soprattutto perché gli eurocrati e i poteri dietro di loro hanno ormai deciso di conquistare i Paesi dell’Est e difficilmente potranno essere fermati, dato l’enorme potere finanziario di cui dispongono. Sarà interessante analizzare la reazione russa che porterebbe ad un doloroso taglio del gas all’Unione Europea, che potrebbe però essere voluto da quest’ultima».

Già. Per noi europei veri sarebbero dolori, ma non per quelle forze ed ambienti atlantisti che, nella UE, hanno visto sempre molto male la dipendenza dei nostri Paesi dal gas russo. Anche a Washington questo forte legame di fatto non è mai andato giù. Legami economici permanenti, rischiano di consolidare legami politici.



Un’Ucraina in guerra civile provocherà interruzioni di questi gasdotti; è fin troppo facile prevedere che gruppi armati irregolari e banditeschi si impadroniscano di qualcuno di questi rubinetti per usarlo come mezzo di estorsione... qualcosa di simile a quello che avviene nella Libia post-Gheddafi. Un altro déjà vu. Già nel recente passato il regime ucraino precedente all’attuale ha giocato a chiudere i rubinetti per ricattare Mosca: come si ricorderà, il gasdotto NorthStream che corre sotto il Baltico, è stato approntato da Putin e Schroeder appunto per scavalcare i ricattatori (c’era anche la Polonia). Potrebbe essere il solo gasdotto «sicuro», il prossimo inverno. E il prossimo inverno i Paesi dell’Est, Centro e Sud Europa potrebbero essere coinvolti in questo conflitto, almeno come vittime: senza riscaldamento.

Siamo quasi sicuri che a Washington (e ai suoi maggiordomi della UE) non spiacerebbe vederci perdere il nostro congelamento energetico con la Russia, e costretti a cercare rifornimenti da fonti diverse: Golfo, Arabia Saudita, magari gli stessi Stati Uniti diventati produttori energetici da fracking.

Una Russia ridiventata ostile (2), un Est europeo in rivolta (magari una rivoluzione colorata in Bielorussia, un’altra in Ungheria, una terza nei Balcani perché no: le micce sono già accese in Bosnia e Kossovo): se il sito che citiamo ha ragione, «l’individuazione di nemici comuni» all’Europa è «necessaria per spingere i Paesi dell’Unione verso un unico esercito».

Questa dell’esercito europeo – sottratto agli Stati nazionali e gestito dall’eurocrazia non eletta e dalla NATO – è un progetto eurocratico fin dall’inizio: ci provò Jean Monnet, respinto da De Gaulle con l’argomento che gli eserciti non si fondono «come nelle fusioni aziendali», sono il sangue della nazione e solo il capo sovrano e legittimo della nazione può dare l’ordine di versarlo, non un ufficio di burocrati della «Sinarchia». Ma oggi, gli eserciti non sono più nazioni in armi, ma composti di mercenari pagati: pronti alla fusione, tanto più che non è in vista alcun De Gaulle. Inoltre, una situazione durevolmente pericolosa ad Est, con la necessità di «operazioni di pace», interventi «umanitari» e la minaccia di una Russia ferita e messa nell’angolo, indurrebbe i tremebondi staterelli europei a raccogliersi ancor più, come pulcini, sotto la chioccia d’acciaio della Unica Superpotenza Rimasta, affidando ancor più la difesa nostra al Pentagono.

Addio alle minime velleità di autonomia. Il trattato Transatlantico di Commercio avrà un completamente di integrazione militare totale: un mercato unico armato dall’America del Nord fino alla frontiera russa, è certamente al vertice del sogno americanista.

«Chi pensa che la grave crisi attuale in Europa sia dannosa per gli eurocrati non ha capito invece che solo dal caos potrà avvenire la definitiva immolazione degli Stati nazionali in nome dell’unità europea. Quindi se in Italia, Francia, Grecia, Spagna la situazione sociale esplodesse, non aspettatevi un rivoluzione come in Egitto o un’eventuale uscita dall’Unione ma aspettatevi piuttosto una repressione in nome della democrazia. Concludendo, possiamo dire che è in atto l’espansione dell’Impero Europeo ad Est, massacri e scontri stanno arrivando ai nostri confini». (Ucraina: iniziata l’offensiva dell’Impero Europeo a Est)

Personalmente, non sono del tutto convinto di questo punto di vista: nel comportamento dei «poteri forti» europoidi, tendo a lasciare un ampio margine al pressapochismo, all’improvvisazione e alla stupidità, più che al complotto. Ma è un’ipotesi da tener presente, nell’osservare lo svolgersi degli eventi – i soli che potranno sciogliere il dubbio.





1) Paolo Sensini, Divide et Impera – Strategie del caos per il XXI secolo – Mimesis, 2013, pagine 251 e seguenti.
2) Una guerra fratricida in Ucraina, o la sua occidentalizzazione, costituirebbe una molto seria minaccia strategica per la Russia, come hanno dichiarato esperti militari russi alla rivista Zavtra (12 febbraio 2014): Mosca non potrebbe accettare «la perdita di Sebastopoli, porto di stanza della Flotta del Mar Nero; l’ucrainizzazione forzata della popolazione russofona; un possibile afflusso di rifugiati in fuga dalle zone russofone dell’Ucraina meridionale ed orientale; perdita di capacità industriali (fabbriche di Denpropetrovsk, Kharkov e Kiev lavorano su commesse russe, molte delle quali militari); l’installarsi di basi militari NATO/USA in Crimea, con centri di addestramento per terroristi da scatenare nel Caucaso e nel bacino del Volga». Mosca potrebbe essere costretta ad occupare militarmente le zone di suo interesse in Ucraina, in vista di una spartizione del paese. Naturalmente la cosiddetta Europea reagirebbe in nome della democrazia, diritti umani, difesa delle Pussy Riots, delle adozioni gay...



L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# kardelj48 2014-02-21 09:25
benvenuti a tavola...piatto unico-Terza Guerra Mondiale...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# stefano.mc 2014-02-21 14:37
E sarebbe ora che la Russia la smettesse di stare a guardare e mettesse in marcia i cingolati contro l'impero del male. Che aspetta? Un mandato dell'ONU?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Centuri 2014-02-21 18:38
Sono d'accordo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# wasa 2014-02-21 23:39
la fate semplice...la russia e' ancora molto carente in termini di risorse mobilitabili ad uso bellico. Nel settore industriale-militare la russia ha perso ventanni ; i danni di gorbaciov eltsin ( e medvedev pure ) sono stati devastanti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2014-02-21 09:55
Sono completamente d'accordo con l'analisi e propendo ampiamente per l'ipotesi di piano destabilizzante con intento repressivo.

Il pressapochismo dei politicanti non va confuso con la silente e oscura quanto micidiale e precisa mano massonico-finanziaria che li dirige.

Né si può dimenticare che le strutture di polizia sovrannazionali di cui l'europa eurocratica totalitarista si è già dotata formalmente, non sono ipotesi di complotto ma fatti acclarati.

Se il progetto europeista dovrà fallire non potrà essere con le rivoluzioni di piazza che invece aprirebbero solo a repressioni durissime e sanguinose, esso fallirà per implosione perché è opera del demonio, finché questo non avverrà bisognerà soffrire e tenere la schiena dritta anche nel martirio, ma non avrebbero senso l'uso della violenza. La vera battaglia sarà sul piano culturale e della desistenza, poi magari scivolerà anche nella sopravvivenza, non c'è bisogno di nuovi "che" o capataz né avrebbe senso invocare nuove vandee vista pure la miseranda ed esigua condizione delle "truppe".

Le uniche armi plausibili sono la fede, la preghiera e la paziente e ferma desistenza. Desistenza dal voto, desistenza dal fisco, desistenza dagli insegnamenti scolastici sodomitici e immorali, desistenza dalla falsa chiesa degli impostori etcc. etc.. sembra una via comoda??? Non direi proprio, è un vero martirio sociale e può diventare anche personale, e sarà così purtroppo, ma spargimenti di sangue in nome di nuove rivoluzioni più o meno armate sono veramente privi di senso e di scopo.

Che l'Immacolata interceda presso il Figlio Suo perché la nostra prova sia più breve possibile e perché non si abbia a cedere nelle difficoltà.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# dyd65 2014-02-21 10:15
E sia, ma nell'improbabile ipotesi che ci sia da combattere, starò con la Grande Madre, non certo con i traditori.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2014-02-21 10:18
Ho dei dubbi su "precise caratterizzazio ni politiche"... Neonazisti? Quali e dove? Ritorno alla guerra nei Balcani. Estremisti di destra erano presentissimi sia tra i croati sia tra i serbi, opposti sul campo. Ci sono documenti precisi al riguardo. Foto. Filmati. Non ho mai capito a dire la verità con quale spirito ci fosse - al di fuori delle parti in combattimento - chi appoggiasse gli uni o gli altri. Anche qui in Italia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Maurizio Blondet 2014-02-21 14:45
. Neonazisti? Quali e dove? Ritorno alla guerra nei Balcani. Estremisti di destra erano presentissimi sia tra i croati sia tra i serbi, opposti sul campo.

Caro uella ucraina è una storia diversa, ed estremamente più sanguinosa. Come avevo detto in altra occasione, ci sono milioni di cadaveri insepolti, ghiacciati dal gelo sovietico, che tornano a sanguinare. Dai kulaki sterminati , all'Esercito Insurrezionale Ucraino di Bandera che si accolse i nazisti come liberatori (e lo erano) rispetto a Stalin - sono morti vanno placati, va' riconoscuto che quelle armate che si allearono per forza col Reich avevano disperatamente ragione, che i kulaki sono stati vittime di genocidio - per questo Solgenitsin suggerì ai dirigenti russi nuovi, di chiedere perdono, e agli ucraini di perdonare. Una purificazione" dlela memoria, ecco quel che è mancato.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Hermann 2014-02-21 16:34
Comincio a pensare che certi fatti, certi episodi, certe catastrofi naturali o presunte non avvengano per caso. Un territorio che ha sopportato assassini e brutali uccisioni non può essere tranquillo. E scrivo dalla provincia di Modena, che ultimamente ha conosciuto devastazioni di ogni tipo. Qui, dal '43 al '45, e anche negli anni successivi, è accaduto di tutto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2014-02-21 20:22
Mi rendo conto, Blondet. Ma ricordo bene i fatti balcanici. Improvvisamente si erano materializzate nei due schieramenti riedizioni di vecchi movimenti. In Croazia c'era chi imitava gli Ustascia fin nei dettagli. E in Serbia c'erano personaggi non da poco come Arkan ad esempio. Che dire di uno che se la passa strabene mi pare in Oceania. E prende una barca a vela per raggiungere il suo Paese e organizzare un esercito privato agguerritissimo ? Le sue foto - ad esempio di quando si sposò - sono inequivocabili. Io qui avevo miei vecchi sodali attivissimi nel raccogliere soldi...per i Croati! E alle osservazioni di quale etnia fossero stati la maggior parte dei responsabili delle foibe andavano in confusione... Ora, ritorno su una mia posizione recente. Si ha la tentazione di parteggiare per una parte o per l'altra. Il classico "con chi stai?" addirittura dell'infanzia. In chi ti riconosci?, detto in termini più adulti. Venissi proiettato in Ucraina non saprei come pormi, trovando da entrambi gli schieramenti gente con almeno qualche idea del tutto condivisibile. Per ragionamento o per passione. Come dar torto a chi guarda alla Russia cristiana? E' tra l'altro una posizione condivisa in questo sito. Ma non c'è persona credo in Ucraina che non abbia avuto almeno qualche morto di fame nell'Holodomor. E alla guida di una Russia pur riveduta e corretta non c'è oggi un Solgenitsin, ma un ex funzionario KGB. Fantasticavo tra me e me su uno scenario in cui nella vicina Croazia emergesse uno fichissimo, un Haider al cubo, con avvenire internazionale. E io andassi a Trieste a sostenerne le tesi presso qualche vecchio arnese pari mio dei tempi che furono. Al grido di "Fòra i Sciavi" verrei immediatamente buttato in mare. E con una pietra al collo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Mateusz 2014-02-21 10:31
"Un ex-ministro della Timoshenko? Il video è in russo, non capisco la lingua. Ma l’arma intravista sembra occidentale..."

Direttore,
nel video, in ucraino, il commentatore afferma che l'auto bloccata dagli stessi attivisti di Majdan e contenente nel bagagliaio l'arma che si vede, è poi ripartita con all'interno Sergiy Pashynskyi e la sua scorta, deputato del parlamento ucraino per il partito Batkivshchyna, quello della Tymoshenko, già di lei consigliere nel 2005.
Nel commento in russo di chi ha postato il video su you tube si legge che Pashynskyi avrebbe voluto così dimostrare che l'arma apparteneva a tiratori scelti del "regime" per sparare sui manifestanti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2014-02-21 10:37
Cosa possiamo dire che non si conosca già?
Annebbiati dall'illusoria libertà democratica del lassez-faire il popolo europeo è incapace di agire e men che meno i suoi rappresentanti politici scelti con cura tra i più incapaci.
Però continuo a non vederci chiaro nell'azione di attesa, apparente, della Russia. Quali potrebbero essere le merci di scambio?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# moenen 2014-02-21 10:41
vorrei dare un contributo più intelligente, ma posso dichiarare che stanotte non ho dormito. Nei rari momenti di dormiveglia vedevo Renzi al governo e i disordini in Ucraina. da ciò ne deduco che il mio povero subconscio vive tutto questo come l'antipasto del disastro.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Hermann 2014-02-21 10:42
Credo che, terminati i Giochi di Sochi, Putin interverrà militarmente, e pesantemente, non solo nella zona abitata dalla popolazione russofona, ma in tutta l'Ucraina: troppo grande il rischio di una spartizione del paese stile Germania Ovest-Germania Est.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2014-02-21 10:50
È difficile fare una analisi approfondita della situazione in Ucraina inserita nel contesto strategico europeo. Prima di tutto perchè una strategia europea manca totalmente oppure è succube di quella americana, secondo perchè lo stato di crisi economica in molti dei Paesi membri della UE non permette avventure espansive tipo "l’allargamento a tutta l’Europa geografica ". Già la sola associazione dell'Ucraina alla UE comporterebbe un costo enorme per i Paesi dell'Unione, vista la situazione economica del Paese. Più che super-Stato europeo io vedo, al momento, una rinazionalizzaz ione delle politiche, o, al massimo, una serie di iniziative in cooperazione tra due o tre Paesi (ad esempio in Africa) mascherate da interventi europei.
Quello che manca nell'articolo è una disamina degli errori di Putin :
-Ha sottovalutato la determinazione e l'estensione dell'opposizione al governo Janukovich. Opposizione che è stata gonfiata dalla grave crisi economica.
-Ha portato avanti, nei confronti dei Paesi ex URSS una strategia di ricostituzione dell'area strategica della vecchia Unione Sovietica senza considerare che molti di questi Paesi, come l'Ucraina (che ha subito un vero olocausto con milioni di morti), non ne vogliono neanche sentir parlare.
-Non ha capito che una economia, come quella ucraina, di tipo russo ma senza le materie prime che costituiscono la forza economica della Russia, non è capace di supportare le popolazione. L'Ucraina ha bisogno di sviluppare la manifattura e quindi ha assoluto bisogno di investimenti a lungo termine e di tecnologia.
-Avrebbe dovuto forse proporre una situazione di tipo svizzero, una neutralizzazion e del Paese in cambio di investimenti della EU. Ora è troppo tardi e un intervento militare russo sarebbe disastroso perchè spingerebbe tutti i Paesi confinanti, Polonia e Paesi baltici in primis, a installare missili atomici americani ai confini con la Russia, a qualche minuto di distanza da Mosca.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2014-02-21 12:22
Questa è una visione obnubilata da fanatismo caratteristico dei 'destri' di trent'anni fa. L'Ucraina ha un'industria bellica di prim'ordine, ha miniere di carbone, era il granaio d'Europa quantunque la Russia sia autosufficiente . L'Ucraina (dell'ovest) avrebbe bisogno di sviluppare la manifattura !!! ''delocalizzandov i le restanti industrie italiane'' e lasciando emigrare qui milioni di disperati, disperati come i nostri figli italiani già andati all'estero.
Credo che la Russia, come nel 2008 in Georgia durante le Olimpiadi di Pechino, se interverrà militarmente come è probabile, darà una 'registrata' a tutta la situazione geopolitica imputridita: la Georgia tutta verrà riportata all'ovile consegnandola alle quinte colonne filorusse, in Polonia le installazioni missilistiche potrebbero venir bombardate (già minacciato da Mosca qualche anno fa) come pure i Baltici. Ecco perchè con la scusa di Sochi due navi da guerra americane incrociano nel Mare ! Milioni di ucraini vivono in Russia e viceversa milioni di russi vivono in Ucraina, sposati ed interconnessi da generazioni, e lo stesso vale per la Georgia.
La Siria è alleata indissolubile di Mosca: ormai è questione di vita e di morte e l'Occidente ha ormai mostrato l'orrendo ghigno satanico che lo squalifica dinanzi al mondo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2014-02-21 15:03
-Nova, il fatto che ci sia anche l'inviato di Putin alle trattative con l'UE e l'opposizione a Yanukovich, vuol dire che Putin sta cercando di tamponare una situazione che sa di non poter risolvere in altro modo.
-L'economia dell'Ucraina è al collasso, o Putin decide di "mantenere" il Paese a suon di miliardi, cosa che però ha già escluso, oppure deve lasciare che ci sia investimento straniero ad aiutare la nascita di un settore manufatturiero. L'Ucraina NON può campare con l'export di materie prime che non possiede.
-Il problema della minoranza russa o russofona non può essere risolto con l'intervento militare o con la divisione del Paese perché a quel punto tutti i Paesi che ne hanno una (i Paesi baltici ad esempio) si sentiranno in diritto di cacciarli visto che costituiscono una minaccia per la loro integrità territoriale. La minoranza tedesca, che abitava la Slesia, la Pomerania e la Prussia dell'est (e i Sudeti) da secoli è stata cacciata, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, anche per questa ragione.
-Come ho già detto, Putin avrebbe dovuto dimenticare la vecchia URSS, impostare le relazioni con i vicini su basi nuove, privilegiando la cooperazione economica. Il ritorno alla guerra fredda non conviene a nessuno, neanche alla Russia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Maurizio Blondet 2014-02-21 15:04
"Quello che manca nell'articolo è una disamina degli errori di Putin":

Pietro G, sono perfettamente d'accordo con leiIl mio è un articolo scrito in fretta. Grazie per averlo completato. All'elenco degli errori di Putin, ho poco da aggiungere. Ma ci provo:
- L'aria di sufficienza davanti a un popolo che i russi hanno sempre trattato da subordinato, ignorandone le ferite gravissime che il sovietismo (interpretato come dominio russo) ha inflitto.
- La convinzione che bastasse un accordo di vertice con il vecchio numenklaturista Janukovich disprezzando il chiaro segnale di un'opinione pubblica che - anche nell'area russofona - non ne poteva più.
- La sottovalutazion e delle capacità americane di sovversione: e sì che era stato avverito, che cosa significavano le navi da guerra Usa entrate nel Mar Nero per "trasportare i feriti" di un attentato a Sochi?
- Sembra che Mosca creda che in America comandino gli americani. Non ha ancora capito che ha di fronte quelli da cui Stalin ripulì il PCUS: i Trotzkisti, e i loro discendenti. Victoria Nuland, suo marito Robert Kagan, i Wolfowitz, i Kristol, i Luttwak, i Lieberman, i Feith e Zakheim, insomma tutti i neocon annidati nei ministeri che contano e nei think-tank che influiscono, non sono "americani": sono ebrei figli e nipoti di ebrei russi, seguaci di Trotzki ed espulsi, tecnici e maestri assoluti della "rivoluzione permanente " che oggi chiamano "esportare la democrazia" o "lotta al terrorismo", e in più animati da una inestinguibile, taalmudica sete di vendetta verso il russo, specie se nazionale.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2014-02-21 17:04
Gli ucraini sono stati tanto vittime dei russi che l'ebreo ucraino Nikita Kruscev, in qualità di capo supremo dell'URSS, regalò all'Ucraina l'intera Crimea popolata esclusivamente da russi compresa la base navale di Sebastopoli sul Mar Nero.
Breznev era ucraino nato a Dnepropetrovsk, come l'ebreo Trotzky e gran parte degli agitatori bolscevichi.

Nel 1997 nell' Albania di Shali Berisha furono prese d'assalto le caserme e così i terroristi s'impadronirono delle armi da usare in Kosovo con l'UCK contro Milosevic. Il cliché della CIA si ripete oggi nell'Ucraina occidentale.

Adesso, la Crimea e Kharkov sono già organizzate per costituire un governo locale facendo affidamento sulle truppe speciali russe già stazionate permanentemente a Sebastopoli. L'Ucraina non ha esercito, dato che lo stato maggiore è composto da lacchè imbelli fedeli agli oligarchi mafiosi. Tutta la costa ucraina a sud (Odessa, Yalta) lungo il mar Nero è e sarà russa. Dnepropetrovsk potrebbe diventare la nuova Sarajevo in caso di conflitto coi terroristi altamente addestrati dalla NATO.
Più di dieci anni fa in Slovacchia una madre smaniava per la NATO nei colloqui con me, fiera dei suoi due figli che avevano già fatto stage di addestramento negli USA ed erano attivi a Kiev con ONG americane. Mercenari infiltrati a Kiev !
Che Putin non abbia saputo riconoscere che le guerre imperiali si sono sempre fatte previe pseudo-rivolte (Bengasi, Aleppo, Homs come anche nell'800 con la spedizione dei Mille e le Cinque giornate di Milano) e spettacolari manipolazioni delle masse è, questo sì, stupefacente perchè avrebbe dovuto denunciarlo nei consessi internazionali e approntare contromisure di psy-ops.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2014-02-21 20:31
Apprezzo molto questa sottolineatura di Blondet. Certo che la situazione in Ucraina è arrivata ad un punto veramente esplosivo. Sul quale qualsiasi ipotesi futura è pura congettura. Mi colpivano certi report, letti sulla stampa, di italiani imparentati con ucraini. Lì sono veramente convinti di un'Europa di pura bengodi, dove i denari crescono sugli alberi. Con stipendi folli e lavoro che ti viene tirato dietro. Non credo più a certe menate dei migranti "tradizionali" (col satellitare in tasca e il pizzino con l'indirizzo dello spaccino da cui recarsi appena sbarcati). Questa gente - in Europa si noti - è in uno status infinitamente diverso.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Maurizio Blondet 2014-02-21 15:15
Blondet:


aggiungo alla lista degli errori: quella certa compiacenza a riposare sugli alklori, la mancata riforma seria dell'economia (perché danneggerebbe gli interessi dei siloviki), che oggi si manifesta come debolezza. Fin dall'agosto dell'anno scorso i nostri amici di Scenari economici segnalavano che i bRICS stavano nei guai, e per la Russia:
"A Mosca, la flessione della moneta ha riportato le lancette della memoria indietro di 15 anni, al “lunedì nero” del rublo, quel 17 agosto del 1998 che vide la valuta sprofondare dopo la resa del Governo di Mosca, costretto a dichiarare default dalla più grave crisi finanziaria del Paese. Oggi le condizioni sono molto diverse, ma il calo del 7,8% registrato da inizio anno rispetto al dollaro ha innescato il dibattito tra gli accademici e risvegliato brutti ricordi nella maggior parte dei russi. Tanto più che l’economia e nettamente perso slancio e, secondo quanto ammesso ieri dal Governo, il Pil faticherà non poco a centrare la crescita del 2,5% prevista dal Fondo monetario internazionale. Anzi, secondo le più recenti stime della banca centrale, potrebbe non arrivare nemmeno al 2%. Un passo da «stagnazione», come lo ha definito il viceministro delle Finanze Andrei Klepach. Colpa anche delle mancate riforme, nel secondo trimestre, l’espansione ha rallentato all’1,2%, dall’1,6% del primo, mettendo in fila la sesta frenata consecutiva. Per difendere il rublo, la banca centrale ha già bruciato 9,7 miliardi di dollari di riserve valutarie dal 29 maggio, quando ha intensificato gli sforzi per contrastare il crollo innescato dal discorso di Ben Bernanke della settimana precedente. Non ha però alzato i tassi nella riunione del 6 agosto, come non lo ha fatto nelle dieci precedenti. In fondo, se la svalutazione del rublo resta controllata, può aiutare il sistema economico a riprendere fiato. La Russia, rispetto alla gran parte delle altre economie emergenti, finora ha potuto far affidamento sul notevole vantaggio di non avere un deficit commerciale, ma di poter contare al contrario su conti in attivo. Una posizione di rendita che si sta indebolendo sempre più, tuttavia, e che potrebbe anche sparire: nel secondo trimestre il surplus si è ridotto a meno di un terzo dei 25 miliardi di dollari accumulati nei precedenti tre mesi. "


Il francese Sapir dice le stesse cose, e non è certo anti-Putin: il suo sito, l'ha denominbato "Russeurope".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Karl 2014-02-21 11:05
Purtroppo anche molti ecclesiastici sono ingannati dalla propaganda. Questo penso sia dovuto anche dalla drammaticità degli eventi che rendono difficile il discernimento :

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/ucraina-ukraine-ucrania-32234/
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Mateusz 2014-02-21 13:55
Sono in parte d'accordo, ma continuo a sottolineare che i milioni di ucraini che vogliono l'Europa sono in buonissima fede, non vogliono l'egemonia russa, perché per loro è continuazione di quella sovietica. Ora, sappiamo benissimo chi ha fatto l'URSS, certamente non i russi, ma neppure si può sminuire il fatto che gli ucraini, soprattutto quelli di Galizia e Volinia, coltivino da lungo tempo un progetto di autonomia e avvicinamento all'Occidente - che per molti è ancora la terra dei balocchi e di fronte alle persecuzioni sovietiche patite nei decenni, come non capirli?
Ho conosciuto Gudziak una decina di anni fa, una bella persona, ispirata, intelligente. Come dignitario della Chiesa greco-cattolica, è francamente difficile che esprima una posizione diversa.
Mi pare coerente una scissione dell'Ucraina, che riproporrebbe le zone di influenza russa fino a Kiev, polacca da Kiev -esclusa- a Leopoli. In questo scenario potremmo assistere alla secessione della Transcarpazia (o Rutenia subcarpatica), storicamente sotto l'egemonia ungherese, ma spiritualmente alla ricerca, da 2 secoli, della Santa Russia (leggi "Ortodossia e statualità russo-moscovita")
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2014-02-21 15:45
Ma di che parlate ? Le etnìe, i popoli, le frontiere e gli Stati non esistono già più (vedi com'è ridotta l'Italia presa d'assalto da milioni di terzomondiali con al vertice traditori giudeo-massoni). Sarebbe paradossale che qualcuno in questo frangente seriamente facesse la guerra con motivazioni nazionalistiche . Ucraina significa frontiera, frontiera di 1800 km che esporrebbe militarmente il ventre molle della Russia alla NATO. Solo la disperazione indurrebbe Putin ad accettare una Ucraina separata a ovest la quale diverrebbe una piattaforma da cui dissanguare e poi dilaniare la Russia. Questo è il momento di uno scacco matto atomico o chimico - biologico, giocando molto d'astuzia e per questo noi non siamo del mestiere, Putin e il suo staff forse sì. Se la sono incartata in Georgia nel 2008, oggi i guerrafondai saranno sbaragliati perchè i popoli applaudiranno Santa Madre Russia due secondi dopo averla vista in campo.
La Polonia è stata la nostra rovina da sempre.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Dany Zenobi 2014-02-21 11:06
Sono d'accordo col direttore: i grandi potenti d'europa sono tutt'altro che "ogniscenti"; Siria docet. Piuttosto, percepisco un tasso molto elevato di schizofrenia nel loro agire, di insofferenza per come le cose vadano piuttosto a rilento rispetto ai loro piani geopolitici globali, insofferenza che fa prendere loro decisioni avventate, spurie, fatte di grandi balzi in avanti e improvvise retromarce...

In Siria si perde; Mosca si rivela un osso troppo duro anche in Ucraina, l'attacco dell' onu alla Chiesa non sortisce gli effetti sperati ed anzi la ricompatta; la sovraesposizion e mediatica degli LGBT da la nausea...

E purtroppo questa schizofrenia nell'agire è ancora più pericolosa: ci espone sempre più ad azioni dai risvolti drammatici e imprevedibili.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Perni 2014-02-21 11:18
Pensavo anche io a queste due scene, citate nell'articolo dal mitico Direttore:

1. le manifestazioni di piazza in Grecia, contro l'UE, la trojka, etc, represse e "controllate" in nome della democrazia.

2. le manifestazioni ucraine, di una violenza inaudita, salutate come espressione di democrazia e libertà (pro UE).

Miserie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# grilmi 2014-02-21 11:26
impressionante la somiglianza di quello col casco da operaio con Lech Walesa...
http://servetolead.org/lech-walesa-day-that-changed-course-of-history/
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# AlexFocus012 2014-02-21 12:02
Citazione kardelj48:
benvenuti a tavola...piatto unico-Terza Guerra Mondiale...


Chiedo scusa per la correzione, ma sono costretto da alcune dimenticanze.

1) dopo la fine della II Guerra Mondiale (1945) è cominciata la cosiddetta Guerra Fredda che contrapponeva il cosiddetto Occidente al Patto di Varsavia e che è durata fino al 1989, con la caduta del muro di Berlino: per qualcuno (in Europa) poteva non sembrare una guerra perchè non piovevano bombe e non fischiavano proiettili ma è stato un vero e proprio conflitto su scala planetaria (la III);

2) con la caduta delle Torri del World Trade Center (WUC1, WTC2 e WTC7, quest'ultima senza motivo apparente) è cominciata la Guerra Globale al Terrorismo (che è ancora in corso e come, dichiarano i vari presidenti, compreso l'indegno premio Nobel per la pace, Obama, durerà molti anni) paradossalmente alimentata e portata avanti del principale paese carogna (o "rogue state"), cioè gli USA. Questa sarebbe la IV

3) se qualcuno pensa di non stare in guerra, pensi (solo in Italia) alle 1'000 imprese chiuse al giorno con il loro corollario di persone che hanno perso, così, il lavoro e/o la vita (perchè si sono suicidate). Siamo in un'economia post-bellica, ma senza avere più l'IRI (Istituto di Ricostruzione Industriale, chiuso nel 2002 da quel po.co di Romano Prodi con l'appoggio di quel mai.le ci Carlo Azeglio Ciampi). E questa sarebbe la V

4) ora vogliamo iniziare un'altra guerra "guerreggiata": allora sarebbe la VI?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catone 2014-02-21 12:07
E la guerra civile scoppia durante le Olimpiadi: fino a domenica Putin ha le mani legati e questi 2-3 giorni potrebbero essere fatali!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ferdinando II 2014-02-21 12:47
Da notare l'uomo a destra nella foto. Ha un "bel" fazzoletto a stelle e strisce al collo....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gianfranco56IT 2014-02-21 13:00
Suggerisco la visione della puntata di la7 di ieri sera dove, tra gli altri, era ospite Caracciolo e la teologa Ucraina di religione cattolica Natalia Karfut


http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-20-02-2014-127139
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2014-02-21 14:30
La mentitrice uniate Natalia dimostra uno spessore umano e culturale miserevole. Pagata e comprata per distorcere fatti che ognuno può verificare da solo ai nostri giorni. La personalità di gran parte delle donne ha una simile caratura.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catone 2014-02-21 15:49
Devo riconoscere che Caracciolo dice le cose come stanno senza schierarsi dalla parte "sbagliata" (in senso occidentale, intendo).
Le donne purtroppo, salvo rare eccezioni, sono così: ripetono e ripetono come i pappagalli!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giorgio+3906 2014-02-21 14:37
Putin è troppo intelligente per fare un intervento di forza. Proporrà un piano energetico a basso costo per l'Ucraina (fondamentale per l'industria in espansione) alzando le tariffe che applica al resto dell'Europa, nonché l'apertura di industrie nelle zone più depresse (magari di tipo bellico). E chissà cos'altro. Il suo ruolo, in questo tempo, mi fa pensare al katechon. Dunque mi fido.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2014-02-21 14:44
L'unica cosa sulla quale nutro qualche dubbio, dopo aver letto il bellissimo ed esaustivo articolo, è proprio il dubbio di Blondet. Non credo che nella politica massonica siano ammissibili esecutori o servi stupidi e pressapochisti.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2014-02-22 13:04
@ cgdv

"Non credo che nella politica massonica siano ammissibili esecutori o servi stupidi e pressapochisti".
Giuliano

Qui mi permetto veramente di dissentire, basta guardare al Parlamento europeo e a
chi 'governa' in quasi tutte le pseudo-nazioni europee, Germania compresa e nella quale stanno venendo molti nodi al pettine: quando un un giornale come "Der Spiegel" di proprietà ebraica, inizia a criticare duramente la Grosse Koalition in seguito all'affare Edathy, e l'articolista si domanda se questa ha ancora ha il diritto di governare e se molte istituzioni non sono più che criticabili, lancia un segnale inconfondibile.
http://www.spiegel.de/netzwelt/netzpolitik/edathy-affaere-ueberwachung-braucht-staerkere-kontrolle-a-954119.html
Allora per rifarsi il make-up, contiamo ancora, si manda a razzo il ministro degli Esteri F.W. Steimeier in Ucraina, e di colpo i disordini, o meglio i massacri si fermano, per ora.

Ricordiamoci che chi tira le fila
mondiali sono gli Illuminati, che usano le varie massonerie come piedistallo, basta vedere la piramide spezzata.
Per chi vuole vedere e capire, di segnali
ne hanno dati a iosa già a partire dai secoli passati, ma i "sleepwalker" veri o conniventi per la maggior parte, hanno sorvolato.
La 'redde rationem' è sempre più in vista.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2014-02-23 10:29
Caro antaratman io invece Le permetto di dissentire non attaccandosi ai miei commenti ma bensì proponendo i suoi (così come fa quasi sempre molto bene). In ogni caso il mio parere definitivo e stringato su questa questione lo ho già espresso più sotto alla brava Rosy che pure si è permessa.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giuseppe 2014-02-21 15:55
eh si dottore.
ma nel fratempo l'oltradestra spagnola proseguita la strategia della violenza in Catalogna, davanti di un movimento civile e pacifico, sostenuto da nessun straniero.
Quando ci ci abbiano massacrato a tutti, come minimo faccia una preghiera per noi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ulisse 2014-02-21 16:15
Blondet coglie un aspetto peculiare della crisi Ucraina, e cioè che le cose stiano sfuggendo di mano:al governo di Kiev; all'UE (mettere la Polonia, nell'unità di crisi dell'UE, è molto peggio di una gaffe geo-politica: è una provocazione, per la Russia, ma anche per l'Ucraina);agli USA;alla NATO. Seguendo i media internazionali, appare chiaro che lo scenario delle provocazioni stia seguendo il solito copione, e cioè a una repressione indotta da provocatori professionali (come quei black blocs, che quando dovevano, hanno operato anche in Italia, in particolare il 14 dicembre 2010),dicevo alla repressione,seg ue (seguirebbe) lo scenario "libico".
Dalla cautela con cui si stanno movendo, sembra che i dirigenti russi, Putin & Lavrov, abbiano compreso i termini del problema, e che abbiano una strategia, che attueranno in corso d'opera.
Chi aveva compreso il nocciolo geo-politico dell'"Europa dall'Atlantico agli Urali" fu De Gaulle, è vero. Ma anche Andreotti espresse le medesime convinzioni,a partire dal 1991, in interventi al Senato. Purtroppo, Andreotti dovette occuparsi di ben altro (processi...), cioè fu silenziato, e in Italia di queste cose non ha più parlato nessuno.
Infine, non facciamoci trattare da idioti: nessuna massa, anche se infuriata, è capace di mandare cecchini sui terrazzi a sparare con fucili di precisione, e di notte.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rosy 2014-02-21 16:25
Caro Giuliano,
invece io concordo col direttore. Siamo talmente circondati da ignoranti, incapaci,
nevrotici per non dire psicotici, drogati ed alcolizzati, che ormai anche la Massoneria, come altre vetuste organizzazioni, deve accontentarsi di quel che offre il mercato.
NAche i nipotini di trotzki si stan rapidamnete deteriorando, aggiungendo quindi al loro amore per la

"rivoluzione permanente " che oggi chiamano "esportare la democrazia" o "lotta al terrorismo",
ed alla loro insetinguibile
sete di vendetta verso il russo, specie se nazionale

anche gli effetti di minor intelligenza e preparazione politica ed economica.

Rosa
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2014-02-22 13:07
Grazie Rosy mi consola sapere che costoro sconvolgono il mondo non solamente perché sono abominevoli mascalzoni e Giuda. Quindi in definitiva potremmo anche perdonarli: essendo degli incapaci poco intelligenti sono anche meno colpevoli dei disastri che affliggono ed affliggeranno centinaia di milioni di persone, noi compresi.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2014-02-21 16:39
Gli americani hanno investito per la "democrazia" in Ucraina 5 miliardi di dollari, lo dice la stessa Nuland qui:
http://www.youtube.com/watch?v=861DJLR4Cek

Da questo "investimento" gli USA si aspettavano un ritorno se non economico almeno politico che consentisse loro di estendere la NATO ai confini della Russia, lasciando agli europei l'onore e l'onere di integrare il paese nell'ambito UE. I paesi europei, Germania in testa si sono rifiutati di incollarsi l'ennesimo paese fallito ed è per questo che la Nuland si è risentita..Fuck EU! ha esclamato.

Ma gli americani, si sa, sono tenaci e visto che non ci sono riusciti con le buone, allora sono passati ai soliti vecchi metodi già sperimentati in Jugoslavia, Libia e Siria ecc. ecc.
A Putin non rimaneva altro che trovare un accordo con gli europei, i quali hanno incominciato a intravedere il rischio che milioni di profughi piombassero all'improvviso nei loro paesi.
Pare che questo accordo sia stato raggiunto, almeno stando alle ultime
notizie. Quanto durerà, se durerà, dipende dalle prossime convulsioni della Nuland e di Obama.

Ciò che sta avvenendo in questi giorni sembrerebbe confermare la "profezia" di Casaleggio, dell'inizio di una guerra globale a partire dal 2018 che durerà 20 anni e darà una bella sfoltita alla popolazione mondiale.

Solo mi domando, per il 2018 sarà completato il "corridoio 5" per il trasporto truppe ad Alta Velocità da Lisbona a Kiev?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# maurico 2014-02-21 17:06
Condivido il dubbio del Direttore. Ne aggiungerei un altro, ovvero che pressapochismo, improvvisazione , stupidità, e servilismo, non siano, invece, diventati un più pericoloso, ma forse preferibile, delirio di onnipotenza. Lo dovranno pur commettere uno sbaglio fatale i , questa disgustosa genia di umanoidi assetati di potere. Possiamo solo sperarlo che la storia e l' Altissimo riservino un' altra Delenda Carthago?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# CESCO 2014-02-21 17:30
Ma questi si stanno ribellando perchè si muoiono di fame,altro che unione europea
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ferdinando II 2014-02-21 18:10
Analisi interessante
http://vineyardsaker.blogspot.it/
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# girock77 2014-02-21 18:20
Vi ricordare il trattato Brest-Littovsk? Quel famoso trattato di pace tra Russia e Imperi centrali stipulato nel 1918 dove la Russia cedette la Polonia Orientale, la Lituania, la Curlandia, la Livonia, l'Estonia, la Finlandia, l'Ucraina e la Transcaucasia "esportando" di fatto la rivoluzione d'ottobre in giro per l'Europa. Ecco, adesso la situazione é pressoché simile ,soltanto che le rivoluzioni ce le cerchiamo per inglobarle!
Davide
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2014-02-21 21:06
Sì, ma alla fine di quella guerra a Versailles il trattato di Brest-Litovsk fu dichiarato nullo ed Hitler non cessò mai di recriminare questa ulteriore spoliazione ed umiliazione a danno della Germania che già aveva subito una 'strana' sconfitta dovuta a:
1) influenza spagnola con decine di migliaia di morti civili in Germania (guerra batteriologica ?) che causò scoramento e disfattismo.
2) arrivo in Europa di 500 mila soldati ''negri'' americani, parte dei quali sepolti in Francia.
3) ammutinamento della Marina sul Baltico e colpo di stato bolscevico a Berlino.
E' diabolica la capacità di Giudeo-America di fare la guerra e di corrompere gli Stati dall'interno.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2014-02-22 23:00
Leggi troppi romanzi di fantapolitica, la famosa influenza spagnola ha fatto milioni di morti anche negli USA, cos'è stata una guerra battereologica suicida?
Non solo la Giudeo-America è in grado di corrompere gli stati dall'interno, tutte le grandi potenze fanno queste cose, ma non è che sempre i risultati poi siano quelli desiderati, poiche spesso la situazione sfugge di mano.
Un esempio?, La rivoluzione bolscevica in Russia è stata finanziata dai tedeschi, ma non è che poi alla lunga la cosa abbia giovato alla germania, visto che i bolscevici 1945 se li sono ritrovati a Berlino.
per cui spesso corrompere gli stati dall'interno si domostra un'arma a doppio taglio.
.....Ed anche qui in Ucraina è tutta da vedere come andrà effetivamente a finire, andranno a votare a maggio, ma è tutt'altro che sicuro che vincerà un filoamericano.
Una Ucraina balcanizzata? lo escludo, Russia e Germania non lo permetteranno,.....l'America è lontana, la Russia molto vicina...anzi alle porte di casa con le buone o con le cattive la situazione verrà stabilizzata..e non credo che l'america potrà fare molto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Sergio64 2014-02-21 18:51
La Russia stava vincendo la partita in Ucraina, questo è il metodo al quale ricorrono i suoi nemici: il terrorismo.

E il bello è che lo fanno in nome dell'anti-terrorismo.

Situazione tipicamente orwelliana.

Siamo ormai in pieno "1984".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# farouq 2014-02-21 19:56
La Russia è in pericolo e non riesco ad immaginare un mondo senza la Russia e con i criminali al potere mondiale completamente liberi. Da ricordare che tutti gli americani o israeliani uccisi nelle guerre sono passati a peggiore esistenza uccisi da armamenti confezionati in Russia, la prima conseguenza dopo la scomparsa della Russia è che non esisteranno più gli eserciti con armamento russo e non sono pochi. E' da vedere se la Russia venderà cara la pelle o finirà di esistere e distrutta con le mani dei propri cittadini manipolati come stanno scomparendo molti stati in questi giorni distrutti dai propri popoli.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sanmarco 2014-02-21 19:59
Voglio proprio vedere la Nato contro l'esercito più forte al mondo, l'unico imbattuto... se a questi aggiungiamo i Pasdaran e la Siria, e consideriamo le ultime forniture militari date all'Egitto da Putin, mi viene proprio da ridere - stavolta però credo non si fermeranno a Berlino, ma sull'Atlantico...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# san 2014-02-21 20:45
L'obbiettivo non è la Russia,ma l'Europa.
In Europa gli anglo-americani hanno fatto entrare migliaia di terroristi arabi e slavi.I politicanti europea ad esempio la Merckel sono personaggi ricattabili,non vedono oltre il proprio naso.In Europa ci troveremo in guerra civile e forse in guerra contro la Russia.Gli anlo-americani per il momento gongolano.Esiste anche la Cina e per fortuna Russia e Cina possiedono molti missili atomici intercontinenta nali,è meglio iniziarli a usarli
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BERTIEBOY 2014-02-21 20:51
Vorrei volentieri aggiungere un commento ma hanno appena dato al tg 1 la lista del "nuovo" governo targato Pierino toscano.
Ed è una buona notizia. Ma non per gli Italiani...

A parte la nomina di Padoan(romano de Roma, e fin qui andrebbe pure bene..) uomo Ocse, gradito a BCE e FMI( e te pareva..)e dalemiano di ferro, colpisce la nomina di ben 8 donne, tra le quali Mogherini (PD) 40enne ( e chi é?)agli Esteri (!!!??) ed un'altra, sempre "ggiovane" alla Difesa (altra Carneade, in gonnella però)
Due personalità di spicco che tuteleranno il buon nome dell'Italia nel Mondo.
Traduzione: L'italia continuerà a fare quello che fa da secoli: La Colonia delle altre Potenze europee e non.
Bamboccioni all'attacco!!


Grande notizia per il popolo, ad ogni modo. Le quote rosa sono al SICURO.
Quote rosanere. Stavolta non pervenute
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# franceschino 2014-02-21 20:52
Si il fucile di precisione da guerra sembra essere un XM2010 o M24 RSWS. Di fabbricazione statunitense, ne è vietata la vendita ai privati (nonostante la libettà di possesso di armi da fuoco in alcuni stati USA). Si tratta di un'arma usata prevalentemente dai marksman dell'esercito americano, spesso usata con il soppressore di suono. Difficilissimo averla in Europa, visto il costo unitario di circa 18.000 dollari (senza ottica).
Mi aspettavo di vedere un Dragunov, fucile di precisione sovietico di costo e di grande diffusione...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Boromir 2014-02-21 21:01
Vorrei ricordare che l'Holodomor che causò la morte di 7 milioni di ucraini per fame ebbe come esecutore e responsabile numero 1 Lazar' Moiseevič Kaganovič, ovviamente ebreo nonchè cognato di Stalin, il quale aveva sposato una sua sorella nel solco della tradizione bolscevica che prevedeva che i non ebrei fossero affiancati (e controllati) da un'ebrea (mito di Ester). I russi quindi con l'Olocausto ucraino non c'entrano niente.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2014-02-21 22:10
Boromir, concettualmente possiamo essere d'accordo. Ma calzando le babbucce di un ucraino - per chiosare un proverbio arabo - saremmo della stessa opinione "di pancia"? Ci troveremmo nella condizione di fare certi preziosi distinguo? Putin è certamente un grande, ma se avessi abitato a Lipsia nel periodo in cui lui era lì col KGB non sono sicuro affatto che spenderei a suo favore le parole che spendo oggi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BERTIEBOY 2014-02-21 22:56
Putin era Dresda, da colonnello del KGB nella DDR.
Non a Leipzig (Lipsia)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2014-02-22 11:12
Mi sono documentato prima di scriverne (fonte Washington Post tra le altre). Putin arrivò effettivamente a Dresda all'età di 32 anni. Ma operava presso una cosiddetta "Casa dell'Amicizia tedesco-sovietica a Lipsia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BERTIEBOY 2014-02-21 23:08
Caro Franco PD,
non è per fare il pignolo ma a Dresden a guerra quasi finita, nel 1945 di fu, come tutti sanno, un immane olocausto (vero) di 200.000 vittime CIVILI per le bombe al fosforo degli Alleati, gli esportatori di Demokratzia, quando la Germania era ormai in ginocchio.

Putin avrà anche sbagliato nella politica nei confronti dell'Ucraina, trattato sempre un po' da vassallo dallo Zarismo russo, ma al momento Vladimir è quasi l'unico baluardo contro la Trimurti Mondiale costituita dalle Massonerie, dall'Ebraismo Internazionale e dai Banksters (La maledetta Cupola Bancaria mondiale)che stringono in un assedio la Santa Madre Russia, per farla capitolare ed espandere il proprio Potere sul Globo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2014-02-22 11:34
Bertieboy, vedo che mi è molto difficile farmi capire.... Nessuno nega certe cose, né certe posizioni. Tutti noi qui, dalle nostre comode poltrone che spaziano (con la guida di Blondet) su ampi orizzonti riusciamo a comprendere come vadano le cose. Ma quando sei coinvolto sul terreno, con una tua storia personale e familiare, lutti, rivendicazioni (e desideri di vendetta....) se non proprio ragioni... quantomeno agisci certo in modo diverso. Ma è possibile che non lo si capisca? Provo a dirlo meglio: Dresda, uno dei crimini più atroci dell'umanità, è degli anni 40. Il tallone arrogante sovietico arriva fino quasi al 90. E faglielo capire agli ucraini che RUSSIA e URSS sono cose diverse, oggi.... Posso senza problemi mettere anche me stesso in discussione in un'ottica di questo genere, pur con le dovute ed importanti differenze. Tempo addietro ero stato invitato - come militante storico di partito (e soprattutto attivista di piazza) - a partecipare a tavole rotonde sugli anni di piombo. Con attorno al tavolo gente che mi si assicurava aveva rivisitato, metabilizzato ed elaborato certe scelte estremistiche passate. Per dire, ho saputo che a Casa Pound a Roma ha parlato anche un ex brigatista rosso assassino. L'hanno invitato e lui è venuto, nella più totale e comune serenità. Penso per dibattere nel condiviso ruolo di "reduci" storie vecchie viste con la maturità dell'oggi ecc... ecc... Per me questo non vale: sono successe troppe cose! Non voglio espormi a dire di più qui e ora se non citare la frase che una vecchia ausiliaria RSI ripeteva sempre: "Non dimentico niente e non perdono nessuno"... Sono riuscito a farmi comprendere, ora?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# laviga 2014-02-21 22:37
rivoltosi armati?
Quando cè una rivolta per prima cosa si assaltano le caserme per trafugare armi ben più potenti che un fuciletto derivato da un arma da caccia.
invece gli usa fornirebbero ai rivoltosi armi speciali di precisione,di fabbricazione usa, che solo l us army ha in dotazione e che sparano colpi che non esistono ad est e dunque anche quelli devono essere forniti ?
tantovale metterci sopra firma ed indirizzo.
La rivolta ha antiche e profonde motivazioni storiche ed economiche,è possibile che non sia stata creata,nessuno va a farsi ammazzare perchè lo dice barroso,ma è probabile che gli usa vogliano metterci il cappello sopra per guidarla.
putin rischia di cadere in una trappola,calma e sangue freddo,la russia ha forza e mezzi,economici , militari e la stessa geografia,per fare i suoi interessi senza perdere la testa,nessuno vuole una guerra fratricida in europa...solo i non europei.
per il resto faccio mio il post del sempre lucido utente signor G
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# littoria3 2014-02-21 22:39
Diciamo che la situazione è la conseguenza del progetto degli architetti del Lebensram americano-nato........, leggiamo......
Fù Jon O'Sullivan a formulare nel 1845, il concetto di Lebensram americano (in Ucraina hanno speso 5 miliardi di dollari), la Dottrina del Destino Manifesto (Manifest Destiny). Coniò questo termine per indicare la missione degli Stati Uniti, "di ampliare il continente assegnatoci dalla Provvidenza per la crescita delle nostre moltitudini, che ogni anno si moltiplicano" (oggi delle multinazionali criminali). Per Josiah Strong, l'imperialista americano per eccellenza, il Manifest Destiny possedeva una destinazione geopolitica - la creazione di un impero mondiale. L'America sarebbe stata il più grande degli imperi. Le altre nazioni recheranno le loro offerte alla culla del giovane impero d'occidente, così come un tempo portavano i loro doni alla culla di Gesù. Dal momento che il destino e la sua realizzazione erano preordinati da Dio, gli americani possedevano un diritto supremo allo spazio, anteriore e superiore ai diritti altrui. In combinazione con la Dottrina Monroe, il contenuto teologico della dottrina del Manifest Destiny, forniva una spiegazione quasi evangelica del palese disegno geopolitico di conquistare e sottomettere spazi, dapprima l'intero Emisfero Occidentale, in seguito a partire dalla guerra contro la Spagna del 1898, il mondo intero. Come ha osservato Carl Schmit, nel 1989, gli Usa si sono avventurati in una guerra contro la Spagna e più tardi contro il mondo intero, che non è ancora finita. In questo contesto, la guerra americana contro la Jugoslavia è soltanto la prosecuzione di una guerra centenaria che gli Stati Uniti hanno iniziato nel 1898. Nella storia degli Stati Uniti, la spinta esopansionistic a è stata altrettanto potente di una religione. La continuità delle mire belliche espansionistich e americane dall'epoca della Dottrina del Manifest Destiny, è stata la caretteristica dominante della politica estera, nella quale sono confluite le componenti della Weltanschaunung espansionistica americana: la Dottrina del Manifest Destiny - la componente teologica, la conquista preordinata da Dio e dalla Provvidenza, al fine di compiere il volere dell'Onnipotente, in second'ordine, la conquista al fine di instaurare la democrazia o negli interessi della democrazia e dell'umanità; la Dottrina Monroe - la componente geopolitica e la Dottrina della Open Door (Porta Aperta) - la componente economica. Fù alla fine del scelo scorso (1800), che le fondamenta intellettuali della dottrina geopolitica americana vennero formulate da Frederik Jackson Turner, Brooks Adams e l'ammiraglio Mahan; la sua realizzazione fù avviata da Theodore Roosevelt e in seguito da Woodrow Wilson, Le concezioni geopolitiche avanzate da Frederik Jackson Turner, Brooks Adams e l'ammiraglio Mahan, "divennero una visione del mondo", una Weltanschauung espansionistica per le successive generazioni di americani.....omississ.. firmato Nikolaj Von Kreitor, l'articolo prosegue perchè è lungo ma mi fermo quì.
Che dire?????, conoscere questi fatti dà un senso a quanto accadde ed accade oggi.
Ave
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2014-02-21 22:53
Non me intendo tanto di errori politici, strategie, economie, però vorrei dare un senso originale " ai fatti di Kiev " come fenomeni sotto la lente del microscopio delle democrazie a stampo demagogico.
Putin ha conosciuto Snowden, controllare l'informazione è la massima aspirazione del potere politico e partitico, e se in mezzo ci sono miliardi, ancora meglio. Credo che il punto sia l'imprecisione delle notizie date dai mezzi di comunicazione, non c'è un panorama chiaro e franco di questa grave situazione, quindi gli errori ci possono stare per non conoscenza, però si possono tingere di interessi occulti che ne offuscano la percezione. Putin sa che spiare, controllare, censurare o promuovere un dato a seconda del comunicatore da spiare, è lo sport da medaglia d'oro a Sochi per gli "americani". Putin conosce bene le trappole delle democrazie-demagogiche, che propongono asistenza sociale ai siriani e con il trascorrere del tempo, si trasforma in elemosina, sa che la repressione al disordine, con il tempo, si trasforma in autoritarismo violento, e che i diritti umani, da un certo angolo, si trasformano in permissivismi anarchici. Noi sappiamo, dalla Storia, come le circostanze incidano nelle persone, a prescindere da bombe atomiche, fondi monetari vari, che di colpo, un popolo che generò Bach, Plank, Schiller, si mette ad uccidere milioni di persone in campi di concentramento. Le persone sono le stesse, allora ciò che cambia sono le circostanze: studenti in circostanze analoghe, chiusi nelle prigioni di Guantanamo o AbuGhraib si convertirono in bestie torturatrici di presunti terroristi inconsapevoli. Non c'è quindi il gene della perversità o malvagità, ma le circostanze propendono. Certo che la cooperazione è la forma evoluzionistica mente migliore e supera la meschina lotta per l'esistenza, ma per gli evoluzionisti senza scienza, la principale forza ostile della natura incontrata dall'essere umano , è un altro essere umano. Il paese progredisce, come in Ucraina, ma se l'oscurantismo perde il controllo.
Si potrebbe ipotizzare che quegli esseri umani annidatisi da tempo nei ministeri "americani" siano uomini dell'Età della Pietra, che abita città supermoderne, ma in quanto specie siano vissuti al 90% della loro esistenza nell'Età della Pietra.
L'Homo Sapiens è una specie violenta ed il genocidio è un fenomeno culturale umano, non esiste un solo organismo non umano che patrichi lo sterminio sistematico dei suoi congeneri, per cui la malvagità può esserci anche oggi nella vita quotidiana.
Gli annidati nei ministeri "americani" hanno fatto in modo che l'America non abbia potuto, a differenza di Putin, mantenere una cultura compatibile con la scienza, ma con l'odontiatria, nel senso che quando fa male un molare si corre dal dentista, mentre Putin, davanti ad una emergenza energetica, ambientale, bellica, comunicativa, nel settore scientifico intravede soluzioni possibili ed armoniche con l'insieme.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# SART 2014-02-21 22:56
Penso che i dirigenti ucraini, per viltà, si avviano al suicidio, prima politico e poi fisico. I dirigenti in questione, vedrete, saranno tutti uccisi, ma prima dovranno essere umiliati per mesi se non per anni. La loro viltà suicida è identica, a chi ha memoria per ricordarlo, a quella di Saddam. Faranno la stessa fine.

Cosa verrà dopo, se ci sarà un "dopo" per il popolo ucraino, solo Dio lo sa.

Probabilmente, torneranno all'età della pietra e poi moriranno prima di freddo e poi di fame. Useranno come anestetico per morire dolcemente la loro mortifera vodca.

Nessuno più di me vorrebbe sbagliarsi, nessuno più di me spera in un aiuto salvifico di Putin, ma sono davvero convinto di quanto ho scritto prima, purtroppo, dato che li conosco molto bene.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Josif Stalin 2014-02-22 00:20
Io non mi strapperei le vesti. L'atteggiamento della Russia sembra proprio quello di voler guadagnare tempo. Putin è un abile scacchista. Non me lo vedo incartato da una simile situazione.
Ricapitoliamo i fatti: le belve nazi-occidentali PARE abbiano vinto questa mano; la Russia è in attesa di fare la sua mossa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# laviga 2014-02-22 04:38
lasciamo ai media di regime la favola"purtroppo" dell aggressivo impero europeo, eternamente assetato di sangue e bottino,che aggredisce la povera russia con le ss ucraine.
La questione è usa-russia.
Sappiamo tutti chi è putin,conosciam o la sua biografia,è forse l uomo bianco più pericoloso attualmente nel mondo.
Sulla sovversione,l attentato,l omicidio politico,lo sterminio di massa,potrebbe tenere conferenze.
I futuri dirigenti ucraini vivono finchè dura la pazienza di putin,questo è ovvio.
Ma ci sono altri modi per farla pagare agli usa...potrebbero cominciare a cadere come mosche elicotteri usa-nato in afghanistan per nuovi missili in mano a qualche milizia talebana,potreb be cominciare a morire misteriosamente qualche diplomatico,qua lche agente sotto copertura,potre bbe saltare in aria qualche ambasciata...tutte cose che vengono capite solo da chi le deve capire.
Sfidare putin sul suo campo,con i metodi di cui lui è maestro,in modo così cialtronesco e plateale?
o al dipartimanto di stato usa sono degli idioti totali che scherzano con la dinamite oppure cercano di far scoppiare una guerra europea o almeno di scavare un fossato fra l europa e putin,non devono farcela.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2014-02-22 09:36
Intanto noi continuiamo a costruire il corridoio ferroviario n. 5 Lisbona - Kiev (ulteriore tunnel di 57 km sul Fréjus) per le future necessità logistiche della NATO lanciata alla conquista dell'Eurasia. Sbarbatelli italiani sono in carcere dal 9 dicembre con l'accusa di terrorismo, sottoposti ad isolamento totale e ad altre angherie.
----------
Putin povero proletario ha frequentato quella che era la scuola d'élite dell'URSS, il KGB.
Negli USA si avvicendano al potere dinastie come i Jefferson Clinton (marito e moglie) e i Bush Sr. Jr. e Jeb.
Bush Senior fu direttore della CIA, era vice-presidente (!) di Reagan da 60 gg quando Hinchley gli sparò al cuore quel 31 marzo 1981 e stava facendo colazione con lo zio di Hinchley. Bush Sr. texano (come l'ebreo Johnson) era operativo a Dallas quando Kennedy fu sparato il 22 novembre 1963. Eppure questa nazione carogna e genocida rappresenta un faro di civiltà nel mondo e raccoglie i consensi lecchini dall'intellighentia asservita mentalmente qualunque abominio commetta.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Josif Stalin 2014-02-22 10:42
Dal discorso del Compagno Stalin del 7.11.1941, con l'orda nazista attestata a Leningrado e alle porte di Mosca: "Tuttavia vi furono giorni in cui il nostro paese si trovò in una situazione ancor più grave. Ricordate il 1918? I tre quarti del nostro paese si trovavano allora nelle mani degli invasori stranieri. Allora non avevamo alleati e neanche un esercito regolare. Mancava il grano, mancavano gli armamenti e mancavano i corredi. 14 stati assalirono allora il nostro paese. Ebbene? Infliggemmo una disfatta totale agli interventisti, ci facemmo restituire tutti i territori perduti...e la vittoria raggiunta. La situazione attuale è incomparabilmen te migliore di 23 anni fa. Il nemico non è poi così forte e così terribile come lo si dipinge da parte di qualche intellettuale spaventato. Chi può negare che la nostra valorosa Armata Rossa ha più volte costretto a ritirate disordinate e messo in fuga in preda al panico le tanto decantate truppe tedesche? Se si giudica la situazione non dalle fanfaronate dei propagandisti tedeschi, ma dalla condizione reale della Germania, sarà facile prevedere come essa andrà incontro ad una catastrofe immane. Soldati, tutto il mondo vi guarda come ad una forza capace di annientare le orde brigantesche degli invasori tedeschi. I popoli asserviti vi guardano come loro liberatori. Una grande missione liberatrice spetta a voi. Siate dunque degni di questa missione. Morte agli invasori tedeschi. Lunga vita alla nostra patria, alla sua indipendenza. Avanti, verso la vittoria!!!"

https://www.youtube.com/watch?v=NHW73nZXpcc
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# farouq 2014-02-22 11:57
Con la scomparsa della Russia con le sue armi e l'avvenuta finalmente dell'impero ebraico gli eserciti nel mondo saranno vietati per mantenere la pace nel mondo e si potrà bombardare e distruggere in pace qualsiasi Stato che si opperra'. Nuovo ordine mondiale ragazzi, dove per vivere sul pianeta si dovrà chiedere un permesso di soggiorno sul pianeta e per il rilascio saranno previsti molti requisiti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2014-02-22 16:15
Blondet.." ci sono milioni di cadaveri insepolti, ghiacciati dal gelo sovietico, che tornano a sanguinare. Dai kulaki sterminati , all'Esercito Insurrezionale Ucraino di Bandera che si accolse i nazisti come liberatori (e lo erano) rispetto a Stalin - sono morti vanno placati..."

Questa frase mi ha colpito, in quanto verissima. Ci sono ancora moltissimi insepolti in giro per il mondo che chiedono di essere ricordati, non fosse che con una sepoltura simbolica collettiva e una cerimonia religiosa. E che ne è dei feti sbattuti via quotidianamente senza almeno uno straccio di preghiera? anime erranti con cui dobbiamo fare i conti, le prime quanto le seconde, il che non fa che peggiorare la nostra situazione. Potrei ricordare certe mie esperienze personali dall'infanzia all'età adulta, avendo dimorato in certe magioni antiche, diciamo eufemisticamenr e 'segnate'.
Poi c'è Cà Dario costruita su un terreno dove c'era un cimitero preesistente. Ci sono nazioni, purtroppo molte, che hanno un record
di morti ammazzati, nel passato e ora nel presente, che ...'vanno placati', e divengono sempre di nuovo teatri di guerre e rivoluzioni.

Ho visto su R.T. mi pare di giovedì, un lungo e 'dovizioso' rapporto del macello ucraino, dove i rivoltosi, o chi per loro, avevano sperimentato per la prima volta un liquido contenuto in un piccolo contenitore rosso sulle 'cavie', ovvero sui poliziotti, che al contatto con l'uniforme si infiammava e bruciava rapidamente. Il poveretto, si rivoltava sul terreno, ma il fuoco non si spegneva neppure con l'acqua dei socorritori. Un liquido analogo era stato usato durante la II Guerra mondiale dai tedeschi.
Poi si è visto l'atterraggio di un aereo cargo dalla sigla illegibile e quantità di cibi e acqua estratti dal parte posteriore, infine è arrivato un furgoncino nel quale sono stati caricati grandi sacchi di ...dollari e lo speaker ci ha avvisato che ogni dimostrante riceveva 25$ al giorno.
In quanto allo stop del macello molti pensano che sia piuttosto un "agreement in transition".
In Russia persino gli oppositori del governo hanno condannato queste violenze bestiali durante i combattimenti e Klitschko non lo considerano proprio.

Intanto, ultimo minuto, Yanukowitsch NON si dimetterà, considera tutte le decisioni prese illegali, e Klitschko chiede un referendum su di lui. C'è un destino su ogni uomo, ogni nazione, ogni cosa, in parte a volte lo possimo cambiare, ma solo in parte.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# marco poletto 2014-02-22 22:25
Scusate, la rivoluzione colorata violenta con relativa guerra civile in Siria è stata bloccata, qualcuno pensa che possa riuscire in Ucraina??
Toglietevelo dalla testa, se l'Ucraina fà un salto di campo, la Russia fà un'altra operazione tipo "Georgia", ( visto che la minoranza Russa in realtà è maggioranza) poi l'America ed eventialmente l'Europa cosa fanno? si suicidono per l'Ucraina?
Si facciamo finta di crederci.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Carolan 2014-03-01 21:54
"Un tentativo di tregua, che stava precariamente tenendo, è stata rotta da estremisti con armi da guerra, e dal tiro di cecchini: una provocazione deliberata. È avvenuto lo stesso in Siria: manifestazioni di protesta per le strade prese di mira da cecchini appostati sui tetti. Cecchini «di Assad», hanno detto i media."

Anche la guerra in Bosnia-Erzegovina è ufficialmente iniziata il 5 aprile del 1992 quando un cecchino (non meglio identificato, come scrive Wikipedia) uccise due manifestanti a Sarajevo nel corso di una manifestazione contro la guerra.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Bosnia_ed_Erzegovina
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità