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> Venerdì 12 Dicembre 2008
Conti bancari "dormienti"
Navigando casualmente sul sito de "Il Sole 24 Ore", scopro un link ad un database del Ministero dell'Economia relativo all'elenco dei depositi dormienti di cui alla recente normativa in merito.

Di seguito il link: www.ilsole24ore.com/includes2007/frameSole.html? http://depositidormienti.mef.gov.it/
 
Rilevo che, scandalosamente, è possibile inserire i dati di cognomi / nomi / anni di nascita / provincia, o semplicemente anche uno solo di essi, per effettuare query che restituiscono i dati relativi a: cognome, nome, data, luogo di nascita e provincia del'intestatario del conto, nonchè i dati dell'intermediario e l'identificativo del rapporto del conto cosiddetto "dormiente"!
 
Mi pare una vicenda tanto simile al famoso ultimo schizzo d'odio del "compagno" Visco, che consentì la pubblicazione dei dati dei redditi degli italiani poco prima della sua dipartita dalla poltrona governativa che occupava con Prodi.
 
Possibile che in questa italietta non riesca non dico a montare una rabbia furibonda, ma almeno a delinearsi un sia pur minimo scatto d'orgoglio che possa tentare di far breccia nel profondo marciume del sistema? Come si può tollerare questo ennesimo oltraggio alla dignità di un consistente numero di persone? E qui cito Massimo Fini. Avrei dovuto scrivere "sudditi", non "persone".
 
Silvano A.



Guardi, a me non sembra uno schizzo d’odio alla Visco. Quello esponeva i contribuenti alle curiosità indiscrete di vicini e della malavita.
I conti dormienti sono altra cosa: appartengono a persone defunte, o ignare. Sono per lo più di poco conto.
Il database che lei vede così male è il solo modo, per un figlio o un nipote, di vedere se per caso il nonno o lo zio hanno lasciato qualcosa nel conto corrente, e “risvegliare” il conto...
Piuttosto, è l’uso che lo stato vuol fare dei conti dormienti ad essere truffaldino. Vogliono usare gli introiti per compensare quelli che hanno perso soldi in speculazioni sbagliate. Invece, l’unico modo corretto è usare quei fondi per il bene di tutto il popolo italiano senza distinzioni: ossia metterlo a diminuire il debito pubblico, il disavanzo primario.

Maurizio Blondet



 
> Venerdì 12 Dicembre 2008
98 miliardi!
Egr.Direttore,

la presente solo per segnalarLe, qualora non ne fosse informato, del  ricorso presso il Tar da parte dei Concessionari del settore dell'intrattenimento (Lottomatica, Videolot Rete e Sisal Lot) contro la richiesta di risarcitoria per un danno erariale di 98 miliardi di euro  http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S.pdf
Non serve che Le dica che la riscossione anche solo di una parte del  dovuto potrebbe essere impiegata proficuamente per alleviare il peso fiscale sulle famiglie più bisognose, finanziare il settore produttuvo, magari promuovere interventi pubblici per le infrastrutture o la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Certo che darà a questo fatto (pressoché non riportato in tutti gli organi di informazione italiani) il dovuto rilievo,

Le rinnovo i più cordiali saluti.

Stefano Ostinelli


Ecco fatto: mobilitiamoci!!

Maurizio Blondet



 
> Venerdì 12 Dicembre 2008
Per il bene comune - Palestina
Salve Direttore,

ringraziandola per la continua opera di informazione che porta avanti le vorrei segnalare che qualcuno si muove effettivamente per affrontare la criminale azione dell' "unica democrazia del medioriente". Giovedì scorso ho partecipato alla presentazione di un libro di Ilan Pappe, che forse conoscerà già, presso la sede di Per il Bene Comune. La presentazione era diffusa attraverso il web per tutti gli interessati. Devo ammettere che, oltre a Lei e a tutto lo staff di Effedieffe, ben pochi ho sentito denunciare i crimini che si stanno perpetrando e mi ha fatto piacere che gli organizzatori di questa quasi sconosciuta lista civica nazionale si battano anche per questa causa.
Mi permetta una domanda: non ho mai letto qualche Suo articolo che parlasse o solamente citasse Per il Bene Comune, c'è un motivo particolare?
Personalmente (la leggo ormai da 2 anni e condivido in larga misura i Suoi articoli) ero quasi convinto di rinunciare al mio voto alle ultime elezioni, soprattutto dopo quello che trovavo scritto sul sito sui vari partiti, ma la scoperta di questa lista civica mi ha portato a darle il mio voto, almeno per le belle intenzioni.
 
La saluto, con grande stima
 
Babini Mattia


 
> Giovedì 11 Dicembre 2008
Banchiere suicida
Buongiono Direttore
 
le segnalo questa notizia che sembra passata inosservata agli altri media, e mi sembra invece interessante

 
 
Alex Widmer, chief executive di Bank Julius Baer, una figura di assoluta prominenza nel settore bancario svizzero e mondiale,
e' morto improvvisamente all'eta' di 52 anni, si legge in un comunicato di Julius Baer.  Secondo una fonte interpellata da Reuters amici vicini alla famiglia di Widmer hanno detto che il banchiere si sarebbe suicidato.

fonte:
www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=649719
 
 
Saluti
 
Alberto Bergamaschi (GE)


Ebbene sì. Ecco un banchiere che si spara; non capita tutti i giorni.

Maurizio Blondet


 
> Giovedì 11 Dicembre 2008
Una fatwa cattolica contro Magdi Allam
Direttore,
si faccia due risate.

In fondo è anche suo vicino di casa !

A me dispiace solo che ci vanno di mezzo anche i miei soldini.


....................

Tempo fa, lo stato italiano regalò una costosa scorta a Magdi Allam, giornalista meglio noto come il Pinocchio d'Egitto per la maniera creativa con cui si inventava le notizie, in combutta con l'ufficio disinformazione dei servizi creato da Pio Pompa e altri buffi personaggi.

Lo status symbol della scorta gli fu regalato, come lui stesso ci rivela (Magdi Allam è di un'ingenuità disarmante, a volte) perché:
a) un suo amico del SISDE gli avrebbe detto che Hamas - che non ha mai compiuto azioni militari al di fuori della Palestina - lo voleva uccidere

b) un mitomane, peraltro mai inquisito, gli avrebbe mandato una mail in cui diceva che lo avevano pagato per uccidere Magdi Allam

c) Pietrangelo Buttafuoco, sferzante commentatore di destra ma non islamofobo, avrebbe scritto una poesia satirica sul suo conto.
Lo scandalo della scorta a Magdi Allam è arrivato anche in parlamento, grazie a un'interpellanza del senatore Luigi Malabarba.

L'interpellanza non ha impedito che, tempo dopo, venisse addirittura ampliata la scorta, con la scusa che la zona di Fabbrica nel viterbese, dove abita Magdi Allam, sarebbe piena di cellule islamiche "dormienti": così dormienti che non ci sembra siano mai state nemmeno fatte oggetto di inchieste.

Ma ora un nuovo pericolo incombe sulla vita di Magdi Allam. Lo rivela in anteprima in un'intervista al Tempo:

Chiede l'intervistatore:
"Lei ha subito diverse minacce di morte ed oggi dopo questo suo passaggio, la situazione è peggiorata?"
Risponde Magdi Allam:
«Sì, mi sono arrivata nuove condanne, non solo da parte degli estremisti islamici. Anche da esponenti cattolici. Posso, comunque, dire che ho avuto anche tante manifestazioni di affetto e solidarietà».
Rileggete con attenzione: dice "esponenti cattolici" proprio in risposta alla domanda sulle "minacce di morte".

Ora, è un bel problema per la sua scorta. Perché a Fabrica di Roma, i cattolici mica sono cellule dormienti: basti pensare che proprio accanto al Duomo, sorge una grande fortezza, ideale per nascondere militanti cristiani.

C'è poi la Collegiata di San Silvestro, con il suo campanile perfettamente adatto al lavoro di un cecchino.

C'è la chiesa di Santa Maria della Pietà. C'è pure quella dedicata a San Sebastiano, una sorta di kamikaze ancora oggi caro ai fanatici per aver preferito la morte come shahid al rispetto per la legge di stato.

A Fabbrica, operano infine vere e proprie centrali di donne velate ed estremiste, come l'Istituto del Divino Amore e le Suore Carmelitane di San Giuseppe. E quelle cellule non dormono.

Miguel Marrtinez

LinK:
http://kelebek.splinder.com/Una+fatwa+cattolica+contro+Mag
8.12.08

....................

Saluti,

Nicola Donato


 
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