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Monetizzazione USA, un buco nero
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Ben Bernanke ha messo all’opera i torchi della Federal Reserve per stampare denaro; a volontà. Ma quanto? Tra i 16 e i 17 trilioni di dollari. Per avere un’idea della cifra inimmaginabile
(16. 000.000.000.000.00), basterà dire che il PIL americano, il prodotto interno lordo più grosso del mondo, ammonta «soltanto» a 14,2 mila miliardi di dollari.

Dobbiamo questa rivelazione all’azione indefessa del «candidato invisibile», ossia a Ron Paul, che da anni richiede una revisione dei conti indipendente (audit) della Federal Reserve, istituto pubblico posseduto da banche private. Nella veste di semplice deputato, Ron Paul ha presentato un disegno di legge della Camera Bassa (HR 1207) in questo senso.

La resistenza di Bernanke (e del precedente governatore, Alan Greenspan) è stata frenetica e minacciosa: un audit sulla Banca Centrale avrebbe prodotto reazioni gravissime sui mercati, eccetera, eccetera. Sono riusciti a scongiurare un audit completo, grazie al senatore Bernie Sanders, che ha fatto sua la proposta di Ron Paul, avendo cura di annacquarla quanto basta. Tuttavia, la legge è passata alla fine del 2010, e la parziale valutazione dei conti – opera del GAO, Government Accounting Office, qualcosa come la Corte dei Conti – è quanto di più ufficiale si possa desiderare.

Da essa, per dirla con le parole di Douglas Wead, un collaboratore di Ron Paul, «abbiamo appreso che nel 2008 (i banchieri centrali) hanno creato 17 trilioni che hanno prestato alle banche, per lo più alle banche gestite dai membri del consiglio d’amministrazione della FED, e a numerose grandi imprese come General Electric». (Audit The Federal Reserve Reveals 16 Trillion in Secret Bailouts)

Tutto ciò in segreto, e con falsi contabili vistosi.

Per esempio, l’ammontare ufficiale e approvato dal Congresso del primo salvataggio (il famoso TARP del 2008) era di 800 miliardi di dollari; menzogna, dato che la sola Goldman Sachs – la banca che ci governa e ci salva tutti – ha ricevuto 814 miliardi. E tutto all’insaputa del Congresso (il potere legislativo che in teoria dovrebbe autorizzare l’emissione) lasciato a litigare e dividersi sulla copertura di un deficit di 1,5 miliardi, mentre 16-17mila miliardi gli passano sotto il naso.

E non basta. Ciò che fa infuriare gli americani ridotti dalla crisi in miseria, è che di quei 16 trilioni, una parte cospicua è andata a riempire di liquidità di banche inglesi, tedesche, francesi e belghe.

Ecco qui una lista incompleta delle banche che hanno ricevuto il ricco dono:

Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)

Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)

Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)

Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)

Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)

Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)

Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)

Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)

JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)

Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)

UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)

Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)

Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)

Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)

BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)

Tanta generosità verso banche estere si spiega come uno sforzo per salvare dall’effetto-domino di un fallimento il sistema finanziario globale concepito come un tutto (la globalizzazione non è acqua) (www.gao.gov/new.items/d11696.pdf)

Ciò che più colpisce, però, è che tutto questo profluvio di trilioni gettato nel sistema non pare risolvere alcun problema. Le banche gonfiate di miliardi non tornano in salute, nonostante la forniture di liquidità illimitata a tasso zero; tutti gli sforzi di Helicopter Ben per accrescere la domanda, innescare l’espansione del credito, ridurre i tassi dei mutui e dei fidi e deprezzare il dollaro, non hanno portato alla auspicata ripresa, sia pur gonfiata.

La disoccupazione resta a livelli di depressione, al 9% (che significa al 16 e più, se calcolata con i metodi europei), e – lungi dallo scatenare l’iper-inflazione teoricamente temibile, vista l’immane creazione di moneta ex nihilo – la deflazione regna, su livelli dell’1% dovuti essenzialmente al rincaro del greggio.

Il fatto può insegnare qualcosa a chi chiede alla BCE di monetizzare il debito, comprando titoli di Italia e Spagna. La FED non riesce a creare inflazione (come probabilmente vuole) perchè compra o presta attivi puramente finanziari, e quando compra un Treasury Bill scambia un attivo finanziario con un altro. A creare inflazione è la spesa pubblica, dei governi – perchè quando un governo spende, compra beni e servizi reali in cambio degli attivi finanziari (dollari ex-nihilo) provocando il deprezzamento di questi, se sono sovrabbondanti. L’iper-inflazione sperimentata dai tedeschi durante Weimar fu dovuta all’enorme spesa in deficit dello Stato (50% del PIL), deficit spending usato essenzialmente per vendere marchi comprando con essi valute estere, con cui pagare le colossali riparazioni chieste dai francesi e inglesi.

Fatte le proporzioni, è la politica della finanza allegra italiana, della spesa che ha pagato le caste parassitarie, la corruzione e il Sud improduttivo, approfittando dei bassi tassi «alla tedesca» dell’indebitamento in euro, laddove bisognava invece approfittare per risanare e tagliare. Ora la moneta «tedesca» non permette l’inflazione, e ci strangola.

In tutto l’Occidente si è instaurata la deflazione, una situazione in cui il peso del debito viene aggravato (mentre l’inflazione lo allevia). Fino a quando? Fino a quando la disponibilità dei detentori di capitale a permetterci la spesa in deficit viene definitivamente meno. Si accorgono che lo Sato non è illiquido, ma insolvente. E smettono di comprare BOT.

È quel che succede adesso. E non c’è stampa di moneta da parte delle Banche Centrali che possa curare questo male. Si deve guardare in faccia alla realtà che si è finto di non vedere, rinnovando ogni volta i BOT, quando scadevano, con altri BOT. La stampa di moneta della FED non fa che degradare la moneta, fino a fare temere non la svalutazione, ma la sua vaporizzazione.

I vecchi (e dimenticati) economisti avevano un detto: «Il denaro comanda il lavoro». Io ti dò 50 euro e tu mi sgombri la cantina, e lo fai perchè con quei soldi puoi fare la spesa, ossia comprare il lavoro che sta dietro e dentro le merci di consumo. Qualcuno è stato pagato per allevare il vitello, per produrre i pomodori e i fagiolini.

Il trucco è che riesca a «comandare lavoro» il denaro creato dall’aria dalle banche, che è – sostanzialmente – un «attivo» finanziario, a cui corrisponde il passivo di qualcun altro, che magari non onora il proprio debito – e allora tutto il castello di carte cade. Bisogna che la gente ignori il trucco, e continui a credere che il denaro abbia un valore, altrimenti esso smette di «comandare lavoro».

Ebbene: ecco qui una tabella che dice le ore di lavoro richieste, in America, per comprare un’oncia d’oro. L’oro è la sola moneta che ha il suo attivo dentro di sè, dunque è un metro affidabile, in termini di lavoro che «comanda».

La tabella dice che in USA occorrono oggi 88 ore di lavoro per comprare un’oncia d’oro. Nel 2000 bastavano 20 ore. Le Banche Centrali hanno fatto molto male ai salari...


(CLICCARE PER INGRANDIRE)


Impressionante? Accade quando il denaro che avete in tasca comincia a vaporizzare.

Forse non a caso, la Russia ha fatto sapere ufficialmente che ad ottobre ha aggiunto 19,5 tonnellate metriche d’oro alle sue riserve, totalizzanti 871,1 tonnellate (mentre la Germania ha ridotto le sue riserve di 4,7 tonnellate).

Chi avrà ragione?


Putin è molto cattivo



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Commenti  

 
# Franco_PD 2011-11-27 08:02
E' un articolo STUPENDO. Semplicemente: ti fa capire TUTTO. Meglio: ti fa capire TROPPO. Ci siamo intesi?
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# farouq 2011-11-27 09:55
Consiglio a tutte le Banche Centrali di tutti i Paesi del mondo: stamapate tutto il denaro che vi serve e anche di più per l'interno e per gli scambi internazionali scambiate le ricchezze del vostro Paese poi vedremo cosa accadrà.
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# cgdv 2011-11-27 10:37
Quando numerosi decenni or sono ero alle medie, mi avevano spiegato che vi era un tempo, forse prima della guerra, in cui la lira faceva aggio sull'oro custodito nei depositi della Banca d'Italia.
Non so che fine abbia fatto quell'oro, e per la verità non ricordo neppure cosa significhi esattamente farvi aggio.
Da questo lontano ricordo, nasce però in me la sensazione che Putin faccia bene ad incrementare le riserve auree della Russia.
Giuliano
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# Franco_PD 2011-11-27 11:49
Caro cgdv, se ha ancora qualche banconota in lire emessa dalla vecchia Banca d'Italia ci vedrà scritto sopra: 'Pagabili a vista al portatore'. Di questa dicitura che forse molti anziani hanno imparato a memoria mi hanno dato spiegazioni diverse (e sempre gente "di banca" diciamo...). Una era che la banconota doveva sempre essere onorata nel suo valore per ciò che ci stava scritto sopra. Tradotto: nessuno poteva esimersi dal vendermi merce per mille lire quando io in cambio consegnavo la banconota da mille lire appunto. Un'altra spiegazione assai più intrigante (della quale si rideva ma drizzando però le orecchie quando veniva espressa) era che la banconota potesse essere convertita nel suo controvalore IN ORO. Vale a dire che ogni banconota rappresentava un equivalente aureo depositato nei forzieri della Banca stessa. In via del tutto teorica (ma legale, si noti bene) chiunque avrebbe potuto richiedere alla Banca emittente oro a fronte della consegna di banconote riconosciute autentiche, perchè ogni lira aveva un equivalente aureo depositato. Qualcuno si è allargato a raccontarmi dettagli su Nixon, che ad un certo punto stabilì che il dollaro non dovesse più avere un controvalore nella riserva aurea di Fort Knox, ma sulle capacità economiche in toto degli USA. E altri Stati si adeguarono quindi. Come dire: il dollaro è garantito dagli USA come economia, non dalla propria riserva aurea. Mi sono allargato comunque troppo, questa non è materia mia. Lascio il tutto semmai a Blondet o a qualcun altro più preparato che magari potrà anche darmi dell'imbecille...
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# monardigelateria 2011-11-27 23:53
Ma quale imbecille!!! Tutta sacrosanta verità! Addirittura sulle banconote del primo Novecento c'era scritto sopra BUONO da Lire... che voleva dire che chi si presentasse alla Banca D'Italia aveva sicuramente, a richiesta il controvalore in oro! Bei tempi eh!!!
Luciano Garofoli
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# monardigelateria 2011-11-28 00:05
Fare aggio sull'oro vuol dire che la nostra moneta era una garanzia maggiore, quasi un qualcosa che garantisse lei per la quantità aurea: era più apprezzata dell'oro che alla sua base la garantiva!
Altri bei tempi!!!
Quando arrivò la dicitura Pagabili a vista al portatore il pezzo di carta era diventato una vera e propria cambiale, quindi un titolo di credito, quindi una fattispecie giuridica di natura contrattuale legata da sinallagma funzionale! Ora nell'Euro è scomparasa ogni dicitura simile: non vi mettete a ridere la moneta EURO è coperta da un copyright; è equiparabile ad un'opera dell'ingegno!!!
Esilarante, ma anche criminale: vuol dire che è "una cosa privata" di proprietà esclusiva di qualcuno che ne permette, bontà sua, la circolazione, come se fosse un quadro o un romanzo!
La proprietà è quindi della BCE che ne ha registrato il copyright! NOI LA USIAMO SOLO SU SUA LICENZA E DEGNAZIONE: CE L'HA IMPRESTATA INSOMMA!!! CHIARO? Che valore può avere una cosa del genere?
Luciano Garofoli
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# Pierpaolo 2011-11-27 11:49
'Forse non a caso, la Russia ha fatto sapere ufficialmente che ad ottobre ha aggiunto 19,5 tonnellate metriche d’oro alle sue riserve, totalizzanti 871,1 tonnellate (mentre la Germania ha ridotto le sue riserve di 4,7 tonnellate)'.
Il paragone non è proponibile, perché tra termini non tra loro omogenei. L'oro che la Germania 'detiene' le può essere soffiato in qualsiasi momento, anche se non fosse posizionato a Fort Knox.
Quello della Russia, invece...
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# Giovanni Silvano 2011-11-27 11:51
Beh la ricchezza di un Paese non è fatta solo dalle sue riserve auree, ma anche e soprattutto dalla sua economia, dalla sua attrezzatura industriale, tecnologica ed anche agricola.
Tuttavia della moneta cartacea non c'è da fidarsi troppo, dicono dell'Euro che sarebbe in pericolo, ma anche il dollaro non è certo rassicurante.
Penso che il cittadino comune, oggi, dovrebbe mantenersi liquido solo per quanto serve, ed il resto mantenerlo investito in proprietà, a meno che non si ripeta la Rivoluzione d'Ottobre in quel caso nemmeno la proprietà è assicurata.
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# nicolas 2011-11-27 20:33
"Beh la ricchezza di un Paese non è fatta solo dalle sue riserve auree, ma anche e soprattutto dalla sua economia, dalla sua attrezzatura industriale, tecnologica ed anche agricola".

Temo che, attualmente, la ricchezza di un Paese sia costituita dal numero di bombe atomiche detenute. Nonostante si viva sulla stessa barca questi pazzi furiosi dei "mercati" stanno instaurando la legge della giungla a livello globale con sottostante nucleare. Altro che aggio sull'oro.
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# Catello 2011-11-27 11:57
La FED e la BCE finora hanno pensato soprattutto alle banche, fornendo loro in prestito, rispettivamente a tasso bassissimo e medio-basso, denaro elettronico in quantità illimitata. Ma tutti i trilioni che in questo modo vengono spostati, non servono affatto a diminuire le sofferenze o i debiti delle banche, perché devono essere restituiti. Per giunta quelli forniti dalla BCE, non solo sono a tasso troppo alto, ma devono essere restituiti a breve, per cui non possono neanche essere impiegati dalle banche per concedere nuovi prestiti ai propri clienti, dato che i mutui possono essere restituiti solo se sono a tasso basso e a medio o lungo termine. Perciò l’intervento della FED è insufficiente, mentre quello della BCE è inutile.
Gli interventi invece di queste due Banche Centrali a favore rispettivamente degli americani e degli europei, attraverso l’acquisto di Buoni del Tesoro, finora sono stati finora insufficienti nel caso della FED e quasi irrilevanti nel caso della BCE. E perciò la deflazione, cioè la scarsezza di denaro circolante, con tutte le sue conseguenze negative prodotte dal calo della domanda, sta continuando.
Però nel primo caso, quello cioè della FED, sono stati interventi molto utili: cosa ne sarebbe stato della disastrata economia americana se in carenza di tali acquisti di Buoni del Tesoro da parte della propria Banca Centrale lo Stato federale avesse dovuto pagare rendimenti a creditori esteri anziché del 2% dell’8%, come deve fare attualmente l’Italia?
L’Italia se lo può permettere, di pagare tanto, perché ha un’economia solidissima, ma nessuno, neanche l’Italia, può farlo a lungo termine. Se solo la BCE si comportasse come la FED, gli interessi da pagare calerebbero al 2%, e sarebbero del tutto sostenibili.
Il fatto che l’Italia, a causa dei tanti sprechi ed inefficienze, non sia competitiva come la Germania, rappresenta un altro problema a cui si dovrebbe iniziare a porre rimedio, ma non ha niente a che fare con l’austerità ed il pareggio di bilancio. In periodo di deflazione, con una domanda insufficiente, il deficit di bilancio non può essere assolutamente ridotto, pena un pericolosissimo calo ulteriore della domanda che fa rischiare la depressione.
L’unica cosa che può essere ridotta, e che dobbiamo assolutamente ridurre a causa della colpevole inerzia della BCE, che non fa il suo dovere di comprare i Buoni del Tesoro degli Stati, esponendoli alla speculazione, è non solo il deficit, ma addirittura il debito nei confronti dei creditori stranieri.
Questo perché verso i creditori italiani lo Stato si può indebitare anche per legge e anche con Buoni del Tesoro al portatore che non diminuirebbero la liquidità e la domanda interna, perché potrebbero essere usati come moneta.
Anche la Germania inizierà ad entrare in recessione non appena a causa del taglio del deficit entreranno in recessione l’Italia e la Francia. A quel punto però si spera che i tedeschi, il loro parlamento ed il loro governo, si uniranno agli altri popoli e agli altri Stati per imporre alla BCE di comprare i Buoni del Tesoro, almeno a ricoprire completamente il deficit programmato del 3%, che, data la crisi deflattiva, potrebbe anche essere aumentato al 5%.
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# Pietro G 2011-11-27 13:20
Il calo della domanda interna ci sarà perchè i nostri "professori" al governo hanno deciso un massiccio aumento delle tasse in periodo di recessione. Lo Stato italiano poi deve piazzate più di 200 miliardi di Bot nel prossimo anno e questi pazzi hanno deciso di aumentare le tasse sul patrimonio e in particolare sulle rendite. Voglio vedere che faranno quando vedranno il PIL diminuire (e quindi il debito aumentare in proporzione al PIL) e la gente che non compra più i BOT.
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# madmax 2011-11-27 15:25
In particolare il 'problema' sembrano essere i 30 miliardi di 'BOT' entro fine gennaio... se invece tutto quello che sta succendendo è stato 'pianificato', allora alcune centinaia di milioni di europei devono sperimentare l'angoscia e l'insicurezza e la violenza sociale perchè devono arrivare al punto di implorare una guida unica, perchè è palese che verrà loro spiegato che se ci fosse stata una 'guida unica' sarebbe intervenuta in tempo... da ultimo, in abbondante ritardo, credo di aver capito perchè 'dovesse' essere 'deposto' il Berlusca e perchè qualcuno lo ripetesse come un mantra: non erano sicuri - quelli che reggono i fili - che avrebbe garantito alle varie banche di essere le prime creditrici nel fallimento... quindi che andasse deposto era cosa certa... invece Supermario penso dia loro questa garanzia...
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# farouq 2011-11-27 12:00
L'idea che ogni Paese stampi la propria moneta non è fantascienza, era proprio così un po' di anni fa!
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# farouq 2011-11-27 12:05
Creare due monete, una per l'interno per tenere buono il popolo e che sia sganciata dai poteri mondiali criminali ed una moneta mondiale che pesa quanto la ricchezza materiale del Paese e non su debiti e balle virtuali.
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# milvus 2011-11-27 12:48
Il ritorno della Santa Messa, il credere nella Chiesa, comunque divinamente asssistita, spesso riordina le nostre idee, in un mondo dove regna solo il caos.
Questo gesto di stampare soldi di nascosto, come i bambini che rubano la marmellata, è segno che 'il tempo stringe'. Quanta serenità invece regna nel mondo del credente, regnerebbe anche in giro, se si considerasse solo la moneta come dono di Grazia, frutto del lavoro dell'uomo.
Hitler, si legge, cercò di imporre il dominio tedesco sull'Europa (casa sua) attraverso le armi e la superiorità tecnologica posta al servizio della guerra. Non riusci in questo, ma possiamo supporre oggi, che ciò che ami è morto è il "sogno tedesco" di essere i leader europei, incarnato in Angela Merkel. Lei sa che con le armi non può imporre un comando tedesco in Europa, allora lo cerca per altre vie, come l'economia. Si trova davanti persone con globuli rossi un po' misti, alcuni hanno globuli tedeschi che scorrono nelle loro vene, altri di tipo mediterraneo, altri di tipo slavo, spagnolo, una miscela apportata con la globalizzazione delle razze. Chi possiede un po' di sangue germanico, potrà capirli, ma non giustificarli, perchè prevarrà il sangue spagnolo della furia o la perseveranza dello slavo, che non si piega facilmente, ma senza togliere quello che di umano c'è.
Inutile negare che siamo in crisi e mondiale, e nel crogiolo di razze, ogni gene apporta una nuova qualità, seconda quello che prevale. La crisi assume differenze rispetto alle crisi passate, portate come pietre di paragone manipolatorie. In passato eisteva un ordine stabilito, che veniva sfidato da un altro ordine, il quale doveva imporre le sue condizioni, una volta vinceva uno, poi l'altro, così la storia è passata da un ordine ad un altro che si imponeva. Oggi la sfida la propone un Non Ordine Nuovo, senza logica, contro il Caos naturale dell'Universo, campeggiando sulle antientropiche società umane.
Il Nuovo Non Ordine non propone nulla di logico, il nulla inconsistente, dice solo, ome i bambini, no! Questo non mi piace, ma senza idee, solo lamenti.
L'America ha perso la rotta, loro leader non sanno più nè dove vanno e nemmeno cosa vogliono, Obama è solo una foglia scura d'autunno, caduta in terra, a formare una coltre, dove purtroppo il mio cane quando esce predilige per farci pipì, prima che il vento le sollevi nell'aria.
Per il mondo la caduta dell'ex URSS fu pesante, perchè erano un ordine degno di essere sfidato, i loro nemici mostravano dove si trovavano nel mondo, oggi nemmeno loro sanno più dove sono i loro nemici!
La signora Merkel,con il suo grazioso intuito femminile, forse come donna non riesce ad affrontare la situazione, ma intuisce, percepisce, che l'ora è arrivata. Berlusconi volgarmente definì la sua condizione come quella della Vergine Maria, che intui la grandezza di suo figlio. La verità è che la Germania ha lavorato, ha i meriti per ottenere in questo momento un successo grande e credo che Berlusconi l'avesse capito benissimo, da italiano corruttore dal di dentro. Il tedesco sa quello che vuole e come lo vuole, o perlomeno lo sa meglio degli altri. Se ha creato l'eurozona non era così rimbambito da pensare che il popolo tedesco avrebbe accettato che i suoi voti valessero si più degli altri Paesi miserabili. Gli inglesi che non masticano vetro, beh!, stanno alla larga, e sono coerenti, oggi i tedeschi comunque tengono per il gozzo tutta Europa, e gli americani, hai voglia a stampare!, sono semplici spettatori, o si accettano le condizioni tedesche o affondano negli abissi, con la Sirenetta dei fumetti. Chi conosce bene i tedeschi sono i francesi, però il progresso ha sostituito il vecchio "ciripà" con i nuovi pannoloni biodegradabili e superassorbenti . Però i tedeschi dovranno ripassare Stalingrado, dovranno studiare il temperamento spagnolo, basco, slavo, catalano, cantabro, asturiano, gallego, e di una miriade di esseri nuovi che poco hanno dell'umano in miscela di geni,mentre con l'italiano va liscio, non litiga, è solo un po' mafioso endemico e preferisce un po' il compromesso e la corruzione interna, come il verme nella noce, ma non per paura, per avere un finale aperto alla sua storia, una speranza di vita migliore.
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# gjovi 2011-11-27 15:21
Far sì che la BCE compri i titoli di Stato come fa la FED
(con interessi prossimi a 0) servirebbe per rimandare il crollo. In USA non funziona poichè gli squilibri commerciali sono ciclopicici, 50 miliardi al mese di deficit commerciale, ossia gli americani sono un popolo di meri consumatori (parassiti globali a detta di Putin) per cui la moneta creata prende la via dell'estero. Da noi ci sono meno squilibri commerciali (globalizzazion e permettendo) ma ci sono gli stipendi dei "padri della patria" Ciampi, Amato Napolitano,... ci sono le piscine olimpiche gestite da Bertolaso, Anemone &C, c'è la burocrazia asfissiante, tutti costi che vanno sulle tasche di un ceto largamente inproduttivo che poi compra con guadagni indebiti il Suv la Bmw, il telefonino da 600 E, tutti soldi che non restano qui, quindi si volatilizzano. Aumentare la base monetaria, senza ripiombare in una situazione di equilibrio finanziario (Stato che oltre le spesa pubblica, rinnova i titoli in scadenza, con quanto prelevato dalle tasse) porterà ad un inevitabile deflagrazione del sistema. Ribadisco però che il sistema così com'è, è truffaldino (moneta debito) e di per sè instabile, per cui farlo funzionare in una situazione di equilibrio è molto complicato se non impossibile. Forse solo il Giappone ci sta riuscendo in parte.
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# Edmund Kiss 2011-11-27 16:18
Vi dico solo una cosa: quando mi iscrissi in Bocconi esisteva l'esame di Teoria e Politica Monetaria. Docente di base: Mario Monti. Che fu proprio quello che alla fine fece cancellare l'esame dal programma di studio... perchè si era accorto che a insegnare teoria e politica monetaria la gente si accorgeva dell'enorme truffa che esiste nel concetto attuale della moneta, cioè carta straccia senza valore. E' così che ci pagano. Infatti oggigiorno l'esame è stato tolto dai programmi di insegnamento. Detto questo, detto tutto. Questi criminali ci vogliono solo poveri, ignoranti e uomini "bancomat" nel senso più completo del termine. Il solo fatto di rifarsi sui nostri averi patrimoniali, come sarà, per coprire le loro malefatte, e far passare tutto questo come "crescita ed equità" li rende impresentabili e colpevoli in questo mondo e nei Cieli. Che siano maledetti. Preferisco tornare all'età della pietra e al baratto che dare manforte a questi delinquenti.
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# farouq 2011-11-27 17:38
Lo Stato dovrebbe stampare la propria moneta e darla a chi lavora e non a chi non lavora ed in questo modo si crea lavoro dal nulla e non carta straccia.
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# madmax 2011-11-27 21:54
Concordo... che siano maledetti...
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# san 2011-11-28 10:35
Bravo ha colto nel segno, distruggendo la pubblica istruzione hanno raggiunto i loro obbiettivi.
Nel vecchio piano di studio di Economia e Commercio si studiava Economia politica 1 e Economia politica 2, si studiava Politica economica e finanziaria e tecnica bancaria. Dopo è arrivata la Bocconi università privata, che seguiva all'inizio i corsi statali, dopo sotto l'influsso dei gran maestri si è americanizzata, i frutti sono quelli che vediamo con i nostri occhi, frutti molto velenosi.
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# farouq 2011-11-27 16:21
Anche le Borse sono delle associazioni a delinquere: stabilire il valore di un azienda tramite le azioni ogni santa mattina, oppure peggio ogni ora, o peggio ancora ogni frazione di secondo, è una truffa.
E come se io avessi un auto che voglio vendere ed emetto delle azioni di un valore base ed ogni giorno avviso i miei soci che "posso" vendere l'auto per un certo valore cambiando di conseguenza il valore delle azioni che loro hanno in mano ed ogni giorno avviso il nuovo valore della mia auto poi i soci di conseguenza si scanneranno vendendo ed acquistando le azioni e l'auto è lì e che non venderò mai perchè continuo a gudagnare su chi vende in perdita le sue azioni.
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# montecristo 2011-11-27 17:35
Secondo me il mondo non sta per cadere.
I sistemi monetari basati sull'oro sono instabili semplicemente perchè lo sviluppo economico non può dipendere da quanto oro sia stato scavato.
Per questo motivo, hanno sviluppato sistemi di riserva frazionaria basati su oro ma con leva. Anche questi non hanno funzionato e si è quindi passati a sistemi di riserva frazionaria basati su una base monetaria controllata dalle Banche Centrali.
Sfortunatamente , i sistemi di riserva frazionaria sono inerentemente instabili. Questo è ben noto. Un sistema monetario per essere stabile deve essere basato su leva unitaria, vale a dire deve essere basato sul concetto di riserva piena.
Ora ci troviamo appunto in una fase di transizione verso un sistema monetario di riserva piena. Le nuove regolamentazion i bancarie come Basilea III e la legislazione Dodd-Frank negli USA, favoriscono esplicitamente transazioni basato sul principio di collateralizzaz ione piena (o riserva piena).

Perchè la transizione avvenga senza contrazione economica occorrono due cose:
1) Che le Banche Centrali iniettino grandi quantità di liquidità in parallelo con regolamentazion i bancarie progressivament e restrittive sul fronte della leva e
2) che il sistema finanziario si ristrutturi attorno a principi diversi. Le Banche Centrali hanno iniettato liquidità, anche se non in misura sufficiente. I regolatori hanno fatto la loro parte e favorito leve basse. Ma le banche annaspano ancora e non hanno ancora trovato il bandolo della matassa per ristrutturarsi. Hanno bisogno di molto più capitale per eseguire la transizione e non sanno come procurarselo. Al tempo stesso, esistono grandi capitali immobilizzati su conti di custodi e quindi segregati e parcheggiati a fare nulla. Il problema tecnico principale è di dirottare questi capitali verso il sistema bancario. E non è un problema da poco.
Questi problemi di infrastruttura di mercato si risolveranno da soli nel tempo, tutti i pre-requisiti sono già presenti.
Nel frattempo, la crisi è un'ottima opportunità per ristrutturare. L'Italia ha molto da fare per modernizzarsi e questa crisi è una occasione da non perdere.
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# madmax 2011-11-27 21:57
Caspita, che monte di cultura... ed io che pensavo ci stessero solo fregando con belle parole...
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# san 2011-11-28 10:40
Illusioni! Basilea 1 ,2 ,3... è nata per distruggere il sistema bancario medio, favorire le grandi banche internazionali, e distruggere il tessuto industriale medio piccolo italiano ed europeo. L'erogazione del credito in base a degli indici, senza tener conto del fattore umano è pura follia.
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# amsicora 2011-11-28 14:27
Infatti fino ai primi anni '90 il nostro sistema bancario era ancora quello fascista, basato su banche pubbliche ancorate al territorio (esempio Banco di Sardegna piuttosto che Banco di Napoli) ovvero banche pubbliche nazionali come BNL o Credito Italiano.
Le banche private erano marginali e comunque anch'esse società atipiche come COOP e éopolari, cioè con una compagine societaria frammentata e legate al territorio.

Poi, col pretesto di 'adeguarci all'Europa' le banche sono state prima trasformate in spa e poi privatizzate con le leggi Amato e Ciampi dei primi anni '90 ed assoggettate a standard assurdi come quelli di Basilea, per cui il prestito viene stabilito da un computer...
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# sal 2011-11-27 17:38
Un trilione equivale ad un milione di bilioni,
un bilione = 1.000 miliardi;
un trilione= 10^18!
Per stampare 17 trilioni di banconote da 100$ Bernake dovrebbe comprare più della produzione mondiale di carta che è di circa 400 miliardi di tonnellate. E poi con quali soldi?
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# farouq 2011-11-27 18:22
Denaro elettronico.
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# Kirk79 2011-11-27 21:38
Citazione:
Un trilione equivale ad un milione di bilioni,
un bilione = 1.000 miliardi;
un trilione= 10^18!
Per stampare 17 trilioni di banconote da 100$ Bernake dovrebbe comprare più della produzione mondiale di carta che è di circa 400 miliardi di tonnellate. E poi con quali soldi?


Ti correggo
1 billion equivale ad 1 miliardo
1 trillion = 1.000 billions
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# madmax 2011-11-27 22:07
Denaro elettronico o meno, un trilione equivale a: un milione di milioni o mille miliardi, nei cosiddetti Paesi 'short scale' [UK ed USA ed altri]... e ad un milione di milioni di milioni o un milione di miliardi, nei cosiddetti Paesi 'long scale' [quasi tutti quelli europei e molti altri]...
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# madmax 2011-11-28 09:07
Mi autocorreggo... un miliardo di miliardi nei Paesi 'long scale'...
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# Pino Cabras 2011-11-28 12:05
il Concise Oxford Paravia Italian Dictionary precisa che trillion/tri'ljən/ si traduce sia con quintilione (un milione di milioni di milioni), sia con trilione.
Oppure la definizione della Treccani:
trilióne s. m. [voce foggiata su milione, bilione, col pref. tri-]. – Unità del sistema di numerazione decimale corrispondente attualmente in Italia (come pure negli Stati Uniti d’America) a mille miliardi, cioè 10 elevato 12 (o, equivalentement e, a un milione di milioni). In passato in Italia (e oggi in alcuni Stati europei) equivaleva a 10 elevato 18, per cui si preferisce spesso, al fine di evitare confusione, usare esplicitamente la potenza del 10.

Infine, la definizione della Hoepli:
trilione
[tri-lió-ne]
s.m. (pl. -ni)
In Italia, Francia e USA, mille miliardi
‖ In Germania e Gran Bretagna, un miliardo di miliardi
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# grafica 2011-11-27 18:01
Se non c'è onestà umana non c'è riserva d'oro né riserva economica di un Paese che tenga... Si possono avere immense riserve d'oro, di diamanti, di carbone, o di petrolio, o di qualsiasi altro prodotto necessario alla vita di un'intero popolo che non servirebbe a niente. Tutto dipende dalla onestà intelletuale e morale di chi amministra i beni di una determinata nazione. Il mondo e l'esperienza della storia, anche recentissima ci dimostra che interi Paesi ricchi di risorse e di beni cadano in mano a rapaci avvoltoi che ne succhiano la linfa vitale fino al midollo, per poi lasciarli completamente abbandonati alla loro morte... Se non ci si sottomette alle regole dello straniero invasore e si desidera mantenere un'economia sana e forte nel proprio Paese, nella propria nazione, ecco arrivare l'invasione bellica delle guerre umanitarie... Delle rivoluzioni colorate, bombe, morte e distruzione finché il Paese non cederà la propria sovranità, la propia ricchezza e la propria dignità all'invasore... Quella finanziaria è una invisibile guerra molto sofisticata, moderna... Conquistare e sottomettere un'intero Paese senza sparare neanche un colpo di cannone...
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# Edmund Kiss 2011-11-27 19:29
E infatti pensano di "modificare" i "Trattati" inasprendo le ottiche di bilancio, e già dicono che chi non si "comporterà bene" perderà la sua sovranità, definitivamente . Già una cosa del genere dovrebbe farci prendere il fucile... e farla finita con questi servi di mammona.
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# cgdv 2011-11-27 19:34
Purtroppo, chi si appresta a dominare il mondo ha a disposizione sia le bombe, sia la finanza, sia una perfetta rete di servi menzogneri.
Costoro hanno il compito di far ingoiare ai popoli la legittimità di ogni tipo di coercizione distruttiva materiale e morale, travestita da convenienza, progresso e democrazia.
Speriamo non sia troppo tardi per saltare fuori dalla rete che ci ha pescato.
Giuliano
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# Franco_PD 2011-11-27 19:47
Ogni tanto mi rileggo le pagine meravigliose di Schiavi delle Banche di Blondet dove parla dei MEFO. Titoli che nella Germania nazista venivano utilizzati nelle transazioni commerciali, garantiti dal governo e che nessuno portava mai all'incasso. Questo perchè la fiducia del cittadino nel governo era assoluta. Non so se allora le tasse fossero alte o basse, o di che eventualmente si lamentassero i cittadini. E' un fatto però che si sentivano parte di un destino comune, e dal loro impegno la Germania di allora divenne la seconda potenza mondiale. Ti sembra di ripensare ad un mondo magico, che effettivamente anche io pur essendo "di area" ignoravo completamente nei dettagli. E che ho conosciuto a distanza anche in rete, consultando documenti e leggendo testimonianze una volta irraggiungibili o nascoste. Quello che manca ed è assolutamente improponibile è oggi proprio quello: un discorso di comunità. Non esiste più. Come non esistono più i partiti politici ma solo i contenitori. Forse le uniche ridicole entità con valori comuni sono quelle della tifoseria calcistica, il che è tutto dire. Viviamo in un mondo apparentemente organizzato ma in realtà anarchico dove ognuno è per sè e Dio è per tutti. In altri tempi i problemi economici di cui qui si dibatte sarebbero stati un nulla. Quando Pound per l'appunto diceva: "Dire che uno Stato non può fare qualcosa per mancanza di soldi equivale a sostenere che un ingegnere non può costruire una strada per mancanza di chilometri"...
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# gjovi 2011-11-28 09:34
Dal punto di vista tecnologico la Germania era 20/30 anni avanti (motori a reazione, missili, armi teleguidate).
La cosa paradossale è che se negli Stati a guida "plutocratica" vennisse (per assurdo) diffusa una tecnologia tipo energia libera per tutti (tipo motore ad acqua) sarebbe un dramma epocale con crollo del 'PIL'. Nella Germania e nell'Italia del tempo sarebbe stato "oro colato".
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# BULEGH 2011-11-28 11:10
Blondet conclude chiedendo chi, fra l'oro russo e quello teutonico, avrà mai ragione.
Risposta: nessuno dei due!
Certo, un'oncia d'oro vale ben più di svariati chilogrammi di qualsiasi pacco di banconote!
Ma siamo sempre alle solite?
Purtroppo, per quanto ci concerne, qualsiasi siano le varie disponibilità aurifere e/o valutarie a livello locale o planetario, con o senza euro, eccetera, lorsignori (si fa per dire) Bernake-style & Co. riescono comunque sempre allegramente a imporci i loro democratici nonché lucrosi dictat, costringendoci a ignorare le realtà delle cose umane e disumane. Spesso inducendoci a disconoscere o confondere cause-ed-effetti di tutto quanto sta oggigiorno accadendo.
Siamo sempre alle solite!
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# remox 2011-11-28 13:04
Mi scusi Direttore, ma non è l'oro la soluzione dei problemi e mai lo sarà. Il motivo è semplice: l'oro è una convenzione esattamente come la moneta carta o la moneta elettronica. L'unica verità è che la moneta acquista valore dalla sua accettazione da parte di un sistema economico, una pluralità di soggetti. Nel corso della storia economica vi sono stati vari tipi di monete come lei sa, ed ogni volta si è cercata la merce ideale per rappresentare la moneta (legno, sale, metallo, carta, ecc...) in quanto lo scambio commerciale è sempre stato visto come "evoluzione" del baratto. Pertanto la moneta doveva sempre essere una "merce" avendo in se stessa un valore intrinseco riconoscibile e valutabile. Ovviamente la moneta merce ha in se un controllo automatico dell'inflazione monetaria dovuto alla scarsità della merce che la rappresenta (l'oro è un esempio tipico); in più tende ad essere tesaurizzata quando invece dovrebbe circolare nel sistema economico. La moneta infatti svolge la funzione che l'olio svolge nei motori meccanici. Il vero controvalore della moneta "convenzione" è il lavoro. E questo è il motivo principale per il quale la moneta non deve essere caricata di debito nella fase di emissione. Se è il lavoro a stabilire il controvalore della moneta, allora non può esserci inflazione monetaria fintantochè la moneta è immessa nel sistema contro prestazione di lavoro. Può essere solo inflazione da scarsità di offerta di lavoro. Ma quest'ultima può essere controllata tramite una corretta politica industriale. Al contrario l'inflazione monetaria si genera se la moneta è immessa come dice lei contro attivi finanziari privi di legame con l'economia reale; in questo caso è la moneta a veder diminuito il proprio valore ed è per questo che viene caricata da un controvalore di debito per sterilizzare in parte l'enorme effetto inflattivo che avrebbe se emessa "senza copertura". Il debito svolge il ruolo che in passato aveva il lingotto d'oro. Negli scambi internazionali la moneta è solo una unità di misura che valorizza i prodotti reciprocamente scambiati. Tu mi dai tot tonnellate di zinco in cambio io ti trasferisco tecnologia meccanica. Non potendo avvenire sottoforma di semplice baratto, visto che lo scambio presuppone l'intervento di molteplici parti, ecco che si utilizza la moneta. Pertanto non vi sarebbe nemmeno il rischio di un'eccessiva oscillazione dei cambi se il commercio avvenisse nella sua forma reale. Avendo invece costruito un mercato finanziario, che si alimenta di attivi e passivi puramente fittizi, in cui chiunque può intervenire sui tassi di cambio come se questi fossero un asset reale sui quali ottenere profitti, si sono determinati i fortissimi squilibri che mettono a rischio un sano commercio internazionale determinando cicli espansivi a cui seguono precipitosi crolli. E tutto questo perchè l'emissione monetaria avviene principalmente tramite banche che, a debito, alimentano fondi speculativi, società finanziarie, multinazionali e via via tutti gli altri soggetti economici. Pertanto la ricerca del profitto per sostenere la spesa per interessi incombente già al principio della fase economica genera un circolo vizioso dal quale si può uscire solo tramite bancarotta. La moneta per pagare gli interessi infatti non viene emessa e deve essere spremuta dal sistema economico in qualunque forma.
In conclusione, non è tornando all'oro che si risolvono i problemi; è necessario invece riformare il funzionamente del mercato monetario nella fase di emissione di moneta sia primaria (tramite Banca Centrale) che secondaria (tramite banca commerciale) che terziaria (sottoforma di titoli di debito e credito di governi e imprese).
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# Scipio emiliano 2011-11-28 16:33
Desideravo inviarvi un passaggio di un discorso di Monti di alcuni mesi fa:
"Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. E'chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto, visibile, conclamata".
Mi sembra abbastanza chiaro, no?
il fine giustifica i mezzi...
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# pelzen 2011-11-29 00:30
Difficile dare un risposta, avremmo bisogno dell'indovino o di una sfera di cristallo.
In una situazione del genere, dove il denaro strutturalmente non ha più nessun valore, ma viene ancora percepito come leva per ottenere un bene o un servizio i governi attuali non hanno molte scelte da attuare e comunque qualunque scelta essi pratichino sarà comunque sempre sanguinosa.
A) La BCE diventa la banca di ultima istanza, compra i vari titoli di Stato europei e stampa moneta contravvenendo alle regole di Mastricht (giù in queste ore alcune voci parlano di accordi della Merkel e di Sarkozy su questo punto) e mette in atto quello che che americani predicano da mesi il famose QE3 che altro non è che debito che si aggiunge al debito, ovvero si allontana il momento della verità e intanto chi può ne approfitta a mettere al sicuro i suoi affari;
B) Si rimane nella situazione attuale e le manovre attuate non faranno che spaccare ulteriormente l'ormai instabile equilibrio monetario europeo portando dietro a sè l'intero globo finanziario.

Dei due casi forse sarebbe da preferire il secondo, rapido, immediato e sulle rovine del sistema i superstiti ricostruiranno, forse, le regole auree di una finanza che sia lo specchio di quella reale.

Purtroppo mi accorgo che sia in Europa che negli USA manca la quota di intelligenza collettiva poiché esistono mercati non regolamentati (OTC, Dark Pool) dove giornalmente si scambiano centinaia di miliardi di dollari ed oltre a loro c'è il Forex e il mercato dell'oro che scambiano valori 100 volte superiori a tutti i mercati delle Borse mondiali. Basterebbe un 3x1.000 su questi mercati per sistemare nell'arco di 5 anni l'intero sistema, ovviamente regolamentando quanto adesso è fuori controllo.
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# san 2011-11-29 10:23
Questo sistema è una cloaca.
Ormai ha i giorni contanti.
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