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Il «Primo Stato» della repubblica
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In un giorno memorabile del 1789 la nobiltà francese, il «Primo Stato» (la prima classe sociale), rinunciò spontaneamente (la folla rumoreggiava) ai suoi privilegi ed alle esenzioni fiscali. Era la fine dell’Ancien Régime, e di un’aristocrazia diventata parassitaria, che spendeva cifre colossali per feste e abbigliamento alla corte di Versailles.

In Italia, quel giorno deve ancora arrivare. Quando Bersani ha «disciplinato» gli artigiani, secondo lui troppo riparati dalla concorrenza, e Visco ha esercitato la torchia fiscale strangolatrice contro le piccole imprese e alcuni «evasori», si sono dimenticati spontaneamente (la folla non rumoreggia) dei più grandi evasori della repubblica: le mega-COOP e i sindacati. Quelli, ai privilegi e alle esenzioni fiscali non hanno mai rinunciato.

Non dico nulla di nuovo; è uscito «L’altra casta» di Stefano Livadiotti che racconta per filo e per segno i privilegi e le esenzioni dei sindacati, sottratti alle leggi e ai tributi che gravano sugli italiani qualunque.

Si parla di duemila miliardi di vecchie lire per la sola CGIL, di un patrimonio immobiliare, colossale e inaccertabile, di 20 mila dipendenti – sottratti, per volontà antisindacale dei sindacalti, allo Statuto dei Lavoratori.

L’analisi di Livadiotti (giornalista de L’Espresso) è però qualcosa di più: consente di vedere i meccanismi con cui si perpetua in Italia una costosissima «burocrazia inadempiente» - ossia che non svolge i compiti cui è destinata - grazie al suo torbido intreccio sub-giuridico di pubblico e privato, alle sue complicità col potere cosiddetto politico e l’amministrazione pubblica.

Se il titolo - solo quello - è sbagliato (perchè i sindacati non sono un’«altra» Casta, sono una sottocasta del blocco di potere strangolatore, clientelare e parassitario che chiamiamo Casta), il libro consente di constatare la sostanziale  identità fra ciò che chiamiamo «Casta» e ciò che si autonomina «Sinistra».

Un caso di scuola, da studiare nelle facoltà di economia.

Che i sindacati siano inadempienti, e che esistano e ingrassino a dispetto della volontà popolare, lo dice l’opinione pubblica: la percentuale di italiani che dichiarano fiducia nei sindacati è scesa in un decennio dal 10 al 4 %. Solo 4 italiani su cento hanno fiducia nella cosca: nulla di male, se se la pagassero loro. Ma la cosca inadempiente la paghiamo tutti, e due o tre volte: come lavoratori dipendenti, pensionati e come contribuenti.

Bilanci segreti

Ogni tanto la Guardia di Finanza fa irruzione in conventi di suore che fabbricano ostie, e li multa se trova «irregolarità» fiscali. Anche quei conventi, visto che svolgono un’attività produttiva, devono tenere un bilancio. La «Sinistra» cosiddetta ha condotto campagne feroci contro la depenalizzazione del falso in bilancio: non basta che gli autori del falso paghino ammende e sovrattasse, devono andare in galera.

Sola eccezione: i sindacati. Solo loro non sono tenuti a presentare un bilancio consolidato, tanto meno ai fini tributari. La Guardia di Finanza lì non irrompe mai. Secondo Daniele Capezzone, il giro d’affari di CGIL-CISL-UIL ammonta a 3.500 miliardi di vecchie lire. Si parla di un miliardo di euro per la CGIL, di 116 milioni per la UIL.

Non lo sapremo mai con precisione: «Fare i conti in tasca alle organizzazioni sindacali, che hanno ormai raggiunto un organico-monstre dell'ordine dei 20 mila dipendenti, è difficile, scrive Livadiotti, anche perchè le loro fonti di guadagno sono le più disparate», contributi, patronati, CAF (Centri di assistenza fiscale).

Posso confermare. Anni fa collaborai a una rivista sindacale per due o tre numeri. Ricevetti compensi di 300 mila lire. Attesi invano che mi arrivasse l’attestazione da allegare al 740 per cumulare quel reddito con gli altri ai fini tributari. Nulla. Non ce n’è bisogno, se paga il sindacato.

Posso quindi smentire Padoa Schiopppa: «non» pagare le tasse è bellissimo. Un compenso di 300 mila esentasse, netto e «legalmente in nero», equivale a un compenso da 500 mila da dichiarare. Bellissimo. M’immagino quanto sia bello per quelli che dai sindacati ricevono compensi per decine di milioni.

Come sono riusciti i sindacati a difendere questa loro esenzione, che risale a tempi immemorabili – esattamente come le esenzioni del «primo stato» di Versailles?

Nel 1998, un progetto di legge firmato da 160 parlamentari, guidati da un deputato di Forza Italia, cercò di obbligare i sindacati a dichiarare i loro redditi e introiti. I caporioni di CGIL-CISL-UIL gridarono all’«attacco contro i lavoratori». I deputati del centro-sinistra mandarono a picco il progetto di legge, con la scusa che le sanzioni previste per le violazioni, da 50 a 100 milioni, erano «antisindacali». Il falso in bilancio merita la galera solo se lo fanno i padroni.

Prelievi da paghe e pensioni

Questa esazione para-fiscale è la voce maggiore degli introiti sindacali. Come noto, con referendum del '94 il popolo italiano bocciò a schiacciante maggioranza questo prelievo automatico dalle buste-paga da parte di entità private (quali sono i sindacati). Come in tutti i referendum di allora, la volontà popolare è stata calpestata. Il prelievo abrogato esiste ancora. Come?

I sindacati fanno inserire questa clausola a loro favore nei contratti collettivi. Un semplice trucco che richiede la complicità di Confindustria e delle altre organizzazioni padronali, insomma delle «controparti». Non vorrete mica che la Fiat tolga il pane di bocca alla CGIL, a cui tanto deve. E’ così che agiscono le caste: Casta gratta Casta.

Bersani, nel suo decreto Bersani, s’era dimenticato di questo prelievo. Un emendamento di Forza Italia stava per metterlo in pericolo: richiedeva che la delega pro-forma, con cui il pensionato o il dipendente danno il loro consenso al preliero (consenso estorto, come vedremo), oggi praticamente a vita, venisse di tanto in tanto rinnovata. Un pericolo estremo. Sventato: il governo Prodi, la «sinistra», ha dato parere negativo.

I datori di lavoro si accollano il compito e i costi del prelievo, esattamente come fanno per i prelievi fiscali. Insomma tutti, anche quelli che dovrebbero essere gli avversari della Cosca, la trattano come fosse un pezzo di Stato.

Per i pensionati, il prelievo se lo accollano gli enti previdenziali. Nel 2006, soltanto l’INPS ha «girato» in questo modo 110 milioni di euro (220 miliardi di lire) alla CGIL, 70 alla CISL, 18 alla UIL. Il prelievo è dell’1% sui lavoratori, dello 0,40% per i pensionati.

Frutta alla Cosca, secondo Giuliano Cazzola, almeno un miliardo (di euro) l’anno: con precisione non si sa, non essendoci appunto bilanci. In teoria, un lavoratore o pensionato può chiedere per iscritto di essere esentato dal prelievo. I pensionati che ci hanno provato hanno scoperto che l’INPS ci mette almeno 14 mesi ad eseguire. L’INPS strascica i piedi.

Non è un caso: l’INPS «è» il sindacato. La Triplice gestisce l’ente previdenziale istituzionale. Non a caso, 6.220 posti e poltrone all’INPS sono occupate da sindacalisti ed ex-sindacalisti in pensione. Tutti a carico dei contribuenti, e dei pensionati.


Ma fossero solo quelli i costi per la società, potremmo essere contenti. Invece no: la Triplice conta 700 mila delegati sindacali, che prendono permessi retribuiti per un milione di giornate lavorative al mese. Con un costo per le imprese e in genere per la società produttiva di 1 miliardo e 854 milioni di euro l’anno.

Come si vede, il costo della Casta sindacale si avvicina già ai 3 miliardi di euro annui, 6 mila miliardi di lire.

Ma altri introiti vengono da:

CAF, Centri Assistenza Fiscale dei sindacati. Aiutano i pensionati a fare la dichiarazione dei redditi. Per questo servizio non richiesto (possono farlo commercialisti e consulenti del lavoro), la triplice riceve dall’INPS ogni anno 90 milioni, pari a 180 miliardi di lire. Per i lavoratori in attività paga invece il ministero delle Finanze: che gira ai CAF, ossia ai sindacati, 15,7 euro per ognuna delle 12 milioni e passa inviate al fisco dai CAF. Altri 180 milioni di euro, 360 miliardi di lire.

Non contenti, i sindacati si fanno pagare anche dal pensionato-contribuente che aiutano: 25 euro in media come contributo «volontario». La Corte di Giustizia Europea ha contestato già nel 2005 questo monopolio indebito su un servizio. Sindacati e governi se ne sono infischiati, e continuano ad  infischiarsene.

Ai 3 miliardi di cui sopra si devono aggiungere dunque questi altri 300-500 milioni di euro, considerando che i CAF si fanno pagare un’altra cinquantina di milioni per stilare i redditometri delle famiglie che chiedono contributi sociali.

I patronati. Sono gli enti dei sindacati che assistono i cittadini nelle pratiche previdenziali, cosa che dovrebbe e potrebbe fare l’INPS stesso. Per questo servizio superfluo i sindacati incassano lo 0,226% del totale dei contributi riscossi dagli enti previdenziali. Prima del 2000, questa cifra era calcolata solo sui contributi dei pensionati del settore privato, perchè le amministrazioni statali provvedevano in proprio a questo servizio per i loro dipendenti. Dal 2000, con legge votata quasi all’unanimità, i sindacati hanno ricevuto lo 0,226% anche sui contributi dei pubblici dipendenti. Sono almeno 350 milioni di euro l’anno (cifra del 2006).

Invece sono i sindacati che dovrebbero pagare, perchè i loro patronati sono  il loro primario mezzo di reclutamento. Chiunque si presenti a un patronato per farsi aiutare nella domanda di pensione, si vede sottoporre la delega – da firmare – in cui «volontariamente» acconsente alla trattenuta sulla busta-paga. Firmare è obbligatorio. Un vero racket, altro che Mafia. Secondo Cazzola, con questa trappola, solo nel 2005, i sindacati si sono aggiudicati 450.000 mila nuovi iscritti (e paganti).

I radicali, nel 2000, hanno proposto un referendum abrogativo dei patronati-sindacati: bocciato dallla Cosca Costituzionale, pardon, Corte. Bersani, nel suo famoso decreto in cui ha liberalizzato taxisti e barbieri, s’è dimenticato di liberalizzare questo monopolio-racket. Un emendamento di Forza Italia per liberalizzarlo è stato respinto. Dalla «sinistra». I patronati hanno sedi all’estero, anche in Australia. E naturalmente «gestiscono» i voti degli emigranti.

Formazione. Altro introito: 1,5 miliardi di euro l’anno vengono stanziati dalla UE per la «formazione professionale» in Italia. E dei 14 enti di formazione, 10 sono CGIL-CISL-UIL. Quei soldi se li prendono loro, almeno per metà.

Avete tenuto il conto? Dovremmo aver superato di molto i 4 miliardi di euro, 8 mila miliardi di lire. E’ già una mezza finanziaria.

Patrimonio immobiliare. A cui si deve aggiungere il patromonio immobiliare dei sindacati: inestimabile e inestimato, ossia mai valutato dal fisco. Solo la CGIL ha 3 mila sedi in Italia, di sua proprietà. La CISL, 5 mila. La piccola UIL fa gestire i suoi investimenti immobiliari da una società per azioni posseduta al 100% da Labour UIL.

Dovremmo ormai essere vicini ai 5-6 miliardi annui. Di euro. La Cosca Sindacale ci costa, come Paese, già come metà di una finanziaria. Mantiene così 20 mila dipendenti, di cui il 40% con qualifica da dirigente: un generale ogni soldato. Paghe medie, si può indovinare, sui 51 mila euro l’anno. Più telefonino con tetto di spesa di 780 euro l’anno: anche questo
un benefit in esenzione fiscale.

Vero è che i dipendenti non hanno le garanzie dello Statuto dei Lavoratori: quando imposero tale statuto, i sindacati, imposero anche la propria esenzione dagli obblighi dello Statuto. Dunque i dipendenti sindacali sono licenziabili senza causa: il che aumenta la loro «fedeltà» alla Cosca - proprio come i picciotti sono fedeli al capo-bastone - anche perchè la fedeltà è premiata con posti: all’INPS o al Parlamento, per i più meritevoli. I sindacalisti che finiscono a fare i parlamentari sono una miriade.

Come curano le nostre paghe. E magari si limitassero a divorare e a poppare, contentandosi di essere parassiti. No, naturalmente: vogliono anche «governare». Sedere ai tavoli col governo. Essere «consultati». La «concertazione» permanente, tanto raccomandata da Ciampi (il Venerato Maestro da 800 mila euro l’anno) è un elemento fondamentale del potere sindacale. Un potere, sia notato, non democratico (e chi li ha mai votati? Chi ha contato gli iscritti?), extralegale.
Un potere di fatto, come tutti i poteri delle Caste.

E questo potere ci costa ancora di più. Come mai il Paese col sindacato più potente abbia anche le paghe più basse d’Europa, è presto detto: perchè i sindacati impongono la contrattazione nazionale. Vogliono un solo contratto uguale per tutti i metalmeccanici, sia quelli Fiat sia i dipendenti di un battiferro di Canicattì. E’ ovvio che il salario metalmeccanico sarà quello dei battiferro di Canicattì. La Fiat ringrazia. E i sindacati mantengono il loro ferreo potere, con tutti gli artigli e le ventose succhianti della Prima Casta.

Non potrebbero mantenerlo, se non fosse grazie alla complicità di tutte le altre Caste: Confindustria, «Sinistra», magistratura, uffici tributari (durissimi coi deboli, inesistenti per i sindacati), Ciampi ed altri presidenti.

Come faccio a diventare un sindacato? La domanda nasce spontanea. Anche io, anche voi, in teoria, possiamo diventare un sindacato, ed avere le esenzioni e i privilegi della Casta. Dico diventare un sindacato, e non «un sindacalista»: dei 43 sindacati-Scuola, gli ultimi quattro sono composti di 1, dicesi uno, iscritto. Il più piccolo sindacato dei controllori di volo ha cinque tesserati.

Quindi anche voi, anche io, possiamo diventare un sindacato.

Sogno ad occhi aperti: Sindacato Maurizio Blondet. Segretario generale, Maurizio Blondet. Iscritti uno, Maurizio Blondet. Pensate che bello: niente più bilanci, niente più fatture, niente più controlli fiscali. Detassazione della casa (la sede). E denaro pubblico che arriva in varie forme. Potrei aprire un ente di patronato e farmi pagare dall’INPS. O un ente di formazione (per fancazzisti, per giornalisti, per ignoranti matricolati) ed accedere ai fondi europei.

Come si fa a diventare un sindacato di un solo iscritto? Eh, non è così facile. Bisogna, anzitutto, che ti facciano accedere a «un tavolo di trattativa». Bisogna insomma che la controparte - poniamo, un ente come Alitalia - ti riconosca come «rappresentativo», e ti faccia sedere al tavolo della «concertazione» quando si tratta di rinnovare i contratti.

Ovviamente, per non essere cacciato da quel tavolo, bisogna che CGIL-CISL-UIL  riconoscano la tua «rappresentatività». Che ti conoscano. Che ti strizzino l‘occhio. Pappa e ciccia. Aum aum.

E’ così che fuinziona il sistema della Casta in Italia. Cooptazione reciproca. Occhiolino. Pappa e ciccia. Sei «dei nostri». Aum aum. Lingua in bocca. Culo e camicia. Il tutto a spese del sistema-Paese.

E chi ha il coraggio di smantellare una simile cosca?


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Commenti  

 
# ciccio 2008-04-18 18:43
RIVOLUZIONE !!!!!!!!!!!!!!! !!!
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# paolo ruozi 2008-04-18 18:50
ho sempre pensato che da venti anni a questa parte i sindacati non siano mai stati dalla parte dei lavoratori ma solo dalla propria ma quando dico questo, mi danno del fascista . il fascismo ho paura che non sia solo nero. piuttosto i sindacati sono fascisti visto che ti impongono le loro scelte. ora che e' caduto il regime sarebbe bello che cambiassero un po' di cose. vana speranza!!!!!
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# Claudio 2008-04-18 18:52
Sig.Blondet,lei è un grande,me lo lasci dire,ha il coraggio di dire verità  scomode ai più,peccato non vederla in televisione,a stanare la miriade di parassiti che ai dibattiti "politici"perdono tutto il tempo messo loro a disposizione,pe r dire solo idiozie.Grazie sig.Blondet,grazie di cuore.
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# Antonio 2008-04-18 19:04
Meno male che i siciliani sono mafiosi... Blondet, la malafede è una brutta bestia. Che ne dice?
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# silvia 2008-04-18 19:11
Spero che lei stia scherzando,guai a fare simile fantasia di diventare sindacato!Duran te la dittatura argentina "quelli" i sinistrorsi sono stati i primi a "sparire" perchè intralciavano la produttività  e l'ordine dell'impresa,perchè erano pianta grane che non avevano voglia ne di lavorare nè di fare i salti di qualità  nella produttività .Sono in effetti la rovina di qualunque impresa,azienda ,e se la guardia di finanza non irrompe è perchè senza prove dobrebbe arrestarli tutti,creano zizzanie,ostaco lano il buon andamento,alter ano l'ordine dei ruoli.Non avrebbero poi tutti i torti,e,se un tipo di lavoro non ti va,fanne un altro,non che ti rivolgi al sindacato,per rompere le scatole ad un altro che magari è contento di quel lavoro.Allora anzichè un sindacato,apri una fabbrica per conto tuo!Così come lei onestamente,per chè io lo so che lei è scrupolosissimo ,si apre il sul bellissimo giornale,corre i suoi rischi,senza disturbare nessuno.Così come stanno sparendo i sinistri,sparir anno anche i sindacati,è roba da Camillo e Peppone.Io credo che se l'Italia si trova in questo stato di arretratezza è proprio per i sindacati.Ci sono pensionati che potrebbero benissimo lavorare in mansioni più tranquille,inve ce di farsi fare i conti dai patronati,i caf,ecc.E che le persone non hanno voglia di fare niente,e vanno avanti sempre con le stampelle sociali.Guardi la Fiat,ora Alitalia,che ha più piloti ed hostess che aerei!Mettere mano su questo campo,una mangrovia da bonificare,è la prima mossa per dare ossigeno all'impresa,poi il resto arriva da sè.Il denaro onesto,frutto del proprio lavoro,di quello che ognuno di noi riesce a fare,da più soddisfazione.Lei tra poco avrà  più lettori di molti altri,e Dio saprà  ricompensarla.
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# Pietro M. 2008-04-18 19:14
Qualunque persona che lavori all'interno di un sindacato NON può dirsi cristiana. Sindacalista = Ladro.
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# Alberto 2008-04-18 19:33
Da sempre serpi velenose sinistroidi maledetti!
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# mario 2008-04-18 19:39
Dopo le recenti elezioni mi sembra che i panni si stanno stringendo addosso a questi signori. Avete visto lo sguardo perduto nel vuoto di Bertinotti? Come se dicesse: "Mamma, ho perso la classe operaia!" Dopo tanti anni di potere concertato con i datori di lavoro, gli operai si sono rotti le scatole e non li votano più. Preferiscono Bossi a loro. Li hanno spazzati via tutti nel giro di poche ore. Non mi illudo che i sindacati spariranno com'è sparita la sinistra radicale, ma qualcosa di nuovo è già  iniziato e ha fatto le sue prime vittime. Sono sempre più convinto che certa sinistra non vada combattuta, ma lasciata fare. Ha in sé il seme dell'autodistruzione . Basterà  un colpetto al momento opportuno. Dice un proverbio orientale: "Più grossi sono, più forte cadono".
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# Filippo 2008-04-18 19:59
I sindacati faranno la stessa fine di rifondazione comunista.
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# Alberto 2008-04-18 20:29
Adesso che Berlusca (il nano di arcore) ha stravinto cominciano le purghe contro tutto quello che è la difesa dei Diritti dei lavoratori. Bravi! I sindacati sono privilegiati? Sono una cosca? Sono dei banditi? Può darsi. Scheletri negli armadi del potere sono dappertutto. Mi sa che qui però si vuole buttare il bambino con l'acqua sporca. Eliminiamo i sindacati? Poi il lavoratore li difende il nostro Maurizio Blondet? O lascia fare ai padroni e alle multinazionali? Facciamo una cosa; io controfirmo quello che dice Blondet solo, e solo, se mi dice chi difenderà  i lavoratori italiani dall'avidità  delle Imprese. Alberto p.s. Dai commenti all'articolo del bravo Maurizio Blondet si nota che le risposte sono come la mente di chi le ha scritte. Corte. Troppo corte.
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# sergio de biasio 2008-04-18 20:46
Alla voce "patronati" e loro introiti si è scordato di citare l'accordo fatto tra il Ministero dell'Interno, ( con le Poste spa ) ed in regime di monopolio con i citati patronati per gestire i rinnovi/rilasci dei Permessi di soggiorno agli stranieri extracomunitari ...... La legge 271/2004 del Governo Berlusconi che "reingegnerizzav a" tali gestioni, attribuiva tale possibilità  ad accordi e convenzioni tra lo Stato, patronati e agenzie private riconosciute dallo Stato ( autorizzate insomma ) . Il Governo Prodi ha pensato bene di attribuire SOLO ai patronati tale incarico lasciando fuori chiunque altro che non fosse tale . Siamo sempre all'aum-aum insomma.... E per questo aum-aum paghiamo noi cittadini di questa repubblica ad alto tasso mafioso. Chissà  se il salame avrà  il coraggio di metterci.....chissà ...forse sono queste le "misure impopolari" che vagheggia.......magari lo fossero. Saluti a tutti.
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# davide 2008-04-18 21:10
m'inchino...questo e' un'articolo da diffondere..perche' la gente ha bisogno di leggere nero su bianco;ha bisogno che un signor Blondet gli sintetizzi in 30 righe tutto quello che rappresentano i sindacati al giorno d'oggi.Blondet,le darei un bacio..ha una capicita' di scrittura veramente affascinante,un a visione vastissima e un'intelligenza fuori dalla norma...non sara' mica un rettiliano!..oramai sappiamo di dover muoverci solo ed esclusivamente con le nostre gambe,senza cercare protezione da chi non gli interessa assolutamente niente di noi...e non parlo solo dei sindacati,ma di chiunque prende decisioni al nostro posto..l'italia e' nostra,la vita e' la nostra.
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# Alberto 2008-04-18 21:18
i sindacati sono dei maledetti, che non hanno mai fatto veramente niente per i lavoratori se non rubare quote sindacali, spacciarsi come caf, concludere contratti collettivi a cui i lavoratori non hanno neanche reale interesse, fregare soldi alle vertenze di lavoro. I diritti dei lavoratori anni 60/70 sono nati da una coscienza sociale di benessere generale che sarebbe comunque arrivata.. In piu' i sindacati si sono sempre schierati solo su campi che non sono di loro competenza...quali L. 194/78, diritti degli omosessuali, ambientalismo, pacifismo ect...
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# Michele 2008-04-18 21:19
E chi difenderà  il lupo da Cappuccetto Rosso?
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# licio 2008-04-18 21:19
DI QUESTI SINDACATI NN C'E' DA SALVARE PROPRIO NULLA...SONO SPECULARI ALL'ALTRA CASTA... BENE FA IL DIRETTORE BLONDET A MOSTRARNE TUTTA LA NUDA INDECENZA... SONO INDECENTI E SONO ANCORA LI' ...QUESTA E LA COSA PIU' VERGOGNOSA E SCANDALOSA CHE CONTRADDISTINGU E QUESTO POVERO PAESE...
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# Rodolfo 2008-04-18 21:21
Questo articolo è orgasmico. E' pur vero che se i lavoratori volessero potrebbero non iscriversi. Se lo fanno, nonostante tutto, è giusto che ne paghino le conseguenze economiche e in certi casi anche professionali.
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# sergio 2008-04-18 21:22
Caro alberto... mi sa che l'articolo, e tanti altri sulla casta-cosca,non li hai letti e se lo hai fatto, non li hai capiti... imprese e multinazionali, già  fanno quello che vogliono, di concerto con i sindacati... la soluzione è solo la libera contrattazione, senza trattenute mafiose,il ministero può dettare le linee guide prelevandole come già  fanno per i professionisti dagli studi di settore e confrontando con la media europea!
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# enzo 2008-04-18 21:30
x Alberto Certo rimarano indifesi senza il tuo sindacato... che peccato, ma chi sà  magari trovando la lingua con il padrone riuscirano a imporli un prezzo più alto per il loro lavoro se contrattano direttamente one-to-one invece del contratto collettivo da 1000Euro. che va bene per i fancazzisti ma non per gente valida, daltronde ognuno sa fare i conti nella sua tasca
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# Marco Agostino 2008-04-18 21:36
Complimenti al Direttore Blondet per questo articolo incisivo, disacrante, veritiero. Fino a quando dovremo sopportare? Che tristezza!
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# Antonio 2008-04-18 21:38
Nel 2005 l'azienda dove lavorava mio fratello (settore tabacchi) ha chiesto ed ottenuto la mobilità  per tutti i dipendenti a tempo indeterminato per cessazione dell'attività  produttiva. Oggi (aprile 2008) quell'azienda continua regolarmente la propria attività  (ha riassunto parte dei dipendenti con contratti a tempo determinato). La procedura di mobilità  (potrà  sembrare strano) è stata condotta dal sindacalista della CGIL che avrebbe dovuto difendere i lavoratori. Ecco di che pasta sono fatti questi pezzi di merda dei sindacalisti....
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# Daniele 2008-04-18 21:45
Questo mese, nella mia busta paga già  dimagrita per cassa integrazione, ho trovato un foglio in cui mi veniva chiesto se volevo contribuire con trenta euro alle spese sostenute dal sindacato per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici...non ho parole!
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# Luciano 2008-04-18 21:50
Dott. Blondet, se Lei continua con questi articoli io non la leggo più ! Lei non ha diritto di risvegliarci in questo modo dal torpore secolare che ci tiene calmi nascondendoci i fatti. Ogni articolo che Lei scrive (e sottolineo "ogni"), provoca in me un fortissimo senso di frustrazione misto a ribellione. Dove ci vuole portare ?
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# Cassandra 2008-04-18 22:11
Quanto scritto è vero. Non sono però solo i sindacati dei lavoratori ad essere così "corrotti e marci" ma anche quelli datoriali da quelli degli artigiani, a quelli degli agricoltori a quelli degli industriali. sarebbe relativamente ingiusto accusare solo quelli dei lavoratori. E se mettiamo anche questi le sigle si moltiplicano e diventano almeno una decina di organismi, costituiti da scatole cinesi progressive che fanno formazione, caaf, patronato , servizi alle imprese, alla persona, girando e rigirando in modo circense i dipendneti in modo che nelle strutture più piccole il dipendente A sia il Presidente della Struttura B in cui lavora il dipendente B a sua volta Presidente della Struttura A! E così via. Ma ripeto purtroppo nel novero ci vanno messe anche le rappresentanze dei datori di lavoro e non solo quelli dei lavoratori.
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# GIO SCO 2008-04-18 22:14
E' dal 68 che la triplex attua sistematicament e la rovina del paese. Anche con la complicità  della confindustria ora finita nelle mani dell'erede ex bocconiana di un imprenditore piu' volte dichiaratosi comunista in quanto da giovane faceva l'operaio..Come quelli che avevano il nonno partigiano e votavano PCI anche se diventati miliardari.Il PD candida al nord - "per venire incontro agli imprenditori padani" Calearo e Colaninno Junior ed il risultato e' che gli operai votano in massa la LEGA...Voti forse immeritati dato che anch'io la lega la davo per moribonda ma che di fatto dimostrano il livello di materia grigia della ex sinistra italiota. I fucili loro se li puntano direttamente in bocca - come Palla di lardo in Full Metal Jacket. Non c'e' bisogno che Bossi glieli punti contro - anche con la mira che ora poveretto si ritrova. Quanto alla triade vedremo come ora riusciranno a piazzarsi. La corsa nella salita sul carro dei vincitori e' appena cominciata-
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# Silvano Maria 2008-04-18 22:35
I sindacati sono una struttura parastatale. Mi domando a che serve la legge sulla privacy se un sindacato qualsiasi, con dipendenti non tenuti alla riservatezza come dovrebbe essere un dipendente statale, possa trattare i dati di un comune cittadino per conto dello stato. Anzi il cittadino è obbligato a servirsi di loro. Su tutti questi imbrogli però devo dire che alla base di tutto è la mancanza assoluta del credere in DIO. La furbizia dell'uomo, il peccato originale, il Diavolo: solo così riesco a vedere questo comportamento satanico per il dio denaro, sono persone senza Dio; questo potere potrà  essere travolto se noi e i nostri governanti ritorneremo a capire perchè già  ai tempi di Mosè Dio fu costretto a dare le due tavole con i dieci comandamenti: i nostri DOVERI verso Dio e verso gli altri uomini. Giù dal monte però gli ebrei aspettavano Mosè davanti al vitello d'oro, loro nuovo dio. Ci mancano Pastori di anime che ci insegnino dov'è l'unica Verità , trovatala cambierà  sicuramente il mondo, e anche i sindacati se mai ce ne sarà  ancora bisogno.
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# rasenna 2008-04-18 22:36
condordo perfettamente su tutto quanto scrive Blondet. La sottocasta parassitaria dei sindacati è una cosa vergognosa, indegna di un paese in cui lavoratori e pensionati non arrivano alla fine del mese. Centri di potere economico e politico che si fonfano su privilegi inaccettabili. Ma mi vengono in mente due domande che ponho senza alcun intento provovatorio o intenzioni drietologiche 1 - Perchè è stato proprio un giornalista dell'Espresso e di sinistra come Livadiotti a far scoppiare il bubbone? 2 - Quando si parlerà  di un'altra sottocasta, che vive e prospera in una sorta di paradiso fiscale fondato su importanti privilegi, quale il mondo delle ONLUS. Associazioni senza scopo di lucro e che spesso pagano "volontari" (e allora che volontari sono) e non pagano invece una lira di tasse. E lo scopo "benefico" di molte di loro porta veramente benefici ed a chi? O qualcuna prospera fornendo servisi socialmente utili o quasi inutili col ricorso a mano d'opera dal costo irrisorio e senza tutele?
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# paramedico 2008-04-18 22:48
Vi narro una storia breve...ci fù un tempo in cui la triplice fece il contratto unico della sanita'. Medici paramedici amministrtativi davvero un contratto democratico... Ma poi ,giustamente, i medici dissero ma kekkazzo c'entriamo noi con i paramedici? Sta a vedere che questi reietti agganciano le progressioni salariali ai nostri redditi...di inizio carriera... nn sia mai...TRIPLICE!!! SI dico a te! Ma ti rendi conto di quel ci stai combinando? Come ti permetti!!! Tu triplice sei pagata per fare gli interessi dei padroni...Basta con questo contratto unico...! POCA CONFIDENZA...E CHE SI RITORNI SUBITO ALLO STATO QUO ANTE... MAAAARCHHHHHHHH HHH ...obbediamo...obbediamo... scusate nn lo abbiamo fatto apposta... per un momento ci siamo distratti... nn accadra' mai piu' amen
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# Alberto 2008-04-18 23:19
x Sergio X Enzo sia chiaro! Io non ce l'ho con i sindacati come struttura! Anzi, se avessi la possibilita', vorrei fondare un mio sindacato a difesa di lavoratori agricoli e piccolo artigianato, ma odio questi sindacati sinistroidi falsi e schifosi, che hanno solo creato conflitto di classe, al posto della cooperazione. Non voglio fare un trattato di diritto del lavoro, ma ci sono tante cose che per esperienza diretta mi rendono rivoltanti questi organismi e chi ci opera dentro!
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# Alessandro 2008-04-18 23:52
-Fuori i sindacati , si fanno consigli interni alle aziende con mandato a rotazione annuale. -straordinari sopra le 40 ore settimanali detassati completamente e senza limiti lavorativi: se me lo tolgo dal sacrificio e dal mio tempo lo stato non ci deve mettere le mani , mi deve permettere di recuperare il mio potere di acquisto , la mia vita. -detassazione contributiva x le aziende: il costo del lavoro è già  a livelli insostenibili. Premiando di fatto le aziende che danno lavoro e producono in italia. -Possibilità  di lavorare in più posti:tipo 8 ore in una ditta e altre 4 in un altra come facevano i nostri padri nel dopoguerra ( come pensate che si sia risollevata l'italia negli anni del boom economico?), io sono nato negli anni 60 e mio padre e moltissimi padri di quell'epoca , lavoravano anche 16-18 ore al giorno per la famiglia. La donna deve poter scegliere se accudire i figli o lavorare, adesso non ha scelta.
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# mario 2008-04-19 00:18
caro sig. maurizio sul patrimonio immobiliare inestimabile bisogna aggiungere che è in massima parte regalato ai sindacati dallo stato a titolo di risarcimento morale, in quanto appartenente ai vecchi sindacati fascisti. Se poi vuole proprio divertirsi vada a vedere le storie dei vari enti previdenziali,m ettiamo il caso ENASARCO che ha visto i vertici indagati cosi come il sig. Billè della confcommercio. I vertici, appartenenti a vari sindacati agenti di commercio cercavano di vendere a prezzi di favore al sig. Ricucci il patrimonio immobiliare(cre do il più importante in italia)a prezzo di favore previa etc. I suddetti vertici appena arrivati in ente per sanare la situazione economica hanno pensato bene di innalzare l'età  pensionistica a 65 anni (nemmeno in germania si arriva a tanto) alzare il minimo di anni contributivi e maggiorare i versamenti. cosa ripetuta più volte.Poi soddisfatti si sono aumentati lo stipendio.
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# Francesco 2008-04-19 00:19
Il bello che non si vede in giro neanche un militare con le palle.Non ci sono speranze,scorda tevelo,gli alti gradi anche loro partecipano al banchetto.Il bello e che anche loro trattano il loro personale come i sindacalisti con gli operai.Pensano solo per loro.Da quando hanno tirato via la leva abbligatoria, molte cose sono peggiorate in Italia.Ci ha mai pensato direttore?Qualche volta parli di questo argomento, e se ne accorgerà  che è uno dei motivi dello sfascio delle istituzioni.Senza quei ragazzi di leva, che erano una palla al piede di lor signori(militar i, e politicanti venduti)che ci troviamo adesso?e che giovani abbiamo adesso?Col cavolo questi mandavano i Militari in missioni all'estero.La cosa era stata studiata bene.
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# sigfried 2008-04-19 06:51
complimenti direttore grazie per continuare a svegliare tanta gente dal comodo torpore in cui e' adagiata auguro ai sindacalisti di fare la fine dei comunisti in parlamento .....di andare finalmente a lavorare
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# Gianluca 2008-04-19 07:22
Defraudare la mercede agli operai e' uno dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. Nel "Compendio del Catechismo" del 2005, questi peccati neanche sono elencati (Dio e' ovviamente cambiato). Che i sindacati fossero inutili (anzi perniciosi) solo i babbei non lo sapevano; nessuno invece sa come scrollarseli di dosso. Io ad esempio le dichiarazioni dei redditi le faccio da solo per me e parenti, alla faccia (da c...) dei sindacati, che poi mi correggono GRATIS suddette dichiarazioni.
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# Giuseppe 2008-04-19 08:11
Eccomi, dr. Blondet, pronto a iscrivermi al Suo Sindacato!
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# mario 2008-04-19 09:16
caro sig. maurizio Ho dimenticato di chiederle se lei sa e se lo sa lo scriva accuratamente,d ove ed in cosa questo "primo stato" spende le montagne di soldi che (guadagna). Sono solo stipendi per i dipendenti? conti in banca ad ingrassare, yacht ,ville regali faraonici alle mogli sperperi di tutti i gusti , assistenza a famiglie operaie ?(vedi tyssen)scriva scriva.
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# quirico 2008-04-19 10:47
Vi consiglio di informarsi sulla situazione della vicina ed extracomunitari a Svizzera:al tavolo delle trattative si siedono 1 rappresentante del governo(il popolo)un sindacalista(pe r tutte la categorie)un padrone(eletto) e in 48 ore è finito il cinema.Senza spese nè perdita di tempo.Poi dovete imparare a non farvi rappresentare da nessuno che non sia delegato o eletto da voi.Vi manca il tempo?bè se non siete in grado di farvi i vostri interessi,lasci ate perdere tutto e continuate a fare gli schiavi.Fisici e mentali.
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# stefano 2008-04-19 11:07
Complimenti per il suo splendido articolo,bellis sima la domanda finale,credo anche di capire che nessuno riuscirà  a smantellare questi carrozzoni,lo vedremo anche adesso con il governo Berlusconi e la faccenda alitalia,la unica speranza è che il popolo italiota si svegli diventi più sveglio è meno superficiale,un miracolo insomma.
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# amerigo 2008-04-19 11:38
Silvio Berlusconi dovrebbe prendere di petto questa situazione oscena, quello che non ha avuto il coraggio di fare nel 2001, anche se tale situazione potrebbe portarci alle soglie della guerra civile; Se non dovessimo cogliere questa opportunità  la casta ci avvilupperà  di nuovo nella sua melma... P.S.: purtroppo sono ormai scettico sul Cav., ha troppo da perdere anche lui da una Rivoluzione!
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# Al 2008-04-19 11:59
X Alberto di Alessandria. Pur essendo vero quello che scrivi che il sindacato e' fondamentale nella rampresentativi ta' dei lavoratori, mi dice che "c'azzecca" questa accozzaglia di ladroni che sono i primi a derubare e non difendere la classe lavoratrice. Mi sembra il caso che bisogna spazzarli via e mettere mano alla legislazione per se ne formino dei nuovi. Io vivo all'estero in Irlanda praticamente i sindacati non esisitono la gente vive lo stesso, lo sai che qui non esistono neanche il sindaco (solo figura onoraria) le comunita' montane, le provincie, le regioni, i comitati ciscroscizional i ecc. Il paese vive lo stesso non sara' il migliore del mondo, ma almeno non hai sempre il sangue avvelenato come in Italia quando vedi milioni di persone che rubano e che si grattano i cosidetti. Caro Alberto non essere troppo magnanimo ora e' il momento spero che si faccia davvero pulizia. Per tornare alla faccia di bertinotti, e si e' diventato vecchio di colpo, non se l'aspettava che un ex presidente della camera non fosse rieletto eh. Lui che rapresentava i lavoratori, candidando prostitute, trans lavativi, ma non vi rendete conto del cambio epocale del voto, NESSUN COMUNISTA, NESSUN SOCIALISTA NESSUN VERDE a scaldare la poltrona in parlamento. Il pci arrivo' quasi al 35% negli anni 70, pensa come i lavoratori possano vedere oggi questi cialtroni. Purtroppo questa destra non ha le palle per fare certe cose, ma chi sa confido nell'onda lunga e nello spirito santo. Hasta la Victoria siempre Comandante. Grazie per lo spazio ed opportunita'.
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# fabio 2008-04-19 12:07
Non bisognerebbe mai generalizzare. La triplice è sicuramente una rovina per l'Italia, ma solo perchè fa politica invece che sindacato. In ogni settore ci sono invece sindacati autonomi (di nome e di fatto) che hanno veramente a cuore la difesa dei lavoratori. Manca però una legge che metta in pratica il principio costituzionale della rappresentativi tà  (tutte le proposte di legge presentate negli ultimi 40 anni sono state cassate su pressione della triplice lobby), ed è per questo che i confederali (la triplice) sono onnipresenti. Si faccia una legge chiara per stabilire, per ogni settore, qual'è il sindacato più rappresntativo, e allora vedremo qual'è la vera forza dei confederali ! Ancora una nota: fare il "sindacalista" in uno di questi sindacati autonomi di categoria non vuol dire ricche prebende. Significa invece dimenticarsi qualsiasi aumento di stipendio e vedersi sorpassare (in tutti i sensi) da coloro che aiuti e da cui ricevi quasi esclusivamente critiche. Perciò, per favore, chiamamo ogni cosa col suo nome e non facciamo di ogni erba un fascio.
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# Alessandro 2008-04-19 15:17
Lunga vita ai s-indagati!
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-19 15:29
Si faccia una sana pressione sul governo Berlusconi perché apra finalmente i forzieri dei sindacati e delle coop rosse, si faccia, insomma una purificatrice purga, o scusate, un controllo a coloro che potrebbero essersi arricchiti alle spalle dei cittadini. Se poi, dopo i controlli doverosi, puntuali e giusti (tardivi) i sindacati suddetti e le coop rosse dovessero risultare pulite, tante scuse e arrivederci. Questa ultima possibilità , credo, faccia parte della letteratura fantasy, però.
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# Marco 2008-04-19 15:55
Miliardi di entrate e NESSUN bilancio pubblico (tantomeno consolidato, figurarsi)... in pratica i sindacati sono il PENTAGONO ITALIANO !
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# Kika 2008-04-19 16:09
X Luciano di Pescara: Mi hai fatto AMMAZZARE dalle risate !!! Credo che ci voglia un sano equilibrio anche in questo, come in tutte le cose. E' importante essere informati sulle cose, ma io credo che questo mondo è arrivato a tali livelli di follia degenere che le soluzioni "dall'alto" (grandi rivoluzioni) non sono realistiche. ANCHE A ME MI SI FA UN FEGATO COME 1 MELONE A LEGGERE OGNI GIORNO QUESTI SCANDALI. MA: sono straconvinta che la soluzione viene "dal basso": iniziamo ad impegnarci seriamente a fare una vita santa....ma santa sul serio. Ricordandoci che 12 UOMINI IGNORANTI (gli apostoli) hanno cambiato il corso della storia. E se guardiamo ad epoche più attuali, constatiamo che OGNI VOLTA che c'è stato 1 cristiano che ha preso sul serio il suo battesimo, HA CAMBIATO IL MONDO: San Francesco, padre Pio, Madre Teresa, don Benzi, Piergiorgio Frassati, il Curato d'Ars, i coniugi Quattrocchi....per nominare quelli che mi vengono in mente per primi. Io vivo a Roma, e spesso mi sono detta: "se in questa città  ci fosse anche solo 1 UOMO SANTO!!". Io sono per la Rivoluzione, ma quella di Gesù Cristo. Perché è l'unica che sradica il marcio dalla radice. Qui non si tratta di imbracciare i fucili o i forconi, ma di prendere atto, chiudere la bocca e iniziare a rimboccarsi le maniche per prendere sul serio Dio e iniziare a vivere una vita santa sul lavoro e nelle nostre famiglie che sono MALATE. Infatti, è inutile che continuiamo a gridare agli scandali se poi noi stessi nel nostro piccolo viviamo in matrimoni e famiglie malate e spezzate, e quindi viviamo in modo malato anche tutte le altre relazioni, come conseguenza della nostra relazione malata con Dio (e non sto parlando per gli atei, ma per i oraticanti farisei che pensano di stare a posto, e mi includo nella categoria). Iniziamo invece a pensare a cosa potrebbe accadere se risanassimo le nostre vite: Ognuno di noi non sarebbe più rinsecchito e lamentoso, ma porterebbe "molto frutto", irradierebbe VITA. SE POI PENSIAMO CHE OGNUNO DI NOI ha relazioni con DECINE di persone intorno a sé , ci rendiamo conto che l'incisività  di una tale rivoluzione avrebbe l'impatto di una bomba atomica nella nostra società . E' l'unica soluzione reale ai problemi di oggi. Tutti gli altri sono sono sogni di rivoluzioni, di mondi diversi che non arriveranno mai. La sola cosa che può ancora verosimilmente arrivarci è lo sfascio finale del nostro mondo dorato. Signor Blondet, Io apprezzo molto tutto ciò che fa, ma la prego, ci parli di più di questi santi che hanno cambiato il mondo e ai quali dovremmo guardare perché, in questo disorientamento , ogni cristiano capisca COSA DEVE FARE UNA VOLTA CHE HA PRESO ATTO DELLE COSE CHE LEGGE SU EFFEDIEFFE. Altrimenti, una volta che abbiamo concluso queste letture, ci resta solo l'amaro in bocca e ce ne torniamo alla solita vita mormorando contro questo mondo.
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# Marco V. 2008-04-19 19:48
Un altro articolo d'oro dal preziosissimo Dr. Blondet, grazie!!! Adesso me lo stampo subito in molte copie per gli amici. Però attenzione, e mi rivolgo ai più "eccitati" di destra, compresi i "berluscones"... Siamo in un momento critico, per varie ragioni stanno per crollare (o sono già  crollate) tante roccaforti del potere, e non solo per la vittoria elettorale del PdL/Lega. E' un momento pericoloso. Se la gente userà  il buon senso (cosa piuttosto improbabile, purtroppo) potremmo essere in grado di ripulire l'Italia dal parassitismo delle varie Caste, per poi ripartire. Ma se ci si abbandonasse solo alla distruzione di tutto ciò che è o appare "di sinistra", si farebbe solo del male al Paese, aprendo nel contempo una lacerazione sociale che porterebbe inevitabilmente a soprusi dei "vincitori" sui vinti e alla riemersione su vasta scala del terrorismo "rosso", al quale seguirebbe senza dubbio il terrorismo opposto. Perciò, in galera i furbastri, e su questo non ci piove, però anche comprensione e "ponti d'oro" (..a nemico che fugge..) a tutte le persone oneste che hanno fatto parte del sistema solo perché era praticamente obbligatorio.
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# nadia campara 2008-04-20 08:38
grazie Sig Blondet, sapevo in parte quello che ha scritto ma nn certo i numeri! Personalmente credo che abbiano fatto il loro tempo fino agli anni 70, poi, potevano ritirarsi. Per quanto riguarda i caf per la presentazione del mio 730, eseguito in 10 minuti, mi chiedevano 50 euro perchè nn iscritta. Ovviamente, ho imparato a stilarlo da sola. Un'amica di 35 anni viene sistematicament e assunta per il periodo delle denunce fiscali in nero, ops: caf della CGIL!!!
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# maurizio 2008-04-20 13:33
vediamo se berluscazzo ci mette mano oppure sarà  troppo impegnato a fare leggi x fare pagare ancora di meno la sua merdaset.
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# Fabio 2008-04-20 15:39
Grazie per l'articole direttore...ma quello che mi chiedo io è: a chi conviene distruggere queste caste? c'è una corruzione tale che tra ladri e lori clienti raggiungiamo (evidentemente, visto come vanno le cose in italia) l'80% della popolazione! pare che noi persone oneste (io mi considero tale) siamo solo una sparuta minoranza.
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# fulvio 2008-04-20 16:32
signori, questo qulunquismo nemmeno tanto taroccato è ovviamente orientato alla santificazione del sig. silvio berlusconi, colui che rappresenta "uno stato nello stato", e che per il carattere privatistico della gestione della cosa pubblica, rivendica autonomia nelle proprie scelte e nelle proprie azioni, in modo tale che non ci sia un' altro blondet a cercare di creare scandali poichè tanto "ognuno a casa sua può fare quello che gli pare". Il sistema sarà  pure marcio, ma la logica dei pesi e contrappesi finora ha sempre garantito almeno il diritto al dissenso. voi tutti invece rivendicate un ordine delle cose che può scaturire solo e soltanto dall' instaurazione di un sistema (già  visto ahimè)che copre tutto, senza diritto di replica, forse solo in quel caso sareste felici di apprendere che va tutto bene, poveri illusi......
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# michela 2008-04-20 16:47
Ma gli iscritti alla triade quando capiranno che i sindacati non vogliono aiutare i lavoratori?? che sono tutti di sinistra ed esistono pochi sindacati di destra che vengono schiacciati? Anche dove lavoro io sono tutti convinti che senza i sindacati non si riuscirebbero ad avere quelle 60 euro di aumento lorde ogni due anni...i sindacati non servono a quello!!!mettet evelo in testa.. quando il lavoratore guadagna 1 loro ne guadagnano 30 proprio perchè sono una casta parassitaria che vive alle spalle dei lavoratori. I sindacalisti con i loro permessi non lavorano MAI, hanno sempre i contratti e i livelli migliori in azienda e solitamente coincidono proprio con quelle persone che non vogliono lavorare pur continuando a ricevede lo stipendio Non avranno mai i miei soldi, MAI!!Dite al vostro datore di lavoro di revocare l'addebito del sindacato dalla busta paga, non regalate soldi ai parassiti!
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# Teodoro 2008-04-20 21:56
Làºnica cosa che mi sopprende é che la dittatura sindacale c´é sempre stata ma solo ora se ne parla.Ho fatto l´operaio per 38 anni e posso solo dire che chi non stava con loro era escluso da tutto.Perà³ c´é da aggiungere che le masse dei lavoratori sono asserviti.Insomma diciamo la verità¡ é tutto un umma umma.Ai rivoluzionari da strapazzo domanderei:Ma sapete spiegarmi perché da quando hanno aperto le porte del "paradiso dei lavoratori" nessuno di voi é corso dalla altra parte e noi invece dobbiamo sorbirci masse di emigrati dall´est?Per favore usare il cervello grazie....
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# LICIO 2008-04-21 13:20
DAGLI SPARUTI COMMENTI AIHME' DEVO CONVENIRE CON CHI MI HA PRECEDUTO...SARA' UNA ESIGUA PERCENTUALE DI ITALIANI FUORI DA QUESTO LETAMAIO DI INCIUCI? SPERO INVECE CHE QUESTO IMMONENZAIO SI SIA STRATIFICATO A CAUSA DI UNA NN CORRETTA INFORMAZIONE... SE IL LIBRO DI LIVADIOTTI AVRA' LO STESSO "SUCCESSO" DI QUELLO DI STELLA C'E' DA SPERARE CHE STAVOLTA IL SALAME PRENDA CORAGGIO E DIVENTI UN "FELINO". RIDIMENSIONANDO LE CASTE. CAVALIERE SE FALLISCE ANCHE STAVOLTA SI BUTTI A MARE...LA MAGGIORANZA ADESSO CE L'HA!!! LE ATTENUANTI SONO FINITE...
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# Pirania 2008-04-21 14:20
SINDACAZZI NOSTRI!!!
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# FBM 2008-04-21 15:34
Ma, Dr. Blondet: si faccia riconoscere nella sua qualità  di sindacalista dal Suo editore De Fina, no? Eventuali taciti accordi preventivi alla formazione del Sindacato fra voi due, riguarderebbero solo voi due e la vostra piena autonomia :-))
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# franco tomasello 2008-04-21 16:23
Da oltre 50anni i sindacati hanno fatto credere a tutti i lavoratori dipententi che doveva esistere una "solidarieta'" appunto fra lavoratori, mentre solo una parte dei lavoratori dipendenti si è spezzata a "schina" (privati) l'altra parte si è presa tutti i frutti(pubblici ).
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# stefano 2008-04-21 22:38
Egregio Direttore, le ricordo la quota Inps versata dalle aziende che doveva servire alla formazione dei lavoratori, se ricordo bene l'aliquota dello 0,35% o 0,36% della cifra totale delle paghe, che veniva versata all'Inps ogni mese e in verità  serviva a coprire la spesa pensionistica. Oggi quella enorme cifra è stata dirottata ai sindacati e alla Confindustria, che organizzano corsi di aggiornamento ottenendo due risultati: aver creato un grande business, grazie al quale sostengono parte dei costi fissi delle loro strutture. In compenso hanno creato un buco in più nel sistema pensionistico, coperto dal governo Prodi con un ulteriore aumento dei contributi. Ci informi anche su questa vergogna. Grazie
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# Walter 2008-04-23 18:12
SINDACATI CHE VANNO PER FABBRICHE A CONSIGLIARE I LAVORATORI DI METTERE NEI FONDI PENSIONE IL LORO TFR! QUESTO PER ME SPIEGA TUTTO... UN TEMPO I SINDACALISTI VERI AVEVANO IN MANO IL BASTONE, OGGI SONO SOLAMENTE UN INGRANAGGIO DEL SISTEMA!
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# ermetico 2008-04-25 12:02
Ancora non sono stati resi noti i nomi degli aventi conti correnti in Lichestein .Gli Industriali tanto cari a Blondet ....
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# caffenero.ilcannocchiale.it 2008-04-25 15:31
Che legacoop e affini , patronati e sindacati e quant'altro, siano un potere forte, è fatto ben noto. E' altrettanto noto che Bernardo Caprotti, dopo l'ottimo "Falce e Carrello" sia stato preso di mira dai sindacati.
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