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Quelli che sul lavoro non muoiono
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«Omicidio di Stato», strilla Liberazione sullo sfondo di un’orma insanguinata.
«Sistema Italia», piange il Manifesto su fondo nero-lutto.
«Nessuno ferma la strage di operai», urla l’Unità.
Per i cinque morti sul lavoro di Molfetta, i giornali si sono prodotti in un’orgia di lacrime di coccodrillo e di demagogia.
Specie quelli «di sinistra», naturalmente.

Gli articoli: colpa dei padroni che risparmiano sulla sicurezza (a Molfetta, il padrone è morto coi suoi operai).
Colpa di Montezemolo.
Colpa dello Stato e del sistema, del governo che «non fa i regolamenti». 
(A proposito: chi governa l’Italia oggi? Di colpo, per non disturbare «la sinistra» veltroniana,
il governo si è reso invisibile. Non appare più nei TG. Non ne parla nemmeno Mediaset.
Ma il governo è sempre quello: Prodi, Visco, Padoa Schioppa, Diliberto, Giordano, Pecoraro Scanio).
Una strage nel settore privato, un milione di incidenti sul lavoro ogni anno, 550 mila risarcimenti INAIL; lacrime di coccodrillo, a fiumi, sui sacrificati, sugli sfruttati.

Così, non c’è spazio per raccontare l’altro scandalo emerso lo stesso giorno: quelli che su posto di lavoro non ci muoiono.
I dipendenti pubblici, specie degli enti locali, hanno aumentato il loro tasso di assenteismo: più 9% nei Comuni, più 13% nelle Province.
Il comune di Roma guida la classifica: 39 giorni d’assenza l’anno per ogni dipendente, che diventano 68,5 se si aggiungono le ferie e i permessi retribuiti.
Secondo posto, Rieti, con 37,3 giorni d’assenza.
Terzo Viterbo, con 33,4.

Solo nei capoluoghi di provincia (media di assenze: 26 giornate per dipendente, a parte le ferie)
le giornate perse - ma che noi contribuenti paghiamo - sono più di 4,2 milioni l’anno.
Supponiamo che ogni giornata persa da costoro ci costi 50 euro (stima ottimistica: il costo si aggira sui 100), si arriva a un costo di 210 milioni di euro.
Ossia 420 miliardi di lire l’anno, delle nostre tasse, vanno a pagare gli assenti abituali.
Ma si capisce subito che la cifra è sbagliata per immenso difetto: solo nel comune di Roma, dice l’assessore al personale Lucio D’Ubaldo, «l’assenteismo ci costa 100 milioni l’anno, quasi come una manovra del bilancio comunale».

I dipendenti pubblici sono 3,2 milioni, sparsi nelle 9.300 amministrazioni centrali e locali.
Ci sono gli assenteisti delle Regioni: prima come sempre la Regione Lazio (ogni dipendente manca 21,2 giorni per «malattia», e altri 11,6 per «altre cause», totale 32, 8 giorni di assenza), dove sono anche i più pagati: il costo pro-capite in Lazio è di quasi 50 mila euro l’anno, contro i 41 mila della media regionale.
Probabilmente non si è lontani dal costo delle assenze pubbliche indicato da Confindustria, 14 e passa miliardi di euro l’anno, 30 mila miliardi di lire, ossia un punto del prodotto interno lordo,
o una finanziaria pesantissima.
Questo spiega tutto.
Anche, direttamente e indirettamente, i troppi incidenti sul lavoro nel settore privato.

Dice perché gli operai della Thyssen facevano 13 ore di lavoro e si esaurivano negli straordinari fino a perdere lucidità e attenzione: la paga lorda che basterebbe a vivere è dimezzata dalle tassazioni, con cui gli operai mantengono i dipendenti pubblici assenteisti.
I duemila euro diventano, nelle tasche di chi lavora, meno di mille.
Ciò spiega il perché le piccole imprese arrancano, non reggono alla concorrenza, non crescono
in produttività, limano i costi su tutto ed anche sulla «sicurezza»: perché si devono pagare, con tributi esorbitanti e balzelli odiosi, quelli che sul posto di lavoro non muoiono ma vanno a vivere - un giorno lavorativo su tre - altrove, in allegri shopping o pause-caffè o assenze truffaldine
(il collega timbra il cartellino per te, domani tu timbrerai il suo per lui).
La palla al piede che inceppa la nostra «competitività» mondiale, non è difficile da identificare.

L’enorme assenteismo spiega anche la mancanza di controlli nella mitica «sicurezza»: e chi volete che controlli, se quelli sono per lo più assenti?
Al costo vivo del furto di lavoro andrebbero aggiunti i costi degli ostacoli che l’assenteismo pubblico impone al lavoro privato: data l’intrusività della burocrazia pubblica italiana, dato che per fare qualunque cosa bisogna ottenere un permesso, un’autorizzazione, un certificato pubblico,
gli sportelli vuoti per pausa-caffè o permesso retribuito e ingiustificato ostacolano il lavoro di chi lavora, fanno perdere tempo ed ore a quelli per cui le ore lavorate sono denaro.
E quando sono presenti allo sportello, quei dipendenti sbadiglianti e di malavoglia, che non danno nessun servizio, di fatto «ostacolano» positivamente il fare; il fare di chi è esposto alla concorrenza interna ed estera (1).

«Varare subito i nuovi decreti sulla sicurezza», strilla Avvenire.
In questo senso c’è l’immancabile «appello del presidente della repubblica», che viene applaudito per la sua «sensibilità» (ma ha mai cacciato una lira, Napolitano, per le vittime del lavoro operaio?).
In Italia, davanti ad ogni problema e tragedia, si pensa a «fare una legge».
Che si aggiungerà ai milioni di leggi inapplicate e inapplicabili per l’inadempienza del settore pubblico, che se offre un servizio, lo offre solo a se stesso, e a spese di tutti noi.
E’ un modo di bastonare l’aria, anziché bastonare i responsabili.
Come se una legge sulla sicurezza potesse ovviare all’ignoranza tecnica dilagante anche fra gli operai, cui nessuno ha insegnato che le esalazioni in una cisterna non sono solo un cattivo odore, ma un veleno, e che prima di lavare l’interno di un’autobotte bisogna immettervi aria, aria in quantità; al costume d’incuria che vediamo in ogni addetto all’edilizia - solo in Italia i muratori non portano l’elmetto perchè fa caldo, anche questo un sottoprodotto della cattiva istruzione, dell’arretratezza generale, dell’inadempienza delle scuola pubblica.

Avvenire, nel suo editoriale coccodrillo, vuole una legge «anche con qualche forzatura sanzionatoria», cui finora si sono opposti gli industriali.
Egoisti?
No, perché la forzatura sanzionatoria è pensata contro gli imprenditori, presunti colpevoli in via preventiva di «trascurare la sicurezza» per aumentare i profitti.
«Vale la pena di correre il rischio di un costo economico più elevato del dovuto», scrive il cattolicissimo Avvenire.
Ma il «costo economico più elevato del dovuto» lavoratori e imprenditori lo pagano già: e lo pagano per mantenere la Casta assenteista, inadempiente, costosa e ostacolatrice.
Avvenire - cioè, nelle questioni di lavoro, la CISL di Pezzotta - vuole aggiungere un costo aggiuntivo ai «padroni», senza sottrarre il costo aggiuntivo dei fancazzisti comunali, provinciali e regionali.

Se proprio ci dev’essere una nuova legge per la sicurezza, la si formuli così: ad ogni morto sul lavoro, agli assenteisti pubblici si sottragga la retribuzione di una loro giornata d’assenza, che andrà a costituire un fondo di solidarietà per quelli che sul lavoro ci muoiono.
Una legge educatrice.
Per aiutare gli assenteisti a capire che il posto fisso e ben pagato, lo devono a contribuenti molto più poveri di loro: quanti contribuenti nel privato hanno uno stipendio di 41 mila euro l’anno, come ogni dipendente regionale in media?
A capire che quel posto da cui si assentano 65 giorni l’anno, obbliga gli altri a sfiancarsi negli straordinari per portare a casa 980-1.200 euro il mese, con cui non riescono a mantenere la famiglia. A capire che è la ricca paga che rubano a far mancare i soldi per coprire i costi della sicurezza, dell’addestramento, dell’istruzione tecnica e dei controlli.

Una legge che tolga il maltolto, lo stipendio rubato da questi parassiti, può aiutarli a sentirsi uniti agli altri verso i quali hanno dovere di fornire servizi che non forniscono; in una parola, a farli partecipi del triste destino comune di arretratezza, di discesa nella scala della civiltà materiale,
di cui loro - gli assenteisti - sono una causa primaria.
Avvenire dice che «dobbiamo tutti sentirci responsabili imprendi¬tori, sindacati, rappresentanti politi-ci, istituzioni, mass media, lavorato¬ri»; come vedete, nella lista mancano loro, quelli che sul posto di lavoro, il caldo sicuro posto pubblico, non ci vanno, ma si fanno pagare.
La lista doveva cominciare da lì.
Come mai non comincia?

La CISL rifiuta di riconoscere l’assenteismo dei pubblici dipendenti, che sono il nerbo della sua «base»: strilla che le cifre sono false.
Ma anche la «destra» tace: 3,2 milioni di dipendenti pubblici assenteisti sono elettori, la Casta è tanto numerosa da essere una forza sociale temibile, da non irritare.
E i giornali piangono lacrime di coccodrillo, mentre nascondono la notizia: le assenze crescono in Comuni e Province, non diminuiscono.



1) Un caso di ottusità burocratica vissuto personalmente: prendo la residenza a Viterbo, dalla Lombardia, e vado alla ASL per farmi assegnare il medico di base. Mi rispondono che devo  fornire i dati della mia ASL lombarda: numero della ASL, indirizzo esatto, eccetera. Facilissimo, ecco qua: la  Lombardia ci ha fornito di una modernissima tessera sanitaria di plastica con un chip, identica
ad una carta di credito: tutti i dati sono nella memoria elettronica. Ma ovviamente, la Lombardia è la sola ad aver adottato questo mezzo avanzato. In Lazio vogliono il «documento cartaceo». E non hanno nemmeno torto. Quel chip di memoria della mia avanzatissima tessera sanitaria non si può leggere se non nei terminali della Regione Lombardia. Nemmeno io posso sapere cosa vi è contenuto, dei miei dati personali; devo per forza andare alla ASL di Lombardia, ad uno sportello, e  - dopo la solita coda - pregarli di leggere per me i miei dati in quella memoria, e implorarli di farmi una stampata «cartacea» del contenuto. E’ un esempio di secessione mentale, tipico del servizio pubblico che serve solo se stesso: in Lombardia non si sono messi nei panni degli assicurati, non  hanno pensato che questa tessera (che forse contiene dati medici personali utili) potesse essere letta anche fuori dalla regione, magari d’urgenza, se l’assicurato ha un incidente in Lazio o in Calabria. E’ anche un esempio di come, in mano alla nostra burocrazia regionale, anche la tecnologia avanzata diventa un ostacolo, anziché un ausilio, e peggiora l’arretratezza. La mia tessera elettronica, in Lazio, è l’equivalente della sveglia che il selvaggio si appende al collo.


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Commenti  

 
# Giuliano 2008-03-04 18:13
Perchè non iniziare ancor prima dalle iperboliche paghe e buonuscita da liberismo anglosassone di cui godono i nostri costosi e incompetenti grandi \"manager\",che sono tali solo perchè hanno la targhetta nella porta dell'ufficio, tipo Cimoli che ha ricevuto non so quanti milioni e milioni semplicemente per raccogliere le sue 4 carabattole dall'ufficio,metterl e in uno scatolone e andarsene... SI cominci col colpire loro. E senza pietà. Blondet indica il problema nei dipententi assenteisti delle provincie.Ma il problema non sono i dipendenti,sono le provincie. Entità inutili e risucchiatrici di qualsiais risorsa.
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# G.F. 2008-03-04 18:30
Il posto pubblico è spesso (non sempre) clientelare al momento dell'ingresso, diventa comunque clientelare successivamente , perchè la carriera, lo stipendio, i permessi, ecc. del dipendente pubblico sono nelle mani dei sindacati. E' un sistema marcio, così come si sostiene che la politica ha corrotto la società civile, allora possiamo sostenere che il sindacato-amministrazione (i due ruoli si confondono alla faccia del conflitto di interessi)corro mpe il dipendente pubblico. E' normale che si lavori svogliatamente (salvo eccezioni), assisto giorno per giorno al lento declino di colleghi che pian piano smettono di lavorare (persone entrate entusiaste e molto capaci). Non posso in poche righe spiegare la realtà nella quale si vive (io ci lavoro e la conosco bene), ma la causa principale è l'opera di svilimento del sindacato-amministrazione il cui messaggio implico è : non lavorare, fatti i fatti tuoi e sarai premiato.
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# Samuele 2008-03-04 18:37
Articolo più convincente e chiaro non poteva esserci. Posso concordare sul fatto che si debba partire dall´alto e fare in modo che i manager non prendano quei soldi e neppure quelle buonuscite, ma il secondo passo è far pagare al sistema dei dipendenti pubblici. Io vivo da dicembre in Germania. Ora loro qui i tedeschi si lamentano che hanno troppa burocrazia (poverini non sanno cosa abbiamo noi), ma vi assicuro che io in due giorni due ho ottenuto tutto quello di cui ho bisogno. Sono stato operato sabato d´urgenza di appendicite in una clinica privata, dove sono stato trattato come un signore (tra l´altro posto pulitissimo, infermiere stragentili e medici giovani ma molto competenti e disponibili, almeno in chirurgia generale). Le beghe burocratiche, le lungaggini, i ticket e palle varie non esistono. C´è un sistema secondo me perfetto basato si società di assicurazione private che vengono pagate con parte dello stipendio ( in %) e dando il chip o i dati ( per esempio io non ho ancora la tessera perchè mi sono da poco assicurato. risultato: nessun problema, mi hanno operato e poi hanno controllato il resto. In questo c´è una netta differenza col sistema americano) vengono pagati automaticamente . Ciò significa: zero spese per enti pubblici inadempienti che si occupino di questo. Sono tutte società private che fanno dell´offerta e della concorrenza sul mercato la loro base operativa. Zero lungaggini: perchè tempi lunghi corrispondono a problemi per il cliente. (oggi sono andato dal mio medico di base, o meglio a deciderlo, e non avendo ancora la tessera non poteva fissarmi l´appuntamento per togliere i punti. Nessun problema, ho chiamato l´assicurazione e mi hanno spedito SUBITO via fax al medico tutti i miei dati sulla mia assicurazione - Krakenkasse)... Non sarà il paradiso perchè ci sono anche qui tanti problemi, ma signori miei almeno qui le ruote degli ingranaggi girano.... altro che bel paese. Cmq complimenti per la nuova veste del sito. Anche da lontano la seguo molto molto volentieri perchè è una fonte di conoscenza più limpida rispetto a tutto il turbidume della nostra informazione... Cordiali saluti
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# Paolo 2008-03-04 18:53
Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio. Quello che dice il Direttore Maurizio Blondet è vero, eccome se è vero. Ma nel settore pubblico ci sono anche persone che lavorano per tre, considerando che il personale che viene messo a riposo non viene sostituito. Ho visto personalmente il personale di una segreteria scolastica portarsi la borsa a casa per terminare il lavoro di ufficio. Altri impiegati dei tribunali per sei ore non alzano la testa dai pc. Ho anche visto lavoratori impiegati in aziende private grattarsi e fare parole crociate. Quindi generalizzare su tutto mi sembra sbagliato. I lavativi ci sono sempre stati in tutti i settori, sia nel privato che pubblico purtroppo. Trovare il sistema per troncare questa piaga mi sembra la cosa più opportuna.
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# Luciano 2008-03-04 18:56
Beh!!! Giuliano come tu sai il Sig. Blondet conosce benissimo le sanguisughe che invece di vivere in stagni e paludi hanno posizioni manageriali nelle piu' grandi societa' italiane, purtroppo pero' non sono l'unica piaga che brucia sul fianco dell'Italia, ma ci sono anche altri problemi cone i dipendenti pubblici nullafacenti. Ovviamente non tutti sono cosi'pero' e' un problema che dobbiamo riconoscere e (almeno provarci) risolvere.
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# AMERIGO 2008-03-04 18:58
Direttore ,come al solito lei ha ragione da vendere: Vergognandomene un pochino, anch' io lavoro (da precario) per un Ente Pubblico e , non per qualunquismo, le assicuro che il vero disastro in queste strutture sono i vertici strapagati non si sà per quale motivo, EFFEDIEFFE NON MOLLARE
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# Lecco 2008-03-04 19:07
Facciamo una breve analisi del pensiero imprenditoriale In conseguenza degli avvenimenti tragici riportati nell'articolo adesso faranno il testo unico sulla sicurezza con un incremento degli adempimenti inutili a carico....... dell'imprenditore???????? Certo certo. Da domani l'imprenditore per svolgerere la sua attivtà dovrà spendere 1.000 euro per un nuovo pezzo di carta da compilare. E secondo voi l'imprenditore con costi aumentati di 1.000 euro cosa credete che farà????? Non lo vedete????? Da bravo cittadino coscienzioso si caricherà sulle spalle per il bene della comunità questo nuovo salasso e vivrà meno felice e meno contento. Certo certo. Tutti qui pensano al bene del paese anche i mediocri assenteisti dell'articolo. Invece secondo me farà una cosa semplicissima 1)li addebiterà a colui per cui ha prestato la sua opera. 2)cercherà di pagare sempre meno i suoi \"dipendenti\" E intanto la vera prevenzione per la sicurezza che deve essere fatta recandosi sul posto a verificare le condizioni di lavoro non viene fatta perchè colui che è preposto e che prende 1.000 euro al mese è assente. In conclusione 2.000 euro nel cesso. Bene molto bene. Altro esempio: rendono gli interessi sui finanziamenti indeducibili alle imprese, ma anche qui secondo voi l'imprenditore cosa credete che farà??????? Semplice li farà pagare a colui che riceve la sua merce o la sua opera. Finiamola qua va, altrimenti a forza di incrementi di costi agli imprenditori questo si arrichisce e noi ci impoveriamo.
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# Giorgio Mevlja 2008-03-04 19:11
Da almeno 1 anno assistiamo ogni giorno al quotidiano bollettino dei morti sul lavoro: mai stati così tanti negli ultimi anni e ci si meraviglia perchè tutto questo sia scoppiato all'improvviso. Voglio dare anch'io il mio piccolo contributo per spiegare come ciò possa avvenire, partendo dalla mia personale esperienza di consulente esterno sulla sicurezza sul lavoro e la bonifica ambientale delle aziende. Sono un libero professionista che entra nelle Aziende, valuto i rischi, dispongo le misure per contrastarli e faccio formazione e informazione al personale sulla sicurezza. Insomma, tutto quello che le tante e completissime Leggi Italiche prescrivono per le aziende. Al termine della consulenza prestata esibisco la mia parcella professionale, molto ridotta rispetto a qualche anno fa, e non sempre vengo pagato celermente....e questo è già un primo indice sullo stato delle aziende! Facendo il consuntivo della mia attività, ho constatato che il fatturato del 2006 è calato notevolmente e quello del 2007 è stato un vero e proprio tracollo! In parole povere le aziende non hanno soldi da spendere per la sicurezza e per la informazione da impartire ai propri operai. E questo non credo che sia un problema solo per le aziende che seguo personalmente. I costi per la sicurezza sono diventati ormai un peso morto, un ignobile balzello che in questi momenti difficili di congiuntura è considerato privo di un ritorno economico, e quindi da tagliare. I controlli in questo settore sono pochi, mal effettuati e sempre rivolti agli stessi soggetti. Ci sono aziende che mai hanno visto gli ispettori, mentre altre sono sempre sotto tiro: chissà perchè!! Proprio l'altro giorno in un servizio per radio si affermava che una azienda all'attuale ritmo dei controlli, avrebbe la vistita degli ispettori ogni 40 anni!! E questo è un \"aiuto\" per le aziende che non spendono nulla in sicurezza, e poi qualcuno ha il coraggio di meravigliarsi per questo bollettino di \"guerra aziendale\". Dal canto loro le aziende non se la passano bene, colpa della congiuntura e soprattutto dell'Euro troppo forte. Faccio un esempio per far capire meglio cosa significa l'Euro forte e la ottusità della politica monetaria che sta uccidendo prima gli operai e poi anche le aziende. Molte delle aziende che seguo producono mobili, in uno dei poli industriali più conosciuti d'Italia. Ebbene gran parte è destinata alla esportazione, USA, Russia, Medio Oriente. I contratti sono tutti in dollari. Un container pieno contiene circa 10 mila dollari di mobili, che riconvertiti in Euro un tempo rendevano 11 mila euro, oggi solo 7.500. Le aziende lavorano come un tempo, hanno costi di manodopera e di materia prima più elevati e alla fine incassano il 30-35% in meno. Ecco allora che i tagli sono necessari, là dove non sono produttivi. La sicurezza è uno di questi, proprio un settore che invece avrebbe grande necessità di risorse, soprattutto per la formazione di una mentalità orientata alla sicurezza in soggetti di scarsa cultura e con obiettive difficoltà di lingua e di ambientamento (vedi lavoratori stranieri). Non vedo al momento nessuna soluzione che possa migliorare questa continua carneficina, senza considerare poi i turni massacranti, lo stress che questa congiuntura crea agli operai, e le richieste (sempre maggiori) di eseguire lavori pericolosi, facendo leva sul mantenimento del posto di lavoro. Se non cambia qualcosa da un punto di vista economico nella nostra Italia, ogni appello, soprattutto dei politici, è pura demagogia. Una ultima considerazione sui tagli fatti delle aziende: nelle ultime festività non ho ricevuto nemmeno un panettone in regalo! Se quei soldi fossero stati dirottati per la sicurezza ne sarei stato molto felice, ma anche questo è un segnale che gran parte degli incidenti sul lavoro sono causati da una crisi davvero pesante.
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# Mario Frick 2008-03-04 19:20
Articolo stupendo! Ma ci sarà pure qualche giornalista di un qualsiasi quotidiano o emittente che leggerà questo articolo: che muoia.
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# carlo 2008-03-04 19:28
Bravo Direttore. Stra, stra, stra, strasottoscrivo !
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# licio 2008-03-04 19:38
ALLORA DIRETTORE SI PONGA QUESTA DOMANDA...\"NEGLI ENTI PUBBLICI SI PROGREDISCE IN CARRIERA PER MERITI E TITOLI O PER RACCOMANDAZIONE LOTTIZZATA?\" PRIMA DOMANDA... SECONDA DOMANDA... UN IMPIEGATO QUALSIASI CHE SI SENTE DANNEGGIATO PERCHE' SA DI AVERE PIU TITOLI E CAPACITA' E MAGARI LAVORA AD UN LIVELLO INFERIORE DI QUEL RACCOMANDATO E CHE NON AVENDO GLI STESSI \"SANTI\" IN PARADISO DOVRA' SOBBARCARSI DEL LAVORO ANCHE DEL \"PIU' TITOLATO \"RACCOMANDATO\"CHE GODE DELLA STESSA IMPUNITA' FORNITAGLI DAL SUO PROTETTORE... VEDE CHE CLIMA ESISTE NEGLI ENTI PUBBLICI!? IL PENALIZZATO CHE COSA DEVE FARE PER DIFENDERSI DA UN CLIMA UMANO SIFFATTO? QUALI DIFESE PUO' ANTEPORRE? LO STAR MALE A SEGUITO DI QUESTI DISAGI MORALI FA INCUBARE ANCHE LE MALATTIE... QUINDI MOLTO ASSENTEISMO E' LA CONSEGUENZA SEMPRE DELLE MOLTE TESTE DI KATZ...CHE SONO AI CERTICI DEGLI UFFICI... E MI FERMO QUI PER CARITA' -SI DICEVA UNA VOLTA- DI PATRIA... AD AVERCELA!!! E' UN SISTEMA MARCIO DA QUALUNQUE PROSPETTIVA LO SI GUARDI...
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# rosanna montecchi 2008-03-04 20:00
Blondet é il più forte di tutti! ogni giorno mette per iscritto quello che pensiamo! il primo sito, alla matttina, e l'ultimo, alla sera, che visito é proprio EFFEDIEFFE. certo ci sarà qualche dipendente pubblico non assenteista ma é sicuro che é l'unico che lavora e deve dividere il suo (e il nostro) stipendio con i fancazzisti! un'altra casta che vive sulle spalle degli altri. come fare? per il signore che si é trasferito in Germania mi pare di aver capito che l'assistenza venga detratta dalla busta paga perciò nessuna assitenza senza busta paga? rinnovo al giornale tutti i miei più vivi sentimenti di ammirazione e stima.
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# Marco 2008-03-04 20:46
per Giorgio Mevlja di Bologna: Citazione:
Facendo il consuntivo della mia attività, ho constatato che il fatturato del 2006 è calato notevolmente e quello del 2007 è stato un vero e proprio tracollo! In parole povere le aziende non hanno soldi da spendere per la sicurezza e per la informazione da impartire ai propri operai. E questo non credo che sia un problema solo per le aziende che seguo personalmente. I costi per la sicurezza sono diventati ormai un peso morto, un ignobile balzello che in questi momenti difficili di congiuntura è considerato privo di un ritorno economico, e quindi da tagliare.
Però la benzina per il SUV, i biglietti aerei per le vacanze, i regali all'amante, il Panerai ed altri accidenti... ... quelli sì, li hanno !! FANCULO!
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# Franco M. 2008-03-04 21:02
Blondet, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. se fosse candidato bisognerebbe votarlo
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# Lucio Anneo 2008-03-04 21:14
\"Qui custodiet custodes\" e \"Piscis a capite foetet\". Ma si può fare ancora qualcosa? Non generalizzare sui dipendenti pubblici, ma nel Paese che detiene il non encomiabile primato del numero più elevato di leggi al mondo, non c'è qualche legge che dovrebbe limitare queste forme di tirannia e di parassitismo? Grazie Direttore perchè tiene accesa l'attenzione su questi problemi, la speranza che qualcosa cambi non può proprio morire!
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# Samuele 2008-03-04 21:19
Per Marco di Cagliari: Tipico pregiudizio di uno che probabilmente non sa neppure di quello che parla... La realtà è molto molto semplice: visto il paese che siamo, l´unica soluzione sono più controlli. Ma i controlli non posso che arrivare dallo stato... e allora siamo proprio messi bene...
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# Leon 2008-03-04 22:04
Insopportabili i lagni moralistici dei vertici dello Stato sull'assenteismo dei dipendenti pubblici. L'assenteismo ha una sola semplicissima ragione: i dipendenti pubblici si possono assentare GRATIS. Nel mio ufficio statale, ho calcolato 24 categorie di motivi (non motivi singoli, categorie di motivi) con ciascuna dei quali l'impiegato può non venire al lavoro CONSERVANDO TUTTA LA RETRIBUZIONE; e io non ho nessuno strumento lecito per negargli il permesso. Le ipocrite invocazioni di controlli e di rigore omettono l'unica facilissima ricetta: Chiunque si assenti dal lavoro, per qualunque motivo e con qualunque giustificazione , deve perdere ALMENO Metà della Retribuzione : per me, anche tutta, ma già META' sarebbe efficace - solo che è impossibile. Tutti i dipendenti pubblici, a cominciare dai vertici dello Stato, sono in perenne gravissimo conflitto di interessi: altro che le stupidaggini sulle reti televisive. Il conflitto è la volontà generale e la possibilità di fare il proprio comodo e il proprio tornaconto a spese del bene pubblico. Ma tutto comincia dal Parlamento, composto di persone che hanno il potere (e lo esercitano, eccome) di decidere da sé come vogliono essere pagati, trattati, ossequiati. Da lì, a cascata. C'è chi lavora ? Certo ! Io ho duecento dipendenti, e almeno tre sono davvero indefesse (tutte donne) e altre quattro lavorano molto bene. Pensate di potervi contentare ? Saluti by Leon, piccolo dirigente statale.
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# ercolino 2008-03-04 22:47
complimenti direttore ! aggiungo solo una piccola postilla al suo bellissimo articolo. Lei parla dell'assenteismo della scarsa produttività del pubblico confermo e rilancio! i suoi dati sonio sbagliati la realtà è peggiore per esperienza diretta ....gli unici che lavorano nelle PA sono i precari con contratti a scadenza ( penso siano il 20% del totale ,i famosi 3 milioni) i fissi sono trincerati nei loro bunker-uffici,introvab ili! e per sapere,o trovare il numero di telefono diretto ci vuole \"enigma\" o munirsi di hacker di stampo \"rumeno\" vorrei far notare che passano tutto il loro tempo a pensare alle ferie come usare le leggi (\"sterminate\") per arraffare benefici di ogni sorta e genere !, quando va bene ! quando va male troviamo i stakanovisti che nelle ore d'ufficio sprangano porte e finestre , si portano il lavoro da casa e via con il secondo ,terzo,quarto lavoro IN NERO!E IN CONFLITTO DI INTERESSI!... poverini tengono famiglia !.. l'amante ucraina ... i figli ciucci da sponsorizzare con costose \"scuole\" private ! potrei raccontarne di cose viste \"alle porte dei comuni\" ma e tempo .... ps: ricordo a tutti che il catasto TRA POCO sarà in gestione ai comuni PREPARATEVI ALLA MAZZATA FURIOSA ! \"TENGONO FAMIGLIA !...LORO,.... SONO DIVERSI! DISTINTI SALUTI
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# Ruggiero 2008-03-04 23:26
UNA PROPOSTA TRA LE TANTE POSSIBILI La vita lavorativa di ogni italiano assomma a circa 40 anni. Statali e garantiti fancazzisti vari sono circa 1 per ogni 4 italiani. Essi sono praticamente non licenziabili, non punibili, irresponsabili. Essi non conoscono come si lavora veramente, nel mercato. Peraltro essi non possono aspirare al rispetto da parte degli altri cittadini. Servirebbe, come nelle altre nazioni occidentali, un meno macchinoso travaso di esperienze nei due sensi, tra privato e pubblico. SOLUZIONE CONSEGUENTE. Una Legge breve e scarna reciti all'incirca cosi': NESSUN ITALIANO PUO' ESSERE DIPENDENTE PUBBLICO PER PIU' DI 10 (DIECI)) ANNI NELLA PROPRIA VITA. LO STATO ITALIANO PROMUOVE ED EFFETTUA IL TRAVASO DELLE ESPERIENZE LAVORATIVE DAL COMPARTO PRIVATO A QUELLO PUBBLICO, E VICEVERSA, PER REALIZZARE COMPETENZE INTEGRATE E PERCIO' PIU' EFFICACI.
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# giovanni 2008-03-05 01:34
Articolo chiaro, intelligente. Mi viene da ridere a leggere alcuni commenti dove vengono elogiati impiegati statali che addirittura stanno per 6 ore sul computer... Penoso... Il Vero lavoratore italiano sta come minimo 10-12 ore sul posto di lavoro (penso a lei sig. Blondet, sicuramente si fa un cosiddetto mazzo anche lei a differenza di questi pseudo eroi) la consapevolezza di doverne lavorare almeno 8 solo per mantenere la maledetta casta... Ho 25 anni e faccio due lavori (uno come libero professionista ed uno in societa' con i miei genitori, un ristorante).. Beh il porsche nn l'ho comprato e nn potrò mai permetterlo (e nn piango) eccetto se accendessi un mutuo. Dite di non fare di tutta l'erba un fascio, ma prima o poi qualcuno sto fascio lo butta al rogo!!! E io come molti simili miei saremmo pronti con la benzina!!!! Finitela di piangere e di vivere alle nostre spalle, inutili fannulloni!!!!! !!!!!!!!! Distinti saluti!
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# Ospite 2008-03-05 08:31
Nel pubblico impiego si muore eccome. Andate a vedere nella dogana di Malpensa
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# Stefano Busnelli 2008-03-05 10:41
Blondet, ma ti pare che ad un mese dalle elezioni, un politico sano di zucca si metta ad attaccare i dipendenti pubblici? Mi meraviglio che nè Silvio nè Uolter abbiano ancora inserito nei loro programmi l'aumento di stipendio per gli statali...
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# Vic 2008-03-05 11:17
Per Ruggiero di Bari: qualcuno, credo, ripeto credo, che fosse Gianfranco Miglio, aveva proposto una soluzione radicale: privare i dipendenti pubblici del diritto di voto.
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# Michele 2008-03-05 12:56
Berlusconi propone Draghi premier!!!! Che scandalo!!! Spero che nessuno dei lettori di Effedieffe lo voti!
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# GIORGIO SCOTTI 2008-03-05 13:16
Non e' possibile che solo Blondet dica certe cose! Ma agli altri cosa e' successo? Anche Libero del povero finanziato dallo stato Feltri e la pagine berlusconiane sembrano vivere in un altro mondo. Non si puo' parlare piu' in Italia? C'e' una dittatura? Chi l'ha varata all'insaputa di tutti? Comunque vorrei citare la legge 626 varata penso una decina di anni fa con autentiche assurdità come la regolamentazion e delle seggiole da usare in ufficio - la posizione del computer per evitare affaticamento agli occhi o la descrizione dei prodotti da tenere nella cassetta dei medicinali. Per non parlare della folle legge sulla privacy -varata nel quinquienno berluscoide - che obbliga le aziende ad elaborare un sacco di inutile cartaccia - comunque scaricabile con costi molto variabili dal web. Forse l'unica per i lavoratori sia dipendenti che autonomi fare come Gesù e Maria: un lungo viaggio nel deserto egiziano in attesa di tempi migliori...
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# Marco 2008-03-05 13:38
Caro Samuele di Amburgo, purtroppo invece sò MOLTO bene di cosa parlo. Ho lavorato parecchi anni per alcuni imPRENDItori che PRIMA pensano alle \"cosucce\" loro e POI al resto. Pagamenti effettuati con MESI di ritardo, ma il PIENO al SUV tre volte la settimana. Due orologi costosissimi l'anno e troie a gogò. Quando mi è arrivata la cartella esattoriale per l'IVA non versata (sono libero professionista e pago su quanto fatturo NON SU QUANTO INCASSO) non perchè volessi evaderla, ma PERCHE' non avessi incassato neppure l'IMPONIBILE!! Ora, dopo un esaurimento ed un licenziamento, sono già 4 anni che il mio avvocato cerca di recuperare il maltolto, ma il SUV E' SEMPRE PIENO. MALEDETTI!!!!!
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# Luca L. 2008-03-05 14:22
Per quanto debba ammettere che ci sia una parte di amara verità in quanto dice Blondet, non mi piace il suo parlare in termini assoluti e generalistici, ed il suo ricondurre il tutto a categorie rinchiuse in compartimenti stagni. Mia moglie è dipendente pubblico, lavora 9-10 ore al giorno retribuita per 7, si è fatta la gravidanza lavorando da casa fino a due giorni prima del parto, e durante il puerperio nonostante avesse diritto ai permessi per allattamento, di cui sulla carta ha fruito, di fatto ha ripreso da subito a lavorare con gli stessi ritmi di prima, rinunciando ad allattare il piccolo. Altro che \"parassita\"...
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# Teseo 2008-03-05 14:49
Ho sentito tuonare Montezemolo contro l'assenteismo (!) Questo grande lavoratore diceva che nel pubblico impiego c'erano oltre 50 giorni di assenza l'anno. Naturalmente lui per assenza intende anche le ferie (36 giorni) diritto dei lavoratori che forse non gli piace non avendo lui mai lavorato. Comunque, visto che non siamo macchine, si concederà un'influenza l
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# MAX ARCHE' 2008-03-05 14:52
SPLENDIDA ANALISI COME AL SOLITO. CI SONO PERO' MOLTI ASSENTEISTI ANCHE IN AZIENDE E STRUTTURE PRIVATE CHE GODONO DI PRIVILEGI SINDACALI O PRESUNTE INVALIDITA'. COSTORO TRASCORRONO PIU' TEMPO IN FINTA MALATTIA CHE AL LAVORO MENTRE I SOLITI FESSI FANNO IL ....COSIDDETTO !! E I \"PADRONI\" NON POSSONO NEANCHE LICENZIARLI !!!
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# Alessio 2008-03-05 16:34
E' tanto che volevo complimentarmi con lei, e darle il mio \"appoggio morale\" (per quel che serve...) per quanto fa col suo sito: leggere scritte con tanta chiarezza e lucidità tutte le parole che vorresti lanciare, sì proprio lanciare, contro questi nostri \"amministratori\ ", dà un enorme conforto, seppure effimero, mantiene viva la speranza che un giorno qualcosa cambi, non sempre in peggio. Ho lavorato 10 anni nel pubblico, e confermo tutto: tutto sindacalizzato, se sei bravo \"rompi\", se ti uniformi e ti tesseri allora qualche piccolo aiutino potrai sempre riceverlo. Ah, ovviamente non ho mai visto lavorare un sindacalista; infatti oggi li fanno diventare presidenti delle camere e ministri! E vengono pagati ovviamente molto,molto, molto più di me. Lavoro da 10 anni nel privato: altra musica, altro impegno, altre soddisfazioni. Anche se tutto diventa molto più incerto ed a volte stressante, non è possibile permettere ancora quel che succede nel pubblico. Grazie per gli splendidi articoli che mi fate leggere....
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# Ospite 2008-03-05 16:58
Vi auguro un pubblico impiego mortificato nei diritti e avvilito economicamente, come nei paesi dell'est dove i funzionari di polizia per soparavvivere si trasformano in gardaspalle dei mafiosi. Vi meritate di vivere nel terzo mondo, cari campioni di moralità e dedizione al lavoro, nonché fortunati immortali, refrattari alle malattie.
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# Nicola 2008-03-05 17:10
Leggo sui media che, per incrementare la sicurezza sul lavoro il governo vuole inasprire le sanzioni. Per fare un esempio: in caso di appalto nel settore delle costruzioni ogni impresa che fa il suo ingresso nel cantiere deve redigere un POs ( piano operativo di sicurezza) in cui vengono elencate tutte le attività che si andrà a svolgere e tutte i macchinari che verranno utilizzati. La sanzione prevista è oltre a quella amministrativa il carcere da un minimo di 6 mesi. Badate bene la sanzione è per la mancata redazione del foglio di carta non per la mancata adozione delle misure di sicurezza. A questo punto inasprimento cosa vuol dire??? Pena di morte?
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# MS 2008-03-05 17:15
leggo sul Korriere online che Visco si vanta di aver \"abbassato\" le tasse alle aziende le quali sono ora \"solo del 43.3%\". se questo e' il modo con cui credono di attirare investitori o anche solo di trattenere i piccoli imprenditori stiamo freschi.
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# maurizio 2008-03-05 18:12
non so cosa ci meritiamo. so che in italia c'è l'apartheid come in sud africa. - chi lavora da prima il 1995 ha + diritti di chi lavora da dopo quella data. - chi lavora nel pubblico impiego ha + diritti dei lavoratori privati. - chi è dipendente non può evadere mentre chi è autonomo si. - i vecchi han + diritti dei giovani. - gli uomini han + diritti delle donne. - nel pubblico impiego i ferrovieri hanno + diritti dei postelegrafonic i. bel paese di merda. le caste non ci sono solo in politica. il paese va rivoltato coem un calzino sporco.
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# ALFREDO 2008-03-05 18:45
SCRIVO PE RISPONDERE A ALCUNE STUPIDATE CHE HO LETTO; Spero che quanto scritto da Ruggero da Bari sia frutto di una battuta unoristica tento la proposta è surreale. A Giovanni da Viterbo dico che non si puo' far pagare chi esercita un suo sacrosanto diritto (NON è PER QUESTO CHE CI CREDIAMO CIVILI,NON è QUESTA LA CIVILTA?)soprattutto nella malasorte della malattia solo perchè non siamo in grado di creare una moraità e onestà da popolo civile.Decurtare lo stipendio di chi realmente soffre e proprio per questo piu' bisognoso solo perchè non ci riesce di colpire i furbi farabutti mi pare una decisione barbara;anzi scusate i barbari non si sarebbero comportati cosi,mi sembra una decisione da Impero Romano all'apice della sua decadenza(quell o che per altro è la società occidentale) Forse dovremmo coplire medici compiacenti che rilasciano certificatiper un banale raffreddore,sin dacalisti che non tutelano i diritti dei lavoratori ma i soldi che entrano nelle loro tasche frutto di tessere rilasciate a cani e porci, senza un minimo di dacalogo etico morale a cui il lavoratore deve sottostare in ambito lavorativo e in fine a dirigenti pubblici incapaci,senza spina dorse e idee discutibili. Capisco perchè la scopa di Viterbo pulisca poco,evidenteme nte con un manico con queste,non trovo aggettivo adatto,idee posso ben capire. Diffido di quanto dice Giovanni da Bormio,mio convalligiano. Spesso,lo dico per esperienza personale,costo ro,piccoli imprenditori,pa ssano la maggior perte della giornata cazzeggiando,ri spondendo a personali chiamate telefoniche,dan do inutili disposizioni ai dipendenti(che per fortuna poi fanno spesso di testa loro),leggendo il giornale con la scusa che devono sapere,facendo mille pause per la sigaretta e perdendosi con tutti in inutili,lunghe e noiose discussioni....poi all'improvviso si accorgono che si è fatto tardi e che quel poco che dovevano realmente fare non l'hanno fatto e allora lavorano fino a tarda sera ....... Ho un poco accentuato i toni per far capire che non è buona cosa credere d'essere gli unici a lavorare,che gli altri non fanno un cazzo o che per definizione sono fancazzisti. Il Giovanni,rampol lo di una situazione privilegiata lo manderei un poco a lavorare come operaio in una fabbrica siderurgica,o al porto di Genova,o al telaio di un'industria tessile o anche solo in una procura calabrese dove anche se vuoi fare lo stato,che à anche il sig.Giovanni (basta parlare dello stato come se fossero altri,lo stato siamo anche noi),non ti permette di lavorare e di migliorare. Saluto tutti ,vi stimo anche solo per il fatto che avete la voglia di leggere questo sito...non è cosa da tutti purtroppo Alfredo
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# Giuliano 2008-03-05 18:45
3,2 milioni di dipendenti pubblici assenteisti? Tutti? E scommetto che invece, in maniera ugualmente manichea, i lavoratori privati sono indefessi stakanovisti, vero? Ma Blondet chi si crede di essere, vuole usurpare il posto di nostro Signore e rivendica la facoltà di separare il grano dal loglio? Per me sono parole da Robespierre proferite da uno che mentre si professa cattolico offende in un colpo solo la verità e la giustizia.
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# sigfried 2008-03-05 19:35
grandissimo blondet per luca l. se sua moglie lavora 9 ore e viene pagata per 7 puo' ringraziare i colleghi statali sgobboni ;)
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# Ruggiero 2008-03-05 19:50
Risposta ad Alfredo di Sondrio, in perfetta cortesia, senza l'eccitazione dei toni, che forse mostra un abbozzo di attacco di panico. Innanzitutto la mia proposta non e' uno scherzo, e qui a seguire dettagliero' in proposito. La disonesta' di base del lavoro pubblico, generalmente parlando, la misura del privilegio, viene matematicamente misurata dalla ressa che si accende quando dei posti pubblici vengono messi a concorso. Infatti non si assegna un semplice posto di lavoro, ma si concede un privilegio. Si tratta di un rapporto tipo 1:1.000, fino anche a 1:5.000 Se a te sembra normale, allora hai una originale concezione della normalita'. Inoltre viene riferito che sarebbe prassi versare a coloro con le mani in pasta un \"regalo\" pari ad 1,5 - 2 anni dei futuri stipendi: altrimenti non si passerebbe. D'altro canto, quando un artigiano o un commerciante offre un impiego a tempo indeterminato, i candidati ammontano al massimo ad 1:10 - 1:20. Fai bene, tuttavia, ad andare forse in panico, nel temere in merito alla eternita' del tuo presumibile impiego a carico della comunita' dei Cittadini. Infatti detti privilegi esistono anche perche' la Casta Politica nel dopoguerra ha voluto garantirsi sinora un blocco certo di voti di \"garantiti\". Pero' le cose stanno cambiando. Voi dipendenti pubblici di economia non capite nemmeno l'1%: non potete nemmeno immaginare che siete ormai come i cartoni animati che continuano a camminare nell'aria dopo aver superato l'orlo del burrone. Tra gli altri, anche Blondet si affanna ad avvisare che il sistema finanziario e' rotto e non riparabile, se non dopo una sua rifondazione, che elimini la c.d. \"fiat currency\" (googlare \"signoraggio della moneta\" o \"seignorage of the currency\"). A causa di cio' le vostre certezze non sono piu' tali. Fatevelo dire dai vostri concittadini esposti al mercato: state in mezzo ad una strada pure voi. Inoltre la Casta, ed i suoi padroni i Banchieri, hanno sempre meno bisogno dei vostri voti, come si evince anche dalla repentina comparsa della maschera di carnevale denominata Veltrusconi. Essi si preparano addirittura ad attaccare le garanzie del \"welfare state\", con le immaginabili conseguenze a carico dei dipendenti pubblici. Mi spiego meglio. Hanno preso di mira il medico di famiglia gratuito, le visite specialistiche, i ricoveri ospedalieri. E poi le strade statali, le infrastrutture in genere. Per \"gestirle meglio\" le vogliono privatizzare: piu' precisamente farle pagare (contrariamente a prima), privatizzare i guadagni, ma lasciare socializzate le spese. Cio' detto, a questo punto forse persino tu arriverai a capire che appare ancora piu' iniquo pretendere di continuare a vivere alle spalle della maggioranza degli Italiani. E che, invece, il posto giusto dei dipendenti pubblici non e' contro, ma accanto ai loro veri, autentici datori di lavoro: i Cittadini Italiani. I quali, in mancanza, acuiti in sensibilita' dalla temperie presente e futura, se lo ricorderanno di certo.
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# Scacco 2008-03-05 20:14
Sono ignorante in materia di sicurezza sul lavoro dal punto di vista legislativo, questo è certo. Mi è parso di capire che, vista l'ecatombe, i nostri onorevoli rappresentanti in quel di Roma stiano lavorando ad un inasprimento delle sanzioni. Come già per l'uso di alcolici, le infrazioni alla guida e quant'altro.. Al solito, un'inutile panegirico per far sì che si salvino le apparenze senza cambiare nulla. Da che mondo è mondo, è la CERTEZZA DELLA PENA che scoraggia il crimine, non un fantasioso giustizialismo esasperato. Se sapessi che gli ispettori della sicurezza (ASL, Vigili del Fuoco o boy scouts che siano) mi piomberanno in ditta con regolarità e senza preavviso a spulciare i miei estintori e assillarmi con i requisiti a norma di legge ecc. ecc. mi adeguerei. Magari controvoglia, ma non avrei alternativa: dovrei rispettare la legge! Spero che qualcuno più informato di me mi dia un parere. Grazie e buona serata Scacco
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# Luigi 2008-03-05 20:18
... ma come fate a sopportare tante angherie e bugie! Continue, giorno dopo giorno! Come si fa ad ascoltare pecoraro, giordano affermare che la colpa e' della confindustria! Loro dov'erano 2 mesi fa ... alla giostra?!?!?! Cambiare tutto per cambiare tutto! Liberte Egalite Fraternite
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# Andrea 2008-03-05 20:31
Dal momento che il lavoro fisso sta diventando merce rara e noi indipendenti lavoriamo sempre di più nell'incertezza più assoluta, chiedo a gran voce la flessibilità e la mobilità anche e soprattutto nell' amministrazione pubblica.
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# Giuliano 2008-03-05 22:00
Ma è davvero soprendente la presunzione di chi pontifica senza avere altro che nozioni confuse. I cosiddetti privilegi del pubblico impiego non sono altro che prerogative assicurate per garantire una sufficiente indipendenza e neutralità a chi esercita funzioni che devono essere caratterizzate da assolutà terzietà. Vi figurate il giudizio di un funzionario che possa essere licenziato, vessato, trasferito se non cede a certe pressioni? Eppure, in certa misura, questi scandali avvengono comunque. E non si creda che queste pressioni vengano solo dall'esterno. Considerate la figura immorale dei dirigenti pubblici, autentici focolai di corruzione, selezionati in modo malavitoso, ai quali spetta il lavoro sporco delegato dai politici dopo la riforma dalla Legge 29 del 1993 che distinguendo fittiziamente tra atti politici ed atti amministrativi li ha resi autonomi nelle decisioni ma pur sempre debitori verso i potentati che li hanno scelti.
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# Irpino 2008-03-06 00:39
Adesso voglio sottoporvi una ipotetica scenetta che magari potremmo sentire se un qualche dipendente pubblico andasse in tv e perdesse il controllo: 'in collegamento satellitare dalle maldive, esterno spiaggia e personaggio vestito con camicia Hawaiana' \"AH AH come godo a vedervi tutti incavolati sbraitare con gli amici o su internet di come noi veniamo pagati per non fare nulla! E poi cosa fate? andate zitti zitti a lavorare 13 ore al giorno a fare il lavoro che non avete mai desiderato! Bravi andate tutti a lavorare! E' già tanto che vi diamo la libertà di bubbolare nell'ora d'aria che vi concediamo! Tanto lo so che non farete mai nulla domani e neanche domani l'altro\" 'A questo punto arrivano due ragazze dai facili costumi che le si affiancano sorridenti' \"Bhè io vi saluto, come vedete ho da fare! AH AH andate a pagare le tasse che ho quasi finito i soldi quaggiù! Sto aspettando il bonifico dalla mia ASL!\" La gente che ipoteticamente guarda la televisione, come reagirebbe? (Lo so questo post è un pò provocativo e non aggiunge niente alla discussione, però...)
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# Giovanni 2008-03-06 01:13
risposta ad alfredo: condivido il suo pensiero, anche se considero la figura del rampollo decisamente diversa dalla mia ( un rampollo nn sta in cucina a lavare i piatti, sempre meno pesante che lavorare in una fabbrica siderurgica penso. Inoltre la gestione e' a livello famigliare io mio padre, mia madre ed una bravissima dipendente). Mi considero sicuramente inserito in una situazione privilegiata come dice, ma mi arrabbio a pensare che ci si debba fare tutti un mazzo tanto per mantenere in vita una casta che soffoca me, lei, il lavoratore siderurgico e portuale di genova. Distinti saluti, Giovanni
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# m.meyer 2008-03-06 03:07
Sarò fuori da ogni conformismo,inf atti sono una \"creativa\",ma la prima cosa da fare in questo paese,è di eliminare tutto l'apparato burocratico.Cominciare a snellire le leggi,da 6000 a 1000 massimo,adattar e all'era tecnologica tutto,quindi anche il lavoro delle persone.Io sono per distinguere lavoro adatto ad una donna e lavoro conforme ad un uomo.Non è per discriminare,ma esistono tipi di lavoro che un uomo svolgerebbe meglio di una donna e viceversa,in ogni settore.Purtroppo,vista l'arretratezza in cui anni di partitocrazie riversa il paese,peggiorat o con l'abbandono del settore agricolo,verso le fabbriche,ed a seguire la botta finale della globalizzazione industriale,la denatalità,sare bbe il caso di fare qualche passo indietro,sacrif icarsi,e poi raccogliere i frutti.E un concetto complesso,ma esistono donne,che lavorano solo per i capricci personali,o per viaggiare,o per non rinunciare alla settimana bianca,togliend o il posto ad un altro che è disoccupato.Anche in questo settore bisognerebbe mettere ordine.Queste consultazioni elettorali,nel disordine non faranno altro che aggingere ancora più entropia.Arriverà un punto che non si avranno nemmeno i servizi più elementari,ma ci sarà molta burocrazia e perditempo.Poi,come dice il nostro direttore,nessu na donna vuole fare l'infermiera,lavo ro che vedo poco adatto agli uomini,meglio fare le segretarie,o sedere negli uffici ,allora tanto vale starsene a casa a badare i figli.E il sistema che non va,andrebbe riscritto da zero.
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# ALFREDO 2008-03-06 12:37
RISPONDO A RUGGERO DA BARI,IN FRETTA E PER CUI MI SCUSO DI EVENTUALI ERRORI.... Subito mi hai classificato,in quadrato,valuta to e giudivato come parassita....da una posizione di lavoratore non statale ti reputi per questo superiore..... Con tuo dispiacere io sono un uomo di 42 anni che da venti lavora in una piccola azienda a conduzione familiare che si occupa di attrezzatture per ufficio...fotocopiatrici, fax,computers e menate varie. Certo ho una crisi di panico percheè vivo il degrado economico di questo paese in prima persona e sono preoccupato non tanto per me ma per mio figlio ,per il suo futuro,il futuro die nostri figlioli. Pero mi metto nei panni di tutti e conosco molti dipendenti pubblici validi e onesti lavoratori. Le persone sono marce perche' il sistema e' marcio,il nemico principale non e' il pubblico dipendentema il sistema mosso da poteri che noi non votiamo.... Sono disgustato pure io dalla situazione di privilegio dei dipendenti pubblici ma denigrarla e attaccarla come se fossero il male assoluto rischia di fare il gioco di chi vuole negare certi diritti. I nemici sono altri non facciamoci la guerra tra poveri
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# giuseppe 2008-03-06 13:37
Ma ti ha pagato Montezemolo o è che c'hai il dente avvelenato con l'AUSL e espandi il tuo veleno a tutti gli uffici pubblici?
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# Lorenzo 2008-03-06 15:03
Personalmente credo che i reali responsabili dell'assenteismo e della scarsa efficienza lavorativa siano la diseducazione e lo scarso senso civico. Nella mia esperienza, scarsa a dire il vero (per la giovane età), ho lavorato sia nel settore pubblico che nel settore privato (sanitario), e in entrambi ho trovato personale altamente qualificato e presente che del vero e proprio marcio. Inoltre si scopre che in entrambe i settori si sono creati sistemi che permettono agli oziosi di non lavorare e di guadagnare migliaia di euro. Ho scoperto, ad esempio, che nel settore sanitario privato un intera clinica privata può trarre enormi guadagni dalle agenzie assicurative (alle spalle di chi l'assicurazione la paga). Sicuramente delle misure legislative potrebbero contenere il fenomeno dell'assenteismo, ma non credo che siano sufficienti per sradicare questa mentalità dilagante. Saluto il direttore del giornale e faccio i miei complimenti a tutta l'équipe. Ringrazio per l'opportunità che viene fornita ai lettori per confrontarsi.
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# Andrea 2008-03-06 16:44
Sono un piccolo imprenditore, di un' azienda \"povera\" che fa terzismo nel settore cosmetico. Conosco molto bene le tematiche legate alla sicurezza (sono anche RSPP).Ho alcune osservazioni da fare. 1)In italia (volutamente con la minuscola) non interessa se le cose vanno male, interessa trovare un capro espiatorio. Quando c' è stato l' incidente nel tunnel del Gottardo (invero non dissimile da quello nel traforo del Monte Bianco) non si sono preoccupati di chi fosse la colpa, ma di rimettere le cose a posto. Il tunnel è stato ripristinato in 3 mesi. Per il Monte Bianco ci sono voluti 4anni. Inutile dire che viene comodo addossare tutte le responsabilità al proprietario (di casa, d' azienda...)Se anche cadesse un meteorite dal cielo e uccidesse qualcuno, si cercherebbe il responsabile, magari il proprietario del terreno dove è caduto. La 626 imporrebbe di prevedere tutti i rischi dell' attività e di porre in essere i mezzi e le procedure per eliminarli o minimizzarli. Il che deve anche essere dimostrabile (c' è anche presunzione di colpevolezza dell' imprenditore)in somma prevede praticamente che ogni attività si svolga allo \"stato dell' arte\" in termini di tecnologie e impianti. La grande maggioranza delle aziende medio-piccole (che danno lavoro al 97% degli impiegati nell' industria italiana) non ha i soldi da spendere per farsi gli stabilimenti nuovi, come in pratica vorrebbe la legge. Anzi, a malapena si comprano i macchinari indispensabili per produrre, facendo lavorare quelli vecchi fino all' ultimo bullone. Lo strangolamento fiscale è la prima causa di questa situazione, la seconda la concorrenza globale. 2)Alle tasse palesi (e spesso inique, come gli anticipi su ciò che non si è ancora incassato)si aggiungono le tasse occulte. Per tasse occulte intendo le ammende che siamo costretti a pagare a causa di inadempimenti formali. Ho da poco ricevuto un' ispezione dei NAS: ebbene mi hanno chiesto una montagna di cartacce (di cui ne mancavano alcune, del resto se si deve produrre non si può neppure passare il tempo a compilare documenti di nessuna utilità e sottolineo \"nessuna\")ma non hanno neppure annusato cosa ci fosse dentro le bottiglie. Se io al posto del profumo ci avessi messo l' acido solforico, per loro sarebbe stato esattamente lo stesso. E come come i vigili urbani devono arrivare a un budget giornaliero, così anche i controllori delle ASL e degli enti preposti hanno le direttive di realizzare un certo introito in multe. Lo stato e gli enti governativi forniscono loro dei mezzi fin troppo semplici per farlo: producono situazioni per cui sia estremamente difficile essere in regola. Si aboliscono gli spazi di sosta consentita (per i vigili urbani)e si fanno leggi elefantiache come la 626. Così il controllore si impigrisce e si limita a mangiare i soldi di chi gli capita a tiro (mai vista la fila di auto con la multa e il camion, fermo in seconda fila, impunito?). 3)La criminalizzazio ne del cittadino, con accanimento particolare contro l' imprenditore, produce un altro effetto che non viene mai menzionato, neppure da Blondet. Il lavoratore si fa beffe dell' autorità ed evita per pigrizia di usare i DPI (dispositivi di protezione individuale) o le procedure di sicurezza. Che strumento coercitivo ha mai il tanto vituperato \"padrone\" per far rispettare le regole di sicurezza al dipendente? Finché si persegue solo l' imprenditore, i dipendenti continueranno a fare secondo il proprio comodo. Conseguenze penali per il datore di lavoro che trascura le norme di sicurezza? E allora siamo coerenti, licenziamento per quei dipendenti che si mettono in pericolo, disobbedendo deliberatamente alle direttive sulla sicurezza!
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# alfredo 2008-03-06 16:51
scrivo per commentare l'ipotetica scenetta descritta dal sig. Irpino della provincia (AUTONOMA!!!!!! !) di Pordenone. prima di commentare e denigrare gli altri provi con un minimo di autocritica intellettuale a analizzare la sua posizione di privilegiato,ap partenendo a una regione a statuto speciale. Guardi in casa sua,se si vuol giudicare \"GLI ALTRI\" occorre quantomeno essere sulla stessa barca e Lei non lo e' o siamo tutti a statuto speciale o che non lo sia nessuno. QUESTA SI CHIAMA GIUSTIZIA,ONEST A' E EGUAGLIANZA. il vostro essere speciali ci costa piu' dei parassiti statali ma come mai nessuno ne parla? La Provincia di Pordenone (in friulano Provincie di Pordenon) è una provincia della regione autonoma Friuli Venezia Giulia di 300.223 ab. con capoluogo Pordenone
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# Ruggiero 2008-03-06 17:47
Risposta a Giuseppe da Rimini. Non mi ha pagato Montezemolo, che e' personaggio che appare far parte della Casta, e puoi immaginare cosa ne posso pensare. Non ho avversione particolare per la AUSL. Ti invito ad attenerti al merito dei problemi. Ed evitare il solito vizio del retro-pensiero e dello insulto, che qualifica te, e non me. Caro Alfredo da Sondrio, capisco e condivido la tua accorata preoccupazione. Tuttavia ti contraddici quando affermi che il sistema pubblico e' marcio, ma i dipendenti pubblici non ne avrebbero responsabilita'. Innanzitutto ho dettagliato come avverrebbe il loro reclutamento, che appare controllato in maniera implacabile dai partiti. Quando i richiedenti sono almeno 1.000 per 1 impiego, se non di piu', chi concede il privilegio detta tutte le condizioni. E, contrariamente alla morale italica, che insegna che ogni metodo e' legittimo pur di trovare lavoro, in particolare quello privilegiato, io ho diritto di non pensarla cosi'. E per questo modo di pensare para-mafioso, che allo 85% di probabilita' nel corrente anno ci cacceranno dall'Euro (non che la cosa mi dispiaccia, pero' mi offende). Infatti gli Hedge-Fund hanno gia' scatenato la relativa speculazione contro i Titoli di Stato italiani. Per questo nel mio commento di 2 giorni fa io auspicai la rimozione di tale grande disparita' di condizioni di lavoro tra comparto pubblico e privato. Proprio per sottrarre ai partiti tale grande potere arbitrario, da cui essi ricavano inique grandi somme di denaro. Un altro esempio. Chi ha deciso, se non i sindacati dei pubblici dipendenti, che gli sportelli al pubblico - cioe' ai Cittadini datori di lavoro dei medesimi - debbano essere aperti in media 3, massimo 4 ore al giorno ? Orario da confrontare con quello, p.e., dei negozi o dei laboratori artigianali o delle industrie, che assomma ad un piu' comodo almeno 7 ore al giorno. Immagino gia' l'obiezione: \"Come ti permetti di paragonare attivita' qualitativament e tanto diverse ? Il comparto pubblico e' nobile di natura, gli altri settori sono lerci per definizione, sono bottegai !\" Peccato per gli statalisti, pero' che la Germania , p.e., non tenga in alcuna stima l'apparato pubblico italiano, che difatti ha un ranking mondiale vicino a 100. La medesima Germania invidia invece all'Italia la qualita' dei suoi imprenditori ed il numero delle sue Partite Iva, che essa non raggiunge, pur avendo una popolazione di 1/3 superiore.
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# ALFREDO 2008-03-06 19:01
Caro Ruggero capisco e posso anche condividere la tua posizione. Non sono tanto ignorante da non vedere dove le cose non vanno. Certo il dipendente pubblico ha le sue resèponsabilità ma fa parte di un sistema ben piu' grande di lui ed è questo sistema che non funziona ,che è corrotto. E inutile prendersela con i rami marci di una pianta che non da frutti quando a essere marcio è tutto il tronco fino alle radici. Non vorrei che la caccia al dipendente pubblico si trasformasse nell'ennesima occasione per criticare e additare tutto cio che è pubblico come il male assoluto facendo il gioco di chi da cio trae i veri benefici. Se il ramo non fruttifica occorre che vada a vedere in chge stato sono le radici che lo alimentano. Un società che si scandalizza ,giustamente ,per lo spreco di denaro pubblico,per la monnezza di Napoli e quantaltro ma che non riesce a scandalizzarsi allo stesso modo per i milioni di euro evasi dal sig. rossi v, o dal pavarotti di turno mi lascia perplesso. come è possibile che simili personaggi che nulla di utile fanno,non hanno certo sacrificato ore di vita chiusi in un laboratorio a ricercare cure uttili per la cura del cancro o alla ricerca di energie alternative,pos sano guadagnare immense (virtuali),RICC HEZZE? Come è possibile che una attricetta come la muti habbia contratto due milioni di euro di evaso con il fisco?MA COSA CAZZO FATTURA? come e' possibile invece che un valido ricercatore guadagni pochi euro al mese? NON CI SI SCANDALIZZA PER TALI PERSONAGGI,tutt i con residenza all'estero (io toglierei loro il diritto di cittadinanza)AN ZI LI SI IDOLATRA. Questa società è marcia e non mi va che i pubblici dipendenti siano il capo espiatorio. Non mi rispondere che i valentino non vengono pagati con i soldi della comunita o menate verie perche credo che la tua indubbia uintelligenza ti porti a capire cosa intendo. Vedi io penso che potremmo discutere su mille cose sbagliate che vi sono in questo paese ma e veri problemiche abbiamo da risolvere,e con urgenza,in questo pese sono due: iL POTERE DELLE BANCHE (finanza speculativa,sig noraggio e tutto quello che sicuramente tu ,per cultura,sei in grado meglio di me di comprenndere)e la mafia. Tutto il resto mi sembra un modo perdistrarre da quelli che sono i veri obbiettivi. Se non siamo in grado di combatterli allora siamo finiti per davvero. a tutto il resto provvederemo dopo..... siamo in grado di combattere questa battaglia e soprattutto possiamo vincerla? RISPONDIMI CREDO CHE I TUOI COMMENTI MI POSSANO ESSERE DI STIMOLO TI SALUTO
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# Antonio 2008-03-06 21:13
C'è una sola cosa da fare. Comunicare a quella gentaglia che regna a nostre (laute) spese che NON LA VOGLIAMO PIU'. Ergo, tra qualche settimana, invece di andare a votare ANDIAMO A FARCI UN GIRO AL MARE. Punto. Affluenza alle urne: 13% (tutti i politici, i loro familiari e i leccaculo). Lo capiranno finalmente che la gente non ne vuol più sapere? W l'Argertina. Via gli americani, via il Vaticano e tutti a lavorare.
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# Maurizio 2008-03-07 11:31
Spero che questa lettera venga pubblicata, anche se dice qualcosa di diverso dalla moda corrente per quanto riguarda la produttività dei dipendenti pubblici. Premetto che sono un cosiddetto
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# Alessandro R. 2008-03-07 21:08
Mi trovo perfettamente d'accordo con Giuliano. Il problema è che gli enti pubblici sono strutturati secondo una forma piramidale, al cui vertice c'è la Casta. E' là che bisogna tagliare. Alla base di questa piramide c'è l'impiegato. Ma da quanto mi risulta con salari ben lontani da quelli di cui parla Blondet. Per esempio gli statali italiani sono quelli che in Europa percepiscono i salari più bassi di tutta Europa - la busta paga è di circa 1000 euro/mese in media 500 euro meno rispetto a quella degli statali francesi - nonostante molti di loro siano laureati, alcuni anche bilaureati. Lo dico per avere conosciuti parecchi di loro. Inoltre ormai da qualche anno per legge lo statale che si assenti per malattia dal posto di lavoro subisce una decurtazione della busta paga. Se l'assenza è di un giorno solo la decurtazione è di circa 50 euro, il \"taglio\" durando fino al 14mo giorno di malattia. Questa volta il direttore Blondet ha sbagliato bersaglio...così si scatena una guerra tra poveri - operai contro impiegati - che non porta lontano. Cerchiamo invece di concentrarci sul vero problema, il costo delle classi \"dirigenti\".
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# Giuliano 2008-03-10 13:18
Grazie, Alessandro da Roma. Le tue osservazioni sono corrette e precise e completano le mie.
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# Sid69 2008-03-13 18:32
A tutti i giustamenti furiosi col sistema politico che propongono di astenersi vorrei spiegare una cosa semplicissima e di una verita disarmante : quando si propone di andarsene al mare o votare scheda bianca o nulla si fa solamente un grandissimo favore a tutti quelli che detestiamo. Cosa credete che cambierebbe se anche succedesse quello che propone il lettore che invoca una percentuale di votatnti al 13% ? Per qualche giorno avremo tv e giornali a discutere dei motivi e dei rimedi (con ospiti sempre i soliti noti), mentre tutto il resto continuerebbe esattamente uguale. Ricordatevi che per i partiti (TUTTI i partiti) conta molto poco quanti li votano, conta solo la percentuale che realizzano sui votanti... E di conseguenza tutto il sistema marcerebbe esattamente come prima ! A questo proposito consiglio tanti lettori di informarsi sul numero di votanti delle elezioni statunitensi degli ultimi 40 anni e ragionare ... Quindi votate qualsiasi partito vi pare, da Berlusconi a Veltroni passando per la Destra, Turigliatto, la Lega Nord, Bertinotti oppure inventatevene uno nuovo voi ma scordatevi di cambiare il paese standovene a casa ...
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