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Il Papa in America
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Due fra le tante lettere:

«Signor Direttore,
le scrivo perchè sarei interessato ad un suo parere riguardo alla visita negli USA di Benedetto XVI
vorrei portare alla sua attenzione un fatto in particolare: il Papa ha sottolineato ancora una volta l’importanza del dialogo interreligioso; ho sempre creduto che egli sia comunque molto consapevole di tutti i problemi che sorgono qualora si ponga seriamente la volontà di conciliare dogmi, idee, usi, costumi e mentalità diverse in vista della pace comune;  sopratutto quello di non fare dei passi indietro sulla propria identità e fede religiosa e senza apportare danno e svilimento ad essa. Ora però bisogna ricordare che gli Stati Uniti hanno permesso fin dal 1966 la fondazione della chiesa di Satana che tutt’ora ha una sua sede, un suo ordinamento e degli adepti, senza dimenticare le innumerevoli sette e società segrete che in quel Paese hanno sempre trovato terreno fertile; inoltre si può dire, anche se in modo molto generico, che negli Stati Uniti, più che in ogni altro Paese, si sono sviluppati e si sono diffusi tutti quei fenomeni che hanno portato ad un progressivo abbandono della morale e dei valori cristiani.
Mi chiedo come mai il Papa parli di dialogo, di libertà e addirittura definisca gli americani il popolo della speranza quando è palese dinnanzi a molti, e sicuramente alla Chiesa stessa, che quella stessa libertà e volontà di dialogo, in America più che altrove, sono stati asserviti per far crescere i germi della decadenza e della mancanza di valori e per giustificare molte nefandezze dei nostri tempi. Insomma mi fa uno strano effetto vedere il Papa accanto a Bush in America a festeggiare il suo compleanno, ho percepito molta ipocrisia nell’aria e ho la brutta sensazione che il Papa stia rischiando di farsi strumentalizzare in un modo che non è degno dell’altezza spirituale della carica che ricopre. Mi scuso per la possibile eccessiva generalizzazione della faccenda che andrebbe analizzata sotto molteplici aspetti;  
mi rimane comunque un certo dispiacere e una certa delusione.
Luciano L.
»


«Direttore,
mi rincresce dirle che ho vissuto con molto dolore l’era del Papa Giovanni Paolo II e la giudeizzazione della nostra Fede. Il colmo del mio sgomento e stata la visita del presidente americano al Vaticano alla vigilia della sua rielezione il che gli ha avvalorato, per la prima volta nella storia di un candidato repubblicano, le voci cattoliche negli USA, offrendogli cosi un secondo mandato. L’attuale successore di San Pietro che ha valori comuni con lo Stato piu terrorista della storia recente, che si fa beffa del diritto internazionale, invadendo l’Iraq, con Guantanamo, i rendition flights, la guerra oscena contro il Libano, l’appoggio incondizionato al genocidio palestinese, con un presidente blasfemo che ha trascinato il Nome di Dio Misericordioso nei piu gravi crimini contro questa umanita per la quale Nostro Signore ha subìto il crocifisso, la piu grande prova d’Amore mai dataci, ebbene io esco da questa Chiesa nella quale non trovo piu conforto ma il viso del’Anticristo.  Del resto tutto ha fatto questa Chiesa negli ultimi 30 anni per vuotare il Medio Oriente dei suoi cristiani, seguendo una politica strettamente israeliana. In Terra Santa i cristiani stanno sparendo e finalmente i luoghi Santi sono sempre piu un museo, non luoghi di preghiere ininterrotte da duemila anni da chi ci è nato, ci ha sempre vissuto e ha mantenuto viva l’essenza del cuore cristiano. Oramai i litigi della Santa Sede con Israele sono tutti di natura «real estate» (immobiliare), e visti per i frati occidentali con i permessi di soggiorno annessi.  Non una parola per chi è  frate e arabo o ancora peggio palestinese. Non una parola per il palestinese laico. Tanto l’olocausto è solo dominio del popolo eletto, quel popolo che qui in Austria secondo il cardinale Schoenborn, vive in uno Stato, Israele, di diritto divino.
Brunella Hoyos
»


So che questa risposta mi costerà l’ira di molti buoni cristiani, che mi accuseranno di essere la zizzania nel campo. Li capisco. Vorrei vivere la mia fede in pace, convinto della ragione e della infallibilità del mio Papa. Vorrei dire che ha ragione lui, sull’America come modello. Che ha ragioni apostoliche, o di sana prudenza, per non aver mai non solo rimproverato a questa America i «renditions flights» e tutto quel che ricorda Brunella. Per non aver ricordato mai nemmeno all’ONU, parlando di diritti umani, i 600 mila morti dell’Iraq e i quattro milioni di iracheni resi profughi dall’occupazione. Vorrei. Di che m’impanco io, peccatore? Non sarà solo superbia la mia obiezione?

Ma non posso, non riesco. La mia coscienza non riesce ad aderire. L’obiezione nasce dalla coscienza. Perchè?

Sono costretto a citare anzitutto le parole che il cardinale Jean Marie Lustiger scrisse nel volume «La Promesse» (Parigi, 2002) che raccoglie una serie di conferenze da lui tenute per circa vent’anni, in cui il porporato ritorna sui rapporti tra giudaismo e cristianesimo. Il prelato francese scrive che «il massacro e la persecuzione di Israele fu fatto dai pagano-cristiani» (pagina 74); Erode sarebbe la figura o il tipo dei cristiano-pagani (ivi), la società cristiana più che una figura del Regno dei cieli ne è «la caricatura spesso infernale» (pagina 112), il peccato dei cristiani è quello di deicidio «riguardo alla sorte che hanno riservata al popolo ebraico (...) La vittima assoluta – di cui Gesù è solo un simbolo – è Israele» (pagine 51 e 75)». La teologia della sostituzione cristiana (per cui la Chiesa sarebbe il Verus, Novus Israel)
«è un’appropriazione abusiva e blasfema dell’elezione di Israele» (pagina 162)».

Traggo questi passi da un saggio fondamentale di don Curzio Nitoglia, «Dal giudaismo rabbinico al giudeoamericanismo – Il problema dell’ora presente» (Effepi, Genova, 2008). Lo faccio per chiedere ai buoni  cristiani fedeli al Papa: è questa la fede cattolica, a cui la Chiesa vi propone di credere?

Questa sì che è una «teoria della sostituzione». Viene sostituito il colpevole collettivo del deicidio: ora non sono più gli ebrei dei tempi di Pilato (è vietato solo pensarlo), ma sono i cristiani - tutti quanti noi, non solo i tedeschi del 1933-45 - per il male che hanno fatto a Israele.

Ancora di più: viene sostituita, nientemeno, la Vittima. Noi dobbiamo crederre che Gesù è «solo un simbolo» della «vittima assoluta, Israele».

E’ a questo che credete, cristiani fedeli? Questo è l’atto di fede della religione olocaustica, l’ultima religione obbligatoria rimasta. E’ ancora cristianesimo?

Voi direte: ma queste sono solo le idee del cardinale Lustiger, mica del Papa e della Chiesa. Eh no, purtroppo non è così.  Non risulta che il cardinale Lustiger sia stato non dico condannato ed espulso, ma nemmeno censurato, nemmeno corretto dal Vaticano. Eppure la frase: «La vittima assoluta, di cui Gesù  è solo un simbolo, è Israele» è una bestemmia contro Gesù  (ridotto a simbolo, a prefigurazione e non ad apice), e implica tutta una teologia eretica - eretica almeno secondo la Chiesa di «prima».

Questa è la nuova teologia in formazione nella Chiesa ufficiale. Come ha spiegato il cardinale Walter Kasper in un discorso tenuto a Boston il 6 novembre 2002, e stampato dalla Commissione per le Relazioni Religiose con gli ebrei (Città del Vaticano), c’è una Chiesa di «prima» e una di «poi».

In quel discorso, Kasper esaltò Giovanni XXIII come il promotore di un «inizio di un nuovo inizio», ossia di una «Chiesa in costruzione costante», che dal suo Pontificato vive in continuo divenire (pagina 2). E il cambiamento più importante per Kasper di questa «Chiesa in costruzione costante» (in una sorta di evoluzionismo del dogma, par di capire) è appunto
«la nuova concezione dei rapporti tra Chiesa e giudaismo, dopo tanti secoli d’incomprensione».

Il nuovo inizio è la Nostra  Aetate, 1965. Sulla genesi della Nostrae Aetate è stato scritto parecchio: il promotore ne fu Jules Isaac, alto esponente del B’Nai B’rit, la Massoneria riservata agli ebrei, che a questo scopo incontrò papa Roncalli nel 1960.

Sul «come», abbiamo il racconto di uno degli ebrei artefici dell’accordo, Lazare Landau (Tribune Juive, numero 903 e numero 1001, 1986-1987): «Nell’inverno del 1962, i dirigenti ebrei ricevevano in segreto, nel sottosuolo della sinagoga di Strasburgo, un inviato del Papa, il padre domenicano Yves Congar, incaricato da Bea e da Roncalli di chiederci ciò che ci aspettavamo dalla Chiesa cattolica alla vigilia del Concilio...la nostra completa riabilitazione, fu la risposta... In un sottosuolo segreto della sinagoga di  Strasburgo, la dottrina della Chiesa aveva conosciuto realmentre una mutazione sostanziale».

Vorrei chiedere: perchè tutto questo segreto, se la cosa era buona e fatta per amore cristiano? Perchè riunirsi nella cantina di una sinagoga, in segreto, per mutare sostanzialmente la dottrina cattolica, se questa mutazione è giusta e bella? Cristo dice pure da qualche parte: «Non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato»; ma già, Cristo è solo un simbolo della Vera Vittima.

Fatto sta che Benedetto XVI non è estraneo a questa teologia.

Il 30 ottobre 2005, all’Angelus, disse: «Con la dichiarazione Nostra  Aetate i padri del Vaticano II hanno proposto alcune verità fondamentali:... lo speciale vincolo che lega i cristiani e gli ebrei». Tale vincolo, va detto, non è riconosciuto dagli ebrei.

Il rabbino Di Segni presso il Pontificio Seminario maggiore, il 17 gennaio 2002, l’ha detto chiaro: «I cristiani devono arrivare ad ammettere che gli ebrei... possiedono una loro autonoma, piena e speciale via di salvezza e che non hanno bisogno
di Gesù». Se mai devono stare attenti i cristiani, perchè su loro pende l’accusa di idolatria, passibile di morte secondo
il Talmud: «Si discute se la divinità di Gesù», disse infatti il rabbino, «possa essere compatibile per un non ebreo con l’idea monoteistica... la conseguenza è che il cristiano potrebbe, secondo l’opinione rigorosa, non essere sulla strada della salvezza».

Bisogna almeno riconoscere che, contrariamente alla Chiesa, la Sinagoga non è in «costruzione continua»: è fermissima al punto in cui stava 2 mila anni fa. Gesù non è il figlio di Dio, e chi lo dice è idolatra. Ciò dimostra, sia detto fra parentesi, che gli ebrei sono tenuti anche oggi ad uccidere Gesù, l’uomo che si proclamò Dio. Tuttavia gli ebrei possono chiudere un occhio (per ora), purchè il Vaticano riconosca che gli ebrei «non hanno bisogno di Gesù» per salvarsi.

Ovviamente, la Chiesa di «prima» diceva il contrario.

Secondo quanto ci raccontano i testi (ex) ispirati, Gesù spedì gli apostoli a predicare il Vangelo a «tutti» gli uomini, senza fare eccezione per gli ebrei; anzi, prima agli abrei. Per esempio, fra i moltissimi passi citabili, San Paolo: Gesù «è l’unico mediatore fra Dio e gli uomini» (I Tim., II,5).

Ma ora che la Chiesa è in evoluzione costante, non c’è dubbio che si sta avvicinando ad esaudire la richiesta di Di Segni. Anzi, Lustiger l’ha già addirittura superata: non solo gli ebrei «non hanno bisogno di Gesù», ma sono loro la Vittima  Assoluta, di cui Gesù è solo una pallida prefigurazione.

Non dico oltre. Rimando al libro di don Nitoglia, che consiglio caldamente. Ho voluto solo dare il quadro, teologico-ideologico, alla cui luce temo si possa capire la visita di Benedetto in America, con i suoi elogi al Paese che martirizza l’Iraq e che sostiene il martirizzatore dei palestinesi.

Come giornalista, posso aggiungere solo alcune informazioni di contorno. Che possono forse aiutarci a capire che l’attuale atteggiamento del Papa è opera di una «gestione» politica degli USA da parte del Vaticano. Che quest’operazione di influenza e di manipolazione fosse in corso lo rivelò nel 2004 Joseph Stroupe, analista d’intelligence (1) che gestisce un sito molto informato, «Geostrategymap», che pare vicino a qualche centro d’intelligence USA.

Stroupe disse allora a chiare lettere che la Casa Bianca aveva bisogno di un Papa «reaganiano»: egli ammetteva che
«la spinta unilateralista e militarista con cui l’America [di Bush jr.] ha cercato di consolidare il suo potere globale è fallita, finendo per rafforzare le contro-forze che vogliono una distribuzione più bilanciata del potere globale». Ma subito aggiungeva che ora «l’Amministrazione Bush» ha capito, ed ha cambiato strategia: «Sta ora montando uno sforzo nuovo sul fronte ideologico, per istigare (sic) rivoluzioni democratiche in regioni strategicamente cruciali, allo scopo di far arretrare le forze che puntano al multipolarismo».

Così come Reagan «usò» Giovanni Paolo II per «far avanzare il capitalismo», così ora, in questa nuova guerra fredda (neocold war) «la collaborazione tra Washington e il Vaticano diventa necessaria» di nuovo. Il nuovo Papa fornirà l’occasione, diceva l’analista.

L’interesse convergente fra Papa e Washington è evidente: la crescita del fondamentalismo islamico (che è stata l’America a suscitare, ammette Stroupe) è il nemico comune su cui si può trovare l’accordo. Ma tuttavia, «il radicalismo islamico è solo il bersaglio secondario», prosegue lo stupefacente analista ebraico.

Il «vero obbiettivo» primario che unirà i «neo-cold warriors» del Vaticano e della Casa Bianca è «il sempre più aggressivo blocco di regimi autoritari, uniti ai loro simpatizzanti nella ’vecchia’ Europa, Medio Oriente ed Asia, che cercano di redistribuirsi l’egemonia globale sottraendola a Washington». Chi sono questi «autoritari» in avanzata?

Stroupe li nomina: «Russia e Cina» alleati sotto sotto con «Francia e Germania».

E perché il Vaticano dovrebbe farsi arruolare in questa ultima campagna neocon contro Europa, Russia e Cina? Evidente: la Russia è ortodossa e ostile a Roma; la Cina è anticristiana. La Francia è massonica e la Germania di Schroeder è atea.

Il Vaticano deve capire che solo l’«alleanza strategica» con l’America, «garante tradizionale della libertà religiosa e politica», gli garantisce un posto nel mondo futuro. Il nuovo Papa avrà il massimo interesse a sostenere Washington nei «cambiamenti di regime» nei Paesi ex-sovietici, e nel sostenere Bush contro la «vecchia Europa» che ha rigettato le sue «radici cristiane».

Questo scriveva l’agente Stroupe nel 2004; questa la linea propagandistica che, annunciava, avrebbe tenuto l’America verso il nuovo Papa. Ebbene: mi pare che il Papa in America, in tutti i suoi discorsi, abbia ricalcato tutti i motivi preventivamente dettati da Stroupe. Bisogna aggiungere che questa manipolazione è stata condotta molto direttamente sull’attuale Pontefice.

Nel 1999 fu fondata in Svizzera una «Foundation for Inter-religious and Intercultural Research and dialogue». Tra i fondatori appaiono Renèe Samuel-Sirat, ex gran rabbino di Francia, il principe Hassan di Giordania e l’Aga Khan, Oliver Fatio,
un esponente luterano, il metropolita Damaskinos della chiesa greca, e il cardinale Joseph Ratzinger.

Ma la lista non si chiude qui: tra tanti prelati, teste coronate e gente di religione, ci sono due laici. Uno è Neil Bush, terzo figlio dell’ex-presidente USA e fratello dell’attuale presidente; l’altro è Jamal Daniel, un siriano ortodosso, socio in affari di Neil Bush.

La «Fondazione» da loro fondata era apparentemente dedita al «dialogo inter-religioso» e alla «comprensione tra le fedi». Ma nell’annuario specializzato di queste entità (Dunn & Broadstreet) la fondazione elvetica è invece designata come un «management trust», ossia come un fondo di gestione fiduciaria di attivi finanziari: e non come entità senza scopo di lucro, ma specificamente fra le organizzazioni con «scopi altri da educazione, religione, carità o ricerca». Insomma che fondazione era? Ecumenica o affaristica? O entrambe?

Qui, può aiutare a capire qualche dato sulla figura di Neil Bush, figlio e fratello di presidenti USA. Mentre suo padre era vicepresidente degli USA a fianco di Ronald Reagan, Neil venne coinvolto nella bancarotta di una Cassa di Risparmio (Silverado Savings and Loans) di cui era amministratore: l’ente di controllo lo accusò di «diverse violazioni dei doveri fiduciari e molteplici conflitti d’interesse». Non si arrivò ad incriminarlo grazie al papà, e Bush figlio se la cavò con una transazione extragiudiziale pagando 50 mila dollari di ammenda. Dalla banca era scomparso un miliardo di dollari.

Nel 2002, Neil Bush ottiene un contratto di consulenza (pagato 2 milioni di dollari) dalla Grace Semiconductor Manufactoring Corp, un’azienda il cui padrone risulta essere il figlio del presidente cinese di allora, Jing Zemin: Neil non s’intende affatto di semiconduttori, ma evidentemente la pagatissima consulenza ha altre ragioni, meno tecniche e più «politiche».

Infatti, Neil Bush diventa co-presidente di un’altra ditta, la Crest Investment, in cui è affiancato dal suo nuovo amico James Daniel, il siriano svizzero che aveva creato con lui la fondazione per il dialogo inter-religioso.

Grazie al nome di Bush, la Crest ottiene un contratto miliardario, e senza concorso, con lo Stato del Texas (dove i Bush contano qualcosa) per dei depositi di benzina. Dopo questo, Neil Bush viaggia molto in Medio Oriente, Europa ed Asia per «stipulare contratti» e «raccogliere capitali per diversi affari».

Fra gli affari, ci risulta una commissione di 642.500 dollari, pagatagli per aver «messo in contatto un investitore asiatico con una ditta di tecnologia americana»: è questo il lavoro di Neil: mettere in contatto, allacciare rapporti. Un brasseur d’affaires.

Ma da giovane, Neil ebbe tutto un altro incarico, più occulto e importante. Il 30 marzo 1981, il presidente Ronald Reagan fu ferito in un attentato. L’attentatore, un giovane apparentemente squilibrato, si chiamava John Hinkley jr. Ebbene: questo Hinkley era amico della famiglia Bush. Il fratello dell’attentatore, Scott Hinkley, doveva essere a pranzo con Neil Bush quella stessa mattina.

Ovviamente, se Reagan fosse stato ucciso, alla presidenza gli sarebbe succeduto il vice-presidente, ed ex capo della CIA, George Bush padre. Il capo della dinastia. Questo è Neil Bush, il giovanotto che il cardinal Ratzinger si trovò a fianco come co-fondatore della fondazione svizzera (2). Un giovanotto che mai e poi mai ha dimostrato il minimo interesse per i dialoghi ecumenici. Che significa?

L’ipotesi più probabile: quella fondazione era una delle tante iniziative allestite - sempre per iniziativa di americani, spesso del Dipartimento di Stato - per attrarre prelati importanti e avvicinarli alle politiche USA.

Lo posso dire con sicurezza, perché tempo fa una personalità vaticana di un certo livello chiese il mio parere al proposito: era stato invitato ad entrare in un «gruppo di studio» o fondazione «per la comprensione inter-religiosa», in cui funzionari americani lo volevano assolutamente per far meglio comprendere alla Santa Sede le intenzioni del governo USA in politica internazionale, specie sul Medio Oriente. Essi erano interessati ad avvicinare prelati di peso.

Tra i promotori spiccavano i nomi di alcuni neocon di una certa notorietà; come specchietto per le allodole, i funzionari - tutti devoti cristiani a loro dire - già esibivano la partecipazione al gruppo di studio di nomi della chiesa ortodossa, dell’Islam e dell’ebraismo. Personalità del genere del principe giordano Hassan e dell’Aga Khan, notoriamente nell’orbita degli interessi statunitensi.

La fondazione a cui fu invitato il cardinal Ratzinger doveva tra l’altro, secondo l’attuale curatore che si chiama Gary Vachicouras (un greco-americano) «pubblicare l’Antico Testamento in ebraico, il Nuovo in greco e il Corano in arabo»: operazione la cui superfluità salta all’occhio. A meno che lo scopo non fosse tutt’altro.

Quale? Il buon Papa è andato in USA con il gran libro di Tocqueville, «La democrazia in America». Libro capitale, ma che - risalendo a metà ’800 - denuncia il non insolito ritardo culturale delle gerarchie vaticane. Probabilmente l’autore che spiega meglio la realtà dell’America d’oggi, dei suoi «interventi umanitari», guerre «preventive» e violazioni dei diritti umani è
Leo Strauss. Il filosofo nietzschiano-talmudico, il guru e padre dei neocon.

Ma il Papa lo conosce, Leo Strauss. Lo conosce almeno in quanto – come si sa – appassionato lettore de Il Foglio ed estimatore di Giuliano Ferrara. Il Foglio dedicò a Strauss un inno (3): come padre della «religione civile» in quanto Strauss «vede nella religione un sostegno alla moralità della vita civile», e dunque è l’ideale compagno di strada di un Papa che resiste alla «nuova ondata di illuminismo e laicismo».

Questa è la verità per i goym, s’intende. Perchè, come aggiunge il  Foglio, «il sapere filosofico, essendo ricerca della verità e messa in discussione radicale delle opinioni comuni, è per sua essenza nichilistico e nessuna società può sopportarlo».  Sicchè per la società, fatta di uomini comuni, il «filosofo» che considera la verità come un Nulla insensato, riserverà «nobili menzogne»: fra cui appunto una fede qualunque a cui lui, l’uomo gnosticamente superiore, non crede affatto.

«Secondo Strauss, le masse hanno bisogno di bugie», scrive letteralmente il Foglio: e giù l’elogio di «George Bush che ha portato le idee del filosofo di Chicago entro la Casa Bianca». Elogio della doppiezza talmudica (Strauss ammirò Maimonide in quanto dissimulatore); uso della religione come instrumentum regni, la menzogna come base dell’arte di governo - e specificamente, per preparare noi cattolici, come già i protestanti americani, alle crociate di Israele contro l’Islam.

Qui mi fermo. O vorrei fermarmi. Senonchè sento le irate reprimende dei lettori  buoni cattolici. Tu che manchi di rispetto al Papa, come hai il coraggio di dirti ancora catttolico. Poniamo pure che la Chiesa stia cambiando dogma, in senso più filo-ebraico: non sei tu che devi giudicare. La stanno cambiando in quel senso fior di cardinali; l’ha cambiata un Concilio;
la affermano ormai tre Papi successivi.

Se questa è davvero la nuova stagione della Chiesa, vuol dire che è la volontà di Dio. Di Cristo che garantì a Pietro «le porte dell’inferno non prevarranno» sulla Roccia-Chiesa. Chi sei tu per obiettare? Cedi alla volontà di Dio, così manifesta nel Concilio e nei Papi. Come osi contestare l’infallibilità del Papa?

Lo so. Mi rendo conto. E dolorosamente, con angoscia. Sia fatta la volontà di Dio, se tale è la Sua volontà. Il Papa è infallibile, ed io fallibile.

Ma c’è una cosa che mi impedisce questo acquietamento della coscienza. E’ la lettera ai Galati di Paolo. La lettera è proprio contro i giudaizzanti, che avevano sconvolto la comunità di Galazia (Turchia attuale). C’erano anche allora, i giudaizzanti.
Ed erano molto meno  «avanzati» del cardinal Lustiger, di Kasper o di Martini. Si accontentavano di affermare che la fede in Cristo da sola non basta a ottenere la salvezza, ma che era necessaria la circoncisione e la pratica dei riti giudaici.

A questi giudaizzanti moderati, che cosa dice Paolo?

Smentisce in anticipo il rabbino Di Segni, sostenitore della via di salvezza autonoma ebraica: «Se vi lasciate circoncidere... non avete più niente a che fare con Cristo, voi che cercate di essere giustificati con la legge, siete decaduti dal favore divino». Dice:
«Il figlio della schiava (la Legge) non avrà parte dell’eredità con il figlio della donna libera (la Chiesa)».

Dice anche, a coloro che aderiscono a «un altro evangelo: non ne esiste un altro!». Smentita anticipata della Chiesa in costruzione perenne. Non esiste un Vangelo diverso per gli ebrei. «Non c’è più nè giudeo nè greco... tutti voi siete una sola persona in Cristo Gesù.... Come potete rivolgervi di nuovo verso gli elementi senza forza e meschini ai quali volete di nuovo tornare a sottomettervi come schiavi?».

Paolo dice soprattutto:

«Ci sono alcuni che mettono lo scompiglio tra di voi e vogliono stravolgere il Vangelo di Cristo. Ora se anche noi stessi o un angelo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema» (I, 68)».

Dice proprio così, come presagio: se anche un Angelo. Figurarsi un Papa.

E’ questo che non mi lascia adagiarmi tranquillo nella dottrina del Concilio, sicuro che è volontà di Dio. So che come cattolico dovrei credere al Concilio, e al Papa. Ma Paolo dice: se anche un angelo, o io stesso, venisse a  predicarvi un altro Vangelo (la necessità della circoncisione), non dovete credere. Chi arrivasse è maledetto,e per voi, se gli credete, non c’è salvezza.

E’ per questo che, dolorosamente, vivo questa stagione tragica della Chiesa. Nel buio, attendo che Gesù stesso dia un segno. So che forse io sbaglio, e sono pronto ad ammetterlo. Ma so che Paolo non sbaglia, e che così mi ha insegnato la Chiesa, fin da quando ero bambino, e nei venti secoli prima. Mi dicano che sbaglia Paolo, ed io ricorderò: «Se anche un angelo....».

La mia è ribellione? Superbia? Possibile. Ma c’è pur sempre l’altra esortazione di Paolo: «Per la libertà Cristo ci liberò; state dunque saldi e non lasciatevi sottomettere di nuovo al giogo della schiavitù». E’ questa libertà che, cosciente dei miei peccati, rivendico.




1) Joseph Stroupe, «Religion and geopolitics: this that bind», Asia Times,  25 agosto 2004.
2) Knut Royce e Tom Brune, «Neil Bush, Ratzinger co-founders. President's younger brother served with then-cardinal on board of a relatively unknown ecumenical foundation», Newsday, 21 aprile 2005.
3) «La formidabile guerra culturale del professor Leo Strass», Il Foglio, 21 ottobre 2006.



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Commenti  

 
# Alberto M 2008-04-19 19:46
Ubbidire sempre alla Chiesa...Mah... ...se però gli ebrei di 2000 anni fa avessero ragionato così, avrebbero detto: se il Sinedrio (=la massima autorità  spirituale) l'ha condannato, vuol dire che era maledetto da Dio, e quindi non poteva essere da Dio, e tantomeno Dio; e non sarebbe sorto il cristianesimo. Meno male che alcuni (purtroppo non tutti) hanno avuto il coraggio di andare contro all'autorità  costiuita e ascoltare la loro voce anteriore, il loro spirito, altrimenti non esisterebbe il cristianesimo, e il sacrificio di Cristo sarebbe stato inutile. Non dimentichiamo che Dio ha scritto due libri: la Natura e la Bibbia; per i meno "svegli" ha dovuto scrivere il secondo, ma per i migliori probabilmente basta il primo.
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# SIEGFRIED HOLZER 2008-04-19 19:47
Purtroppo anche sto papa comincia a stancarmi. Proprio colui che dovrebbe difenderci dal maligno lo vediamo troppo spesso a dialogare e collaborare con il serpente velenoso. Che il buon Dio prenda al piຠpresto dei provvedimenti.
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# Fulvio 2008-04-19 20:00
dopo aver letto questo articolo, rileggetevi la "Dominus Iesus" e vedrete che il pensiero della Chiesa sull'unicità  e universalità  del mistero salvifico di Cristo non è cambiato in duemila anni.
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# ERMANNO 2008-04-19 20:48
Mi permetta, direttore, di aggiungere una fonte di ispirazione per identificare i tempi presenti: la profezia di La Salette, che è autenticata dalla Chiesa "preconciliare". La Beata Vergine Maria in quel messaggio affidato alla veggente Melania avvisa che: "la Chiesa subirà  una crisi spaventosa"; "demoni saranno staccati dall'inferno; essi, piano piano, aboliranno la fede, anche nelle persone consacrate a Dio, li accecheranno in tal modo che, senza una speciale grazia, queste persone finiranno per prendere lo spirito di questi angeli perversi"; "Coloro che sono a capo delle comunità  religiose si guardino dalle persone che esse devono ricevere, perché il demonio userà  tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone dedite al peccato, perché i disordini e l'amore dei piaceri carnali saranno diffusi su tutta la terra" "Roma perderà  la fede e diventerà  la sede dell'anticristo"; la Nostra Regina aggiunge anche: "Combattete, figli della luce, voi, piccolo numero che ci vedete, perché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini." Per quanto riguarda l'infallibilita' del Papa, essa è subordinata alla ortodossia della Sua fede, altrimenti non sussiste, proprio perché l'eventuale eretico, qualunque sia il suo rango civile od ecclesiastico, incorre nell'anathema; a sostegno di cio', cito l'enciclica del 1559 "Cum ex apostolatus" di Papa Paolo IVº: "6 - Nullità  della giurisdizione ordinaria e pontificale in tutti gli eretici. Aggiungiamo che, se mai dovesse accadere in qualche tempo che un vescovo, anche se agisce in qualità  di arcivescovo o di patriarca o primate od un cardinale di Romana Chiesa, come detto, od un legato, oppure lo stesso Romano Pontefice, che prima della sua promozione a cardinale od alla sua elevazione a Romano Pontefice, avesse deviato dalla fede cattolica o fosse caduto in qualche eresia (o fosse incorso in uno scisma o abbia questo suscitato), sia nulla, non valida e senza alcun valore (nulla, irrita et inanis existat), la sua promozione od elevazione, anche se avvenuta con la concordanza e l'unanime consenso di tutti i cardinali; neppure si potrà  dire che essa è convalidata col ricevimento della carica, della consacrazione o del possesso o quasi possesso susseguente del governo e dell'amministrazione , ovvero per l'intronizzazione o adorazione (adoratio) dello stesso Romano Pontefice o per l'obbedienza lui prestata da tutti e per il decorso di qualsiasi durata di tempo nel detto esercizio della sua carica, né essa potrebbe in alcuna sua parte essere ritenuta legittima, e si giudichi aver attribuito od attribuire una facoltà  nulla, per amministrare (nullam ... facultatem) a tali persone promosse come vescovi od arcivescovi o patriarchi o primati od assunte come cardinali o come Romano Pontefice, in cose spirituali o temporali; ma difettino di qualsiasi forza (viribus careant) tutte e ciascuna (omnia et singula) di qualsivoglia loro parola, azione, opera di amministrazione o ad esse conseguenti, non possano conferire nessuna fermezza di diritto (nullam prorsus firmitatem nec ius), e le persone stesse che fossero state così promosse od elevate, siano per il fatto stesso (eo ipso) e senza bisogno di una ulteriore dichiarazione (absque aliqua desuper facienda declaratione), private (sint privati) di ogni dignità , posto, onore, titolo, autorità , carica e potere (auctoritate, officio et potestate)." Ebbene, ci siamo? Si preannunciano i tempi apocalittici che, in quanto cattolici, siamo tenuti ad aspettarci di dover affrontare, pur senza dubitare dell'esito finale?
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# Stefano 2008-04-19 20:54
Caro Direttore, non sarà  che la sua è crisi di fede? Gesù Cristo è ancora presente nella Chiesa. E' sempre vero che le porte dell'inferno non prevaranno su di essa. E lo Spirito Santo non cade sistematicament e in letargo ogni volta che viene scelto un papa. Provi a cercar di comprendere le cose della vita nella prospettiva di queste certezze e ritroverà  anche un pizzico di Speranza. Mi sembra che ce ne sia bisogno da queste parti. Si ricordi dei Santi (quelli che lei maggiormente ama). Se hanno creduto loro fermamente in tutto questo, possiamo credere anche noi. Se non ritornerete come bambini... O vuole mettersi a fare anche lei il "cattolico adulto"?
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# Leon 2008-04-19 21:05
Scrive Massimo Introvigne (su Il Giornale, agosto 2007): "Le critiche del cardinale Lustiger alla cosiddetta «teologia della sostituzione», secondo cui la «Nuova Alleanza» fra Dio e la Chiesa in Gesù Cristo ha «sostituito» totalmente «l'Antica Alleanza» fra il Signore e Israele, in qualche modo revocandola, sono diventate magistero pontificio ( ??? !!! nota di Leon) con Papa Wojtyla e Papa Ratzinger, i quali hanno ripetutamente insegnato che le promesse divine al popolo ebraico sono «irrevocabili »." Il problema non è se Dio sia fedele (ovvio!), ma se siano fedeli o "perfidi" coloro che hanno ucciso Suo Figlio. Ma la parabola dei vignaiuoli assassini, non la legge più nessuno ?
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# Dionigi il Piccolo 2008-04-19 21:07
Sono in generale un estimatore di questo papa, anche quando era cardinale; grazie a lui e al suo entourage sono state denunciate tante eresie, a partire dalla teologia della liberazione; ho accolto con gioia la Dominus Iesus, anche se sinceramente perchè avesse davvero effetto positivo avrebbe dovuto essere pubblicata almeno dieci anni prima... Ho poi apprezzato il Motu proprio sulla liberalizzazion e della messa in latino; così come stimo l'assenza di protagonismo, la minore chiassosità  negli interventi e nelle litugie. Tuttavia comincio a digerire a fatica il continuo pellegrinaggio (avvenuto in tutti i viaggi all'estero) presso la Sinagoga locale, a cui viene dato un rilievo maggiore che l'incontro, per rimanere sullo stesso piano, con i rappresentanti di altre religioni... senza parlare della mancata denuncia dell'attuale guerra "al terrore"...
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# Giampaolo 2008-04-19 21:08
Caro direttore, lungi da me l'essere tra gli zelanti papolatri, pronti a gettare l'insegnamento bimillenario della Chiesa, pur di compiacere le ultime mode teologiche, detto questo, chiedo: è proprio sicuro che il non aver condannato esplicitamente le cialtronerie del card. Lustiger e sodali, significhi implicitamente condividerne il senso? la Dominus Iesus, questo sì documento ufficiale, dice il contrario di quanto affermato da quei prelati. Anche la Nostra Aetate, con tutti i suoi difetti, non dice quanto Lei le addebita. Si può legittimamente rivendicare un'ambigua scrittura di quell'enciclica, ma non è affermato in nessun modo quello che Lustiger e Kasper affermano. Sostenere che BXVI, in quanto lettore del Foglio, non può non sapere, quindi non condividere, le tesi di Leo Strauss, è decisamente un azzardo. Leggere un quotidiano non significa condividere tutto ciò che vi si pubblica, tanto meno le fonti filosofiche. Il suo ragionamento sarebbe fondato, laddove vi fossero documenti magisteriali che affermassero quello che Lustiger e sodali sproloquiano. Fintanto che questi documenti non ci sono, non è legittimo dire sia cambiata la teologia, tanto meno il depositum fidei. Vero che vi sia chi voglia cambiare tanto la teologia quanto la fede, e Lei è preziosissimo nell'opera di denuncia verso questi attentati, ma dire che questo è già  avvenuto non è corretto, catechismo alla mano. La Chiesa non ci propone di credere che la Vittima sacrificale sia Israele, e tanto meno che gli USA siano il catechon. Molti vorrebbero che dicesse questo, moltissimi Glielo fanno dire, taluni anche ab intra, ma questi non sono la Chiesa, Che, come noto, è il corpo mistico di Cristo, a Cui peraltro è stata garantita la protezione e la salvezza da Cristo stesso. Cordialmente
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# Silvano Maria 2008-04-19 21:11
Grazie Signor Blondet. Il riferimento al Vangelo, e la tradizione bimillenaria della Chiesa voluta da Cristo ci mette al riparo dagli errori continui che purtroppo GLI UOMINI DELLA CHIESA ci stanno propinando. E' doloroso perchè si prova sulla propria pelle la solitudine, confortata però dalla presenza costante di Cristo, nei confronti di tutti quelli che ritengono la Chiesa finalmente in movimento. La solitudine è sicuramente una prova che ci sta chiedendo Dio. Non ci resta che pregare Maria Santissima che inteceda per noi, e lo Spirito Santo illumini il Santo Padre ad essere custode della nostra Fede.
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# Stefano 2008-04-19 21:23
Direttore, Paolo parla da Apostolo. Ed il Papa, Apostolo pure lui, non potrà  mai essere quell'Angelo di cui parla Paolo. Tutti gli altri, invece, dovrebbero considerare il rischio di potersi ritrovare ad esserlo.
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# Marco 2008-04-19 21:33
Gentile Dott Blondet, l'articolo esprime sentimenti e ragionamenti che sono vicini ai miei. Non sono nella condizione di dare suggerimenti a nessuno ma proprio perche' Lei condivide i suoi pensieri con noi lettori mi permetto di esprimerLe quel che penso. Mi sono convinto che nella storia personale o in quella maggiore dell'umanita' alla fine e' sempre Dio ad avere ragione. Quando ero ragazzo e seppi dell'uccisione di P Popielusko (mi scuso per l'errore del cognome) ebbi un senso profondo di terrore: il male sembrava piu' forte e apreva che neanche al Chiesa riusciva a reggere. Quando vidi -in diretta- le immagini della gente che picconava il muro di Berlino nel 89 mi ricordai subito di quella paura e volli -con la fantasia- immaginare cosa pensava in quel momento la gente che era morta per colpa del comunismo. Ho capito -gentile Direttore- che non e' la Chiesa ad avere bisogno di noi bensi' noi -ciascuno di noi singoli uomini- della Chiesa. Se dunque la Chiesa o il Papa sembrano -a noi- prendere una strada che non ci piace o non condividiamo in ultima istanza -per la nostra salvezza- ci conviene rimanere dentro la Chiesa. Chiunque -con tutti le sacrosante ragioni- si e' voluto distaccare ha pagato a caro prezzo la sua scelta. Per rispondere poi alle problematiche dottrinali serie che Lei solleva mi vengono in mente le parole di una preghiera di Leone XIII "Sorga il Signore e siano dipersi i Suoi nemici. Come si fonde la cera al fuoco [...]" Tutto l'impalcatura pseudo-dottrinale -gentile Direttore- si scoglieraì come neve al sole. Aspettiamo -impazienti- un '89 dottrinale. Con stima, Marco
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# Piero 2008-04-19 22:11
Che c...o, Popielusko faceva politica sporca ed è capitato un incidente sfruttato a dovere dalla propaganda CIA. Il Banco Ambrosiano di Calvi è fallito perchè ha finanziato Solidarnosc per conto della CIA. Dopo di che tutte le donne post-comuniste slave sono state catapultate in occidente, le figlie a battere e le madri a far da badanti. Sia reso grazia a GP II che fu eletto per far da ponte fra il materialismo dell'occidente e l'idealismo dell'est socialista. Così diceva allora Wojtyla stesso, nominato cardinale di Cracovia nel 1967 per il modus vivendi concordato col regime. Così al primate Wyschinski non era concesso di partecipare al Concilio Vaticano II mentre l'arcivescovo di Cracovia Wojtyla ben ammanicato col regime, e protetto dal cardinale Koenig di Vienna, aveva piena libertà  di movimento. La filiale della BNL di Atlanta, sotto l'ignara direzione di Nereo Nesi socialista craxiano, ha sborsato sei mila milioni di lire per finanziare lo sforzo bellico di Saddam Hussein contro la Repubblica Islamica dell'Iran khomeinista. E noi abbiamo pagato. L'Italia militarmente occupata da 80.000 soldati USA è uno strumento dell'impero. Ben venga una nuova Unione Sovietica con Putin al timone.
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# Giovanni 2008-04-19 22:24
Credo che le due vicende -il papa in America e la "nuova" teologia nei confronti di Israele- vadano separate. Può dare fastidio che Benedetto XVI non abbia pronunciato nessuna parola di condanna nei confronti della politica attuale degli Stati Uniti, però questo è un comportamento abbastanza usuale della politica papale. Anche Giovanni Paolo II, un papa "politico" come pochi altri, accettò di buon grado di apparire al fianco di Pinochet sul balcone del palazzo presidenziale durante la sua visita in Cile, suscitando le reazioni scandalizzate di molti benpensanti. Raramente i papi, almeno nell'ultimo secolo, hanno criticato frontalmente i regimi politici anche i più avversi alla Chiesa. àˆ difficile giudicare con il metro dell'attualità  l'azione politica della Chiesa. Quanto alla cosidetta "nuova" teologia nei confronti di Israele, vale quello che hanno detto anche alcuni lettori di questo sito: nessun documento magisteriale ha finora mai avallato le tesi di Lustiger o di altri cardinali, anzi quelli pubblicati si sono attenuti alla tradizione bimillenaria di Gesù unico salvatore per tutti gli uomini. E poi, come ha sottolineato pure il direttore Blondet, c'è la certezza assoluta della parola di Dio che non può essere cambiata: la lettera ai Galati di san Paolo è una roccia contro la quale si infrangeranno tutti i tentativi di stravolgere la fede cattolica.
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# silvano 2008-04-19 22:52
sono d accordo sul fatto che la chiesa si stia appiattendo su dogmi altrui , che non condanni per prudenza le ingiustizie di Israele che non si allinei a quella Verità  a cui ha giurato fede . Ma per un attimo proviamo a fare un volo con la coscienza . . . immaginiamo che non esista una controchiesa o un complotto di poteri forti . E' o non è condivisibile che il capo di Santa Madre Chiesa si accosti ad un ecumenismo , ad un dialogo con altre forme di religione ( ri legarsi con il creatore ) cedendo per forza su alcuni punti di vista ? l'alternativa sarebbe l'antica condanna di tutte quelle dannate eresie .
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# AS 2008-04-19 22:59
Chiunque legga con un pò di onestà  intellettuale e senza prevenzione la costituzione dogmatica Lumen Gentium e la dichiarazione conciliare Nostra Aetate, due dei documenti più noti del Concilio Vaticano II, non potrà  non riconoscere che la Chiesa continua a proclamarsi non solo in "Nuovo Popolo di Dio", ma anche "l'Israele del Presente". E', poi, palese e banale che Giovanni Paolo II, dichiarando la validità  dell'antica alleanza non abbia fatto altro che riferirsi a quella tra Dio ed Abramo, non certo al patto sinaitico. Lo si evince facilmente se si leggono i suoi discorsi originali, non le riduzioni che circolano su Internet o sui giornali. Un buon cattolico, invece di proporre come esempi degli insegnamenti magisteriali Introvigne, Lustiger e Kasper, si legge i documenti dei pontefici e dei concilii.
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# Stefano 2008-04-19 23:08
P.S.: volevo aggiungere una postilla. La prenda come una correzione fraterna. Sono certo che quelli della sinagoga di Strasburgo sarebbero pronti a riconoscerle il disturbo che si prende a perquotere il pastore del gregge. Un servigio davvero prezioso, quanto non richiesto. Che non abbiano a ricompensarla con trenta denari. Con amicizia.
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# Giovanni 2008-04-19 23:09
Pensi ad un neonato appena battezzato: per causa di cosa è salvo!? Per ché ha compreso appieno la fede e tutti i corollari, oppure perché in maniera misteriosa (sacramentale!) APPARTIENE ad un corpo? Per cosa apparteniamo ad un mistero di salvezza, per l'appartenenza ad un Corpo o perché conosciamo adeguatamente? Siamo forse diventati gnostici? Lei crede che questo sia un periodo difficile, di grande diffusione spirituale? E allora cosa dovremmo dire dei primi secoli, quando capitò un momento in cui tutti i vescovi aderivano all'eresia ariana, tranne uno??? Lei "si permette" di parlare di queste eresie come se dovessero stare lontane anni luce dalla purezza della dottrina della Chiesa: la storia dimostra invece che queste eresie sono sempre presenti negli uomini di Chiesa, e a volte sono addirittura maggioranza. Ma non prevalgono mai. Si tenga pure la sua libertà . Ne ha bisogno lei per mettere alla prova la sua fede. Ne abbiamo bisogno noi per rendere più salda la nostra. Con stima e affetto.
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# alberto 2008-04-19 23:36
Il Cardinale Giuseppe Siri rispondeva così in un intervista del 1983 a questa domanda: - Che dovrebbe dunque fare un povero cattolico di base, se anche il suo vescovo, dunque, il suo maestro nella fede, può essere fuori strada? - «Il cattolico segua il Papa, che non può sbagliare perché ha la grazia di stato». Se il Santo Padre è infallibile quando si esprime in materia di fede, cioè, in poche parole, quando si tratta delle verità  da credere per salvare la propria anima, siamo così sicuri che una o più visite in sinagoga rappresentino questo terribile pericolo per tutti noi? Siamo sicuri che il Santo Padre non sappia molto meglio di chiunque altro con chi ha a che fare e che magari intenda "farsi tutto a tutti" proprio per portare la salvezza di Cristo a tutti, magari insistendo con coloro che per primi rifiutarono Gesù? In effetti, lo rifiutarono solo in parte visto che i primi convertiti vennero proprio da quel popolo?
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# Francesco 2008-04-19 23:40
non dimentichiamo che lo stesso Papa ha chiesto a tutti noi di pregare per lui e per il viaggio che avrebbe affrontato, ho avuto la sensazione che non si riferisse semplicemente ai rischi di un volo aereo, ma più propriamente alla difficoltà  nel fronteggiare tante situazioni delicate. Che all'interno della curia vi sia chi rema contro è un dato di fatto ormai, ma anche cominciare a scomunicare il 50% del clero (a norma di "regolamento") mi sembra comunque un rischio troppo alto. Il Papa fa quello che può (e non è poco) con le sue forze la fede e la ragione (che non gli mancano). Noi dovremmo pregare di più per lui e per la Chiesa, che poi siamo noi non dimentichiamolo . Per quanto riguarda i rapporti con gli Usa mi sembra abbastanza naturale che il Papa si preoccupi di stabilire buoni rapporti con quel paese, come con altri. Di capi di stato stinchi di santo non ne ho mai visti, va da se che quando un Papa viaggia necessariamente va a "sporcarsi le mani", cerchiamo di non fare come i farisei. In ogni caso un riavvicinamento con gli Usa non necessariamente deve implicare una sottomissione a Israele, cioé anche se appare facile conseguenza non è affatto detto che sia così. Potrebbe significare invece l'esatto contrario, il riconquistare una linea preferenziale con l'impero Usa e recuperare posizioni perdute nei decenni passati. Chi vivrà  vedrà . E' nelle corde di questo Papa di stupirci in positivo.
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# Filippo 2008-04-19 23:43
Non aveva la Madonna lasciato un messaggio che diceva: i prelati della chiesa saranno come fuochi fatui e chi li seguirà¡ sarà¡ perduto....? Carissimo Blondet, chi ha occhi per vedere, che veda, chi orecchi per sentire, che senta ! àˆ inutile voler chiudere gli occhi davanti all'evidenza...come é inutile seguire cattivi pastori. Namasté !
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# Gian 2008-04-19 23:51
Ho recuperato da un blog questa pubblica confessione del Papa: «Posso solo rendervi grazie per il vostro amore per la Chiesa, per l'amore a Nostro Signore, e per l'amore che date anche al povero successore di Pietro. Io farò tutto il possibile per essere un vero successore del grande san Pietro che era anche un uomo con i suoi difetti e alcuni peccati, ma alla fine rimase la roccia della Chiesa e così anch'io, con tutta la mia povertà  spirituale possa essere con la grazia di Dio in questi tempi il successore di Pietro». Ricordo inoltre quando, appena eletto, il Papa con profonda umiltà  disse che ciò che lo consolava era che Dio per attuare il Suo disegno si serve anche di strumenti assolutamente insufficienti (parlando di se stesso). E' legittimo e doveroso denunciare e criticare quando si ritiene che ve ne sia il bisogno, ma restando saldi nell'obbedienza al Vicario di Cristo (che peraltro non mi risulta abbia mai messo in discussione che ci si salva solo attraverso Cristo).
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# Andrea 2008-04-20 00:16
Fratello Maurizio, ammiro la sincerita' e la apertura a tutti noi della tua mente ma soprattutto del tuo cuore. Non credo certo tu sia l'unico a porsi la domanda che attraversa tutto questo articolo. Dobbiamo forse dirci "Vedremo ..."? Ovvero attendere con pazienza e fiducia gli sviluppi di queste scelte? Oppure dirci che in realta' le stiamo gia' osservando, ne siamo testimoni ogni giorno e le rileviamo attraverso i sensi, le registriamo nel nostro cervello, le analizziamo con la logica e il cuore e, soprattutto, ne prendiamo le distanze, ne siamo disgustati. Ci sono gravi eventi che non vengono commentati, non sono oggetto di prese di posizione, di critiche, di denunce ... silenzio. Altri invece scatenano l'inferno ... per certi versi e' vero non sono da meno ... ma qualcosa stona ... c'e' qualcosa che non va. Come e' che una guerra, un lento ma continuo sterminio procedono a tappe forzate ... e altre cose invece distraggono le gerarchie, sono oggetto dei discorsi, scatenano le discussioni sommamente inutili degli opinionisti? Che fare? Questo articolo e' punto di partenza. Forse per una riflessione ulteriore e poi per un'azione, una riscossa. Per fare si' che la su' qualcosa cambi. Per aiutare il pastore nel suo compito, non facile, non scontato forse non troppo umano. La preghiera, punto di partenza. Il nostro impegno da qui e oltre l'approdo. Facciamoci sentire. Andrea
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# Alberto 2008-04-20 00:22
La Verita' e' solo nel VANGELO. Quando si segue, nel limite della comprensione, cio' che viene insegnato dal Maestro, e' sufficente!....credo....
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# Nick 2008-04-20 00:42
Caro Alberto M., il tuo commento è semplicemente "Divino"!!!! Ma è così palese, sono anni che mi sgolo!! Le massime autorità  dell'epoca condannaro Gesù perchè, in sè, l'autorità  e, di conseguenza, il potere, corrompono l'anima!!! Mi spiace che molti commenti vogliano sminuire l'influenza e la corruzione della Chiesa,oltre che l'inaudito "silenzio", sull'ingiustizia che soffoca tutte le coscienze del mondo. "Silenzio", beneinteso, di ogni gruppo di potere creatosi nel mondo, dalle religioni, ai governi, alle organizzazioni più o meno segrete! In fondo siamo un pò tutti responsabili dello scempio, quindi tocca a noi tutti porgli fine. Chi vuol davvero, è ora che si svegli, ne abbiamo tutti bisogno! Ringrazio di cuore il direttore Blondet per lo spazio concessomi e rivolgo a lui la mia stima e gli auguri per il sito.
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# Ivan 2008-04-20 00:51
Per evitare confusione nei credenti, basterebbe che chi di dovere condannasse certi documenti deviati e devianti dei vari Lustiger, Kaspar o Martini. Ma il silenzio regna sovrano. Comunque, stasera il Papa ha condannato il nazismo "negatore di Dio"; infine, ha anche condannato il razzismo, la violenza e la povertà .
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# AntonioC. 2008-04-20 01:18
Caro Direttore,mi chiedo, come è possibile che una persona come lei, che ha una profonda conoscenza della storia della chiesa, non si si ancora reso conto di come stanno veramente le cose. Possibile che lei non sà  ancora chi è veramente questo papa,e chi era veramente il suo precedessore,e a che ubbidivano ;e tuttora ubbidisce questo nuovo... "Cedi alla volontà  di Dio, così manifesta nel Concilio e nei Papi. Come osi contestare l'infallibilità  del Papa" Io mi chiedo come si può considerare VERO Cristiano, chi teme il giudizio degli uomini e non quello di DIO... e ancora pensa che la casta sacerdotale faccia veramente la volontà  del PADRE CELESTE e di suo figlio, GESU'CRISTO,e non la propria? Basta leggere solo il Santo Vangelo per rendersi conto che non si sono attenuti a ciò che è stato scritto che è ,l'unico vero insegnamento e messaggio!!! Profetizzò bene nostro Signore Gesù Cristo quando disse; LUCA 10:21"In quella stessa ora,Gesù mosso dallo Spirito Santo,esultò e disse:>Io ti rendo lode o Padre,signore del cielo e della terra,perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti,e le hai rivelare ai piccoli! Si, Padre,perchè così ti è piaciuto! Con molto rispetto per la sua persona io saluto lei e tutti gli uomini di buona volontà  che hanno nel cuore la verità  del Padre Nostro che è nei Cieli. PS.permettetemi di segnalarvi uno di Questi... http://intermatrix.blogspot.com/
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# michele 2008-04-20 03:13
Bisogna che preghiamo di più per la Chiesa di Cristo e per chi la guida. Preghiamo lo Spirito Santo e Maria Santissima, prima Chiesa sulla terra. Durante le nostre giornate offriamo il tempo e le fatiche per Cristo e la sua Chiesa. Non perdiamo tempo, se possibile.
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# Carmelo 2008-04-20 04:10
"sento le irate reprimende dei lettori buoni cattolici. Tu che manchi di rispetto al Papa, come hai il coraggio di dirti ancora catttolico". Gentile Blondet,temo che con le sue circumvolute teorie lei manchi di rispetto non solo al Papa ed alla Chiesa,ma anche al buon senso.
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# Simone 2008-04-20 04:40
Caro Maurizio di che ti preoccupi, non ricordi il libero arbitrio? Ne hai scritto più volte, rammenti ? Anche il papa ha il suo ed ha perso da un pezzo la sua "infallibilità ". Abbiamo avuto negli ultimi 2000 anni papi guerrieri, un papa donna, papi con figli o che vendevano la remissione dei peccati al migliore offerente, ma nonostante questo il messaggio cristiano è ancora attuale e dibattuto, come su questo sito. La lettera di San Paolo ai Galati è chiara, le spinte a "deviare" possono arrivare da qualunque direzione anche proprio da chi non te lo aspetteresti, un angelo o un papa, ma ogni buon cristiano ha il bagaglio tecnico per discernere. Io o lei Dr. Blondet, varremo come il buon Ratzinger quando ci troveremo davanti al nostro supremo giudice e saremo soppesati non per quello che ci è stato detto di fare ma per quello che abbiamo fatto, di bene o di male, in vita. Ricorda la parabola dei talenti? Ad ognuno verrà  chiesto conto di come ha utilizzato i suoi. Circa ai rapporti Bush-Vaticano è una storia già  vista, anche nel IV secolo dopo Cristo, la Chiesa del tempo si alleò con l'imperatore di turno, Costantino allora, oggi si chiama Bush. Fece ciò, anche per "eliminare" uno scomodo rivale, il culto di Mitra (preveniente dalla Persia) molto diffuso tra i romani. Ieri, come in questa epoca, c'era la necessità  di rendere inoffensivo un culto orientale (guarda caso come l'islam) e serviva il potere militare e politico che realizzasse l'obiettivo (gli ebrei, da un punto di vista prettamente numerico, non costituiscono un analogo pericolo). Se poi questo serve o è servito per farsi eleggere papa............ io non lo sò, ma come mi diceva spesso il mio buon parroco: "pensar mal si fa peccato, però spesso ci si azzecca!". Grazie.
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# Francesco 2008-04-20 08:42
in ogni caso, ho riletto alcuni dei discorsi tenuti dal Papa negli Usa, anche se non gli diamo peso o ci ricordiamo solo di quello che ci suona male, in realtà  questo Papa ha dato legnate a destra e manca. In Europa, non gli viene concesso uno spazio simile, in Usa si che poi siano peccatori lo sappiamo tutti, però hanno dimostrato (almeno apparenteemnte) una apertura culturale che l'Europa non concede più, e questo è significativo. Noi pensiamo forse che il Papa debba scendere in politica e mandare qualche cardinale a presentarsi alle prossime elezioni? Oppure pensiamo che il Vaticano debba dichiarare guerra agli Usa? La Chiesa non deve fare ne l'una ne l'altra cosa, e questo il Papa lo sa bene, piuttosto sta a noi laici rimboccarci le maniche ed impegnarci degnamente non nell'osteggiare l'operato del Papa (al di la ni uno sano senso critico) ma nel dargli compimento. Nel suo discorso alla Università  Cattolica Americana mi sembra evidente il richiamo che il pontefice fa anche al servizio del diaconato, all'impegno dei laici nell'educazione cattolica e nell'impegno sociale, sempre nel rigore degli insegnamenti di Cristo. Concludo dicendo che sebbene le critiche mosse dal direttore abbiano un fondamento (la situazione è molto complicata e compromessa non dobbiamo negarlo), si deve anche riconoscere l'impegno oggettivo del Papa nel contrastare una deriva generalizzata. Dobbiamo stare vicini a questo Papa, fargli sentire il nostro appoggio a scapito dei cardinali che lo osteggiano e remano contro.
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# Riccardo 2008-04-20 09:24
Il Card. Siri disse quella frase nel 1983. La frase è giustissima. Ma prendiamo un cattolico 'di base', magari illetterato, che abbia visto Giovanni Paolo II ad Assisi tre anni dopo. Che pensare? Ve lo dico io, che ricordo la mia povera madre dire: ma sì, tutte le religioni sono la stessa cosa, no? Hai visto il Papa? Perché àˆ QUESTO il messaggio che è passato, anche se 'non contenuto in documenti ufficiali'. Questi i frutti portati dal 'Santo subito', frutti abominevoli e scandalosi! E adesso venga pure qualche fariseo di turno a difenderlo! Che ne ha fatto quel Papa della grazia di stato? Ne ha evidentemente abusato, mettendo in pericolo la fede dei piccoli, del gregge che doveva proteggere e guidare! O sbaglio?!
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# Giovanni 2008-04-20 09:43
Mi pare che anche tra molti di noi cattolici regni la confusione. Scusate se ripeto cose che per alcuni sembreranno delle banalità , ma sembra che molti di noi abbiano smarrito del semplice buon senso. Questione1. Il nostro obiettivo è la salvezza. Se possiamo appartenere ad un mistero di Salvezza è perché apparteniamo ad un Corpo, il Suo corpo, la Santa Chiesa. Vi apparteniamo in maniera sacramentale, iniziando dal Battesimo e continuando con l'opportuna frequenza agli altri Sacramenti. E vi apparteniamo attraverso lo strumento della libertà  realizzata dentro la personale vocazione di ciascuno, secondo i doveri del proprio stato. Tra i doveri di ogni cristiano, certamente vi è quello della missione e della catechesi. Quindi, se pensiamo di poter trasmettere gli insegnamenti di Cristo, qualcosa ne dobbiamo capire. Ma il centro è sempre Cristo stesso, non quello che diciamo, fossero anche le stesse parole del Catechismo o di una lettera enciclica (magistero ordinario infallibile!) o dello stesso Vangelo. Ciò che noi portiamo (e dobbiamo esserne coscienti, e affermarLo) agli altri e al mondo è Cristo stesso, è il Suo Corpo, che Lui si degna di abitare dal momento del nostro Battesimo. La nostra prima missione (anche nei confronti di noi stessi, oltreché degli altri) deve quindi la presa di coscienza di questo "mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora maifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria" (Col 1,26-28). Così san Paolo si esprimeva parlando proprio della sua missione. Questione2. Un giudizio dalla storia. Ma vogliamo riflettere sul fatto che oggi tutti noi ripetiamo nel Credo le parole stabilite nel Concilio di Nicea? Cosa pretendiamo, di aver capito tutto, a solo 50 anni di distanza, dei documenti del Concilio Vaticano II? Non pensate che vi saranno parti di quei documenti che saranno meglio comprese tra chissà  quanti secoli? Non pensate che, quando la Chiesa si esprime in maniera ufficiale, lo fa per stabilire qualcosa di "valido" e "solido" per i secoli? Perché questa ansia di capire e giudicare tutto? NON E' IL NOSTRO COMPITO. Qual'è allora il nostro compito? Il nostro compito non riguarda in maniera diretta la dottrina della Chiesa. Riguarda invece l'appartenenza alla Chiesa. Allora ogni nostro sforzo dovrebbe essere diretto ad aiutare il prossimo a vedere tutto il bene, tutto il buono, senza mai abbandonare il buon senso e la capacità  di giudizio (è la Chiesa la prima a difendere queste nostre capacità ), MA SENZA MAI METTERE IN DISCUSSIONE LA NOSTRA APPARTENENZA ALLA CHIESA. Per esempio: il Papa è andato a trovare il dittatore Bush, e allora? Ha fatto visita anche a Castro e a Pinochet! Ma il Papa di chi si deve occupare, dei dittatori o del popolo? Dovrebbe evitare i dittatori e così abbandonare i popoli? Queste ed altre cose vanno sottolineate. Mi unisco alle preghiere di tanti, in particolare per la nostra fede.
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# Giuseppe Costi 2008-04-20 09:47
Considerazioni di un ateo devoto. Dagli albori dell' umanità  le varie religioni hanno tentato di esorcizzare il terrore dell' ineluttabilità  della morte. Anche la nostra religione ha, per il credente, questo scopo prioritario: consolare il morente e coloro che lo piangono con la promessa della resurrezione. Per poter ottenere tale resurrezione, la nostra religione impone un regime di vita sostanzialmente praticabile solo dai santi, ma, tenuto conto della fragilità  umana, concede tante compassionvoli scappatoie (ci sono ancora i primi 9 venerdì del mese? io, anima prava, non sono mai riuscito a completarli, neanche quando ero aspirante di Azione Cattolica) cito queste scappatoie che hanno reso più agevole il trapasso ai miei cari (lo scapolare della buona morte, le giaculatorie con i giorni di indulgenza, le Sante Reliquie, le devozioni Mariane ed ai vari Santi, che consentono un rapporto più affettuoso e amicale con la terrificante maestà  di Dio) non con la spocchia dell' uomo moderno ma con un dolce rimpianto per la perduta innocenza. Detto questo, non è mai stato compito di Santa Romana Chiesa di correggere o condannare i vari potentati terreni nè tantomeno di aggregarsi a qualcuno di questi contro altri. (Quando lo ha fatto, sono stai cazzi amari).Il compito, semmai, spetta ai cappellani, che come pastori dei vari greggi, li possono/devono accompagnare in battaglia, più per assisterli nella difficoltà  che per approvarne incondizionatam ente le azioni. Leggendo questi articoli, dove i vari Papi non sono criticati per il comportamento morale, ma per i rapporti che tengono con capi di stato in grado di distruggere il mondo, resto perplesso. Ovvio che questi rapporti siano orientati alla massima prudenza, per il bene della Chiesa, senza alterarne il messaggio di speranza (perchè questo è il messaggio: la speranza, non la discussione arida dell' aderenza maggiore o minore alle posizioni dei Padri della Chiesa, nè al mantenimento dell' usanza di porre la pantofola del Romano Potefice sul collo del Rabbino capo, o altre usanze da valutare in base alle condizioni socio-culturali dei periodi storici in cui sono state in voga). Quello che più mi piace di questi ultimi due Papi (ero troppo giovane all' epoca di Pio XII per poter valutare) è l' impressione che danno di CREDERE alla fede che predicano, quindi di rendere molto più credibile la speranza. Voi che avete la fortuna di credere, dovreste esserne confortati; io.. speriamo che prima o poi mi si illumini una lucina.
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# enrico 2008-04-20 09:58
Signor Blondet, penso che se veramente lo stato di Israele spetta agli ebrei per "diritto divino", ci sia ben poco da opporvisi. Infatti, nessuna forza umana può opporsi al volere di Dio; ma se (come credo) è solo un capriccio umano, fra qualche generazione non se ne parlerà  più. Dunque, fa bene il Papa ad essere prudente. Forse, un giorno, lo accuseranno di non avere alzato forte la voce facendo nomi e cognomi; ma noi sappiamo che non è così, sappiamo che il Papa avvertito quegli uomini ma che essi hanno fatto come hanno voluto. E verrà  il giorno in cui quegli uomini si troveranno difronte a Dio, a Lui dovranno rendere conto ! grazie enrico
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# Diego 2008-04-20 10:07
Questa Chiesa, fortemente secolarizzata, per sopravvivere si rivolge alla politica invece che alla Fede, si rivolge agli USA invece che a Cristo; dimostrazione di un materialismo dilagante al suo interno, che non le permette di rendendosi conto che e' in Cristo la sola vittoria. Questo e' davvero il volere di Dio? Se e' così significa che vuole ancora una dimostrazione di Fede vuole ancora metterci alla prova.
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# Michele 2008-04-20 10:15
Grazie Blondet! Che il Pastore non sia un granché si desume anche dal fatto che non fa molto per arginare la nostra scomparsa biologica. Anzi, in chiesa, nella cosiddetta preghiera dei fedeli, ho ascoltato sdolcinati inviti ad accogliere gli immigrati. Giustizia, una delle virtù cardinali, significa anche che il diritto a lasciare un'eredità  biologica è di tutte le famiglie, non solo di quelle che offrono schiavi totali al capitalismo. La Chiesa dovrebbe battersi un po' di più, per una tale giustizia.
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# maurizio 2008-04-20 10:34
mi dite chi sarebbe l'alternativa a benedetto XVI ? martini ? sta a gerusalemmne col parkinson. tettamanzi ? avremmo i suonatori di bongo nigeriani in piazza s.pietro tutte le domeniche. e allora ? 2 passi avanti e 1 indietro.
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# paolo 2008-04-20 10:40
Caro Blondet,per me anche questa volta ha fatto centro,il Papa è solo un uomo come tutti gli "emminenti" cardinali e il loro seguito percui esposti come tutti gli uomini alle forze infide del male che ben sanno dove colpire ,l'evoluzione della chiesa in questi ultimi anni mi sembra sbandata e trascinata non certo verso la luce DIVINA ,prego perchè penso che il conto alla rovescia sia gia iniziato e le prove che ci aspettano saranno molto dure con la consapevolezza però che il bene comunque vincerà  . vi auguro a tutti di poter vedere chiaramente la luce di DIO e che possiate trovare ciò che siete venuti a cercare.
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# Renato Cettuzzi 2008-04-20 10:40
A proposito di questo articolo e nell'articolo stesso si citano spesso le Sacre Scritture. Ma di per sé è un argomento debole. Anche satana per tentare Gesù nel deserto cita la Bibbia. Quindi il mio consiglio è molto semplice: non vi piace quello che dice e che fa questo Papa? Bene. Pregate e mortificatevi, perché lo Spirito Santo lo riporti sulla retta via. Vi piace quello che dice e che fa questo Papa? Bene. Pregate e mortificatevi, perché lo Spirito Santo lo mantenga sulla retta via. Comunque la pensiamo, ciò che dobbiamo fare è sempre la stessa cosa. Del resto non mi risulta che né S. Padre Pio né S. Suor Lucia, che a causa di qualche Papa dovettero soffrire non poco, abbiano mai pronunciato nei confronti del Sommo Pontefice parole che non fossero di profondi rispetto e devozione.
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# Arai Daniele 2008-04-20 10:41
Anatema implica separazione e quella parola di San Paolo è comando divino perché si resti nella Chiesa vincolata al Vangelo di conversione di Gesù Cristo. Ciò anche contro le parole d'apparenza angelica e evangelica. In molti dei commenti che ho letto sembra mancare non solo la vera nozione di Chiesa, ma della missione cristiana di convertire (in primis gli Ebrei), che definisce i suoi veri ministri. La ragione di questo vuoto può essere trovata nella costituzione di una Chiesa conciliare fondata sulla dichiarazione massonica del diritto alla libertà  religiosa, ossia di svincolarsi dal Vangelo di conversione di Cristo. Quindi, dico a Brunella Hoyos: non dica mai 'io esco da questa Chiesa nella quale non trovo piu conforto ma il viso del'AntiCristo', invece distingua per separarsi dalla falsa e rimanere nella vera. Solo in essa c'è la salvezza che ci vincolerà  per sempre al nostro adorabile Salvatore.
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# LICIO 2008-04-20 10:57
- Ho compassione di questa casa: la maledizione le sta sopra sospesa. State a vedere che la giustizia di Dio avrà  riguardo a quattro pietre, e suggezione di quattro sgherri. Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere di tormentarla! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla! Voi avete disprezzato il suo avviso! Vi siete giudicato. Il cuore di Faraone era indurito quanto il vostro; e Dio ha saputo spezzarlo. Lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch'io vi prometto. VERRA' UN GIORNO!..
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# luce 2008-04-20 11:46
sono particolarmente stupita di come non si comprenda l'opera della Chiesa. Studiando un periodo molto complicato come il medio evo, mi ha sorpreso come alcuni atti di Papi, che sembravano in una contemporaneità temporale contro la logica del tempo stesso, abbiano avuti risvolti clamorosi, ma tutto ciò nell'arco di cento duecento anni. Le derive ci sono sempre state e sempre ci saranno, altrimenti non si capirebbe la necessaria azione dei padri della chiesa che spesso si sono ritrovati a puntualizzare il significato del Cristiano. Ma le impurità  interne vengono annullate dal respiro programmatico dell'idea portante su cui si basa la Chiesa stessa, e il lungo periodo in cui si attuano le svolte culturali. Giovanni Paolo II da capo della Cristianità  è giunto davanti al muro del pianto e lo ha benedetto, chiedendo perdono, ovvero affermando la grandezza del Cristianesimo che nel perdono ha la sua massima espressione aurea. Non credo che gli Ebrei abbiano fatto i salti di gioia, tanto è vero che hanno subito affermato che ciò non sarebbe bastato. Non basta mai all'ebreo una scusa, ha un cristiano si! La tensione che esiste da sempre fra cristiani ed ebrei è sempre stata causa di conflitti frontali, strumentalizzat i dal mondo intero. Giovanni Paolo II ha sottratto al mondo la scusa del conflitto frontale, (per altro consono al mondo ebraico) ed ha affermato la Verità  del Cristo portandolo davanti al muro del Pianto. Pensateci, la simbologia degli atti è molto più importante dell'atto stesso. Per quanto riguarda gli USA, Benedetto XVI, non ha detto che è una società  da prendere ad esempio, sa bene che la costituzione Americana è stata scritta da massoni, non c'è bisogno che glielo ricordiamo noi. Ma ricordatevi che prima di partire, ha confermato la scomunica verso gli "illuminati" e poi è partito. Oggi non era importante sgridare gli americani ma era importante dire davanti al mondo (ONU), che la guerra che si sta preparando non ha nessun fondamento di difesa religiosa, che si devono condannare le comunità  che perseguano abusi contro l'umanità  ovvero contro le deonne, i bambini e la vita in sè, per cui ha messo sul solito piano l'estremismo islamico con la stessa società  moderna americana in primis. Confermo è un grande Papa. in ultimo, ricordatevi il primo discorso a San Giovanni come Vescovo di Roma era rivolto proprio a noi, noi Italiani.
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# Stefano 2008-04-20 11:46
Tutti i movimenti cosiddetti ereticali sono sempre iniziati da qualcuno che "protestava" contro un supposto allontanamento della Chiesa, del papa o della gerarchia dalla Verità . I contestatori sempre ritenevano di poter essere più cristiani del pontefice romano, di poter interpretare le scritture meglio di lui... Ma a che serve ricordare queste cose se poi ci si ricade sempre? Ricordiamo invece la fedeltà  non solo dottrinale, ma anche l'affetto filiale, dei grandi Santi al pontefice. Qualcuno ricorda la commovente fedeltà  a tutti i papi del suo tempo di Don Bosco? Qui invece si percepisce una pesante ombra di sfiducia e (forse) anche una certa mancanza di rispetto per la statura intellettuale e spirituale di Benedetto XVI. Di una tale sfiducia trovo eguali solo nei giudizi dei cattolici di sinistra (Don Farinella & c.)! Il Papa non si sostiene da solo, non può essere l'ingenuo ed ottuso vecchietto raggirato di continuo dalla curia. Ma come si può credere questo? Il suo ministero (confermare i fratelli nella Fede...) non esiste di per se stesso o da se stesso. Sebbene non sia sempre infallibile, egli vede più lontano di noi. E comunque noi siamo fallibilissimi. La nostra non è (com'è di moda dire) una religione "del libro", come l'Ebraismo o l'Islam, con passi più o meno oscuri da rimuginare, quasi cabalisticament e, alla ricerca di chissà  quali verità  sconvolgenti, sfuggite a coloro che sono stati preposti a guidarci. Noi siamo una religione dello Spirito Santo che mai si è distratto, e che certo può servirsi anche di noi, ma che si serve innanzitutto del papa e che mai abbandona la Chiesa in balia dei suoi nemici. Se Dio ha iniziato tutto questo, se il sangue di Gesù è stato versato, se la Chiesa è stata costituita, può solo voler dire che ne valeva la pena. E' chiaro che viviamo in tempi difficili. Ma che dire di quelli del passato? Chi vedeva il papa e l'antipapa, o doveva scegliere tra il papa e l'imperatore, che doveva dire? Se hanno conservato la fede loro possiamo ben farlo noi. Meno angosce millenaristiche (noi comunque non sappiamo ne il giorno, ne l'ora...) e più fiducia nella Provvidenza e nei mezzi di cui ha disposto per la salvezza dell'umanità .
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# Antonino Allegretti 2008-04-20 11:46
Nel discorso ai rappresentanti di altre religioni a Washington, John Paul II Cultural Center, giovedì 17 aprile 2008, S.S. Benedetto XVI ha detto: "Messi di fronte a questi interrogativi più profondi riguardanti l'origine e il destino del genere umano, i cristiani propongono Gesù di Nazareth. Egli è – questa è la nostra fede – il Logos eterno, che si è fatto carne per riconciliare l'uomo con Dio e rivelare la ragione che sta alla base di tutte le cose. àˆ Lui che noi portiamo nel forum del dialogo interreligioso. àˆ l'ardente desiderio di seguire le sue orme che spinge i cristiani ad aprire le loro menti e i loro cuori al dialogo". E' meglio che Blondet si legga i discorsi del Santo Padre prima di riportare le opinioni di uno scombinato teologo già  sedevacantista come Curzio Nitoglia. Condivido appieno quanto scritto fa Fulvio di Piacenza.
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# sator 2008-04-20 12:08
Perchè tutti i papi si sperticano in lagnose esortazioni a favore del bene e contro il male, senza mai fare un solo dannatissimo esempio? Perchè anche questo papa, che ne avrebbe da dire vista la sua autorevolezza, non dice chiaramente le cose come stanno? La stessa cosa ha fatto il Dalai Lama tempo fa, inneggiando alla pace ed al rispetto tenendo Bush sotto braccio. Credo proprio che la congrega satanista abbia questi personaggi sul loro libro nero, schedati alla voce "Propaganda religiosa", con tanto di report temporali per verificare l'efficienza delle loro false dottrine, ormai buone solo per un'umanità  spenta nel corpo e nell'anima. sator P.S. "Non chi dice "Signore...Signore" entrerà  nel Regno dei Cieli, ma chi fà  la volontà  del Padre mio." (...più o meno me la ricordo così.)
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# teo 2008-04-20 12:16
L'unico strumento a dispozione sono il dialogo e la pazienza. Altre religioni attendono come messia un conquistatore con la spada, il cristianesimo no; e se é necessario parlare con il demonio... tutta la vita é un continuo confronto con esso, anche per la Chiesa e per il Papa...
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# enrico 2008-04-20 12:16
Signor Blondet, tre uomini potenti c'erano a Roma prima del 10 giugmo 1940: uno è scappato ed è morto in esilio, l'altro voleva ritirarsi a vita privata, ma è morto ammazzato sulle rive del lago di Garda, l'altro non è dovuto scappare ed è morto in casa sua (Pio XII). Azzardo un'ipotesi: forse che la Nostra Aetate è stato il prezzo che la Chiesa ha dovuto pagare ai vincitori ? Grazie enrico ps Condivido le osservazioni del signor Renato Cettuzzi
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# simone 2008-04-20 12:21
complimenti direttore! come sempre articoli ottimi grazie
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-20 12:22
Il Santo Padre, spirito sottile, non è pecora fra i lupacchiotti (leggi CLUB ANGLOFONI), poiché lo Spirito santo vigila e provvede, guida e rettifica. Nella storia della Chiesa non poche volte le cose hanno "preso di aceto", tuttavia grazie ai santi, alle anime oranti e alle guide superiori, si è ripresa la via retta, con sussulti notevoli, sicuramente. Ora, pensare che si possa guidare la Chiesa come se fosse un esercito in armi, a testa di ariete procedere contro Gog e Magog, prendendo a capocciate ogni nemico o presunto tale, senza far prigionieri, bè, credo che tale pensiero sia ingenuo e un po' troppo epidermico. Grazie al cielo non è il signor Blondet, persona ottima e di fede demaistriana, a condurre la Chiesa. Vede caro Blondet, l'uso della sciabola è consigliabile quando i nemici son tanti e arrembanti, invece il fioretto è preferibile qualora l'avversario è unico e di fronte. La strategia di consolidamento e di difesa attiva è necessaria, il momento degli schinieri verrà , perché stiamo vivendo tempi disperati, finali, ove vale sia lo spirito profetico che la spada...
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# Marco 2008-04-20 13:13
ha visto come la torta di compleanno del Papa assomigli ad una torre babilonese? fa pensare..
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# Riccardo 2008-04-20 13:18
Molti lettori, giustamente, ricordano che il Papa è pur sempre il Papa. Questo è verissimo. Ma vedere questi ultimi Papi in certi frangenti ... Se mi passate il paragone, è come vedere il capitano della squadra del cuore che gioca male, col resto della squadra. Uno non cambia squadra e sa che il capitano è il capitano, ma ogni tanto ci sta anche di fischiarli. Scusate l'ardito paragone.
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# maurizio 2008-04-20 13:53
ebrei su gesù cristo http://it.youtube.com/watch?v=rvaSrrDsC6U
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# Eliseo Malorgio 2008-04-20 13:57
Gentile Sig. Blondet, In un'operetta breve, "Storia di Jenni o, l'ateo e il saggio", l'autore, il grande Voltaire fa una breve descrizione degli atti dei "conquistadores" Cattolico-spagnoli nel nuovo mondo: "...Ordinano di arrostire alla brace il re Guatimozin del Messico; corrono in Perù per convertire il re Atabalipa. Un certo Almagro, prete, figlio di prete, condannato alla forca in Spagna per esser stato ladro di strada va, con un certo Pizarro a comunicare al re, le parole di un terzo prete chiamato Alessandro VI (il Papa Borgia), il quale, macchiatosi di incesti, assassinii e omicidi, aveva dato, di propria iniziativa e per i suoi pieni poteri, non solo il Perù, ma metà  del nuovo mondo al re di Spagna; che Atabalipa deve immediatamente sottomettersi, sotto la pena di incorrere nell'indignazione dei Santi Apostoli Pietro e Paolo..." Gesù Cristo non aveva fondato nessuna chiesa, nessuna setta. Non aveva esercito. Non contrattò artisti per abbellire i suoi palazzi, non era proprietario di banche e non faceva la riverenza ai capi politici del suo tempo, non fece riverenze nè al capo dei sacerdoti giudeo, nè al governatore romano che occupava la Giudea. Io capisco che per un cattolico fervente dev'essere un poco traumatico assistere al fatto che l'infallibile rappresentante di Dio in terra scenda a compromessi politici con i potenti del mondo, ma Gesù Cristo non era affatto così. Lei ha tutta la mia stima Sig. Blondet poichè persegue un ideale di giustizia assoluta, al di sopra della difesa della setta, del partito, della congregazione, o della conventicola o della società  segreta. Eliseo Malorgio
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# mario 2008-04-20 14:20
L'errore di giudizio che molti di noi fanno è di confondere la Chiesa con la gerarchia. Gesù non ha mai comandato ai suoi discepoli di costituire una qualsiasi gerarchia. Ha solo indicato Cefa, la Pietra. Ha inviato i suoi apostoli a predicare presso tutte le genti del mondo, e ha invitato gli uomini di buona volontà  a fare lo stesso. L'ordine Sacro non è una via privilegiata per raggiungere il Verbo, è invece una croce più pesante delle altre che Cristo mette sulle spalle dei 'vocati'. Questi non possiedono l'esclusiva sull'interpretazione del Verbo, devono solamente dare l'esempio agli altri con la vita e le opere. Di ciò Nostro Signore chiederà  loro conto al momento del Giudizio. In ogni caso sono e restano uomini, con il loro fardello di errori e di peccati. Sbaglia perciò chi si aspetta la santità  tra i rappresentanti della gerarchia e si allontana dalla fede o cambia religione quando si accorge che questo non avviene quasi mai. Dimentica che Cristo ha predicato per tutti gli esseri umani e tutti gli esseri umani sono chiamati alla santità , né è lecito giudicare il comportamento di alcuno: 'Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati'. A mio parere sbaglia anche chi confonde la fede con la politica. La fede è per l'eternità , la politica per l'oggi, perciò se si confondono le due cose, si uccide la fede. Gesù distinse bene ciò che è trascendente (la fede) da ciò che è immanente (la politica) già  quando disse: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". Ci preoccupiamo di ciò che dice e fa il Papa di fronte ai governanti, ma dimentichiamo le parole di Gesù: 'Ovunque due o tre si uniranno in mio nome io sarò tra loro'e infine: 'Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'. Cristo è sempre tra noi. Inutile cercarlo nelle parole scritte sui libri o sui comunicati stampa, Lui è – in concreto – vicino a noi, sempre. Il fatto di sentire il Papa spiritualmente più lontano o più vicino alla nostra visione del mondo non ci fa essere più o meno cristiani. Troviamo invece il coraggio di guardare Cristo nel volto: non è difficile, perché Lui è sempre davanti a noi. I fanciulli non hanno avuto tempo di leggere i libri di un sapiente, ma è ai fanciulli che Nostra Signora ha affidato il Suo messaggio per l'umanità  a Lourdes e a Fatima. Non è apparsa a qualche cardinale di Curia perché 'Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d`onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare rabbì dalla gente'. Né Gesù Cristo ha mai detto: 'Edificate dei templi per adorarmi', ha invece detto con molta semplicità : 'Fate questo in memoria di me'. Fatelo e basta, sia che l'officiante rivolga le terga al popolo, sia che gli rivolga il volto, sia sotto una cupola affrescata, sia sotto la cupola del cielo. La sostanza non cambia e reputo fariseo e bigotto chi si ferma solo alle apparenze e giudica la validità  del rito da come e dove esso si svolge e dimentica il miracolo che avviene nel rito: la trasformazione del pane e del vino in carne e sangue di Cristo. 'Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all`esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume'.
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# ForzaRatzinger 2008-04-20 14:24
Approfitto per chiedere alla redazione di dedicare un articolo ai cambiamenti apportati dal pontefice alla dottrina del limbo. Una proposta che mi ha colpito soprattutto perchè viene da un tradizionalista ....(colpito in positivo comunque) Faccio questa richiesta anche perchè non ho capito bene come è finita....ho sentito discorsi strani su peccato originale e 'tre settimane'. Vi ringrazio in anticipo.
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# Jorge 2008-04-20 14:25
Direttore Blondet: Le mie congratulazioni per l'articolo. Esemplare per competenza, coraggio e onestà  intellettuale.
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# Ruggiero 2008-04-20 14:34
Sinceramente, essendo peraltro obiettivamente meno "tecnico" di tanti lettori, fatico pur tuttavia a riconoscere la validita' della materia del contendere. Io so che la Chiesa e' "la Comunita' dei credenti", cioe' e' costituita non tanto dai "togati" (cardinali, vescovi, ecc. , cioe' i "professional"), ma dai tanti che, nel chiuso delle loro case o all'aperto nelle chiese, credono. Tanto che nel Medioevo la cittadinanza sapeva bene riportare all'ordine i "togati" deviati, senza farsi intimidire. Il credente non puo' uscire dalla Chiesa, anche volendo, per il fatto stesso di credere. La Chiesa e' sua, quanto del Papa. Lo dimostra la circostanza che mi risulta che persino un "non togato" potrebbe essere eletto Papa, magari il medesimo Blondet. Sarebbe il Direttore Blondet un buon Papa ? Per la purezza della fede e delle buone intenzioni, per il coraggio delle denunce, probabilmente si ! Durerebbe molto ? Forse no, perche' il suo percorso potrebbe assomigliare a quello del Papa supposto MARTIRE Giovanni Paolo I. A tal proposito, la Chiesa togata non lo cita quasi mai (tanto che anche recentemente i parenti se ne sarebbero lamentati), la Comunita' dei credenti probabilmente lo ricorda e lo ama di piu'. In confronto, il suo successore lo si voleva santificare alla velocita' della luce; ma poi qualcosa, giustamente, a modesto parer mio, si sarebbe inceppato. Benedetto 16 ha ripetuto in misura persino ossessiva la richiesta di perdono per gli scandali sessuali. Probabilmente lo scopo principale del viaggio e' stato quello di recuperare al Vaticano i contributi dei credenti cattolici Usa, che ne sarebbero la di gran lunga maggiore fonte di sostentamento. Forse e' stato un viaggio di umiliazione e di penitenza, una specie di Canossa al contrario. A questo scopo principale tutto il resto sarebbe stato subordinato: denunciare, ma senza far capire quali fossero i colpevoli. Mantenere buoni rapporti con tutti, esercitando - ma solo in parte - la propria missione istituzionale, tanto da non superare il confine del rischio. Non mi pare eroico, ma forse e' l'unico modo per rimanere vivi. Invece la comunita' dei credenti ha il diritto ed anche la possibilita' di non accontentarsi, e di premere per piu' alti obiettivi. Forse ha maggiore potere di impatto la massa dei comuni credenti, che non la gerarchia stessa.
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# teo 2008-04-20 15:36
Se la Chiesa é un potere temporale é perché la fase solo spirituale é finita nel 476 dC con la caduta dell'impero romano d'occidente. Operare nella materialità¡ necessita il relazionarsi con essa e manipolarla. Non si puà³ aiutare un naufrago senza bagnarsi le vesti, non é possibile a chi sia investito di capacità¡ umane e con esse debba operare...
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# laura 2008-04-20 15:47
Non ci resta che...pregare
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# massimo stella 2008-04-20 16:10
SE IO FOSSI PAPA se io fossi Papa chiederei perdono per tutti i peccatori a DIO , non agli americani per i pedofili togati se io fossi Papa direi che chi va a portare vendetta dall'altra parte del mondo armato dalla testa ai piedi in nome di portatori di democrazia si discosta alquanto dall'idea di cosa debba essere un cristiano se io fossi Papa incotrerei l'assassino bush solo se venisse dall'America in Vaticano in ginocchio o strisciando se io fossi Papa mi comporterei da Papa scusate la mia banalita ma non riesco nonostante sforzi immani a concepire e ad giustificare comportamenti ipocriti da parte del successore di PIETRO PREGO TUTTI I GIORNI IL SIGNORE AFFINCHE CALMI IL DOLORE E LA RABBIA CHE CIO MI PROVOCA
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# Mass 2008-04-20 17:18
Premetto il disgusto che le parole del cardinale Lustiger mi ispirano, almeno prese così fuori dal contesto che non conosco. Per quanto riguarda il viaggio del Papa ricordiamoci che la Chiesa ha l'esperienza politica e diplomatica più antica ancora esistente. Vogliamo saperne di più noi? Ed in ogni caso l'infallibilità  del Papa non si gioca certo su scelte politiche o tattiche. Se anche tutti i cardinali, vescovi e sacerdoti deviassero la Roccia resterebbe indefettibile sul piano dottrinale. Dobbiamo credere questo, se ha un senso dirsi cattolici. Dio permetterebbe a milioni di semplici di essere sviati e perdersi seguendo un falso Pastore? Non prevalebunt.
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# Piero 2008-04-20 17:40
Se la responsabilità  penale è personale - per definizione - perchè le diocesi americane hanno pagato ? Si è trattato comunque di patteggiamento extra-giudiziale che nell'imbarazzo provocato doveva servire a limitare il danno all'immagine della chiesa americana. Si è trattato di casi di pedofilia di 40 o 50 anni fa, intentati da avvocati ebrei che intascano quasi tutto l'indennizzo, sulla base di una class action o causa collettiva per la quale sono andati a cercare col lumicino adulti ormai falliti e homeless che non avevano niente da parte, facendo balenare loro la possibilità  di un indennizzo. La stampa posseduta e gestita dai sionisti ha contribuito, sparando titoli in prima pagina in tandem con l'azione giudiziaria, ad annichilire la chiesa cattolica americana che, se avesse prodotto il papa successore di GP II, sarebbe diventata la religione dell'impero yankee d'occidente in concorrenza con l'olocaustianità . Non dovrebbe la giustizia perseguire i casi attuali di pedofilia che di certo sono perpetrati nell'ambito della famiglia, e da rabbini, e non solo da preti cattolici celibi ?
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# De rerum Caeli 2008-04-20 18:21
Leggo Blondet da molti anni, come diversi lettori del resto, e questo è forse uno dei suoi articoli più importanti. Sì, perché il Blondet ricercatore della verità  è arrivato alla fine (suo malgrado) allo scontro frontale col Blondet cristiano-perché-ossequiente-alla-Chiesa. Oggi il dottor Blondet non può più accantonare le verità  che ha di persona verificato, e si trova di fronte al baratro: dire la Verità  o stare con la Chiesa. Ora lui non solo sa (questo avveniva da tempo) ma anche si rende conto che la Chiesa è infiltrata da frankisti, massoni e giudeomaniaci. La MALATTIA MENTALE di coloro che vanno dietro all'istituzione anche quando essa è eretica e filodemoniaca in maniera manifesta denota il grado di perversione (ampiamente profetizzata del resto) a cui i 'cattolici' sono arrivati: essi negano il Cristo crocifisso in nome di Mammona, cioè Is Ra El.
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# Marco 2008-04-20 18:23
La vittoria, alla fine, sarà  sempre di Dio... la vittoria sarà  di Gesù e di Maria. Santo Padre sta agendo con prudenza ma con grande determinazione...un buon cristiano preghi per Benedetto e la sua santa missione. www.entraevedi.org
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# Orfanello 2008-04-20 18:27
Apocalisse 14:8
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# enrico 2008-04-20 19:43
Signor Blondet, di tutta questa tristissima vicenda dei preti pedofili, è rimasta, presso l'opinione pubblica, (e lo si è fatto di proposito, secondo me)l'idea che il sacerdote, proprio in quanto celibe, non può non finire coll'esprimere la propria sessualità  anche nei modi più "strani". Dunque, ecco pronta la ricetta: fare sposare i preti; ma è una illusione(secon do me)! Piuttosto, bisognerebbe avere il coraggio di dire che si è trattato solo di persone malate che i seminari non sono riusciti ad individuare, e ad allontanare dal cammino verso la consacrazione sacerdotale. Non è vero che l'essere celibi, genera necessariamente dei pedofili o dei perversi. E'vero che la cultura di questo mondo vorrebbe spiegare ogni inquietudine dell'animo solo con il soddisfacimento (naturale e leggitimo) del desiderio sessuale. Ma è evidente a tutti che il cuore dell'uomo cerca, disperatamente, Qualcosa che un "ora di amore" non basta a dare. Il discorso è complesso, e penso di non avere neanche le qualità  per condurlo sino in fondo in maniera precisa; quindi mi fermo, e lascio ad altri ogni approfondimento . grazie enrico
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# teo 2008-04-20 19:54
C'é un'interessante ricerca accademica che mostra come il partito nazista fu eletto dalle regioni tedesche a maggioranza protestante e risultà³ chiaramente sconfitto nelle regioni a maggioranza cattolica. In nuce, se fosse stato per i cattolici Hitler il potere se lo sarebbe scordato! Penso che il giovane Ratzinger appartenesse a quest'ultima parte della Germania. I protestanti, evidentemente, nel loro arrogante tentativo di interpretare individualmente , per raggiungere la verità¡, avevano raggiunto... conclusioni piuttosto errate...
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# Marco 2008-04-20 20:08
...Benedetto ha detto anche che fase attuale può raggiungere in terrore il nazismo.. Nazismo nato da sette...influenzato dall'esoterismo.. e finanziato da determinati poteri internazionali..nazismo fondalmente era satanico (storialibera.it). E fate una ricerca su google: "Albert Pike - Mazzini"...
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# Scipione Antonio Rino Tagliaferro 2008-04-20 20:21
Si tratta di un articolo stupendo. Grazie direttore.
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# Alfonso 2008-04-20 20:22
Il Papa ha carismi che nessun'altro ha. Se noi credenti non dovremmo temere spiritualmente alcun male: E quelli che avranno fede, faranno segni miracolosi: cacceranno i demoni invocando il mio nome; parleranno lingue nuove; prenderanno in mano serpenti e berranno veleni senza avere nessun male; poseranno le mani sui malati e li guariranno. Figuriamoci un Papa e di questo rango. Non temete Gesù ha gia vinto il mondo, figuriamoci se circoli o lobby a altre tipologie di "poveretti" possono incidere troppo sulla chiesa. Dio E'. Gesu E' .La Chiesa E'. Credere in Dio è facile, credere in Gesù mediamente difficile, credere invece nella Chiesa Cattolica è la nostra meta. E' difficile perchè è credere nello Spirito Santo in action nel mainstream della Storia. Non temere piccolo gregge.... Alfonso
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# Farouq 2008-04-20 20:41
Veramente non riesco a capire i mezzi che usa l'impero per sottomettere gli altri siano essi cristiani, musulmani, africani, dell' est, dell' ovest ecc.. forse il mondo è cosi corrottibile? forse hanno centri di studio e istituti strategici per tutte le zone del mondo? Di sicuro usano mezzi efficaci e sono determinati. Non riesco a capire come si fa a collaborare con l'occupante in Iraq per esempio (Incredibile!). Gli Ingelsi hanno occupato mezzo mondo ed avevano modi gentili ammazzavano depredavano ma erano gentili, Incredibile! Di sicuro il buonismo cristiano non puo' fare nulla per cambiare la rotto del mondo Pregare Dio senza agire avendo i mezzi per agire è un peccato! Serve fermezza serve fede quella forte pero'.
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# Gio Sco 2008-04-20 21:17
Guardate che Sua Santità  non ha affatto detto le cose che sono state riportate soprattutto dai TG RAI.. quelli Mediaset ultimamente non li ho controllati tanto ero esausto dalle continue apparizioni di Silvius e Veltroni (soprattutto lui! e non lo si chiami piu' topogigio perchè topogigio e' simpaticissimo -preferirei che lo si chiamasse "pantegana tiberina"..). Gli unici servizi autentici su quello che ha fatto e detto Benedetto XVI in America ed all'ONU li ho sentiti sulla TV di origine padanoveneta CANALE ITALIA dove non c'e' traccia di servili scuse come e' stato detto in RAI per i presunti preti ..pedofili... cosa totalmente secondo me inventata come capita di solito in USA anche con certi prodotti alimentari di punto in bianco accusati di essere cancerogeni e che non lo sono affatto ma tanto si tratta di danneggiare per un po' qualche concorrente- e questo mi e' stato detto in lezioni universitarie..non è una invenzione malevola di un complottista come me- In realà  e' stato lo stesso Papa Ratzinger a dire che se anche qualche caso si fosse verificato in un paese dove di solito nelle scuole si entra armati e di tanto in tanto ci scappa anche qualche strage - questo e' causato dal degrado della stessa società  americana..Che poi uno debba anche stringere le viscide e unte mani di Bush e soci purtroppo e' la prassi diplomatica..mica poteva fargli le corna da dietro in fotografia o mettergli un dito in un occhio. Certo che in molti ambienti deviati "occidental-sionisti" e' troppo facile fare l'ironia "Nazinger" ecc. Purtroppo se uno e' austriaco o tedesco che cosa ci si puo' fare - vedo che lo fanno anche con Schwarzenegger che pure e' l'eroico Terminator per non parlare del salvatore del mondo di "Total Recall.." che chissà  perchè in italiano lo hanno tradotto "ATTO DI FORZA".
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# Marco 2008-04-20 21:49
nazismo altra faccia della stassa medaglia comunista..ha solo sostituito "razza" a "classe". I due regimi prima della seconda guerra mondiale si sono aiutati (storialibera.it(. Hitler pazzo tirato su dalla Thule (massoneria teutonica).. ed il viaggio di Hesse in inghilterra si spiega soli alla luce di certi (presunti) legami.. (ritenuti validi dal nazismo..che ha sempre cercato un accordo con gli inglesi...). Addirittura si pensa ad influenze di Crowley (satanista) su hitler..quello di hitler era paganesimo luciferino.
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# leo 2008-04-20 23:35
83 E quando stringemmo il patto con i Figli di Israele [dicemmo]: "Non adorerete altri che Allah, vi comporterete bene con i genitori, i parenti, gli orfani e i poveri; userete buone parole con la gente, assolverete all'orazione e pagherete la decima!". Ma dopo di ciò avete voltato le spalle, a parte qualcuno tra voi, e vi siete sottratti. 84 E quando accettammo la vostra alleanza [vi imponemmo]: "Non spargete il sangue tra voi e non scacciatevi l'un l'altro dalle vostre case! ". Accettaste il patto e ne foste testimoni. 85 E ora invece vi uccidete l'un l'altro e scacciate dalle loro case alcuni dei vostri, dandovi man forte nel crimine e nella trasgressione. E se sono prigionieri ne pagate il riscatto, quando anche solo l'espellerli vi era stato vietato. Accettate dunque una parte del Libro e ne rinnegate un'altra parte ? Non c'è altro compenso per colui che agisce così se non l'obbrobrio in questa vita e il castigo più terribile nel Giorno della Resurrezione. Allah non è incurante di quello che fate. 86 Ecco quelli che hanno barattato la vita presente con la vita futura, il loro castigo non sarà  alleggerito e non saranno soccorsi. 87 Abbiamo dato il Libro a Mosè, e dopo di lui abbiamo inviato altri messaggeri. E abbiamo dato a Gesù , figlio di Maria, prove evidenti e lo abbiamo coadiuvato con lo Spirito di Santità  . Ogniquavolta un messaggero vi portava qualcosa che vi spiaceva, vi gonfiavate d'orgoglio! Qualcuno di loro lo avete smentito e altri li avete uccisi. 88 E dissero:"I nostri cuori sono incirconcisi ", ma è piuttosto Allah che li ha maledetti a causa della loro miscredenza. Tra loro sono ben pochi, quelli che credono. 89 E quando, da parte di Allah, venne loro un Libro che confermava quello che avevano già  - mentre prima invocavano la vittoria sui miscredenti - quando giunse loro quello che già  conoscevano, lo rinnegarono . Maledica Allah i miscredenti. 90 A che vil prezzo hanno barattato le loro anime! Negano quello che Allah ha fatto scendere, ribelli all'idea che Allah, con la Sua grazia, faccia scendere la Rivelazione su chi vuole dei Suoi servi. Sono incorsi in collera su collera.I miscredenti avranno un castigo avvilente. 91 E quando si dice loro:"Credete in quello che Allah ha fatto scendere", rispondono:"Crediamo in quello che è stato fatto scendere su di noi ." E rinnegano il resto , anche se è la Verità  che conferma quello che già  avevano ricevuto. Di' loro: "E se siete credenti, perché in passato avete ucciso i profeti di Allah?" 94 Di': "Se è vostra la dimora finale presso Allah, escludendo tutte le altre genti, auguratevi la morte se siete veritieri!". 95 Essi non lo faranno mai, per ciò che le loro mani hanno commesso . Allah conosce bene i prevaricatori. 96 E vedrai che sono gli uomini più attaccati alla vita, persino più degli associatori . Qualcuno di loro vorrebbe vivere mille anni. Ma tutto questo non lo salverebbe dal castigo, vivesse anche quanto desidera. Allah osserva quello che fanno. 97 Di': "Chi è nemico di Gabriele, che con il permesso di Allah lo ha fatto scendere nel tuo cuore, a conferma di quello che era venuto in precedenza, come Guida e Buona novella per i credenti; 98 chi è nemico di Allah e dei Suoi Angeli e dei Suoi messaggeri e di Gabriele e di Michele, ebbene [sappia che] Allah è il nemico dei miscredenti. 99 In verità  abbiamo fatto scendere su di te segni evidenti e solo i perversi li rinnegano. 100 Ma come? Ogniqualvolta stringono un patto, una parte di loro lo infrange? In realtà  la maggior parte di loro non è credente.
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# Igor Mangano 2008-04-21 00:27
Il Sacro Corano ribadisce spesso che molti ebrei tendono ad accettare una parte delle scritture e a rinnegarne altre. Col Cristo si predica la conversione degli ebrei al cristianesimo, dopo l'uccisione di molti altri profeti. Con l'Islà m si predica la conversione definitiva di tutti ad una religione unica che vada oltre i tempi storici ed alle circostanze territoriali.... Niente di strano. O essi sono il popolo eletto perchè portano un peso che noi non conosciamo, o lo sono perchè godono di moti favori da parte di Dio. In ogni caso le loro azioni confermano le scritture. Nel Sacro Corano Dio dice che quest'ultima rivelazione scende a conferma e rinvigorimento di quelle precedenti. Quindi io credo che siano un popolo eletto, anche per il male che compiono. Ciò non li distoglierà  dalle loro responsabiulità difronte a Dio. Che Dio abbia pietà  di coloro che Lo temono.
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# Farouq 2008-04-21 08:23
Nell' Islam siamo tutti uguali di fronte a Dio la differenza è nelle nostre azioni e non ci sono eletti a priori. Il destino dei non musulmani è affare esclusivo di Dio. come lo è l'anima non ci è dato sapere nulla sulla natura dell'anima umana. nessuno puo' intercedere per nessuno solo il Profeta lo puo' fare con il permesso di Dio. Il poplo ebraico ha avuto molti profeti ma non deve essere un vanto è come avere uno studente che non studia e i genitori provvedono a parecchie lezioni private!
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# orsola 2008-04-21 08:59
potrebbe essere stata una strategia ,quella di andare ll'ONU e dire con parole chiare che il debole va protetto e che i poteri forti non debbano intervenire nella vita del mondo!Voler vedere il male in ogni luogo ,mi sembra esagerato!Il Papa ha capito benissimo che per combatterlo,il male, bisogna affrontarlo,e come affrontarlo se non andare nella sua casa........gli Usa!la figura di Cristo non viene diminuita ,anzi viene elevata ancora di più,Lui che andò al "tempio" per indicare la vera via!i tempi sono cambiati ,siamo nel 2008!E il nemico si combatte con l'astuzia !
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# Anna Luisa 2008-04-21 09:10
Dottor Blondet mi sarebbe piaciuto che BXVI invece di benedire l'America l'avesse rimproverata per gli effetti disastrosi delle sue politiche economiche predatorie, portando come modello economico quello della Malesia. Il premier malese Mohamad Mahathir nel 1997 a seguito del crollo asiatico rifiutò l'aiuto dell'Imf, attaccando pubblicamente gli speculatori di valuta estera, accusandoli di voler distruggere un paese mussulmano prospero e in rapida crescita. Sbigottimento della finanza mondiale quando il premier malese gioca la carta vincente del gharar, il divieto islamico di speculare. Mathir denuncia che la Malesia è vittima dei commercianti predatori occidentali. Rifiuto in toto dell'Imf e della Banca mondiale, il premier malese si rivolge ai fratelli mussulmani per sostenere l'economia del paese. La Banca per lo sviluppo islamico e ricchi investitori sauditi creano un pacchetto di salvataggio alternativo con prestiti e investimenti. Mohamed Amin El-Gamal, docente di economia e statistica presso la Rice University di Houstono dice: "La Malesia è sempre stata all'avanguardia nella finanza islamica, almeno dieci anni in anticipo rispetto a Bahrein, Emirati Arabi Uniti e così via. Il paese ha sviluppato prima degli altri un sistema monetario interbancario per le obbligazioni islamiche. E le dimensioni dell'economia malese rappresentano un'enorme attrazione per l'investitore mussulmano". BXVI non mi pare che abbia minimamente accennato ad una economia modellata sui precetti evangelici in concerto con i vari stati cattolici... se lo immagina, Dottor Blondet, Berlusconi e il suo staff folgorati sulla via di Damasco a governare ed amministrare l'economia del paese seguendo il Vangelo? Con stima, Anna Luisa
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# ghigo battaglini 2008-04-21 10:19
Sento del vero dolore nelle parole di Blondet e lo capisco, pur essendo ateo. Io credo nella verità  e per questo seguo con grande interesse questo sito. La verità , che sia divina o meno, è sempre sopra di tutto e tutti. Però...tra gli scandali gravissimi della pedofilia all'interno della chiesa cattolica e queste sue recenti deviazioni...come si fa ad essere ancora cattolici romani? dev'essere molto difficile, saluti.
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# Marco 2008-04-21 11:00
Sarei curioso di sapere che lettura danno i rabbini di certi passi profetici della Bibbia tipo Isaia 53 ed il Salmo 21 (e non sono i soli).. perché i segni del Messia sono descritti con grande precisione. Agli amici islamici del sito, che rispetto, ed anche a noi consiglierei una comparazione tra Gesù dei Vamgeli e Maometto del Corano (a mio giudizio siamo agli antipodi).
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# Eliseo Malorgio 2008-04-21 11:32
Bravissima Anna Luisa di Genova! Queste sono informazioni realmente importanti e urgenti! Il sistema economico-finanziario islamico, basato sul divieto della speculazione, se venisse divulgato dai mezzi di informazione, indicherebbe il cammino corretto per i governi e i popoli europei, oggi sull'orlo della rovina. Obbligo dei capi di governo occidentali sarebbe stato conoscere, proporre e divulgare queste verità¡. E il "Santo Padre" (che senza dubbio é un uomo colto) avrebbe potuto e dovuto indicare questo cammino a tutti, specialmente nel mondo americano, nido di banchieri sionisti, dove invece, per quel che ne so, va a chiedere perdono per gli atti dei preti pederasti. Il sistema dei prestiti con interesse era in origine proibito dalle tre grandi religioni monoteiste perchè è appena un trucco diabolico per rovinare il prossimo, spogliare intere popolazioni che ne ignorano la meccanica. Ma poi, coll'andare dei secoli i papi (forse poco ispirati dallo Spirito Santo e molto più dalla corruzione mondana), hanno prima chiuso un occhio, poi sono allegramente entrati nell'attività  della speculazione finanziaria sino a farsi il loro proprio Banco Ambrosiano. L'unico che ha conservato quasi intatta questa norma sino ad oggi é il mondo mussulmano, del quale sappiamo poco o niente, né i cittadini, né quei ridicoli fantocci detti "politici". Di questi problemi ne parlano molto bene, indicando le soluzioni per l'attuale crisi economico finanziaria (che si direbbe uno strumento di guerra), gli autori di "Euroschiavi": l'Avvocato e brillante saggista mantovano Marco Della Luna e il Dott. Antonio Miclavez, studiosi di economia e di quella truffa colossale e non più tollerabile che è la base della finanza occidentale. Di questo argomento, oggi di importanza cruciale ne ha parlato anche Maurizio Blondet, ed altri come lui amanti della verità , in articoli del tipo: "Se fanno meglio di noi imitiamoli!". In altri articoli che si trovano nel site della Casa Editrice Arianna alcuni autori si chiedono: "La salvezza verrà¡ dal modello di banca mussulmana?" àˆ improbabile, giacchè è proprio per questa ragione che i potentati bancari occidentali tentano di demonizzare e muovere guerra al mondo islamico. Eliseo Malorgio
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# Daniela 2008-04-21 12:22
Questo articolo, CONTRO la teologia della sostituzione, l'ho trovato su un sito cristiano....."Incontrare Gesù": ------------------------------------------------------------- Titolo. Dio non è un bugiardo Che cos'è la Teologia della Sostituzione? E perché crea gravi danni al nostro rapporto con Dio? La teologia della sostituzione non è solamente una falsa dottrina teologica o filosofica. àˆ un peccato di fronte a Dio. Perché trasforma Dio in un bugiardo. La teologia della sostituzione ha creato nei secoli un'atmosfera che ha reso possibile l'umiliazione, la negazione e la privazione dell'identità  culturale e religiosa per milioni di Ebrei. Che ha reso possibile la persecuzione e la conversione forzata al cristianesimo per moltissimi Ebrei. Che ha fatto sì che un numero incredibile di Ebrei fossero picchiati, derubati, violentati, massacrati. E anche oggi, dopo 2000 anni di vergognosa storia della Chiesa, la cristianità  è quasi completamente indifferente quando gli Ebrei sono minacciati. Persino quando l' estremismo islamico minaccia l' esistenza stessa dello Stato di Israele. O al massimo "la cristianità " pronuncia quattro parole sul diritto degli Israeliani di vivere in pace nella Terra Promessa e di difendersi dagli attacchi omicidi del nemico. Ma in realtà  sostiene anche i nemici mortali di Israele, alcuni la chiamano "doppia solidarietà ". Un grave errore teologico. Ma che cos'è la "Teologia della Sostituzione"? Ronald E. Diprose la definisce come la concezione che "Israele è stato ripudiato da Dio ed è stato sostituito dalla Chiesa nello sviluppo del suo Piano". E R. Kendall Soulen afferma inoltre: "La sostituzione è un problema teologico serio perché minaccia di rendere l'esistenza del popolo ebraico una questione indifferente al Dio d'lsraele". Hanno entrambi ragione. La Chiesa è stata impegnata per secoli a insegnare come essa fosse la "Nuova Israele Spirituale" (invece non troverete questo termine da nessuna parte nella Bibbia) dal momento che la maggioranza dei Giudei aveva rifiutato Gesù. La Chiesa, invece, che aveva detto "sì" a Gesù era allora diventata l'autentico strumento di Dio, dice sempre la Chiesa, attraverso la quale Dio stesso insegnava e governava il mondo per mezzo del suo Regno terreno. E le incredibili e atroci persecuzioni degli Ebrei nella loro diaspora mondiale attraverso molti secoli sembravano proprio suggerire che a Dio non importasse nulla di loro. Addirittura si pensava che queste persecuzioni fossero il giudizio di Dio sugli Ebrei perché erano colpevoli di "deicidio" (che significa omicidio di Dio), come la Chiesa chiamava la crocifissione di Gesù. Una grave offesa a Dio. Perché questo pensiero non è solamente un concetto teologico errato? Perché fa di Dio un bugiardo. Ascoltate a ciò che Dio dice nella Bibbia: "Egli si ricorda per sempre del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni, del patto che fece con Abramo, del giuramento (come rendere più solenne una promessa?) che fece a Isacco, che confermò a Giacobbe come uno statuto, a Israele come un patto eterno, dicendo: Ti darò il paese di Canaan come vostra eredità " Salmo 105:8-11. Cosa significa per sempre? Fino all'arrivo di Gesù Cristo e poi basta, come diceva la Chiesa? No, ovviamente no. Per sempre significa all'infinito. Se Dio potesse a un certo punto cambiare opinione per qualsiasi ragione, come potremmo essere sicuri che un giorno, per qualsiasi ragione, non possa cambiare idea anche su di noi e sulle promesse che ci ha fatto? Numeri 23:19 dice: "Dio non è un uomo, da poter mentire, ne un figlio d'uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà ? O quando ha parlato non manterrà  la parola? " La Chiesa, raccontando a tutti che Dio ha sostituito gli Ebrei e Israele con la Chiesa, dà  del bugiardo a Dio. Ma Dio ha un patto eterno con il popolo ebraico. Solo uno? No, più di uno. Quando l'apostolo Paolo elenca i vantaggi di essere Ebrei, afferma in Romani 9:4-5 "cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l'adozione, la gloria, i patti (plurale), la legislazione (torah), il servizio sacro e le promesse; ai quali appartengono i padri (Lui è il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe ) e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen! " Tutti i patti menzionati nella Bibbia furono fatti con Israele. Nessuno di essi è stato fatto con la Chiesa. Il nuovo patto con gli Ebrei. Ma allora, il Nuovo Patto? Qualcuno potrà  chiedere. Non è stato quel patto stabilito con la Chiesa? No. La prima volta che sentiamo parlare del nuovo patto è in Geremia 31:31. "Ecco, i giorni vengono", dice il Signore, "in cui io farò un nuovo patto con... (chi, la Chiesa? No!) ...con la casa d'Israele e con la casa di Giuda"! Quando allora è stato stabilito questo nuovo patto? Quando Gesù l'Ebreo, seduto con i suoi amici Ebrei intorno a un tavolo, celebrando la ebraicissima festa di Pesach (il Passaggio) ha sollevato il calice e ha detto: "Questo calice è il Nuovo Patto nel mio sangue, che è versato per voi". Il suo corpo spezzato e il suo sangue versato sono i segni del Nuovo Patto. Ma di Gentili neppure l'ombra. àˆ un affare tra Ebrei. Anche l'effusione dello Spirito Santo in Atti 2, il sigillo di questo Nuovo Patto, è un affare interno agli Ebrei. Chi erano i presenti in Gerusalemme, la capitale dello stato Ebraico, con il Tempio, il centro della vita religiosa ebraica, che celebravano la ebraicissima festa di Shevouoth (pentecoste)? Chi pensate che fossero? Ma Ebrei, naturalmente! E Gentili che erano divenuti Giudei, i cosiddetti proseliti. Attraverso la conversione (e per i maschi la circoncisione) si può ancora oggi diventare un autentico Ebreo. Atti 2:11 dice "...tanto Giudei che proseliti... ". Su circa 120 di essi scese lo Spirito Santo. Anche in questo caso, di Gentili neppure l'ombra. Resta ancora un affare esclusivamente Ebraico. Innestati sulla radice antica. Quando noi Gentili entriamo a far parte di questo Nuovo Patto con Dio? Dobbiamo ancora aspettare fino al capitolo 10 degli Atti: Cornelio il Romano, l'uomo che veniva dall'Italia, e la sua casa. Pietro predica l'Evangelo e lo Spirito Santo scende su tutti loro, con grande sorpresa dei credenti circoncisi che avevano accompagnato Pietro. "Anche agli stranieri... " si meravigliano in Atti 10:44-46. Più tardi Paolo spiega in Romani 11, che noi come Gentili siamo stati innestati nella vecchia radice. Attraverso il Nuovo Patto di Dio con Israele, i cui segni sono il corpo spezzato e il sangue versato del nostro Signore, i Gentili possono entrare in questa relazione del Patto insieme a Israele. àˆ il compimento della parte spirituale del Patto che Dio fece con Abramo per le nazioni Gentili: "...e in te (per mezzo di te) saranno benedette tutte le fami- glie della terra" Genesi 12:3. Prima del ritorno di Cristo. Che la Chiesa possa essere sufficientement e onesta con se stessa da riconsiderare e abbandonare le sue teologie errate da secoli. Il nostro Signore arriva presto. Come possiamo incontrarlo con le mani sporche di sangue Ebreo, il sangue di persecuzioni secolari, rese possibili dall'antisemitismo cristiano e da teologie come quella della sostituzione? Sono colpe che dobbiamo confessare. E la vera conversione deve dare prova di se stessa con frutti degni di pentimento, come l'amore e la solidarietà  incondizionata con il popolo Ebraico e con Israele. Solo così ci sarà  speranza per la Chiesa. Rev. Wìllem J.J. Glashouwer presidente di Christians for lsrael lnternational. -------------------------------------------------------------------------------- Qualucuno vuole commentare? A me sono semplicemente cadute le braccia...
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# Gian 2008-04-21 12:59
Questo Glashouwer , da quel che leggo sulla rete è un riformato olandese , non propriamente un cattolico apostolico romano.
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# laura 2008-04-21 14:44
Egregio Direttore, La invito a visionare, se non l'avesse già  fatto, il seguente sito: www.traditioninaction.org Cose da non credere!
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# maurizio 2008-04-21 15:12
protestanti evangelisti valdesi andrebbero impiccati in pubblica piazza e i loro corpi dovrebbero restare in mostra x 30 giorni e 30 notti come monito alle genti. questo è quello che penso.
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# laura 2008-04-21 15:17
www.traditioninaction.org in modo particolare Church Revolution in Pictures p.s. togliete quello schifo di dolce e gabbana, da voltastomaco. Quelli, da me non prenderanno mai un euro (e tutti quelli come loro)
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# FAbio 2008-04-21 15:53
Grandissimo direttore, il suo pensiero mi affascina come sempre!!! Io non ho mai creduto al papa e alla sua fantasmagorica infallibilità , il papa é un UOMO, eletto da UOMINI, la fantasia può appioppargli poteri sovrannaturali ma uomo resta e come tale ha debolezze e sbaglia, Ratzinger ha perso tutti i punti residui nei miei confronti, io rispetto solo Gesù cristo ovvero l'oracolo non i preti.
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# Massimo 2008-04-21 16:04
Egregio Direttore, dal suo articolo e dai vari commenti che lo hanno seguito, segnalo ad esempio quello di Gianpaolo. Io penso che bisogna guardare sopratutto ai "fatti" nella sua completezza, il pensiero del Papa è evidente, vedi anche i Suoi chiari riferimenti nei recenti discorsi nel viaggio in USA. Quindi, "NON ABBIATE PAURA".
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# Paolo Del Guerra 2008-04-21 16:36
Oremus pro Summo Pontifice... chi ancora ne ha voglia. Sulla questione di Israele (inteso come popolo eletto, non come Stato: quello doveva essere laico anche per gli stessi sionisti) le tesi di Lustiger (che da lì proveniva) sono solo uno dei tanti deliri teologici, o, in linguaggio più politcally correct, fughe in avanti, della Chiesa moderna. Sapesse, dott.Blondel, quanti ne ho sentiti e letti... sul comunismo, sulla teologia della liberazione, e via. Sembra quasi che non si possa essere bravi teologi senza avere qualcosa di "intelligente" da dire. Riporto solo qui il passo della "Nostra Aetate", in cui non trovo nulla di ciò - e soprattutto nulla che dia scandalo per la fede (le citazioni in parentesi possono essere recuperate nel testo originale): 4. Scrutando il mistero della Chiesa, il sacro Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento è spiritualmente legato con la stirpe di Abramo. La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano già , secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mosè e nei profeti. Essa confessa che tutti i fedeli di Cristo, figli di Abramo secondo la fede (6), sono inclusi nella vocazione di questo patriarca e che la salvezza ecclesiale è misteriosamente prefigurata nell'esodo del popolo eletto dalla terra di schiavitù. Per questo non può dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell'Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua ineffabile misericordia, si è degnato di stringere l'Antica Alleanza, e che essa stessa si nutre dalla radice dell'ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell'ulivo selvatico che sono i gentili (7). La Chiesa crede, infatti, che Cristo, nostra pace, ha riconciliato gli Ebrei e i gentili per mezzo della sua croce e dei due ha fatto una sola cosa in se stesso (8). Inoltre la Chiesa ha sempre davanti agli occhi le parole dell'apostolo Paolo riguardo agli uomini della sua razza: « ai quali appartiene l'adozione a figli e la gloria e i patti di alleanza e la legge e il culto e le promesse, ai quali appartengono i Padri e dai quali è nato Cristo secondo la carne» (Rm 9,4-5), figlio di Maria vergine. Essa ricorda anche che dal popolo ebraico sono nati gli apostoli, fondamenta e colonne della Chiesa, e così quei moltissimi primi discepoli che hanno annunciato al mondo il Vangelo di Cristo. Come attesta la sacra Scrittura, Gerusalemme non ha conosciuto il tempo in cui è stata visitata (9); gli Ebrei in gran parte non hanno accettato il Vangelo, ed anzi non pochi si sono opposti alla sua diffusione (10). Tuttavia secondo l'Apostolo, gli Ebrei, in grazia dei padri, rimangono ancora carissimi a Dio, i cui doni e la cui vocazione sono senza pentimento (11). Con i profeti e con lo stesso Apostolo, la Chiesa attende il giorno, che solo Dio conosce, in cui tutti i popoli acclameranno il Signore con una sola voce e « lo serviranno sotto uno stesso giogo » (Sof 3,9) (12). Essendo perciò tanto grande il patrimonio spirituale comune a cristiani e ad ebrei, questo sacro Concilio vuole promuovere e raccomandare tra loro la mutua conoscenza e stima, che si ottengono soprattutto con gli studi biblici e teologici e con un fraterno dialogo. E se autorità  ebraiche con i propri seguaci si sono adoperate per la morte di Cristo (13), tuttavia quanto è stato commesso durante la sua passione, non può essere imputato né indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, né agli Ebrei del nostro tempo. E se è vero che la Chiesa è il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati come rigettati da Dio, né come maledetti, quasi che ciò scaturisse dalla sacra Scrittura. Curino pertanto tutti che nella catechesi e nella predicazione della parola di Dio non si insegni alcunché che non sia conforme alla verità  del Vangelo e dello Spirito di Cristo. (N.Aetate, 4) Il comandamento della carità  vale per tutti, anche e soprattutto verso chi non ci ama: anche verso gli ebrei, se non ci amano (e spesso dalle dichiarazioni di loro esponenti questo sembra trasparire, come nel caso dei riti del Venrdì Santo, anche se conosco personalmente ebrei che non hanno nessun problema coi cristiani). E il Papa fa bene ad andare dovunque lo invitano, e a dire la sua.
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# Kadosh 2008-04-21 17:22
Complimenti per l'articolo, peccato per dei commenti che mi fanno rabbrividire. Sembra che dai secoli bui ad oggi sia cambiato ben poco...sveglia signori, per dirla alla vostra, "satana veste bianco". buona giornata.
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# Marco 2008-04-21 17:25
il più vergognoso articolo sulla visita del Santo Padre in America l'ha sritto mazzucco ("joseph stranamore"). Forse è l'autore dell'articolo quello inquieto..quello che ha qualcosa da farsi perdonare.. Errori sono possibili ma ho fiducia in Ratzinger (e nello Spirito Santo)..in ogni caso non va mai dimenticata l'enorme responsabilità  che grava sulle spalle di quest'uomo.. pregate per me disse all'inizio del suo pontificato e si definì un umile servo nella vigna del Signore.. qualche preghiera in più e qualche critica in meno (quelle di Blondet sono costruttive)..cerchiamo di volergli bene (di nemici, anche dentro la Chiesa, ne ha tanti...).
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# Giovanni 2008-04-21 17:36
Il papa ha parlato di terrorismo e di 11 settembre... Tutti noi sappiamo che sono menzogne. Quindi: 1) o il Papa non sa che sono menzogne e quindi dorme, o vive nel mondo dei sogni (cosa che un Papa non dovrebbe fare), 2)oppure il Papa ha abbracciato questa menzogna (ed allora è colluso con quanti continuano a portarla avanti, e di questo renderà  conto all'Onnipotente nel Giorno del Giudizio). In tutte e due le ipotesi ci troviamo di fronte ad una persona, il Papa, che è venuta meno al suo altissimo Magistero. Cosa gravissima. Dovrebbe andar via. Faccio i complimenti al direttor Blondet, alla redazione ed invoco su di loro e sui lettori le più alte benedizioni dal cielo. GIOVANNI
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# Raimondo 2008-04-21 17:36
Caro Blondet, pur trovandomi politicamente sull'altra sponda ammiro la sua lucida intelligenza, la preoccupazione sincera per le sorti dell'umanità  ed il coraggio di cui dà  prova trattando argomenti scomodi ormai anche ad una destra che cerca legittimazione dalle forze che illegittimament e detengono il potere finanziario e mediatico in Occidente. Per quanto riguarda la chiesa ed il Papa suggerisco ai lettori di informarsi sulla crociata degli albigesi (1208) con cui Papa Innocenzo (sic) III annientò un movimento spirituale vicino ai contenuti delle comunità  cristiane originarie e allo stesso tempo consegnò all'oblìo della storia la civiltà  Occitana. Questa civiltà  aveva una lingua (la lenga d'òc) e un territorio che occupava tutta l'attuale Francia meridionale, nonché parte della Spagna settentrionale e dell'Italia nord occidentale. Si trattava di una civiltà  fiorente, in quanto dedita ai commerci, tollerante e colta (è noto il contributo che la nascente cultura italiana del XIII secolo, con Dante Alighieri e la "Scuola del Dolce Stil Novo" deve ai Trovatori occitani, alla loro lirica e alla loro poetica).
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# roberto 2008-04-21 18:04
Come sempre,un articolo splendido anche per l'umiltà  con cui si argomenta!Però dobbiamo avere più speranza come l'Apocalisse ci insegna.Le proterve chiacchiere di un rabbino non ci sfiorano,ovviam ente, ma è adesso evidente una crisi spaventosa (preannunziata dalla Vergine,più volte)che non ci deve comunque far uscire dalla Chiesa cui è stato promesso l'aiuto per sempre.Bisognerà  (lo dico cominciando da me!!)pregare sempre di più. Al Direttore coraggioso un GRAZIE grande così...
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# Anna Luisa 2008-04-21 18:24
Mi scuso ho dimenticato di citare la fonte di quanto ho scritto ... si tratta del libro di Loretta Napoleoni "Economia canaglia" sottotitolo "Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale" ediz. Saggiatore. L'esempio della Malasia è un sunto del capitolo 12 - Il tribalismo economico: L'economia della sharia - pag. 233. Saluti a tutti. Anna Luisa
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# donnablanca 2008-04-21 18:37
Per Daniela Immagino che anche l'aver massacrato e ucciso Cristo sia stata una questione "tutta ebraica" come la continua guerra che dura da 2000 anni contro di Lui, ovvero "distruggere l'infame" di ILLUMUNATA memoria volterriana ! Le cascano le braccia? Bè, le lasci là  dove sono.
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# Car 2008-04-21 23:15
Caro direttore, lei è sempre "spaventosamente " illuminante...Non ho mai avuto fede negli uomini ed è per questo che qualunque delusione, anche da parte del Papa, che immensamente stimo, non farà  vacillare la mia fede in Cristo. Qualunque cambiamento di rotta, più o meno palese, dovrà  essere necessariamente analizzato alla luce della fede e mai accettato "a scatola chiusa". All'infallibilità  papale non ho mai creduto.
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# Brunella Hoyos 2008-04-22 00:50
a Daniele Arai, esco da questa chiesa non vuole dire per me rinnegare Gesu Cristo e il Suo Vangelo perche anche se sono una peccatrice Lui e il mio unico Conforto e la Sua Parola ,la mia unica bussola.Dio nella Sua Trinita e l'Unico che non metto mai in dubbio anche perche nella nascita dei miei figli,ho visto un Suo miracolo ,un dono che mi ha fatto e che non mi merito.Del resto la mia vita e un Suo dono,con tutti i traumi vissuti(la guerra),tutte le gioie ricevute.Lo ringrazio di tutto,del Bello e del Brutto perche anche le disgrazie sono un Suo dono in quanto mi hanno insegnato tanto.L'ho vedo in questa bellissima natura,E l'ho ringrazio in fine per il regalo piu bello che ci ha dato alla nascita,il libero arbitrio. Io esco da una Chiesa che tace davanti a ingiustizie sconvolgenti,es co da un potere assettato di potere,una chiesa nella quale non trovo piu conforto,ne spiritualita. Ma saluto in eterno tutti i suoi soldati ignoti che servono Nostro Signore in silenzio e spesso in condizioni difficilissime.A loro mi lega fraternita e preghiera. Brunella Hoyos Ps:forse perche sono orientale e sradicata ,ho sempre vissuto con la consapevolezza di essere di passagio,Con la consapevolezza che alla fine del nostro tunnel,anche se gradevole perche con tutto il "comfort"possibbile,aldi la di questo mondo ,ci aspetta La Vita.E una risposta a tutti i quesiti che non capisco,So che tante cose rimangono inspiegabbili,c ome la morte di innocenti per esempio,ma so anche di dovere accetare tutto fino a che Lui non giudichera il momento venuto di spiegarci tutti i misteri . Brunella Hoyos
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# Francesco 2008-04-22 10:30
A mente fredda e col senno di poi penso che il Papa abbia fatto tutto bene. Certamente gli Usa sono responsabili di un gran numero di malefatte, e peggio ancora chi sta dietro l'apparenza del governo americano. Ma il Papa aveva il dovere di fare il viaggio che ha fatto e di farlo così come lo ha fatto. Il giudizio appartiene solo a Dio. In definitiva il Papa ha testimoniato Cristo, il suo primato e la sua regalità . Questo doveva fare e questo ha fatto. Il suo ultimo libro "Gesù di Nazaret" e i discorsi tenuti negli states andrebbero prima letti per poter valutare il messaggio e la testimonianza del Santo Padre. Il tipo di Papa che qui molti auspicano somiglia non a Gesù ma a Barabba, cioé un rivoltoso capopopolo destinato al fallimento e all'oblio della storia.
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# Luigi 2008-04-22 11:22
Per Daniela: non ti far impressionare. Leggi la Lettera agli Ebrei e la Lettera ai Romani di san Paolo. I fondamenti della teologia della sostituzione sono tutti nel Vangelo stesso ("Vi sarà  tolto il regno e sarà  dato ad un popolo che lo farà  fruttificare") e sono, su tale base, ampiamente sviluppati dall'Apostolo della genti. La Nostra Aetate è documento, come tutti i documenti del pastorale Vaticano II, ambiguo nelle concettualizzaz ioni, sicché è possibile leggerla sia in conformità  alla Tradizione, ed è così che deve essere letta, sia in senso contrario ad essa, come fanno i modernisti ed i giudaizzanti. A Raimondo: il presunto cristianesimo degli albigesi, che tu ritieni vicino alla fede cristiana originaria, non era affatto cristianesimo ma manicheismo ossia una delle più perniciose eresie gnostiche. Studiamo un po' di più, per favore, prima di dire baggianate e di trasformare un movimento ereticale pericoloso che, in odio gnostico alla "carne", in odio alla vita delle creature per odio al Creatore della vita, predicava l'estinzione del genere umano per suicidio (endura) o per non procreazione.
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# Marco 2008-04-22 12:31
ha fatto bene ad andare in usa..li ha richiamati ai loro doveri morali...ed ha detto ai cattolici "esserci" con coraggio... e non dimentichiamoci che secondo www.europe2020.org (Geab n. 22) a settembre è previsto il collasso dell'economia americana... tempi bruttissimi...
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# Massimo 2008-04-22 14:15
Lei ha ragione, Sig. Blondet, "chi ci predica qualcosa di diverso sia anatema" e' validissima. Questo vale anche sui dettagli della nostra fede, e su questioni opinabili in cui non e' chiaramente evidente cosa sia diverso e cosa no, come quelle di cui parla, nel caso si avesse la certezza di tale difformita'. Ma certamente vale sul cuore della predicazione di Cristo. La cosa fondamentale e indiscutibile che ha predicato Cristo e' L'Amore. Nei suoi articoli lei non fa che predicare Odio. Quindi se il papa per una discutibile visione dei rapporti con altre religioni e' anatema, mi scusi Lei che cos'e'? cordialmente Massimo
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# Giuseppe 2008-04-22 17:35
Purtroppo quanto lei dice è dolorosamente vero. Preghiamo.
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# Marco 2008-04-23 10:59
www.italians4ronpaul.blogsot.com > "Paulisti e papi: senza cena" > il papa rifiuta cena offerta da Bush alla casa bianca...
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# LICIO 2008-04-23 21:37
CHI HA GIA' ATTENTATO ALLA VITA DEL PAPA LA PRIMA VOLTA...PERCHE NN POTREBBE REPLICARE? IL PAPA FA QUELLO CHE PUO' PRIMA CHE IL PAPA SI RECASSE IN USA PER RINFRESCARGLI LA MEMORIA HANNO ASSASSINATO IL VESCOVO DI MOSUL... INTELLIGENTI PAUCA...
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# Filippo Valmaggia 2008-04-24 10:08
Dal CdS del 20 aprile: «I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto», ha spiegato Benedetto XVI, un regime che «mise Dio al bando, e così diventò inaccessibile per tutto ciò che era vero e buono.' Il mondo antico, diceva Hitler,fu puro e sereno perché non subì due flagelli: la sifilide e il cristianesimo. Il Fà¼hrer non mise al bando Dio ma tentò, senza riuscirvi, di togliere potere alla Chiesa e se avesse vinto la guerra l'avrebbe trattata come uno Stato sconfitto. Il nazionalsociali smo fu anticristiano ma profondamente religioso e il periodo che precedette la seconda guerra mondiale, il periodo in cui Josef Ratzinger era Teenager, 'à¼ber alles lagen Sonne, Glà¼ck, Jubel und Freunde' (sopra ogni altra cosa c'erano il sole, la felicità , l'allegria, la gioia). Fu un periodo fausto per la stragrande maggioranza dei tedeschi: qualcosa che è rimasto nella memoria di un'intera generazione. Strano che il piccolo Josef non se ne sia accorto. Sifilide? Filippo Valmaggia valmaggia@liber o.it
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# giorgio da verona 2008-04-24 13:56
Scusa Stefano, ma la tua chiusura non è comprensibile. Che intendi dire?
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# Franco Damiani 2008-04-24 19:22
Maurizio sei grande,un abbraccio.
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