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Vergogna a chi?
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Facile esclamare «vergogna!». Bisogna specificare un pochino, proviamoci. Vergogna alle sinistre, partiti, presidenti delle Camere compresi, il senatore Manconi con la sua compagnuzza Bianca Berlinguer e loro media, giornali e radio e tv di Stato, per aver cercato di dimostrare che le centinaia di affogati di Lampedusa sono affogati per colpa della Bossi-Fini. E più in generale, per colpa degli italiani razzisti, leghisti, omofobi ed anti-immigrati.

È ingeneroso ricordarlo, ma le vittime hanno fatto tutto da sole. Sono state loro a venire in massa non chiamate, di notte, come clandestini, ad affidarsi per questo ad organizzazioni di criminali libici, la cui natura delinquenziale dovrebbe essere ben nota nel Corno d’Africa; loro a dare fuoco al naviglio e a farlo rovesciare mettendosi tutti ad una murata. Loro a farsi ammassare in un barcone senza un solo salvagente, e ovviamente senza saper nuotare perché, poveretti, vengono da Eritrea e Somalia. sono gente che non ha visto acqua dalla nascita, per non dire il mare. Certo, pietà e orrore; ma senza dimenticare che questi hanno pagato qualcosa come 1500- 2 mila euro a testa: in Africa, chi può disporre di una simile cifra non è povero, i poveri veri, in Africa, non li avete mai visti; per fuggire non hanno che le loro gambe scheletrite, per di più debilitate dalla denutrizione. Quelli che vengono qui sono, relativamente, benestanti. Giovani che abbiamo visto mettersi in contatto con le famiglie via Facebook e smanettare sui tablet per dare notizie a mamma, non sono africani medi.

Vengono dalla Libia. Con la Libia, il nostro governo aveva accordi, quando c’era il colonnello Gheddafi, che bene o male avevano frenato il traffico di clandestini. Hollande, Cameron, Obama hanno voluto rovesciare Gheddafi per gli affari loro, e portare via i nostri agli italiani: hanno così consegnato la Libia a bande criminali spadroneggianti, incontrollate, armatissime perché si sono rifornite dai giganteschi arsenali di Gheddafi, che non solo continuano a devastare il loro stesso Paese, che torturano prigionieri delle loro bande, ma che come affaruccio collaterale hanno intensificato il commercio e taglieggio degli aspiranti africani alla venuta in Italia.

Comincino a vergognarsi quelli di Parigi, Londra, Washington, che hanno voluto rovesciare Gheddafi. Ormai i delinquenti hanno ammassato 12 mila aspiranti clandestini nell’insignificante porticciolo di Zuwarah, a 100 chilometri da Tripoli, in attesa degli imbarchi. La ministra Kyenge ha definito «vergognoso» il centro d’accoglienza di Lampedusa? Beh, dovrebbe – se avesse il coraggio – farsi un giretto nei centri di ritenzione in cui i delinquenti ammassano le loro vittime in attesa che le famiglie, laggiù nell’Africa sahariana, raggranellino i quattrini aggiuntivi richiesti per il passaggio: Amnesty International ha mandato qualcuno a visitare sette di quei campi «di ritenzione», così li chiama, dove se i soldi delle famiglie non arrivano si può restare a «durata indefinita», in condizioni atroci, senza cibo né acqua né latrine, e dove i libici «picchiano brutalmente anche le donne con cavi elettrici o tubi di ferro». Anche lì, come a Lampedusa o nei centri nostri, i clandestini – quando sono tanti – si ribellano: la, però ricevono raffiche di kalashnikov, secondo Amnesty. Magari capirà perché tanti clandestini vogliono a tutti i costi venire nella «vergogna» italiana... dove li vestiamo, li curiamo e li alimentiamo di cibi halal. (La Libye accusée de mauvais traitements sur des milliers de migrants)

I torturatori sono gli eroi che ieri hanno abbattuto Gheddafi con il sostegno della Nato e gli applausi della propaganda occidentale, in nome dei «diritti umani» che Gheddafi violava: si vergognino questi. Oggi sono un’industria dei diritti umani maciullati: che imbarcano i loro africani-ostaggi, e nei casi migliori forniscono di un telefono satellitare (un piccolo investimento, fa parte del business) in modo che, a 30 miglia dalla costa italiana, chiamino le nostre autorità italiane (hanno i numeri) per farsi salvare. Nei casi peggiori, li gettano in acqua ad annegare, perché tanto sono negri, mica della superiore razza libica. Gli affari sono ottimi, i profitti di questi mascalzoni si valutano in 4 miliardi di dollari l’anno, che è poco meno del 10% del Pil della Libia; specialmente ora che i profitti petroliferi sono ridotti a zero grazie alle bande armate e alla destabilizzazione, un reddito niente male. A noi contribuenti italiani, invece, solo le spese: salvataggi, ricoveri, mantenimento, vestiari. Dovremo fare concorrenza invece, ai profittatori libici: vendere nelle nostre ambasciate un visto turistico a ciascuno per 1000-2000 euro, e poi che vengano pure qui in aereo di linea, , magari potremmo munirli di un documento che gli consenta di muoversi nello spazio Schengen: è gente che vuole andare in Germania, ha già lì amici e parenti, sa che qui non c’è lavoro, è informatissima e intraprendente.

Le ultime centinaia arrivate ed affogate vengono la Somalia ed Eritrea. Queste erano nostre colonie, e quando erano colonie italiane non avevano motivo di fuggire le miseria; l’Italia vi ha profuso energie e mezzi, con un programma civilizzatore a cui i nostri nonni avevano creduto. Naturalmente, è stato decretato tra Londra e Washington che le colonie erano una vergogna, e che bisognava lasciare i popoli all’auto-determinazione. La Somalia è presto diventata il disastro morale e materiale, che a malapena la nostra opinione pubblica conosce; il buco nero del mondo; gli interventi americani hanno devastato, distrutto e destabilizzato, per poi ritirarsi feriti dal mostro che hanno creato: uno Stato fallito, failed state, anzi lo Stato fallito per eccellenza. Che sparge il suo disordine, sangue e profughi e terroristi anche nel vicino Kenya.

Io la vidi, Mogadiscio, quando già da anni era «libera» da anni: i vecchi edifici pubblici fascisti, fatti in economia (perché la Somalia come colonia rendeva nulla) erano già crivellati da mitragliate di fazioni incomprensibili e dementi; ma l’albergo Stella d’Italia ancora serviva agnello arrosto col rosmarino e lasagne, e qualche bananiero italiano resistevano ancora, ma poi dovettero andarsene. Da allora, per i somali, niente più banane da vendere, solo Shahab e pirateria, fame, tubercolosi e settarismo feroce (il vescovo, francescano italiano che conobbi, trovò il martirio). All’Italia, del resto, il WTO aveva vietato di comprare le banane somale; non erano competitive; ci dovemmo servire sul «mercato mondiale», guarda caso dominato dalla United Fruits.

Si vergognino loro.

  
Quanto all’Eritrea, è stato la colonia che abbiamo abitato più a lungo, che abbiamo amato e che forse poteva diventare territorio metropolitano: negli eritrei, la conquista del tradizionale nemico Etiopia al nostro fianco ( «gli Ascari fedeli» ) aveva saldato una vera comunità di destino.

Ho avuto il raro privilegio di vedere Asmara qualche anno fa (ero al seguito di una visita diplomatica): dolcissima cittadina interamente in stile littorio e mediterraneo con audacie futuriste anni ’30, col cinema Impero, il distributore Fiat a forma di aeroplano e il Bar Crispi ancora in funzione; si stava riattando la ferrovia che da Massaua sul mare Rosso saliva ripidamente ai 2400 metri di Asmara, costruita dagli italiani nel 1889-1911 in condizioni climatiche ed ambientali proibitive, poiché s’era visto che le 30 gallerie, i 26 ponti e viadotti e mezzo migliaio di muraglie e terrapieni, dopo quasi un secolo d’abbandono, erano ancora come le avevamo fatte, strutturalmente integre e praticabili.



L’ha voluta rimettere in funzione il dittatore Isaias Afewerki per ragioni di prestigio. Ma naturalmente la ferrovia italiana non serve più a niente, dato che era lo sbocco al mare per l’Etiopia-Eritrea unite, grande ma isolata e chiusa, e invece i due Paesi «liberati» dal gioco italico, sono in guerra perpetua: cominciata nel 1998, e di fatto mai finita. Quindi sbocco chiuso, peggioramento della miseria per entrambi; e non bisogna dimenticare che l’Etiopia era appena uscita dalla dittatura comunista di Menghistu, autore di migliaia di esecuzioni sommarie non solo contro avversari politici, prelati della chiesa etiopica e esponenti della vecchia nobiltà, ma intellettuali e studenti delle superiori (bastava avere gli occhiali, chi sapeva leggere era «borghese» dunque liquidabile); l’utopia marxista finì in una carestia – tipica carestia comunista – con 8 milioni di morti, un genocidio per cui Menghisto non ha pagato (per quanto se ne sa è ancora riparato in Zimbabwe, protetto da Mugabe).

Mugabe fu il Pol Pot africano; Isaias Afewerki è il Kim Il Sung, ed ha fatto della sua Eritrea una Corea del Nord, lo stato più repressivo dell’Africa, che è tutto dire: militarizzazione totale e permanente con la scusa della guerra all’Etiopia, l’intera popolazione maschile sotto obbligo militare (sicché chi se la fila dal Paese è disertore, e se preso, passato per le armi senza processo), quasi nessuna notizia su come vi vadano le cose. Non si danno visti d’entrata a stranieri, proprio come in Nord Corea . A gennaio dei militari in rivolta si sono impadroniti brevemente della tv di Stato, poi non si è saputo più nulla o quasi. Si ritiene che Afewerki tenga in galera senza processo almeno 10 mila avversari politici o semplici dissidenti, che li faccia torturare, che ordini esecuzioni sommarie per un nonnulla.

La guerra fra i due Stati che l’Italia aveva unito, è un effetto della de-colonizzazione; e ad eccitarla sono state le potenze de-colonizzatrici per eccellenza, Stati Uniti e Gran Bretagna con Israele sostengono l’Etiopia nello sforzo bellico e le forniscono gli armamenti, per i quali lo Stato etiopico spende il 20% del suo miserevole prodotto interno lordo; ma un po’ di armi, gli americani le vendono anche all’Eritrea – e la specialista in questo affare è l’ambasciatrice Susan Rice, la numero due del Dipartimento di Stato sotto Obama, consigliera della sicurezza nazionale per Obama ed Hillary Clinton, una delle forze motrici che hanno tentato di trascinare gli Usa ad aggredire la Siria, un altro stato da liberare... È il bello della decolonizzazione, che noi italiani abbiamo imparato male e poco. I decolonizzatori non si prendono responsabilità dello sviluppo, non costruiscono ferrovie a 2400 metri di dislivello, né si occupano di ponti, acquedotti ed agricoltura, non lottano contro la tbc, non hanno tutto questo impulso civilizzatore. Quello fu l’illusione e il compito di quando noi italiani eravamo colonizzatori, e ci rese migliori, mentre migliorava loro, rendendoci più responsabili; ma il nostro tempo è passato.

Ma non ci si dica che bisogna vergognarsi. Altri si devono vergognare per come hanno ridotto l’Africa. La Kyenge dovrebbe saperne qualcosa, anzi è l’esempio: approva la poligamia del capotribù suo padre congolese, gli pare progressista come le nozze gay e chiamare papà e mamma «genitore 1 e genitore 2». È la felice immagine della sinistra che, a forza di progressismo, finisce nel fiume Congo. Una vera parabola dell’illuminismo oscurantista, del progressismo regressivo.

Gli eritrei che fuggono dal loro dittatore possono scegliere tre strade. Alcuni pagano, e si mettono nelle mani di, mercanti di carne umana che li contrabbandino attraverso il Mar Rosso in Yemen, da cui provano a infiltrarsi in Arabia Saudita e ai ricchi emirati del Golfo, dove i lavoratori stranieri sono praticamente schiavi. Altri vanno ad ovest, passano il confine col Sudan e, pagando e pagando, si comprano un passaggio su camion attraverso il Sahara verso l’Egitto. Da qui, alcuni cercano di raggiungere Israele attraverso il Sinai; in mano a beduini che poi chiedono il riscatto alle famiglie, torturando i loro prigionieri. Quelli che arrivano in Israele sono trattati col pugno di ferro, da una Bossi-Fini ebraica, ossia efficiente e spietata: dall’estate scorsa sono cominciate le retate, i catturati a centinaia sono caricati su aerei e sbattuti indietro in Sud Sudan; Israele non accetta domande di asilo politico, né fornisce vestiario né rifocilla, né soccorre. Anzi, la popolazione israeliana ha inscenato manifestazioni contro gli africani, urlando che se ne devono andar fuori dai piedi, perché di razza impura mettono a pericolo «la natura ebraica dello Stato».

In Israele non ci sono Boldrini, né ci sono Kyenge, non ci sono Caritas e protezioni civili pronte ad assistere e a far mangiare. Del resto Netanyahu ha risolto il problema per sempre: elevato un reticolato di 200 chilometri lungo il Sinai, ha stroncato il business dei banditi beduini. «Gli sconfinamenti illegali sono calati del 99,9%», esultava l’estate scorsa un comunicato del governo ebraico, «sono passati da 2 mila al mese a soli due». Naturalmente, bloccata questa via, il traffico su Lampedusa si è ingrossato.

Vengono qui ad affogare sulle nostre coste, e ce ne sono altri 12 mila in Libia che attendono. Se vengono in Italia, è perché l’Italia accoglie, e lo sanno benissimo.

«Vergogna»: facile a dirlo. Bisogna specificare. Vergogna a chi?



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Commenti  

 
# fabri 2013-10-15 09:56
Mah..tutti questi soldi, dati agli scafisti, non mi convincono.
http://www.youtube.com/watch?v=xFbD8692N_4&feature=share
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# walter 2013-10-18 15:02
vai sul dizionario e vedi:
BORSA NERA,CONTRABBAN DO,PROSTITUZION E,FURTI
............cosa ne dici
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# fabri 2013-10-21 12:29
Aggiungo e più importante il lavoro in nero. Ecco perchè li caricano a forza sui barconi come il tizio del video. Per chi non si ricorda, abbiamo il record di tre organizzazioni criminali che lavorano in nero per ricamare i grembiulini dei politici disonesti (per dire un complimento).
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# DBF 2013-10-31 08:54
(...) Dovremo fare concorrenza invece, ai profittatori libici: vendere nelle nostre ambasciate un visto turistico a ciascuno per 1000-2000 euro, e poi che vengano pure qui in aereo di linea, , magari potremmo munirli di un documento che gli consenta di muoversi nello spazio Schengen: è gente che vuole andare in Germania, ha già lì amici e parenti, sa che qui non c’è lavoro, è informatissima e intraprendente. (...)

(...) Naturalmente, è stato decretato tra Londra e Washington che le colonie erano una vergogna, e che bisognava lasciare i popoli all’auto-determinazione. (...)

Roma vuole vuole le colonie come il nord.

E perché in Germania non andiamo noi senza lavoro e schiavi di Roma e del sud invece che i signori africani.

Non é che questi 2000 euro siano dati da cari membri di assiciazioni cattoliche per finire di distruggere la Germania? Ma chi sono questi cristiani? Edomiti?
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# caporetto reloaded 2013-10-15 15:33
bellissimo articolo condivido tutto !
e aggiungo che oggi sopportiamo il giogo di chi ha vinto la III guerra mondiale a nostra insaputa (noi abbiamo perso sempre a nostra "insaputa", grazie al badoglismo "incontinente" delle classi dirigenti post-moderne)
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# DBF 2013-10-31 08:22
Troppe falle per condividere.
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# harddie 2013-10-15 18:34
La Kyenge, lo sappiamo, l'hanno fatta ministro perché è la ragazza-immagine del politicamente corretto e del futuro della società multietnica: perché altro avrebbero messo così in alto una donna senza qualità particolari, senza competenze specifiche e senza nulla di specificamente suo da dire, se non ripetere a pappagallo le litanie del politicamente corretto. Ma la Boldrini? Che va in tv a spiegarci che, se vogliamo essere aiutati, bontà dell'UE!, a risolvere un problema nostro, l'emigrazione di migliaia e migliaia di gente che 'sogna', che intraprende, donne e incinte e ragazzini compresi, 'viaggi della speranza', dobbiamo cedere all'UE altri pezzi di una sovranità nazionale ridotta a pezzi e non abbastanza a brandelli, evidentemente. L'UE ha stabilito che il problema è nostro perché non possiamo respingere nessuno e anzi, dobbiamo trattarli bene, in modo che non gli venga il ghiribizzo di passare le Alpi. Così, un problema comune europeo, diventa un fatto privato italiano. E la Boldrini ci sta: e fa quella mandata a esigere il pizzo di pezzi di sovranità. Questo, dopo aver celebrato con fiumi di retorica il 150° dell'unità nazionale: per fare un dispetto a Bossi strofinandogli sotto il naso il tricolore. Dopo... Chi s'è visto, s'è visto: chi? Chi vuole espropriarci della sovranità nazionale dall'alto dell'Ue e della terza poltrona della Repubblica; e chi vuole espropriarci della sovranità territoriale e viene nominata ministro.
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# temponauta 2013-10-15 19:04
L'unica soluzione possibile, voluta dalla maggior parte degli italiani che però non possono esprimersi in quanto i mezzi di comunicazione sono negati dai loro proprietari (ebrei): ritirare tutte le nostre truppe di elites dall'estero, in particolare quelle impegnate a garantire la sicurezza di Israele (che perisca e amen) e occupare militarmente un tratto di costa della Libia, difendendolo senza porsi troppi problemi su regole di ingaggio e uso proporzionato della forza (i nemici armati sono poco più che animali).
Quindi riportare sistematicament e tutti i clandestini in terra di Libia, curandoli e fornendo una scorta viveri prima di metterli fuori dalla recinzione del compound militare.
La voglia di venire in Italia gli passerebbe molto presto (anche per non buttare soldi, visto che con le cifre che spendono per traghettare, in Africa ci si compra un'automobile più che decorosa).
Quindi, per non apparire troppo cinici e insensibili, contribuire a costruire campi profughi nelle vicinanze dei paesi da cui fuggono.
Difficile però che i derelitti profughi stremati (strano che nei Cpt rinascono subito e scappano, litigano o devastano) accettino: vengono in Italia per mettersi a vitto, usare le nostre strutture sanitarie, prendere quello che possono, legalmente o meno (la ricchezza è un diritto, lo sanno bene albanesi, romeni e zingari).
Solo che non ce lo possiamo permettere: anzi non ce lo siamo mai potuto permettere visto che da sempre abbiamo un debito sovrano vertiginoso.
Potrei sostenere le critiche di Bergoglio (facciamo un bel CPT nella città del vaticano), degli ebrei (Israele non si tocca), dei comunisti (i voti per vincere l'odiata destra), di buonisti e perdonisti di maniera (il political correct per essere protagonisti, come mandria però) con l'unica risposta che mi viene: per un'Italia che sia anche nazione e non colonia, ME NE FREGO!
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# Congo 2013-10-16 10:04
Da notare che queste "dilettanti"della politica,Kyenge e e Boldrini,non sembrano tanto dilettanti.I loro interventi sembrano suggeriti da qualcuno che provoca continuamente il popolo italiano,almeno la parte pensante del popolo.
E' chiaro che l'elezioni di questi due soggetti è stata voluta da enti mondialisti che lavorano per la disgregazione dell'Europa.Il primo di questi enti è l'ONU.ONU in mano agli americani che con continui ricatti economici l'hanno in pugno.C'è sicuramente Isreale,che potrebbe essere la mente che organizza indirettamente questa invasione dell'Europa da parte di disperati africani.
In Europa ormai siamo in guerra,solo gli imbecilli non lo capiscono,il continente è in mano ad una classe politica corrotta e inette che che ci porterà tutti alla rovina.
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# Lif euro-holocaust 2013-10-16 17:49
Faccio presente una cosa che pochi hanno notato. Cito dal Fatto Quotidiano dell'8 ottobre:

"Kabobo ha vent’anni. Lavora e ha una bambina. Coltiva, per poco tempo, la religione musulmana “perché i ragazzi con i quali mi accompagnavo erano musulmani”. I genitori, invece, erano atei. Poi la fuga dal Ghana. Via dai genitori dalla ragazza messa incinta. Arriva in Nigeria. Qui ci sta tre anni e s’ingegna a fare il gelataio. “Ma la mia meta era la Libia”. Ci vivrà tre anni facendo il muratore. Quindi il mare e il barcone per Lampedusa. L’Italia.
L’approdo a Lampedusa fissa finalmente un punto cronologico nella ricostruzione della vita di Kabobo. Arrivato al centro di accoglienza, Adam viene trasferito a Bari. E’ l’agosto 2011."
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/07/dal-ghana-al-massacro-di-niguarda-adam-kabobo-in-lotta-per-sopravvivenza/736021/

Il Kabobo citato è ovviamente lo stragista che a Milano uccise tre italiani l'11 maggio 2013. Kabobo arriva in Italia nel 2011, proprio perché era scoppiata la guerra in Libia, dove lui ormai vi lavorava come muratore.

Tante grazie NATO! Tante grazie Governi occidentali ed arabi!
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# Maxim 2013-10-16 18:39
Kabobo era esaurito per lo stress da sopravvivenza. Tutta l'africa, ma anche tutto il mondo arabo e indiano, sono stressati dalla fame, dalla sovrappopolazio ne, dalle carestie, da governi inetti e fallimentari sempre in guerra tra di loro. Potenzialmente possono esplodere in raptus di follia tutti gli extracomunitari che stazionano in Italia. Ma se a casa loro figliano come conigli perchè non si fa una politica di controllo delle nascite a causa della tradizioni religiose o culturali in genere noi potremo solo farne le spese drammaticamente . In Europa stiamo attenti a fare un figlio per famiglia perchè di più ormai non ce ne possiamo più permettere e quest'altri invece ,che hanno una fame che li acceca, ne producono con lo stampino perchè non sanno fare altro. Sono tutti molto primitivi e arretrati moralmente e culturalmente. Superstiziosi e ignorantissimi anche se laureati ! L'Apocalissi ci sarà, certo che ci sarà , ma per le lotte causate dalla sovrappopolazio ne . E sarà l'oriente a far crollare il pianeta Terra ! miliardi e miliardi di cinesini, indianini, arabetti, africani, etc. etc. divorerano interi continenti come le cavallette. E alla fine moriremo e moriranno tutti di fame con il loro Islam,con il loro comunismo , con tutta la loro supponenza! E' perfettamente inutile che l'inutile Letta (scusate il gioco di parole) si arrabatti a far quadrare i conti del nostro Paese a spese del contribuente povero pur di mantenere alto il tenore di vita di deputati e magistrati; moriranno di fame anche loro perchè presto o tardi sta' fame costringerà finalmente alla rivolta
armata quelle masse di idioti che adesso si menano sotto gli stadi.
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# temponauta 2013-10-16 20:10
Non sarei così ottimista pensando alle rivolte.
Ma neanche ci saranno invasioni bibliche.
La nuova influenza spagnola sta per essere rilasciata, ma molto ammodernata visto che oggi è capace di selezionare il Dna target in base ai geni della razza (in particolare gialli e neri).
Altrimenti a cosa servivano tutte le sperimentazioni biologiche fatte in Africa (ebola, Nilo, HIV) e in Cina (SARS, aviaria, H7N7)?
Magari i super rifugi che i potenti hanno costruito, mettendo in giro il pericolo del Sole, servono ad attendere che la quarantena ripulisca il pianeta dopo che la morte invisibile avrà mietuto il suo raccolto.
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# Puralanavergine 2013-10-16 22:14
la Kyenge dal "suo" punto di vista ha ragione!
ma dove esiste un popolo come il nostro cosi pecora...
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# ASTRUBALE 2013-10-17 09:10
Citazione Puralanavergine :
la Kyenge dal "suo" punto di vista ha ragione!
ma dove esiste un popolo come il nostro cosi pecora...

Gli eroi dei centri sociali sanno solo prendere a calci la bara di un morto davanti agli ochhi della polizia.
Della disoccupazione e della povertà degli italiani non gli ne frega niente.
Questi sono i compagni eroi.
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# Maxim 2013-10-17 10:06
...beh, è un tantino brutto affidare il futuro dell pianeta a qualche batterio o virus approntato in laboratorio meschinamente per far diminuire la popolazione. Vabbè che i viziosi ,degenerati potenti occidentali sono capaci di tutto pur di ottenere i lo lerci scopi ma mi sembra che non ostante Ebola e Sars e quant'altro nulla ha fermato queste popolazioni nella loro inesorabile moltiplicazione . Gli esseri umani si riproducono perchè è la Natura, solo che un po' di intelligenza da parte dei loro stessi Imam o dittatori o stregoni-sciamani capo villaggio non guasterebbe ! Eppure 'ste masse di sciagurati sono stati civilizzati ,come dice giustamente l'esimio Blondet,dai biechi colonialisti che gli hanno lasciato organizzazione ,strutture, scuole e gli hanno concesso pure la nazionalità cosicchè sono venuti a laurearsi alla Sorbona o a Oxford per poter guidare meglio i propri paesi di provenienza ! Ma pare che non sia servito a nulla ! Non sarà che i colonialismi comunisti degli anni '80 hanno distrutto il lascito di francesi,ingles i,belgi e italiani ? Noi l'Africa l'abbiamo un po' sfruttata ma anche migliorata e amata ,essi invece, Russi e Cinesi l'hanno smembrata e depauperata fino all'inverosimile precipitandola al punto di non ritorno ! I folli integralisti islamici stanno completando il servizietto distruggendo anche il nulla che era rimasto. Del resto nullità per nullità ....!
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# laviga 2013-10-18 03:28
la nuova influenza...
quote

Potrebbero essere leggende metropolitane..eppure ho l impressione che gli orientali,a torto o ragione,prendan o questa storia sul serio essendo fra le vittime predestinate e loro lo sanno...personalmente mi è stato riferito, da parte di giovani femmine orientali, di strane ed inspiegabili,se nza alcun coinvolgimento personale si badi bene, richieste di nostro...dna..ripetendo che.. testuale..ne hanno bisogno...ovvero hanno bisogno che nella loro linea familiare di sangue entri dna europeo...in pratica per loro sarebbe una sorta di...vaccino per la loro prole e discendenza.
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# BULEGH 2013-10-20 13:31
Come? Una nuova "legge di stabilità"?

Con la sua nuova "legge di stabilità", l'attuale premier E. Letta-Maya ci rivela quindi d'essere finalmente riuscito a farsi svelare i segreti architettonici e astrofici degli antichi Maya?

Grande!

Per una maggiore stabilità nei prossimi 3 anni?

Non sarà un'altra beffa? Al vertice delle grandi beffe?

Infatti dovrebbe oramai essere arcinoto che questa Verm_isola è ULTRA-STABILE: da lungo tempo assai, e non da settimane o mesi, non da anni o decenni, non da secoli, bensì

da MILLENNI!

Ecco perché, per riassumerne e capirne oggi la genesi e il prossimo destino bisognerebbe interpellare i massimi esperti di

ENTOMOLOGIA

Come ha fatto l'odierno grande benefattore ed esportatore di gratuite democrazie, Bin OMama, allorquando s'è dichiarato particolarmente soddisfatto e riconoscente della recente visita di E. Letta, al quale ha persino promesso:

1) di recarsi a visitare non solo gli elettori di italica origine, per la loro solidarietà nel votare a favore delle misure anti-default degli Stati Uniti e a favore del proseguimento, anzi rafforzamento, delle correlate iniziative "salva-stati" e salva banche americane adoratrici delle istituzioni europee;

2) ma anche di recarsi personalmente a salutare Pocahontas, promettendoLe gratuite forniture di brevettati OGM salva-popoli, ancorché dediti a semplici, naturali, millenarie attività agricole ...

3) di organizzare la creazione di una post-azione USA alla prossima EXPO italiana (o lombarda?)

Capperi: altro che temere e scongiurare comportamenti incoerenti, irresponsabili e litigiosi da parte dei parlamentari italioti, italioni e italiosi, alle prossime votazioni romane. Come ha raccomandato l'odierno reuccio vesuviano!

Nella millenaria storia di questa Verm-isola, salvo alcuni periodi eccezionali, in pratica non s'è mai vista tanta

STABILITA'

come quella odierna.

A meno che tutto non sia volutamente orchestrato per facilitare il ritorno del fazio-so intervistatore di

"che tempo che fa, nemmeno la vacca lo sa"?

O magari tutto dedicato addirittura al futuro premio nobel della pace nel mare nostrum delle onoranze funebri benigni?

Ostregazza!

Cordiali saluti da

Johnny Buleghin
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# harddie 2013-10-20 13:42
Per favore, qualcuno dia le quote - non importa di che, sono bene accette anche quelle dei bookmaker - al signor o sig.ra laviga, sennò comincia a dare i numeri e anzi, vedo che ha già cominciato (gli è stato riferito, non si capisce da chi, che da parte di 'giovani femmine orientali' viene richiesto, ma non a lui, dna, chissà e sfuso o in igieniche confezioni tetra-pak). A titolo di incoraggiamento , provo a 'quotare' le probabilità che l'influenza aviaria si ripresenti in Azerbaigian: basta se dico 14,59%? Spero di sì. Tornando agli esperimenti di sterminio di massa, l'unica cosa degna di rilievo in questa che, al momento, rimane una diceria, è che la communis opinio smentisce la dottrina ufficiale della genetica politicamente corretta, secondo cui le razze non esisterebbero: esistono, come sa la polizia scientifica che effettua rilievi con cui determina l'appartenenza razziale di individui non altrimenti identificabili sulla base di qualche traccia biologica. Fra qualche secolo, i nostri discendenti somiglieranno molto di più alla Kyenge che a noi. Sarà pure una bella prospettiva, ma l'umanità multicolor è una bufala reclamistica della Benetton, che fa pubblicità ai dogmi del Pensiero Unico.
P.S. Sig o sig.ra laviga, non se l'abbia a male, Le chiedo scusa se posso averLa offesa. Posto che è legittimo avere opinioni differenti e anche contrarie, La prego di non tirare ogni volta in ballo questa delle 'quote': sarà un'idea geniale, ma non la capisco.
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# Werner 2013-10-28 16:02
Dovrebbero vergognarsi tutti quelli che in un momento di grave difficoltà socio-economica per il paese, discutono di immigrazione e di ius soli, come se queste due cose fossero le maggiori priorità dell'Italia. Gli Italiani sono sempre più poveri, non trovano più lavoro, e molti stanno emigrando all'estero, in particolare in Germania, quindi non c'è spazio per chi viene da fuori.

È immorale tutto ciò, e ancora più immorale è il comportamento della Kyenge e della Boldrini che ogni giorno con le loro affermazioni incoraggiano migliaia di africani a venire qui. Aggiungo inoltre che immorali sono pure quelle Onlus e quelle associazioni pseudo umanitarie che lucrano sugli immigrati (come avviene nei CARA) grazie ai soldi che lo Stato elargisce a loro favore e a sedicenti filantropi alla Debenedetti o Soros. Che schifo!
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# DBF 2013-10-31 08:28
A parer mio rutto questo é un trucco inscenato. In realtá l'Italia rivuole le colonie. Poteri forti e basta.
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# Andrea S. Borghese 2013-10-31 20:09
Vorrei indirizzarmi all'autore chiamandolo 'Caro Blondet': questo perché, in viaggio dall'Australia dove ci siamo 'esiliati' abbiamo trovato questo nostro povero disgraziato Paese in condizioni tristemente disperate, senza visibile via d'uscita... e soprattutto senza gente che abbia voglia o capacita' di dire 'pane al pane e vino al vino' come Lei... . Cordialmente,A.S.B.
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# LCF 2013-10-31 22:18
Non capisco: pagano dai 1000 ai 2000 euro che non sono in grado di avere. Se sono in grado di averli sono figli di gente ricca. La gente ricca vi pare che mandi ad uccidere i figli sui barconi?
Supponiamo però che siano ricchi! Stiamo aiutando i ricchi? E le donne incubatrice pronte a partorire sono inviate da chi e per chi? Per fare il popolo come qualcuno vuole.
No, questa è una presa per il c … ! cioè sedere. Per cui inutile giocherellare con scaricabarilism i vari su cose che tutti sanno.
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