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Ma Draghi lo fa apposta?
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L’Irlanda andrà al referendum per decidere se dire sì al Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM), di cui abbiamo già segnalato la vera natura: la fine di ogni sovranità, consegnata per sempre ai tecnocrati e ai banchieri. L’attorney general irlandese, richiesto di un parere dal Primo Ministro Kenny, ha risposto con limpido senso giuridico: «Questo trattato essendo uno strumento specifico al di fuori dell’architettura del trattato UE, necessita di un referendum per la sua ratifica».

Aderire allo ESM significa introdurre nella propria costituzione l’obbligo di pareggio del bilancio (ossia la rinuncia ad ogni investimento futuro per lo sviluppo), la «regola d’oro» voluta dai tedeschi, la cui non-osservanza esporrà il Paese automaticamente a durissime sanzioni. Il parlamento francese hà già ratificato questo cappio, l’italiano lo farà sicuramente. Solo in Irlanda si fa altrimenti. (Ó Cuív quits as FF deputy leader over EU referendum)

C’è dunque ancora qualcuno in Europa che osa sfidare il Neo-Politicamente-Corretto («
È triviale e maleducato consultare i popoli»). Immediatamente s’è sparso lo sgomento nei circoli europei. Importanti riunioni sono state anullate. Sono cominciate le pressioni e le minacce. Il portavoce delle CDU tedesca (ossia della Merkel) per le questioni finanziarie ha sibilato la seguente dichiarazione: «Chiunque non accetti il trattato non ha alcuna protezione dal fondo di salvataggio ESM. Se il popolo irlandese pensa di non aver bisogno di alcuna protezione ESM, naturalmente può rigettare il trattato fiscale». Minaccia facile, perchè sì l’Irlanda ha bisogno di protezione, piccolo Paese in crisi finanziaria proprio per aver giocato secondo le regole, aver salvato le sue banche. D’altra parte, il suo peso nello ESM sarà solo dell’1,6%, la sua contribuzione «solo» 11 miliardi e passa, di cui «solo» 1,3 sull’unghia.





Può esserle addirittura conveniente dire sì. Ma gli irlandesi hanno già votato no al Trattato europeo, sono lottatori, abituati a soffrire, capaci di sorprese. Vediamo. La nostra libertà è appesa al loro filo.

Sarebbe gran tempo di vedere una reazione popolare, mentre tecnici e banchieri (ex Goldman Sachs) strizzano i popoli per gonfiare le banche.

Mario Draghi ha appena staccato alle banche, dopo il regalo di dicembre (200 miliardi all’1% per tre anni), un nuovo assegno: di 530 miliardi di euro alle stesse condizioni di favore scandalose. Un’operazione probabilmente «illegale» e certamente «goffa» (così Evans Pritchard) di aggirare il diktat eurocratico di Lisbona che vieta alla BCE di finanziare direttamente gli Stati, perchè i mercati devono poter giocare con i loro titoli pubblici (Draghi Bazooka has not yet stopped Club Med money collapse)
.

Ma è peggio di così. I regali di Draghi alle banche hanno il fine di permettere alle banche di fare un po’ di quattrini senza spremersi le meningi – prendono in prestito all’1% e comprano titoli di Stato al 6% – ed abbassare un poco lo spread (poco poco); ma non hanno alcun effetto sull’economia reale, gli investimenti e i consumi. Infatti il precedente assego di 200 miliardi non ha avuto alcun effetto, le banche non hanno aumentato il credito a imprese e famiglie, il PIL è sceso. Anzi.

Come nota Evans Pritchard, nei Paesi periferici in crisi (fra cui l’Italia) la moneta M1 (il circolante e i depositi a vista) sono crollati a livelli da 1929.

«La caduta di circolante nel semestre è stata del 12,9% in Grecia, del 9,2 in Irlanda, del 9% in Portogallo, dell’8% in Italia, e dello 1,5% in Spagna: sono i tassi di declino degli anni 1931-32. Sono peggiori del peggiore anno della Grande Depressione».

Mentre il Germania, la moneta M1 aumenta.

Perchè è grave? Perchè la penuria di circolante è la causa della depressione economica e della caduta della produzione industriale. Da sola, basta a spiegare perchè l’Italia è in depressione peggio che negli anni finali della guerra, quando i bombardamenti distruggevano le industrie. Dal 2000 al 2015 il crollo della produzione passa dall’indice 111 a 70, cosa mai vista in tempo di pace.

È colpa della BCE, perché la crescita economica reale è in funzione diretta del volume della circolazione monetaria . È un fatto matematico, non un’opinione. Detesto esibire equazioni, di cui gli economisti accademici e bocconiani vanno pazzi, ma qui ci vuole.

M x V = P x Q

Dove «M» è la massa monetaria circolante, «V» la velocità con cui circola, «P» l’inflazione, «Q» il PIL.

Se la Banca Centrale ha aumentato la Moneta M dell’1,7% anzichè del 7,5 che è la media storica normale, il PIL «non può» crescere. Anzi cade, perchè l’inflazione (dovuta alle iper-tassazioni specie all’IVA rincarata, e al rincaro internazionale dell’energia) è superiore al 2%.

Quando la M1 cala, il calo dell’industria, delle Borse, dell’economia reale segue ad una distanza media di 18-20 mesi.

Questo è il destino che ci prepara Draghi. Non può ignorare questa semplice formula. Qualunque banchiere centrale, anzi qualunque bocconiano la conosce, per forza.

E qualunque banchiere centrale sa cosa deve fare quando si produce un simile crollo della M1. Si tratta di «stampare moneta».

La Federal Reserve ha aumentato la M1 a gennaio del 20%, ossia 10 volte di più che la BCE. Magari questo è esagerato. Ma qui in Europa, creare circolante per il 7% non sarebbe nemmeno un «quantitative easing», bensì la normale e dovuta misura da prendere per mantenere un adeguato livello della massa monetaria.

C’è da chiedersi perché Draghi – così generoso con le sue banche – non lo fa. Perchè insiste con una politica deflazionista, mentre siamo già in piena deflazione. Non gli faremo il torto di crederlo così incompetente. Allora resta una sola risposta: perchè ci vuole trascinare in una recessione punitiva mai vista.

Lo ha persino detto, il suo scopo ultimo, il Draghi, facendosi intervistare dal Wall Street Jorunal: «Il modello sociale europeo è morto (has gone. Previdenza, sanità, reti di sostegno ai disoccupati, tutto «deve andare», per renderci più competitivi. Come i cinesi. Ha citato la frase brutale (ma non priva, purtroppo, di verità) dell’economsta Rudy Dornbush: «Gli europei sono così ricchi che possono permettersi di pagare la gente per non lavorare» (l'intervista di Mario Draghi al Wall Street Journal).

Il «tecnico» (di Goldman Sachs) Draghi, con la sua lesina monetaria, impone quindi una politica: sacrificare i popoli per salvare le banche. Considerandoci viziati, ci ordina una purga severa e delle riforme strutturali (smantellamento dello stato sociale, svendite dette privatizzazioni): e subito, per «ristabilire la fiducia dei mercati». Lo spiega, con durezza spietata e senza appello, nella suddetta intervista al Wall Street Journal (ossia ai «mercati»):

«qualunque arretramento nelle austerità, qualsiasi voglia di rilassare i rigori, provocherebbe un’immediata reazione dei mercati, che esigerebbero tassi d’interesse più alti dagli Stati, rendendo ancor più difficile, se non impossibile, il risanamento delle finanze pubbliche».

Ovviamente, i «mercati» sono l’ultima istanza per la sua ideologia. Non c’è alternativa, dice: fedele al pensiero unico fino alla morte (nostra), non vuol vedere che le alternative ci sono.

Una, il ripudio del debito («risanamento delle finanze pubbliche» per altra via).

Un’altra, l’uso da parte dello Stato dei suoi titoli pubblici per pagare i suoi dipendenti, facendone insomma una moneta parallela a compenso della moneta che la BCE continua a farci mancare.

Terzo, cacciare con i forconi i «tecnici» Goldman Sachs e appendere a Piazzale Loreto i politici che li sostengono nei parlamenti, autocertificando così la loro indegnità alla delega di sovranità. E sostituirli con qualcuno che copii i metodi del banchiere Schacht.

Le idee alternative ci sono, eccome. Solo che sono censurate nel discorso pubblico. Se «il sistema sociale europeo è morto», a Draghi bisogna rispondere: è il sistema finanziario parassitario speculativo ad essere morto, le banche che sostieni col nostro sague sono degli zombi, finiranno comunque per fallire, perchè qui non si tratta di una crisi di liquidità, ma d’insolvenza.

Ma perchè parlarne? È volgare contrastare i Monti e i Draghi, in nome del popolo, quando Il Corriere e tutti i media li adorano devoti. E forse, dopotutto, questo popolo merita la rovina greca che gli stanno cucinando.

Speriamo solo nell’Irlanda. È poco, ma non c’è altro.



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Commenti  

 
# EdoardoCas 2012-02-29 19:10
Infine voteranno finché il voto non sarà quello giusto.
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# Pietro G 2012-02-29 19:53
Infatti, questi sono i tempi in cui la gente che ha veramente a cuore il destino dei popoli e non quello degli usurai, rimpiange il "Reichswirtschaf tsminister" Horace Greeley Hjalmar Schacht. Lui non aveva la bacchetta magica e non faceva miracoli, era solo uno che invece degli interessi della finanza internazionale faceva gli interessi dei suoi concittadini, operai in particolare. E già questo era rivoluzionario.
Notare come Draghi, Monti e i cosidetti "leader" europei si sono già dimenticati delle promesse di riformare la finanza internazionale; loro preferiscono affamare i popoli.
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# Indaco 2012-02-29 20:09
Se nel Paese egemone il circolante aumenta, il fatto che nei satelliti sia insufficiente sembra non avere molto peso.
Draghi, tutto sommato, fa l'unica cosa che non gli possono impedire di fare e dice quello che tutti dicono.
Solo Uno può smuovere i cuori induriti...
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# Annhilus 2012-02-29 20:43
Il vero nemico è l'incapacità a modificare lo schema di pensiero, per capire però bisogna farlo, altrimenti continuiamo a mulinare aria fritta.
E' triste constatare come si continui a immaginare (sognare) che la soluzione al regime monetocratico-massonico che si è instaurato e si sta consolidando possa passare attraverso il mezzo con cui ha raggiunto il potere.
Il potere definitivo dei banchieri e della finanza ebraico-sassone sui popoli d'Europa passa ed è passato proprio attraverso la democratizzazio ne e la costituzione democratico-elettorale degli Stati.
La perdita di sovranità dei singoli popoli e nazioni è la conseguanza logica della democrazia che non è un incidente di percorso bensì lo strumento principe prima ideologico e poi direttivo con cui la grande finanza ha preso il potere delegittimando le sovranità nazionali, ovvero non i parlamenti democratici, ma i re, i principi, i duci, etc... uccidendo i cesari ha disperso i popoli.
La democratizzazio ne dell'Europa è la leva che ha prima infettato e poi ucciso ogni sovranità ideale e sostanziale necessaria alla definizione di popolo.
Il concetto di Stato ha sostituito quello di nazione, il concetto di elettorato, quello di popolo ed oggi siamo dove siamo: le nazioni sono sepolcri ed i popoli sono carogne putrescenti nei medesimi confinate.

Credere che dal voto democratico possa scatuire l'elisir miracoloso che ritrasformerà i cadaveri putrefatti in qualcosa di vivo non solo illusorio e infantile, ma vano... assolutamente vano.
Mi direte: ma allora in che possiamo sperare?
Vi rispondo: non certo nella democrazia, bensì nella tirannide assoluta della Carità, nel dominio dell'Amore... nel regno unico e totale... nella regalità dell'unica vera autorità eterna, nell'intervento radicale della Giustizia.

Non sperate nei voti irlandesi o nei default greci, ma fondate la certezza nel Dio Padre Onnipotente.
Saluto con stima sempre confermata Direttore e redazione tutta e chiedo perdono per le mie intemperanze.
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# aloisius 2012-03-01 11:07
@ Annihilus

"Credere che dal voto democratico possa scatuire l'elisir miracoloso che ritrasformerà i cadaveri putrefatti in qualcosa di vivo non solo illusorio e infantile, ma vano... assolutamente vano.
Mi direte: ma allora in che possiamo sperare?
Vi rispondo: non certo nella democrazia, bensì nella tirannide assoluta della Carità, nel dominio dell'Amore... nel regno unico e totale... nella regalità dell'unica vera autorità eterna, nell'intervento radicale della Giustizia".

Bravo, ben detto.
Ci arriveremo, ma dopo molte tribolazioni, che evidentemente meritiamo, visto che arrogantemente e stupidamente non ci serviamo, o troppo poco, del mezzo più potente di tutte le atomiche: LA PREGHIERA.
Quando si parla di questo, si passa per fessacchiotti e fatalisti, ma si è in buona compagnia, basta pensare ai Padri della Chiesa, ai santi, che con la fede e la preghiera hanno veramente spostato le montagne, ma gli intellettuali autocompiacenti nelle loro torri di cartongesso, non si prendono neppure la briga di verificare, preferiscono l'ignoranza lodandosi l'un l'altro, servi di quelli, che quei valori "pericolosi" invece li conoscono molto bene, ingaggiando una lotta senza quartiere per la loro distruzione.
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# markus.mann 2012-02-29 20:58
"Le idee alternative ci sono, eccome. Solo che sono censurate nel discorso pubblico".

Vero. Apriamo quindi il dibattito. Magari cominciando dal summit di tre giorni conclusosi domenica scorsa a Rimini, dove un gruppo internazionale di economisti neo-keynesiani ha parlato di economia alternativa a circa 2.000 persone.
Quanto a Schacht, sotto la sua guida economica in quattro anni la Germania è passata dalle rovine di Versailles al primato continentale. Per non parlare dell'ultimo articolo del Direttore sull'esemplare gestioine economica della RSI
Certo che le idee alternative ci sono, il nostro migliore passato ne è pieno. Sarebbe il caso di riscoprirlo, senza ipocrite pruderie pseudodemocrati che.
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# nicolas 2012-02-29 21:31
- Una, il ripudio del debito («risanamento delle finanze pubbliche» per altra via).

- Un’altra, l’uso da parte dello Stato dei suoi titoli pubblici per pagare i suoi dipendenti, facendone insomma una moneta parallela a compenso della moneta che la BCE continua a farci mancare.

- Terzo, cacciare con i forconi i «tecnici» Goldman Sachs e appendere a piazzale Loreto i politici che li sostengono nei parlamenti, autocertificand o così la loro indegnità alla delega di sovranità. E sostituirli con qualcuno che copii i metodi del banchiere Schacht.

Programma eccellente. Il terzo punto,in particolare, lo declamo in pubblico diverse volte al giorno in maniera un po' colorita e romanesca ma utile a farsi capire ed a strappare approvazioni di massima con dondolii di testa ed espressioni di malcelata incazz..., pardon furore.
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# henri 88 2012-03-01 02:09
Sono solo sogni.
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# Franco_PD 2012-02-29 21:50
Blondet ha perfettamente ragione, e perfeziona sempre più con dati e cifre i suoi punti di vista. Ma giriamo ancora una volta intorno al vero problema, quello della ribellione. Tutti sappiamo (se lo vogliamo sapere) come andarono le cose negli anni '30, col precedente massiccio attacco ai popoli da parte della grande finanza. Ma era tutto diverso. La Germania ne fu l'esempio più chiaro. Ma lì c'erano risentimenti post bellici e l'umiliazione della sconfitta, l'identificazione precisa di un nucleo etnico che aveva acquisito grande potere parassitario (J), un desiderio diffuso di rivalsa, e quello che Blondet richiama spesso: "il senso del destino comune" e il volere che il destino ti appartenga, a te e alla tua gente. Il tutto unito poi ad una debolezza dello Stato: movimenti paramilitari riuscirono ad organizzarsi e ad affermarsi, vere bande armate ed operanti perfettamente e militarmente inquadrate. Dubito che uno scenario simile sia replicabile, se non altro a causa delle moderne tecnologie. La gente è amorfa, ognuno vive il proprio privato, gli stessi partiti politici, le sezioni degli stessi, la vita di comunità militanti sono realtà estinte. E chi si muove più oggi? Lo Schacht di cui parla Blondet - se mai ci fosse - verrebbe chiamato da qualcuno che non c'è. L'autorità oggi, così inerte nei confronti della criminalità dilagante, è attentissima ad ogni fenomeno "sovversivo" ed è in grado non solo di reprimerlo da subito, ma anche di ridicolizzarlo e diffamarlo con i suoi media compiacenti, isolandolo da ogni possibile simpatia. Giusto per andare - come esempio - ad un fonte opposto: un movimento come le BR avrebbe oggi la possibilità di avere un peso come quello che ebbe nei cosiddetti anni di piombo? Li isolerebbero e catturerebbero tutti prima di subito, a meno che le loro azioni non fossero funzionali ad un progetto superiore. Pensatevi un sequestro Moro (o Schleyer ad opera RAF tedesca) oggi. Con telecamere ovunque, GPRS, satelliti, intercettazioni ambientali, microspie, i terroristi li prenderebbero in un nulla. Perchè il controllo tecnologico dell'ambiente è totale, quando lo si vuole esercitare. Meglio, si pensa, la via democratica ha vinto sulla violenza cieca. Ma se sappiamo tutti che con i politici di oggi nulla cambia e sono tutti uguali (ed intercambiabili ) e un sacco di gente manco andrà più a votare, che si fa? Ecco: che si fa? Che si può fare?
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# henri 88 2012-03-01 01:22
Non si può fare nulla.
Forse, solo una sorta di disubbidienza economica.
Forse trasferendo i risparmi in un paese non UE (in maniera legale), oppure limitando al massimo i consumi (della benzina, ad esempio)...
Un amico imprenditore prevede che arriveremo ad una situazione anni '30 del secolo scorso: dunque, bicicletta, riscaldamento a legna, pane fatto in casa, vestiti cuciti dalle nostre mogli/mamme...
Mi capita (per lavoro) di incontrare molti anziani: ebbene, molte donne erano sarte, e molti uomini sapevano di muratura e se la cavavano a riparare un po' di tutto.
I nostri giovani di oggi?
Finirà la follia delle case di riposo.
I soldi (che saranno sempre meno) serviranno per curare i malati, e non per mantenere degli alberghi a 3 stelle dove mettere i nostri genitori.
Torneremo a tenerceli in casa; ed è giusto.
Chi ha fatto famiglia (e sono sempre meno), ed è stato un buon padre/madre, potrà sperare che i figli si mostrino riconoscenti quando sarà vecchio.
Per tutti gli altri le opzioni saranno: una casa di riposo privata costosissima, o un pubblico ricovero di mendicità, oppure un Paese del terzo mondo dove vivere decentemente con le 4/500 euro che ci daranno di pensione.

A proposito, se avete ereditato dal nonno un bosco sull'Appennino (che oggi non vale nulla) fatelo recintare con pali e filo spinato.
Fra qualche decennio (o anche meno) potrebbe costituire una fonte di entrate importante quando si tornerà al riscaldamento a legna.
Non temete: sono convinto che dovendo vivere una vita con meno fronzoli, saremo più felici.
Saluti.
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# pelzen 2012-03-02 01:51
Hai ragione a dire questo, ma io credo che la realtà sia un pochino più limpida. Nessuno interviene, nessuno agisce, tutti giacciono mollemente sopra i loro problemi. La vera svolta non potrà esserci per un motivo semplice che lentamente ci stanno facendo assaporare.
Oggi ci tolgono una cosa, fra due mesi un'altra, fra 6 mesi un'altra ancora e lentamente, senza che ci si accorga, saremo spogliati di qualsiasi diritto e soccombenti al potere plutocratico.
L'esempio tipico l'ho visto oggi sul problema dei no tav. Saranno anche manipolati, ma i fondamenti delle loro proteste hanno senso compiuto, eppure a valle delle loro manifestazioni c'è già chi si lamenta: pochi turisti, alberghi vuoti, camion fermi e via dicendo e si aggiunge anche quell'infame bestia di Fassino (un criminale che ha regalato la zona-b alla Jugoslavia definendola un pezzo di terra insignificante e forse volutamente dimentica le migliaia di morti che ci sono stati per quell'insignificante terra) che ha definito quelle proteste come un sintomo di cose più peggiori e portatrice di povertà per il Piemonte.
Ogniuno vede il proprio orticello, nessuno vuole alzare la testa e rendersi conto che la casa nella quale ci sembrava di stare bene adesso sta andando a catafascio.
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# Vox Populi 2012-02-29 21:56
Chissà da dove li starà guardando un altro membro della combriccola che li ha preceduti, Padoa Schioppa...
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# ogogoro 2012-03-01 01:23
Dagli inferi, con l'auspicio che i suoi psicopatici compagni di merende lo raggiungano al più presto.
Che DIO ci aiuti in tal senso amen.
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# Digitor 2012-02-29 22:13
Penso che la situazione sia, per chi la voglia vedere, di una limpidezza assoluta: Monti, Draghi ed i loro compagni di merende sono dei satanisti nel senso "tecnico" del termine. Le associazioni segrete massoniche alle quali appartengono hanno carattere infatti demoniaco ed essi, in virtù degli alti gradi di perfezione raggiunti nella gerarchia, sanno con piena consapevolezza a chi rendono i propri servigi. Don Gabriele Amorth, da buon esorcista, vedeva bene quando definiva il capo del governo un capo massone strumento di Satana. Come sosteneva la Chiesa alla fine del XIX secolo, la Frammassoneria è satanica in tutto: nella sua origine, nel suo organismo, nella sua azione, nel suo scopo, nei suoi mezzi, nel suo codice e nel suo governo. E, a ben vedere, i provvedimenti presi da questo governo abusivo vanno tutti nella premeditata direzione di portare il nostro Paese al disastro e di colpire soprattutto i poveri, gli ultimi: basti vedere le ultime dichiarazioni dello stesso Monti circa lo spostamento del peso tributario dalla fiscalità diretta a quella indiretta, che infatti finirebbe per colpire soprattutto i più bisognosi. Molti pensano che lo scopo del governo sia quello, pur deprecabile, del trasferimento di ricchezza dai cittadini al sistema bancario-finanziario: io penso invece che quest'ultimo sia solo uno mezzo per arrecare disperazione, sofferenza e male, male autentico in modo del tutto gratuito. Eliminazione di ogni tutela nei confronti di chi lavora, schiavizzazione dell'essere umano all'interno del processo produttivo, persino irrisione verso coloro che si trovano in situazione di povertà: dietro tutto questo non si può non vedere il volto dell'Avversario. Pare che solo la Chiesa, con pochissime eccezioni (non certo nelle alte gerarchie), non se ne sia accorta. O non se ne voglia accorgere.
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# nicolas 2012-03-01 07:22
Attenzione alla notizia:
"20:17 - Dalle aule romane della London School of Economics, il cardinale Angelo Bagnasco torna a parlare della crisi e dei sacrifici chiesti agli italiani. "Il proprio particolare si muove in modo virtuoso in un progetto d'insieme che chiamiamo 'bene comune' - ha detto -. Ciò emerge in forma ancora più chiara nei momenti di difficoltà generale quando è richiesto a tutti un supplemento d'intrapresa, coraggio, onestà, sacrificio".

Questo tizio o fa parte della combriccola frammassonica oppure non capisce un minimo di economia e finanza. Tanto per essere buoni e rispettosi della tonaca.
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# cgdv 2012-03-01 00:45
Caro Blondet, l'Attorney General irlandese evidentemente è una persona giuridicamente onesta. Da noi, anche se andasse a buon fine la raccolta di firme per un referendum sull'argomento, promossa da un'organizzazione legata al Partito di Rifondazione Comunista, penso che sarebbe statuita dalla Corte Suprema di Cassazione la non ammissibilità, oltre che entrare in gioco la disinformazione mediatica. Comunque non vorrei che l'annunciato referendum irlandese sul Patto fiscale finisse come nella Grecia di Papandreou. Mister Draghi, anche se colgo l'ironia, non fa apposta ma come tutti gli altri ha ricevuto ordini che non si possono disattendere. Li avrà ricevuti da Satana o da entità meno metafisiche?
Giuliano
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# MarcoM 2012-03-01 00:48
Nello scorso weekend, a Rimini, 5 economisti di fama mondiale hanno tenuto un seminario a cui hanno partecipato, pagando, 2.000 persone. Si è parlato del colpo di Stato finanziario che le banche e l'eurocrazia stanno perpetrando ai danni dei cittadini europei e della Modern Money Theory, nuova teoria economica che si sta facendo strada e potrebbe rappresentare una valida alternativa al sistema vigente.
Il direttore Blondet ne ha mai sentito parlare?
Qualche lettore del sito conosce la MMT e i suoi economisti di punta Black, Wray, Kelton, Mosler, Hudson, Auerback?
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# Catello 2012-03-01 01:33
In Italia se Berlusconi avesse mantenuto la sua promessa di abbassare le tasse due anni fa, ci sarebbe stata solo una leggera crisi di una o due banche maggiori causata dai titoli tossici ingenuamente o colpevolmente comprati dalle banche americane. Ma la diminuzione delle tasse le avrebbe fatte riprendere attraverso la loro normale attività di erogare prestiti.
Purtroppo certa stampa, certa magistratura, Fini, e Tremonti lo hanno imbrigliato. Dopo il disastro libico è crollato del tutto e si è piegato ad incominciare ad alzare le tasse. Ma forse intuiva che quando la massa monetaria circolante è resa insufficiente alzare le tasse è un errore gravissimo.
Addirittura risulta storicamente che alzare tasse già altissime in periodo di deflazione sia un errore irrimediabile, perché costringe alla la svalutazione interna, cioè l'abbassamento dei salari necessario per abbassare i costi di produzione, salvare gli utili e impedire la chiusura delle imprese, ma provoca un disastro ancora maggiore per il calo dei consumi e la diminuzione delle vendite e dei prezzi e quindi di nuovo degli utili, finché lo Stato si trova con meno entrate e più disoccupati da soccorrere, più deficit ed interessi più alti da pagare sul fronte del debito estero. Quindi Berlusconi alzava le tasse al rallentatore in misura inferiore rispetto a ciò che chiedeva l”Europa”. A quel punto l’”Europa” ha spinto il pedale della speculazione al ribasso sui titoli di Stato Italiani costringendolo alle dimissioni.
Adesso c’è Monti che ha finito di alzare le tasse col decreto “salva Italia” e così la catastrofica svalutazione interna è iniziata e ci sta già impoverendo rapidamente. Ora è iniziata la seconda fase quella delle liberalizzazion i che preparerà la discesa delle multinazionali in tutti i settori dell’economia e dei servizi. Nel frattempo Draghi foraggiando le banche fa un’azione contraria facendo abbassare di un po’ lo spread del debito estero e forse anche quello che le banche applicano ai clienti in aggiunta all’EURIBOR, che per ora sono ancora altissimi. Questo rallenterebbe la caduta della massa monetaria circolante M1 e della sua velocità di circolazione. Probabilmente si vuole che l’Italia si impoverisca senza crollare del tutto.
La cosa più dolorosa è che il nostro impoverimento monetario, e conseguente svalutazione o perdita dei nostri beni, viene deciso storicamente dall’alto proprio quando le nostre piccole ricchezze accumulate, i nostri progetti, la tecnologia e la quantità e varietà di beni prodotti raggiungono l’apice. Perché è allora che la nostra povertà facendo svalutare tutto ciò è ricchezza per chi il denaro se lo può stampare.
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# andrea.4463 2012-03-01 04:50
http://theeconomiccollapseblog.com/wp-content/uploads/2010/01/United-States-Money-Supply.gif
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# ISKANDER59 2012-03-01 08:33
[quote name="Franco_PD"] Blondet ha perfettamente ragione, e perfeziona sempre più con dati e cifre i suoi punti di vista. Ma giriamo ancora una volta intorno al vero problema, quello della ribellione. Tutti sappiamo (se lo vogliamo sapere) come andarono le cose negli anni '30, col precedente massiccio attacco ai popoli da parte della grande finanza. Ma era tutto diverso. La Germania ne fu l'esempio più chiaro. Ma lì c'erano risentimenti post bellici e l'umiliazione della sconfitta, l'identificazione precisa di un nucleo etnico che aveva acquisito grande potere parassitario (J), un desiderio diffuso di rivalsa, e quello che Blondet richiama spesso: "il senso del destino comune" e il volere che il destino ti appartenga, a te e alla tua gente. Il tutto unito poi ad una debolezza dello Stato: movimenti paramilitari riuscirono ad organizzarsi e ad affermarsi, vere bande armate ed operanti perfettamente e militarmente inquadrate. Dubito che uno scenario simile sia replicabile, se non altro a causa delle moderne tecnologie. La gente è amorfa, ognuno vive il proprio privato, gli stessi partiti politici, le sezioni degli stessi, la vita di comunità militanti sono realtà estinte. E chi si muove più oggi? Lo Schacht di cui parla Blondet - se mai ci fosse - verrebbe chiamato da qualcuno che non c'è. L'autorità oggi, così inerte nei confronti della criminalità dilagante, è attentissima ad ogni fenomeno "sovversivo" ed è in grado non solo di reprimerlo da subito, ma anche di ridicolizzarlo e diffamarlo con i suoi media compiacenti, isolandolo da ogni possibile simpatia. Giusto per andare - come esempio - ad un fonte opposto: un movimento come le BR avrebbe oggi la possibilità di avere un peso come quello che ebbe nei cosiddetti anni di piombo? Li isolerebbero e catturerebbero tutti prima di subito, a meno che le loro azioni non fossero funzionali ad un progetto superiore. Pensatevi un sequestro Moro (o Schleyer ad opera RAF tedesca) oggi. Con telecamere ovunque, GPRS, satelliti, intercettazioni ambientali, microspie, i terroristi li prenderebbero in un nulla. Perchè il controllo tecnologico dell'ambiente è totale, quando lo si vuole esercitare. Meglio, si pensa, la via democratica ha vinto sulla violenza cieca. Ma se sappiamo tutti che con i politici di oggi nulla cambia e sono tutti uguali (ed intercambiabili ) e un sacco di gente manco andrà più a votare, che si fa? Ecco: che si fa? Che si può fare?

INTANTO INCONTRIAMOCI, METTIAMOCI INSIEME,PARLIAM OCI E ORGANIZZIAMOCI.
INTANTO... INCOMINCIAMO!
L'ESPERIENZA DI PAOLO BARNARD COL MEETING MMT INSEGNA MOLTO A RIGUARDO!
BASTA TENERE IL C... AL CALDO E IL DITO SUL TASTO!
NON DITEMI CHE E' COSI' DIFFICILE TROVARCI A... RIMINI!
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# Lorenzo 2012-03-01 09:17
Io continuo a pensare che il punto cruciale non siano i soldi, ma le vite.
Siamo in guerra e ci stanno trucidando lentamente.
L'Europa è stata creata perchè un singolo obiettivo da colpire è più semplice di tanti... quindi ci bombarderanno finche non saremo tutti morti.
Per far in modo, che non sia l'America a cadere.
Siamo diventati lo Stato africano degli anni '60.
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# famon 2012-03-01 09:45
Negli ultimi tempi, in Europa, e perlomeno in Belgio, si sono manifestati attacchi contro la Chiesa, sotto forma di processi di pedofilia. Persone anche di una certa età hanno accusato la Chiesa e i loro rappresentanti di pedofilia subìta nella loro gioventù, per fatti avvenuti molti anni fa. Quindi dopo anni di silenzio, oggi non solo se ne parla molto nei media, ma processi e perquisizioni sono molto seguiti dalla gente, amplificando il sentimento che la Chiesa abbia commesso le peggiori azioni, ed è quindi squalificata per dare consigli essendo al servizio di Satana e non a quello di Dio.
Io che non sono tanto legato alla Chiesa, ma mi sono chiesto: perché dopo tanti anni, oggi cosi tanta gente condanna la Chiesa, dopo lunghi anni di silenzio?
È vero che ci sia un compenso finanziario di riparazione che viene dato alle vittime di pedofilia, se viene riconosciuto il reato, cioè il compenso giustifica la denuncia.
Ma questo non mi convince! Penso invece che una forte campagna sia in corso per discreditare la Chiesa, in modo che i popoli nella loro disperazione non avranno più fiducia negli uomini politici corrotti e indegni di rappresentare i popoli, ma anche la Chiesa, ultimo rifugio di speranza, e di sostegno, sarà cosi discreditata che le persone si sentiranno veramente sole e abbandonate.
Nessuna speranza d’aiuto, e quindi prede facili e indifese dovranno subire in silenzio e rassegnazione.
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# aloisius 2012-03-01 14:47
@famon
Nessuna speranza d’aiuto, e quindi prede facili e indifese dovranno subire in silenzio e rassegnazione.
La Chiesa degli uomini, ci ha pensato da sola a screditarsi. Una volta certi argomenti erano tabù, l'informazione era quasi nulla paragonata a oggi, il Belgio ha una tradizione pedofila, non solo a livello ecclesiastico, ma anche politico-massonico da far rabbrividire. Basti pensare al mostro di Marcinelle Dutroux, a quei processi infami che lo mandavano assolto dietro a forti pressioni dall'alto.
L'aiuto lo riceviamo da CRISTO, basta chiederlo e insegnare questa via agli altri, sopratutto ai giovani.
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, benedetto l'uomo che confida in Dio". Geremia 17,5-8.
Anche se non sei "tanto lagato alla Chiesa" cerca di ricordartelo.
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# aloisius 2012-03-01 15:17
Oggi siamo alle solite riunioni europee per cercare... di risollevare l'economia.
La nave europea sembra ormai sulla strada della Costa-Concordia, naviga tra i marosi, in mano a gente al cui confronto Schettino è un genio-santo. La capitana Merkel dovrebbe comunque fare attenzione a non rotolare dalla prua, perché la sua Germania non è messa poi tanto bene:
7 milioni di tedeschi sono analfabeti
1 bambino su 7 nella Germania Ovest vive del contributo statale Harz 4, 1 su 4 in quella Est.
Il 20% della popolazione tedesca ha un contributo Harz 4, parecchie famiglie vivono di quello: 380€ al mese. Sopravvivono perché fanno lavoretti in nero mal pagati e precari,un altro 20% rischia di fare la stessa fine, finché lo stato interverrà. Poi? Mancano decine di migliaia di "Facharbeiter", cioè mano d'opera specializzata, i Laender sono parecchio indebitati con le banche, i Comuni spesso non sanno dove trovare i quattrini per tappare i buchi sulle strade e per altri lavori di ordinaria amministrazione
figuriamo il resto, chiudono asili per lo stesso motivo.
Ci sono forti preoccupazioni per l'inquinamento terreno a delle falde acquifere profonde provocato dalle trivellazioni sconsiderate della EXXON in cerca di giacimenti di gas, ma i sindaci che hanno dato le concessioni fanno gli gnorri. Lo stesso vale per le discariche delle scorie nucleari, dove i terreni fino a 100 km a distanza sono inquinati.
La situazione politica non è delle migliori, paragonata alla nostra è esmplare ma non ci vuole molto, i problemi ci sono, la Germania non è su Marte e la Grecia è ancora in piazza per protestare stavolta contro il patto fiscale, l'EMS, e fra poco ci va anche la Spagna, se ci andasse la Francia già saremmo a buon punto. Sarko non rappresenta i francesi, stando a quello che dicono.
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# Titto 2012-03-01 11:16
Io continuo a chiedere, senza ottenere risposte dai più competenti, se i nostri parlamentari hanno un mandato così ampio da mutare la costituzione o se se lo sono preso arbitrariamente . Nel secondo caso, per smantellare il castelletto pseudo giuridico dei vari trattati, castelletto che dà una sorta di legalità gli scempi cui assistiamo, si potrebbe portare in giudizio un singolo parlamentare, non l'UE o altri potenti organismi. Al Capone andò dentro per le tasse.
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# Scipio emiliano 2012-03-01 12:23
Sto leggendo che in Italia i prezzi al consumo hanno avuto un'inflazione del 4.5%.
Qualcuno gentilmente potrebbe spiegarmi il perchè se da una parte c'è una deflazione in atto dovuta alla politica ultraliberista del Bildeberg Monti, dall'altra la gente comune subisce questa inflazione? Vi ringrazio
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# Catello 2012-03-01 16:28
Secondo me è opportuno parlare di deflazione e prendere gli opportuni provvedimenti come l'abbassamento delle tasse quando si ha un'inflazione negativa al netto degli aumenti dei costi.
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# Franco_PD 2012-03-01 21:23
Caro Scipio, visto che ho in casa chi segue certe vicende commerciali, qualcosa gliela posso dire io. Molto del prezzo FINALE che si paga diciamo "alla cassa" ha poco o nulla a che vedere con il prezzo ALL'ORIGINE. Sono i costi della cosiddetta "filiera" che incidono sul prezzo finale. Pensi solo agli aumenti continui dei carburanti, e si farà un'idea di come questi possano incidere sul costo finale, al dettaglio, di un qualsiasi prodotto. Giusto per rovinarle la serata, posso deliziarla con un riferimento neppure recente, di qualche anno fa. Il valore autentico di un barattolo di pomodori pelati non supera generalmente l'8% del prezzo finale. Ha letto bene: otto per cento. Ci siamo capiti, credo...
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# cgdv 2012-03-01 12:51
Intanto, Mister Monti ha dichiarato che i pochi mesi a disposizione non gli bastano per un cambiamento che richiederebbe almeno una generazione. Mio Dio, altro che petizioni quando probabilmente non ci saranno neppure elezioni!
Giuliano
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# licio 2012-03-01 13:04
SULLA VAL DI SUSA, DIRETTORE, PROPRIO NIENTE???
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# gustavo d 2012-03-01 14:53
Direttore, lei mi ha tolto le pearole di bocca. E' diverso tempo che penso che lo Stato dovrebbe pagare i suoi dipendenti (come me) con titoli di Stato, nonchè le aziende (che vantano 70 miliardi di € di crediti non pagati). Inoltre i fondi pensione dovrebbe avere l'obbligo di investire solo in Italia (è un paradosso che i soldi dei lavoratori italiani finiscano per finanziare attività di Paesi stranieri).
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# Catello 2012-03-01 16:52
Se inoltre questi Buoni del Tesoro fossero dei TCZ di piccolo taglio (50 euro), naturalmente non falsificabili, al portatore, rimborsati alla scadenza al valore nominale e inoltre utilizzabili per il pagamento delle tasse, tutti li accetterebbero e potrebbero essere usati per far la spesa come se fossero 50 euro.
Inoltre potrebbero essere venduti dallo Stato ai cittadini italiani e con gli euro che riceverebbe in cambio potrebbe pagarsi il debito estero.
Così la massa monetaria aumenterebbe e finirebbe la crisi.
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# raff 2012-03-01 23:18
Citazione Catello:
Se inoltre questi Buoni del Tesoro fossero dei TCZ di piccolo taglio (50 euro), naturalmente non falsificabili, al portatore, rimborsati alla scadenza al valore nominale e inoltre utilizzabili per il pagamento delle tasse, tutti li accetterebbero e potrebbero essere usati per far la spesa come se fossero 50 euro.
Inoltre potrebbero essere venduti dallo Stato ai cittadini italiani e con gli euro che riceverebbe in cambio potrebbe pagarsi il debito estero.
Così la massa monetaria aumenterebbe e finirebbe la crisi


I CTZ, come i BOT e i BTP sono titoli di DEBITO dello Stato. Quando lo Stato (Tesoro) li emette, lo fa per acquisire denaro, diciamo contante, che non ha in cassa. Alla scadenza dei titoli, lo Stato deve restituire il denaro preso in prestito. Cosa succede se a quella scadenza i soldi non ce li ha? Fallisce, fa default. Supponiamo ora che lo Stato usi quegli stessi titoli (CTZ) per pagare i suoi dipendenti e che questi titoli entrino in circolazione favorendo gli scambi economici, cosa succederà quando questi titoli andranno in scadenza e lo Stato non avrà i soldi per liquidarli a coloro che in buona fede li hanno presi pensando di ottenere dallo Stato il corrispettivo monetario? Succederà che chi ha preso quei titoli si incazzerà da matti e lo Stato farà default, a meno che non contragga un nuovo debito per pagare quello in scadenza, cosa che sta già succedendo con il debito pubblico attuale. Tutto ciò andrà avanti all'infinito a meno ché lo Stato non decida di riprendersi la sovranità monetaria e anzichè mettere in circolazione CTZ emetta banconote et similia direttamente dal Tesoro (o dalla Banca d'Italia rinazionalizzat a). Quanto all'ipotesi di VENDERE i CTZ al pubblico per ripagare il debito estero, non cambia nulla rispetto alla situazione attuale, saranno sempre i cittadini italiani a pagare il debito estero dello Stato.
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# Catello 2012-03-02 07:56
Il debito estero verrebbe convertito in debito interno, e lo Stato non può andare in fallimento rispetto ai propri cittadini.
Ma soprattutto una maggior quantità e velocità di scambio del denaro circolante determinerebbe una ripresa immediata dell'economia, con tutte le conseguenze: pagamento dei debiti pubblici e privati, maggiori entrate per lo Stato, ecc.
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# raff 2012-03-02 12:14
Citazione Catello:
Il debito estero verrebbe convertito in debito interno, e lo Stato non può andare in fallimento rispetto ai propri cittadini.
Ma soprattutto una maggior quantità e velocità di scambio del denaro circolante determinerebbe una ripresa immediata dell'economia, con tutte le conseguenze: pagamento dei debiti pubblici e privati, maggiori entrate per lo Stato, ecc.


Per favorire la circolazione monetaria e la ripresa non c'è bisogno di emettere titoli di DEBITO, è sufficiente che lo Stato, se lo vuole, autorizzi (o almeno non reprima, come ha fatto con lo scec di Auriti) la circolazione di titoli di CREDITO, accettati dalle parti sociali in transazione, che possono essere rappresentati da buoni spesa, come attualmente avviene con i buoni pasto o da piccoli assegni come già avvenuto in passato, o in qualsiasi altra forma. E' una circolazione monetaria parallela e limitata al territorio, che non grava sul debito pubblico dello Stato e quindi sulle tasse pagate dai cittadini.
Al settembre 2010 il debito pubblico totale dell'Italia era di Mld 1.844 di cui il 43,8% (807,8) in mano agli stranieri, il 45,5% (840,3) in mano a Banca d'Italia, Banche e altri istituti finanziari italiani e infine un misero 10,6% (195,8) posseduto dai cittadini "risparmiatori" italiani.
Fonte dati:

http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2011/sb14_11/suppl_14_11.pdf

Come si evince chiaramente, la raccolta di fondi dai risparmiatori italiani per saldare il debito estero è fuori da qualsiasi logica, tanto più che questi ultimi diminuiscono sempre più di peso per effetto della crisi economica. Sempre secondo la Banca d’Italia, nel 1995 il 90% del debito pubblico era nelle mani di investitori italiani e gli interessi pagati dallo Stato rimanevano comunque in gran parte all'interno della circolazione monetaria italiana. Poi è arrivata la globalizzazione , l'euro e...
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# Catello 2012-03-02 14:47
Caro Raf, non voglio alimentare un altro battibecco come l'altra volta che siamo finiti a scrivere in un centimetro. Quindi non replicherò più. Mi dispiace solo che lei non abbia ancora capito che i CTZ di cui parlo non sarebbero un investimento, nel quale si perde temporaneamente la disponibilità del capitale investito, come tutti gli altri Buoni del Tesoro, ma un cambio vantaggioso alla portata di tutti coloro che possiedono almeno 50 euro, dato che si intasca il rendimento subito (un paio di euro per ciascun pezzo da 50) e si possono spendere 10 minuti dopo al valore nominale di 50 euro ciascuno.
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# raff 2012-03-02 17:17
Ok sintetizzo.
Lo stato vende al cittadino un CTZ delvalore nominale di E.50 e incassa E.46
(E.4 sono lucrati dal cittadino per interessi). Il CTZ fa il giro degli esercenti e alla scadenza ritorna al Tesoro, che pagherà all'esercente E.50. Il bilancio dello Stato sarà quindi negativo di E.4 di interesse. Se poi nel frattempo prima della scadenza lo Stato ha utilizzato per altri scopi i E.46 incassati dalla vendita del CTZ, si troverà con un ulteriore passivo e dovrà ricorrere ad ulteriore indebitamento. A meno che lo Stato non dichiari dall'alto della sua sovranità che quel CTZ è la moneta corrente a corso legale e nulla è dovuto a nessuno.
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# milvus 2012-03-01 15:08
L'industria bancaria è in percentuale la maggior attività commerciale in Italia oggi, è stata sostituita dall'industria per aprire succursali bancarie, ed il bar adiacente, per i bancari in pausa. Imposte, tasse, ritenute, IVA,in teoria dovrebbero dare allo stato il denaro per tale attività, ma non esistono al mondo nazioni nelle quali la banca regali la metà dei suoi guadagni a beneficio del popolo.Se la maggior attività è la bancaria, allora l'Italia raccoglie in esse il denaro di principali attività in altri Paesi del mondo, in cifre però che non si possono conoscere e che non sapremo mai. Poi ciò che fa lo Stato con il denaro è il paradigma politico che giustifica la presenza del parlamento, che, di solito, riflette la cultura dello Stato stesso. Negli ultimi trenta anni le teorie antiregolatorie sono andate al contrario, annullandole, così lo Stato si distrugge, per trasformarlo in semplice agente al servizio della banca, eliminando lo Stato sociale. Lo Stato non è più volontà popolare rappresentativa , la moneta è merce speculativa. La banca divide il capitale con lo Stato, solo se questo si impegna a pressionarlo per distruggerlo. Poi ragionando all'estremo, essendo la banca ente anonimo, al limite della legge, ritornerebbe agli schiavi ed alle frustate,per lucro. Manca poco, come spiega l'articolo in questione!
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# milvus 2012-03-01 18:47
Coloro che hanno studiato o perfezionato l'economia in USA, applicano l'Esperimento Milgram", (psicologo dell'Università di Yale). L'uomo,dopo anni di neoliberalismo, è oramai un animale allenato e stupidazzato dalla vita facile, dal non avere il tempo di pensare a ciò che sta veramente accadendo, ecco perchè Loro sanno che qui non ci saranno mai "indignados". Indignarsi vuol dire svegliarsi dal sonno neoliberale, che non è altro che un fascismo globale, in cui comandano le banche, al posto dello Stato.
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# aloisius 2012-03-01 19:34
Citazione Titto:
Io continuo a chiedere, senza ottenere risposte dai più competenti, se i nostri parlamentari hanno un mandato così ampio da mutare la costituzione o se se lo sono preso arbitrariamente . Nel secondo caso, per smantellare il castelletto pseudo giuridico dei vari trattati, castelletto che dà una sorta di legalità gli scempi cui assistiamo, si potrebbe portare in giudizio un singolo parlamentare, non l'UE o altri potenti organismi. Al Capone andò dentro per le tasse


Mi permetto di risponderti, con quello che ho scritto su un altro commento recentemente: le Costituzioni, i trattati, le intese, i protocolli, persino le leggi NON hanno più nessun valore, e questo non solo da noi, ma un po' ovunque. Il nuovo governo NON è stato eletto ma imposto, da un presidente che non ha avuto alcun mandato per farlo, quindi i parlamentari sono complici di questo colpo di mano. E' la Goldman Sachs che ha preso il posto di un governo
regolarmente eletto, ciò che ha fatto anche in Grecia, come in altre nazioni europee, quelle per intenderci
che sono prese per il collo per il risanamento? dei conti che deve portare la gente in miseria, impedendogli di fatto di trovare le misure necessarie per uscire dalla crisi, se vuoi dall'euro e dalla massonica tenaglia europea, guarda caso orgnaizzata dai "salvatori" delle banche però.
Quindi caro Titto, è tutto illegale secondo i parametri costituzionali.
D'altronde queste cose le ha scritte e riscritte il direttore, iniziando già tempo fa ad aprirci gli occhi. I fatti hanno confermato le sue informazioni, ahinoi. A questo punto servirebbe da parte del popolo una risposta "forte", e chissà forse arriverà, speriamo non sia troppo tardi.
Saluti
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# aloisius 2012-03-01 20:11
Ancora per Titto
In questo momento c'è un commentatore americano che da Parigi fa fuoco e fiamme da press.tv dove viene messa in chiaro la vera situazione europea come per esempio 19 milioni di disoccupati, la situazione greca, dice che la Goldmann Sachs dovrebbe essere portata davanti al tribunale dell'Aia e condannata per crimini contro l'umanità, si domanda come mai NESSUNO la denuncia, che i tedeschi si stanno portando via anche l'oro greco, che in USA l'unica industria che funziona è quella delle prigioni dove sbattono a migliaia persone indebitate che non possono ripagare i debito, che le misure prese in europa sono criminali.
Un altro commentatore da New York dice che la Merkel dimostra potere ma senza responsabilità.
Come vedi ci sarebbe una possibilità di denuncia andando direttamente a colpire la fonte dei nostri guai. Basterebbe un pugno di persone, in Italia, grazie al direttore, sappiamo che NON abbiamo più debiti, perchè pagati almeno il quadruplo con gli interessi.
Allora andiamo?
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# shaula 2012-03-02 04:16
Continuo anch´io a chiedermelo. Si fanno processi virtuali dappertutto. Di dice e si scrive che banche speculative, agenzie di rating, etc., etc.. hanno fatto operazioni criminali ai danni della collettivitá. I crimini sono reati e devono essere perseguiti. Ma allora perché non esiste nessun processo nei confronti dei criminali? Chi dovrebbe promuoverlo? Perché nessuno prende questa iniziativa? Perché noi stessi, lettori, non formiamo immediatamente un Comitato che abbia come obiettivo di portare i criminali alla sbarra? Se aspettiamo che lo facciano i nostri politici stiamo freschi. Quelli stanno dalla parte dei banditi. Dobbiamo mandarli sotto processo insieme a quelli.
Insomma, anziché lamentarci, muoviamoci!
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# lettera41 2012-03-01 20:32
Certo che Lei, Direttore, non è mai banale, riesce sempre ad aprire nuovi punti di vista. Va anche bene quando mette le formule, contribuiscono al rigore scientifico. Complimenti.
Mi perdoni, parlerò brevemente della mia esperienza, comune a quella di tanti altri.
L’ultima volta che sono stato in un Pronto Soccorso risale a quattro anni fa, avevo accompagnato mio figlio febbricitante. Il medico di base lo aveva visitato al telefono e aveva consigliato la Tachipirina. Consiglio di base. Al Pronto Soccorso avevo fatto tre ore di attesa. Davanti a me c’era la solita torma di nordafricani con la decina di figli caratteriali al seguito. Ho sentito poi anche altra gente, è risaputo che i Pronto Soccorso sono monopolizzati dagli extracomunitari , che non pagano il servizio e non hanno fatto nulla per meritarselo.
Da allora sono sempre andato privatamente, dai 60 ai 120 Euro senza ricevuta, ovviamente. Per il momento mi è fattibile.
Però mi chiedo: gli statali creano PIL ma non creano ricchezza (anzi la consumano). Gli autonomi creano ricchezza ma non pagano le tasse. Allora in Italia chi paga lo Stato sociale? A quanto pare solo i lavoratori dipendenti dell’industria, in genere al nord. Gli unici in credito con lo Stato. Allora perchè 'sti poveracci devono pagare per tutti e farsi pure tre ore di coda quando hanno bisogno?
Allora forse Draghi e il suo amico hanno ragione almeno sullo stato sociale, perchè TROPPI STANNO SULLE SPALLE DI POCHI.
Cari saluti
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# nicolas 2012-03-02 21:33
Gli autonomi non pagano le tasse.
Molto arguta questa osservazione perchè va di pari passo con lo spot sui parassiti che imperversa sulle reti RAI.
Bravo! Penso sia giunta l'ora di abolire gli autonomi. Magari per decreto legge.
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# frankfurt 2012-03-02 09:19
Se avessimo imprese degne di questo nome, queste provvederebbero a partecipare alle aste della BCE acquistando per esempio partecipazioni bancarie!
È l’impresa l’unico soggetto capace di generare risorse, non la distribuzione politicante della ricchezza, quindi la guerra tra ricchi e poveri, popolo contro casta, ecc. Poi, della salvezza di quale popolo parliamo? Quello che lavora senza saperne neanche il perché per una vacanza di plastica, un telefonino e una macchina tedesca (idoli-spazzatura)?
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# lorenzoleopoldo 2012-03-02 11:31
Egregio direttore Blondet, ottimo, come altri l'articolo, ottimi anche i commenti dei lettori che "ottimizzano" i particolari. Lei però ha fatto un "errore" serio nei miei confronti! Mi ha suggerito, in un suo precedente articolo, la lettura di H. H. Hoppe: Democrazia, il dio che ha fallito. Ho capito che il problema non è rattoppare la Democrazia e lo Stato con teorie vecchie, che magari hanno funzionato per un po' anni fa, o nuove come la MMT, ma proprio il superamento della Democrazia, che è il miglior sistema per fregare il popolo con il suo proprio consenso, e l'abolizione dello Stato come ente o agenzia Monopolista Territoriale per l'Espropriazione della Proprietà Privata. E' chiaro che se non facciamo opera di pulizia di tutte le ideologie che ci hanno inculcato fin da piccoli saremo sempre "pulcini nella stoppa" e non vediamo che ai tre punti che Lei ha elencato in articolo manca il quarto punto: L'intelligenza e la cultura dei popoli che dovrebbero applicare i primi tre. Ma se (mutazione genetica?) i popoli diventassero "intelligenti" vorrebbero restare in questo sistema Democratico-Statale? Evidentemente no, altrimenti avrebbero raggiunto "l'Intelligenza" per niente! Per come la vedo io la soluzione deve andare in questo senso, sempre con l'aiuto di persone come Lei, sperando che questa non arrivi "fuori tempo massimo", cioè quando non saremo più qui a raccontarla, se è vero che i popoli, nei programmi dell'oligarchia dominante, stanno diventando sempre più superflui. Saluti.
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# Edmund Kiss 2012-03-02 17:15
Sul discorso della "legittimità" faccio proprio questo esempio: la Lega all'inizio ha fatto un gran casino sul discorso
dell'"illegittimità" del Governo Monti ma solo a parole... e basta. Non è stato sollevato nessun problema dal punto di vista giuridico con alcuna denuncia dal punto di vista giuridico formale/legale/penale, ecc., ecc. E così riguardo l'illegittimità di tutti i provvedimenti presi dal Governo Monti... illegittimi di conseguenza e di fatto... Quindi, opposizione a parole e nient'altro...
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# Eliseo 2012-03-02 20:07
Tutta l'attività di Mammona, cioè dell'alta finanza satanico-massonica, altro non è che un trucco, un miserabile giochetto di astuto illusionismo inventato per ingannare e depredare i popoli delle loro ricchezze.
Il trucco è strutturale, cioè é insito nello stesso sistema di emissione monetaria, includendo anche l'emissione di titoli di credito usati come monete, a costo zero per loro, oltre all'uso della pratica dell'interesse composto.
Le banche agiscono nel seguente modo: alternano periodi di concessione di credito facile (cioè di facile disponibilità di circolante), ad altre di restrizione delle emissioni.
Con questo manipolano a loro piacere l'economia di un Paese.
In epoca di facile disponibilità di denaro e mezzi di pagamento, i popoli incrementano le proprie attività e la produzione, quindi costruiscono case, acquistano macchine strumenti e tecnologie, e generano impiego. Producono ricchezza.
Quando a tempo opportuno le banche tirano i remi in barca, cioè non concedono più credito, per giunta esigono il rientro dei prestiti anteriori e riducono il circolante (che a loro non costa nulla), voilà il gioco è fatto. Creano la miseria.
E la miseria produrrá gli schiavi. Ridotti in miseria i cittadini, È venuto quindi il momento di prendere tutti per il collo.
Non possono pagare debiti più gli interessi composti? (Diverse volte il debito iniziale). Semplice, gli portiamo via tutta la ricchezza che hanno prodotto, industrie, beni mobili e immobili, ecc.
Fatto questo si può cominciare un nuovo ciclo uguale a questo. Facile no?
La cosa che non riesco a capire é perchè non prendiamo un fucile di precisione e non cominciamo a farli fuori uno dopo l'altro da una postazione di cecchino. La classe dei banchieri e quella politico- amministrativa loro camerieri, (includendo la magistratura da opera comica, anch'essa formata di satanisti-massoni), ipocriti traditori dei popoli che avrebbero dovuto tutelare.
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# milvus 2012-03-02 22:24
Concordo con la ciclicità, ciò che adesso avviene qui, avvenne a Wall Street, quando Obama consegnò la sua dignità, come ha fatto Berlusconi, complice, con lo scopo di aumentare il debito dello Stato, evitare il collasso fiscale creato dalle follie delle banche d'inversione. Banche che intascarono i soldi per evitare il fallimento, compresi i subprime, i derivatives, ed altre invenzioni matematiche superiori. Però il colpo di Stato è mondiale, perchè il dollaro non ha più nessuna garanzia sul valore della moneta, affinchè noi la usiamo in euro per garantire la nostra. Per questo motivo si devono creare fronti interni agli Stati che distruggano tutto, ed il popolo è l'unico che può alimentare tale circolo distruttivo, da 70 anni a questa parte. Possiamo però fermarlo e cercare soluzioni. Non il danno ad ogni costo, anche perchè non c'è Stato che non sia misteriosamente indebitato, perchè se oggi il panorama europeo è così, essendo un ciclo, prima è avvenuto in Paesi del Terzo Mondo. E la falsa economia di Matrix che gira il mondo: prima si applica la favoletta del buon padre di famiglia, dopo cambiano le cifre e le politiche diametralmente all'opposto.
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# raff 2012-03-02 23:44
Gentile Direttore,
nel finale del suo articolo, fra le soluzioni possibili, Lei inserisce anche questa: "Un’altra, l’uso da parte dello Stato dei suoi titoli pubblici per pagare i suoi dipendenti, facendone insomma una moneta parallela a compenso della moneta che la BCE continua a farci mancare".
Mi permetto di dissentire da questa proposta che ritengo pericolosa oltre che inefficace, dal momento che mescola in maniera impropria, le spese correnti dello Stato (stipendi e pensioni dei dipendenti, i rimborsi fiscali e gli investimenti) con l'indebitamento finanziario, che dovrebbe essere coperto solo ed esclusivamente con l'avanzo primario o attraverso il rifinanziamento . Pagare le spese correnti con titoli di debito avrebbe il solo effetto di dilazionare l'esborso di moneta di cui lo Stato è carente, ma di moltiplicare in modo esponenziale la massa del debito pubblico, con il risultato di abbreviare i tempi del crac finale.
Ritengo che l'unica reale alternativa al default al buio (catastrofico) e allo strozzinaggio delle politiche della BCE e della finanza, sia quella del ripudio (o ristrutturazion e) del debito e del recupero della sovranità monetaria, mettendo nel conto una più generale ristrutturazion e del quadro geopolitico.
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# bizza 2012-03-02 23:52
Certo! IL BESTIAME MERITA I pastori Goldman Sachs.
Al bestiame è sufficiente Sanremo e tra uno sciopero, il Grande Fratello e una pallonata, passano l'inutile giornata. ma la fame arriva!
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# EsseDueComo 2012-03-03 05:21
La terza soluzione è quella che mi piace di più...
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# perturbato 2012-03-03 10:42
Mi vien da dire "up patriot to arms" oppure stiamo zitti a 90 gradi e per sempre.
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# BULEGH 2012-03-03 14:24
Articolo esplosivo come il solito?
Non vorrei scrivere nulla che possa essere percepito quale inopportuna spiritosaggine o involontaria ma non malevola blasfemia, ma di questo passo non riuscirò più a tenere il passo con le pubblicazioni degli articoli di Blondet e sarò quindi costretto ad avviare una "class action" nei suoi confronti, onde ottenere un risarcimento in BOT, BTP, CTZ, o in banconote sovrane, specie se genuine, insomma un risarcimento per il tempo dedicato alla lettura delle sue analisi ma anche per i costi della carta e delle cartucce d'inchiostro necessarie per la stampa dei suddetti articoli (devo stamparli onde poterli leggere con calma, dopo essermi disconnesso il più rapidamente possibile dal web. Perché? Ve lo spiegherò in seguito).

Battute a parte, come Blondet evidenzia, le alternative ci sono, eccome (personalmente inizierei dalla terza).

Per quanto riguarda gli ottimi commenti degli altri lettori, condivido in toto quello di Digitor.
Ragazzi, scherzi e dettagli tecnici a parte: siamo veramente in balìa dei soliti Universal Satanic Agents!
Altro che balle! Che cosa bolle realmente in pentola?
In ogni caso, qualsiasi siano le nostre rivelazioni e conseguenti soluzioni macro-micro economiche-geopolitiche, la nostra unica e definitiva salvezza sta proprio in quanto suggerito da chi ha scritto: "Visto che arrogantemente e stupidamente non ci serviamo, o troppo poco, del mezzo più potente di tutte le atomiche: LA PREGHIERA".

Mi sia consentito di aggiungere a ciò una sconosciuta (spero non profana) precisazione: questa cosa, la "PREGHIERA", è ben più d'una filosofica o religiosa credenza o liturgica obbedienza: trattasi ANCHE d'una delle DIMENSIONI donateci dal Creatore Infinitamente Infinito! La Preghiera è Dimensione ben più misteriosa e potente delle altre forze naturali quali l'elettromagnetis mo (la LUCE), la forza gravitazionale, oppure delle forze subatomiche.
Questo sia detto in termini assolutamente NON esoterici, gnostici o roba del genere.

Altro commento d'altro lettore: "Non sperate nei voti irlandesi o nei default greci, ma fondate la certezza nel Dio Padre Onnipotente", che il sottoscritto s'è permesso d'indicare (sperando di non essere fulminato all'istante).

Queste due definizioni hanno lo stesso significato e la medesima riconoscenza e gratitudine verso Colui che ci offrì la possibilità d'esistere, ossia di nascere per poi ritornare a Lui?
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# BULEGH 2012-03-06 19:40
Egregio Direttore,
Il suo articolo su Gheddafi "De vobis fabula narratur" l'ho scoperto e letto soltanto oggi, stamani martedi 6 marzo 2012 - ore 11:30.
Sicché il suggerimento a Berlusconi di "fare un passo indietro onde associare l’opposizione al governo e condividere con essa l’impopolarità" è stato Lei stesso a lanciarglielo prima di tutti gli altri agenti "salva-italia!

Suggerimento che, nei fatti, è stato accolto ed eseguito quasi alla lettera da mr. Berluskaboy & Co.
Dunque chi ci ha propiziato e condotti all'era del governo Monti è stato proprio Lei!
Ma, tralasciando dettagli e quisquiglie ghedaffiane varie, ciò che colpisce (per non dir peggio) del suo sfogo è la sua improvvisa scoperta delle somiglianze facciali e dentarie fra quelle osservabili in Gheddafi a quelle di Berlusconi e anche... masssììì... a quelle di Bossi!
Sfortunatamente il figlio di Bossi, detto Trota, le mascelle e i denti li ha tuttora in genuino ordine naturale anti-darwiniano?
Capperi, un'analisi geopolitica e culturale di tale straordinaria eleganza, confesso, da Lei proprio non me la sarei mai aspettata!
Certo, son ben comprensibili le sue amarezze e delusioni di origine massmediatica e politica.
Ciò nonostante, quindi, in tutta sincerità e con il massimo dovuto rispetto, non esito a augurarle rapida e definitiva guarigione e ulteriori grandi successi editoriali.

God bless you all. Really
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