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E questi sarebbero «tecnici»? Di cosa?
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La famosa riforma del mercato del lavoro fa ridere e piangere: è peggio di prima, quando l’articolo 18 esercitava tutta la sua forza bruta. I fancazzisti sono più o meno illicenziabili come prima; nella faccenda si torna ad inserire il giudice del lavoro – l’attore che bisognava lasciar fuori – che può decidere «il reintegro». E d’accordo, si può trovare la scusa che la riforma è fallita perchè la ministra tecnica non è riuscita a superare la fortissima resistenza dei sindacati e delle sinistre che in Parlamento sostengono il governo tecnico con le destre.

Vabbè. Ma che dire del pasticcio tragicomico degli «esodati»? L’orribile nome spetta a quei poveracci che si sono licenziati (o sono stati invitati all’«esodo») contando di andare in pensione con le vecchie norme – effettivamente vigenti fino al 31 dicembre 2011. Poi, la «riforma delle pensioni» li ha lasciati a metà del guado, senza salario e senza pensione. Anche per 5 anni. E quanti sono? Sessantamila, dice il governo, che non ne sa bene il numero; 350 mila, secondo altre fonti. Sono comunque un bel numero, vittime di una violazione fondamentale del diritto e della pura e semplice civiltà. Apparentemente, i tecnici non sapevano della loro esistenza.

L’IMU: il capolavoro dei tecnici. Hanno voluto fare insieme una patrimoniale, un atto di punizione storica contro gli italiani che mettono i soldi nel mattone – specie in seconde case – invece che in Borsa (come insegna Goldman Sachs), e magari, chissà, un incentivo allo smobilizzo di quei capitali immobili per mobilizzarli a vantaggio del dinamismo economico.

Sono riusciti:

1) A stroncare definitivamente la domanda immobiliare, già in agonia per il crollo dei mutui concessi dalle banche (-44%), tassando dieci volte più di prima valori immobiliari che sono caduti, stante la crisi, del 30%. Ed è inutile ricordare quanto l’immobiliare sia un volano trascinatore dell’economia reale per decine di settori, dall’industria dei mobili agli elettrodomestici agli attrezzi elettrici e idraulici.

2) Hanno stroncato l’agricoltura, applicando l’IMU sui fabbricati rurali vasti (perciò ipertassati) come fossero seconde case, colpite esosamente e punitivamente. Ciò che, secondo le associazioni di categoria, «rappresenta una doppia tassazione, essendo i fabbricati strumentali all’attività agricola già tassati quando vengono pagate l’IRPEFe l’ICI sui terreni». Risultato: «Effetti devastanti; l’applicazione dell’IMU potrebbe accelerare la dismissione del settore agricolo». Grazie, competentissimi tecnici.

3) Hanno praticamente sparato alla testa delle 41 mila famiglie che abitano in alloggi di cooperative a proprietà indivisa: gente che vive in case popolari, per lo più. Povera. E che ora deve pagare per l’alloggetto l’IMU punitiva come «seconda casa», anzichè come prima casa. Deve pagare il doppio circa dei normali proprietari di prima casa. Prima, con l’ICI, ognuna di queste famiglie, per 70 mq, pagava 45 euro l’anno. Adesso pagherà 665 euro: un aggravio fiscale di più del 1.350%, sulla fascia più debole dela popolazione. Da cui il fisco estrarrà 500 mila euro l’anno. La nuova IMU confezionata dai tecnici è «paradossale e iniqua», ha detto Luciano Caffini, presidente di Legacoop Abitanti, perchè non riconosce lo status di abitazione principale per questi alloggi, che vengono assegnati proprio a condizione di non possedere un altro alloggio».

I tecnici hanno dimenticato di coordinare le loro «riforme» col diritto, e anche con la logica. Sembrano sopresi dall’esistenza di edifici agricoli che non sono «seconde case», e dall’esistenza di 41 mila famiglie che vivono in cooperative indivise. Alla Bocconi, o a Harvard, non hanno imparato nulla delle cooperative indivise, nè degli spazi che servono all’agricoltura. Hanno imparato «case histories» di Wall Street, e tutto sui CDS ed altri derivati. Hanno vissuto nell’illusione che la realtà esterna fosse lineare come le loro lezioni, e si potesse applicare l’IMU di loro invenzione in modo semplice e lineare. Come ignoravano l’esistenza dei lavoratori che hanno fatto l’esodo dal lavoro, fidando nelle leggi dello Stato, oggi «esodati» senza posto. I tecnici farfugliano: «Le aziende potrebbero riprenderseli...». Non sanno di cosa parlano.

4) Fanno pagare anche gli anziani in casa di riposo. Se hanno un appartamento, è «seconda casa» per l’IMU. Giù tasse. I poveretti dovrebbero venderli, gli appartamenti. Ma come? Nessuno compra, perchè non si fanno mutui.

5) Hanno fatto pagare l’IMU alla Chiesa, ma non alle fondazioni bancarie. Perchè sono, dicono i tecnici, «associazioni benefiche». Che gestiscono banche (scrive Sechi su Il Tempo) «possiedono quote determinanti delle grandi banche, e partecipano agli utili, di cui solo una quota viene ridistribuita in opere di bene. E possiedono un enorme patrimonio immobiliare su cui non pagheranno un euro». Al contrario della Chiesa.

Favori alle banche, sì, i tecnici le sanno fare. È la loro specialità. In questo sono competenti. Su tutto il resto, sono bambini che scoprono solo adesso il duro, complicato mondo reale. Sulle energie rinnovabili, se dare o no i sussidi, distinguere i furbi dai seri produttori, i tecnici non sanno che fare.

Sui pagamenti in ritardo delle pubbliche amministrazioni ai fornitori, che stanno devastando aziende e inducendo suicidi di imprenditori, non fanno nulla.

Sulla famosa «crescita», nulla di nulla; nessuna idea, solo annunci.

Per il resto solo tasse, niente tagli alla spesa pubblica.

È l’obiezione, più o meno rispettosa, che si fa al governo dei tecnici. Sempre meno rispettosa, perchè diventa sempre più chiaro che i «tecnici» non solo non hanno il coraggio di intaccare le potentissime caste dei parassiti pubblici, nè le banche nè i partiti, ma non sanno nemmeno come fare. Tecnicamente, non sanno dove sono gli sprechi; non hanno idee precise sulle sacche di mal-amministrazione. L’abolizione dell’articolo 18, hanno detto, «non si può applicare agli statali, perchè sono stati assunti con concorsi». I sacri, truccati concorsi: intoccabili.

Ed anche senza concorsi: Il Fatto ha rivelato che proprio all’Agenzia delle Entrate, la Grande Moralizzatrice del popolo evasore, su 1.143 alti funzionari, 767 occupano poltrone a cui non hanno diritto, che hanno preso senza concorso. La «legalità» che Befera impone ai contribuenti, non la impone ai suoi dirigenti: «Sono necessari per assicurare l’operatività delle strutture». La lotta anti-evasione ha la priorità su tutto, il che significa: il fine giustifica i mezzi, principio che regge anche la pirateria e la bande di rapinatori. È l’alto senso giuridico del «tecnico» Befera.

«Il numero attuale degli occupati nelle pubbliche Amministrazioni risulta essere abnormemente elevato», scrive il benemerito professor Alessandor Mela. «Secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato vi sarebbe un rapporto con il totale sulla forza lavoro del 13.72%. Questi rapporti contrastano visibilmente con il 9.6% della Germania oppure con il 10.7% della Slovacchia. Si tenga presente, per esempio, che 320.000 persone appartenenti ai Corpi di Polizia sono giusto il doppio del numero in ruolo analogo riscontrabile in Russia, che ha 143 milioni di abitanti».

La pubblica istruzione ha un addetto ogni 5 studenti...

«I 515.000 dipendenti delle regioni e di varie autonomie locali sono quasi tre volte più numerosi dei dipendenti in ruolo analogo nei Länder della Germania, che ha ben 81.772,000 abitanti».

Si potrebbe tagliare lì, non vi pare? Ma i tecnici non lo fanno. Più tasse, questo lo sanno fare.

Tagli agli scandalosi, ripugnanti «rimborsi elettorali» ai partiti criminali, rimborsi che superano di dieci volte le spese realmente sostenute? Che producono i Lusi e i Belsito? Tesorieri in Porsche Cayenne e ville seicentesche? E i Rutelli e i Trota? No, questo i tecnici non lo sanno fare.

Risultato finale: il debito pubblico, sotto il governo Monti, il governo tecnico messo lì per ridurre il debito, è aumentato.

Leggo da Franco Bechis: «Dal 15 novembre del 2011 al 31 marzo 2012 sono scaduti titoli di Stato di varia natura per 152.940 miliardi di euro. Monti ne ha rinnovati in quantità maggiore dello scaduto: 188.288 miliardi di euro. È grazie a quella differenza, di circa 35,3 miliardi di euro che è aumentato il debito pubblico italiano».

La spesa pubblica aumenta automaticamente, se non si intacca l’immane casta parassitaria pubblica. Si è visto con «l’ultimo governo Berlusconi (2008-2011)», quando il debito aumentava fino a superare i 6 miliardi al mese. Ma sotto il governo Monti la cifra è addirittura raddoppiata arrivando a quasi 15,5 miliardi di euro al mese. Ovviamente anche gli interessi che si pagano sul debito, sono aumentati: 5,18 miliardi in più.

Complimenti. Avevamo proprio bisogno dei «tecnici». Chissà se non erano tecnici, che casini avrebbero fatto...

Tecnici che ignorano la realtà. Tecnici che non possono sostituire, con la loro «scienza» bocconiana e la loro visione teorica della realtà, quello che manca in Italia: lo Stato amministrativo, gli alti dirigenti veramente competenti del loro settore. Ne abbiamo sono strapagati; il capo della Polizia prende 4 volte più del capo dell’FBI, lo sappiamo. Sono strapagati, ma non competenti; sono una casta arrivata lì senza meriti, senza studi, senza scuole, e senza concorso. Inamovibili.

Chi ci salverà?



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Commenti  

 
# andrea.4463 2012-04-05 11:15
Solo Gesù Cristo, visto come si sone mese le cose, ci potrà salvare.
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# publied 2012-04-06 06:57
Che arriva coll'astronave aliena.
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# Ivan 73 2012-04-05 11:37
Un articolo di eccellente informazione.
Colgo l'occasione per augurare buona Pasqua al Direttore, alla redazione e ai lettori.
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# SUPERCECCHI 2012-04-05 11:39
Intanto i valori azionari delle banche italiane, ma anche di altre aziende strategiche per il nostro Paese, crollano di valore sui listini di Piazza Affari.
Penso che si stia preparando una azione di shopping intensivo, magari in concomitanza del prossimo QE3 della FED.
"Goldman and Vampires Associated" potranno comprare le nostre aziende a prezzi di realizzo (tipo 3x2 alla COOP) con i soldi freschi creati dal nulla dalla FED.
Penso che anche i nostri (o loro) due Mario avranno in omaggio la leadership di una banca dove poter continuare il saccheggio.
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# Doge 2012-04-08 08:18
Non compreranno un bel nulla, le poche aziende interessanti sono già in mano straniera il resto non vale un granché, sono solo grattacapi per ristrutturarle. Molto meglio lasciare andare il corso degli eventi, lasciare fallire e subentrare nel mercato con prodotti e servizi stranieri. Poca spesa e molta resa... tanto i soldi italiani sono già all'estero.
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# ggallo 2012-04-05 11:46
Ma che si può fare???... Davvero non lo so...
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# Centuri 2012-04-06 21:06
Finchè gli italiani continueranno a farsi prendere a calci non c'è proprio niente da fare.
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# Zacalufla 2012-04-05 11:54
Caro Maurizio, purtroppo, l'ho anche scritto su queste colonne più volte: l'Italia non si salverà, se non a costo di privazioni, battaglie per strada, conflitti cruenti tra questo e quello, tra casta e anticasta (che poi è casta, anch'essa!). Non si salverà perchè il fluire delle cose ha portato ad una situazione, che tu hai come sempre prefettamente fotografato, che non ha ritorno. Un solo esempio: quando mai si riuscirà a far pagare le tasse anche al 25% (aliquota giusta) a quelle decine di milioni di italiani che non le hanno mai pagate? I Befera sono degli apprendisti stregoni che ormai non servono a nulla; sono come i bravi o i lanzichenecchi di manzoniana memoria che vanno a colpire a casaccio magari chi non sa difendersi o chi ha fatto qualche errore veniale dichiarando qualcosa in meno. Ripeto: le decine di milioni di persone che non hanno mai pagato una lira, sono lì impunite e impunibili.
La causa? Manca la prima fondamentale base che dovrebbe essere in Italia il primo articolo della Costituzione, al posto dell'articolo attuale: "L'Italia è una Repubblica fondata sull'onestà dei cittadini che concorrono, pena il pubblico disprezzo e gravi misure cautelari, alle spese dello Stato in misura proporzioanle al loro reddito".
Una chimera, lo so. Ormai svanita per sempre.
Buona Pasqua a Te, a Effedieffe, a tutti i lettori.
Luciano.
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# andreabazzotti1 2012-04-05 11:59
Riprenderci la nostra sovranità...come ha scritto recentemente il Direttore in risposta ad un lettore "processi sommari e fucilazioni in strada".
Ma siccome è uno scenario abbastanza improbabile (sono più che altro gli strozzati dallo Stato ladro ad uscire di scena compiendo gesti estremi), condivido che solo l'Onnipotente potrà aiutarci. Mi sento solo di invocare una rapida fine di questa agonia.
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# raff 2012-04-06 00:11
Citazione andreabazzotti1:
Ma siccome è uno scenario abbastanza improbabile (sono più che altro gli strozzati dallo Stato ladro ad uscire di scena compiendo gesti estremi), condivido che solo l'Onnipotente potrà aiutarci. Mi sento solo di invocare una rapida fine di questa agonia


Ma non sarà così! Ci stanno cuocendo a fuoco lento e quando saremo bolliti, ci mangeranno in salsa verde.
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# soltera 2012-04-05 11:59
Ma... direttore....non può cercare di scrivere qualche articolo allegro???
Ha ragione una sua lettrice che Lei ci sta mandando in depressione. Naturalmente scherzo, però, per favore, cerchi almeno di metterci un po' di ironia, altrimenti ci rimane solo di spararsi.
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# daniela.corradini79 2012-04-05 13:42
Citazione soltera:
Ma... direttore....non può cercare di scrivere qualche articolo allegro???
Ha ragione una sua lettrice che Lei ci sta mandando in depressione. Naturalmente scherzo, però, per favore, cerchi almeno di metterci un po' di ironia, altrimenti ci rimane solo di spararsi


Ma che ironia? Con la gente che si butta dal balcone???
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# aloisius 2012-04-05 12:12
Chi ci salverà?
La guerra. E' atroce constatarlo, preceduta probabilmente da reazioni violentissime in tutt'Europa, come da copione già scritto nel quale recitano le pedine del "governi tecnici con i servi del potere forte, quello di Satana".
AUGURI AL DIRETTORE, ALL'EDITORE, AI COLLABORATORI DEL SITO, ALLA REDAZIONE TUTTA E AI LETTORI DI BUONA PASQUA NELLA RESURREZIONE DI COLUI CHE CI HA SALVATO DALLA DANNAZIONE ETERNA.

Da quella terrena, stante le cose, sarà difficile salvarsi.
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# soltera 2012-04-05 12:18
Dimentivavo... una certa avvocatessa Paola Musu ha denunciato alla magistatura tutti i politici italiani a cominciare da quello str... di Napolitano, governo compreso, per alto tradimento. Speriamo che ciò abbia un seguito, attivandoci tutti nel nostro piccolo. Comunque complimenti vivissimi a questa coraggiosa donna presentando la denuncia con le stesse parole che il nostro direttore scrive da anni.
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# albertogas 2012-04-05 12:23
Non si deve lavorare, non si devono pagare le tasse, si deve comprare oro ed argento, si deve fare scorta di viveri, si deve rifuggire dalla valuta Euro (anche da USD), si deve cominciare a passare il tempo parlando con gli alri se non altro per far comprendere loro che non agendo subiamo passivamente. Questi da soli non se ne vanno: i parassiti se ne vanno solo se non c'è più niente da rubare o se qualcuno li toglie di mezzo. Impariamo dagli americani che hanno cambiato la loro moneta per le transazioni in contanti: stanno usando un detersivo, il TIDE. L'inventiva non ci manca, scegliamo la nostra moneta alternativa e cominciamo ad usarla rendendo inutili le banche.
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# EdoardoCas 2012-04-05 12:34
Purtroppo è tutto maledettamente vero.
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# cgdv 2012-04-05 12:41
Caro Blondet secondo me sanno benissimo quello che fanno. Tuttavia capisco che come letteratura non sia possibile proporre ripetutamente articoli sull'evidenza della funzione meramente esattoriale di costoro.

Inoltre, come osservazione da incompetente, è anche presumibile che con più debito vengano introitati più interessi dai loro mandanti. Allora perché dovrebbero diminuirlo anziché aumentarlo, così come stanno facendo?
Giuliano
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# Babau 2012-04-05 12:46
Potremmo chiedere in massa il porto d'armi, denunciare false rapine e furti, richiedere sussidi in massa anche se non necessari.
Simulando un tracollo improvviso e diffuso di economia e civiltà (non rispondente ancora al reale) renderemmo più vicina la detronizzazione di questo "governo" di scimmie.
Per decenni ci hanno fatto credere alle loro balle ed ora è il momento di ricambiare.
Babau.
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# Nova 2012-04-05 12:48
Sì, il capo della Polizia Manganelli è venuto qui nella nostra città un paio d'anni fa a "rispolverare i vecchi uffici della Criminalpol" affinchè si occupassero della protezione delle minoranze, citate nell'ordine:
- la comunità ebraica (qui ricchissima con un ghetto e sinagoga nel cuore del cuore della città)
- gli omosessuali
- gli immigrati.

Mentre davanti alle telecamere pronunciava queste perle gli roteavano sinistramente le pupille.
Forse a seguito di questo compito egregiamente svolto (per farci vomitare) gli sono arrivati i compensi e carriera.
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# daniela.corradini79 2012-04-05 13:13
Pare che in Irlanda in 800.000 abbiano deciso di non pagare la terribile IMU, con l'appoggio di alcuni parlamentari.
Certo qui abbiamo la necessità di mandarli via i nostri. Figuriamoci aspettarsi l'appoggio, però forse solo questa resistenza passiva è quella applicabile al momento.
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# Luigi 2012-04-05 13:15
No!!! Caro Maurizio, questo non posso accettarlo da te, nonostante l'amicizia. Devi smetterla di fare di tutta l'erba un fascio. Anch'io sono dipendente pubblico e ti assicuro che non sono affatto entrato con un "concorso truccato". Ne vinsi uno nel 1992 indetto da un Comune di un paese che non era il mio, dove non abitavo e dove non conoscevo nessuno. Lo vinsi nonostante vi fossero tutti gli altri concorrenti residenti del posto. Mi dirai che è stato un caso. Non lo so se è così. Posso però dirti che tutti i concorsi dove sono poi stato membro di commissione si sono svolti regolarmente ed hanno superato persino le indagini mosse dalle lettere anomime di chi, come è costume di molti, pensa che tutto nella Pubblica Amministrazione sia marcio. E' questa mentalità, caro Maurizio, che porta a quell'antipolitica qualunquista che fa il gioco, nonostante quel che tu scrivi contro i poteri forti finanziari, della finanza globale che sta privatizzando tutto, persino prima o poi l'aria che respiriamo. Ti invito ad essere più equilibrato nei tuoi giudizi. Per quanto riguarda l'"eccezione" del pubblico impiego ti faccio notare - l'ho già fatto notare ad altri lettori - che Brunetta ha già introdotto le norme (cfonfronta le modifiche che la Legge 183/2011 ha portato al D.Lgs. numero 165/2001 che consentono il licenziamento "per motivi economici" dei dipendenti pubblici. Anche se la stampa - la grande stampa che abbiamo in Italia (a quando una bella indagine sulla "casta" dei giornalisti, ad iniziare da Stella e Rizzo dipendenti di quel Corsera che campa anch'esso con il finanziamento pubblico all'editoria?!) - non ne informa i cittadini.
Con la stima immutata di sempre, inviandoti i miei più fraterni e cristiani auguri di una Santa Pasqua del Signore e nel Signore.
Luigi Copertino

P.S.: E' comunque vero che per accedere nella PA è necessario superare un concorso mentre nel privato no. Questo perché lo Stato non è una azienda anche se l'opinione pubblica è stata convinta del contrario, anche a causa della campagna stampa al servizio della finanza globale. In tal modo, riducendo gli Stati ad aziende, è stato permesso alle Banche Centrali di diventare indipendenti e di non stampare più denaro per gli Stati ma solo per le banche ed i mercati finanziari. causando le premesse dell'attuale crisi. Se i giornalisti non ripetessero continuamente certe scemenze del tipo "lo Stato è un'azienda" non saremmo a questo punto! Se si vuol argomentare contro il liberismo finanziario bisogna poi essere coerentemente logici. Ancora saluti.
LC
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# pelzen 2012-04-05 23:54
Fino agli anni '70 nelle PA si entrava semplicemente a chiamata. Ovvero ci si iscriveva su delle liste pubbliche e da lì si veniva pescato.
I concorsi, e ne ho fatti alcuni, di fondo sono una trappola per promuovere chi va bene per chi e per che cosa.
L'eccezione, poi, sta bene anche in questo, ma la regola, mio malgrado, non è proprio come la dipinge lei.
Mi spiace, evidentemente abbiamo avuto esperienze diverse, ma tant'è!
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# Luigi 2012-04-06 16:33
Citazione pelzen:
Fino agli anni '70 nelle PA si entrava semplicemente a chiamata. Ovvero ci si iscriveva su delle liste pubbliche e da lì si veniva pescato.
I concorsi, e ne ho fatti alcuni, di fondo sono una trappola per promuovere chi va bene per chi e per che cosa.
L'eccezione, poi, sta bene anche in questo, ma la regola, mio malgrado, non è proprio come la dipinge lei.
Mi spiace, evidentemente abbiamo avuto esperienze diverse, ma tant'è!


Ma la tua esperienza non è fondante. Anche perché lo scenario cui ti riferisci è solo un lato della medaglia e ti assicuro che nessuno, almeno tra quelli che conosco io, rischierebbe la galera per falsificare le carte. Qui siamo al solito clima creato dai media: fanno notizia, è evidente, i casi di malasanità ma mai sono trasmesse notizie su tutto quel che pur funziona nella sanità pubblica o sui centri di eccellenza sanitaria pubblica che comunque esistono. Ce ne renderemo tutti conto quando ci sarannno tolte, siamo sulla strada, pensioni, scuola, sanità pubblica, etc. Quando potranno curarsi soltanto i ricchi ed all'università andranno solo i "figli dei papaveri", saremo contenti e tutti applaudiremo al buon governo liberista mondiale. Bell'affare! Se ti piace così, continua pure a pensarla come mostri di pensare.

Per quanto riguarda la cosiddetta chiamata diretta, essa non è altro che l'articolo 16 della L. 56, che ebbe alcuni precedenti negli anni '70, riservato alle assunzioni per le basse qualifiche, con titolo fino alla terza media: insomma operai e donne delle pulizie (assunzioni che ormai non si fanno più: più conveniente appaltare i servizi di pulizia o i lavori di manutenzione o reclutare tali qualifiche basse tramite agenzie di lavoro interinale). Per tali qualifiche basse la citata normativa prevede la richiesta ai centri per l'impiego dell'avvio, in numero doppio ai posti da coprire, di candidati, iscritti in apposite liste formate dopo la pubblicazione di un avviso, da sottoporre a "prova pratica di idoneità". Quindi nulla a che vedere con il reclutamento delle qualifiche alte e medio-alte. Che si fanno per concorso.

La spesa pubblica eccessiva in Italia è stata creata nell'ordine:
- dal vincolo estero sugli interessi sul debito imposto dalla perdita di sovranità monetaria ad iniziare dallo SME, antesignano dell'Euro,
- dal malcostume, di cui ora godono i benefici magari anche tanti lettori anziani di questo sito, delle cosiddette "baby pensioni" che hanno messo in crisi il sistema pensionistico pubblico, ideato e pensato, invece, senza quelle distorsioni, per funzionare con efficenza,
- dall'aiuto di Stato al grande capitale finanziario ed industriale che oggi, invece, tanto invoca i tagli ed il libero mercato, ma non pensa assolutamente a restituire, neanche in parte, quanto ricevuto dallo Stato,
- dalle inutili spese militari al servizio delle strategie neocons e di Israele (vedi Afghanistan, Iraq, Libia, etc.),
- dalle ruberie di una classe politica che ha perduto il senso del Politico e che è come, per dirla con l'esempio che fa Tremonti, una casta sacerdotale senza più fede,
- dalla mancanza di investimenti privati sopratutto nel sud Italia sicché lo Stato è dovuto intervenire usando l'impiego pubblico come ammortizzatore sociale ed evitare guai sociali peggiori che avrebbero generato danni anche all'economia del nord,
- dal fatto che in un regime liberale non si possa inviare l'esercito, con pieni poteri, a far piazza pulita di mafia, ndrangheta e camorre nelle regioni meridionali (Mussolini ci era riuscito, incaricandone l'antifascista prefetto Mori),
- dalle contribuzioni pubbliche ad ogni genere di attività ad iniziare dalla stampa e dall'editoria: poi però arrivano i moralisti alla Stella ed alla Rizzo, incapaci per paura di fare inchieste sulla casta eurocratica e bancocratica, che vivono di stipendio, almeno in parte, "pubblico" dal momento che le maggiori testate, compreso il loro Corsera, integrano i propri bilanci con contributi pubblici,
- dall'indipendenza della Banca centrale.

E poi si vuol fare del pubblico impiego - ossia (a questo non si pensa mai) di padri e madri di famiglia, con mutui e figli a carico, che lavorano come tutti gli altri (e tra i quali, come tra tutti gli altri, ci sono sia pecore bianche sia pecore nere) - il capro espiatorio di quanto sopra.

E' una storia già vista: un tempo si chiamava "caccia alle streghe" o "dagli all'untore", per sedare le nostre paure collettive (statistiche recenti: il 99% degli italiani ha paura del suo futuro).

Una storia che si inserisce, per partecipazione, come tutte le storie di colpevolizzazio ne sociale di una persona o di un gruppo di persone, in quella massima e fondante storia che oggi, Venerdì Santo, ricordiamo: "Crucifige! Crucifige!".

Luigi Copertino
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# pelzen 2012-04-08 17:15
No caro Copertino, non sono d'accordo.
La chiamata avveniva anche per laureati e diplomati, questo nella regione Veneto.
Ne sono certo perché per un anno persi questa opportunità, mio malgrado ed i concorsi che feci successivamente erano tutti pilotati, tutti indistintamente .

Sia chiaro però che la critica che va alle amministrazioni pubbliche non è basata su concetti, pregiudizi o malpensiero, ma su fatti reali che accadono qui da noi (Padova) e in altre parti d'Italia. Essa, come tutte le cose che vanno male, è molto più evidente di quelle che vanno bene e che poco spesso si portanto in palmo di mano come giustamente dici tu, ma sarebbe come dire che elogiamo una mano che funziona. Ogni cosa deve funzionare!
Ed è dovere assoluto che debba funzionare, soprattutto per le amministrazioni pubbliche.

Il malcostume, l'eccesso di spesa e la ruberia generalizzata è partita dalla costituzione delle regioni e di tutti quegli organi che si sono "voluti" accorpare come i consorzi, per esempio, come le associazioni pubbliche (le fondazioni, tra cui quelle bancarie), dove il flusso di denaro e la contabilità dello stesso non è mai stata verificata in maniera certosina.

Tu giustamente difendi la tua posizione che è rispettabilissi ma, ma tu, come molti, appartieni ad una piccola sfera di persone che spesso vengono additate e "malconsiderate" dalla massa del pubblico.
Ma il discorso è lunghissimo, mi auguro che in futuro ci si possa incontrare.
Con affetto.
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# amsicora 2012-04-09 13:45
Caccia alle streghe contro gli statali?
Magari!
Stai tranquillo, tutti i ministri sono dipendenti pubblici o ex dipendenti pubblici e "cane non morde cane"...
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# amsicora 2012-04-09 13:44
E' vero che il rapporto di pubblico impiego, tranne qualche eccezione (militari, Polizia...) è stato "privatizzato" col d.lgs 29/1993.
Peccato che in questi 20 anni il licenziamento dei fancazzisti sia stato fenomeno più raro della mosca bianca...
tantomeno si ha notizia nemmeno di licenziamenti economici...

Per quanto concerne le Banche Centrali, come ha ricordato brillantemente un lettore, nemmeno il duce riuscì a nazionalizzare la banca d'italia, limitandosi a prevedere che il suo capitale fosse posseduto da banche pubbliche o enti di previdenza pubblici.
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# sparafucile 2012-04-10 10:20
Caro dottor Copertino,
apprezzo molto quello che lei scrive, ma mi permetto di esprimere, in questo caso, un'opinione dissenziente. Ho alle spalle 40 anni di carriera come dirigente pubblico in enti locali e in Regione. Ho lavorato, io, cattolico dichiarato, in enti esclusivamente "rossi", e ho potuto far carriera solo grazie alla qualità del mio lavoro; ma spesso mi sono trovato circondato da persone vincitrici di concorsi chiaramente pilotati. Da quando poi ai massimi livelli dirigenziali si accede per "selezione" sostanzialmente privatistica, l'asservimento del pubblico impiego ai partiti è diventato la regola, e contemporaneame nte gli stipendi sono cresciuti, per gli altissimi gradi, a dismisura. Il pubblico impiego non conosce di fatto il licenziamento per scarso rendimento; non effettua controlli attendibili di produttività; non controlla neppure il rispetto formale dell'orario di lavoro (ha mai fatto un giro per i ministeri, a Roma, o per gli uffici di qualche grosso comune?). Lasciamo perdere, per carità di patria, l'incompetenza professionale di una buona parte dei pubblici dipendenti. Restano in piedi uffici inutili, commissioni e comitati assurdi, e continuamente si inventano nuove strutture da riempire di nullafacenti (ha presente tutti i "difensori" dell'infanzia, dei carcerati, delle donne, degli animali ecc.?). L'informatizzazio ne degli uffici, che doveva snellire pratiche ed organici, ha rallentato le pratiche e gonfiato gli organici: un giretto a campione per gli uffici pubblici mostrerebbe che gran parte dei computer viene usata a scopi privati (posta personale, chat, elaborazione di sistemi per lotto e totocalcio, visite a siti pornografici, ecc.). Una buona potatura nel pubblico impiego porterebbe giusti risparmi e forse introdurrebbe un po' di senso civico e di moralità. Se poi lei mi cita la funzione "sociale" del pubblico impiego, quella cioè di fornire stipendi, allora sarà meglio pagare gli stipendi lasciando gli impiegati a casa loro: si risparmieranno i costi fissi delle strutture (affitti, bollette, pulizie, mobili, automobili, ecc.). Ricordo un dirigente della Regione Sicilia secondo il quale "lo stipendio è un assegno alimentare, il lavoro va pagato a parte". Lei dice che lo Stato non è un'azienda: purtroppo è vero, ma questo non è un pregio. L'azienda è una struttura che produce beni e servizi in modo efficiente ed economico; lo Stato produce complicazioni e disservizi, ed anche in questo è diseconomico e inefficiente.
Con cordiale stima
Marco Zanini
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# Eliseo 2012-04-05 13:15
Governo, parlamento, amministrazioni pubbliche con in testa la magistratura italiana costituiscono una classe di delinquenti che, con le arti della menzogna, dell'inganno e dell'ipnosi mediatica, sta raggiungimento il suo obbiettivo reale: la rapina e l'appropriazione indebita dei beni di proprietà del popolo italiano.
L'unica risposta possibile per i criminali è: prendere le armi.
Iddio conosce il grido che reclama giustizia e diritto, (che sale anche da queste pagine), per il popolo italiano, e, vedrete, verrà a rendere pan per focaccia a questi disgraziati.
Affettuosi auguri di Buona Pasqua di Risurrezione ai brillanti redattori e lettori di questa incantevole rivista.
Eliseo
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# Pompili 2012-04-05 13:15
La Libertà e la Giustizia richiedono dei costi molto alti.
Esse si nutrono di carne e di sangue, la Nostra carne ed il Nostro sangue, ma ti ripaga altrettanto.
Ora sta a noi dare il giusto valore a tutto ciò, e cioè... cosa siamo disposti a fare, o meglio ancora, che valore diamo a tutto ciò?
A tutti, Vi auguro una serena Santa Pasqua.
Marco
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# Franco_PD 2012-04-05 13:17
E' tutto vero. E Blondet lo spiega in modo comprensibile. E gli altri invece ne trattano facendo in modo che non ci si capisca una mazza. Ecco, è tutto qui. E basta e avanza.
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# betamax 2012-04-05 13:32
Il livello disastroso a cui siamo si può giudicare dal fatto che nel parlamento italiano certe verità le dica solo una persona squalificata come Di Pietro
http://www.youtube.com/watch?&v=EXNlagKvy0A

Se i nostri rappresentanti lasciano il monopolio del dire certe verità a uno così, vuol dire che siamo alla frutta.
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# madmax 2012-04-05 18:08
Sottoscrivo. Di Pietro è lì grazie al seggio del Mugello regalatogli da D'Alema per sdebitarsi del fatto che la valigetta piena dei soldi dentro l'ufficio di D'Alema, secondo Di Pietro, non era dimostrabile con certezza che l'avesse presa D'Alema e quindi chiuse la pratica... penso che Di Pietro abbia più scheletri nell'armadio di tutti ed abbia due settimane di autonomia, o cambia registro o se lo fot... in un sol boccone...
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# amsicora 2012-04-09 13:49
Secondo Di Pietro la Lega, che all'epoca aveva solo due parlamentari, prese una mazzetta di 200 mln dall'Enimont, mentre al PCI-PDS, che contava centinaia di deputati, non giunse nulla.
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# amsicora 2012-04-09 13:47
Ma Di Pietro ha votato la fiducia a Monti!
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# giannizzero 2012-04-05 13:33
Stare nell'euro e così inseguire la Germania, l'Austria, la Frisia e il Brabante equivale a correre dietro al centometrista Bolt: ci sfiancheremo e moriremo di sincope. Solo l'Italia del Nord separata potrebbe farcela, ma questo significa rompere il Paese. Ci conviene? E' giusto? E' bello? Questione molto complessa. Per di più, anche l'Italia del Nord è all'oggi eticamente a terra (vedasi le vicende del pitecantropo da Gemonio con famiglia), industrialmente depauperata ed emotivamente esaurita.
E' imperativa un 'uscita dall'euro e "ristrutturazion e" del debito. Solo così si può sperare. L'Italia ha navigato decentemente a forza di svalutazioni competitive della lira per 50 anni, ciò che rendeva appetibile la nostra produzione, il nostro turismo e incoraggiava gli investimenti esteri. Questo è il nostro destino, a meno che non ci si metta la braca alla zuava e gli zoccoli ai piedi e si lavori testa bassa 16 ore al giorno.
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# Edmund Kiss 2012-04-05 13:36
Direttore, Lei è sempre il numero uno! Buona Pasqua. Edmund.
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# prodigus 2012-04-05 14:08
Direttore, l'ignoranza regna sovrana.
Anno 2009 convegno sugli enti finanziari relatori una professoressa dell'Università Cattolica, in piena evoluzione della crisi questa esimia professoressa sosteneva che le banche italiane avevano meglio sopportato la crisi grazie alla finanziarizzazi one della loro attività (quando invece è stato prorpio grazie al provincialismo delle banche italiane che evitando derivati e altro avevano al momento salvato la pelle).
Lei parla di tecnici ma guardi che in Italia di tecnici non ne esistono.
Esistono solo ignoranti ben retribuiti.
Lei crede che uno come Befera sappia come si fa la lotta all'evasione? Per quello che vedo io direi proprio di no.
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# prodigus 2012-04-05 14:22
Tanto per restare in tema di tecnici

Da Repubblica
Non solo articolo 18. Ma anche nuovi tagli per gli enti previdenziali e un colpo pesante per i proprietari degli immobili che non applicano la cedolare. C'è anche questo nella riforma che Monti vuole sia approvata "nel suo complesso".

Aerei. Sale di 2 euro per ogni passeggero, a partire dal primo luglio 2013, l'addizionale comunale sui diritti di imbarco sugli aerei. E' quanto prevede una delle norme fiscali poste a copertura del ddl per la riforma. I maggiori importi incassati andranno versati all'INPS.

Affitti. Stangata in arrivo per i proprietari degli immobili che non applicano la cedolare. Una delle norme poste a copertura del ddl del lavoro riduce da 15% a 5% lo sconto forfait oggi previsto per chi dichiara con l'IRPEF i redditi derivanti dalla locazione di immobili. Di fatto l'imponibile su cui si paga l'imposta aumenta di 10 punti percentuali.

Tagli L'INPS e l'INAIL dovranno ridurre le loro spese di funzionamento a partire dal 2013 per 90 milioni complessivament e. Le riduzioni sono quantificate in 72 milioni di euro annui per l'INPS e 18 milioni annui per l'INAIL. L'amministrazione autonoma dei Monopòli di Stato dovrà adottare misure di razionalizzazio ne aggiuntive con una riduzione di spesa di 10 milioni l'anno a partire dal 2013.

Assicurazioni. Arriva una stretta sulla deduzione riconosciuta sulla tassa al servizio sanitario nazionale, pari al 10,5%, che si applica sulle assicurazioni RC auto. La deduzione scatterà solo per gli importi che eccedono i 40 euro (quindi per assicurazioni da 402 euro). La stretta vale già sui pagamenti del 2012.

Auto aziendali. Una parte delle risorse per finanziare il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro arriverà dal taglio delle deduzioni per l'uso delle auto aziendali. E' previsto un taglio delle deduzioni dal 40% al 27,5% per le auto utilizzate nell'esercizio di imprese, arti e professioni.
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# Sergio64 2012-04-05 14:31
Mi pare di capire che siamo tutti d'accordo: perchè si cambi dovremo toccare il fondo.
E saranno lacrime e sangue.
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# MusteXX 2012-04-05 14:54
Caro Direttore, cari amici frequentatori di FdF,
non prendetemi in giro ma io, quando leggo articoli come questo (e ultimamente sono in aumento) sono felice.
Vi assicuro che non parlo così perchè la crisi non mi ha colpito e vivo in una campana di vetro, anzi... il mio lavoro è legato a doppio filo con l'edilizia e conosco la situazione perchè la vivo ogni giorno: lunedì sarà il mio compleanno ed oggi ho ricevuto dei soldi in regalo da mia madre con cui mi sono affrettato a pagare la bolletta del gas che a breve avrebbero staccato; ma di tutto questo non mi importa.

Quello di cui davvero mi importa è l'occasione meravigliosa che ci si presenta: il fallimento di questo Paese.
Lei Direttore, tra i tanti motivi di rammarico, cita la non licenziabilità dei dipendenti pubblici assunti con concorso; ma io dico, perchè licenziarne un po' e rimanere agonizzanti quando invece, fallendo, possiamo licenziarli tutti in tronco perchè semplicemente il loro posto di lavoro non esisterà più?

Io tifo per Monti, tifo per Bossi, tifo per il Trota; giunti a questo punto, eventuali rattoppi ci terrebbero in agonia chissà ancora quanto, è necessario il fallimento e la conseguente epurazione che ne deriverà. Occorre tifare per questi vermi (con tutto il rispetto per i vermi veri), perchè solo con loro a gestire la cosa pubblica possiamo toccare il fondo da cui, proverbialmente , si risale.

Nonostante la durezza dei tempi che corrono sono felice, posso camminare, posso vedere, posso contare su di una persona meravigliosa al mio fianco... posso fare tante cose che per altri sono impossibili, non me ne può fregar di meno se il mese prossimo o chissà quando mi staccheranno il gas, mi scalderò e cucinerò col caminetto (bruschette, verdure grigliate e zuppe nel coccio) che mi piace tantissimo.
Non permetto a Monti, a Bossi, al Trota di togliermi la felicità, questo non puo essere.
Io sono seduto sulla sponda del fiume, aspettando di vedere i loro cadaveri passare uno ad uno. Non per il gusto di vederli "morti", ma perchè, quando accadrà, significherà finalmente che gli italiani non saranno più disposti ad accettare certi personaggi, significicherà una ritrovata dignità individuale ma soprattutto e cosa ben più importante: una ritrovata dignità COLLETTIVA!

Buona Pasqua a tutti.
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# Tes2011 2012-04-05 17:45
Citazione MusteXX:
Caro Direttore, cari amici frequentatori di FdF,
non prendetemi in giro ma io, quando leggo articoli come questo (e ultimamente sono in aumento) sono felice.
Vi assicuro che non parlo così perchè la crisi non mi ha colpito e vivo in una campana di vetro, anzi... il mio lavoro è legato a doppio filo con l'edilizia e conosco la situazione perchè la vivo ogni giorno: lunedì sarà il mio compleanno ed oggi ho ricevuto dei soldi in regalo da mia madre con cui mi sono affrettato a pagare la bolletta del gas che a breve avrebbero staccato; ma di tutto questo non mi importa.

Quello di cui davvero mi importa è l'occasione meravigliosa che ci si presenta: il fallimento di questo Paese.
Lei Direttore, tra i tanti motivi di rammarico, cita la non licenziabilità dei dipendenti pubblici assunti con concorso; ma io dico, perchè licenziarne un po' e rimanere agonizzanti quando invece, fallendo, possiamo licenziarli tutti in tronco perchè semplicemente il loro posto di lavoro non esisterà più?

Io tifo per Monti, tifo per Bossi, tifo per il Trota; giunti a questo punto, eventuali rattoppi ci terrebbero in agonia chissà ancora quanto, è necessario il fallimento e la conseguente epurazione che ne deriverà. Occorre tifare per questi vermi (con tutto il rispetto per i vermi veri), perchè solo con loro a gestire la cosa pubblica possiamo toccare il fondo da cui, proverbialmente , si risale.

Nonostante la durezza dei tempi che corrono sono felice, posso camminare, posso vedere, posso contare su di una persona meravigliosa al mio fianco... posso fare tante cose che per altri sono impossibili, non me ne può fregar di meno se il mese prossimo o chissà quando mi staccheranno il gas, mi scalderò e cucinerò col caminetto (bruschette, verdure grigliate e zuppe nel coccio) che mi piace tantissimo.
Non permetto a Monti, a Bossi, al Trota di togliermi la felicità, questo non puo essere.
Io sono seduto sulla sponda del fiume, aspettando di vedere i loro cadaveri passare uno ad uno. Non per il gusto di vederli "morti", ma perchè, quando accadrà, significherà finalmente che gli italiani non saranno più disposti ad accettare certi personaggi, significicherà una ritrovata dignità individuale ma soprattutto e cosa ben più importante: una ritrovata dignità COLLETTIVA!

Buona Pasqua a tutti


Mi sono commossa!!! E' vero! Non dobbiamo permettere a questa gente di toglierci la felicità. Sono nata in tempo di guerra, ho patito la fame e ricordo la folla nei rifugi quando cadevano le bombe. Sono vecchia ma non mi spaventano le privazioni. Sono sopravvissuta a due tumori, ma amo ancora follemente la vita. E se sarà guerra o rivoluzione significherà davvero ritrovare la nostra dignità.
Grazie MusteXX e auguri a tutti

Terry
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# Andrea V. 2012-04-05 19:45
Citazione Tes2011:
Mi sono commossa!!! E' vero! Non dobbiamo permettere a questa gente di toglierci la felicità. Sono nata in tempo di guerra, ho patito la fame e ricordo la folla nei rifugi quando cadevano le bombe. Sono vecchia ma non mi spaventano le privazioni. Sono sopravvissuta a due tumori, ma amo ancora follemente la vita. E se sarà guerra o rivoluzione significherà davvero ritrovare la nostra dignità.
Grazie MusteXX e auguri a tutti

Terry


Grazie anche a te Terry, mi capita spesso di pensare a quanto pusillanime siamo noi un po' più giovani rispetto anche a chi è nato nell'immediato dopoguerra.
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# pelzen 2012-04-06 00:02
Io non sarei così felice.
Pensi forse che non sappiano quel che fanno? E lo stanno facendo da almeno 40 anni e da allora ad oggi nulla è cambiato se non in peggio.
Ora tifare per un avanza di latrina come i nostri politici può anche essere degno di un gioco di società, ma credere che dal loro fallimento ci sia una rinascita interna è, secondo me, illusorio.
Hai mai visto una 500 diventare una Porsche?
E allora perché mai dovrebbe essere diverso in questa società che oltretutto è composta da teste (mal pensanti) che possono stritolare e spappolare e succhiare e annichilire qualsiasi velleità?
Guarda la Grecia, loro hanno le budella in mano, ma non fanno nulla, zero assoluto.
Il popolo non ha mai cambiato niente nella storia, mai! E non cambierà nulla anche adesso, fatto salvo la presenza di qualche savio "pazzo" che, come scheggia impazzita, scombini le carte del tavolo da gioco sul quale ci giocano come delle fiches.
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# MusteXX 2012-04-06 18:33
Citazione pelzen:
Io non sarei così felice.
Pensi forse che non sappiano quel che fanno? E lo stanno facendo da almeno 40 anni e da allora ad oggi nulla è cambiato se non in peggio.
Ora tifare per un avanza di latrina come i nostri politici può anche essere degno di un gioco di società, ma credere che dal loro fallimento ci sia una rinascita interna è, secondo me, illusorio.
Hai mai visto una 500 diventare una Porsche?
E allora perché mai dovrebbe essere diverso in questa società che oltretutto è composta da teste (mal pensanti) che possono stritolare e spappolare e succhiare e annichilire qualsiasi velleità?
Guarda la Grecia, loro hanno le budella in mano, ma non fanno nulla, zero assoluto.
Il popolo non ha mai cambiato niente nella storia, mai! E non cambierà nulla anche adesso, fatto salvo la presenza di qualche savio "pazzo" che, come scheggia impazzita, scombini le carte del tavolo da gioco sul quale ci giocano come delle fiches


Il popolo non ha mai cambiato niente della storia? Non sono d'accordo, anzi, ritengo vero l'esatto opposto.
Questo non significa che il popolo debba essere d'accordo con il cambiamento, ma è sempre il popolo che cambia le cose, le aristocrazie (o uomini di potere in generale) si adeguano e ne approfittano valutando le mosse in base alle situazioni che si presentano di volta in volta.
Facendo un esempio con l'Italia attuale, il popolo non è d'accordo con quello che sta accadendo, ma è tutta colpa sua: è ignorante, rozzo, senza capacità di produrre politici onesti e brillanti... e potrei continuare all'infinito.

Io ritengo che l'Italia sia un cesso perchè lo sono per primi gli italiani: un eventuale fallimento sarebbe come una sberla in faccia che potrebbe far rinsavire la gente e fargli davvero apprezzare le cose che contano nella vita. Non è detto che succeda, ma almeno sarebbe un cambiamento...
Poi dipende da quanto uno è disposto a mettersi in gioco, in situazioni come questa meglio rischiare il tracollo avendo un'opportunità di miglioramento, che rimanere in agonia all'infinito, a mio modesto parere.
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# Luigi 2012-04-06 16:35
Citazione MusteXX:
Caro Direttore, cari amici frequentatori di FdF,
non prendetemi in giro ma io, quando leggo articoli come questo (e ultimamente sono in aumento) sono felice.
Vi assicuro che non parlo così perchè la crisi non mi ha colpito e vivo in una campana di vetro, anzi... il mio lavoro è legato a doppio filo con l'edilizia e conosco la situazione perchè la vivo ogni giorno: lunedì sarà il mio compleanno ed oggi ho ricevuto dei soldi in regalo da mia madre con cui mi sono affrettato a pagare la bolletta del gas che a breve avrebbero staccato; ma di tutto questo non mi importa.

Quello di cui davvero mi importa è l'occasione meravigliosa che ci si presenta: il fallimento di questo Paese.
Lei Direttore, tra i tanti motivi di rammarico, cita la non licenziabilità dei dipendenti pubblici assunti con concorso; ma io dico, perchè licenziarne un po' e rimanere agonizzanti quando invece, fallendo, possiamo licenziarli tutti in tronco perchè semplicemente il loro posto di lavoro non esisterà più?

Io tifo per Monti, tifo per Bossi, tifo per il Trota; giunti a questo punto, eventuali rattoppi ci terrebbero in agonia chissà ancora quanto, è necessario il fallimento e la conseguente epurazione che ne deriverà. Occorre tifare per questi vermi (con tutto il rispetto per i vermi veri), perchè solo con loro a gestire la cosa pubblica possiamo toccare il fondo da cui, proverbialmente , si risale.

Nonostante la durezza dei tempi che corrono sono felice, posso camminare, posso vedere, posso contare su di una persona meravigliosa al mio fianco... posso fare tante cose che per altri sono impossibili, non me ne può fregar di meno se il mese prossimo o chissà quando mi staccheranno il gas, mi scalderò e cucinerò col caminetto (bruschette, verdure grigliate e zuppe nel coccio) che mi piace tantissimo.
Non permetto a Monti, a Bossi, al Trota di togliermi la felicità, questo non puo essere.
Io sono seduto sulla sponda del fiume, aspettando di vedere i loro cadaveri passare uno ad uno. Non per il gusto di vederli "morti", ma perchè, quando accadrà, significherà finalmente che gli italiani non saranno più disposti ad accettare certi personaggi, significicherà una ritrovata dignità individuale ma soprattutto e cosa ben più importante: una ritrovata dignità COLLETTIVA!
Buona Pasqua a tutti


"Crucifige! Crucifige!". L'idiozia in libera uscita!
Luigi Copertino
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# MusteXX 2012-04-06 18:56
Citazione Luigi:
Citazione MusteXX:
Caro Direttore, cari amici frequentatori di FdF,
non prendetemi in giro ma io, quando leggo articoli come questo (e ultimamente sono in aumento) sono felice.
Vi assicuro che non parlo così perchè la crisi non mi ha colpito e vivo in una campana di vetro, anzi... il mio lavoro è legato a doppio filo con l'edilizia e conosco la situazione perchè la vivo ogni giorno: lunedì sarà il mio compleanno ed oggi ho ricevuto dei soldi in regalo da mia madre con cui mi sono affrettato a pagare la bolletta del gas che a breve avrebbero staccato; ma di tutto questo non mi importa.

Quello di cui davvero mi importa è l'occasione meravigliosa che ci si presenta: il fallimento di questo Paese.
Lei Direttore, tra i tanti motivi di rammarico, cita la non licenziabilità dei dipendenti pubblici assunti con concorso; ma io dico, perchè licenziarne un po' e rimanere agonizzanti quando invece, fallendo, possiamo licenziarli tutti in tronco perchè semplicemente il loro posto di lavoro non esisterà più?

Io tifo per Monti, tifo per Bossi, tifo per il Trota; giunti a questo punto, eventuali rattoppi ci terrebbero in agonia chissà ancora quanto, è necessario il fallimento e la conseguente epurazione che ne deriverà. Occorre tifare per questi vermi (con tutto il rispetto per i vermi veri), perchè solo con loro a gestire la cosa pubblica possiamo toccare il fondo da cui, proverbialmente , si risale.

Nonostante la durezza dei tempi che corrono sono felice, posso camminare, posso vedere, posso contare su di una persona meravigliosa al mio fianco... posso fare tante cose che per altri sono impossibili, non me ne può fregar di meno se il mese prossimo o chissà quando mi staccheranno il gas, mi scalderò e cucinerò col caminetto (bruschette, verdure grigliate e zuppe nel coccio) che mi piace tantissimo.
Non permetto a Monti, a Bossi, al Trota di togliermi la felicità, questo non puo essere.
Io sono seduto sulla sponda del fiume, aspettando di vedere i loro cadaveri passare uno ad uno. Non per il gusto di vederli "morti", ma perchè, quando accadrà, significherà finalmente che gli italiani non saranno più disposti ad accettare certi personaggi, significicherà una ritrovata dignità individuale ma soprattutto e cosa ben più importante: una ritrovata dignità COLLETTIVA!
Buona Pasqua a tutti


"Crucifige! Crucifige!". L'idiozia in libera uscita!
Luigi Copertino


Copertino noto una certa arroganza nel suo messaggio. Non per i contenuti, ma per la cripticità dello stesso.
Prenda coraggio, se ne è capace, e scriva chiaramente cosa pensa.

P.S.:
La invito a rileggere attentamente il mio messaggio, il poco che ha scritto non c'entra niente con quanto io volessi intendere. Ma proprio niente.

P.P.S.
Per la redazione: il fatto che un vostro collaboratore accosti pubblicamente il termine idiozia ad uno scritto di un utente del forum è quanto meno deprecabile, ma chi si crede di essere? Ci sono metodi ben più eleganti per comunicare ad un altro che ha detto una str..., metodi che evidentemente il vostro collaboratore non conosce, o peggio, non ritiene di usare all'interno dello spazio che gli viene messo a disposizione.
Il bello è che questo personaggio, indipendentemen te che venga retribuito o meno, gode di visibilità anche grazie ai miei soldi.
Buono a sapersi comunque, da questo momento in poi mi sentirò libero di offendere chiunque.
---------------------------------------------------------
Questo NON è un forum dove vengono espressi i propri pensieri a ruota libera, ma uno spazio dove vengono commentati gli articoli di chi collabora con noi.
Copertino è graditissimo al 99% dei lettori e chi scrive non è un pupazzo a cui vengono titate le palle come nei Luna Park.

FdF
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# Luigi 2012-04-06 22:52
Citazione MusteXX:
Citazione Luigi:
Citazione MusteXX:
Caro Direttore, cari amici frequentatori di FdF,
non prendetemi in giro ma io, quando leggo articoli come questo (e ultimamente sono in aumento) sono felice.
Vi assicuro che non parlo così perchè la crisi non mi ha colpito e vivo in una campana di vetro, anzi... il mio lavoro è legato a doppio filo con l'edilizia e conosco la situazione perchè la vivo ogni giorno: lunedì sarà il mio compleanno ed oggi ho ricevuto dei soldi in regalo da mia madre con cui mi sono affrettato a pagare la bolletta del gas che a breve avrebbero staccato; ma di tutto questo non mi importa.

Quello di cui davvero mi importa è l'occasione meravigliosa che ci si presenta: il fallimento di questo Paese.
Lei Direttore, tra i tanti motivi di rammarico, cita la non licenziabilità dei dipendenti pubblici assunti con concorso; ma io dico, perchè licenziarne un po' e rimanere agonizzanti quando invece, fallendo, possiamo licenziarli tutti in tronco perchè semplicemente il loro posto di lavoro non esisterà più?

Io tifo per Monti, tifo per Bossi, tifo per il Trota; giunti a questo punto, eventuali rattoppi ci terrebbero in agonia chissà ancora quanto, è necessario il fallimento e la conseguente epurazione che ne deriverà. Occorre tifare per questi vermi (con tutto il rispetto per i vermi veri), perchè solo con loro a gestire la cosa pubblica possiamo toccare il fondo da cui, proverbialmente , si risale.

Nonostante la durezza dei tempi che corrono sono felice, posso camminare, posso vedere, posso contare su di una persona meravigliosa al mio fianco... posso fare tante cose che per altri sono impossibili, non me ne può fregar di meno se il mese prossimo o chissà quando mi staccheranno il gas, mi scalderò e cucinerò col caminetto (bruschette, verdure grigliate e zuppe nel coccio) che mi piace tantissimo.
Non permetto a Monti, a Bossi, al Trota di togliermi la felicità, questo non puo essere.
Io sono seduto sulla sponda del fiume, aspettando di vedere i loro cadaveri passare uno ad uno. Non per il gusto di vederli "morti", ma perchè, quando accadrà, significherà finalmente che gli italiani non saranno più disposti ad accettare certi personaggi, significicherà una ritrovata dignità individuale ma soprattutto e cosa ben più importante: una ritrovata dignità COLLETTIVA!
Buona Pasqua a tutti


"Crucifige! Crucifige!". L'idiozia in libera uscita!
Luigi Copertino


Copertino noto una certa arroganza nel suo messaggio. Non per i contenuti, ma per la cripticità dello stesso.
Prenda coraggio, se ne è capace, e scriva chiaramente cosa pensa.

P.S.:
La invito a rileggere attentamente il mio messaggio, il poco che ha scritto non c'entra niente con quanto io volessi intendere. Ma proprio niente.

P.P.S.
Per la redazione: il fatto che un vostro collaboratore accosti pubblicamente il termine idiozia ad uno scritto di un utente del forum è quanto meno deprecabile, ma chi si crede di essere? Ci sono metodi ben più eleganti per comunicare ad un altro che ha detto una str..., metodi che evidentemente il vostro collaboratore non conosce, o peggio, non ritiene di usare all'interno dello spazio che gli viene messo a disposizione.
Il bello è che questo personaggio, indipendentemen te che venga retribuito o meno, gode di visibilità anche grazie ai miei soldi.
Buono a sapersi comunque, da questo momento in poi mi sentirò libero di offendere chiunque.
---------------------------------------------------------
Questo NON è un forum dove vengono espressi i propri pensieri a ruota libera, ma uno spazio dove vengono commentati gli articoli di chi collabora con noi.
Copertino è graditissimo al 99% dei lettori e chi scrive non è un pupazzo a cui vengono titate le palle come nei Luna Park.

FdF


Grazie alla Redazione.

@ MusteXX: la mia non è arroganza ma RABBIA. Quella che avrebbe chiunque quando ogni giorno, in TV, sulla stampa, nei discorsi al bar, ovunque, si sentisse dare addosso come se la colpa della crisi finanziaria fosse sua, del suo status lavorativo, e non, invece, degli speculatori, non della finanza globale, non dei "mercati finanziari" ossia degli strozzini planetari! Ecco perchè ho espresso questa rabbia, nonostante l'amicizia e la stima che restano verso di lui immutate, anche al direttore Blondet. Per quanto riguarda il parlare chiaramente, l'ho sempre fatto anche in questa discussione e negli interventi postati qui. "Idiozia" significa nient'altro che parlare per puro sentito dire mediatico senza informarsi, senza appurare la fondatezza di quel si dice: i dipendenti pubblici sono sempre stati licenziabili. Un tempo il loro licenziamento si chiamava "destituzione" perché il loro regime giuridico era pubblicista. Si trattava di casi rarissimi. Dal 1993 il rapporto di lavoro pubblico è stato privatizzato, ossia contrattualizza to, (grazie all'"intelligenza" dei sindacati che non riescono a difendere neanche più i dipendenti privati). I licenziamenti pur non ancora frequenti, da quel momento sono però, per cause diverse, aumentati rispetto al prencedente regime pubblicista. Dal 2001 è stata prevista anche la mobilità per gli esuberi (due anni a stipendio ridotto e se non si trova il ricollocamento in altri uffici, a casa). A fine 2011 Brunetta (in ossequio alla lettera estiva della BCE) ha semplificato le procedure per la messa in mobilità, eliminando la concertazione sindacale prima prevista. Tutto questo perchè, essendosi iniziato a concepire la Pubblica Amministrazione come un'azienda, il rapporto di lavoro pubblico è stato avvicinato sempre più a quello privato. Ora anche le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori si applicheranno, salvo deroghe espresse, immediatamente anche al pubblico impiego, per il semplice fatto che, dal 1993, a seguito della contrattualizza zione del rapporto di lavoro pubblico, lo Statuto dei Lavoratori, e dunque anche le sue modifiche, si applica anche al pubblico impiego. Tutto il resto è solo chiacchiericcio giornalistico o alla Bruno Vespa. Però faccio notare cosa significa per un lavoratore pubblico poter essere licenziato, individualmente , per motivi economici dal suo dirigente: significa non poter più dire di no ad eventuali pretese del dirigente - che anche lui dal 1997 è nominato su fiducia del politico di turno e quindi ricattabile - miranti a truccare procedimenti pubblici per favorire l'amico dell'assessore o sfavorirne il nemico. Quello che gente come te non comprende è che chi gestisce funzioni pubbliche è tenuto alla par condicio tra tutti gli interessi privati che interagiscono con la pubblica Amministrazione . E' per questo che si fanno le gare d'appalto ed i pubblici concorsi, invece di alzare il telefono e chiamare la ditta di fiducia o assumere la persona che si vuole. Ma se il dipendente pubblico è ricattabile sotto minaccia di licenziabilità per motivi economici (basta che il dirigente, al quale si sia opposto nell'imbrogliare le carte per far piacere al politico di turno, dichiari che il bilancio non può più permettersi di pagargli lo stipendio) pensi che potrà rifiutarsi di favorire o sfavorire gli interessi degli amici o nemici dell'assessore che, a sua volta, avendolo nominato lui, ha il dirigente legato alla sua volontà? Il dipendente pubblico, con la modifica dell'articolo 18, potrà solo scegliere come perdere il posto di lavoro: per licenziamento economico causato dal rifiuto di compiacere il dirigente ed il politico di turno oppure andando in galera sottostando, ricattato, a quel compiacimento. Il lavoro nella P.A. non è eguale a quello presso un'azienda privata la quale non deve fare i conti con la leggittimità, penalmente sanzionata, del proprio agire. Lo vogliamo capire questo una buona volta o no?!

Luigi Copertino
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# MusteXX 2012-04-08 02:23
Non cito per non rendere il mio messaggio chilometrico.

Per la Redazione:
Grazie per aver pubblicato integralmente il mio ultimo messaggio nonostante fosse un po' sopra le righe, non me lo sarei aspettato, grazie.

Per Luigi Copertino:
Caro Copertino, la ringrazio per essere stato finalmente esauriente, ora ho capito il suo punto di vista.
Vorrei scusarmi con Lei se, da dipendente pubblico, si è sentito offeso dal fatto che abbia fatto di tutta un'erba un fascio: ho scritto di getto e mi sono fatto trasportare dalla rabbia.

Agli utenti di FdF:
scusate anche Voi per il siparietto fuori luogo, a volte ci si lascia andare.
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# amsicora 2012-04-09 13:53
"... dipendenti pubblici sono sempre stati licenziabili"...
divertente!
"Si trattava di casi rarissimi".
Come la famosa mosca bianca o l'uomo che morde il cane...
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# amsicora 2012-04-09 14:06
"... che si fanno le gare d'appalto ed i pubblici concorsi, invece di alzare il telefono e chiamare la ditta di fiducia o assumere la persona che si vuole"

Molto divertente!
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# pelzen 2012-04-08 17:25
Posso correggere quanto dici?
"Iugula! Iugula!".
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# ryu21 2012-04-05 14:56
Loro ci salveranno!!! Ahahahaha

http://www.eurogendfor.eu/
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# Pietro G 2012-04-05 14:56
È il governo delle banche, della miseria e dei suicidi. Qualunque ignorante sa che quando si entra in recessione non si devono aumentare le tasse. Cosa ha fatto il governo "tecnico"? Ha aumentato le tasse a più non posso, nient'altro. Qualche settimana dopo che aveva annunciato che il Paese era sull'orlo dell'abisso, incapace persino di pagare stipendi e pensioni, ha rifinanziato in fretta e furia le missioni militari all'estero. Non c'è traccia di risparmi sulla spesa pubblica, in particolare sulle forniture militari, è il solito governo tassa e spendi. Siamo caduti dalla padella alla brace. Io già rimpiango Berlusconi, e mi chiedo: che cosa avrebbero scritto i giornali, tipo Repubblica, se Berlusconi avesse fatto una manovra del genere?
Buona Pasqua a tutti.
Pietro
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# EdoardoCas 2012-04-05 22:38
Perché il Berluschino non l'ha fatta approvare?
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# madmax 2012-04-05 15:16
Questi sono i tirapiedi di lusso degli usurai internazionali... caro Maurizio, non sono d'accordo che non sanno cosa e come fare... lo sanno benissimo... sanno distinguere benissimo chi è nella condizione più debole e lo massacrano... e se ne fregano perchè questo è quello che devono fare e che amano fare... sono lì per saccheggiare e rapinare tutto il possibile... ma qualcuno si ricorda di quella put... che la prima volta che si è presentata in TV al popolo italiano ha pianto per i poveri pensionati... ci ha preso tutti per il c... in diretta?... ma qualcuno si è fermato un secondo a riflettere su che personalità si debba avere per andare in TV e fare una 'parte' del genere davanti a milioni di italiani? E quell'altro? Che sapeva benissimo che era una farsa e faceva il Primo Ministro compreso del di lei dolore? che ca... di testa devi avere per tener bordone ad una 'merolata' del genere? Questi sono qui per saccheggiare e rapinare... ed i piccoli agricoltori devono sparire, non devono rompere i co..., perchè fra poco deve arrivare Monsanto... e tutta la moltitudine di indivitualità deve sparire... questi 'tecnici' non sono inetti, Maurizio, sono criminali che ci stanno massacrando con tecnica sopraffina... sanno benissimo cosa fanno, come farlo e soprattuto, sanno benissimo in nome di chi lo fanno e non è nè in nome dell'italia nè - men che meno - in nome degli italiani... sono dei criminali traditori, ed il primo della lista è quell'ottuagenario non ancora totalmente rinc... e così furbo da dire che lui non si candida per un secondo mandato... che strano... che abbia 'nasato' che al prossimo mandato si rischi davvero di essere lapidati?
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# cangrande 2012-04-05 19:50
COMPLETAMENTE d'accordo!!!
Sanno BENISSIMO ciò che fanno.
Stanno eseguendo il loro "compito".
Massacrare gli artigiani, la piccola industria, il Triveneto, l'agricoltura e i lavoratori a reddito fisso.
Fa parte di un disegno ben preciso.
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# Maurizio Blondet 2012-04-06 08:58
"Stanno eseguendo il compito" per cui sono stati messi lì: è una tesi condivisa da molti lettori ed amici.
Può darsi. Io continuo a pensare, però, che quel che vediamo sono dei professori universitari italiani: l'incompetenza delle università italiana è ben nota, questo è il risultato, e basta a spiegare quel che fanno.
Maurizio Blondet
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# Lukas 2012-04-05 15:24
Auguri di Buona Pasqua al direttore e a tutto lo staff.
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# adelauro 2012-04-05 15:30
E dell'abolizione delle Provincie che ne è stato?
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# Luigi 2012-04-06 17:11
Citazione adelauro:
E dell'abolizione delle Provincie che ne è stato?


Procede. Al 30 dicembre 2012 non ci saranno più. Ma non ci saranno più neanche diversi servizi oggi più vicini ai cittadini che si allontaneranno perché diventeranno regionali. Il risparmio che si otterrà ammonta a 65 milioni di euro. Se invece si fosse attuato il disegno di riordino proposto dall'Unione delle Province Italiane, in base ad uno studio commissionato alla stessa Bocconi di cui il professor Monti è preside, il risparmio sarebbe stato di almeno 5 miliardi. Quel disegno infatti prevedeva la riduzione a metà del numero delle Province con conseguente riduzione a metà di Prefetture, Provveditorati scolastici, enti perifici come le Direzioni del Lavoro e le sedi provinciali dell'INPS e dell'INAIL, etc., nonché la soppressione di tutti quegli enti infraregionali, creati per dare incarichi ai politici trombati, che attualmente svolgono in forma duplicata le funzioni costituzionalme nte proprie delle Province. Ma abolire le Province era più facile perchè già c'era la campagna mediatica, a base di dati falsi, messa in opera contro di loro, mentre togliere prefetture, provveditorati, sedi locali di enti nazionali ed enti creati per gli amici degli amici non era così altrettanto facile. I bocconiani hanno, anche in questo, preso la strada più facile e meno per loro faticosa. Ad ulteriore dimostrazione di quanto Blondet ha rilevato circa l'"alta competenza" dei professori e dei tecnici al governo!!!

Luigi Copertino

P.S.: E' comunque in atto il ricorso, alla Corete Costituzionale, di ben otto Regioni - quasi tutte del nord - contro le norme di Monti che hanno abolito le Province. Infatti dall'alto della loro competenza professorale i professori bocconiani non si sono accorti di aver fatto una riforma costituzionale - le Province sono previste dalla Costituzione - mediante un decreto legge ossia derogando alla procedura prevista dall'articolo 132 della Costituzione per le sue riforme (due passaggi parlamentari e maggioranza di due terzi o maggioranza relativa ma successivo referendum confermativo). Il governo Monti si è nascosto dietro una foglia di fico. Formalmente non ha abolito le Province trasformandole in enti di secondo livello (ossia con organi non eletti più dal popolo ma costituiti dai sindaci dei territori di competenza) ma ha tolto loro tutte le funzioni, che saranno trasferite alle Regioni (o ai Comuni), lasciando alle stesse Province, "svuotate", un non meglio definito ruolo di "coordinamento delle funzioni dei Comuni": in sostanza nessun ruolo. Come ha detto, su Il Sole 24 Ore, Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale, si tratta di una operazione del tutto incostituzional e, sia sotto il profilo formale che sostanziale. Ma, come dice Blondet, questo è il governo dei soloni e degli esperti (a mio giudizio Monti e soci se poco capiscono di economia, niente capiscono di diritto pubblico)! Se la Corte Costituzionale farà passare le norme di Monti, contro cui le Regioni hanno fatto ricorso, vorrà dire che aveva ragione Carl Schmitt ossia che sovrano è in realtà chi decide, ossia ha il potere effettivo, nello stato d'eccezione (nell'emergenza) - oggi quel potere di decisione lo hanno le grandi banche d'affari transnazionali che hanno commissariato gli Stati - e non il popolo o le astratte carte costituzionali che non difendono nessun cittadino e possono, da chi ha l'effettivo potere (ripeto: oggi, banche e finanza globale), essere piegate ad ogni interpretazione a seconda dei propri obiettivi e interessi.
LC.
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# antonoi51 2012-04-05 15:35
Ottimo articolo.
Inficiato però dal fatto che anche il direttore nel suo piccolo ha contribuito alla presente situazione. Quando ad ogni pie' sospinto ha attaccato Berlusconi ha portato il suo contributo al governo dei tecnici.
Quando ho letto l'articolo "La prima rivoluzione colorata" ho trovato l'interessantissi ma frase:

Qualcosa di analogo è quanto abbiamo visto nel nostro Paese con la forsennata campagna stampa per far dimettere il pur impresentabile Berlusconi. Il danno di immagine internazionale di quegli esterofili, spesso direttamente legati da interessi di loggia, fu immane tanto allora, quanto oggi. E i beneficiari ultimi possono sempre rintracciarsi in quegli stessi poteri finanziari che hanno solo da guadagnare da situazioni di crisi e che possono sempre contare su qualche prezzolato detrattore del proprio Paese.
E mi sono detto "ma guarda è proprio ciò che ha fatto il direttore Blondet!".
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# Maurizio Blondet 2012-04-06 08:59
Guardi che Berlusconi sta sostenendo questo governo. Anzi dice che sta attuando il programma che avrebbe "voluto" fare lui...
Maurizio Blondet
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# antonoi51 2012-04-06 13:38
Caro direttore io NON difendo Berlusconi come politico ma Berlusconi come capo del governo italiano. Attaccare sputtanandolo in lungo e in largo mentre ricopre quella carica vuol dire sputtanare l'intero Paese.
Lei è troppo intelligente per non capire la differenza.
In ogni caso Buona Pasqua e auguri per la sua salute.
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# Centuri 2012-04-06 21:10
Berlusconi è l'ultimo dei servi di Mario Monti. INDIFENDIBILE
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# antonoi51 2012-04-07 15:59
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggio cieco di chi non vuol vedere.
Caro Centuri io non difendo Berlusconi, difendo la carica di capo del Governo, spero sia chiaro ora.
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# amsicora 2012-04-09 13:55
Infatti Monti, dal punto di vista fiscale, sta continuando le politiche di Tremonti.
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# grafica 2012-04-05 15:55
Tecnici di governo pazzi scatenati alla guida dell'Italia... Ubriacati di una politica di cui non si rendevano conto schiacciano l'acceleratore delle megariforme mandandoci tutti allo schianto finale... Cosa gli hanno dato da bere a questi pazzoidi... Bisognerebbe rinchiuderli in riformatori per recupero di malati mentali... Per troppi anni la loro mente è rimasta immmersa in allucinogeni, droghe ideologiche e culturali nelle scuole del modernismo neoliberista... Vivono di utopie e la notte mentre dormono sognano i migliori paradisi su questa terra per tutti noi... Credetemi sono tutti urgentemente da ricoverare e metterli di nuovo sulla giusta via. Gente persa, hanno bisogno di aiuto, si sono smarriti e non se ne rendono conto... Per il loro bene noi Italiani dobbiamo prenderli e portarli in qualche alto monastero di monaci e asceti a pregare costantemente finchè magari nella loro testa non si riaccenda un minimo di buon senso e logica della realtà... Per ora sono troppo intossicati di scorie ideologiche e culturali molto dannose, hanno assoluto bisogno di una disintossicazio ne a lungo termine in ambienti ancora puri e incontaminati. Pazzi scatenati dovrebbero avere molta paura per l'alto grado di responsabilità che occupa la loro posizione. Napolitano re Giorgio è il loro padrino protettore... Senza di lui sarebbero tutti orfanelli. Ogni tanto re Giorgio deve intervenire per sgridarli se non fanno i compiti di casa che lui ha ordinato. La casa europea per loro è un diritto scontato secondo il modello neoliberista dei capricci... Trattato di Maastricht a tutti i costi... Altri trattati prima di questo per loro non né sono mai esistiti... Quoziente medio di questi supertecnici ministri 8 anni... Un contadino anche se magari non sapesse ben leggere e scrivere che per tanti anni con sacrificio abbia lavorato la terra col sudore della propria fronte per ricavarne dei buoni frutti, sono sicuro che al ministero dell'Agricoltura avrebbe le idee più chiare di come amministrare le nostre risorse agricole. Ma sai questi scolaretti sono infatuati dai libroni di Maastricht o dei trattati di Lisbona per il futuro di goveno europeo. I novelli scolaretti adesso nella scuola di governo Italia verranno promossi quando l'Italia sarà ormai un campo di rovine e aspireranno a diventre i neofuturi capi di governo europei... Sapete queste ambizioni sono più alte che del servire la loro patria nel modo più umile e responsabile possibile...
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# tricco 2012-04-05 15:57
Grazie Direttore. Auguri di buona Pasqua.
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# Debla 2012-04-05 16:08
C'è rimasto ben poco da fare... se non armarsi di mazza e forcone.. almeno per qualche decina d'anni staremo tranquilli... poi tutto tornerà come prima.
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# urbano 2012-04-05 16:20
Chi ci salverà? Gesù nel Vangelo ce l'ho a detto"... andatevene da coloro che non vi meritano e scuotetetvi anche i sandali..." Non ci resta che scuoterci i sandali.
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# alberto 2012-04-05 17:42
Qualcuno lo deve dire: l'Italia o è fascista o non è.
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# Der Freiherr 2012-04-05 19:52
Citazione alberto:
Qualcuno lo deve dire: l'Italia o è fascista o non è

Concordo in pieno!
E deve essere fascista repubblicana!
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# PIERO61 2012-04-07 11:10
Citazione Der Freiherr:
Citazione alberto:
Qualcuno lo deve dire: l'Italia o è fascista o non è

Concordo in pieno!
E deve essere fascista repubblicana!

salve e Buona Pasqua a tutti
concordo in pieno e dovrà lavorare con i pochi religiosi seri per eliminare i fumi diabolici del CVII.
Saluti a tutti
Piero e famiglia
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# VALFRED 2012-04-05 18:39
ad Antonoi51:
in parte è vero, ma bisogna ricordare quanti prima lo attaccavano per essere filo Berlusconi o filo Tremonti! (ricordo un tal Amsicora particolarmente fissato su questo punto).
Sembra la favola del padre e figlio che viaggiavano con l'asinello: qualunque cosa facessero la gente non era mai contenta!

Un commento all'articolo; c'è un proverbio che dice: "Chi sa fare, fa! chi non sa fare, insegna!"... o fa il tecnico, aggiungo io.
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# amsicora 2012-04-09 14:05
Buona Pasqua!
Non capivo perché il direttore avesse un "debole" per Tremonti, giungendo a dire che era salito sul famigerato Britannia ma solo "come privato cittadino" (in realtà all'epoca era il consigliori dell'allora ministro delle Finanze Formica) che frequentava il Bilderberg per curiosità (ma allora questo dovrebbe valere anche per Prodi e Padoa Schioppa!) e che, nonostante presiedesse l'Aspen, non contava nulla perché chi contava era il direttore, anzi la direttrice, tale Marta Dassù...
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# Rosanna 2012-04-05 18:53
Questi sono solo burattini o complici dei grossi cornuti... a ben guardarli fanno anche pena. Forse riusciranno a salvarsi dalla giustizia degli uomini per il male che stanno facendo ma da quella di Dio no.
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# rinus 2012-04-05 18:59
Mi domando cosa farebbero il 50% dei meridionali, senza un lavoro retribuiito dalla Stato? In tante localita si studia con l'unica speranza di trovare un posticino per sopravviveree magari a 1.000km da casa... Bisogherebbe portare prima l'industrializzaz ione e poi dimezzare l'impiego pubblico. Non direi che gli impiegati pubblici sono fancazzisti a prescindere, ma se hanno poco da fare si adeguano ai ritmi. A proposito, i ministri del Nord politici o tecnici si sono comportati uguali o peggio dei ministri del Sud. Quando le macchine ed i robot eseguiranno i lavori dell'essere pensante, bisognerà esaminare tutta la questione lavoro ed equivalente reddito. Pensare che quando il popolo manifesta chiede lavoro... lavoro
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# gjovi 2012-04-05 20:45
L'ideologia economica di Monti è quella che ha portato al disastro. Che l'uomo abbia una buona elequenza e conosca qualche lingua, non ne fa una persona competente. C'è solo da sperare che i partiti gli votino tutte stro... che propone, così sarà almeno chiaro di chi è la colpa del disastro che si prefigura. Credo che le uniche manovre che consentirebbero di avere una boccata d'ossigeno siano:
1) Accordo con la Svizzera per la tassa sui capitali illegalmente portati (30/40 mld di introito)
2) emettere dei Bond di piccolo taglio da vendere in Italia con i quali sia consentito per lo meno pagare le tasse. In tal caso sarebbero una sorte di moneta e potrebbero circolare.
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# Gilles 2012-04-05 20:52
Caro Luigi Copertino, un po’ mi sorprende il suo intervento, la mia storia non è molto diversa dalla sua, sono entrato incredibilmente nella pubblica amministrazione con concorso senza aiuto, dopo anni di attività nel settore privato. Potrà sembrare assurdo ma il campo d’azione in cui la raccomandazione trionfa senza limiti, per la mia esperienza è stato il settore privato, dove ho visto parenti e amici superare senza problemi la gente che lavorava veramente. In tutte le strutture private in cui sono stato infatti i parenti e gli amici stavano in ufficio al caldo e gli altri fuori a pedalare. Ma non è questo il punto, il fatto è che dobbiamo smettere di considerare lo Stato in base al puro metodo dell’efficienza e del profitto. A maggior ragione in un’epoca di crisi come questa, con la classe imprenditoriale che l’Italia si ritrova, dobbiamo accettare il fatto che lo Stato svolge prima di tutto un ruolo sociale, anche nel campo del pubblico impiego. So che questo, nell’epoca dei professori e dei tecnici, suona come una bestemmia; d’altronde i tecnici, questi tecnici, sono la quintessenza della meritocrazia, un mito che ci hanno insegnato ad idolatrare, ma che di fatto è imposto dagli stessi signori che hanno detto che solo i più forti e i migliori in natura vanno avanti e si evolvono, tutti gli altri, la massa, sono destinati all’estinzione. Ora, in Italia ci saranno 3/3,5 milioni di dipendenti pubblici e circa 20 milioni di pensionati, tutta gente improduttiva, secondo l’opinione diffusa, peccato che corrispondano più o meno al 30% della popolazione. Un italiano su tre sarebbe quindi “improduttivo”, solo che molto spesso mantiene figli e familiari vari precari, che in Italia sono ormai alcuni milioni. Tenuto conto inoltre che a molti ormai non conviene nemmeno più lavorare, tutto ciò ci dovrebbe far riflettere. Sarebbe ora che si desse spazio, almeno a livello informativo, a quelle teorie che rivalutano l’intervento dello Stato sovrano nell’economia, teorie che non si possono nominare nemmeno con le iniziali. Se non molliamo definitivamente questo genere di pregiudizi, come dice Copertino, non riusciremo mai a liberarci di questi “Tecnici”.
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# Luigi 2012-04-06 17:32
Citazione Gilles:
Caro Luigi Copertino, un po’ mi sorprende il suo intervento, la mia storia non è molto diversa dalla sua, sono entrato incredibilmente nella pubblica amministrazione con concorso senza aiuto, dopo anni di attività nel settore privato. Potrà sembrare assurdo ma il campo d’azione in cui la raccomandazione trionfa senza limiti, per la mia esperienza è stato il settore privato, dove ho visto parenti e amici superare senza problemi la gente che lavorava veramente. In tutte le strutture private in cui sono stato infatti i parenti e gli amici stavano in ufficio al caldo e gli altri fuori a pedalare. Ma non è questo il punto, il fatto è che dobbiamo smettere di considerare lo Stato in base al puro metodo dell’efficienza e del profitto. A maggior ragione in un’epoca di crisi come questa, con la classe imprenditoriale che l’Italia si ritrova, dobbiamo accettare il fatto che lo Stato svolge prima di tutto un ruolo sociale, anche nel campo del pubblico impiego. So che questo, nell’epoca dei professori e dei tecnici, suona come una bestemmia; d’altronde i tecnici, questi tecnici, sono la quintessenza della meritocrazia, un mito che ci hanno insegnato ad idolatrare, ma che di fatto è imposto dagli stessi signori che hanno detto che solo i più forti e i migliori in natura vanno avanti e si evolvono, tutti gli altri, la massa, sono destinati all’estinzione. Ora, in Italia ci saranno 3/3,5 milioni di dipendenti pubblici e circa 20 milioni di pensionati, tutta gente improduttiva, secondo l’opinione diffusa, peccato che corrispondano più o meno al 30% della popolazione. Un italiano su tre sarebbe quindi “improduttivo”, solo che molto spesso mantiene figli e familiari vari precari, che in Italia sono ormai alcuni milioni. Tenuto conto inoltre che a molti ormai non conviene nemmeno più lavorare, tutto ciò ci dovrebbe far riflettere. Sarebbe ora che si desse spazio, almeno a livello informativo, a quelle teorie che rivalutano l’intervento dello Stato sovrano nell’economia, teorie che non si possono nominare nemmeno con le iniziali. Se non molliamo definitivamente questo genere di pregiudizi, come dice Copertino, non riusciremo mai a liberarci di questi “Tecnici”


Caro Gilles,
ti ringrazio. Quoto molte delle tue osservazioni. Ho cercato di indicare una diversa via, rispetto al monetarismo liberista, nel mio intervento "Il Golpe". Ma constato che purtroppo la forza mediatica al servizio del liberismo globale è senza confronti e detta il modo di pensare generale, anche di tanti utenti di questo sito. Sono convinto che bisognerebbe creare una alleanza tra tutti i ceti di lavoratori, pubblici e privati, autonomi e dipendenti, per combattere contro l'usurocrazia globale che sembra trionfare totalmente. Ed invece non faccio altro che leggere commenti idioti che aizzano gli uni contro gli altri. "Divide et impera": esattamente quel che vogliono i poteri forti per continuare a non avere ostacoli sulla loro strada. Come invece ne ebbero negli anni Trenta quando, tra i militanti dei movimenti social-nazionali, uno slogan molto diffuso era "lavoratori di tutte le classi sociali unitevi contro i profittatori"! Ma, forse, oggi questo è troppo per i tanti microcefali in circolazione che quando aprono la bocca dimenticano di collegarla al cervello. Anche se poi, viste le dimensioni di quei cervelli, non è che ne uscirebbero perle di saggezza. Ti invito ed invito tutti a leggere, sul web, quanto vanno dicendo - anzi urlando - economisti di chiara fama mondiale come Krugman e Stiligtz o gli economisti della Modern Money Theory, quelli che hanno tirato fuori l'Argentina dal defualt. Tutti urlano all'Europa che il rigore deflazionista la porterà alla catastrofe e che la via da intraprendere per uscire dalla crisi è keynesiana non monetarista. Ma l'eurocrazia bancocratica è sorda e la stampa al suo servizio ha avuto l'ordine di dirottare il furore popolare contro i dipendenti pubblici, ottimi capri espiatori ad immediata portata di mano per gli allocchi. C'è sempre, in ogni epoca di paura diffusa, un untore o una strega da bruciare.
Cari saluti e auguri per una Santa Pasqua del Signore.

Luigi Copertino

P.S.: Grazie per la sua testimonianza circa il sistema delle raccomandazioni e del favoritismo diffuso anche nel privato. Serve per far capire a tanti utenti deficienti che non è il sistema pubblico o privato a produrre certi malcostumi ma la moralità o meno della persona, tanto se lavora nel pubblico quanto se lavora nel privato. Ancora saluti ed auguri.
LC.
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# CESCO 2012-04-05 22:03
Auguri di buona Pasqua a tutti.
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# Der Beobachter 2012-04-05 22:04
Buona Pasqua, pace, salute e serenità al direttore e alla redazione.
Qui infuria la bufera. Il premio Nobel Günther Grass ha scritto una poesia al pepe dedicata a Israele, dicendo che una guerra sarebbe disastrosa per tutti e citando i sommergibili che regaliamo al popolo eletto e la stampa (supportata dalla comunità ebraica) si è rovesciata addosso all'ottantacinquenn e, accusandolo immediatamente di essere antisemita.
Amen.
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# ogogoro 2012-04-05 22:23
La Fornero al cimitero la fornero al cimitero la fornero al cimitero!
Cari tecnocrati, continuo ad esortarvi e a pregare, raggiungete Tommaso Padoa-Schioppa, fatelo al più presto!
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# shaula 2012-04-06 05:54
Non serve pregare. Dobbiamo imparare dai loro mandanti. Loro, i personaggi scomodi li eliminano, come Kennedy, come Maffei, come... tantissimi altri. Se un poveretto preso alla gola da un Befera, prima di suicidarsi lo manda all´inferno, comincerá ad essere difficile che un altro "tecnico" desideri sostituirlo nel suo ruolo di boia di onesti lavoratori. Dove sono finiti i brigatisti rossi neri o verdi? Adesso che avrebbero un ideale serio per cui lottare, liberarci da uno Stato servo degli usurai, che ci opprime e ci uccide, sono vigliaccamente assenti.
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# Brancaleone 2012-04-05 23:28
Direttore,
questo articolo è di una chiarezza incredibile.
Con l'occasione una felice Santa Pasqua a tutti.
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# milvus 2012-04-06 00:02
Non ho seguito gli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto i leghisti accusati dalle guardie di finanza, i cani sguinzagliati dai tecnocrati comunisti, in accordo con qualche giudice (alla Di Pietro di Mani Pulite), per iniziare, da qui ad aprile prossimo, con la vecchia tecnica dell'eliminazione della concorrenza previa, e togliere di mezzo partiti, tipo la Lega, che sbancano o potrebbero vincere le prossime elezioni. I tecnocrati,a parte non fare nulla, sono lì, per adoperare le guardie di finanza, loro amici, ed elinimare concorrenze elettorali prossime. Forse, se si votasse oggi, la Lega vincerebbe, o no?
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# milvus 2012-04-06 00:21
Il signor commentatore "Cangrande" lo ha riassunto benissimo: i tenici sono lì, per l'unica funzione che ha avuto la ex "opposizione" a stampo comunista: massacrare la Lega, che è rimasto l'unico partito che potrebbe non solo far rifiorire tutta l'economia, anche con la lira, ma creare un giusto equilibrio tra il privato ed il pubblico in funzione del bene del Paese. Non fu la Lega di Bossi ad opporsi all'IMU? Allora loro gli hanno sguinzagliato i cani-finanzieri, in accordo con i giudici, sempre amici loro, affinchè la gente non li voti, e... giocando a battaglia navale in Parlamento,a ffondano coloro che gli danno fastidio.
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# metafisico 2012-04-06 07:05
Credo che come al solito Gesù Cristo abbia una parola giusta per ogni occasione" vendi tutto e seguimi".
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# Pierpaolo 2012-04-06 07:18
E' notorio che l'aumento delle tasse è destinato, volenti o nolenti, ad incrementare il debito pubblico.
E' per questo che CHI PAGA LE TASSE (pur potendo evadere) DANNEGGIA ANCHE TE (che non puoi eludere perché sei lavoratore dipendente o pensionato ed hai comperato la casa che abiti).
INCORAGGIALO A DESISTERE!
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# Catello 2012-04-06 07:19
Ai tempi della balla del picco del petrolio c'erano migliaia di esperti i quali se dicevi su internet che il picco non c'era, ti saltavano addosso prendendoti per ignorante, citando report di centri studi prestigiosi. Stessa cosa per l'effetto serra poi diventato riscaldamento globale, poi mutamento climatico: tutti i maggiori esperti della terra lo confermavano, ma l’allarme è cessato dopo che gli Stati si sono rifiutati di pagare la carbon tax.
Purtroppo i "tecnici", che studiano e ripetono le verità dei massimi esperti planetari, stanno perfino ad un gradino più in basso di questi nel campo della conoscenza.
Invece ad un gradino ancora più basso del prestigio sociale trovi gente che prende tutto per buono senza crederci tanto, oppure gente che ragionando con la propria testa riesce ancora a capire qualcosa.
E' chiaro quindi che se i tecnici al governo in Italia non verranno aiutati ed anche pesantemente corretti dagli ignoranti medi che stanno in parlamento, ci porteranno al disastro. Però non sono in malafede: sono implicitamente ed inconsapevolmen te complici di un sistema a cui devono tutto.
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# publied 2012-04-06 09:17
Non sono tecnici, infatti, bensì tennici.
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# pippo1 2012-04-06 09:24
Premetto ovviamente che sono una partita IVA che porta a casa un netto di 15.000 euro l'anno... se non fosse per la casa che mi hanno lasciato i miei genitori sarei nei pasticci... invece con i duecento euro mensili che porta a casa pure mia moglie, abbiamo messo al mondo un bimbo e speriamo di averne anche un altro... volevo dire che allo stato attuale gran parte delle attività commerciali sopravvivono solo grazie agli stipendi "sicuri" (beati loro) degli statali. Se si riducono tali stipendi (pensa in che razza di circolo vizioso ci siamo infilati) gran parte dei posti di lavoro delle attività commerciali se ne vanno a ramengo... siamo prigionieri di questa trappola sociale. Ovviamente sono sicuro che i tecnici, la pubblica amministrazione , non l'hanno toccata, non perchè avrebbero distrutto tutto il tessuto commerciale; sarebbe questa una cosa quasi divina, ma poichè sappiamo che i nostri tecnici lavorano per mammona e non per Dio, i motivi delle loro scelte sono dovuti solo ad altri tornaconti.
Un saluto a tutti Voi.
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# alberto 2012-04-06 10:06
... e i cretini stanno anche distruggendo l'industria italiana delle auto di lusso, quella della cantieristica nautica, quella dei porti turistici.. .Amici: andate a vedere il sito di "Forza Nuova"!
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# Gilles 2012-04-07 08:44
Caro Copertino, molto spesso ho la sensazione, non certo la presunzione ci mancherebbe, di essere solo e di parlare sostanzialmente solo a me stesso, anche se scambiare le idee è una cosa che dovrebbe essere assolutamente naturale tra esseri umani che ragionano. Ma a me la solitudine, per così dire, non fa paura e da oggi scopro che almeno qui dentro siamo in due a pensarla in un certo modo. E poi sì, è chiaro che mi riferisco alla MMT, della cui diffusione, un giorno dovremo riconoscere il merito all’innominabil e. Saluti e buona Pasqua.
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# Luigi 2012-04-07 12:53
Citazione Gilles:
Caro Copertino, molto spesso ho la sensazione, non certo la presunzione ci mancherebbe, di essere solo e di parlare sostanzialmente solo a me stesso, anche se scambiare le idee è una cosa che dovrebbe essere assolutamente naturale tra esseri umani che ragionano. Ma a me la solitudine, per così dire, non fa paura e da oggi scopro che almeno qui dentro siamo in due a pensarla in un certo modo. E poi sì, è chiaro che mi riferisco alla MMT, della cui diffusione, un giorno dovremo riconoscere il merito all’innominabil e. Saluti e buona Pasqua


Caro Gilles,
grazie ancora. Anch'io soffro quella solitudine che dici. Almeno adesso la soffriamo in due. Ancora auguri.

Luigi Copertino
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# milvus 2012-04-07 11:36
Molto interessante la spiegazione del dottor Copertino tra pubblico e privato. Mussolini, nella rivista Gerarchia scriveva, nel 1925: "Un capitalista intelligente non può aspettarsi nulla dalla miseria" E questi qua? Sarebbero intelligenti?
Uno stato che non ha sacche di raccolta purulente socialmente stantie, che è forte, poderoso, che unisce il pubblico al privato, nella disciplina, nell'interesse del cittadino in azione congiunta e non crea conflitti, la mente umana lo giudica oppressore e limitatore della libertà, non è assurdo tutto ciò? Questi sono tecnici del rinnego. Mussolini, fu l'ideatore della collaborazione sociale tra i lavoratori della città e del campo, però per i poteri forti di allora, stabiliva Stati totalitari. Allora come oggi, forse molto peggio di allora, doveva scoppiare una guerra, però fu la guerra che volle creare una immagine pubblicitaria del pensiero fascista, come del pensiero nazionalsociali sta tedesco, minaccia terribile agli opposti sistemi: capitalismo liberale e marxismo bolscevico, oggi sfociato nel misto-cinese. E inspiegabile dunque che oggi scoppino guerre a catena e dappertutto, e non si pianifichi la produzione pubblica e privata, sotto una moneta nostra, la lira, si accetti una casta di deficienti, tiranni, criminali, ben peggiore del sentimento di odio instillato dalla cassa mediatica contro le frme statali integrate a stampo fascista, o comunque più poderose per i poteri forti. Finiremo come la Germania dell'est, annientata dal comunismo, però a noi chi ci annette?
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# milvus 2012-04-08 22:05
Se ho ben capito sembrerebbe che le crisi dei Paesi considerati debitori, soffrano le sevizie dei "fondi avvoltoio". Il Dipartimento di Giustizia americano può inviare una lettera alla Corte D'appello in casi di reclami del debito di un Paese attraverso il NML Capital LTD, una società controllata da Elliot Associates, fondo di inversione creato da Paul Singer, lobbysta del Congresso americano che si dedica ad acquistare buoni o valori di debito pubblico di Paesi con problemi, a bassi costi per poi eseguirli a valori nominali usando il potere politico americano ed indurre quello Stato o la sua giustizia a prendere decisioni politiche! Contro lo Stato stesso, forzandolo a pagare pressionando il cittadin in tal maniera, loro vincono fortune enormi per debiti al momento fittizzi, ma nella cui creazione del debito non ha partecipato e nemmeno contribuito.Sono speculazioni che profittano e creano crisi politiche, forse come quella che ha coinvolto Bossi d'improvviso adesso, per piombare sopra le vittime, sottrarre loro sangue, distruggendo ancora un po'. Questo sembra capiti anche in Grecia. Può anche essere che lo Stato americano fermi il carro negando l'appoggio al multimiliardari o Singer, però le ragioni di tale beneficio non si conoscono mai, nel gioco bancario però vanno a beneficiare in quel momento un altro Paese di loro convenienza.
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# grafica 2012-04-10 20:57
Scomettiamo che la voragine del debito pubblico aumenterà ancora più paurosamente nei prossimi anni? Magari questo Monti non ci sarà più, ce ne saranno altri al suo posto, magari ancora più bravi di lui... Ci sono uomini che son pagati apposta per mandare in rovina interi Stati e nazioni... Monti se ne uscirà con liquidazione e un superbonus altissimo come premio per aver svolto con alta professionalità il suo incarico di capo del goveno. Verrà premiato.
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# lettera41 2012-04-11 12:51
Sarebbe anche interessante sapere a quanto ammontano STIPENDIO e BONUS del FIGLIO di MONTI, vice-president della banca MORGAN-STANLEY, che presta denaro al governo italiano ai tassi da usura che conosciamo e che è privilegiata nella riscosione degli interessi.
Sarebbe interessante sapere quanto pagano al papà attraverso il figlio.
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# lettera41 2012-04-11 12:42
Ricordo che gli unici che si oppongono al governo Monti sono la Lega e il Bossi malato.
Cari saluti
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# pelzen 2012-08-08 23:56
Ci sono alcune considerazioni da fare:

IMU: nei fabbricati rurali da accatastare obbligatoriamen te entro il 30.11.2012 l'Imu ha avuto un'impennata di oltre il 300%. Grazie Monti, ma sopratutto grazie Berlusconi e Tremonti (il vero fautore di questa manovra);

Immobiliare Italiano:
l'80% dell'immobiliare in Italia è in mano alle finanziarie e alle banche (stessa famiglia per chi ancora non lo sapesse). I valori immobiliare italiani delle case sono messi nei libri contabili delle banche al valore di mutuo, dai quali percepiscono interessi che parlare di usura sarebbe nulla. Gli stessi immobili ora valgono il 20/30 % in meno, ma nessuna banca intende ricapitalizzare i propri "assetts" deprezzandoli, cosa questa che porterebbe l'intero sistema bancario al totale fallimento. In più, e dato l'attuale stagnazione dell'economia consumistica, con i vari licenziamenti e l'aumento delle tasse dirette ed indirette molti hanno deciso di non pagare le rate dei mutui e le banche hanno di conseguenza deciso di pignorare questi immobili, ma ai valori di acquisto pertanto si trovano ad avere, come conseguenza di queste azioni, immobili accorpati a valori fittizi che valgono oltre il 30/40 % in meno rispetto al valore di mercato.
Questo, come logica conseguenza, crea distorsione del mercato che registra ufficialmente un deprezzamento "solo" del 10/15 %, mentre nella realtà è oltre il 30%. Ma perché tutto questo accade in Italia, mentre in Spagna sono alla canna del gas, risposta: è solo questione di tempo e fra un anno o meno l'Italia si troverà con una bolla immobiliare a livelli stellari che quella spagnola a confronto sembrerà un semplice petardo.

Abbiate fede, l'immobiliare in Italia scenderà ancora e di tanto, ma tanto tanto...
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