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Un passo indietro… sul nemico dell’uomo
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La CO2 farà innalzare la temperatura in modo enorme nel giro di pochi anni. Questo era il grido di battaglia dei fautori del GW. Forse, però, non è proprio così. Bisognerà capirne di più. Per adesso possiamo stare tranquilli e studiare meglio la questione… Comunque, il pericolo c’è sempre, ma non poi così presto. Scusate …

E’ troppo bello il nuovo articolo apparso su Science (nientemeno!) in cui gli autori finanziati dal programma paleoclimatico della Fondazione Scientifica Nazionale degli USA hanno dovuto dire le cose in modo molto “soft”. Da un lato la voglia di esprimere la verità, dall’altra quella di continuare a essere finanziati dai fondi ufficiali che, come si sa, prediligono il terrorismo climatico.

Può anche darsi che coi tempi che corrono, questi siano i primi passi per abbassare gli interessi e le spese dirette al GW e al salvataggio della Terra, per dedicarsi a cose più impellenti. Forse è meglio spostare soldi verso altri lidi… Non so, sono solo mie illazioni.

Resta comunque il fatto che per la prima volta una ricerca pagata da una fondazione ufficiale e statale ha gettato acqua sul fuoco sulle previsioni sempre più allarmanti del GW. L’Università dell’Oregon ha ovviamente messo le mani avanti, dicendo: “L’anidride carbonica resta un pericolo incombente che porterà sicuri problemi al clima, ma… le previsioni dell’IPCC del 2007 erano sicuramente un po’ esagerate. Abbiamo ancora tempo per intervenire.”

La ragione del ripensamento si basa sul fatto che gli studi ufficiali precedenti si sono sempre basati sulla temperature dal 1850 ad oggi, senza valutare i dati paleoclimatici più antichi. Quando si ricostruiscono le temperature del mare e della superficie a partire dal picco dell’ultimo massimo dell’era glaciale (circa 21000 anni fa) la situazione cambia completamente. Applicando queste caratteristiche al futuro, i risultati sembrano implicare che la probabilità di un cambiamento climatico notevole si riducano di molto. Queste sono le parole del Prof. Schmittner, leader della ricerca. Io aggiungerei: “I cosiddetti scettici avevano detto da anni e anni di guardare indietro nel tempo e non partire solo da dove si “voleva” partire (il 1850 perché era la data dell’inizio dell’influenza umana). Solo così si sarebbe avuta una visione più corretta, malgrado le scarse conoscenze sul clima”. Fa piacere che anche i fautori del GW se ne accorgano, finalmente, anche se cercano di “farci cambiare dieta” molto lentamente…

I ricercatori dell’Università dell’Oregon non hanno fatto altro che rivedere i dati usati dall’IPCC in modo più serio e accurato ed ecco che il palloncino si è notevolmente sgonfiato.

L’articolo spiega in dettaglio le varie situazioni che porterebbero a una revisione dell’influenza della CO2 sul clima. Oltretutto, aggiungo io, si dovrà anche tener conto della temperatura stabile degli ultimi dieci anni e non è cosa da poco… lascio comunque a voi il compito di leggerlo e interpretarlo come meglio crediate

Io voglio solo concludere con una riflessione personale: forse la corda è stata tesa troppo e molti paesi hanno capito che certi protocolli facevano l’interesse di pochi (a Durban lunedì comincia il congresso internazionale sul clima e non se ne parla quasi più… non è strano?) e si stanno ribellando. E’ meglio fare un passo indietro, essere più morbidi, dire che c’è ancora tempo per intervenire… Il grido ripetuto di “al lupo, al lupo!” senza che poi succedesse niente poteva anche sollevare dubbi su molte persone con un po’ di sale in zucca. Meglio calmarsi un attimo. Si potrà sempre tornare alla carica quando e se la crisi mondiale finirà. Magari prevedendo un freddo terribile.

Il clima, quello vero, può attendere…

Fonte >  Astronomia.com


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Commenti  

 
# milvus 2011-11-30 11:57
Il clima, quello vero, può attendere.... noi che lasciamo il freddo europeo per farci una bella vacanza al piacevole calduccio del Sudafrica, vicino al mare a cambiare le parole ed anzichè ciclo naturale climatico, diciamo che il clima cambia, logico, sono le stagioni che cambiano, è il solstizio d'inverno 2011 che è già avvenuto e noi andiamo a viverlo "sulla nostra pelle".
Quindi la parola giusta è Ciclo Climatico, non Cambio climatico. C'è chi sostiene che si dovrebbe modificare il criterio con il quale 429 anni fa fu modificato il calendario lunare per poi usare quello attuale, dando alla Terra un periodo climatico di 365 giorni, in base alle osservazioni della realtà di allora.
Tempo trascorso 429x365=156.585 giorni meno(-)25 di avanzamento restano 156.560 giorni che sono in media 364,9417 giorni di ciclo climatico (che fanno comodo a loro per le vacanze).
La differenza è insignificante per chi deve differenziare un calendario commerciale, adesso sotto le feste i calendari vari di solito vanno a ruba come dono. Ricordo una mia zia, e mia nonna, che appendevano il calendario dei frati, di Frate Indovino, il quale da ecclesiastico, conosceva bene il segreto della Natura e consigliava in base al vero ciclo climatico, la semina, il raccolto, etc., etc..
Quelle insignificanti differenze, conosciute dai monaci e frati cercatori, non sono considerate nei calendari commerciali d'oggi, rivolte alle masse esterofile, ma per la fisica del come funziona la Natura,è importante. Si preferisce spiegarlo con climi stagionali avanzati ed irreversibili, ma ciò non ha nulla a che fare con il riscaldamento globale, che non esiste, esiste solo per riunirsi a Durban, perchè la Terra segue raffreddandosi secondo un modello ben preciso ed inesorabile, dando origine all'Energizzazione Climatica dell'atmosfera terrestre, poichè il Sole manda maggior energia termica in forma ciclica al pari ed uguale della sua energia gravitazionale.
La natura non ha problemi, sono gli uomini che non vogliono adattarsi al suo calendario, o al contrario, il nostro calendario non si adegua al vero funzionamento di quella Natura Creata, diremo in maniera perfetta.
Riscaldamento Globale e Cambio climatico non esistono, ma esistono mani che sono capaci di mettere avanti il calendario un altra volta come nel 1582 in un mondo dove troneggia l'economia, il denaro e dove non c'è la benchè minima volontà politica di adeguarsi alla Natura, dove alla fine siamo nati. E forse anche per questo che la Natura è stata sostituita dalla Monsanto, poveri Santi!
Sistema Solare e Natura sono in sincronia e realzione fra loro, se aumenta l'energia termica solare o se diminuisce produce un cambio climatico, una stagione, ma è sempre funzione diretta della maggior o minor energia che emette il sole in forma ciclica dalla sua origine.
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