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Verso l’abisso, con Goldman-Draghi alla guida
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Da ormai 18 mesi il governo greco, su ingiunzione dei banchieri creditori, tronca i salari, licenzia, aumenta la tasse e riduce le pensioni. Spaventosi sacrifici che dovrebbero servire a pagare i debiti.

Risultato: «Il debito pubblico era pari al 119% del PIL quando tutto è cominciato, ora è al 150% e secondo il Fondo Monetario sarà lanno prossimo al 189%», ha detto George Katrounglas, docente di Diritto Costituzionale, al network Russia Today: «In soli due anni la Grecia ha sacrificato il suo popolo ed ha ottenuto solo la recessione economica; non solo non si riduce il debito, ma esso cresce ad una velocità allarmante».

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L’economista Kiriakos Tobras: «Ciò che subiamo oggi in Grecia è unoccupazione. Loccupazione internazionale da parte del crimine organizzato della finanza globale. È una nuova forma di guerra». Frattanto, gli europei che contano ritardano gli 8 miliardi di euro promessi alla Grecia, e senza i quali lo Stato ellenico non potrà pagare gli stipendi del mese: s’intrende, altri prestiti, su cui dovrà pagare altri interessi.

Quanto deve la Grecia alle banche? Almeno 450 miliardi di euro. Le banche e gli speculatori hanno prestato una simile cifra ad un Paese di 11 milioni di abitanti con un’economia debole; ma non vogliono subire le conseguenze del loro investimento platealmente sbagliato, sicchè la Grecia non deve esser lasciata fallire.

«Come pensare che la Grecia possa rimborsare 450 miliardi? Siamo seri» dice Tobras. Del resto, se gli speculatori hanno prestato questa immensità ad un Paese così piccolo, è perchè contavano su una qualche implicita garanzia che l’Europa tutta stendeva sul debito ellenico. In parole più chiare: se Atene non ce la fa a darci gli interessi, ci penserà sicuramente l’Europa. L’investimento è dunque sicuro, e in più assai lucroso, perchè noi finanzieri esigiamo dai greci interessi altissimi, come se sicuro non fosse.

Gli europei che contano, Parigi, Berlino, su indicazione delle loro banche, da una parte lesinano gli aiuti alla Grecia, dall’altro le vietano di fallire. A dire il vero, Angela Merkel sembra disposta ad accettare una ristrutturazione del debito greco pari al 50% (il che significa accollare metà delle perdite ai banchieri); ma Sarkozy, ossia le sue banche che lo guidano e sono piene di titoli ateniesi, non accetta che una riduzione del 21%. È la percentuale di perdita su cui si è accordato, nel luglio scorso, un ente chiamato International Finance Institute (IIF), che altro non è che il cartello delle banche creditrici di Atene: il suo presidente (e direttore esecutivo di Deutsche Bank), in contrasto plateale col suo governo, ha intimato minaccioso di «non riaprire quel vaso di Pandora», ossia di non mettere in discussione il 21%. Le banche fanno fronte comune al di là delle frontiere, i politici no. (La Grèce est l’agneau sacrificiel de la zone euro)

Nemmeno Parigi, Berlino e la BCE, in attesa di trovare una soluzione per l’insolubile, permettono alla Grecia di fallire. Il motivo è che, appena Atene fa default, il panico e la fuga degli investitori dai titoli di Stato dubbi farà fallire l’Italia prima, e la Spagna poi (Irlanda e Portogallo già non riescono a indebitarsi sui mercati per oltre un anno, a causa dei tassi d’interesse che sono esplosi).

Da qui a luglio 2012, il bisogno di prestiti dell’Italia sarà di 300 miliardi di euro, della Spagna di 80 miliardi. Da un momento all’altro, non potranno più prendere a prestito sui mercati finanziari perchè questi esigeranno tassi d’interesse troppo elevati, e più probabilmente non troveranno più compratori del debito, a qualunque prezzo. A questo punto, a comprare i nostri BOT dovrà essere il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSF), che ha fondi notoriamente insufficienti per il titanico debito italiano, tanto più se dovrà accollarsi debito spagnolo, titoli greci, portoghesi, irlandesi.

Le proposte di trucchi per aumentare l’ammontare dell’EFSF, magari aumentandoli a 2 mila miliardi con la leva miracolosa della vendita di CDO (Collateralized Debt Obligation) va catalogato come umorismo nero: i CDO, che significica «obbligazioni con debito come collaterale», sono gli strumenti della finanza creativa che in USA hanno provocato il crack dei subprime (quei titoli, distribuiti a destra e a manca, avevano come collaterale i mutui). Oltretutto, c’è chi sommessamente obietta a questa abitudine di curare il debito con altro debito. Stessa cosa vale per gli Eurobond: allo stato dei fatti, mescolando il debito pubblico dei forti e degli insolventi, essi provocherebbero solo il degrado del rating della Germania e della Francia, e dunque minerebbero la loro stessa possibilità di finanziarsi.

Del resto, il colpo fatale può venire da più vicino, almeno per Parigi. La banca-assicuratrice franco-belga Dexia è di fatto insolvente, e toccherà agli Stati salvarla. Sarà uno sforzo bello da vedere: Dexia ha accumulato esposizioni pari a 180 miliardi di euro, quando  il PIL belga è di 360 miliardi di euro, cosa che i politici comprati dai banchieri non hanno vietato.

Dexia minaccia d’essere l’innesco dell’effetto domino nella UE. Magra consolazione, ciò dimostra che l’anello debole della catena del debito sono le banche, e non – come ripetono i media e i politici (pappagalli dei banchieri) i debiti di Stato. Se mai, dimostra come i governi si siano messi al servizio degli interessi privati finanziari abusando delle finanze pubbliche. Ora, a settembre, le Banche Centrali occidentali (BCE, Banca d’Inghilterra e Banca Svizzera, più la Federal Reserve) hanno deciso di far di più: mettono a disposizione delle banche private «tutta la liquidità necessaria per un periodo superiore a tre mesi».

Pensate per un momento se la BCE assicurasse «tutta la liquidità di cui hanno bisogno» alle imprese e alle famiglie in difficoltà, o magari alla Grecia; pensate che sogno. Ma allora banche, economisti bocconiani, grandi giornali e liberisti sciolti e a pacchetti strillerebbero: «Questo è intervento pubblico nelleconomia! Sacrilegio! Leconomia deve essere lasciata alla mano invisibile del mercato!». Il tabù viene infranto solo a favore delle banche. Tanto per far capire chi comanda la giostra.

C’è qualcosa di orribile che vedono arrivare nel quarto trimestre del 2011. Qualcosa che il centro d’analisi GEAB chiama «La fusione implosiva degli attivi finanziari mondiali».

Il fatto – paradossale – è che le banche stesse non riescono più a indebitarsi. Esse infatti operano prendendo a prestito: dai risparmiatori privati che mettono in deposito salari e risparmi, dai depositi delle grandi imprese, dalle altre banche sul mercato interbancario, dai money market funds americani in dollari (che a loro volta prendono a prestito dalla Federal Reserve). Ora, tutte queste fonti sono diventate avare: i privati in crisi depositano meno o ritirano, grandi imprese ancor più (la Siemens ha ritirato 500 milioni dalla Societé Generale) il mercato interbancario è ai minimi perchè le banche non si fidano a prestarsi a vicenda, i money market funds americani sono chiusi (per gli europei) dall’estate.

Dunque, le banche private si finanziano essenzialmente presso le Banche Centrali: da prestatori di ultima istanza, queste sono diventate prestatori di prima istanza. Il fatto è che la Banca Centrale Europea, BCE, già spende per la sua politica di acquisti massiccia (sui mercati secondari) dei titoli italiani, spagnoli, greci, portoghesi, irlandesi. Lo scopo è sempre quello di salvare le banche private, che fino al 2010 si sono riempite di titoli degli Stati oggi a rischio.

Lo sforzo ha qualcosa di ridicolo e di patetico, come tappare i buchi di una diga con le dita: quante dita occorrono? Ricordiamo che nel maggio 2010 l’Europa ha deciso di salvare la Grecia perchè i suoi problemi non si estendessero a Portogallo e Irlanda. Nell’agosto 2010, ha cominciato a salvare Portogallo e Irlanda, e fornito un salvataggio aggiuntivo alla Grecia. Dall’inizio del 2011, la BCE ha cominciato a comprare titoli pubblici italiani e spagnoli, più portoghesi, greci, irlandesi, perchè il problema non contagiasse l’Italia. Adesso, si salva Dexia e le banche di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda... poi si tratterà di salvare il mondo (le banche USA pare siano esposte per 645 miliardi di dollari con il rischio-Europa). Ovviamente, senza fermare il contagio, perchè ogni volta i salvataggi e le cifre sono stati insufficienti. E in questo sforzo, anche le economie forti come la Germania diventano deboli, e il loro rating si avvicina al degrado.

Il tutto, per non giungere alla conclusione logica e inevitabile: che troppo, decisamente troppo debito è stato generato. Al di là della sua rifusione. Si può dire che l’Europa delle burocrazie, e dei governicchi, è cascata nella trappola che s’è fabbricata da sè.

Nella UE, la BCE (ancor meno le Banche Centrali degli Stati, la cui costosa inutilità salta all’occhio) ha il divieto – ideologico – di prestare fondi ai poteri pubblici. Questi devono dunque finanziarsi presso le banche e i mercati finanziari mondiali. Si suppone dunque che il sistema bancario privato sia in grado di finanziare da solo, e senza sostegno pubblico, i bisogni di credito di amministrazioni statali, di imprese e di famiglie.

Questo divieto, beninteso, è stato ordinato e voluto dai banchieri, vogliosi di prelevare interessi da tutto e tutti, totalitariamente. Ci hanno guadagnato in profitti astronomici, finchè sono durati il boom, l’euforia, e le bolle. Oggi, il sistema bancario privato non vuole nè sa più far credito: risultato, la riduzione stessa della moneta, perchè la moneta ex nihilo, oggi, è creata privatamente indebitando gli altri. La prospettiva è la deflazione e grande depressione stile anni ‘30.

È la dimostrazione nei fatti che, in momenti di crisi, è lo Stato a dover fornire moneta secondo i bisogni e le potenzialità insoddisfatte nell’economia. Ma ciò è appunto vietato dalla UE, e dal regolamento della BCE che non può prestare direttamente agli Stati. Quanto agli Stati, non possono svalutare per esportare di più, avendo adottato l’euro con le sue proibizioni. Il solo vantaggio dell’euro – la possibilità delle economie deboli e degli Stati spreconi di finanziari a tassi d’interesse bassi, tedeschi – è ormai perduto. Restano solo gli svantaggi. La camicia di forza. Di cui la Grecia è la prima vittima sacrificale, ma non l’ultima.

C’è chi sta liberandosene. È il caso di Cipro, ovviamente colpita nelle sue banche dalla crisi greca. Ma invece che aderire alle austerità feroci richieste dalla triplice alleanza bancaria (BCE, FMI, Commissione europea) come condizione per salvarla, Cipro sta trattando con la Russia un prestito di 2 miliardi di euro. Per questo motivo i media non parlano mai del caso cipriota...

È importante dire che questa crisi è una ricaduta: la crisi del 2007-2008 avrebbe dovuto portare a normative di regolamentazione prudenziale severa, a misure che impedissero alle istituzioni finanziarie, banche, assicurazioni ed hedge funds, di continuare a nuocere. Riconoscere che parte dei debiti che le istituzioni private detengono dagli Stati sono illegittimi. Ancor oggi si dovrebbero sequestrare i beni dei grandi azionisti finanziari, espellerli dalle banche che hanno tanto irresponsabilmente governato, perchè contribuiscano coi loro patrimoni al risanamento del sistema creditizio.

Quello di Dexia è un caso di scuola: era già stata salvata nel 2008. Inoltre, spiega il sito Dedefensa,

«i suoi dirigenti e consiglieri damministrazione hanno ereditato un risparmio storico, quello destinato alle collettività locali. Migliaia di collettività contavano su questi fondi per finanziare investimenti utili e senza rischi particolari. Ma queste persone hanno utilizzato questi fondi per speculazioni ad alto rischio per rendersi più grandi e più ricche, sprecando in vane speculazioni, spesso per super-profitti personali, le riserve di imprese e di Comuni, e mettendo sulla strada decine di migliaia di salariati che loro lavoravano bene».

La richiesta è di trascinare in tribunale questi dirigenti.

Speranza vana. Ora alla testa della BCE c’è Mario Draghi. Non solo è stato dirigente di Goldman Sachs per l’Europa, ma per di più era in quella poltrona proprio nei mesi in cui Goldman Sachs aiutava il governicchio ellenico a truccare i libri contabili (lui dice che non ne sapeva nulla).

Il sistema bancario si è premunito: con Draghi a vegliare, non saranno chiamati in tribunale a rispondere dei loro atti – altrimenti, lo stesso Draghi dovrebbe essere trascinato in giudizio, per quella faccenduola dei trucchi greci. Non solo Draghi è lì ad assicurare che gli Stati paghino i loro debiti e gli interessi sempre più alti, e che compensino le banche senza metterle in riga, ma a completare lo sforzo di mettere la BCE sotto le stesse tutele che governano Londra e Washington; e pure con qualche giustificazione razionale, perchè ora serve davvero che la BCE faccia quello che fa la Federal Reserve, creare liquidità a iosa.

È interessante notare come, in questo caos sull’orlo dell’abisso, i poteri forti e occulti continuino freddamente – anzi profittando della crisi – a perseguire i loro progetti oligarchici, mondialisti, manipolando i politici a questo fine.

Uno è l’Europa senza-patrie delineata negli anni ‘50 da Jean Monnet (il fiduciario delle banche americane che distribuivano il Piano Marshall). Si dice e si ripete che da questa crisi si uscirà con «più Europa» e meno sovranità nazionali. Quando Angela Merkel grida che l’Europa deve varare dei «diritti dintervento capaci di dichiarare nulli e non avvenuti» i bilanci di Paesi che non rispetterebbero le norme di austerità imposte dalla UE, quello che in realtà chiede è un inaudito diritto d’ingerenza negli affari interni di uno Stato-membro, da parte di un’entità senza volto e senza voto che è l’eurocrazia. È un’Europa Federale, gli Stati Uniti d’Europa, che sono qui invocati.

Non a caso il nostro Bersani del PD s’è affrettato a proclamare: «Se arriveremo al Governo, noi vogliamo essere alla testa di una disponibilità a cessioni di sovranità su base democratica verso una dimensione europea».

La coalizione di sinistra che Bersani bene o male guida, è famigerata per non sapersi dare un candidato premier, e per invocare un papa straniero (Montezemolo, Mario Monti, qualunque tecnocrate non-eletto) da mettere a capo del suo governo anti-berlusconiano. Ora, apprendiamo che Bersani va più in là: venite a governarci, papi stranieri, dalla tecnocrazia europea, come aveva promesso Monnet. Vi cediamo quel che resta della nostra sovranità, perchè non ci venga la tentazione di ripudiare il debito. Il che ci andrebbe anche bene se – subito dopo aver dichiarato in tal modo la propria inutilità – questa classe politica togliesse il disturbo, rinunciasse a farsi pagare per governare e legiferare secondo i desideri del potere bancario transnazionale. Ma restano al servizio di lor signori, e si fanno pagare da noi. (Bersani, Pd deve proiettarsi in dimensione europea)

Perchè sia chiaro, il progetto europeista che ci viene e sempre più ci verrà propagandato per uscire dalla crisi, e magari con la scusa che questo ci renderà più forti e autonomi dai poteri forti americani, è invece complementare al grande progetto mondialista.

È quel progetto che David Rockefeller espose in breve nella riunione del Bilderberg del 1991.
Anzitutto, ringraziò la libera stampa pagata:

«Siamo grati», esordì, «al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e alle altre grandi pubblicazioni i cui direttori sono stati presenti alle nostre riunioni e hanno rispettato la promessa di discrezione per quasi 40 anni. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano per il mondo se fosse stato messo sotto le luci dellattenzione pubblica in questi anni. Ma oggi il mondo è più sofisticato e disposto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovrannazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile alla auto-determinazione nazionale praticata nei secoli passsati.

Preferibile, ossia migliore e più razionale? Proprio l’abisso a cui ci hanno portato le elites transnazionali e i banchieri darebbe l’opportunità a veri politici nazionali di dichiarare che, invece, il governo dei banchieri e delle loro ideologie è infinitamente peggiore, folle, iniquo, nemico del genere umano e apportatore di miseria, di un governo politico che risponda ai suoi cittadini. I giornali e gli altri media, se fossero liberi, farebbero i conti dello spreco e dell’inefficienza che il dominio della finanza e del mercato ha portato nel sistema capitalista: secondo Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, i soldi sprecati per salvare le banche ammontano almeno a 500 miliardi di euro dal 2008 ad oggi, «ma se si tiene conto delle garanzie si arriva a un trilione di euro». Secondo GEAB, la cifra a livello globale è ancora più colossale: 10 mila miliardi di dollari e 15 mila miliardi di «attivi fantasma» sarebbero andati in fumo.

Cifre – dovrebbero notare politici e giornali – che sono state sprecate, al contrario della ideologicamente proclamata capacità dei «mercati» di «allocare al meglio i capitali». Sono miliardi e miliardi che non hanno potuto andare in infrastrutture, in scuole ed università d’eccellenza; cifre sottratte alle aziende in cerca di fidi, alle famiglie, ai sistemi di previdenza sociale. Cifre che mancano all’economia reale, agli esseri umani che lavorano, e mandate in fumo.

Eccolo, il governo dei banchieri che Draghi presiederà per l’Europa: il contrario dell’efficienza, persino dell’efficienza capitalistica. Senza più Stati, senza sovranità dei popoli, l’inefficienza diverrà suprema, inimmaginabile, come dimostra la crisi in corso, peggiore di quella del 1929 proprio perchè non c’è più potere politico a contrastarla.

Aveva ragione Thomas Jefferson, quando disse a John Taylor:

«Sinceramente, sono convinto che le potenze bancarie siano più pericolose che eserciti in campo, e che il principio di spendere denaro che sarà pagato dai posteri sotto il nome di finanziamento, non è altro che una truffa sul futuro su vasta scala».

Era nel 1816. Altri politici, altre sovranità.



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Commenti  

 
# Milo Dal Brollo 2011-10-10 14:23
Ottimo articolo.
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# amsicora 2011-10-10 14:24
Il direttore dimentica che noi il Bilderberg ce l'abbiamo già a capo (di fatto) del governo da tre anni!

Ricordo che il presidente dell'Aspen nel 2005 guidò la campagna giudiziario-mediatica per far fuori Fazio e metterci, per l'appunto, il Goldman boy Draghi.

Lo stesso presidente dell'Aspen è lo stesso che, in questi 3 anni, non ha fatto altro che portare a compimento lo Stato di Polizia fiscale vagheggiato dal suo amico Visco.
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# NOMEN 2011-10-13 12:29
Citazione:
Il direttore dimentica che noi il Bilderberg ce l'abbiamo già a capo (di fatto) del governo da tre anni!

Ricordo che il presidente dell'Aspen nel 2005 guidò la campagna giudiziario-mediatica per far fuori Fazio e metterci, per l'appunto, il Goldman boy Draghi.

Lo stesso presidente dell'Aspen è lo stesso che, in questi 3 anni, non ha fatto altro che portare a compimento lo Stato di Polizia fiscale vagheggiato dal suo amico Visco


... "Visco"... "Fisco"... NOMEN OMEN!!!
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# Franco_PD 2011-10-10 15:22
Molto buono. Molto documentato. Molto chiaro. Ricordo un pensiero di Pound: "Sostenere che uno Stato non può fare qualcosa per mancanza di denaro equivale a dire che un ingegnere non può costruire una strada per mancanza di chilometri". Parole d'oro, per quando esista un vero Stato sovrano. Ma solo allora. Non quando comandano le banche.
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# rinus 2011-10-13 08:54
Molto bene, Franco-PD. Riportare un solo concetto cosi veritiero vale di più che scrivere dei romanzi. Prima di tacere per una settimana, ti rispondo con una frase di Marco Aurelio: "La maggior parte delle cose che facciamo e diciamo non sono necessarie, chi li elimina dalla sua vita sarà più tranquillo e sereno".
Saluti
Sal. Ricc.
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# URBOCOM 2011-10-10 15:46
Grazie Direttore, la sua lettura degli obiettivi e degli strumenti è ineccepibile. Quindi?
L'Europa degli uomini e degli eroi terminò nell'aprile del '45, da allora in poi siamo diventati colonia sottomessa ai poteri anglo-americani. Possiamo solo sperare che la massoneria americana (Rockfeller) e quella europea (Rotschild) entrino in conflitto sui tempi e sui mezzi con i quali raggiungere gli obiettivi. Ma al massimo si tratterà di ritardare il raggiungimento degli stessi.
Credo che l'unica difesa che si possa attuare - e che nel mio piccolo già faccio - e cercare di portare quante più persone a leggere gli avvenimenti in maniera "differente", e questo grazie anche ad FdF.
A qiesto proposito non mi dispiacerebbe che ci fosse una maggiore possibilità (facilità) di diffusione via e-mail degli articoli del sito.
Avere una mailing list di persone "cui far aprire gli occhi" sarebbe un primo passo per la diffusione di un pensiero diverso e non conforme.
Buon lavoro
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# cgdv 2011-10-10 15:49
Eccezionale articolo di Blondet. Le cifre non interessano, possono essere più o meno precise, come qualcuno obbietterà, ma non rileva, poiché quello che è fondamentale è l'estrema chiarezza nel descrivere magistralmente quello che sta succedendo. Con l'occasione, Blondet indica ancora (e finalmente) anche il gioco della sinistra italiana. Un gioco iniziato con la strepitosa menzogna di Prodi ed Amato che ci ha portato nell'Euro senza chiedere il permesso, oltretutto a condizioni incredibilmente svantaggiose e per di più facendoci pagare il biglietto d'ingresso. Oggi l'accozzaglia di sinistra scopre definitivamente le carte volendo consegnare, con le subdole proposizioni di Bersani, la nostra sovranità irrimediabilmen te in mani altrui. Del resto la mai morta componente comunista ed i suoi lividi epigoni, sono sempre stati disponibili a simili faccende malgrado oggi si avvolgano nel bandierone ed invochino pretestuosament e il ripristino dell'onore e della dignità della politica. Tuttavia quello che è peggio è lo strano connubio sinistra-capitale che fa inneggiare appunto a Montezemolo e relativo contorno di predicatori - delocalizzatori , i quali si ergono incredibilmente (eufemismo) a protettori della classe lavoratrice e dell'Italia. Si può solo dire, parafrasando Rockefeller, che Repubblica e C. hanno fatto per anni un buon lavoro unitamente ai tipici intellettuali e media disinformatori di cossuttiana memoria. Non per niente oggi, questi ultimi non reggono il mercato e piangono sui tagli alla cultura.
Giuliano
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# cangrande 2011-10-10 15:54
C'è da capire uno dei (molti) motivi per i quali i "politici" se la fanno sotto quando si tratta di banche:
da tempo, oltre all'evidente conflitto di interessi tra chi (Prodi e Draghi, esempio), erano dipendenti della Goldman-Sachs, ORA c'è la "moda" di cooptare nei CdA di banche e fondazioni bancarie ex "politici" DOPO la loro carriera politica.
Pagati in maniera oscena per non fare un tubo. Giusta mercede per i traditori della patria (volutamente in minuscolo).
Quale dei "politici" oserebbe muovere un dito contro le banche, sapendo che ciò pregiudicherebb e la "stecca" futura???

A mo' di esempio, cercate da chi è stato cooptato il massone Giuliano Amato...
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# Annella 2011-10-10 16:37
END THE FED, END THE BCE, END THE FRACTIONAL BANKING SYSTEM. http://www.youtube.com/watch?v=rQow0Fhua1A&feature=share
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# gib 2011-10-10 17:03
Termino perché mi è saltato l'intervento.
Spero solo che il buon Dio affretti il tutto e faccia giustizia.
Saluti
Giacomo gibì
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# Vitoparisi3 2011-10-10 17:13
Nell'inferno i dannati non possono morire, cioè patire così tanto da rimanere esanimi: gli viene prolungata dai diavoli indefinitamente la pena. Lo stesso avviene nelle guerre moderne, perduranti; lo stesso avviene nei debiti schiavizzanti ai giorni nostri, tendenzialmente inesauribili. Il concetto di eternità divina viene in tal modo pervertito e quindi sovvertito da Lucifero, patrono istigatore di usura, schiavitù conseguente e discordia. Le cravatte diventano collari; i pantaloni corti, i tatuaggi e l'orecchino maschile sono già i segni di un declassamento dello stato civile della classe media.
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# eLahi 2011-10-10 17:42
... e naturalmente i programmi di RAI3, Presa Diretta e Reporter, queste cose non le diranno mai...
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# Giovanni Silvano 2011-10-10 17:59
Non credo che Draghi avrà molta discrezionalità quando sarà alla guida della BCE, sarà anche un uomo "GOLDMAN" ma è sempre e comunque un uomo "ITALIANO", cioè l'uomo di un Paese sull'orlo dell'abisso.
In parole povere Draghi sarà un uomo di facciata o quantomeno un sorvegliato a vista da parte di Berlino.
A questo punto più che nelle mani di Goldman siamo nelle mani dei tedeschi: tutti quanti, francesi compresi.
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# Boleslaus 2011-10-10 23:08
E' quello che va ripetendo Tremonti: "Draghi è l'agente di Berlino"; da qui le sue riserve su Saccomanni, candidato di Draghi, alla guida della Banca d'Italia. Sicuramente Draghi non è l'agente di Roma...
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# Pierpaolo 2011-10-10 18:09
Fuori dall'Afghanistan, né un uomo, né un soldo per la Libia, no TAV, giusto per incominciare.
Non sarebbe risolutivo, ma servirebbe per imboccare la direzione giusta. Servirebbe a far acquisire credito all'Italia ed al suo Governo. Presso gli italiani, innanzitutto.
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# alguer 2011-10-12 21:56
Citazione Pierpaolo:
Fuori dall'Afghanistan, né un uomo, né un soldo per la Libia, no TAV, giusto per incominciare.
Non sarebbe risolutivo, ma servirebbe per imboccare la direzione giusta. Servirebbe a far acquisire credito all'Italia ed al suo Governo. Presso gli italiani, innanzitutto

Magari fosse possibile, sarebbe il segno che abbiamo un governo, ma sarebbe necessario quel coraggio e quella decisione che tanto difettano ai nostri governanti; eppure forse solamente quelle scelte potrebbero riqualificare il Cavaliere ed il suo drappello, restituendo loro almeno una parte di quel patrimonio di fiducia e credibilità che hanno così stoltamente dilapidato fra orge, feste e festini e quantità industriali di ridicolo.
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# Pietro G 2011-10-10 18:22
Articolo chiarissimo che inquadra giustamente quello che accade con la crisi finanziaria europea nel contesto del Nuovo Ordine Mondiale, il futuro regime dittatoriale fondato sulla riduzione a schiavitù dei popoli europei e del popolo americano mascherata come soluzione dei problemi economici e finanziari. Quello che ci aspetta lo vediamo ora ad Atene. D'altra parte è la logica conclusione dei processi, sempre studiati a tavolino, iniziati con la globalizzazione dell'economia e della finanza e proseguiti con la perdita di sovranità a favore dei banchieri e dei poteri forti. A stupire di più, però, è la sinistra di questo e degli altri Paesi europei. Sono passati dall'anticapitalismo alla genuflessione nei riguardi dei banchieri, dalle "idee di rivolta" alla richiesta di ulteriore perdita di sovranità a favore della burocrazia corrotta europea, dagli scioperi selvaggi alla cinesizzazione dei lavoratori in nome della globalizzazione . I veri nemici dei popoli, purtroppo, sono proprio quelli che dovrebbero rappresentarli.
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# PIERO61 2011-10-10 20:27
... ti stupisce la sinistra? La sinistra ed il capitale sono SEMPRE andati a braccetto.
SEMPRE, affamatori di popoli e delinquenti
Saluti
Piero e famiglia
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# Boleslaus 2011-10-10 23:09
Con una eccezione: la sinistra al governo in Islanda.
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# PIERO61 2011-10-11 17:18
Citazione Boleslaus:
Con una eccezione: la sinistra al governo in Islanda

Salve,
hai ragione.
Saluti
Piero e famiglia
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# raff 2011-10-11 15:12
Citazione Pietro G:
Articolo chiarissimo che inquadra giustamente quello che accade con la crisi finanziaria europea nel contesto del Nuovo Ordine Mondiale, il futuro regime dittatoriale fondato sulla riduzione a schiavitù dei popoli europei e del popolo americano mascherata come soluzione dei problemi economici e finanziari. Quello che ci aspetta lo vediamo ora ad Atene. D'altra parte è la logica conclusione dei processi, sempre studiati a tavolino, iniziati con la globalizzazione dell'economia e della finanza e proseguiti con la perdita di sovranità a favore dei banchieri e dei poteri forti. A stupire di più, però, è la sinistra di questo e degli altri Paesi europei. Sono passati dall'anticapitalismo alla genuflessione nei riguardi dei banchieri, dalle "idee di rivolta" alla richiesta di ulteriore perdita di sovranità a favore della burocrazia corrotta europea, dagli scioperi selvaggi alla cinesizzazione dei lavoratori in nome della globalizzazione . I veri nemici dei popoli, purtroppo, sono proprio quelli che dovrebbero rappresentarli


La sinistra non è più sinistra da quando Enrico Berlinguer dichiarò di sentirsi più sicuro sotto l'ombrello della NATO.
Con lo spostamento degli equilibri interni al Partito Comunista Italiano a favore dell'ala "migliorista" capeggiata dal "Venerabile Maestro" Giorgio Napolitano, la sinistra è diventata organica al grande capitale e all'alta finanza, mentre la rappresentanza delle classi più deboli veniva delegata ai sindacati in un quadro di condivisione delle scelte e degli obiettivi strategici del capitale e degli utili della casta.
Paradossalmente oggi la sinistra, intesa come rappresentanza delle aspirazione delle classi deboli (proletariato si diceva una volta) la troviamo in parte a "destra" (vedi Lega), in alcuni ambienti extraparlamenta ri o sul web.
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# Pietro G 2011-10-11 20:25
Infatti, le clientele elettorali della sinistra sono ormai solo i dipendenti pubblici, i pensionati e gli immigrati. Con un governo Berlusconi allo sbando, invece di proporre la loro strategia per uscire dalla crisi e chiedere elezioni subito, se la sono fatta sotto e cercano di formare un governo tecnico che li sollevi dalla responsabilità di governare. Una cosa veramente vergognosa.
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# PIERO61 2011-10-10 18:55
Salve
la gente strilla contro il salame (anche a ragione, per carità) ma non soffia neanche un alito contro chi ci ha portato a questa catastrofe: i sinistri massoni, anticristiani, antinazionalist i, anti tutto ciò che normale e naturale, dall'8 settembre 1943 (con l'aiuto dei sabaudi massoni) fino ad adesso... dovremo dargli anche le mutande.
Saluti
Piero e famiglia
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# ROGAR 2011-10-10 20:12
Concordo pienamente. L'otto settembre 1943 segna per il nostro Paese la fine della sovranità.
Siamo diventati una colonia a tutti gli effetti, fatte salve qualche rare figure (Mattei) siamo gli zerbini di questo enorme potere usurocratico diabolico.
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# VALFRED 2011-10-10 19:11
Ho appena visto il volto di Satana... è sopra questo articolo: vade retro, in nomine patris et filii et spiritus sancti, amen.
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# Valter22 2011-10-13 01:39
Grazie per avermi fatto ridere nonostante questo articolo (SPLENDIDO COME SEMPRE!) che ti lascia l'amaro in bocca!
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# rinus 2011-10-10 20:39
Stimato direttore, leggendo l'articolo, e prima di leggermi i commenti, stringendo il tutto mi sovviene:
1) che Cipro non intende fare la capra e farsi spelare. Chiede aiuto a Putin che corre in soccorso per i suoi giusti motivi.
2) Che Tremonti ha ragione nel volere come numero 1 della Banca d'Italia il dottor Grilli (dimenticando l'appoggio da pappagallo non cosciente di U. Bossi, perchè V. Grilli è del Nord). Tutti quelli, a cominciare da Berluska, Casini, Fini, Letta, Mentana, Grueber, sono dei vaerreters (traditori) dato che parteggiano per Saccomanni uomo di Draghi,(ricordi amolo a sua volta uomo di Ciampi)
3) Che Bersani è veramente un allocco!!!
E noi restiamo a girarci le dita senza deciderci di dare un colpo di reni e fondare un altro movimento sociale-cattolico- di Giovinezza nuova e Nazionale. Saluti ai volenterosi.
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# rinus 2011-10-11 16:12
Rispondo a me stesso, visto che nessuno ne ha fatto menzione; il nuovo nome che sembra concorrere per diventare numero 1 della Banca d'Italia sia il topino Giuliano Amato. Come ottimamente scrive Piero Laporta, è come metter Pulcinella a guardia degli spaghetti con la pommarola in coppa. Io direi come mettere il lupo a guardia del gregge... di pecore.
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# milvus 2011-10-10 20:59
Il governo dei banchieri che Draghi presiederà servirebbe dunque per dare il benservito a Berlusconi, una sorta di pre-campagna elettorale, come quando Clinton nel 1992 per avere carte contro Bush in campagna elettorale, ebbe un consigliere, Carville, che gli diceva: "E l'economia, stupido!", per far pensare che bisogna a tutti i costi migliorare le condizioni economiche del Paese. D'altra parte l'articolo precedente ed i commenti sono un album fotografico del Paese, fatte le dovute eccezioni, di abbandono e degrado. Per la sinistra al potere, dopo la Resistenza, è una questione di principio: la realtà nuda e cruda è che il fattore di bontà economica di un Paese è la chiave affinchè il partito di governo riceva i voti del popolo, sebbene altri fattori, come il degrado, i centri sociali, l'ignoranza, l'incultura, etc., etc., non siano fattori così positivi, poichè, quando una economia entra in crisi, il resto dei fattori acquistano valore, ma nel senso del detto di Carville. Speriamo che questa soluzione nel caos e sull'orlo dell'abisso, non sia come al solito una maniera per tranquillizzare la situazione politica, rivolta come solito alle persone più deboli, per essee usate dopo, una volta la sinistra al potere, dai politici stessi eletti, con il contentino del "panem et circenses", ma apportando le milgiorie che non ha fatto Berlusconi.
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# grafica 2011-10-10 21:57
Questo è niente... Giungerà l'ora in cui L'Iran verrà ataccato militarmente e sullo scacchiere mondiale si muoveranno anche Russia e Cina... Allora veramente in Italia si morirà di fame in mezzo alla strada. Il peggio deve ancora arrivare...
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# Catello 2011-10-10 22:55
E' credibile che i 300 mld di crediti che scadranno nel 2012 il nostro governo non riesca a farseli rifinanziare fin da oggi, raccogliendo i soldi a prestito prima della scadenza a tassi normali?
Al limite basterebbe creare una nuova banca nazionale che si compri i BTP in scadenza per poi rivenderli alla BCE. E invece no: ogni Stato se c'è una buca di 20 cm. in un terreno di un ettaro finisce col metterci il piede dentro a nostre spese.
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# eLahi 2011-10-10 23:53
Su you tube c'è un breve video tratto dal film di Michael Moore: Storia del Capitalismo Americano- Capitalism, A love story in cui c'è una scena veramente molto significativa: al minuto 3:50 infatti si vede chi era che già 30 anni fa comandava veramente in America... non era il presidente Ronald Reagan, ma Donald Regan il presidente della banca Merryll Lynch...
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# pelzen 2011-10-11 00:08
Il problema evidenziato da Blondet è così vasto e scivoloso che ormai parlare dei numeri del debito e della leva che è stata voluta non serve più a nulla se non per sottolineare ancora una volta il complesso sistema Ponzi creato in maniera certosina.
Non sono d'accordo circa le decine di migliaia di miliardi andati in fumo, perché tale denaro non solo non è fisicamente disponibile, ma è denaro virtuale, un non denaro.
Mi rattrista pensare che i vari governanti si accapiglino su come gestire un debito che non verrà mai ripagato e su come poterlo ristrutturare (che vuol dire spostare più in là nel tempo e spezzettarlo in altri titoli tossici da vendere come polizze assicurative o come obbligazioni europee/americane). O si stanno prendendo per i fondelli oppure, cosa più veritiera, tengono bordone alle compagnie bancarie per aspettare che il giochino si chiuda per buona pace di tutti, quelli che l'hanno creato.

In uno Stato normale, ma ormai di normale c'è solo la morte, i giornali, gli economisti e quelli che contano avrebbero lanciato fiamme e fuoco sulle decisioni della Merkel e di Sakozy, così come, sempre in uno Stato normale, il Frattini di turno, escluso dall'incontro tra Francia e Germania, avrebbe potuto giocare la carta del NON pagherò, così tanto per far fare un po' di cagarella ai detentori del debito italiano, ma invece anche questo Frattini (con doppio passaporto) inventa un discorso fumoso sull'etichetta e cianciando cose che anche uno scolaretto della prima avviamento avrebbe fatto qualche anno fa.
Insomma la solita pantomima.
Ma questo non è uno Stato serio e lo dimostra il totale menefreghismo delle persone, di quelle che ogni domenica si assiepano ai ristoranti, nelle code chilometriche delle autostrade, oppure presso i negozi dell'Apple per la nuova uscita della meraviglia tecnologica.
Cosa vogliamo aspettarci da questa gente?
Che morale e che desideri pensiamo vogliano siano soddisfatti?
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# raff 2011-10-11 15:20
Citazione pelzen:
Il problema evidenziato da Blondet è così vasto e scivoloso che ormai parlare dei numeri del debito e della leva che è stata voluta non serve più a nulla se non per sottolineare ancora una volta il complesso sistema Ponzi creato in maniera certosina.
Non sono d'accordo circa le decine di migliaia di miliardi andati in fumo, perché tale denaro non solo non è fisicamente disponibile, ma è denaro virtuale, un non denaro.
Mi rattrista pensare che i vari governanti si accapiglino su come gestire un debito che non verrà mai ripagato e su come poterlo ristrutturare (che vuol dire spostare più in là nel tempo e spezzettarlo in altri titoli tossici da vendere come polizze assicurative o come obbligazioni europee/americane). O si stanno prendendo per i fondelli oppure, cosa più veritiera, tengono bordone alle compagnie bancarie per aspettare che il giochino si chiuda per buona pace di tutti, quelli che l'hanno creato.

In uno Stato normale, ma ormai di normale c'è solo la morte, i giornali, gli economisti e quelli che contano avrebbero lanciato fiamme e fuoco sulle decisioni della Merkel e di Sakozy, così come, sempre in uno Stato normale, il Frattini di turno, escluso dall'incontro tra Francia e Germania, avrebbe potuto giocare la carta del NON pagherò, così tanto per far fare un po' di cagarella ai detentori del debito italiano, ma invece anche questo Frattini (con doppio passaporto) inventa un discorso fumoso sull'etichetta e cianciando cose che anche uno scolaretto della prima avviamento avrebbe fatto qualche anno fa.
Insomma la solita pantomima.
Ma questo non è uno Stato serio e lo dimostra il totale menefreghismo delle persone, di quelle che ogni domenica si assiepano ai ristoranti, nelle code chilometriche delle autostrade, oppure presso i negozi dell'Apple per la nuova uscita della meraviglia tecnologica.
Cosa vogliamo aspettarci da questa gente?
Che morale e che desideri pensiamo vogliano siano soddisfatti?


Frattini, un essere inutile!
Non ti curar di lui, ma guarda e passa.
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# henri 88 2011-10-12 00:19
Il debito è di una dimensione tale da non poter essere ripagato dal lavoro del popolo italiano!
Non può essere ripagato, ma non può neanche schiacciarci; la sola cosa che dobbiamo fare è "onorarlo" tutto il tempo della vita nostra e dei nostri figli.
E' il frutto malefico di satana, il principe di questo mondo; è il modo col quale ci tiene schiavi, è il segno del suo imperio su questo secolo sventurato.
E' la radice di tutti i mali, e nostra possibile dannazione eterna se nella nostra vita ci dimentichiamo del debito ben più grande che avevamo con Dio, e che Lui invece ci ha cancellato pagando il prezzo più alto per un padre; e cioè, il sangue del figlio.
Con la morte in croce di Cristo, è stato staccato un assegno, è avvenuta una compravendita: cioè, un passaggio di proprietà.
Da allora noi siamo suoi: è bene che ce ne ricordiamo. e che non ci lasciamo distrarre dalle falsità di questo mondo che, in fondo, passerà presto.
Saluti
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# pelzen 2011-10-13 00:30
Perdona ma Dio e Satana non c'entrano nulla. E' il malessere dell'uomo, avido ed egoista, in parole povere queste persone sono gente molto ammalata che solo un ospedale psichiatrico, forse potrebbe redimere.
Il problema è inoltre di ordine morale: un islamico per il bene dell'Islam si immola, così pure non lesina la morte un giudeo, ma il mondo occidentale è fondamentalment e legato alle radici cristiane e il legame alla vita è molto più forte che nei due sopraddetti. Inoltre tornando alla storia se i Papi all'epoca di Federico II non gli avessero fatto la guerra ma l'avessero incoraggiato all'unificazione e quindi alla cristianizzazio ne completa della Germania, forse ora non ci troveremmo in questa porcilaio.
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# henri 88 2011-10-14 01:27
Ti ringrazio per il riferimento che fai a Federico II: è una considerazione che non avevo notata.
E' vero che il male si annida nel cuore e nella mente dell'uomo, ma provo a vederci l'adesione ad un piano malvagio più grande della capacità dell'uomo stesso.
In un'ottica di fede, l'entità che si oppone a Dio cerca, da sempre, di convincere l'uomo a fargli percorrere vie perverse.
E spesso ci riesce.
Ma questa è solo la mia opinione.
Ciao
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# brigante terrone 2011-10-11 08:49
... e se cominciassimo a spegnere la TV... non dessimo nemmeno un voto alla politica... chiudessimo il portafoglio... e non guardassimo più una partita di pallone... il modulo del censimento... nemmeno una compilazione... ma tutto va bene... alla gente questo sistema piace... perchè è comodo... perchè indossare gli scarponi chiodati quando si possono calzare comode pantofole?
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# Catone 2011-10-11 10:35
E qui che si smaschera il trucco! "Cedete tutto a noi", dicevano i banchieri, "in cambio avrete la vita comoda dei signori".
Sarà anche comoda ma è molto stressante. E quando non riusciranno più ad assicurarci questo strano e degenerato benessere, cederanno il potere al popolo? Ne dubito, finiremo cornuti e mazziati: avremo perso sia la nostra essenza che i giocattoli che ci hanno dato per la nostra vita "comoda".
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# PIERO61 2011-10-11 17:20
Citazione brigante terrone:
... e se cominciassimo a spegnere la TV... non dessimo nemmeno un voto alla politica... chiudessimo il portafoglio... e non guardassimo più una partita di pallone... il modulo del censimento... nemmeno una compilazione... ma tutto va bene... alla gente questo sistema piace... perchè è comodo... perchè indossare gli scarponi chiodati quando si possono calzare comode pantofole?

... è quello che io e la mia famiglia facciamo (con piccolissime eccezioni) da parecchio tempo.
Saluti
Piero e famiglia
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# henri 88 2011-10-12 00:20
Anch'io ormai non la guardo quasi più.
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# Catone 2011-10-11 09:05
Vedo che il Direttore sta tornando nell'arena alla grande! Direttore, come vanno quei "problemini" alla salute?
Un caloroso saluto!
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# gianfranco56IT 2011-10-11 09:35
Scusate, voi quì siete tutti bravi a discettare di economia ed il direttore è anche un maestro ma, io chiedo di conoscere una cosa semplice.

Quando Blondet scrive:
"Quanto deve la Grecia alle banche? Almeno 450 miliardi di euro. Le banche e gli speculatori hanno prestato una simile cifra ad un Paese di 11 milioni di abitanti".

Io, se permettere, vorrei sapere da qualcuno di voi, com'è possibile che la Grecia sia potuta arrivare ad un debito così alto, quanto l'Italia ne ha uno di 1.800 miliardi.

Però, gli abitanti, sono 60 milioni.

Qualche eminenza grigia qua dentro, mi può gentilmente spiegare come 9 milioni di abitanti possono aver generato un debito così mostruoso?
E' questo che vorrei conoscere.

L'analisi del direttore, sempre implacabile, parte dalla fotografia delle banche speculatrici.
Bene.
Assodato questo, si può sapere dove sono andati a finire quei 450 miliardi di €?
Grazie
Buona giornata a tutti!!
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# Maraffio 2011-10-11 13:43
Chiaramente il nostro Maurizio ha spiegato perchè le banche hanno prestato quella montagna di soldi ai greci, ché - furrrbi sono - li hanno scialati in vari modi, qualcuno in precedenza aveva commentato sugli sprechi dello Stato greco come assunzioni pubbliche indiscriminate e abnormi...

Ad ogni modo la faccenda si riassume così: le banche tetesche-franzose hanno puntato un fottio di soldi sulla roulette greca, perdendo malamente e la faccenda sarebbe chiusa così - ma visto che le banche tetesche-franzose "nun ce vogliono sta'" a prenderlo nel di dietro hanno trovato nell'UE il "frocio stupido" che si accolli nel sedere quella montagna di soldi (anche con il contributo nostro!)...
Insomma, fate fare default alla Grecia e alle banche tetesche-franzose e morta lì, senza rompere agli altri europei!
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# henri 88 2011-10-12 11:54
Non è del tutto esatto.
Non solo le banche, ma anche lo Stato (quello tedesco e francese) non vuole prenderlo nel di dietro.
Gli apparati statali sono imparentati con gli apparati bancari... privati.
Dove termini l'uno e inizi l'altro... non è chiaro.
Saluti
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# Maraffio 2011-10-12 12:41
Citazione henri 88:
Non è del tutto esatto.
Non solo le banche, ma anche lo Stato (quello tedesco e francese) non vuole prenderlo nel di dietro.
Gli apparati statali sono imparentati con gli apparati bancari... privati.
Dove termini l'uno e inizi l'altro... non è chiaro.
Saluti[/quot[quote name="henri 88"]Non è del tutto esatto.
Non solo le banche, ma anche lo Stato (quello tedesco e francese) non vuole prenderlo nel di dietro.
Gli apparati statali sono imparentati con gli apparati bancari... privati.
Dove termini l'uno e inizi l'altro... non è chiaro.
Saluti


PoCitazione henri 88:
Non è del tutto esatto.
Non solo le banche, ma anche lo Stato (quello tedesco e francese) non vuole prenderlo nel di dietro.
Gli apparati statali sono imparentati con gli apparati bancari... privati.
Dove termini l'uno e inizi l'altro... non è chiaro.
Saluti


Potresti avere ragione, personalmente non posso dire di avere una laurea di economia ma ciò non mi ha impedito negli anni di leggere con molto interesse gli articoli di economia del nostro Direttore Blondet, davvero ben chiari fin nel possibile... sì, ora mi sembra di rammentare che le banche sono proprio gli strozzini dello Stato, il quale non ha più la mano libera nel controllare la finanza monetaria in genere.
Ricambio il saluto.
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# henri 88 2011-10-14 01:42
Anche io non ho una laurea in economia, ma ho letto molto (compresi i libri di Blondet).
Frasi del tipo "I politici sono i camerieri dei bancari" sono ricorrenti in molte letture sull'economia, e la dicono lunga sulle parentele tra chi viene eletto dal popolo e chi, invece, no.
Purtroppo, per noi popolino, i "chi no" pagano le campagne elettorali di chi "viene eletto dal popolo".
Dunque...
Ciao
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# henri 88 2011-10-14 13:07
Intendevo scrivere: "I politici sono i camerieri dei BANCHIERI"
MI scuso, soprattutto coi bancari... onesti.
E ce ne sono.
Saluti
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# raff 2011-10-11 15:45
Citazione gianfranco56IT:
Scusate, voi quì siete tutti bravi a discettare di economia ed il direttore è anche un maestro ma, io chiedo di conoscere una cosa semplice.

Quando Blondet scrive:
"Quanto deve la Grecia alle banche? Almeno 450 miliardi di euro. Le banche e gli speculatori hanno prestato una simile cifra ad un Paese di 11 milioni di abitanti".

Io, se permettere, vorrei sapere da qualcuno di voi, com'è possibile che la Grecia sia potuta arrivare ad un debito così alto, quanto l'Italia ne ha uno di 1.800 miliardi.

Però, gli abitanti, sono 60 milioni.

Qualche eminenza grigia qua dentro, mi può gentilmente spiegare come 9 milioni di abitanti possono aver generato un debito così mostruoso?
E' questo che vorrei conoscere.

L'analisi del direttore, sempre implacabile, parte dalla fotografia delle banche speculatrici.
Bene.
Assodato questo, si può sapere dove sono andati a finire quei 450 miliardi di €?
Grazie
Buona giornata a tutti!!


Grecia:
Euri 450md: 11 mln(abitanti) = 40.900 euri procapite

Italia:
Euri 1.900 md: 57 mln (abitanti) = 33.333
euri procapite

Anch'io, come il popolo greco, vorrei sapere a chi devo i 33 mila euri e rotti di cui sono debitore.
E se fossero le banche, i super ricchi e tutta la Casta che ci ammorba? Però, sssh... non se ne può parlare, pare che sia un segreto di Stato.
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# SILVIO54 2011-10-11 09:57
La nostra stupida e asservita classe politica commetterà la serie completa di atti che un cameriere ben pagato sa di dover fare. Poi se la svigneranno...
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# Annhilus 2011-10-11 10:41
Senza un potere legittimo (e quello dei banchieri lo è per definizione perchè è illegittimabile , in quanto non derivato
da alcuna adesione etica, ma fondato sulla ideologia mercatista, inesorabilmente impersonale e assolutamente criminale), nessuno di fatto nel medio periodo riconoscerà alcuna reale valenza etica al potere monetocratico dei banchieri.
Quando intere popolazioni ridotte a massa informe non avranno più alcun riferimento etico da trasporre al potere che si impone in forza di una oppressione assoluta, il singolo diventerà l'unica realtà legittima e legittimabile per l'individuo. Nessuno farà più nulla per nulla, nè per l'altro, nè per la società a meno che non vi venga costretto. Un'intera massa di schiavi controllata da schiavi che ben presto diventerà talmente inefficente e corrotta che farà collassare qualunque ordine, qualunque protocollo, qualunque direttiva precipitando l'umanità nel caos.
Questo avverrà se gli Stati non restituiscono il maltolto alle nazioni e se da massa non si ritorna popolo.

Non ci sono che due vie, questa che conduce al dominio del caos (o del mercato che è la stessa cosa) oppure un rapido e definitivo ritorno ad un sano e compartimentato nazionalismo.
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# nicolas 2011-10-11 11:49
Accidenti! Lo strozzino mondiale sta uccidendo la gallina dalle uova d'oro. Non l'avrei giammai creduto!
A questo punto l'analisi economico-finanziaria deve far posto a quella politico- sociali ed alle relazioni internazionali.
Posto che la terza guerra mondiale è di complicata attuazione c'è da domandarsi se i manovratori abbiano valutato l'entità delle sommosse alla luce di quanto sta accadendo soprattutto negli States col movimento "occupy Wall Street" con Michael Moore in campo e degli assalti in vari pesi (incredibile, anche a Milano) alle banche ed alle agenzie di rating. Dai e dai il passa parola sui veri responsabili della crisi comincia a funzionare anche perchè si stanno diffondendo epidemicamemte crampi allo stomaco per fame. Aggiungiamoci che gli espropri di massa Equitalia non sono, tutto sommsato, così popolari
Il popolo non è poi tanto coglione come si vuole o perlomeno non lo si può gabbare all'infinito.
S'ha da fare per forza uno Stato di Polizia a tutto tondo con la possibilità di ordinare ai poliziotti di sparare alla folla, ai loro fratelli, forse ai loro genitori o figli.
Non potrebbe accadere che qualcuno giri il fucile verso le vere carogne?
O sono riusciti a formare una sorta di poliziotti-androidi-disumani?
Questo mi e vi chiedo.
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# aloisius 2011-10-11 12:04
Citazione grafica:
Questo è niente... Giungerà l'ora in cui L'Iran verrà ataccato militarmente e sullo scacchiere mondiale si muoveranno anche Russia e Cina... Allora veramente in Italia si morirà di fame in mezzo alla strada. Il peggio deve ancora arrivare...


Non faremo in tempo a morire di fame in quanto in un conflitto più che prevedibile salteremo per aria. L'Italia per volere della NATO, leggi USA, è diventata il deposito-pattumiera di tutte le testate nucleari d'Europa, qui stoccate; si parla all'incirca di 350, che a detta loro hanno "solo" una gettata di 5.500 km. Il tutto ovviamente è stato taciuto dai media.
Inoltre la Spagna del calzolaio, ha accettato l'installazione dello scudo spaziale antimissile, come la riottosa Polonia, e con quello della Turchia sul fronte iraniano, fanno tre.
Questo prelude alla certezza che l'Europa diventerà il campo di battaglia del prossimo conflitto mondiale.
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# geppino 2011-10-11 17:56
Ottime informazioni caro amico... Vorremmo saperne di più... Puoi citare le fonti di ciò che hai scritto...?
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# aloisius 2011-10-11 12:09
Citazione brigante terrone:
... e se cominciassimo a spegnere la TV... non dessimo nemmeno un voto alla politica... chiudessimo il portafoglio... e non guardassimo più una partita di pallone... il modulo del censimento... nemmeno una compilazione... ma tutto va bene... alla gente questo sistema piace... perchè è comodo... perchè indossare gli scarponi chiodati quando si possono calzare comode pantofole?


SAREBBE L'ARMA PIU POTENTE DIRE NO. MA NESSUNO LA VUOL USARE PROPRIO PERCHE' USANO LE CIABATTE. SE DEVO ANDARE ALL'INFERNO, PERCHE' NON COMODAMENTE?
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# Edmund Kiss 2011-10-11 13:33
Il commento che volevo aggiungere è questo: finalmente solo oggi, dopo quasi una settimana (e questo la dice lunga sulla falsità dei quotidiani) ho letto che i guadagni di Borsa di questi giorni (i titoli bancari in rialzo vertiginoso) sono frutto piuttosto di un artificio. Certo, l'aver accennato da parte di Sarkozy e della Merkel che si vuole "ricapitalizzare " le banche, cioè salvarle un'altra volta, con un'altra montagna di euro che finisce sulle spalle del debito generale (200 miliardi? 300?)
E' OVVIO CHE I TITOLI BANCARI SALGANO! Certo! In banca c'è uno che ti dice: Guarda amico, alle tue porcate ci penso io, ti copro io... e allora riprende il gioco al massacro... con un aumento costante di debito su debito + interessi... La vedo proprio male: il Sole 24 Ore sornione, sùbito oggi si butta a dire che è il momento per la gente di ripensarci e tornare ad "investire"!!!
E' chiaro, sono tutti alla canna del gas e tentano di andare avanti ancora un poco! Non durerà a lungo così facendo, ragazzi...
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# aloisius 2011-10-11 14:40
Friedrich Schiller fa dire a Domingo nel suo "Don Carlos": "Die schoenen Tage in Aranjuez sind nun zu Ende". "I bei giorni in Aranjuez sono ora finiti".
Evidentemente Schiller non ha scritto il "Don Carlos" per la Grecia.

Vale la pena di leggere parte della analisi di Petros Markaris pubblicato dalla TAZ.de il 3.4.2010.
"La Grecia sta vivendo la peggior crisi del dopoguerra, una crisi che parte al 90% dall'interno, il che è ormai chiaro alla stragrande maggioranza della popolazione, anche se ci sono divergenze su quando questo disastro finanziario è iniziato. La maggioranza dà la colpa ai due governi del premier Karamanlis e il suo partito Nea Demokratia, al potere dal 2004 al 2009. Altri risalgono agli inizi degli anni '80, cioè quando la Grecia entrò nella CEE, evidenziando a ragione le due crisi finanziarie, la prima del 1985 quando il deficit statale salì al 9.5% sul PIL, la seconda all'inizio degli anni '90.
Io invece sostengo che l'inizio del disastro fu determinato dai Giochi Olimpici del 2004. Il bilancio preventivo si aggirava sui 2.4 miliardi di Euro, in verità i costi furono di 11.5 miliardi. La differenza della somma fu finanziata dai crediti, cioè quasi 1/5 del credito di cui oggi il Paese ha bisogno, e risale dunque alle Olimpiadi.
Nel 2002 La banca Goldmann Sachs procurò alla Grecia 1 milardo di Euro di credito. Questo credito però NON fu investito nell'economia, nè nel riarmo, bensì assieme ad altri crediti nelle Olimpiadi, che iniziarono con un apertura imponente. Nessuno però si preoccupò dei conti nè di chi doveva pagarli.
Noi greci, con o senza UE, cerchiamo sempre di curare i sintomi ma mai la causa del male. Le nostre crisi finanziarie sono ricorrenti, causate nei decenni dagli errori politici. La Grecia è stata sino al 1981 un Paese povero, che con questa povertà poteva vivere decentemente. Poi iniziarono le sovvenzioni della CEE, così per la prima volta le casse dello Stato furono piene, e questa fu la propaganda elettorale che portò Papandreu al potere. Ovviamente le sovvenzioni vennero distribuite ai priveligiati (amici e sostenitori)e per scopi diversi da quelli prescitti dalla allora CEE e ora UE. Questa divenne una tradizione perseguita dai governi successivi con i loro apparati clientelari di somma inefficienza (pare la storia nostra). La corruzione lamentata dalla UE e dalla Germania trova lì la sua origine. Un anno dopo il credito per le Olimpiadi, la sede della Deutsche Bank di Londra assieme alla Banca di Commercio greca, dettero un altro credito in milardi per il riarmo. La Grecia sta pagando da anni delle somme enormi per le commesse per il riarmo, che un Paese così piccolo non si può permettere a lungo, neppure con la scusa del conflitto con la Turchia
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# Pietro G 2011-10-11 20:20
È interessante il confronto con la Turchia, anche se la differenza di popolazione è notevole. La Turchia cresce a ritmi asiatici, la manifattura e il turismo producono ricchezza e la politica estera indipendente riesce a coniugare sicurezza e influenza. La Grecia è al collasso e sia la leadership greca che quella europea si illudono pensando che il problema greco sia un debito pubblico fuori controllo. In realtà il problema greco si chiama Euro, e non servirà a niente un default se il Paese non esce dalla zona euro. L'Euro ha letteralmente strangolato l'economia greca distruggendo la cantieristica e il turismo. I miliardi che vengono buttati via cercando di impedire un default che non si può più arrestare potrebbero meglio essere usati per riformare prima e rifinanziare poi il sistema finanziario europeo. Lo spettacolo penoso della leadership europea che passa da una riunione all'altra senza combinare niente, però, non lascia ben sperare. Come dice l'articolo del Direttore: si va verso l'abisso.
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# sursumcorda 2011-10-11 14:54
La faccia di Draghi fa veramente paura (provate a isolare il suo sguardo coprendo fronte e mento).
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# madmax 2011-10-11 23:56
Anche la bocca non è male... mi aspetto che sibili una lingua biforcuta... dico letteralmente, non è una metafora... se non mi rifiutassi ostinatamente di credere alle storie dei rettilliani, ci crederei...
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# NOMEN 2011-10-13 13:15
Citazione madmax:
Anche la bocca non è male... mi aspetto che sibili una lingua biforcuta... dico letteralmente, non è una metafora... se non mi rifiutassi ostinatamente di credere alle storie dei rettilliani, ci crederei...


Io, invece, ci credo, eccome... "CREDO QVIA ABSVRDVM"!
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# henri 88 2011-10-12 00:21
Mi fa venire i brividi.
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# Catello 2011-10-11 20:25
Occorrerebbe un secondo scudo fiscale con tutti i vantaggi del primo, che a quanto pare l'hanno reso interessante, dato che sono rientrati 100 mld, dai quali ne abbiamo ricavati 5. In più questa volta dovremmo offrire l'eliminazione del 5% di tasse, a condizione che i capitali che rientrano vengano investiti in BTP.
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# klamore 2011-10-11 21:08
Signori, non so se sono fuori tema (o off-topic come dicono i bovini di oltremanica e oltreoceano) ma recentemente il mio amministratore di condominio (jewish fino al midollo) ha dato le dimissioni e mi ha detto che sta sbaraccando tutto e si trasferisce al sole dell'estremo oriente mediterraneo a Jaffa... è forse un segnale premonitore del cedimento strutturale del iystema, o lui si è rotto pienamente le olive di permanere nello stivale puzzolente???
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# madmax 2011-10-11 23:57
O ca.... ... grazie klamore, a buon rendere, le cose si capiscono dai segni...
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# sursumcorda 2011-10-12 07:13
Occhio, fatevi consegnare il rendiconto di cassa e chiudete subito il bilancio del corrente esercizio. Dopo sarà già lontano.
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# NOMEN 2011-10-13 13:12
Citazione klamore:
Signori, non so se sono fuori tema (o off-topic come dicono i bovini di oltremanica e oltreoceano) ma recentemente il mio amministratore di condominio (jewish fino al midollo) ha dato le dimissioni e mi ha detto che sta sbaraccando tutto e si trasferisce al sole dell'estremo oriente mediterraneo a Jaffa... è forse un segnale premonitore del cedimento strutturale del sistema, o lui si è rotto pienamente le olive di permanere nello stivale puzzolente???


... "INTELLEGENTI PAVCA"... mon ami!
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# aloisius 2011-10-11 21:14
Citazione geppino:
Ottime informazioni caro amico... Vorremmo saperne di più... Puoi citare le fonti di ciò che hai scritto...?


Molto semplice, dalla stampa estera.
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# nukleo 2011-10-12 10:32
Citazione Catone:
E qui che si smaschera il trucco! "Cedete tutto a noi", dicevano i banchieri, "in cambio avrete la vita comoda dei signori".
Sarà anche comoda ma è molto stressante. E quando non riusciranno più ad assicurarci questo strano e degenerato benessere, cederanno il potere al popolo? Ne dubito, finiremo cornuti e mazziati: avremo perso sia la nostra essenza che i giocattoli che ci hanno dato per la nostra vita "comoda"

Citazione Catone:
E qui che si smaschera il trucco! "Cedete tutto a noi", dicevano i banchieri, "in cambio avrete la vita comoda dei signori".
Sarà anche comoda ma è molto stressante. E quando non riusciranno più ad assicurarci questo strano e degenerato benessere, cederanno il potere al popolo? Ne dubito, finiremo cornuti e mazziati: avremo perso sia la nostra essenza che i giocattoli che ci hanno dato per la nostra vita "comoda"


CHI RINUNCIA ALLA LIBERTA' PER RAGGIUNGERE LA SICUREZZA, NON MERITA NE' LA LIBERTA' NE' LA SICUREZZA.
B.FRANKLIN
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# nukleo 2011-10-12 11:11
Video molto interessante per capire e prepararsi per lo schianto prossimo venturo.Per vederlo ci vuole un po' di tempo.Spiega per esempio che non si può pagare il debito che incrementa in modo esponenziale degli Stati, con salari che invece incrementano ma in modo lineare. Come si forma e cosa è l'inflazione il picco del petrolio e delle risorse in generale. Buona visione video INTERESSANTE. http://www.youtube.com/playlist?list=PLB048101DAAD68046&feature=viewall
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# gianfranco56IT 2011-10-12 11:33
Caro Raff,
non ci siano con i numeri.

Quanto costa la casta, ormai si conosce e, insieme ai super ricchi (che se pagano le tasse non c'è nulla da dire perché è denaro loro) e alle banche, non può raggiungere quella cifra astronomica.
Gli appartenenti alla casta possiamo indicarli come privilegiati ma insieme agli altri soggetti da te indicati, non posso costituire il debito pubblico italiano.
Dal bilancio dello Stato italiano, le maggiori voci di spesa sono: la sanità e le pensioni.
Dunque è inutile prendersela con la casta, i banchieri ed i super ricchi (che poi per la nota piramide, sono pochissimi).
Il buco dei 1.800 miliardi di € in Italia è fatto dallo Stato sociale.

Spiace a dirlo ma è così.
Sanità e pensioni(tra cui 1.700.000 di invalidità, quasi il 10%) contribuiscono a far salire il debito (da anni ormai) a quella astronomica cifra.
Diverso dovrebbe essere per la Grecia (ma aspetto ancora risposta dagli economisti) posto che se le Grecia ha circa 9 milioni di abitanti deve avere in proporzione un numero di pensionati e di spesa sanitaria.

Però, sui giornali, questi numeri non si leggono.
L'Italia deve pagare ogni mese, 19 milioni di pensioni.

La Grecia quanti?
Sono questi i numeri che vorrei sentire.
Mi rifiuto di credere che il suo debito sia stato fatto da quattro ricchi e qualche parlamentare della casta.
Qualcosa non torna (in Grecia)
In italia sì.
Infatti, per mettere freno al debito, si sono toccate immediatamente le pensioni:
1) Allungamento di un anno dell'età pensionabile (da 40 +1) + 3 mesi dal 2013
2) Blocco delle retribuzioni del pubblico impiego dal 2010 al tutto il 2013;
3) Dilazionamento della liquidazione di 4.500.000 lavoratori pubblici di 6 mesi;
4) Innalzamento a 65 anni della pensione di vecchiaia per le donne;
6) Inserimento dei ticket per le prestazioni sanitarie codice bianco (mi sembra giusto, è rimasto un ricettacolo di extracomunitari clandestini);
7) Appena rubati soldi dai conti deposito titoli.
6) Inserimento della nuova tassa sui titoli dal 12,5% al 20%
Mi fermo qui.
Ma, vorrei leggere delle cifre sulla Grecia.
Numero degli occupati;
Numero dei pensionati;
Numero dei lavoratori pubblici.
Dopo di che, il paragone con l'Italia si può fare, non prima.
Grazie Raff comunque e buona giornata a te e tutti gli altri amici.
Gianfranco
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# raff 2011-10-12 15:57
Citazione gianfranco56IT:
Caro Raff,
non ci siano con i numeri.
Il buco dei 1.800 miliardi di € in Italia è fatto dallo Stato sociale.
Spiace a dirlo ma è così.
Sanità e pensioni(tra cui 1.700.000 di invalidità, quasi il 10%) contribuiscono a far salire il debito (da anni ormai) a quella astronomica cifra.
Gianfranco


Caro Gianfranco, mi permetto di contestare queste tue affermazioni sulla base seguenti dati.
Il debito pubblico italiano è di c/a 1.900 md (in continua crescita).
Il costo totale dello Stato (Previdenza, Sanità, Difesa, Istruzione, ecc.) è di c/a 800 md.
C'è una differenza di 1.100 md che rappresentano puro indebitamento finanziario, sottoscritto dallo Stato a favore degli "investitori", il 50% dei quali stranieri. Su questi debiti noi tutti paghiamo interessi che ammontano a c/a 80/90 mld annui, con i quali andiamo ad alimentare gli Hedge fund, i fondi pensione americani e tutta la pletora di parassiti finanziari (speculatori) italiani, europei e americani che ci ammorbano e costituiscono la grande casta mondiale.
Tutte le ca..ate che raccontano sulla insostenibilità della previdenza ha un solo scopo, privatizzare la previdenza sociale per mettere le mani sull'unica istituzione che ancora produce e raccoglie denaro fresco (contributi INPS). Tutti i governi di destra, di sinistra, di centro o di ribaltone sono gli esecutori di questa politica: assicurare ai creditori che i debiti saranno pagati, spremendo i cittadini con tasse e balzelli di ogni tipo.
Dopo aver ridotto in miseria la maggioranza della popolazione e non potendo più tassare oltre, adesso vogliono non solo quei soldi freschi della previdenza, ma con le privatizzazioni , tentano di impossessarsi degli ultimi gioielli di famiglia (Finmeccanica, ENI, ENEL, Municipali, ecc.), acquistandoli a prezzo di saldo con il soldi nostri.

Per tua informazione, il "debito previdenziale", tutto compreso, previdenza e assistenza va dai 221 md del 1999 ai 258 del 2007 (ultimo dato ufficiale), ben lontano dai 1.900 md del debito pubblico. vedi:
http://www3.istat.it/dati/catalogo/20100521_00/inf_10_01_bilanci_consuntivi_enti_previdenziali_1999_2007.pdf
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# Maraffio 2011-10-13 12:30
Faccio i complimenti a Raff, commento ineccepibile.
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# henri 88 2011-10-14 09:07
Verissimo Raff!
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# Antonio P. 2011-10-12 13:11
Beh se mi permettete un commento la questione fondamentale in materia è che l'economia sta utilizzando regole che la stragrande maggioranza degli europei non ha la minima idea di come funzionino.

Io non sto dicendo che il ritorno al gold standard sia l'unica uscita, ma è ovvio che se la moneta rimane fiduciaria deve essere rivista, perchè non si può avere fiucia in qualcosa che non hai la minima idea di come funzioni quando è così importante per la tua vita.

Altrimenti resta chiaro che la soluzione più semplice e comprensibile per le persone è statalismo con calmieri dei prezzi, protezionismo, regole al di sopra dell'economia che di fatto rendono alquanto superfluo l'utilizzo della moneta poichè l'ordine coatto annulla il valore monetario.
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# Santina 2011-10-12 18:16
Guardate bene la faccia di Draghi... è un coccodrillo!!!
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# NOMEN 2011-10-13 12:27
Citazione Santina:
Guardate bene la faccia di Draghi... è un coccodrillo!!!


Azzo... fusse ca' fusse 'no... "RETTILIANO"... puro isso... ce vorrìa SAN GIORGIO, alor!
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# Valter22 2011-10-13 04:43
Mitico Blondet, come scrive Lei, Direttore, è veramente ineguagliabile. La sua penna, pardon tastiera, fa uscire musica che tutti noi siamo in grado di apprezzare. Benché la sua esecuzione sia estremamente complessa, alle nostre orecchie risulta cosi semplice. Riusciamo a sentirci economisti, anche se, facciamo dell'altro. Grazie di cuore!
Ma devo estendere i ringraziamenti al popolo (nel senso di fiera appartenenza) a FfF. Molto bravi anche loro perchè alcuni forse sono proprio del mestiere, altri semplicemente improvvisati tecnici che grazie a Lei, Direttore, sono come gli altri... diventati molto competenti.
Dopo che ho profuso ringraziamenti vorrei, se posso, diffondere ottimismo sul futuro se posso...
Dico subito che NON sono competente in materia (il mio campo è l'informatica) anzi qui mi piacerebbe trovare conforto (lanciare domanda) a qualche fisico (credo che Pietro G. faccia al mio caso!?!?!?).
Molti di voi conoscono la storia dell'eCat (per non parlare dagli inizi di questa saga che poi in Italia da grande protagonista quale è nel campo della Fisica si era fermata, tutto sommato, con la scomparsa - anomala! - del grande G. Preparata). Poi da pochi anni (ma soprattutto questo in corso) l'ingegner Andrea Rossi esce con il suo eCat. Arrivando al sodo pochi giorni fa, il 6 ottobre 2011, porta a successo l’ultimo esperimento pubblico. Il test ufficiale doveva essere fatto, inizialmente, in un posto degno dell’evento, cioè dentro una università svedese con la presenza di pezzi da 90 della fisica compreso il premio Nobel Brian Josephson.
Poi questo test viene spostato stranamente a Bologna (all’università ).
Poi anche qui (università) la patata era troppo bollente... e quindi anch'essi dicono... no... no... grazie.
Il “vispo” ingegner A. Rossi NON si fa prendere dallo scoramento e vende (sembra!?) la sua casa, prende in affitto un sorta di padiglione dove COMUNQUE il 6 ottobre 2011 fa il suo test alla presenza di diversi membri del mondo scientifico. A questo test infatti sono presenti la Marina USA (che dopo poco afferma e grida alla flop nonostante la misurazione dicesse il contrario!... poi analizziamo i perché...), scienziati cinesi, addirittura anche italiani (nonostante il viaggio!) e tanti altri.
Chiaramente anche altri bravi lecchini (degli USA) gridano al flop.
MA SEMBRA CHE IL TEST SIA STATO TUTTO TRANNE CHE UN FLOP!
Da quel giorno, scienziati, fisici, e professionisti di ogni genere alcuni di loro in origine anche molto scettici (dico io a ragion veduta!) iniziano ad “organizzarsi” all’interno del Forum dell’ingegner A. Rossi (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510). Queste persone, alla stessa stregua del popolo FdF, si parlano si consigliano... ed iniziano anche ad organizzarsi. Iniziano a chiedere a gran voce all’ingegner Rossi di uscire con un prodotto commerciale, prima di essere schiacciati dalla solida collaudata macchina di disinformazione legale. Vogliono far conoscere a TUTTI quelli che vogliono sentire che forse una speranza c’è! Consigliano di mettere prezzi bassi (500 euro 1Kw), mentre l'ingegner Rossi nel frattempo risponde a questo e a quello segnalando di NON aver voluto dare il suo prodotto alla Marina USA che prima lo voleva sotto però "particolari condizioni" e poi vedendosi negare da Rossi il prodotto grida che la sua macchina NON funziona... Addirittura qualche grafico insieme a qualche imprenditore fanno uscire un esempio (vuoto per ora al suo interno) della futura macchina di Rossi che sarà per “tutti” (consumi modesti da pochi Kw). Si crea in rete addirittura una competition gratuita su come dovrà essere questa nuova macchina (http://peswiki.com/index.php/OS:Cold_Fusion_E-Cat_Case_Design_Competition). Si crea anche un sito di prenotazione dell’eCat(http://www.planetpay.com/). Non vado oltre avanti perché vi lascio navigare in rete e verificare questo ed altro. Ma perché dico tutto questo? Cosa ci “azzeca” come direbbe chi sappiamo con i problemi di Economia? No sarebbe una domanda troppo banale da rivolgere al popolo FdF! Forse sì che il mondo sta implodendo (quello vecchio) ma spero (con tutto il cuore) per risorgere in un modo migliore. Questa energia quasi gratis che con il peso di 5 centesimi americani si ottiene la potenza di 5 barili di petrolio. (http://www.greenstyle.it/andrea-rossi-con-le-cat-energia-a-prezzi-ridicoli-5150.html).
Che dire, spero tanto che sia così, che la tecnologia questa volta abbia priorità sulla scienza. Visto che la stessa scienza non è fuori dagli schemi massonici, visto che stiamo spendendo tuttora tempo e danaro sulla scoperta del Bosone di Higgs che il fisico italiano, Massimo Corbucci, dice apertamente che stanno cercando invano.
Se tutti noi (popolo da sempre indifeso) avremo la possibilità, veramente, di accedere ad una simile energia allora avremmo quel potere per risorgere, per mandare a casa chi da troppo tempo la fa da padrone; certo non sarà facile, ma non potremmo dare la colpa all’assenza da parte nostra di Energia, sarà a questo punto la nostra pigra mente che è implosa... MA NOOO!!!... ORA SE DIO VUOLE CE LA FAREMO A RIPRENDERCI LA NOSTRA VITA!
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# nicolas 2011-10-14 17:01
Bella fregatura questa storia dell'e-cat. Eppure, se ricordo bene, un certo pofessor Levi, fisico e rettore dell'università di Bologna mostrò grande entusiasmo per l'apparecchio testato in sua presenza.
Ovvio che una scoperta del genere segnerebbe una svolta epocale per l'umanità simile alla scoperta del fuoco o della ruota.
A questo punto sarebbe il caso di tentare la stessa strategia delle manifastazioni attuali contro la finanza usuraia. Una massiccia divulgazione via internet ed un passa-parola continuo potrebbero sortire qualche effetto
Fare un presidio permanente sotto il ministero dell'Industria o a Palazzo Chigi. La posta in gioco è molto alta.
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# orfeo 2011-10-17 16:18
Caro vcartella,
se proprio vuoi credere a Rossi (che fra l'altro è laureato in filosofia e non è ingegnere) sei libero di farlo, ma io ho scommesso mesi fa cento euro contro uno che fra un anno non troveremo in vendita l'e-cat. Su "New Energy Times", a firma di Steven Krivit, trovi anche il perché. Fra l'altro insegno chimica in una università.
Ciao
Orfeo Zerbinati
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# Edmund Kiss 2011-10-13 07:38
Tutti i commenti dei "colleghi" di Effedieffe sono interessantissi mi: mi permetto solo di ricordare che molto presto, dopo averci regolarmente "tosato" con le continue finanziarie sui nostri redditi, visto il buco mostruoso che esiste, si passera' alla PATRIMONIALE!
Anche sulle prime case, se no non ricavano un gran che... ma temo che anche questo non basterà... Ma, come hanno, senza vergogna, detto i quotidiani, siamo veramente tutti contenti di questo ulteriore salasso? Perchè questo è quello che scrivono!
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# gianfranco56IT 2011-10-13 08:47
Caro Raff,
mi dispiace contraddirti ma prima di tutto io ho scritto che la spesa sanitaria e previdenziale contribuiscono al debito in forma maggiore.
Ovvero sono le uscite di bilancio in percentuale maggiore.
Il cosiddetto Stato sociale.

Non ho parlato di cifre, anche se quelle NON sono certo reperibili dall'ISTAT (l'ISTAT che quest'anno deve fare il censimento decennale che tutti conosciamo, sarebbe meglio si occupasse di stabilire una volta per tutti, gli abitanti di Napoli. Cosa fin'ora mai accaduta) ma molto più semplicemente dalla Ragioneria Generale dello Stato
(vedi la tabella numero 7 del "Bilancio in breve" pubblicata sul sito è vedrai che le voci di spesa con maggior incidenza percentuale sono: enti territoriali, istruzione e politiche previdenziali).
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Il-Bilanci/2011/--Bilancio_in_breve_2011.pdf

Nota bene che sotto la voce enti territoriali, lo Stato paga le regioni le quali gestiscono per competenza la sanità.
Dunque è una partita di giro.
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# raff 2011-10-13 22:38
Citazione gianfranco56IT:
Caro Raff,
mi dispiace contraddirti ma prima di tutto io ho scritto che la spesa sanitaria e previdenziale contribuiscono al debito in forma maggiore.
Ovvero sono le uscite di bilancio in percentuale maggiore.
Il cosiddetto Stato sociale.

Non ho parlato di cifre, anche se quelle NON sono certo reperibili dall'ISTAT (l'ISTAT che quest'anno deve fare il censimento decennale che tutti conosciamo, sarebbe meglio si occupasse di stabilire una volta per tutti, gli abitanti di Napoli. Cosa fin'ora mai accaduta) ma molto più semplicemente dalla Ragioneria Generale dello Stato
(vedi la tabella numero 7 del "Bilancio in breve" pubblicata sul sito è vedrai che le voci di spesa con maggior incidenza percentuale sono: enti territoriali, istruzione e politiche previdenziali).
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Il-Bilanci/2011/--Bilancio_in_breve_2011.pdf

Nota bene che sotto la voce enti territoriali, lo Stato paga le regioni le quali gestiscono per competenza la sanità.
Dunque è una partita di giro


Caro Gianfranco,
contesto fermamente che lo Stato sociale sia la causa prima del debito pubblico italiano. Non solo, non è neppure la principale voce di spesa del bilancio dello Stato. Infatti mentre i trasferimenti agli enti locali, di cui la sanità è una parte, rappresentano il 20.4% e la previdenza il 14.9%, dimentichi che il debito pubblico (spese per interessi) grava sul bilancio per il 18.5% (vedi ultima voce tabella 7).

Il debito pubblico si forma quando le spese dello Stato sono maggiori delle sue entrate, poiché da Maastricht (1999) in poi i deficit di bilancio non hanno superato il 3-5%, di una spesa totale dello Stato di c/a 500 mld (correggo il dato di 800 md indicato erroneamente nel precedente post), c'è da chiedersi, ma da dove viene e come si è formato tutto quel debito, che ad oggi ha raggiunto la ragguardevole cifra di 1.900 mld, e chi sono i creditori?

In Italia il rapporto percentuale tra il debito e il Prodotto Interno Lordo era di circa il 30% negli anni ’50 e ’60. Negli anni ’70 veleggiava tra il 44% e il 55%, con punte del 65%. In quell’epoca, il resto dell’Europa stava più o meno come noi. Mentre francesi ed europei rimarranno su quei valori per tutto il ventennio successivo, da noi, invece, accade qualcosa di strano e di pericoloso. Gli anni ’80, infatti, vedono il nostro deficit ampliarsi a dismisura: a metà del decennio (in piena era Craxi), il rapporto debito/PIL supera l’80%, nel 1990 siamo già al 94,7%. Ma la corsa non si ferma, toccando l’apice nel 1994, con un preoccupante 121,8%. Cos'era accaduto?
Di fronte alla speculazione che faceva cadere il cambio della lira, il Governatore Ciampi non poté far altro che alzare il tasso di interesse. Il Tesoro, spinto dalle scadenze medie molto corte dei titoli di Stato, non poté far altro, a sua volta, che aumentarne la remunerazione. Il debito pubblico passò dal 98% al 121.5% nei tre anni che vanno dal 1992 al 1994 [34] a causa di un disavanzo interamente dovuto alle spese per interessi.
Quindi, non lo Stato sociale, compatibile con le risorse del Paese, ma la speculazione monetaria e finanziaria internazionale è responsabile e beneficiaria del nostro debito.
E' giunta l'ora di dire basta!
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# NOMEN 2011-10-13 13:02
... "GRECIA"... ma perchè mai... TACE... il Patriarca di Costantinopoli???!!!
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# Boleslaus 2011-10-13 14:06
A proposito di Europa-senza-patrie e "Stati Uniti d'Europa": a livello continentale il processo di regionalizzazio ne e scomposizione degli Stati dell'Unione Europea attualmente in atto, ha il suo principale sostenitore nella Germania Federale, in questo ambito oggettivamente alleata dei poteri mondialisti. Ciò è egregiamente documentato e analizzato da un libro di Pierre Hillard – "Minorités et regionalismes. Enquête sur le plan allemand qui va bouleverser l’Europe", editions Francois-Xavier de Guibert, 2002. Cito da questo: “Pour l’Allemagne réunifiée, première puisance économique du continent, l’aube du renouveau à l’Est prend des couleurs en noir, rouge, or. La voie est libre. Elle l’est d’autant plus que, dans le cadre de l‘Union européenne, l’Allemagne a su imposer sa philosophie politique, c’est-à-dire le fédéralisme, ainsi que sa vision ethno-culturelle incarnée dans la Charte des langues régionales ou minoritaires et la Convention-cadre pour la protection des minorités. Ces mesures condamnent à mort l’État-nation”.
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# monardigelateria 2011-10-13 17:54
Da questa piccola metafora ognuno tragga l'ispirazione e le conclusioni che vuole

COME RIUSCIRE A CAVALCARE UN CAVALLO MORTO
La saggezza tribale degli indiani Dakota, tramandata di generazione in generazione, prescrive:
"Quando capisci che stai cavalcando un cavallo morto, la cosa migliore è quella di scendere".

Ma nella filosofia statalista che una volta sembrava caratterizzare solo l'Italia, facendoci disperare, mentre adesso si capisce che è diffusa in tutto il mondo, si usano strategie più avanzate del tipo:
1. Comprare una frusta più robusta;
2. Cambiare i fantini;
3. Nominare una commissione per studiare il cavallo;
4. Organizzare visite ad altri Paesi per studiare come da loro si cavalcano i cavalli morti;
5. Abbassare gli standard per far sì che i cavalli morti possano ancora essere inclusi;
6. Riclassificare i cavalli morti come diversamente vivi;
7. Dare in appalto la gestione del cavallo morto;
8. Imbrigliare più cavalli morti per aumenntare la velocità;
9. Aumentare i finanziamenti per migliorare la perfomance dei cavalli morti;
10. Ordinare studi per accertare se tale perfomance migliorerebbe con fantini più leggeri;
11. Dichiarare che siccome i cavalli morti non hanno bisogno di essere nutriti contribuiscono notevolmente
ai fondamentali dell'economia;
12. Riscrivere le soglie minime di perfomance richieste per tutti i cavalli;
13. Promuovere il cavallo morto a supervisore.
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# gianfranco56IT 2011-10-14 08:41
Caro Raff, bravo, l'hai detta.
E' proprio nell'era Craxi che il bilancio/debito è lievitato.
E' proprio in quegli anni.
Proprio a causa della scala mobile.
L'aumento costante dei salari indipendentemen te dalla produzione della ricchezza.
Sono contento che hai centrato l'obiettivo.
Tu scrivi che il debito si forma quando le uscite sono maggiori delle entrate (grazie per avermi dato dello sciocco elegantemente).
In ogni buona famiglia che si rispetti, questo non avviene.
Lo Stato lo fa.
Lo Stato italiano, nell'era di Craxi ha scialaquato.
Basti pensare alle baby pensioni.
Armate di uomini e donne in pensione dopo 19 anni sei mesi ed un giorno di lavoro.
Posti statali e parastatali anche dove non servivano.
Vedi caso emblematico le F. S.
Dove, sia chiaro, vanno in pensione ancora oggi a 56 anni di età + anni di scivolamento.
Per non parlare dell'ENEL e, così via.
Contesto assolutamente che il debito si è formato per la speculazione.
Esso si è formato negli anni Craxi e seguenti perché i governi hanno "pagato" chi non dovevano con i debiti.
E poi, le spese maggiori del bilancio statale, sono la sanità, l'istruzione, la previdenza (compresi 1.700.000 pensioni di invalidità).
Cosa succede oggi che l'italia è nella "m?"
Non per colpa della speculazione ma piuttosto per mancanza di crescita, ovvero di produzione di ricchezza.
Nel mondo globalizzato vince il più forte.
La concorrenza è spietata.
l'Italia non riesce a concorrere sul mercato globale con i suoi prodotti di libero scambio e, non potendo produrre e vendere, non c'è ricchezza da cui prelevare le odiate tasse.
Le industrie manifatturiere non reggono la concorrenza.
Non c'è crescita.
E, se non c'è crescita non c'è produzione della ricchezza tassata.
Senza contare che su una forza lavoro di circa 19 milioni di individui, circa 4.5 milioni sono di fatto improduttivi in quanto costituiscono la cosiddetta burocrazia.
Tu, caro Raff, individui come il direttore, la causa del male italiano nell'attacco speculativo.
Però, dimenticate un piccolo particolare.
E cioè che per avere l'attacco speculativo, occorre il debito.
Senza questo fardello, la speculazione si attacca al tram
(passami il termine).
La Grecia è attaccata per il suo debito mostruoso.
Chi ha il bilancio in regola, non teme la speculazione.
Questa è la mia idea da NON economista.
E poi, l'ultima cosa da non dimenticare.
Oggi nella gran parte delle attività economiche, c'è sofferenza anche perché gli imprenditori stessi, lavoravano a debito con le banche.
Lo vedo io nel mio settore l'edilizia, oggi fortemente in crisi.
Lavori zero.
300 mila posti di lavoro persi nel 2010 (dati ANCE) ma ci si dimentica di dire che gli imprenditori italiani, lavoravano e lavorano con prestiti bancari.
Oggi le banche hanno chiuso i rubinetti e tutta la carovana si è fermata.
Gli imprenditori italiani, (leggi FIAT in primis) hanno sempre lavorato e lavorano mettendo in tasca i profitti
(nei paradisi fiscali) ed accollando le perdite allo Stato.
Il quale Stato (sociale) foraggia con la CIG e altre cose del genere.
Insomma, come tutti sappiamo, i profitti degli imprenditori se li tengono loro ben nascosti dal fisco mentre le perdite
(licenziamenti, ecc.) li paga pantalone.
Ora però chiudo.
L'ho fatta troppo lunga.
Grazie per la tua attenzione e buona giornata a te ed agli amici tutti.
Ciao
Gianfranco
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# raff 2011-10-14 12:25
Caro Gianfranco,
ero certo che avresti rilevato che il debito pubblico inizia a crescere negli anni '80 in era craxiana, ma quello è proprio il periodo in cui la degenerazione della classe politica raggiunge livelli impensabili, dando vita al saccheggio delle risorse dello Stato, in funzione dei singoli interessi di partito, di corrente o semplicemente per arricchimenti personali. E' il periodo in cui si forma la casta e imperversa il voto di scambio, i cui nefasti sviluppi perdurano fino ad oggi.

A dire il vero Craxi fu quello che per primo tentò di contenere lo Stato sociale con il referendum sulla scala mobile, promosso dal PCI e vinto dagli abolizionisti (1985)
In quel periodo (anni '80) il debito pubblico era in gran parte sostenuto dal risparmio degli italiani, dando ai politici l'illusione che si potesse scialacquare impunemente.

La svolta avviene a seguito della speculazione monetaria sulla lira da parte di Soros, per cui Ciampi fu costretto ad aumentare i tassi di interesse e questo determinò l'aggravamento sostanziale del debito pubblico, preludio al saccheggio delle risorse industriali dell'Italia con la privatizzazione dell'IRI (vedi accordo Andreatta/Van Miert e Britannia).
Termino qui e ti ringrazio per l'attenzione e l'utile scambio di idee.
Ciao
raff
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# raff 2011-10-14 14:47
Caro Gianfranco,
se hai un momento di tempo, dai un'occhiata a questo:

http://www.youtube.com/watch?v=rLTTFZrg4i4

Ciao
Raff
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# milvus 2011-10-14 09:19
Molto sarcastico il compito a casa del come riuscire a cavalcare un cavallo morto. Se il temperamento della persona possiede ancora l'istinto che risolve il dubbio e quindi porta direttamente alla verità, fa quello che deve fare una persona, scende e basta. Se vuole perdere tempo a fare tanti ragionamenti e pensieri inutili, allora... campa pure cavallo che l'erba cresce e se non cresce ti mettiamo occhiali a lenti verdi affinchè tu possa illuderti di mangiare biada fresca, per poi morire lo stesso.
Spesso i cavalli morti, potevano essere utili alla macellazione come carne equina. La strategia n°12 forse serve per quiei cavalli che corrono ancora all'ippodromo e le persone guadagnano sulla posta.
Sicuramente sarò "sbagliata", però io nella vita seguo il mio istinto, ma non privo di raziocinio, è come una vocina che mi dice, alt! Non andare oltre, non stare a indagare, ad incuriosirti del perchè o del per come, accetta e vai avanti. Queste 13 opzioni sono scorciatoie, ciò che non è, va seppellito, prima che si recuperi per la macellazione.
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# doctor mellifluus 2011-10-15 10:32
Carissimo Direttore, ovviamente - seguendoLa da anni - "sapevo" che da qualche parte un discorsetto come quello, da Lei riportato,di David Rockfeller, dovesse essere stato pronunziato... perchè, come c'insegna il Vangelo, "non c'è cosa nascosta che non si debba sapere". Così, tutti i pennivendoli che affermano essere un falso zarista i "Protocolli" avranno di che riflettere; come il "nostro" filosofo Vattimo che più o meno, tempo fa, ha affermato :"Veri o falsi che siano i Protocolli, mi guardo intorno e...". Quello che sconcerta è la impudicizia sicura con cui si preannunzia il Governo Unico Mondiale. Allora ci siamo, parrebbe. Dopo queste aspirazioni non certo bibliche ma solo talmudiche, mi resta da fare un augurio (sincero, mi creda) ai nostri fratelli ebrei: che deliziati - per poco, si spera - da questa specie di messianismo materialesco e terreno, esclamino al vero Messia: "Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"
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