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Breivik il sionista
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Lunedì 18 luglio, ad Oslo, il ministro degli Esteri Jonas Gahr Store ha ricevuto Mahmoud Abbas, il capo dell’Autorità Palestinese, rendendo chiara e definitiva la volontà del governo norvegese di riconoscere la Palestina come Stato. Al rappresentante palestinese in Norvegia è stato ricoinosciuto lo status di ambasciatore.

È una mossa a cui Israele è estremamente ostile. Benchè l’aspirazione della Palestina a dichiararsi unilateralmente Stato sia appoggiata da molti Paesi del Terzo Mondo e dell’America Latina, la Norvegia è l’unico Stato europeo a farlo. ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt

Il 19 luglio, martedì, Eskil Pedersen, il leader del movimento giovanile del partito laborista norvegese (AUF) rilascia dichiarazioni che il giornale Dagbladet pubblicherà il giorno dopo, mercoledì 20:

Eskil Pedersen
   Eskil Pedersen insieme al primo ministro norvegese Stoltenberg durante i funerali
«È giunto il momento di attivare misure più severe contro Israele» per il suo trattamento dei palestinesi, dice Pedersen: «Il processo di pace non va da nessuna parte, il mondo intero aspetta che Israele si degni di conformarsi, ma non lo fa. Perciò noi della Gioventù Laburista vogliamo un embargo economico unilaterale della Norvegia contro Israele».

Il movimento giovanile norvegese, spiega Dagbladet, ha attivamente promosso la campagna internazionale di boicottaggio contro Israele (per le atrocità commesse a Gaza). Adesso, nel suo ultimo congresso, ha chiesto al governo norvegese di imporre un embargo unilaterale, più stretto di prima.

«So che è una misura drastica», dice Pedersen, «ma secondo me dà un chiaro segnale che siamo stanchi del comportamento israeliano». (Dialog nytter ikke, Jonas)

Il 22, venerdì, Anders Behring Breivik fa esplodere un potentissimo ordigno alla libanese presso i palazzi governativi di Oslo, e poco dopo, armato di mitragliatore militare e chili di proiettili, compie il suo massacro sull’isola di Utoya, sterminando quella gioventù laburista così esplicita nella denuncia della doppiezza e crudeltà israeliane.

Come anti-islamico, Breivik avrebbe potuto fare una strage in una moschea: del resto era proprio venerdì. Invece ha usato il suo armamento bellico per massacrare i membri del partito inviso ad Israele.

Breivik si è comportato come un perfetto Manchurian Candidate, attivato da un qualche segnale. Ma si sa, i candidati manciuriani, che una manipolazione cerebrale ha reso robot letali pronti a scattare dopo anni di normalità, esistono solo nei film. Non siamo complottisti, suvvia, non facciamoci deridere.

Gilad Atzmon
   Gilad Atzmon
È per me motivo di ammirazione e d’onore constatare che il primo a sfidare la derisione, e a ventilare nell’eccidio norvegese una risposta israeliana alla decisione filo-palestinese del governo di Osllo, è stato Gilad Atzmon. Sappiamo chi è Atzmon: musicista di livello, saggista, nato in Israele, ha scelto di vivere a Londra avendo aperto gli occhi sulla natura anti-umana dello Stato ebraico, e dove cerca di aprire gli occhi a tutti noi. È stato anche soldato d’Israele, conosce i metodi e i machiavelli del sistema, e dunque ha sùbito visto nella strage norvegese la mano ebraica.

«Da ammiratore di Israele qual è, Behring Breivik sembra aver dato ai suoi compatrioti lo stesso trattamento che lIsraeli Defense Force riserva ai palestinesi», ha scritto. (Was the Massacre in Norway a reaction to BDS?)

Filo-ebreo entusiasta, Breivik si manifesta in più parti del suo verboso testamento ideologico (1.500 pagine) in inglese:

«Quando qualcuno mi chiede se sono un nazional socialista, sono profondamente offeso. Se cè una figura storica che odio è Adolf Hitler (...)».

E come mai Breivik odia Hitler? Ecco la sua risposta:

«Hitler aveva le capacità militari per liberare Gerusalemme dalloccupazione islamica. Avrebbe potuto giungere ad un accordo con il Regno Unito e la Francia per liberare le antiche terre giudeo-cristiane allo scopo di restituire agli ebrei la loro culla ancestrale... Gli ebrei avrebbero guardato ad Hitler come ad un eroe, per aver ridato loro la terra santa».

Pù avanti:

«Coloro che disapprovano il diritto di Israele ad esistere sono o antisemiti, o sono disennati. Chi ha un po di senno dovrebbe sostenere il sionismo (nazionalismo israeliano) che è il diritto di autodifesa di Israele contro il Jihad».

Una frase che potrebbe essere uscita dalla penna di Fiamma Nirenstein. O forse dalla centrale di propaganda che indottrina l’uno e l’altra.

Ma ecco i consigli di Breivik a chi vuol essere un vero conservatore:

«Studiate Otto von Bismarck, non Adolf: il primo è stato il precursore della destra moderna, il secondo della sinistra. Studiate il Risorgimento italiano (che fu un vasto movimento di rinascita nazionale e non il complotto di una piccola elite, come dicono i libri) e unalleanza fra la destra aristocratica (il conte di Cavour e re Vittorio Emanuele) e la Sinistra rivoluzionaria (Garibaldi). Guardate alla rinascita della Turchia per opera di Ataturk... Irlanda e Israele hanno avuto le lotte nazionaliste da cui possiamo imparare molto: in ciascun caso, un pugno di visionari ha sollevato intere nazioni, dopo secoli, o anche millenni di oppressione... Dunque combattiamo insieme ad Israele, a fianco dei nostri fratelli sionisti contro tutti gli anti-sionisti, contro tutti i marxisti-multiculturalisti». (The Norway Shooter's Support for Zionism: In His Own Words)

Chi sa da quali logge fu ideato e sostenuto il Risorgimento, e chi sa che i nazionalisti turchi di Ataturk erano in realtà Donmeh cripto-ebraici (come ho modestamente documentato nel mio Cronache dellAnticristo) può intuire quali ambienti abbiano indottrinato il giovanotto. E ha imparato con profitto, essendo in grado di ripetere praticamente a memoria il verbo ufficiale sulla spontaneità dei nazionalismi europei del 19° secolo (lo stesso che ripete, per dire, Napolitano o Ciampi)... Evidentemente, il pluriassassino non ha frequentato la Loggia Soilene di Oslo solo per farsi fotografare col grembiulino e stringere relazioni d’affari.

Atzmon ci informa che Breivik è sicuramente stato un lettore di un blog norvegese, documentato, «che è diretto da Hans Rustad, un ex giornalista di sinistra. Runstad è ebreo, sionista sfegatato, e continuamente lancia l’allarme contro la islamizzazione, la violenza e gli altri problemi sociali che secondo lui sono dovuti allimmigrazione musulmana».

Anche questa biografia è consueta. Quanti ne abbiamo conosciuti in questi anni, di ebrei di sinistra, troztkisti spesso, che sono diventati di destra (in coincidenza col passaggio a destra della maggioranza israeliana, una volta laborista) e ogni giorno ci incitano a difendere «la civiltà occidentale», a riscoprire «le nostre radici giudeo-cristiane» e dunque ad arruolarci alla crociata contro l’Islam che minaccia di fare dell’Europa una Eurabia?

In America sono l’influente legione dei neocon, dei Kagan e dei Kristol (figli o nipoti di trotzkisti russi fuoriusciti) gli Horowitz, i Wolfowitz, i Muravchik, i Perle, i membri dell’American Enterprise; in Italia basterà fare i nomi di Giuliano Ferrara – figlio del numero 2 del PCI sovietizzato, oggi ateo devoto – e della stessa Nirenstein: da giovane, se l’avesse avuta vinta, avrebbe portato l’Italia nella sfera sovietica, oggi organizza Amici di Israele nel Parlamento italiano su posizioni a destra di Netanyahu.

Atzmon ci informa che questa rete è ancora più grande: cita per esempio siti e riviste come FrontPage Magazine, il britannico Harrys Place, Daniel Pipes, e molti altri che diffondono il verbo dell’islamofobia e della crociata per l’Europa cristiana; e non si limitano a scrivere e a parlare: cercano di fare adepti e di infiltrarsi nelle file dell’estrema destra marginale, che in Europa è fatta di gruppi piccoli, ma sempre pronti a passare all’azione violenta.

Julian Kossoff
   Julian Kossoff
Julian Kossoff, giornalista ebreo britannico, deplora e denuncia sul Telegraph l’infiltrazione di militanti sionisti nella English Defense League e nel National Front: nella prima, si sarebbe formata persino una «divisione ebraica» che partecipa alle manifestazioni dei fascistelli inglesi, e alle angherie che questi gruppi compiono contro gli immigrati musulmani, con le bandiere di Israele. Kossof si domanda cos’hanno da spartire degli ebrei con questi «teppisti da tifoseria»: ingenuo snob. Si può ricavare molto manipolando dei teppistelli che nulla capisono delle operazioni astute ed acute indotte dal Mossad.

Ed evidentemente, è giunto un ordine generale di abbandonare lo snobismo ebraico, turarsi il naso e affiancare (e forse pagare) questi teppisti, utili idioti anti-islamici. (The English Defence League, the Jewish division and the useful idiots)

Ora si sa che Breivik aveva degli agganci a Londra, in quei precisi ambienti infiltrati dai sionisti di destra. (Hunt for Britons linked to Norway killer Anders Behring Breivik)

Il tomo di 1.500 pagine scritto da Breivik in inglese, e da lui spedito via e-mail a 5.700 persone poche ore prima di compiere la strage, è del resto datato London 2011. E si apprende che Breivik era in continuo e cordiale contatto web e personale con almeno 150 esponenti dello English Defense League. La divisione ebraica? (Norway killer Anders Behring Breivik had extensive links to English Defence League)

Isaak Nygren
   Isaak Nygren
Ora, i giornali svedesi rivelano che un’ora prima di sterminare, Breivik ha inviato una mail a tale Isaak Nygren, esponente di spicco degli Sweden Democrats, movimento anti-islamico in crescita politica. Nygren, guarda caso, è ebreo. Brevik apparentemente era un suo buon amico, anche se Nygren, raggiunto dai giornalisti svedesi in un kibbutz israeliano dov’è andato in vacanza militare, lo nega. (Tidigare SD-medlem chockades av mejlet från mördaren)

David Horowitz
   David Horowitz
Gilad Atzmon riferisce inoltre di un furente articolo anti-norvegese, che David Horowitz, esponente neocon americano molto influente, ha scrittro e postato sul suo sito FrontPage un giorno prima che il Manchurian Candidate si attivasse per lo sterminio. L’articolo appare una giustificazione preventiva dell’eccidio. Il titolo già dice il tono: I Quisling di Norvegia.

Svolgimento: «Appoggiando la richiesta di Abu Mazen di riconoscere la Palestina come Stato, il governo norvegese si è comportato come Quisling, il capo di governo filo-hitlerianno che negli anni30 portò la Norvegia a fianco del Terzo Reich. Un governoantisemita’», infuria Horowitz, «che ha capeggiato la campagna di disinvestimento e di boicottaggio economico contro Israele…». (Massacre in Norway-- More About the Jewish Right Wing Connection)

Un governo multiculturalista, influenzato dagli immigrati islamici, che merita una punizione.

Una posizione che è riecheggiata da un sito israeliano, in ebraico, e di cui Gilad Atzmon ci traduce qualche commento: (http://rotter.net/forum)

«I criminali di Oslo hanno pagato».

«È stupidità e malvagità non desiderare la morte per coloro che invocano il boicottaggio di Israele».

Ed infine un commento illuminante:

«Anche i membri della Gioventù Hitleriana uccisi nei bombardamenti della Germania erano innocenti. Piangiamo pure sui terribili bombardamenti messi a segno dagli Alleati... ma qui abbiamo una banda di odiatori di Israele che si riuniscono in un Paese che odia Israele in una conferenza che appoggia il boicottaggio. Sicchè non è bello latto in sè, e noi lo condanniamo... ma piangere per loro? Suvvia. Noi ebrei non siamo cristiani. Nella religione ebraica non cè alcun obbligo di amare il nemico».

Ottima spiegazione del perchè il concetto di giudeo-cristianesimo è un falso ideologico, diffuso a scopi propagandistici dalla nota centrale – e che anche in Vaticano si sono bevuti. Ma forse, solo per scongiurare un attentato islamico di Al Qaeda in Vaticano?

Resta il fatto che in Israele ci sono tutti i mezzi, e tutta la mentalità, non solo per desiderare la morte dei boicottatori, ma anche di provocarla attivamente, magari per mezzo di un Manchurian Candidate.

Gordon Duff, che è un ex marine, sostiene nel suo blog che «una auto-bomba reca sempre la firma di una agenzia di intelligence». (The Second Tragedy is the Lies)

Gilad Atzmon definisce Beivik un «Sabbath Goy». Così vengono chiamati, in Israele e nel talmudismo, i gentili di basso livello sociale che vengono assoldati come servi dai pii ebrei per compiere i modesti lavoretti che un pio ebreo non può fare di sabato.

«Nella realtà sionizzata in cui tragicamente viviamo, il Sabbath Goy uccide per conto dello Stato ebraico. E può farlo persino volontariamente», conclude Atzmon.



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Commenti  

 
# EMERICH 2011-07-26 12:48
Neonazista (come lo stanno presentando i media italici) che odia Hitler: ahahahahahahaha hah
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# adelauro 2011-07-26 13:07
Sì, lo so, l'ho già scritto, ma lo ripeto: meno male che ci siete voi ad informarci.
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# Pierpaolo 2011-07-26 13:54
Da quel che appare dal suo testamento ideologico, il Breivik non è più spostato della Nierenstein.
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# gib 2011-07-26 14:04
Grazie, come al solito.
Che ne pensa, Direttore, ora che l'assassino è in galera, lontano dai suoi "programmatori", è plausibile che, passato un certo periodo, possa iniziare a parlare, a raccontare e ad informare? (A parte che ce ne accorgeremmo subito, perché morirebbe per "cause naturali" o per "suicidio"), ma lo ritiene ipotizzabile? E fino a che punto pensa che la Norvegia possa cedere a queste ritorsioni?
Grazie, saluti e auguri
Giacomo - gibì
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# Pierpaolo 2011-07-26 16:40
Bisogna vedere come funziona l'"isolamento" in Norvegia. Se come con Pisciotta, o Sindona, o Cagliari, allora non sapremo nulla di più di quanto si è saputo da Guglielmo Oberdank, da Lee Oswald, da Timothy McVeigh o da Faisal bin Musaid, ovvero nulla.
Ma se funziona veramente, la condanna massima a 21 anni è veramente una soluzione molto promettente. Da ad un 32enne di uscire, anche senza sconti, a 53, quindi con ancora qualche prospettiva di rifarsi una buona parte di vita normale. Questo potrebbe portare ad una maturazione personale ed ad una collaborazione fino in fondo con la giustizia.
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# Maurizio Blondet 2011-07-26 22:08
Non si dimentichi Gianfranco Bertoli, sedicente anarchico, l'assassino solitario che il 17 maggio 1973 lanciò una bomba a mano davanti alla Questura di Milano, dopo che il ministro Rumor aveva scoperto un busto del commissario Calabresi: 4 morti e 52 feriti. Bertoli era appena arrivato a Milano da Israele. S'è fatto decenni di carcere, ma non ha mai detto una parola sui motivi e sui mandanti.
Maurizio Blondet
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# amsicora 2011-07-27 11:00
Se non erro Bertoli espatriò in Israele, dove venne ospitato (o indottrinato?) in un kibbutz, grazie, per l'appunto, ai servizi segreti israeliani.
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# Lorenzo 2011-07-26 14:15
Concordo, grazie direttore.
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# egon 2011-07-26 14:42
La Norvegia è una nazione indipendente, sovrana e con un attivo finanziario. Riuscirà a far emergere la verità senza che i suoi leader vengano miratamente assassinati?
Arrigoni che soggiornava a Gaza fu in definitiva ucciso dai "salafiti" e tutto il conglomerato mediatico monopolizzato è stato unanime a notificare ai goyim narcotizzati questo indiscutibile 'dato di fatto'. L'eliminazione di Arrigoni avvenne in tempo per prevenire altre flottiglie verso Gaza. Nessuno sembra in grado di congiungere i puntini per riconoscere la trama omicida e gli autori.
A titolo personale dichiaro: Io ho paura!
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# onofrioalvise 2011-07-26 15:00
Concordo in pieno con Adelauro: meno male che ci siete voi ad informarci.
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# nemesi65 2011-07-26 15:13
Quando si dice "cogliere due piccioni con una fava"...
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# Maccabeo 2011-07-26 15:14
Ieri alla Radio Vaticana è intervenuto niente popò di meno che Massimo Introvigne. Ha detto - se non ho capito male io (c'èra casino in casa) - che l'attentatore era un maestro della massoneria!
Salute+
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# SILVIO54 2011-07-26 15:16
NEL MIO ENTOURAGE DIFFONDO. LA VERITA' E' UN GIOIELLO SENZA PREZZO.
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# Alexi 2011-07-26 17:01
Ma di solito i manciuriani non hanno spiacevoli incidenti? O potrebbe essere che l'eccesso di zelo lo ha fatto attivare prima del tempo?!
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# Milo Dal Brollo 2011-07-26 17:15
Guardando questo Breivik si vede che ha una faccia compiaciuta. Visto che non è un semplice psicopatico ma ha fatto tutto con estrema lucidità, secondo un suo piano e una sua visione del mondo, ne deduco che sorride perché sa che in fondo potrebbero non fargli nulla. Infatti, visto che non ha ammazzato né politici, né personalità istituzionali, ma solo dei giovanotti politicanti, non c'è motivo perché lo faccia. E poi l'hanno beccato subito: il suo piano è fallito. Infatti, per crimini contro l'umanità, si beccherebbe solo 30 anni. Neanche l'ergastolo! Poi diranno che è instabile, si ammalerà, magari i compagni di cella arabi lo tortureranno un po', tenterà il suicidio (o farà finta) farà buona condotta studiando ancora alcuni suoi libri deliranti, ed ecco che i 30 anni come minimo si dimezzano. E magari lo mettono in un manicomio criminale trattandolo coi guanti di velluto, sapendo dello Stato sociale che vige in Scandinavia, poi constatata la normalizzazione e fatto voto di pentimento, lo mettono ai domiciliari. E poi non se ne parla più.
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# cgdv 2011-07-26 17:40
Con questo nuovo articolo Blondet rinforza la sua tesi. Vista l'enorme esperienza di Maurizio, fino a quando non emergeranno, se emergeranno, dati diversi, sono propenso a dar credito a questa versione. In ogni caso, la Norvegia sembra dimostrarsi non omogenea agli standard dell'Europa comunitaria, alla quale può ancora permettersi di non appartenere. Fino a quando però?

Sulla dibattuta questione delle radici giudaico-cristiane, che qualcuno (tipo Fini) vorrebbe inserire nella costituzione europea, è meglio che non esprima in modo compiuto la mia opinione, dicendo semplicemente che si tratta di un incredibile falso ideologico.
Giuliano
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# farouq 2011-07-26 18:14
Dopo il grande successo di Al Qaida orientale ora con l'attentato in Norvegia Israele ha creato l'Al Qaida occidentale che odia i musulmani ma ucciderà solo cristiani nemici di Israele mentre nei Paesi musulmani Al Qaida odia i cristiani però uccide solo i musulmani e i nemici di Israele.
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# sempreio 2011-07-28 19:18
Grazie Farouq, penso proprio che Al Qaida sia proprio una invenzione tipo il Goldstein di 1984 di Orwell.
Ciao
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# ares 2011-07-26 18:32
Beh, maestro o non maestro di loggia, comunque questo Breivik era uno di loro e sicuramente c'è lo zampino di queste organizzazioni, anche perchè ritengo che nulla di questa portata, anche mediatica, accada a caso.
Bisognerà vedere in futuro quale messaggio volevano veicolare e quali effetti volevano ottenere.
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# stefanino 2011-07-26 18:39
L'immane tragedia che ha colpito la Norvegia nei giorni scorsi non è purtroppo solamente il frutto di una mente malata. Il fulcro dell'argomentato testamento ideologico di Anders Behring Breivik e l'origine stessa del suo gesto si riscontra nella cosiddetta "clash of civilization", esattamente la stessa logica che ha mosso in questi ultimi anni l'azione di terroristi come Bin Laden. Brivik, infatti, individua un nemico: "L'invasione mussulmana"; crea, almeno concettualmete, un'organizzazione: "I cavalieri"; teorizza una radicalizzazion e del conflitto attraverso la paura e la fidelizzazione di alcuni elementi del sistema (come i militari ad esempio) e spera che a seguito di azioni eclatanti, come quella del 22 Luglio, i governi europei inizino a prendere una linea più aggressiva nei confornti dell'Islam. Inoltre non si preoccupa di dare una struttura organizzativa alla sua attività ma confida nella creazione spontanea di "headless cells" (cellule senza testa) che garantiscano la totale impermeabilità della struttura. In poche parole tenta di creare un'organizzazione totalmente speculare ad Al Qaeda:
1) Come Al Qaeda tenta di attirare pochi elementi "altamente distruttivi" e non movimenti politici;
2) Come Al Qaeda si rivolge contro i partiti politici che vede come deboli e frammentati;
3) Come Al Qaeda non si colpiscono i "nemici" (Bin Laden non ha mai colpito per esempio Israele, tra i principali nemici del mondo arabo) ma si colpiscono i "traditori" (i 90 giovani del raduno laburista, come gli impiegati delle Twin Towers dell'11 Settembre);
4) Come Al Qaeda ritiene che la coscienza europea debba essere "svegliata" attraverso colpi e attacchi formidabili.
5) Come Al Qaeda si giusitica il terrorismo di altissima potenza nell'ottica di questa neo strategia della tensione Ideologicamente l'attentatore fa riferimento ad una posizione precisa del fondamentalismo protestante. Si richiama a dei riferimenti culturali della tradizione ebraica (attribuisce falsamente ai musulmani la colpa della distruzione del Tempio di Salomone) accomuna il cristianesimo e l'ebraismo nella lotta anti-islamica, in linea con le teorie di Huntingdon e della "Clash of Civilization.
Infine confessa apertamente e chiaramente di aderire alla massoneria e di farne parte attivamente.
Su questi ultimi importanti elementi basiamo infine la seguente riflessione: Cui prodest? A chi giova tutto questo? A chi fanno comodo i proclami anti-occidentali di Al Qaeda, che compaiono puntualmente ogni volta che il regime americano e sionista sono in crisi? Sicuramente ai neo conservatori sionisti che vogliono uno scontro fra Civilità, per cui, come si suol dire, fra i due litiganti il terzo gode.
E' ormai noto che Bin Laden sia stato un uomo della CIA e si scoprirà sicuramente che il folle attentatore di Oslo non è un uomo che ha agito isolato. Come è evidente che la carrellata di analisi sui movimenti nazionali europei e
l'"apprezzamento per Fiore e per Bossi per quanto riguarda l'Italia, non fanno che chiudere il cerchio evidenziando gli obiettivi da colpire ed i Movimenti da fermare in questo momento di crisi epocale. Qualcuno, da ultimo, si chiederà: perchè la Norvegia? Nel rispondere alla questione ci tornano in mente le parole di Michael Ledeen, uomo di CIA e Mossad con forti collegamenti alla strage di Bologna, poco prima dell'attacco dell'11 marzo alla metropolitana di Madrid: "Non ci possono essere oasi di tranquillità in Europa; non pensino gli europei di poter evitare la guerra, perchè questa arriverà inevitabilmente agli usci delle loro case".
La Norvegia è oggi la più ricca nazione europea, la giustizia sociale è praticata come una virtù popolare,
l'immigrazione non è poi così devastante, la crisi economica non ha nemmeno lambito questa terra che pur essendo terra europea ha deciso di non accettare la moneta unica.
Esattamente quello che successe in Spagna nel 2004, 10 giorni prima delle elezioni politiche. Come la Norvegia oggi, la Spagna prima dell'11 Marzo era al più alto livello di ripresa e di benessere economico: ebbene dopo il disastro di Atocha, oggi la Spagna è un Paese sull'orlo del tracollo economico, governato da una classe politica antinazionalist a e antipopolare. Chiediamoci, dunque, noi tutti, dinanzi a tali aberrazioni dell'essere umano e della civiltà, quali siano i veri mandanti di queste azioni. Forse gli stessi della Strage di Bologna, gli stessi dell'11 Settembre, gli stessi che hanno seguito Macchiavelli come il moderno profeta della politica. L'Europa e gli europei, per risorgere, devono prendere coscienza di quelli che sono i veri nemici della nostra civiltà. Prendendo atto di queste realta', l'Europa potrà finalmente intraprendere un cammino di rinascita, che passerà di famiglia in famiglia di contrada in contrada e si concluderà in un concerto di risvegli nazionali nel raggiungimento di un'Europa grande, forte e libera, che al primo posto metta Dio e non
l'Inimica Vis, l'amore verso le nazioni della terra e non
l'odio verso gli innocenti.
La Segreteria Nazionale FORZA NUOVA
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# Pierpaolo 2011-07-26 22:12
3) Come Al Qaeda non si colpiscono i "nemici" (Bin Laden non ha mai colpito per esempio Israele, tra i principali nemici del mondo arabo) ma si colpiscono i "traditori" (i 90 giovani del raduno laburista, come gli impiegati delle Twin Towers dell'11 Settembre).

Quindi sarebbe stato Bin laden che ha colpito gli impiegati delle Twin Towers?
Ma chi l'ha detto?
George Bush?
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# rinus 2011-07-27 12:17
Mi sembra chiaro che la segretreria di FN stia dicendo che Obama Bin Laden era un uomo della CIA, infatti non ha colpito interressi israeliani... mai!
Quello che non collima la valutazione che fa il norvegese Brevik per il senatur Bossi.
O Brevik ha compreso male le intenzioni di Bossi che si muove in una logica americo-clintoniana (come dice il Generale La PORTA): indebolire l'Europa per i loro sporchi interessi, o reputa Bossi un super-uomo capace di radunare le truppe europee bianche e cristiane per sconfiggere gli arabi ad una nuova Lepanto?
Volevo dire ai camerati di FN, che le vostre idee sono le mie, come furono di mio padre, peccato che nel mentre ci hanno tradito diverse volte i condottieri. Però come ben detto da Pelzen, si può sfruttare l'estro di tanti commentatori di questo sito ed inondare le redazioni dei giornali di commenti (non con contumelie) ma con ironie e sarcasmi. La presa in giro fa più male, di un pugno in testa.
Se no si scrive per ammazzare il tempo.
Saluti

Sal. Ricc.
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# Pietro G 2011-07-26 22:14
Interessante commento. Solo qualche appunto:
- La strategia della tensione ha una forte componente mediatica. È chiaramente impossibile che lui, o, più probabilmente, i suoi complici non abbiano valutato l'impatto mediatico della strage e le sue conseguenze sulla percezione che l'opinione pubblica avrà di tutti quei movimenti e partiti che sono per il ritorno alle identità e contro l'immigrazione di massa. Il sospetto è che questa sia stata la motivazione principe della strage. La Norvegia è un Paese piccolo che non ha influenza nè a livello europeo nè a quello internazionale, una operazione del genere deve avere un bersaglio più grande, a livello europeo. Sono giorni e giorni che i media propongono all'opinione pubblica, in forma più o meno velata le equazioni: Anti- immigrazione = terrorismo, identità cristiana = scontro di civiltà, nemico della pace = la destra, se non ci fossero gli xenofobi non ci sarebbero problemi di integrazione, ecc., ecc.
- Il bersaglio grosso è in primo luogo l'elezione presedenziale in Francia il prossimo anno. Le lobby (ad esempio la LICRA) si sono già impegnate ad agire per evitare con ogni mezzo che Marine Le Pen diventi presidente.
- La formazione di una Al Quaeda cristiana per bilanciare quella musulmana e perpetuare lo scontro di civiltà a livello terroristico è una operazione folle destinata al fallimento in qualunque Paese europeo. È difficile che riesca a far breccia nell'opinione pubblica anche solo a livello mediatico.
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# eLahi 2011-07-26 19:17
Impressionante la foto di quell'ottenenebrato... ha appena fatto una strage d'innocenti ed ha lo sguardo "pio"... non essere un sionista è veramente una Grazia!
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# CESCO 2011-07-26 19:32
Caro Direttore, mi pare di aver letto da qualche parte che la Norvegia è l'unica nazione europea,che ha detto ai mussulmani emigranti della loro nazione che le moschee se le possono dimenticare fino a quando non costruiscono chiese in Arabia Saudita. Quindi senza moschee ha optato per altro. Saluti cordiali e auguri di cuore.
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# zurvan 2011-07-30 15:19
@ Cesco, la vera notizia è:
Ministro degli Affari Esteri norvegese, Jonas Gahr Støre, ha dichiarato che non permetterà all'Arabia Saudita di FINANZIARE le moschee già esistenti fintanto che in questo Paese non sarà riconosciuta la libertà di culto religioso.
Le moschee in Norvegia ci sono; mi pare siano quattro. La notizia quindi è completamente diversa
Ciao
gf
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# amsicora 2011-07-26 20:18
Come ha detto in altra sede il direttore, i servizi segreti allevano decine di personaggi di questo tipo, da spendere poi come "terroristi" indistintamente "di destra" o "di sinistra", a seconda delle esigenze...
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# Nova 2011-07-26 21:05
Questo sio-goym, questa pedina sionista non può essere un cristiano fondmentalista. Svezia, Norvegia e Finlandia sono nazioni atee dove i seguaci di religioni raggiungono complessivament e il 5% della popolazione e lo si è visto quando il Papa visitò la Svezia acclamato da quattro gatti.

Il killer di Isaac Rabin non se la passa male in Israele e a Rabin che stava implementando il trattato di Oslo... è succeduto Netanyhau che è tra l'altro cittadino americano figlio di ebrei russo-polacchi.

Glenn Beck conduttore sio-goym radio-televisivo americano ha paragonato i ragazzi norvegesi nel campeggio del Partito Laburista a Utoya alla Hitlerjugend nazista suscitando scalpore analogamente alle cazzate malintese del nostro Borghezio.
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# Antonio P. 2011-07-26 21:31
L'unica notizia che mi lascia realmente perplesso è quella dell'esercitazione di sicurezza un paio di giorni prima, che era sviluppata in modo molto simile a ciò che è accaduto.
Se è vero che analoghi episodi sono avvenuti a Londra quando c'è stata la strage nella metro e anche l'undici settembre, allora credo sia il caso di focalizzarsi su questi dati, e provare a chiedersi quanto possa essere probabile una coincidenza del genere. Una volta presa consapevolezza su ciò, bisognerebbe avere chiarimenti da parte di quelle agenzie di sicurezza che le hanno ideate e dai loro responsabili.
Tutte le altre ipotesi riguardo ai motivi che hanno spinto l'assassino, andrebbero considerate dopo.
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# Antonio P. 2011-07-26 21:35
Stando comunque a quello che è il profilo attuale del killer, ed ai dati riportati, l'unico pensiero che attualmente mi posso permettere è quello di pazzoide. Vengono etichettati pazzi i bambini che fanno troppa confusione a scuola, vengono etichettati maniaci depressi quelli che non hanno voglia di fare un cavolo, e quando uno è pazzo davvero e fa una strage si cerca di dare giustificazione ideologiche.
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# Pierpaolo 2011-07-26 22:23
Se si considera quello che scrive, Behring Breivik non è più pazzoide delle Nierenstein.
Se si considera quello che fa, invece, le cose cambiano, almeno fintanto che non venga dimostrato che la Nierestein non abbia ammazzato in Palestina un'ottantina di inermi.
Ma se lo confrontiamo ad Obama?
Di quante "Targeted assassinations" di inermi è responsabile in Afghanistan, in Pakistan, in Somalia, nello Yemen, in Iraq? Ed ogni giorno?
Non credo che Behring Breivik sia più pazzoide di Obama.
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# Antonio P. 2011-07-27 09:25
Stando a quanto si legge è scemo. Ha per caso ostacolato i musulmani il suo gesto? No, anzi, ha mostrato che quelli che odiano i musulmani sono squilibrati.
Ha per caso aiutato i sionisti con il suo gesto? No, ha mostrato che i sionisti sono squilibrati.
Ha per caso aiutato i cristiani? No, i suoi discorsi con il cristianesimo non c'entrano molto.
Ha per caso favorito associazioni massoniche? No (almeno non direttamente) anzi, la faccia di un serial killer con il grembiulino non mi pare una grande associazione.
Le uniche persone che ha favorito sono i globalizzatori, quello contro cui a suo avviso combatte, che si sono dimostrate vittime dell'odio di un pazzo.

E allora, forse se proprio deve esserci una cospirazione, io il messaggio lo vedo così: guardate quelli che credono troppo nella nazione Norvegia e nelle radici giudaico cristiane dell'Europa che fine fanno, si fanno consumare dall'odio e commettono follie.
Magari stavolta Israele non c'entra direttamente.
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# Franco_PD 2011-07-26 22:35
Al TG2 delle 20,30 di oggi, fra le varie foto, hanno mostrato anche quella Breivik in tenuta massonica. Ma incompleta: gli avevano tolto il grembiulino! Proprio così! Incredibile! Era proprio la stessa foto che tutti abbiamo visto, con la sciarpa bianco azzurra... e il grembiulino che invece non c'era più, tolto con una bella passata di Photoshop. Dopo qualche sbandamento iniziale, ora si comincia finalmente a lavorare bene con l'informazione...
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# Karl 2011-07-26 23:29
La Norvegia ha detto no non alle moschee, ma ai finanziamenti provenienti dall'Arabia Saudita per costruire moschee.
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# EdoardoCas 2011-07-27 00:21
Grazie Direttore di queste informazioni, sarebbe interessante conoscere una biografia di questo personaggio (figlio di un diplomatico che ora vive in Francia, così ho sentito alla TV). Come si può arrivare a fargli fare ciò che ha fatto? Non capisco la connessione tra l'aver ucciso tutti quei ragazzi norvegesi e quello che afferma nei suoi testi.
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# Maurizio Blondet 2011-07-27 07:19
Citazione EdoardoCas:
Grazie Direttore di queste informazioni, sarebbe interessante conoscere una biografia di questo personaggio (figlio di un diplomatico che ora vive in Francia, così ho sentito alla TV). Come si può arrivare a fargli fare ciò che ha fatto? Non capisco la connessione tra l'aver ucciso tutti quei ragazzi norvegesi e quello che afferma nei suoi testi


la connessione mi pare chiara: Breivik ha punito il partito laborista, al governo, per la sua volontà di riconoscere lo Stato Palestina.
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# enryely 2011-07-27 09:21
Occhio prima che cambi la notizia:
http://www.corriere.it/esteri/11_luglio_27/oslo-evacuata-stazione_2a5379ae-b81f-11e0-a142-4db684210d8b.shtml
Oslo, dopo gli attacchi la paura
Evacuata la stazione, si cerca «un folle»
Valigia sospetta: la polizia sulle tracce di un soggetto «pericoloso» che potrebbe voler imitare Breivik...
È stata anche pubblicato una foto di un 42enne rilasciato lunedì dalla prigione, dove era stato rinchiuso per aver attaccato una stazione di Polizia e aver minacciato gli agenti.
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# zurvan 2011-07-30 15:31
"SULLE TRACCE DI UNO PSICOLABILE - La Polizia norvegese si era messa sulle tracce di un uomo descritto come psicologicament e instabile e pericoloso, ammiratore e possibile emulo di Breivik. Gli investigatori hanno però dichiarato successivamente che non ci sono legami tra il ricercato e l'autore della strage di venerdì. È stata anche pubblicato una foto di un 42enne rilasciato lunedì dalla prigione, dove era stato rinchiuso per aver attaccato una stazione di Polizia e aver minacciato gli agenti. Secondo il quotidiano Aftenposten, l'uomo è alto un metro e ottanta e porta una kippah bianca in testa".

tratto da http://www.corriere.it/esteri/11_luglio_27/oslo-evacuata-stazione_2a5379ae-b81f-11e0-a142-4db684210d8b.shtml
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# FRANCESCO da Avellino 2011-07-27 11:42
E' ormai chiaro che il duplice attentato è stato un parziale false-flag, nel senso che lo psicopatico filo-israeliano Breivik rappresenta solo una parte del commando che ha realizzato il tutto, ed è colui che DOVEVA RAPPRESENTARE L'UNICO COLPEVOLE AGLI OCCHI DEL MONDO. Infatti il mandante di questa carneficina è il regime sionista d'Israele che attraverso logge massoniche occulte, indottrina i futuri terroristi, e gli esecutori sono i criminali del Mossad (che si sono infiltrati negli apparati della Sicurezza norvegese) con una base stabile e permanente in Norvegia, così pure come in varie nazioni del mondo. La cosiddetta operazione antiterrorismo avvenuta 48 ore prima dell'attentato è stato solo un modo per gli infiltrati del Mossad per studiare la zona e piazzare l'esplosivo, e la sparatoria sull'isola di Utoya è stata un'operazione di commando, sempre del Mossad, di cui faceva parte lo psicopatico Breivik. Quindi, oltre al fatto che il massone anticristiano e sionista Breivik deve marcire in carcere a vita, la Norvegia ha tutto il diritto di attaccare Israele, avendo subìto un vero e proprio atto di guerra con relativi crimini contro l'umanità, E IL TUTTO CON L'APPOGGIO DELLA NATO: è giunto il momento di colpire i veri criminali e non attaccare e distruggere Paesi come la Libia, che non hanno commesso alcunchè!
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# raff 2011-07-27 11:52
Per impedire che si giunga ad un voto delle NU, che riconosca uno Stato palestinese indipendente con capitale Gerusalemme est e Israele entro i confini del 1967, non c’è solo la strage di Oslo. L’Huffington Post riporta le dichiarazioni di un ex agente della CIA che confermerebbe l’intenzione di Israele di attaccare l’Iran entro settembre, prima del voto all’ONU:
http://www.huffingtonpost.com/mj-rosenberg/former-cia-official-israe_b_900117.html

Nelle stragi di Oslo ci sarebbe anche un’inquietante connessione con la dichiarata intenzione della Norvegia di ritirarsi dall’intervento in Libia. Ciò potrebbe creare un pericoloso precedente rispetto all’agenda di guerra di Obama, che vede impegnati gli USA e la NATO in cinque guerre: Afghanistan, Iraq, Pakistan, Libia e Yemen e in prospettiva Iran, Siria e Libano.
Per gli USA è giocoforza accelerare l’intervento bellico e le “rivoluzioni” colorate (la “primavera araba”) per consolidare la sua presa sulle risorse petrolifere dell’area, dal momento che il rischio di collasso improvviso del dollaro è diventato stringente.
Ho il timore che stiamo per giungere al punto di non ritorno verso una conflagrazione globale, una guerra mondiale (senza numero) dagli esiti imprevedibili. Troppi fattori convergono inesorabilmente verso questo risultato.
Motus in fine velocior
Che Dio ci assista!
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# Occidente 2011-07-27 12:18
Se guardiamo alla Norvegia di oggi, abbiamo la sensazione di uno Stato evoluto e tollerante, poi però se andiamo a grattare un po' la vernice del perfezionismo che sembra contraddistingu ere questa nazione ci accorgiamo che ad esempio i vecchi non sono bene accetti in patria e vengono mandati a morire in ospizi acquistati per loro dal governo norvegese in Turchia. Perché non possono morire a casa loro, nella terra dove sono nati? Non puzza un po' di eugenetica tutto questo? Sembrerebbe che non avendo il coraggio di usare l'eutanasia su vasta scala il governo norvegese usi il metodo della deportazione soft e a basso costo. Perciò permettetemi di avere qualche dubbio circa l'efficienza e il livello di umanità che circola in quel Paese. E' un Paese che valuta molto i giovani e per nulla i vecchi: infatti Breivik ha fatto strage di quindicenni, proprio perché la ferita si sentisse di più. Se avesse fatto una strage di malmessi anziani norvegesi in un remoto ospizio della Turchia non sarebbe fregato a nessuno. Poi ripensiamo un po' a ciò che ha combinato il nostro "eroe vichingo": ha preso di mira un'isoletta abitata in quel momento da una tribù di altri giovani vichinghi: una tribù che lui considerava "nemica". E come trattavano i Vichinghi i loro nemici? Basta aprire un libro di storia e documentarsi: li sterminavano, uccidendo tutti gli esseri viventi che li circondavano, cani, gatti e polli compresi. Esattamente quello che avrebbe fatto Breivik, se la già sonnolenta Polizia norvegese gli avesse concesso una mezz'ora in più. Perciò prima di mettere in campo i sionisti, i massoni e compagnia bella, cerchiamo di comprendere quale sia l'humus sociale e culturale in cui è germogliata la malapianta Breivik.
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# NUMA 2011-07-27 12:45
Questo è un 11 settembre politico e serve a modificare radicalmente gli assetti politici europei. Questa è solo una fase transitiva. Occorre rendersi immediatamete conto che quel ragazzo è "destinato a vivere" politicamente. Questo attentato è finalizzato alla formazione di due visioni politiche sul destino politico ed identitario dell'Europa, radicalmente avverse e contrapposte. La contrapposizion e sarà radicale e violenta come la contrapposizion e tra Occidente ed "Islam" volutasi determinare dopo il 2001. La prima visione sarà quella tesa alla globalizzazione , al multiculturalis mo e all'"Islamizzazione" e a cui aderiranno i milioni di immigrati e le forze "marxiste", la seconda è la visione descritta nel tomo del ragazzo. Cio che il ragazzo espone rappresenta infatti un problema molto sentito dai popoli europei e dovrebbe rappresentare, per chiunque abbia a cuore le radici, l'identità e il destino dell'Europa e del proprio Paese, motivo di riflessione. L'aspetto politico del tomo e la sua imponenza nonche il sangue freddo che continua a mostrare nonostante la pressione a cui è sottoposto evidenziano l'esistenza di una organizzazione con una strategia operativa perfettamente pianificata e mira a stabilire il medesimo equilibrio politico filo sionista determinato dall'11 settembre e che sarà sancito dal riconoscimento ufficiale delle radici giudaico cristiane dell'Europa. Questo è il futuro che è stato stabilito e sarà realtà se la risposta politica a quei problemi identitari sentiti in Europa e sfruttati dal ragazzo sarà quella proposta dalla stessa organizzazione che lo ha armato. Occorre rendersi immediatamente conto che non verrà facilmente concesso alcuno spazio ad alternative politiche in grado di tutelare quelle esigenze identitarie ma senza tutelare gli interessi sionisti. Occorre immediatamete proporre quella alternativa necessaria a tutelare quelll'unica identità cristiana dell'Europa possibile e storicamente e tradizionalment e aderente alla realtà. Una dichiarazione di principi identitari, storici, sociali, civili e religiosi che in nessun modo possono subire una contaminazione diversa da quella cristiana ma che tenda ad assimilare al suo interno uniformandoli a quei flussi migratori provocati da oscure organizzazioni economiche e transnazionali che mirano all’estinzione delle nazionalità in un crogiuolo globale indistinto.
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# NUMA 2011-07-27 21:27
per redazione
vorrei modificare questo commento, potete rimuoverlo?
grazie scusate
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# BULEGH 2011-07-27 13:17
Dopo aver letto centinaia d'articoli e analisi scritti/e da Blondet, non ne condivido sempre le sue tesi, o viceversa, ma anche questa volta debbo confessare che, dopo averne considerato la particolare tempistica,e, soprattutto (ahimé?) la geotermia facciale del tizio Breviks(?), ho avuto subito tempestivi, anzi definitivi sospetti, anzi certezze, che quell'incredibile CRIMINE nonché demenziale e devastante SATANICA vicenda non foss'altro che una delle innumerevoli e sistematiche astuzie di uno dei soliti astutissimi salvati-dalle-acque... ma forse, speriamo, non per sempre...
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# sempreio 2011-07-27 19:05
IN RELAZIONE AI "MANCIURIANI", HO SAPUTO DI UNA COSA CHE SI CHIAMA PROGETTO MKULTRA DELLA CIA... UN VERO SCHIFO INCREDIBILE... BLONDET LA PREGO SE NE OCCUPI. GRAZIE
CIAO
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# NUMA 2011-07-27 21:11
Una cosa è certa il pazzo di Oslo non cambierà il nostro stile di vita. Ora occorre continuare a difendere la libertà di espressione.
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# giorgio scotti 2011-07-28 02:55
E' chiaro che LORO agiscono ormai allo scoperto, non hanno bisogno di simulare attentati "islamici" anzi per qualche ingenuo valgono solo i titoli del Giornale e dello sprofondante Murdochstein (peraltro in Norvegia ma solo dalle parti di Oslo in una mia passata visita ebbi modo di constatare che risiedono molti immigrati turchi e pakistani che gestiscono i soliti Kebab e negozi di frutta e verdura roba che da quelle parti è quasi gioielleria) ma sono comunque pochi e così si inventano goffamente un estremista "cristiano" che altro non è che un vero e prorpio Rambo attivato ad arte dall'ala CIA+NATO+MoSSAD + amici di WALL STREET. Ma chi vuol capire orami ha capito tutto di loro. Chi non vuol capire pensa invece che gli USraeliani siano sempre i nostri liberatori e salvatori e tutori del sedicente "liberismo" globalizzato.
Bisogna ovviamente non mettere nel mazzo TUTTI gli amerikani e Tutti i "figli" di Israele, ma di sicuro tra quelli che contano la maggioranza è vicina alle posizioni di questo terrorista massone. Piuttosto come mai i nostri TG non mostrano la foto in grembiulino del pazzoide telecomandato? Anche questo fa perte del "complotto", ma ora si diffida di tutto e di tutti. Per fortuna che Blondet c'è... PS il "tipo" esalta il Risorgimento italiano... mah che sia un "mazziniano"? Mazzini nell'800 fu il vero Bin Laden del tempo al servizio delle logge massoniche britanniche ed organizzò numerosi attentati in Europa per sostenere le sue tesi che pure un agnellino come Marx definiva troppo estremiste e violente...
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# Nova 2011-07-28 09:15
Il ragazzo, figlio di ambasciatore norvegese in UK, è una pedina di coloro che hanno organizzato la poderosa esplosione del palazzo del governo a Oslo e diffuso il nuovo vangelo di 1.500 pagine via internet.
Il killer è uno shitbag che ha sterminato il vivaio politico (erano ventenni) del potente Partito Socialista norvegese al governo (Labour?) e minacciato di morte ogni altro politico norvegese che volesse proseguire nella politica anti-sionista.
Vista la complicità della Polizia e i silenzi sugli interrogativi, è ormai chiaro che si è trattato di un colpo di Stato di cui vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi.

Libia e Norvegia erano due nazioni socialiste, ricche di petrolio, anti-sioniste e finanziariament e sovrane. Il ritiro della Norvegia dall'aggressione militare alla Libia suggella il collasso della NATO che ha ormai perso la guerra.
Il portavoce del governo libico dottor Ibrahim nei videoclip (in perfetto inglese) che viaggiano in rete è gongolante per il successo politico-militare interno alla Libia e sicuro che le trattative in corso con gli USA porteranno alla pace.
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# NUMA 2011-07-28 09:34
Non sapevo che Atzmon avesse cittadinanza israeliana e che la abbia rinnegata. Merita veramente ammirazione e stima profonda. Purtroppo,è l'unico.
Ot
In Norvegia è psicosi kippà!
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=110779
P.s.: Avevo fatto una richiesta sul commento pre-precedente alla redazione che forse è sfuggita.
-----------------------------------------------------------
Ci è sfuggita provi a rifarla.
La redazione
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# aloisius 2011-07-28 09:50
Citazione Maccabeo:
Ieri alla Radio Vaticana è intervenuto niente popò di meno che Massimo Introvigne. Ha detto - se non ho capito male io (c'èra casino in casa) - che l'attentatore era un maestro della massoneria!
Salute+


C'è da credergli, visto da dove parlava!
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# pelzen 2011-07-29 18:17
Citazione aloisius:
C'è da credergli, visto da dove parlava!

Perdonate un inciso. Leggo molti commenti che indicano chiaramente la contaminazione massonica presso il Vaticano, che molti alti prelati ne sono altresì collusi e mi chiedo quindi quale possa essere il porto romano a difesa della romanità e di tutta la civiltà e diritto che Roma seppe dare al mondo.
Dove possiamo trovar riparo e conforto e sostegno e forza se già nel castello a difesa del diritto e della cristianità, alberga insidioso e nemmeno nascosto, questa infame batterio massonico?
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# amsicora 2011-08-02 11:37
L'infiltrazione massonica del Vaticano dovrebbe essere parte integrante del programma del "governo mondiale" (a cui hanno fatto cenno negli ultimi anni Tremonti e Napolitano).
Il piano prevede di arrivare allo Stato mondiale non da un giorno all'altro, ma per gradi, secondo l'insegnamento del fabianesimo, con fasi intermedie che vedono gli Stati aggregarsi in unioni regionali (ad esempio l'UE)
Per quanto riguarda la Chiesa, si prevede in una prima fase l'infiltrazione di vescovi e cardinali massoni e, in secondo tempo, la fusione di tutte le religioni con la massoneria stessa (vedi la "sala di preghiera" universale dell'ONU).
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# Edmund Kiss 2011-07-28 10:20
Vedo che in alcuni di questi commenti ci sono anche elementi di preoccupante distorsione della realtà: Il Direttore in verità a centrato esattamente il punto, e come accade esattamente da circa 35 anni USA e Israele vogliono solo l'Europa alla loro mercè (e mediaticamente ormai ce l'hanno già da tempo) e una lenta depauperazione etnico-etico-culturale delle nostre più antiche identità che non sono propriamente "Cristiane"... ma ben più antiche, e soprattutto etnicamente indo-europee (e quindi non semitiche) con tutto il corollario religioso originario che ne deriva, ovvio (cercare e leggere il libro della Hobby and Work, anno 2010, dal titolo "l'Altra Europa", di Paolo Rumor).
Il vergognoso silenzio mediatico sul personaggio Breivik, e i suoi veri interessi politici e massonici (e quindi atlantismo a tutti i costi e filo-sionismo dichiarato) mentre viene presentato come filo-nazista (lui stesso ha detto che odia Hitler) la dicono in modo lampante che il terrore causato dalla crisi finanziaria e i suoi veri responsabili (prego cercatevi e visionatevi il Film documentario INSIDE JOB) la paura per le prossime elezioni in Francia, soprattutto, e il tentativo indicibile di evitare la nascita dello Stato palestinese - che la maggior parte degli europei desidera assolutamente - fa pensare che questi nemici dell'Umanità, a questi terroristi avversari della vera "Europa agli Europei" che sono i filo USRAELIANI, i Massoni scozzesi globalisti e la casta dei potenti vaticanisti ebraico-"cristiani"-multiculturalis ti, sia disposta a tutto, a scatenare una guerra mondiale con la distruzione pur di non far vincere l'amore e la verità di Gesù Cristo, il quale sulla religione ebraica e sugli ebrei stessi, aveva ben detto, e giustamente, quello che pensava... Se, pur di non ammettere la sconfitta, si è disposti a distruggere tutto quanto, non è lampante e chiaro da quali "forze oscure" provengono questi mostri osceni? Si sono inseriti come dei parassiti, quali sono, in tutti i gangli del potere e in tutte le organizzazioni politiche -culturali e sociali per portare solo morte e sofferenza nel Mondo! Ci vuole molto a denunciarli? Vogliamo noi, popolo di Effedieffe, una volta per tutte, smascherare con un movimento di opinione questa assurda corsa alla distruzione e additare e denunciare i veri "mandanti" di tutto questo orrore? Ho visto che, per quanto riguarda il caso Breivik, la verità esposta dal Direttore si sta facendo strada sul web a velocità della luce! E' il momento di colpire il nemico con tutte le forze e con la nostra voce, dentro e soprattutto fuori dal nostro Blog!
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# aloisius 2011-07-28 10:52
Il commento del padre di Breivick, quando ha saputo del gesto del figlio, è stato agghiacciante.

Lo sguardo dell'attentatore è quello di uno che è affetto da pazzia lucida, una forma psichiatrica inguaribile, la peggiore perché irriconoscibile finchè non succede qualcosa di irreparabile, devastante a volte anche per il soggetto che si autodistrugge fisicamente, (commento-consiglio del caro daddy di Breivick che evidentemente non sapeva nulla del figlio, neppure quando questi era giovanissimo).
Tutto ciò non giustifica nulla e nessuno, ma spiega.
Spiega che questa tipologia esiste anche ad altissimi livelli, i cui nomi non sono poi tanto segreti, responsabili diretti, ancorché mandanti delle peggiori invasioni, guerre, massacri, distruzioni sociali, non solo nel passato ma sempre più efferati nel presente... e adesso non ridete, al servizio diretto di Satana, il padrone del mondo, che SA che ha ancora poco tempo quindi la lotta si farà sempre più dura.

"We are grateful to the Washington Post, The New York Times, Time Magazine and other great publications whose directors have attended our meetings and respected their promises of discretion for almost 40 years. It would have been impossible for us to develop our plan for the world if we had been subjected to the lights of publicity during those years. But the world is more sophisticated and prepared to march towards a world government. The supranational sovereignty of an intellectual elite and world bankers is surely preferable to the national auto-determination practiced in past centuries.
- David Rockefeller, Bilderberg, 1991"

"Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Times Magazine e altre grandi pubblicazioni e a i loro direttori, che hanno partecipato ai nostri incontri e mantenute le loro promesse di essere discreti (sic) per almeno 40 anni.
SAREBBE STATO IMPOSSIBILE PER NOI, sviluppare il nostro piano per il mondo se fossimo stati esposti alle luci della ribalta (pubblicità) durante questi annni. Ma il mondo è più sofisticato e preparato (?) per marciare verso un governo mondiale. La sovranità sopranazionale di un élite intellettuale e di banchieri è sicuramente preferibile alla autodeterminazi one nazionale praticata nei secoli passati.
D. Rocckefeller, Bilderberg, 1991.

I risultati dell'ultima frase l'abbiamo notata!
Falce e martello=grembiule e macello.
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# FRANCESCO da Avellino 2011-07-28 11:29
X Raff. Se Israele attaccherà l'Iran, firmerà la sua definitiva condanna a morte. Lo Stato ebraico sarà cancellato dalle carte geografiche grazie alle ipertecnologich e e potentissime armi difensive iraniane: l'Iran non aspetta che essere provocato per dare una FINALE E DEFINITIVA RISPOSTA AL REGIME ISRAELIANO.
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# aloisius 2011-07-28 16:36
Sentito oggi alla BBC: pare che l'attentatore norvegese per ora è ai domiciliari e non verrà processato sino al 2012.
Se così fosse, l'affaire si complica e assume dei toni preoccupanti. Chi c'è dietro a tutto questo?
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# shaula 2011-07-28 21:57
Il cinismo mostrato anche in questo attentato ha una firma inconfondibile. Si sapeva benissimo che le indagini avrebbero portato alle conclusioni a cui è arrivato anche Blondet. I mandanti non si sono neanche premurati di nascondere la mano che ha colpito. E' come se essi avessero detto ai norvegesi ancora sotto shock: siamo stati noi ma non potete dimostrarlo. Se continuate nel vostro atteggiamento anti-Israele riceverete altre bastonate. Dunque una provocazione premeditata.
L'istaurazione di un clima di terrore per indurre la Norvegia a rinunciare al suo appoggio alla causa palestinese.
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# Nova 2011-07-28 22:05
Anche le agenzie svizzere hanno confermato stasera che il generale Younis compagno di Ghedaffi nella rivoluzione del 1969, traditore che si era messo al comando della ciurma ribelle, è stato ucciso. Credo che pendesse una taglia di quattro milioni di euro sulla sua testa.
Inoltre Ghedaffi oggi ha affermato che il popolo libico è in attesa di affrontare le truppe di terra della NATO... ed anche i pesci del Mediterraneo sono là che aspettano.

Il portavoce Ibrahim invece aveva affermato nei giorni scorsi che la Libia "non combatte più da sola".
Che significato ha questa dichiarazione?
Sembra che l'Iran, più precisamente Khamenei in contrasto con Ahmadinejad che si era schierato coi ribelli, abbia deciso di fornire aiuto materiale alla Libia attivando Guardiani della Rivoluzione già operativi da tempo in Sudan e in Algeria per altri scopi.
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# zurvan 2011-07-30 16:21
@ Nova
http://www.loccidentale.it/node/107562
Un nuovo alleato per Gheddafi
La piovra iraniana si estende alla Libia
9 luglio 2011

Secondo fonti d’intelligence “intercettate” dalla giornalista di Le Monde, Natalie Nougayrè, l’intervento armato in Libia ha portato ad un’alleanza segreta tra l'Iran e il colonnello Muammar Gheddafi. Per l’ex corrispondente del quotidiano francese in Russia, l’Iran teme le conseguenze delle operazioni europee e americane in Nord Africa e così ha sviluppato un piano per trasformare Tripolitania e Cirenaica in un pantano per gli alleati della NATO. L’obiettivo di Teheran sembra quello di voler protrarre il conflitto più a lungo possibile ed evocare in Occidente lo spettro di un nuovo Afghanistan. In questo modo l’Iran riuscirebbe a distogliere l'attenzione della comunità internazionale dal suo programma nucleare a scopi militari e anche ad indebolire la posizione dell'Occidente in Medio Oriente, dove la lotta per l'egemonia tra sciiti (Iran) e sunniti (Arabia Saudita) è sempre più accesa.

All'inizio di maggio, Ali Khamenei, la Guida suprema iraniana, stando al report divulgato dalla Nougayrè, ha incaricato le Brigate di al-Quds - la milizia ideologica del regime - di fornire assistenza militare al colonnello Gheddafi contro “l’asse del male USA-Francia-Regno Unito". Per realizzare al meglio questa operazione è stato coinvolto addirittura il vice-capo dei servizi segreti della Guardia rivoluzionaria iraniana, Hosain Taeb, che ha inviato a Tripoli un piccolo gruppo di alti comandanti dei Guardiani della Rivoluzione per insegnare tattiche di occultamento di attrezzature militari, tecniche di guerriglia nelle zone urbane e come spiare le comunicazioni dei ribelli.

Inoltre, il piano prevedeva il trasferimento di armi, tra cui missili terra-terra, terra-aria e lanciagranate, da utilizzare contro le forze dell'opposizione libica. Le armi sono state contrabbandate dai pasdaran nella Terra (ancora) di Gheddafi attraverso l’Algeria, il Sudan e l’Egitto: un traffico che permette al vecchio Mad Dog di resistere ancora agli attacchi dei ribelli sostenuti dalla NATO. Eppure, Gheddafi non gode di grande simpatia nella città santa di Qom (tantomeno presso Ahmadinejad) da quando il carismatico leader sciita libanese Moussa Al-Sadr scomparve nel 1978 durante un viaggio in Libia.

La strategia di Ali Khamenei è di mantenere aperto il fronte libico - come quello afghano ed iracheno. In questo modo, oltre a distrarre la comunità internazionale dal programma nucleare, Teheran riuscirebbe ad imbrigliare la capacità occidentale di rispondere adeguatamente alla repressione in Siria, un alleato importante per il regime khomeinista.

Già nel mese di aprile gli Stati Uniti avevano accusato il regime siriano di cercare l'aiuto dell'Iran per silenziare le proteste nelle strade e di aver richiesto attrezzature utili a censurare internet. E l’Unione Europea ha accusato Teheran di favorire le ignobili atrocità che si stanno consumando in Siria. Bruxelles, inoltre, ha accusato tre personaggi di rilievo (o capri espiatori) all’interno delle Guardie Rivoluzionarie di avere "aiutato il regime siriano nella repressione delle manifestazioni". Così Mohammad Ali Jafari, comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, il generale Qasem Soleimani, capo delle brigate Qods dei Pasdaran e Hossein Taeb, sono stati accusati dall’Unione europea di “essere coinvolti nel sostegno e nella fornitura di materiale per aiutare la Siria e reprimere le proteste”.

La Guida suprema Khamenei, dal canto suo, ha rispedito le accuse al mittente inveendo, in un discorso pubblico dei primi giorni di luglio, contro USA e Israele, il motore della rivolta contro Assad, per poi assicurare che “la grande nazione dell'Iran, insieme ad altre nazioni musulmane, rimarrà vigile e non permetterà che gli americani e i sionisti devino la corrente del risveglio islamico [della Primavera Araba] dalla retta via”.
Costantino Pistilli
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# Nova 2011-07-29 07:30
http://en.wikipedia.org/wiki/Anders_Behring_Breivik

Il padre del killer è un certo David Breivik diplomatico ma è la madre Wenche Behring infermiera che rivela col cognome una sottaciuta certa appartenenza.

Ieri riferiva il Corriere che la stazione di Oslo è stata segregata ed evacuata per ore perchè fu notato un tipo con la kippah ed una valigia lasciata incustodita.
Pertanto la gente in Norvegia sa, a quanto pare, da dove è arrivato il castigo e chi tiene sotto schiaffo la leadership governativa.
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# NUMA 2011-07-29 09:18
Anche per me la notizia andrebbe interpretata cosi ma nel modo come l'hanno messa i soliti pennivendoli italiani è facilmente interpretabile come una "false new" a tradimento.
E' comunque da archivio.
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# NUMA 2011-07-29 08:38
In Italia siamo stati più fortunati dei Norvegesi.
A noi... "l'avvertimento" è stato sufficente.
Qualcuno ricorda come si costruisce una bomba?
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ea6af5e6-5e58-4310-91a1-7fff6c598aac-tg1.html
Non dimentichiamo che "sono tra di noi".
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# Nieuport 2011-07-29 11:25
Due commenti.
Primo, secondo l’indice HDI, Human Development Index, delle Nazioni unite, che valuta vari parametri, la Norvegia è al numero 1 nel mondo per la qualità della vita.
Secondo, noto su vari giornali commenti sulla breve condanna che avrà il killer e sull’alta qualità delle prigioni norvegesi e sulla rabbia della popolazione che vorrebbe linciarlo.
In realtà abbiamo visto una popolazione molto composta, che ha fatto una manifestazione portando una rosa.
È come se i giornalisti pensassero: “Questo fra poco lo fanno fuori come Oswald o come i presunti attentatori di Madrid. Per non farci rompere le scatole dai soliti complottisti prepariamo il terreno in modo da rendere plausibile un futuro vendicatore indignato come Jack Ruby”.
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# NUMA 2011-07-31 11:21
Il terrorista di Oslo non è un matto, non è un templare, non è del Mossad, non è nulla di cio che hanno detto. Il povero ragazzo norvegese è solo una VITTIMA di quello che viene genericamente definito il reato di ISTIGAZIONE ALL'ODIO. Se c'è un legame tra questo attentato ed il MOSSAD esso sta proprio nel fatto che sono le principali AGENZIE SIONISTE occidentali A DIFFONDERE ED ISTIGARE ALL'ODIO E ALLA VIOLENZA CONTRO I MUSSULMANI E I NEMICI DI iSRAELE, SOPRATTUTTO SUL WEB.
Sappiamo benissimo chi diffonde ed istiga all'odio su internet in Italia e per questo nessun giornalista ha mai sottolineato il fatto che il ragazzo di Oslo è solo una povera VITTIMA!
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# NUMA 2011-07-31 18:30
Rileggendo non esprime esattamente la mia opinione!
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# SART 2011-08-01 11:37
Mi farebbe piacere mostrare un'immagine. La foto ritrae la mano di Nick Greger mentre mostra con orgogli i diamanti comprati (sicuramente per pochi spiccioli) in Congo. Nick Greger è un intimo amico di Anders Behring Breivik, il noto massacratore di Oslo. Questa immagine spiega i fatti più di mille parole:

http://gfx.dagbladet.no/labrador/175/175003/17500315/jpg/active/729x.jpg

La foto in questione e l'informazione sulla provenienza dei diamanti è stata presa da un blog svedese, del quale un amico mi ha tradotto i passi essenziali, eccolo:

http://www.nationell.nu/2011/07/31/judiska-dn-logner-om-nationell-nu/
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# sayli 2011-08-01 14:17
Caro direttore lei anticipa sempre la realtà politica che viviamo e la interpreta velocemente con vista chiara e lungimirante.
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# Nova 2011-08-01 20:39
http://www.youtube.com/watch?v=qyB_bX012jQ&feature=youtu.be
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# milvus 2011-08-02 09:43
Buongiorno a tutti: sono stata assente e lontana per un periodo, oggi non dico più "in vacanza", assieme ai famigliari, siamo andati a far girare l'economia globale. Nel vero senso newtoniano del termine, ed è vero: ogni dove c'è gente, maree umane che si muovono in continuazione, di giorno di notte, sempre, devono spendere in continuazione. Credo che solo i preti nel 2011, possano godersi la solitudine, la pace ed il silenzio, nonchè il digiuno, nei loro conventi, tutto il resto del mondo è un'entropia continua. Non vedevo l'ora, nonostante sia stata in posti bellissimi e civili, di riposarmi in casa. Questo per dire che alla base di "enigmi", come Bin Laden, e gli attacchi terroristici vari ed ingiustificati all'apparenza di Al Qaeda, esistono i soldi e l'economia dei Paesi occidentali, che dopo la morte di Hitler, sono tutti servi del servo, cercano rifugio in falsi argomenti umanitari, organizzano guerre, attentati, guerriglie a nome nostro (non mio, sia chiaro!) per impoverirci poco alla volta, specialmente sottrarci qualche diritto o libertà con le nuove misure, ma pretendendo di farci credere che se riusciamo a vivere ancora così e sotto il loro potere noi siamo al sicuro, protetti dallo Stato di diritto, e meno male! Forse l'economia a partire dal 2001, quando ad Al Qaeda-Bin Laden riuscì l'attaccò alle Torri Gemelle, orchestrato pensando in un governo democratico di Al Gore a Washington, si dovette generare una profonda contraddizione nel dipartimento di Stato americano, per avere il binario parallelo: sostenere il dialogo palestinese non-israeliano e nel contempo, perseguitare gli islamici, visto che non è la logica a pilotare governi repubblicani anche se permanagono a lungo alla Casa Bianca. Purtroppo regna la paura, il trionfalismo è finito, il clima nelle strade non è più quello di un tempo, le persone sanno che oramai non vi sono piani, mistiche, ideologie, idee, sanno che chi ha potere non ha vergone e ha solo molti soldi, troppi e tanti per essee semplici servitori pubblici, leoni attorniati da coccodrilli affamati. Gli alleati di Israele hanno imparato come è facile fare soldi se si riesce a possedere il manico della macchinetta, però oggi sono disperati, tutti vogliono tutto, non bastano più gli ossetti o gli ossi che si buttano ogni tanto, ci vuole la "notiziona" del giorno, la logica deve "trascendere". Ciò che emerge è il problema che nessuno, nemmeno in Norvegia, è più gente seria, oppure nemmeno vuole più sembrare tale, e perchè? Perchè a nessuno importa più nulla, solo tirare a campare. Viva l'Ialia, viva la Peppa, e che viva sempre in Italia, chi mai potrebbe volerle bene come gli italiani?
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# bertrand 2011-08-02 11:04
Altra notizia che circola in rete è che il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg era già stato informato dai suoi servizi segreti dell'imminenza della strage, e aveva supplicato PUTIN di fermarla. Il motivo dell'attentato sarebbe legato alla necessità di "convincere" la Norvegia a unirsi alla UE onde consentire alle criminali consorterie mondiali di impadronirsi del tesoro norvegese.
Estratto originale:
To the reason(s) behind this attack, this FSB report states, is a “desperate attempt” by British, European Union and American banking interests to force Norway into their “union” [Norway is not a member of the EU] in order to loot their Sovereign Wealth Fund of its estimated $1.5 Trillion in wealth which without the entire Western economy may collapse. Important note, the FSB says, is that what is being done to Norway has already been done to Libya when in what is now called the “Financial Heist of the Century” these same elites launched an unprovoked attack upon this North African nation and promptly looted it of nearly $150 Billion of their Sovereign Wealth Fund in order to sustain their crumpling empire.
Fonte:
http://www.thetotalcollapse.com/norway-premier-begged-putin-to-stop-massacre-planned-by-elites/
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# Nova 2011-08-02 20:51
The police chief, Sveinung Sponheim, is a Norwegian jewish freemason.
Il capo della Polizia norvegese è un massone ebreo. Per non parlare di quella specie di Gladio Stay Behind che USrael stava formando in Norvegia reclutando ex ufficiali militari in pensione.
Hanno l'ardire di fare la guerra in Afganistan, di bombardare con l'aviazione norvegese la Libia e permettono un'ecatombe di giovani socialisti (bambini) in virtù di un Inside Job.
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# milvus 2011-08-04 10:41
Buongiorno in una caduta delle Borse abbastanza preoccupante, ma credo che dipenda dalle mille contraddizioni che riguardano il prezzo del petrolio. Nella mia "microeconomia" del quotidiano vivere, ho osservato due cose curiose: la prima che in Francia la benzina costa meno che in Italia, spesso per farla, alternavo contanti alla carta di credito prepagata, e, mentre in Francia non usano più il pin, in Italia ancora vanno avanti con sistemi mafiosi di sfiducia, magari uno se lo dimentica, tra password e pin infiniti. La seconda curiosità è che ritornando dall'aver compiuto il mio dovere nel far "girare l'economia" in estate, avendo il frigorifero vuoto, siamo andati andati un po' a riempirlo alla COOP più vicina e, per premio mi hanno regalato buoni benzina da 10 euro l'uno, se io spendo un pieno in contanti, ho diritto allo sconto dei buoni. Il problema quindi, in questi giorni critici è la benzina, il petrolio libico, e la Borsa che, non avendo clienti di peso, sta un po' boccheggiando. Casualmente in rete leggo che la Cina, grande cliente di Washington, vorrebbe usare il yuan, per acquistare dall'Iran, in tempi di recessione protratta globale capitalista, per commerciare il petrolio iraniano. Questo perchè ritiene che la borsa di Washington del libero mercato, sia un tipo di economia di casinò, dove banchieri-gangster informati sui fatti giochino il denaro delle persone, e, in ultima istanza, con il governo sotto forma di riscatti. I repubblicani in USA, sentono odore di vittoria, hanno posto la pistola sulla tempia di Obama, ed hanno manovrato con i buoni di credito al ribasso per far fare default a Washington, cosa che ha podotto idee nuove sulle menti di certi compratori e produttori, di guardare altrove, sopratutto in quei Paesi costretti a vivere alla luce dell'Occidente industrializzat o, sebbene non tanto innamorati dell'influenza americana. L'Iran, assediato nella sua economia da più di trent'anni da sanzioni americane, ora vorrebbe lavorare su un programma atto a logorare il dollaro come moneta di riserva, cioè come moneta prevalente. Per agire contro il grande satana, l'Iran vorrebbe creare una Borsa del petrolio nell'isola di Kish nel Golfo Persico, che ha iniziato a vendere petrolio iraniano di altissima qualità. Moshen Qamsari, vicedirettore degli Affari Internazionali della compagnia nazionale petrolio iraniana, si è dimostrato modesto sulle iniziali capacità della Borsa: "Le materie prime in Borsa hanno utilizato un meccanismo per offrire il petrolio crudo in Borsa da molto tempo, a piccoli passi. Considerati i problemi bancari esistenti, non ci aspettiamo che Paesi stranieri partecipino subito all'offerta del petrolio in Borsa, sarà un periodo di prova, offriremo per la prima volta petrolio crudo pesato Bahregan di alta qualità, basso in zolfo, con poca acidità. Per la prima volta si offrirà un imbarco di 600.000 barili. In vista che il mondo consumi oggi circa 83 milioni di barili di crudo al giorno, le offerte iniziali del petrolio in Borsa non saranno influenti e non altereranno il mercato, ma rappresenterann o un intento di importanti produzioni di petrolio per deviare i flussi di ingresso alla Borsa mercantile di New York, la più grande borsa dei futures in materia prima fisica del mondo, che commercia in futures di riferimento West Texas Intermediate e Intercontinenta l Exchange, a Londra, che commercia con Brent nei mari del Nord. Tutte le operazioni sono in dollari, e danno un monopolio alla moneta americana. Purtroppo, il destino naturale del capitalismo libero è il monopolio, così come il destino delle molecole è l'anabolismo e la complessità. Il monopolio è la negazione di ogni democrazia e giustizia, il monopolio è tirannia, un tiranno più grave quanto più dura la dittatura del proletariato, poichè il suo dominio ci riduce a servile pascolo e conformista, secondo il panorama di Huxley. Perciò tutta società che pretenda stabilire ordine, progresso umano, giustizia, senza annullare l'esistenza dell'individuo cosciente, deve evitare monopoli. Certo i modi per farlo risalgono ai tempi lucidi degli USA, della sua storia iniziale, dopo le legislature antimonopoliche confuse hanno fatto del capitalismo di progresso controllato, il disastro cui ci tocca vivere, un perenne stato di default della nostra prorietà, che alla fine è comune a tutti, ma che ci sotterra dall'opulenza delle caste corporative finanziarie. Le leggi antimonopliche non impedirebbero, o non l'avrebbero fatto, non lo so, che una corporazione possa esigere o guadagnare, solo avrebbe evitato che la stessa resti con tutto e, cosa gravissima, che imponga la sua volontà anche a livello politico e sul popolo, motore dell'economia. Ecco perchè alla fine, il popolo diviene schiavo e servile, senza saperlo.
Tornando a questa Borsa di Kish, sembra che risalga al 2008, che al posto di Teheran, si scelse Kish, designata zona di libero commercio. E la Borsa si stabilì, per commerciare contratti in euro, riale iranianied una canasta di monete che non fossero dollari. Ahmadineyad, alla 29° riunione dell'OPEC avvertì che la caduta del valore del dollaro è uno dei problemi che il mondo d'oggi deve afrrontare, il danno che ha prodotto è la caduta dell'economia globale, soprattutto nei Paesi esportatori dell'energia, così lui propose una combinazione di monete valide per transazioni petrolifere, oppure che i Paesi dell'OPEC, creino una divisa esclusiva per tali transazioni. In tal maniera qualunque Borsa è difficile che sopravviva, e, la sua, purtroppo veniva boicottata. La Cina ha valutato le sue parole, perchè è il maggior compratore mondiale di petrolio crudo iraniano, e l'Iran a sua volta è il terzo provveditore di Cina, avendo fatto orecchie da mercante alle sanzioni che gli si appioppavano all'Iran, giacchè quello che conta alla fine sono i risultati finali, i prezzi buoni che lui proponeva, confronto ad altri del resto del Medio Oriente. Però mentre a noi si parla di sanzioni in termini generali e confusi, i valori degli intercambi commerciali tra la Cina e Teheran sono aumentati quasi del 55% nei primi 4 mesi del 2011 confronto all'anno predente e le cifre sono destinate a salire. Adesso a Washington assistiamo al karakiri politico, ma se i cinesi commerciano in yuan il petrolio iraniano,è logico che la Borsa di New York-Londra perda il brillo degli anni belli e di lustrini, ma come sappiamo i cinesi goccia goccia ammazzano, ed i politici di Washington pensano a matrimoni gay, a temi marginali, anzichè far capire ai loro cittadini che tutto dipende dal prezzo del petrolio attuale. A noi, mentre bombardiamo Ghedaffi, ci regalano buoni benzina, mentre in Francia la benzina costa molto meno e le macchinette delle carte di credito tipo bancomat, non hanno pin. La guerra politica, la guerra economica, la guerra per poteri inutili, tutti campetti di battaglia su guerra totale, disordinata, soldati senza paga, che trasportano le personali granate in tasca per farle esplodere senza motivo reale, perchè il filo conduttore reale dell'inizio si è spezzato, ma il petrolio potrebbe riscrivere la storia. Ecco una delle ragioni per cui Mussolini volle porsi con Hitler, perchè vide in lui uno stratega geopolitico nella gestione sensata delle risorse. L'occidentale oramai è specie animale: può essere un avvoltoio furbo, un pipistrello, un'ape operaia, patteggia ogni giorno con i suoi problemi e frustrazioni, da tanto tempo ha smesso di volgere lo sguardo in alto, guarda sempre per terra, non cerca vie d'uscita, soluzioni o risposte, si consola con le promesse futuristiche, nel mentre la terra sotto piedi potrebbe anche dichiararsi in bancarotta, non esserci più. Il debito perenne con il passare degli anni porta a questo, al deserto, a città intere e Paesi in bancarotta, che spariscono dalle cartine geografiche, assieme ai suoi abitanti. L'unità d'Italia: vendita in blocco al miglior offerente.
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# Contadino 2011-08-04 18:18
Grazie per la sua analisi, Milvus, ho percepito, nel finale, toni "Poundiani".
Spero che il Direttore, Maurizio Blondet, sia sulla via della guarigione ed auguro, per coloro che se lo possono concedere, delle buone vacanze.
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Il gionale on-line non va in vacanza, nemmeno a Ferragosto.
La redazione
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# Nieuport 2011-08-05 14:56
Casualmente, pochi giorni dopo le stragi in Norvegia ho letto il romanzo Duluth, di Gore Vidal.
Scritto nel 1983, si tratta di una delle sue opere minori e, a mio avviso, non particolarmente riuscita, un racconto grottesco fantascientific o di una città americana immaginaria in cui si mescolano politica, sesso e criminalità. Il romanzo si conclude con l’assassinio di un candidato politico da parte di un rivoluzionario che è stato ipnotizzato da un agente della CIA:
Ma guardate cosa scriveva Gore nel 1983:
“... A proposito, credo che sia stato Toomey ad armare la mano di quel niño messicano che ha ammazzato capitan Eddie”.
“E come?”
“Ipnotismo. E quello stupido diario. Lo ha tradito proprio questo. Bill Toomey è della CIA. È evidente che c’è la CIA di mezzo ogni qual volta la Polizia riesce trovare un diario che dimostra quanto pazzo e solitario sia il sicario prescelto”.
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# milvus 2011-08-09 15:30
Vorrei fare un volo di fantasia, visto che oramai siamo nell'assurdo, nei confronti della questione palestinese, che avrebbe portato Breivik, il sionista solitario, forse un po' sotto effetto di qualche sostanza, come la cantante morta giorni prima tale strage, a compiere un gesto così spietato. Metaforicamente , chi in Norvegia fosse d'accordo con ciò che ha compiuto Breivik il terrorista, idealmente avrebbe voluto mettere disposizione del popolo palestinese, già sofferente da lunga data, i propri beni, come la nave Marmara, dimostrando che è facile oggi disporre in generale di beni vari, ma altrui, non importa di chi siano o a chi appartengano, ciò che importa è dimostrare alla fine che il popolo, in questo caso il norvegese, non è un popolo che vuole accettare il proprio fallimento sociale o il proprio risentimento verso sbagli giudaici, vuole far sapere che tutto ciò che è riuscito a fare e ad ottenere, dopo Hitler, è onesto, tecnicamente corretto, frutto del lavoro, come in effetti noi conosciamo nella storia questo popolo operoso, che non reclama nulla per riparare storici errori. Questo popolo offre il suo sangue a difesa di quella causa, sempre dialetticamente . L'errore semmai, per noi che ascoltiamo un giornalista nelle schermo televisivo, a km di distanza, è che sia stato usato uno scenario parziale, un segmento arbitrario dentro un universo, per poi analizzarlo, magari mentre le Borse crollavano. Questo criterio di analisi, è sionismo, cioè Breivik non è sionista se è a favore della Palestina, ma i ricchi antisociali, le finanziarie, i banchieri usurai, le imprese da loro gestite per produrre morte, l'insieme di coloro a cui tutto sommato la vita va sempre bene, il negozio militare delle grandi dispute o depressioni finanziarie, lo vogliono sionista adesso perchè noi dobbiamo dare loro denaro, sopportare tagli, limitarci nei consumi, perchè esistono "persone cattive, cui va sempre tutto male".
Faccio un esempio pratico: perchè dovremmo pagare le tasse? Perchè dovremmo sostenere ospedali, che, incrociando le dita, preghiamo Dio di non porci piede? Perchè dovremmo finanziare la Polizia o la Guardia di Finanza, perchè dovremmo appoggiare la scuola pubblica, ecc., ecc.? Dovremmo essere così benestanti, come i norvegesi, ordinati da poterci permettere anche un poliziotto privato personale, potremmo dire che anche noi sappiamo amministrarci, forse meglio di un commercialista. L'unica spiegazione per le infinite questioni, ragionevole a colpo d'occhio, è che siamo una società. L'oro, i valori, le azioni, i titoli, hanno valore se dall'altra parte del muro c'è qualcuno disposto a consegnare qualcosa in cambio, oppure ad onorare una promessa. Io acquisto casa, vale se qualcuno me la compra se la vendo, nel frattempo ci vivo, è il mio rifugio sicuro, perchè ho da mangiare, ho l'acqua, la luce il gas, gli affetti dentro di essa. La macchina è comoda, ha il suo valore, ma se ha la benzina per guidarla. L'ospedale non ci serve, salvo essere investiti a sorpresa da un camion. Un poliziotto non ci serve, se possiamo pagarci una guardia del corpo. Siamo zero, siamo se chi ci circonda ci riconosce, ci dà un significato, ci dà cibo, combustibile, assistenza, e su tale immagine ci identifichiamo. I palestinesi fanno parte della società a tutti, per sopravvivere, sempre idealmente, dovremmo difendere l'integrità della società. Forse questo vorrebbe essere il significato metaforico o allegorico del gesto compiuto da Breivik. Non ha difeso loro in particolare, ma l'ordine dal caos nel quale ci tocca vivere, per cause irrisolte, forse già dai tempi della Seconda Guerra, che i dittatori avrebbero voluto ordinare una volta per tutte. Se a nessuno importa la penuria altri, anzi, dato che ci è andata bene, tutto sommato l'economia gira, se nessuno vuole mettere beni o volontà per soluzioni a questi problemi, allora resta adesso poco tempo davvero per domandarci solo chi sarà il primo a sparare nel mucchio, o portare alla camera a gas, se non esistono alternative a certi avvenimenti, come questa strage. Un tempo l'economia si basava su una quarantina di leggi, oggi su quarantamila, tra poco, una per ogni abitante del pianeta da controllare.
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# sculto 2011-08-12 11:24
Salve Direttore. Qui in Norvegia i giornali stanno scrivendo di tutto e di più. Sembra che la Politi non sappia fare il suo mestiere. Ieri in un super mercato c'erano immagini di Brevik in prima pagina con titoloni sul terrorismo islamico, Il mio norvegese non è dei migliori, ma sembrava che associassero Brevik con qualche gruppo terrorista-islamico. Comunque la sua analisi sembra la più convincente, anche perché qualche mese fa, il primo ministro israeliano minaccio apertamente la Norvegia, dicendo che se avessero continuato la politica pro-Palestina e avessero votato all'ONU a favore dello Stato Palestinese ci sarebbero state gravi conseguenze. La dichiarazione sembrava una minaccia bella e buona, anche molto sfrontata, ma sui giornali norvegesi questa notizia non esisteva o comunque le avevano dato pochissimo risalto. Infatti io lessi l'articolo sul canale web della TV nazionale "NRK". Comunque ci sono troppe cose che non quadrano in questa vicenda. Come il fatto che la Politi ci abbia messo più di un'ora e mezza per arrivare sull'isolotto ed ancora vengono fuori notizie che Brevik abbia telefonato egli stesso alla Politi forse per essere fermato (inconsciamente forse sentiva l'atrocità?). Comunque questo popolo non è abituato come noi italiani a non fidarsi dello Stato, sembrano degli ingenui bambini che vogliono credere in un sistema paterno e giusto. Forse è proprio questa illusione che gli permette di avere una società "civile". Saluti dalla Norvegia.
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